Mese: Febbraio 2025
Venerdì 21 febbraio alle ore 18, presso il Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone di Vercelli, appuntamento ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, per la presentazione del volume Geobiologia e Feng Shui nei Sacri Monti Unesco, durante la quale, i due autori, Angelo Bodo e Veronica Marcelletti, parleranno di energie telluriche e cosmiche a cavallo tra la geobiologia occidentale e il Feng Shui orientale con anche, in conclusione, una imperdibile dimostrazione di radiestesia e rabdomanzia, tecniche diffuse nell’antichità e ancora oggi usate per la ricerca di vene d’acqua nel sottosuolo.
Non era raro, infatti, nelle campagne, ancora fino a qualche decennio fa, rivolgersi al rabdomante per sapere dove scavare un pozzo o cercare una sorgente. Disciplina antica e misteriosa, praticata sin dal III millennio a.C. dalla Cina all’Egitto, la radiestesia vede ancora oggi lo scontro tra scettici e “credenti”, nonostante non manchino le testimonianze di molte persone che giurano che il rabdomante abbia ridato nuova vita a terreni apparentemente aridi e senz’acqua.
Il libro, nello specifico, ha l’intento di svelare antiche sapienze che sono state utilizzate per l’edificazione dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, unendo la Geobiologia e il Feng Shui.
Un viaggio alla scoperta dei luoghi Sacri più importanti del Nord Italia e meta di moltissimi visitatori e pellegrini in cammino verso la propria interiorità.
Angelo Bodo, Geobiologo, Radiestesista e Rabdomante è iscritto all’Associazione Italiana Radiestesisti. Fra il 2009 e 2012 presso il Politecnico di Torino ha tenuto lezioni dal titolo “Energie della Terra nell’abitare, problemi e soluzioni” e nel 2014 con Veronica Marcelletti, Master Feng Shui, un’altra lezione dal titolo “Il benessere nell’abitare tra Oriente e Occidente”. Collabora con architetti e costruttori per rilevare le geopatie in terreni da edificare e bonificarle.
Veronica Marcelletti dal 2011 segue il percorso formativo presso l’Accademia Italiana di Architettura Feng Shui di Verona, dove oggi è coordinatrice Responsabile e Formatrice dell’Accademia stessa per la regione Piemonte. Progettista e disegnatrice Cad 2d e 3d ha lavorato presso uno studio d’ingegneria dal 2004 al 2012 facendo esperienza di edilizia, impiantistica e cantiere.
Per rimanere sempre aggiornati sugli appuntamenti del Museo Leone, è sufficiente iscriversi alla newsletter o consultare tutte le iniziative anche sul sito www.museoleone.it e sulle pagine facebook e instagram Museo Leone e museo_leone_vercelli
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Redazione di Vercelli
Giovedì 20 febbraio alle ore 18,00 presso la Biblioteca Civica “Giovanni Canna” di Casale Monferrato, prenderà il via la rassegna letteraria “Casale che legge: quattro storie in collina”: iniziativa dedicata alla narrativa contemporanea realizzata in collaborazione con Neos Edizioni, che per la rassegna ha stretto una media partnership con la testata “Il Monferrato”.
La rassegna si articolerà su quattro appuntamenti che avranno per protagonisti altrettanti autori con le loro opere, legate da un filo conduttore comune: i paesaggi collinari; su questo sfondo le storie affronteranno temi profondi e di interesse comune, come gli anni di piombo, la diversità, l’amicizia e l’amore.
Il primo incontro vedrà come protagonista Patrizia Monzeglio che presenterà “La ragione del silenzio“, un giallo ambientato tra Casale e la Torino degli Anni di piombo: un intreccio avvincente che alterna suspense e azione, mettendo a confronto due generazioni.
Da un lato Letizia che dovrà affrontare le conseguenze delle scelte compiute in gioventù, dall’altro Michele che si troverà a fare i conti con un passato recente troppo presto dimenticato.
Solo attraverso il dialogo i due riusciranno a dare un significato autentico ai temi del Cafè Philo e a ricomporre i frammenti di una storia intrecciata con gli eventi drammatici degli Anni di piombo.
Si proseguirà giovedì 20 marzo, alle ore 18,00 con Ernesto Chiabotto che introdurrà “I Buonanima“, una storia intensa e carica di emozioni.
Giovedì 17 aprile, sempre alle ore 18,00, sarà la volta di Licia Allara che presenterà “Il respiro della formica“, un romanzo che esplora la complessità delle relazioni umane.
Concluderà gli incontri della rassegna, giovedì 15 maggio, alle ore 18,00 Giovanni Casalegno con “Una primavera italiana“, opera che racconta storie di vita e cambiamento.
Durante gli incontri, il pubblico potrà assistere a letture di brani tratti dai romanzi e a momenti di intrattenimento musicale curati dall’Istituto Musicale Carlo E. Soliva, godendo così un’esperienza immersiva e coinvolgente.
L’ingresso agli incontri è libero fino a esaurimento posti.
Per ulteriori informazioni:
Biblioteca Civica di Casale Monferrato
tel. 0142-444246
Email: bibliote@comune.casale-monferrato.al.it
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Redazione di Vercelli
Sabato 15 febbraio, alle ore 16, a Crescentino, nel teatrino Mimmo Candito, Giovanni Mongiano, attore e regista, presenterà il suo libro “La felicità e altre commedie”, uscito ad ottobre 2024, in dialogo con Alberto Bollo, responsabile della Biblioteca Civica Deregoriana.
Il volume racchiude 8 opere teatrali, scritte nell’arco di una lunga vita dedicata al teatro, una parte significativa della sua notevole produzione come drammaturgo.
Mongiano, attualmente in tournée con “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello e prossimo al debutto come regista e attore in “Il vangelo secondo Pilato” di Eric Emmanuel Schmitt, è molto attivo sul territorio, dove è direttore artistico per le stagioni del teatro Viotti di Fontanetto Po e del teatro Angelini di Crescentino.
La presentazione del libro sarà l’occasione di ripercorrere attraverso le sue opere, tutta una vita dedicata al teatro, soprattutto il periodo giovanile, quando dopo la scuola del Teatro Stabile di Torino, per tanti anni lavorò nelle più importanti compagnie nazionali con molto successo.
I testi presenti nel volume contengono la trilogia musicale, dedicata ai grandi musicisti Giovan Battista Viotti, Antonio Vivaldi e Niccolò Paganini, rappresentati in molti teatri in collaborazione con la Camerata Ducale, diretta da Guido Rimonda. E poi “No, Pirandello no!” che racconta le peripezie comico-grottesche di un piccolo attore del primo Novecento, periodo storico di cui Mongiano è studioso, poi “Memorie di un pazzo”, ispirato e dedicato a Gogol, uno dei suoi autori più amati.
Tutti i testi sono stati messi in scena, tranne l’inedito “Vincent”, sulla vita travagliata di Van Gogh, e sui deliri riservati post mortem a un pittore emarginato in vita.
Conclude il libro “La felicità”, commedia tenera e graffiante, in parte autobiografica, dove il protagonista, un vecchio attore, ma ancora molto arzillo, è ormai relegato in una casa di riposo, dove però si diverte, per mantenersi vivo, a combinare piccoli guai al prossimo, in attesa della resa finale.
La cifra stilistica di Giovanni Mongiano è raccontare storie anche drammatiche sempre nel segno della leggerezza e dell’ironia, con uno sguardo disincantato sul mondo, sia che stia descrivendo la vita di grandi musicisti, sia quella di piccole figurine che possiamo incontrare tutti i giorni. Dalle sue opere traspare sempre, senza sottintesi, il suo grande amore per il palcoscenico.
L’incontro di sabato si preannuncia pertanto divertente e sicuramente affascinante, viste le qualità affabulatorie di Giovanni Mongiano.
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Redazione di Vercelli
La risaia non è solo un luogo di coltivazione del riso, ma un ecosistema vivo e pulsante, dove natura e attività umana si intrecciano in un delicato equilibrio.
Questo concetto è stato al centro dell’incontro dell’11 febbraio all’I.I.S. Cavour di Vercelli con la Dr.ssa Raffaella Pagano, esperta dell’Ufficio Europa della Provincia di Vercelli.
Pagano ha guidato gli studenti attraverso una scoperta approfondita della biodiversità delle risaie.
L’evento, organizzato da Giulia De Santis ed Elena Ferraris nell’ambito della Rassegna Culturale, ha offerto una panoramica dettagliata sulle peculiarità naturali di questo habitat.
Al centro della discussione, i fontanili, vere e proprie sorgenti d’acqua pura che garantiscono la vita a un’incredibile varietà di specie animali e vegetali.
Queste piccole oasi idriche sono rifugi sicuri per anfibi come rane e tritoni, ma anche per insetti come le libellule.
Uccelli come aironi e garzette frequentano questi ambienti per la ricchezza di cibo e la sicurezza che offrono per la nidificazione.
Il ritorno del lupo nelle aree limitrofe rappresenta un segnale importante: testimonia l’equilibrio di un ecosistema capace di sostenere anche grandi predatori.
Non meno importante è la straordinaria varietà botanica presente nelle risaie, numerose sono le piante che arricchiscono il paesaggio e contribuiscono alla depurazione naturale delle acque.
La risaia, se ben gestita, può essere un ambiente in cui la produzione agricola e la conservazione della biodiversità si sostengono a vicenda.
La Dr.ssa Pagano ha evidenziato come la conservazione di questi habitat non sia solo una questione di tutela ambientale, ma anche un valore aggiunto per la qualità della produzione agricola stessa.
Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno avuto modo di riflettere su quanto sia importante comprendere e rispettare gli equilibri della natura.
Hanno posto domande, osservato immagini e approfondito il ruolo che ciascuna specie svolge all’interno di questo ecosistema.
Alla fine della giornata, una consapevolezza è emersa chiaramente: la biodiversità della risaia non è un dettaglio secondario, ma un elemento fondamentale per garantire un futuro sostenibile all’agricoltura e alla natura.
Forse, tra questi studenti, ci sarà chi sceglierà di impegnarsi per difendere e valorizzare questo patrimonio prezioso.
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Redazione di Vercelli
Augusta Frigiolini: occhi grandi, curiosi, spalancati sul mondo, perché c’è sempre qualcosa da vedere e da conoscere.
Era un’interlocutrice attenta, sapeva ascoltare, così come aveva fatto per tanti anni nel suo lavoro all’ASL.
Strano destino: la fanciulla bionda, alta, spiritosa, nata e vissuta in una grande casa nel cuore di Varallo, condivisa con i fratelli Giovanni, Pinuccia e Ferruccio, si era innamorata di un coetaneo che abitava nel paese che chiude la Valle: Gigi, un uomo brillante, colto, discreto, che possiede la casa più bella di Serravalle, nata da un progetto dell’Ingegner Burdisso, dipendente della Cartiera Italiana negli anni Trenta.
Superato il vialetto d’ingresso che corre parallelo ad un giardino suddiviso simmetricamente in aiuole con fiori e alberi ornamentali, emerge la casa su più piani, caratterizzata dalla bicromia che alterna il rosso al bianco, mattoni e cemento, culminante in un’altana dai vetri policromi, sul retro lo spazio per l’orto è delimitato al fondo da un edificio basso per ricoverare attrezzi, legna e fungere da magazzino.
In questa casa elegante e austera Augusta visse giorni felici con Gigi.
Circondati da amicizie sincere Augusta e Gigi uscivano volentieri, amavano frequentare i mercatini d’antiquariato, pranzare in piccoli locali, gustando le portate servite agli avventori.
In casa non mancava mai un dolce: Gigi conosceva i gusti di Augusta e non esitava ad attingere alle più rinomate pasticcerie.
Purtroppo a Natale 2023 Augusta fu ricoverata in ospedale a Borgomanero e da allora la sua salute declinò: Gigi le fu sempre accanto, affrontando quotidianamente i viaggi in auto per recarsi in ospedale, non dimenticando mai di coccolarla offrendole qualche dolcetto, o portandole le sue riviste preferite.
La sera tornava a casa, chiudeva la porta, apparecchiava e pensava che il giorno dopo sarebbe stato meglio.
Il ritorno a casa di Augusta fu accolto con gioia: Gigi aveva cercato di adattare gli spazi alle mutate esigenze.
I giorni scorrevano sereni, ma lo stame della vita, quello a cui è legato il destino di ogni uomo, si andava inesorabilmente accorciando: a seguito di un nuovo ricovero Augusta chiese l’Unzione degli Infermi, che accolse con grande serenità, accomiatandosi lentamente e con dolcezza dalla vita.
Lei ha compiuto il suo cammino, è giunta alla meta nei cieli, mentre Gigi ha bisogno di sentire tutto il calore delle Persone che gli vogliono bene, e, con discrezione, sapranno manifestargli la loro vicinanza.
Con affetto.
Piera Mazzone
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Redazione di Vercelli
Proseguono le serate di “Un canto nella notte” a cura della Fraternità della Trasfigurazione: l’appuntamento è per sabato 22 febbraio alle ore 21,00 nella magnifica cornice della Basilica di S. Andrea.
Proiezioni, testi poetici, passi biblici e musiche favoriranno il raccoglimento e la meditazione per lasciarci guidare dall’esperienza spirituale di S. Teresa di Lisieux nella ricerca di una fede confidente e profonda, colma di pace e di abbandono.
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Redazione di Vercelli
Nella mattinata odierna, martedì 11 febbraio, il sindaco Francesco Pietrasanta ha incontrato i rappresentanti del “Comitato per la memoria dei benefattori” delle lapidi distrutte nell’asilo di Doccio, Stefano Aietti e Franco Cameroni.
Pietrasanta ha dichiarato: “Questa mattina ho incontrato i rappresentanti del “Comitato per la memoria dei benefattori”, insieme a loro ho condiviso la nota pervenutaci dalla Soprintendenza belle arti che avvia il procedimento disciplinare avanzando una sanzioni di 35mila euro. Adesso abbiamo 120 giorni di tempo per presentare un nostro progetto per il recupero dei manufatti che potrebbe poi sostituire la multa. Ovviamente tutto verrà concordato con gli uffici della Soprintendenza. Il costo non è importante, importante è recuperare ciò che è stato perso e rispettare la storia di Doccio. Per tutelare il Comune di Quarona ci siamo affidati a un avvocato che avrà anche il compito di chiedere i danni ai responsabili del disastro”.
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Redazione di Vercelli
La comunità di Quarona e le Autorità accoglieranno sabato 22 febbraio alle ore15.30, nel parco dell’asilo Zuccone, il nuovo Parroco Don Giorgio Malvestio. (In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà nel salone dell’oratorio).
Alle 16.30 sarà celebrata la Santa Messa in Chiesa Parrocchiale e al termine è stato organizzato un rinfresco di benvenuto all’oratorio.
L’appuntamento a Locarno è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 10,00 e a Doccio (sempre domenica 23 febbraio) alle ore 16,00 nelle Chiese parrocchiali.
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Redazione di Vercelli
Sabato 15 febbraio alle ore 10 nella sede Anpi di Crescentino, piazza Caretto 1, tesseramento 2025 e illustrazione delle iniziative dell’associazione.
Prossimi appuntamenti, gratuiti e aperti a tutti:
8 marzo mostra “Risaie e mondine”, inoltre il recital tratto da La buona novella di De André a cura di Silvana Mossano e Sergio Salvi.
13 marzo ore 20.30 incontro sui decreti sicurezza con Livio Pepino.
“Chi condivide i valori dell’associazione, può iscriversi all’Anpi e dare il proprio contributo per varie iniziative a Crescentino e dintorni. Anche se i partigiani che avevano lottato per liberare l’Italia dal nazifascismo non ci sono più o sono molto anziani – aggiunge la presidente Marilena Vittone – noi portiamo avanti le loro idee per un Italia migliore, antifascista ed applicare in pieno la Costituzione”.
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