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Nella nottata di domenica 17 luglio in località Varallo la pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale di Varallo, impegnata in un servizio di controllo viabilità deflusso dalla manifestazione Alpàa, ha fermato un’autovettura condotta da un uomo di 36 anni di Borgomanero, che dopo aver trascorso la serata in compagnia di amici era in evidente stato di ebbrezza alcoolica.
Sottoposto a controllo con etilometro è risultato avere valori quasi 4 volte superiori a quelli consentiti e pertanto è stato denunciato all’ autorità giudiziaria di Vercelli.
La patente di guida è stata ritirata per la sospensione ed è stata disposta la decurtazione di 10 punti.
Redazione di Vercelli
Le Fiamme Gialle di Vercelli hanno intensificato i servizi di controllo economico del territorio a tutela della legalità economico-finanziaria in concomitanza con lo svolgimento della manifestazione musicale Metti una sera a Vercelli e della 46^ edizione dell’Alpàa di Varallo (VC) che, in questi giorni, hanno richiamato migliaia di spettatori nel Capoluogo e in Valsesia.
In coordinamento con il dispositivo di ordine e sicurezza pubblica attuato dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, i militari del Gruppo di Vercelli e della Tenenza di Borgosesia sono stati impegnati in controlli selettivi di polizia economico-finanziaria per verificare la corretta memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi da parte dei commercianti e per contrastare l’impiego di lavoratori in nero e irregolari nei locali pubblici, aperti fino a tarda notte.
L’azione operativa della Guardia di Finanza è stata ulteriormente rafforzata dalle unità cinofile antidroga in forza ai baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego di Torino che, nei momenti di maggiore afflusso di pubblico ai concerti, hanno agito per reprimere l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
A conclusione delle attività sul “campo”, i finanzieri hanno constatato la mancata emissione dello scontrino da parte di n. 5 esercenti, individuato n. 2 lavoratori “a nero” e n. 4 dipendenti irregolarmente assunti e segnalato due maggiorenni alla Prefettura/U.T.G. di Vercelli per la detenzione di sostanza stupefacente per uso personale sequestrando circa 8 grammi tra hashish e cocaina che sono stati sottoposti a sequestro.
I risultati conseguiti testimoniano il quotidiano impegno delle Fiamme Gialle vercellesi nella prioritaria missione di polizia economico-finanziaria a contrasto degli illeciti a sfondo economico e finanziario che, compromettendo le regole di leale concorrenza sul mercato, danneggiano gli operatori commerciali onesti.
Redazione di Vercelli
Delle 90 mila imprese agricole piemontesi una su tre è a rischio a causa dei costi di produzione e dell’energia alle stelle, della siccità, dei danni da selvatici, delle speculazioni lungo le filiere e, non da ultimo, dei due anni di pandemia.
E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Piemonte che, nell’ambito del consiglio regionale della Federazione, ha incontrato il governatore Alberto Cirio, nella sede regionale di Coldiretti. Presenti, oltre al presidente regionale Roberto Moncalvo e al delegato confederale, Bruno Rivarossa, tutti i presidenti e i direttori provinciali tra cui Paolo Dellarole, Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella, e Francesca Toscani, Direttore.
In collegamento video, il Capo Area Legale di Coldiretti, Raffaele Borriello, che ha parlato del decreto legislativo in attuazione della Direttiva UE sulle pratiche commerciali sleali, fortemente voluto da Coldiretti stessa, pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso dicembre 2021.
“Finalmente si definiscono quegli elementi caratteristici dei contratti affinché venga disciplinata la relazione commerciale fra acquirenti e fornitori di prodotti agricoli e alimentari – ha sottolineato Raffaele Borriello, capo area legislativo di Coldiretti -. Non solo, però. Il decreto, infatti, istituisce una authority dedicata in tema di monitoraggio, prevenzione e lotta alle pratiche sleali. Prima i rapporti contrattuali erano regolati dall’Antitrust. Ora il compito è passato all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, l’Icqrf che fa capo al Mipaaf. Per difendere gli agricoltori dallo strapotere delle grandi catene distributive si interviene anche sui ritardi di pagamento delle forniture e sulle modifiche non concordate dei contratti, fino ai mancati pagamenti per i prodotti invenduti. E’ stato introdotto nel provvedimento anche l’anonimato di chi denuncia tali vessazioni e viene data alle associazioni di rappresentanza la possibilità di presentare le denunce per conto dei propri soci. A tal proposito, Coldiretti è pronta – ha concluso – a presentare le denunce contro pratiche sleali per tutelare il lavoro e la dignità delle imprese agricole, in un momento in cui sono già costrette ad affrontare pesanti rincari dei costi produttivi”.
Il fil rouge degli interventi è stato il tema della siccità, i cui danni, visto il protrarsi della crisi idrica, stanno crescendo a dismisura e sono saliti ad oltre un miliardo e mezzo in Piemonte, toccando tutti i comparti.
“Per quanto riguarda il settore risicolo servono azioni immediate che possano salvare il raccolto che comunque conterà delle perdite – evidenzia il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole –. Sono urgenti gli interventi sul deflusso dei fiumi e del livello del Lago Maggiore per dare più respiro alle risaie. E’ utile fare anche ragionamenti sul lungo periodo migliorando le infrastrutture e pulendo i letti dei fiumi per evitare alluvioni nei mesi autunnali, senza dimenticare l’importanza della creazione di invasi”.
Altra tematica comune è la diffusione del coleottero giapponese, la Popilia Japonica, in grado di compiere danni immensi a tutte le specie vegetali, dai prati alle piante ornamentali, dagli alberi da frutto ai vigneti, alle colture orticole di pieno campo.
“Per l’allevamento è urgente, oltre agli 80 milioni di euro stanziati dal Governo per le filiere zootecniche in crisi, integrare tale fondo al fine di consentire un vero e concreto rilancio del comparto per evitare la chiusura delle stalle – aggiunge il Direttore di Novara-Vco Francesca Toscani -. Così come è prioritario ristorare i danni provocati dalla siccità: ottenere lo stato di calamità per il Piemonte consentirebbe almeno lo sgravio alle imprese dei contributi nell’immediato. Inoltre serve accelerare sulla realizzazione di un piano per i bacini di accumulo dell’acqua. Non possiamo, poi, dimenticare, i danni provocati dai cinghiali: dalla peste agli incidenti stradali, passando per le problematiche ambientali. E’ ora di agire senza ulteriori indugi, cavilli burocratici e strumentalizzazioni. In un momento così critico – conclude Toscani – dovuto alla guerra in Ucraina, è fondamentale generare contratti di filiera per poter garantire prezzi equi alle imprese, che non scendano mai sotto i costi di produzione, come, appunto, prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali, tutelando sempre la biodiversità dei nostri territori e garantendo la sovranità alimentare del nostro Paese”.
Redazione di Vercelli
Nei primi sei mesi del 2022 sono stati erogati ben 654.924,00 euro per la bonifica da amianto delle coperture di immobili presenti nei 48 Comuni del Sin (Sito d’Interesse Nazionale) di Casale Monferrato. Cifra che si somma ai 728.344,10 euro stanziati per pagare le domande pervenute nello stesso periodo e che riguardano lavori da concludersi entro l’anno.
«Oltre un milione 300 mila euro di contributi amianto è un risultato molto importante – ha commentato l’assessore Cecilia Strozzi -, che conferma l’impegno del territorio nel raggiungere quanto prima il traguardo di prima area Amianto Free. In queste settimane stiamo inoltre verificando le domande giacenti, in modo da fare il punto della situazione con quelle istanze che negli anni non hanno visto la conclusione e avere il dato preciso sui fondi ancora a disposizione».
Le domande già evase e liquidate in questi anni sono state 3.021, quelle in corso di finanziamento 484, mentre quelle giacenti e in fase di verifica 1.078.
Verifica che sarà effettuata anche suddivisa per Comuni, per individuare quelli in cui le bonifiche procedono più lentamente e avviare così da settembre percorsi di sensibilizzazione in accordo con i Sindaci interessati.
«Il coinvolgimento attivo delle Amministrazioni del territorio è fondamentale – ha sottolineato ancora l’assessore Strozzi –, perché la bonifica dalla fibra killer deve essere portata avanti con il massimo impegno da tutti. È con questo spirito che il Sin di Casale Monferrato può vantare oltre un milione 200 mila metri quadrati di tetti e coperture bonificati: un ottimo risultato, ma che possiamo e dobbiamo ancora migliorare!».
Redazione di Vercelli
Si svolgerà sabato 23 luglio la seconda uscita sul territorio della rassegna Tra Museo e Territorio.
Il percorso si svilupperà nelle frazioni alte di Val Vogna, con la visita al Museo Walser di Rabernardo istituito circa cinquant’anni fa da Carlo Locca e tuttora gestito dalla famiglia.
L’itinerario sarà l’occasione per far emergere gli aspetti e la storia della colonizzazione walser della Val Vogna e per apprezzare anche le caratteristiche geomorfologiche di questa vallata, principalmente legate al modellamento glaciale.
Il ritrovo è previsto alle ore 9.15 presso il parcheggio a Ca’ di Janzo in Val Vogna, punto di partenza per l’itinerario della giornata. Sarebbe ottimale salire con meno auto possibile, lasciandone alcune al posteggio di Riva Valdobbia all’imbocco della Val Vogna.
Per l’uscita si richiede un abbigliamento adeguato a un percorso non impegnativo, ma comunque di montagna (scarpe da trekking o da ginnastica, giacca a vento leggera).
Al momento della prenotazione sarà opportuno fornire l’indirizzo mail per eventuali necessarie comunicazioni, così come sarà utile indicare se si desidera usufruire della consumazione durante la sosta a Sant’Antonio, con l’opportunità di un piatto tipico.
La conclusione dell’uscita è prevista perle ore 16.30.
Prenotazione obbligatoria: 0163 51424; info@palazzodeimusei.it
Si raccomanda una sollecita prenotazione per esigenze del Rifugio Valle Vogna (a Sant’Antonio).
Redazione di Vercelli
Torna a Casale Monferrato anche per il 2022 il Bonus comunale facciate: è infatti aperto fino al 10 settembre il bando per avere fino a 5 mila euro di contributo sugli interventi di recupero delle facciate degli edifici esistenti.
Un bando che ricalca quello degli anni passati, infatti, permetterà ai proprietari, titolari di contratto di locazione o condomini di avere 8 euro a metro quadrato di facciata recuperata fino a un massimo di 5 mila euro sullo stesso edificio e fino a esaurimento delle risorse disponibili (80 mila euro).
Per accedere al contributo ci si dovrà attenere alle indicazioni contenute nel nuovo Piano del Colore, che prevede l’individuazione di trenta colori, a cui si aggiungono sei tinte dedicate al centro storico, quattordici smalti per elementi ferrosi e legno e tre per gli elementi di ferro.
Il bando, che si chiuderà alle ore 12,00 di sabato 10 settembre 2022, prevede anche la possibilità di effettuare i lavori nel corso del 2023, ma gli stessi dovranno comunque concludersi entro il 31 dicembre del prossimo anno.
Confermata inoltre la possibilità di cumulo tra il Bonus e la detrazione fiscale statale (Bonus facciate statale), mentre non potrà essere erogato per chi si avvarrà del credito d’imposta del 110%.
Pur confermando la priorità ai lavori svolti sugli edifici del centro storico, anche per il 2022 potranno accedere al bonus comunale tutti gli immobili residenziali di Casale Monferrato.
Saranno stilate nuovamente due graduatorie: quella degli edifici ricadenti nella zona perimetrata dal Piano Regolatore Comunale come “centro storico” e quella di riserva, che riguarda gli altri edifici.
Qualora, alla chiusura del bando, e dopo aver soddisfatto tutte le domande della prima graduatoria, ci saranno ancora risorse disponibili, queste saranno assegnate ai richiedenti inseriti nell’elenco di riserva.
La graduatoria delle domande ammesse al bonus sarà stilata in base all’ordine di data di presentazione.
Si ricorda, infine, che tra gli interventi ammessi a contributo ci sono quelli riguardanti le parti opache della facciate che sono ammalorate e necessitano di rifacimento, le altre finiture – quali balconi, fregi, infissi, persiane, grate ecc. – che affacciano sulla pubblica via o su una piazza, il rifacimento dell’intonaco e la tinteggiatura dell’intero sviluppo verticale della facciata o degli infissi e degli altri ornamenti.
«Una città più bella è una città più vivibile e più accogliente – hanno ricordato il sindaco Federico Riboldi e l’assessore Vito De Luca – Per questo motivo anche per il 2022 proponiamo il Bonus comunale facciate, che permette ancora di integrare l’eventuale bonus statale con ulteriori 5 mila euro».
Il Regolamento, il bando, le planimetrie, i modelli di domanda e tutte le informazioni sul Bonus comunale facciate sono alla pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/agevolazioniedilizie2022 del sito internet del Comune.
Redazione di Vercelli
Sono in pieno svolgimento i Centri estivi organizzati dal Comune di Casale Monferrato per i bambini frequentanti la scuola dell’infanzia. L’iniziativa, che proseguirà anche a settembre prima dell’inizio delle scuole, è stata affidata alla Cooperativa Progetto A e ha coinvolto complessivamente 125 bambini.
Il tema per quest’estate 2022 è l’Agri Camp che prevede laboratori artistici, di pittura, di gioco, di danza e di narrazione, oltre a giochi di gruppo, attività sportive e motorie, giochi musicali, letture animate e uscite sul territorio.
Tra queste, anche la visita al maneggio fattoria Il Melo Ranch di Casale Monferrato.
I Centri estivi comunali vedono anche la partecipazione di dieci bambini con disabilità che, grazie a un operatore dedicato per ogni partecipante, possono vivere appieno la gioia e il divertimento delle molte attività in programma.
«Il servizio di assistenza ai bambini con disabilità è per noi fondamentale – ha spiegato l’assessore Luca Novelli –, infatti oltre al supporto nei Centri estivi comunali garantiamo circa 640 ore settimanali per circa 20 ragazzi che frequentano quelli privati accreditati. In questo modo permettiamo loro di vivere l’esperienza estiva con ampia possibilità di integrazione e in luoghi che possono essere frequentati durante tutto l’anno. Colgo l’occasione per sottolineare come i Centri estivi accreditati stiano riscuotendo un ottimo successo. Per questo ci tengo a ringraziare oratori, società e circoli sportivi per il lavoro svolto e per la professionalità dimostrata anche quest’anno».
La prima parte dei Centri estivi comunali si concluderà venerdì 22 luglio, ma riprenderanno ancora dal 1° al 7 settembre sempre dalle ore 7,30 alle ore 17,30.
Redazione di Vercelli
La rassegna registra tanto pubblico anche per i tre “concerti cartolina”, in un mix di musica, sapori e paesaggio e si prepara per i prossimi appuntamenti: ne mancano ancora 20
Altri tre giorni dedicati al grande Jazz, al paesaggio e ai sapori monferrini, quelli che hanno visto protagonisti i “Concerti Cartolina” del Monfrà Jazz Fest dell’ultimo fine settimana.
Tre appuntamenti ancora una volta affollati in tre luoghi magici del Monferrato, dove la musica si è sposata con il meglio dela produzione tipica locale.
“Raccontare in jazz il territorio” è il motto di questa fase del fest.
Il primo appuntamento è andato sold out venerdì 8 luglio a I due buoi di Olivola, dopo la visita all’infernot ospitato nella struttura e la cena tipicamente monferrina. Ima Ganora, presidente dell’Accademia Le Muse ha dato il via al concerto ricordando la grande tradizione musicale del piccolo paese monferrino. “Quando ero bambina era la culla del jazz e forse è qui che è iniziato il mio amore per questo genere”. Poi la musica: la serata del Doctor Jazz, alias Giorgio Diaferia (batteria), è iniziata con “Aqua Sapiens”, un interessante brano originale composto da Monica Fabbrini (voce) e Diego Borotti (Sax), ospiti di una formazione che comprende anche Fabio Gorlier (piano) e Giorgio Allara (contrabbasso).
La scaletta è proseguita con standard jazz come “Black coffee” e “You don’t know what love is”, ma anche canzoni italiane arrangiate in modo suadente, come “Guarda che luna” e “Solo tu”.
Per l’occasione il servizio bar serviva lo “Special Cocktail Jazz”, sempre con distillati locali, oltre ai classici drink.
Appena 24 ore dopo e il Fest è sulle colline di fronte a Vignale alla cantina Hic et Nunc dove si esibiscono Tiziana Cappellino (voce e pianoforte) e Gabriele Pelli (tromba).
Sulle note di Horace Silver e Cole Porter il duo ha suonato per quasi due ore e mezza, dicendo arrivederci al sole, che scende incorniciando perfettamente la silhouette del paese, e salutando la luna.
Una terrazza dai contorni fiabeschi, perfetta per il caldo timbro romantico di Cappellino.
Per soddisfare un senso in più, oltre a udito e vista, la speciale dinner box accompagnata da vini della cantina.
Per chi non ha potuto partecipare, Hic et Nunc ritorna ad ospitare il Monfrà Jazz Fest con Va de Bolero quartet.
Terzo luogo magico domenica 10 luglio: si cambia valle, ma non genere, né la propensione alle cose buone.
Questa volta la musica è risuonata sotto il cedro della villa di Ponzano che prende il nome dal grande albero. Ideato nel 1877 da Adele Roggeri Sannazzaro per questa sua casa di campagna, il giardino è uno di quei luoghi che valgono il viaggio, sia per la bellezza botanica che per la vista.
“Ne abbiamo cinque di questi gioielli nel nostro comune – ricorda il sindaco di Ponzano Paolo Lavagno –. Siamo il paese dei giardini diffusi”.
E a quanto pare anche della musica, visto che a giugno ha inaugurato un importante polo musicale che ospiterà la seconda sede dell’Accademia Le Muse.
A soddisfare il gusto ci pensano i gelati dell’Agrigelateria Panarotto, ma soprattutto i “nocciolotti”, gli agnolotti di Salabue con ripieno di nocciole che proprio in questa giornata hanno ottenuto il riconoscimento De.Co. e che la Pro Loco del comune ha distribuito copiosamente ai partecipanti (oltre un centinaio) in una merenda sinoira al termine del concerto, insieme ai prodotti del Salunificio Miglietta e ai vini della Cantina Franco Nazzari.
In mezzo ovviamente la musica, quella del trio formato dalle voci di Aura Nebiolo e Caterina Accorsi con Enrico Perelli al pianoforte, ovvero gli Easytips.
La loro idea è appunto quella di rendere il jazz “Easy”, semplice. Almeno per quanto riguarda la sua fruizione, perché le due cantanti allestiscono una vera e propria storia del jazz dalla “Swing Era” fino ai contemporanei, con arrangiamenti vocali che diventano sempre più intrecciati. Insomma vi sembra facile giocare a fare le Boswell Sisters su “Straight no chaser” di Thelonius Monk, o lo scat su Lazy Bird di Coltrane? Ci vuole tanto manico.
Il pubblico (anche questo appuntamento è andato oltre il tutto esaurito con tantissime richieste) se ne accorge e le sommerge di applausi.
Il Monfrà Jazz Fest riprende giovedì 28 luglio dalle ore 21 in collaborazione con la birreria Moonfrà di Casale Monferrato che ospiterà il concerto dei Why Factor trio e poi con una interessante serie di appuntamenti ad agosto.
Ma prima c’è una trasferta importante da considerare: sabato 23 luglio a Ripalimosani (CB) si esibisce infatti il Doctor Jazz feat Borotti (Borotti, Diaferia, Picchioni, Allara). E’ il suggello di una collaborazione che dura da tre anni tra il MonJF e Borgo in Jazz nel Molise e che ha portato i musicisti della piccola regione italiana ad esibirsi a Casale, offrendo contemporaneamente di ospitare gli artisti monferrini nei caratteristici borghi dell’entroterra per concerti e stage.
Ricordiamo che Main Sponsor del Monfrà Jazz Fest sono Fondazione CRT, Rolandi Auto, Mazzetti d’Altavilla, Krumiri Rossi Portinaro, Distilleria Magnoberta, Pasticceria Ninin, Sponsor Euroedil2.
La rassegna si avvale inoltre della collaborazione e patrocinio di tantissimi comuni e content partner che supportano e supporteranno il festival con meravigliosi location e prodotti.
Informazioni, prenotazioni e biglietti su www.monjazzfest.it
Redazione di Vercelli
È quasi carnevale a Casale Monferrato.
È agli sgoccioli il conto alla rovescia per l’edizione più attesa di Galleggia non Galleggia, il goliardico evento a cura degli Amici del Po che ritorna domenica 17 luglio dopo due anni di sospensione a causa Covid.
Nel 2019 erano stati in centinaia, tra imbarcazioni, marinai e partecipanti, a sfidare le acque del fiume più lungo d’Italia a bordo di imbarcazioni realizzate sul posto con cartone e nastro da pacchi. Migliaia gli spettatori, con l’imbarcadero di viale lungo Po Gramsci a trasformarsi in un’arena naturale di pubblico festante.
Gli Amici del Po sono al lavoro da mesi senza risparmiarsi.
Per loro, un manipolo di volontari che si occupano (e preoccupano) di garantire la fruibilità e la scoperta (o riscoperta) delle opportunità offerte dal fiume, Galleggia non Galleggia è l’evento più importante dell’anno ma allo stesso tempo solo la punta dell’iceberg di 365 giorni di fatiche, di pulizie, di azioni di tutela e salvaguardia, di storie e di passioni al servizio del Po.
La risposta, dopo una lunga assenza, non era scontata. Eppure è arrivata.
Le iscrizioni per partecipare a Galleggia non Galleggia sono ancora aperte su www.amicidelpocasale.it – e lo saranno fino a esaurimento dei posti disponibili – ma hanno da qualche giorno superato i 70 equipaggi.
Il ‘Galleggia’ non è però da intendersi come una gara.
Con ogni agonismo messo al bando, è una giornata di festa fatta di fantasia e costumi, di risate e scherzi, con bambini e adulti, giovani e meno giovani a mescolarsi prima nella costruzione dei vari natanti, quindi nel loro collaudo, sotto il vigile sguardo degli operatori Opsa della Croce Rossa, che insieme agli Amici del Po veglieranno come di consueto sull’incolumità di tutti.
All’imbarcadero, alle spalle del castello di Casale, un’area che i volontari dell’associazione tutelano con la loro manodopera gratuita in ogni stagione dell’anno, ci sarà anche il supporto delle guardie ambientali Aisa, a ricordare a tutti che è necessario avere rispetto di un polmone verde così importante per tutta la comunità.
Se è difficile trovare vincitori, ancora più ardua è la ricerca dei ‘vinti’ di un evento come Galleggia non Galleggia: non lo sono le squadre che naufragheranno, garantendosi gli applausi più fragorosi del pubblico.
Non lo è l’ambiente, con il grande prato dell’imbarcadero che, tirato a lucido anche per l’occasione dall’opera dei volontari, sarà lasciato in condizioni ancora migliori al termine della festa e infine non lo è nemmeno l’ecosistema naturale: tutti i relitti, inclusi quelli che non riusciranno a galleggiare fino al traguardo, saranno ripescati e, correttamente conferiti, avviati al riciclo.
Idealmente perciò anche le barche che non supereranno la prova del fiume potranno pensare di riprovarci, tornate cartone, il prossimo anno.
Qualche informazione utile
Iscrizioni e regolamento su www.amicidelpocasale.it
Orari:
7.30-8.30 convalida delle iscrizioni
8.30-12 fase di costruzione
14-18 discese lungo il Po
18.15/30 premiazioni
Informazioni:
ufficiostampa@amicidelpocasale.it;
Redazione di Vercelli













