VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Sabato 15 gennaio alle 9.30 in Chiesa Abbaziale la messa/catechismo per i bambini di seconda, terza e quinta elementare.

Martedì 18 inizia la settimana di Preghiera per l’unità del cristiani.

Domenica 23 sarà ricordato nella Santa Messa delle 10.30 il 300mo anniversario di fondazione della Confraternita delle Consorelle dell’Addolorata.

Domenica 23 giornata per il Sminario. per la partecipazione ai gruppi di ascolto del Vangelo (si veda la locandina in bacheca).

Appuntamenti fissi

Lunedì alle ore 21 ora di preghiera con il gruppo “Vita Nuova” in Chiesa Abbaziale.

Giovedì alle ore 21 Adorazione Eucaristica in Chiesa Abbaziale.

Redazione di Vercelli

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Una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento permanente di Varallo Sesia unitamente a quella dei volontari di Romagnano Sesia sono intervenute ieri, venerdì 14 gennaio intorno alle ore 19.30, in via Galileo Ferraris 11 a Gattinara per un incendio in un’azienda edile.

Le fiamme hanno interessato uffici, magazzino e parte del tetto.

I Vigili del Fuoco hanno provveduto all’estinzione dell’incendio e alla messa in sicurezza di tutte le parti interessate

Le cause dell’innesco sono in fase di accertamento.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Gattinara.

Redazione di Vercelli

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È importante la tempestiva adozione del provvedimento che consente alle attività produttive di continuare a lavorare in sicurezza, fornendo rassicurazioni in merito alle esportazioni”. Questo il punto di vista di Coldiretti in riferimento alla firma dell’ordinanza dei ministri della Salute Roberto Speranza e delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli per fermare la diffusione della peste suina africana (PSA) dopo i casi riscontrati su cinghiali in Piemonte e Liguria ma anche in Germania, Belgio e Paesi dell’Est Europa.

Siamo in continuo e costante contatto con l’autorità sanitaria in Piemonte, gli assessorati regionali all’Agricoltura e alla Sanità, oltre che con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta per poter dare ai nostri associati le corrette informazioni e tempestivi aggiornamenti, attraverso anche specifiche videoconferenze organizzate con gli allevatori suinicoli – spiegano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani -. Siamo costretti ad affrontare questa emergenza perché è mancata l’azione di prevenzione e contenimento, come abbiamo ripetutamente denunciato sia durante le manifestazioni in piazza a Torino sia nelle sedi istituzionali, di fronte alla moltiplicazione dei cinghiali che invadono città e campagne in tutta Italia, dove si contano ormai più di 2,3 milioni di esemplari”. 

Il provvedimento prevede il divieto di ogni attività venatoria, salvo la caccia selettiva al cinghiale, nella zona stabilita come infetta da Peste Suina Africana, ossia 114 Comuni di cui 78 in Piemonte (tutti in provincia di Alessandria) e 36 in Liguria.

Nell’area circoscritta sono altresì vietate la raccolta dei funghi e tartufi, la pesca, il trekking, il mountain biking e le altre attività di interazione diretta o indiretta con i cinghiali infetti.

Sono escluse le attività connesse alla salute, alla cura degli animali detenuti e selvatici nonché alla salute e cura delle piante, comprese le attività selvicolturali.

L’ordinanza in vigore per sei mesi si pone l’obiettivo di “porre in atto ogni misura utile ad un immediato contrasto alla diffusione della Psa e alla sua eradicazione a tutela della salute del patrimonio faunistico e zootecnico suinicolo nazionale e degli interessi economico connessi allo scambio extra Ue e alle esportazioni verso i Paesi terzi di suini e prodotti derivati”.

Una necessità dopo che sono state attivate misure precauzionali alle frontiere di Svizzera, Kuwait e in Oriente (Cina, Giappone e Taiwan) dove è stato previsto un temporaneo stop alle importazioni di carni e salumi Made in Italy. Un comportamento analogo, peraltro, è stato adottato anche da paesi come Regno Unito, USA e Canada dove è diretta la maggioranza dell’export extra Ue per i casi analoghi che si sono verificati in Germania, Belgio e Paesi dell’Est Europa e per questo diventa ora importante una azione diplomatica per formalizzare questo orientamento e non penalizzare la filiera.

Abbiamo più volte evidenziato – proseguono Dellarole e Toscaniil rischio della diffusione della Peste Suina Africana (Psa) attraverso i cinghiali e la necessità della loro riduzione sia numerica che spaziale attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette. Adesso serve subito un’azione sinergica su più fronti anche con la nomina di un commissario in grado di coordinare l’attività dei prefetti e delle forze dell’ordine chiamate ad intensificare gli interventi, per tutelare e difendere gli allevamenti e compensare gli eventuali danni economici alle nostre imprese. È altresì necessario avviare iniziative comuni a livello europeo perché è dalla fragilità dei confini naturali del Paese che dipende l’elevato rischio di un afflusso incontrollato di esemplari portatori di peste”, concludono.

Redazione di Vercelli

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A pochi giorni di distanza, uno struzzo è stato nuovamente avvistato poche ore fa aggirarsi indisturbato nelle strade della frazione di Casale Popolo. Evento che ha richiamando l’attenzione di abitanti e passanti che hanno telefonato numerosi al Comando di Polizia Locale.
Intervenuti sul posto, gli agenti hanno intercettato il grosso volatile in via del Pavone e avvisato immediatamente il proprietario che ha catturato e riportato lo struzzo nel proprio recinto.

L’uomo, che proprio sabato 8 gennaio era già stato chiamato a recuperare lo struzzo sulla provinciale 31 bis, ha ricevuto un sanzionamento amministrativo per omessa custodia di animali.

Redazione di Vercelli

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Fornitura gratuita di mascherine FFP2 per l’istituto Lancia di Borgosesia.

La donazione è avvenuta nei giorni scorsi da parte della Fondazione Valsesia.

Si tratta di 250 mascherine che la scuola provvederà a distribuire agli studenti che ne siano sprovvisti: secondo quanto previsto dalle recenti disposizioni, nelle classi in cui si verificano uno o due casi di positività, gli alunni che hanno completato il ciclo vaccinale possono continuare a frequentare in presenza utilizzando le suddette mascherine (non quelle chirurgiche).

L’istituto superiore Lancia attraverso il dirigente scolastico, Carmelo Profetto, ringrazia anche da parte delle famiglie la Fondazione Valsesia per la disponibilità e il contributo.

Redazione di Vercelli

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Lunedì prossimo, 17 gennaio, ricorre la festa di S. Antonio abate, detto anche il Grande, padre dei monaci e asceta del deserto.

E’ tradizione che il santo patrono degli animali domestici venga ogni anno ricordato già a partire dai giorni precedenti la ricorrenza con funzioni quotidiane che culminano, nel giorno a lui dedicato, con la benedizioni degli animali e la distribuzione del pane benedetto. Queste funzioni sono sempre state celebrate nella chiesa dedicata al Santo e sede dell’omonima Confraternita, in vicolo S. Antonio; quest’anno la ricorrenza sarà invece celebrata nella chiesa di Santa Maria Maggiore, in via Duomo, più grande e quindi, pur nell’osservanza delle regole di distanziamento imposte dalla normativa sanitaria vigente, capace di ospitare un maggior numero di persone e di piccoli animali rispetto all’altra.

Come si ricorderà, lo scorso anno, e per la prima volta da che si ha traccia di questa ricorrenza negli annali della Confraternita, a causa della fase pandemica acuta la festa era stata annullata.

«Quest’anno – dice il priore della Confraternita, Giulio Prettiabbiamo voluto riprendere la tradizione mettendo in essere quelle modifiche necessarie a garantire la sicurezza dei partecipati nel rispetto delle regole anti-Covid. Le funzioni saranno quindi concentrate in una sola giornata, quella di lunedì 17 gennaio, e si svolgeranno nella chiesa concattedrale di Santa Maria Maggiore anziché nella chiesa di S. Antonio».

Questo è il programma della giornata: alle 10 benedizione del pane e inizio della sua distribuzione; alle 11 benedizione degli animali; alle 16 distribuzione del pane benedetto; alle 17 benedizione degli animali e infine, alle 18, celebrazione della messa officiata da mons. Giuseppe Cavallone.

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Successivamente il Papa accordò agli Antoniani il privilegio di allevare maiali per uso proprio e a spese della comunità, per cui i porcellini potevano circolare liberamente fra cortili e strade; nessuno li toccava se portavano una campanella di riconoscimento.
Il loro grasso veniva usato per curare l’ergotismo, che venne chiamato “il male di s. Antonio” e poi “fuoco di s. Antonio”.

Per questo motivo, nella religiosità popolare, il maiale cominciò ad essere associato al grande eremita egiziano, poi considerato il santo patrono dei maiali e per estensione di tutti gli animali domestici e della stalla. 
S. Antonio Abate è anche il patrono di quanti lavorano con il fuoco, come i pompieri, perché guariva da quel fuoco metaforico che era l’herpes zoster. Ancora oggi il 17 gennaio, specie nei paesi agricoli e nelle cascine, si usano accendere i cosiddetti “focarazzi” o “ceppi” o “falò di sant’Antonio”, che avevano una funzione purificatrice e fecondatrice, come tutti i fuochi che segnavano il passaggio dall’inverno alla imminente primavera.

Redazione di Vercelli

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Nella giornata di martedì 11 gennaio, la Giunta, alla luce delle recenti disposizioni ministeriali, in considerazione dell’aggravarsi della situazione dei contagi e del fatto che per l’ingresso ai saloni del Castello fosse necessario il super Green Pass, ma molti studenti ne sono ancora sprovvisti, ha deciso di rinviare l’evento e posticiparlo dopo il 31 marzo data di fine emergenza

«Desideriamo comunque ringraziare le 40 attività produttive che hanno dato la loro disponibilità alla partecipazione, i dirigenti scolastici delle scuole di primo e secondo grado, le scuole professionali, i vari relatori e tutti coloro che si erano resi disponibili – ha detto il Presidente del Consiglio Comunale Fiorenzo Pivetta, tra i promotori dell’iniziativa -. Riteniamo che il lavoro messo in atto per la preparazione non andrà perso in quanto è intenzione dell’amministrazione realizzare l’evento nei prossimi mesi».

Redazione di Vercelli

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La priorità deve essere quella di istituire più presto un tavolo permanente regionale per condividere le problematiche e le azioni necessarie da mettere in campo. I casi accertati di Peste Suina Africana rappresentano un forte pericolo per il comparto suinicolo e stanno generando una fase estremamente delicata in cui è necessario dare le giuste comunicazioni, in maniera puntuale ed immediata, alle imprese”. Questo il pensiero del Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e del Direttore Francesca Toscani dopo l’invio della richiesta formale in Regione da parte di Coldiretti Piemonte vista l’emergenza in atto.

Coldiretti continua intanto a lavorare a tutela della filiera suinicola piemontese e dei territori. Prosegue, infatti, il confronto con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, con l’Università di Torino e con il consorzio di ricerca Enetwild – finanziato dall’EFSA – Quest’ultimo ha sviluppato un’app (iMammalia), già in uso con successo in Serbia ed oggi in Montenegro, con cui si possono segnalare animali vivi e carcasse.

Solo questo, però, non basta – proseguono Dellarole e Toscani –. Alcune azioni vanno attivate subito, in modo omogeneo in tutte le province, negli ATC  e nei CA: la situazione deve essere il più possibile sotto controllo anche se, come abbiamo più volte ribadito siamo ormai prossimi al collasso visto il proliferare incontrollato della fauna selvatica e i casi di Peste Suina accertati lo dimostrano fattivamente. La sperimentazione sulla caccia di selezione con l’uso dei cani, inoltre, va bloccata immediatamente. Non solo è inutile, ma anche dannosa, poiché, per prevenire il diffondersi della Peste Suina Africana (PSA), è fondamentale ridurre al minimo lo spostamento degli animali”.

Le azioni da compiere per cercare di arginare la situazione, però, come confermano Presidente e Direttore, sono diverse: “È urgente potenziare le attività di contenimento con azioni straordinarie notturne, anche nei parchi, attraverso i più moderni strumenti tecnologici che consentono di agire in sicurezza e con grande efficacia – rimarcano –. Di altrettanta importanza è la possibilità di riconoscere a tutti i proprietari, conduttori di fondi e tutor, abilitati attraverso i corsi già svolti, di installare, anche nelle aree parco, gabbie per la cattura degli animali. È infine indispensabile il controllo sanitario di tutti i capi abbattuti: serve tutelare la salute pubblica e creare le condizioni che garantiscano continuità agli allevamenti domestici presenti a livello territoriale, sanzionando pesantemente chi lo evadesse”.

Queste sono le proposte che sono state sottoposte alla Regione – concludono Dellarole e Toscani –. Abbiamo aspettato fin troppo e ora non c’è più tempo da perdere: la problematica deve essere arginata ora”.

Redazione di Vercelli

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E’ ormai evidente la necessità di modificare nuovamente la legge regionale sul gioco d’azzardo alla luce dell’interpretazione data dall’Agenzia Dogane e Monopoli che permetterebbe l’installazione delle slot nei bar del Piemonte.  

E’ l’ennesima dimostrazione di come questa nuova legge, voluta dal centrodestra contro il parere di associazioni e amministratori locali, produca non solo gravi danni al tessuto sociale con il via libera al far west delle macchinette, ma determini anche dubbi interpretativi non di poco conto. 

Arrivati a questo punto pensiamo sia quantomeno opportuno mettere mano nuovamente alla legge, in modo da escludere le slot almeno nei bar del Piemonte. Questo non basterà di certo ad arginare gli effetti devastanti della legge voluta dal centrodestra che ha smantellato la precedente normativa del 2016 (approvata con importanti proposte del Movimento 5 Stelle), ma almeno contribuirà a fare chiarezza ed evitare al rientro del gioco d’azzardo nei bar della nostra regione. 

Sean Sacco, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Sarah Disabato, Consigliere regionale M5S Piemonte

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Redazione di Vercelli

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