VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

E’ trascorso un anno ormai dal primo caso di Peste dei cinghiali individuato in Piemonte, ma le soluzioni sono ancora insufficienti per fermare la problematica e garantire alle imprese la regolare operatività.

E’ quanto afferma Coldiretti Piemonte nel commentare il basso numero di abbattimenti dei cinghiali che non raggiungono la soglia dei 16 mila, per cui resta lontano l’obiettivo dei 50 mila.

Tante parole, diverse riunioni, ordinanze regionali, barriere e recinzioni in costruzione, senza un’effettiva tempistica in termini di conclusione dei lavori e di attivazione di interventi straordinari e risolutori. La realtà è deludente e alquanto critica con danni economici incalcolabili alle produzioni e alle imprese agricole, all’ambiente ed incidenti stradali che si sono continuati a verificare durante quest’anno. Basti pensare che negli ultimi 7 anni i danni causati dai cinghiali si aggirano intorno ai 17 milioni di euro sul territorio regionale, secondo i dati dell’Ispra – fanno notare il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Luciano Salvadori -. È evidente che le istituzioni debbano trovare una soluzione concreta per voltare pagina, per creare le condizioni affinché si generino i presupposti che consentano una ripresa dell’attività di allevamento anche nelle zone maggiormente interessate, per definire una prospettiva di ripresa, per mettere in sicurezza il nostro territorio, i cittadini e le imprese senza perdere altro tempo. Occorre prendere atto una volta per tutte che i cacciatori non stanno supportando, soprattutto nelle zone interessate dalla PSA, le operazioni necessarie e più in generale la campagna di depopolamento del cinghiale: si deve quindi dare piena attuazione alle disposizioni recentemente introdotte con la riscrittura dell’articolo 19 della Legge n. 157/92 in tema di un efficace controllo della fauna selvatica. Ecco perché è urgente investire per incrementare il personale preposto all’attività di abbattimento e vanno messi in atto senza più scuse, applicando le linee guida operative, tutti gli interventi, senza dipendere dagli ATC e CA che, salvo rare eccezioni, hanno di fatto bloccato finora l’operatività.  E’ inoltre necessario consentire la ripresa dell’allevamento, con criteri di biosicurezza chiari e sostenibili, sia per le imprese ricadenti nell’area interessata da PSA sia per le tante imprese che allevano allo stato semi-brado in tutto il territorio regionale, le quali hanno dovuto spesso rinunciare a questa tipologia di allevamento con il rischio di perdere un lungo lavoro di tutela di razze storiche della nostra biodiversità. Alla luce degli sconvolgimenti causati dalla guerra in Ucraina, è fondamentale consentire alle nostre imprese di poter svolgere il loro lavoro, garantendo al nostro Paese un livello corretto di sovranità alimentare. Le imprese agricole e la popolazione devono essere tutelati e la regione messa in sicurezza al più presto. Su questo fronte occorre che anche la politica si assuma, fino in fondo, le proprie responsabilità, evitando di intervenire, come sta accadendo con la prima stesura della legge regionale di riordino, solo nel contesto dell’attività venatoria e su aspetti aventi una connotazione di carattere esclusivamente gestionale e di interesse di pochi: serve concretamente definire una strategia che permetta, attraverso azioni immediate e straordinarie, di avviare un reale processo di eradicazione dal nostro territorio della peste suina africana”.

 

 

Redazione di Vercelli

Posted in Economia

È, purtroppo, venuto a mancare Piero Caccavo (classe 1938), storico socio ed ex dirigente della sezione comunale di Vercelli dell’AVIS.

Per diversi anni ha contribuito fattivamente alla gestione dell’Associazione e al suo sviluppo sul territorio, grazie alla sua costante presenza e disponibilità, promuovendo diverse iniziative solidali.

Tra queste, per diversi anni, ha realizzato uno spazio dedicato ad AVIS per promuovere la cultura del dono del sangue durante la tradizionale Sagra dell’Agnolotto che organizzava in qualità di presidente del Comitato Rione Cervetto, e diversi incontri tematici per sensibilizzare la cittadinanza.

AVIS non perde, quindi, “solo” un ex consigliere, ma un “Grande Amico“.

In sua memoria, i famigliari hanno donato alla sezione comunale AVIS di Vercelli l’importo di 250,00 Euro.

A loro vanno i sentiti ringraziamenti dell’Associazione e di tutti i volontari che si uniscono al dolore della famiglia, ricordando con affetto e gratitudine Piero.

Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Sabato 28 gennaio tornano le Arance della Salute di AIRC per sostenere la ricerca contro il cancro, raccogliere fondi e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione e della salute.
A Vercelli, i volontari saranno presenti in Piazza Cavour, dalle ore 9, grazie al patrocinio del Comune.

Con una donazione di 10 euro sarà possibile ricevere 2,5 kg di arance rosse italiane, frutti che contengono pigmenti naturali con importanti poteri antiossidanti e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi.

Per chi volesse aiutare ulteriormente AIRC, saranno disponibili anche vasetti di marmellata d’arancia (contributo 6 euro) e di miele millefiori (contributo 8 euro).

I sostenitori riceveranno anche una speciale guida con preziose informazioni sulla prevenzione e la salute.

I volontari saranno presenti anche a Desana, grazie al supporto di Maria Rosa Accatto e a Prarolo (nel Piazzale della Confraternita SS. Grato e Carlo), grazie alla collaborazione di Carla Saviolo.

 

Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

I gialloverdi ieri pomeriggio, sabato 21 gennaio, si sono imposti in trasferta contro il Roller Lodi.

Netto lo score finale a favore dei gialloverdi di coach Andrea Ortogni, 7-1.

Partita che resta in equilibrio solamente nel primo tempo, soprattutto per il numero colossale di occasioni gettate al vento dai vercellesi.

I padroni di casa badano più a difendersi e a ripartire in contropiede e spaventano Errico solo in un paio di occasioni.

Ironia della sorte è però proprio il Roller Lodi a passare in vantaggio, al 9’42” con Marco Pisati.

Il pareggio dell’Amatori, al 15’03”, porta la firma di Davide Gallotta.

E’ il primo goal in maglia gialloverde per l’attaccante arrivato due settimane fa dal Symbol Modena.

Nella ripresa la migliore condizione fisica di Tarsia e compagni e il maggior tasso tecnico permettono all’Amatori di mettere la freccia e operare il meritato sorpasso: tripletta di Ortiz, doppietta di Gallotta e una segnatura di Bernabè.

Match che si è scaldato a metà della seconda frazione, con un accenno di rissa e l’espulsione definitiva di Marco Pisati, anche grazie a una direzione di gara ampiamente insufficiente.

In classifica, in attesa dei posticipi di oggi (domenica 22 gennaio), l’Amatori guarda tutti dall’alto in basso, forte di 6 punti conquistati nelle prime due partite.

La prestazione di oggi a Lodi è stata di luci e ombre.

Nel primo tempo la squadra vercellese non ha certo giocato all’altezza del suo potenziale, mentre nella ripresa le cose sono andate meglio. Da migliorare assolutamente il gioco collettivo.

Troppe individualismi hanno rischiato, come già accaduto in altre occasioni, di vanificare gli sforzi fatti in pista.

Cresce l’intesa tra Ortiz e Gallotta, coppia di giocatori da categoria superiore e valore aggiunto per i gialloverdi, soprattutto in ottica futura.

Molto bene il portiere Errico, così come capitan Tarsia, Maffè e Cremaschi.

Come al solito, voto alto per Riccardo Bernabè, diventato in pochi mesi il baluardo difensivo gialloverde e leader in pista. Prossimo impegno per l’Amatori in programma sabato prossimo, 28 gennaio, quando al Pala Pregnolato arriverà il Seregno. Inizio alle 17

Roller Lodi – Hockey Amatori Vercelli: 1-7 (1-1; 0-6)

Roller Lodi: Bassi, Zingone, Pisati L., Frugoni L., Severgnini, Pisati A., Moreni, Pisati M. Allenatore: Severgnini

Hockey Amatori Vercelli: Errico, Tarsia, Ortiz, Bernabè, Tarchetti, Cremaschi, Gallotta, Lucido, Maffè, Chiavaro. Allenatore: Ortogni Arbitro: Grasso

MarcatorI: 9’42” Pisati M. (RL); 15’03” Gallotta (TD – A); 27’52” Ortiz (A); 34’14” Ortiz (TD – A); 38’27” Ortiz (TD – A); 40’10” Gallotta (A); 42’21” Gallotta (A); 48’58” Bernabè (A)

Falli di squadra: Roller Lodi – 8; Amatori Vercelli – 10

Espulsioni temporanee: Pisati Marco (RL) –

Espulsioni definitive: Pisati Marco (RL)

Tiri diretti: Roller Lodi – 1 (0): Amatori Vercelli – 2 (2) –

Rigori: Roller Lodi – 0; Amatori Vercelli – 1 (1

Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

Verso mondi da inventare…nella app museo leone” è il nuovo titolo del concorso creativo ideato dai Servizi Educativi del Museo Leone e rivolto alle scuole che vorranno mettersi alla prova e lanciarsi in una nuova avventura.

In questa terza edizione, la protagonista assoluta sarà “Leo” la nuovissima applicazione multimediale del Museo Leone creata per “raccontare emozioni” e poter finalmente non solo conoscere in modo approfondito le opere della collezione di Camillo Leone ma addirittura “ascoltarle” e interagire con esse attraverso un semplice tocco sul proprio smartphone o tablet.

Il progetto ha trovato il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, risultando vincitore del Bando “Luoghi della Cultura 2020” e in seguito anche di Fondazione CRT, nonché degli enti del territorio che già sostengono il Museo: Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Città di Vercelli e ANDI Vercelli.

La app è scaricabile dal Play Store di Google o dall’App Store di Apple, semplicemente digitando “Museo Leone”.

Chi può partecipare?

Il concorso è diviso in 2 sezioni:
A. Verso mondi da inventare. Immagini che ricostruiscono si rivolge alle scuole primarie
B. Verso mondi da inventare. Nuove idee e voci che arricchiscono si rivolge alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

In che cosa consiste?
Per la sezione A è richiesta l’elaborazione dell’immagine di un’opera del Museo Leone che venga contestualizzata per spiegarne funzione e utilizzo e che non compaia già nelle schede della App.

Per la sezione B è richiesta invece la produzione di un testo/scheda di un’opera a scelta del Museo Leone che non compaia già all’interno della App.

L’iscrizione al concorso dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2023 compilando il modulo al seguente link https://forms.gle/RkruhartW9K23WRy5  (i Servizi Educativi invieranno conferma dell’avvenuta ricezione del modulo insieme con i materiali necessari per il lavoro).

Dopo aver effettuato l’iscrizione al concorso la classe, accompagnata dal proprio insegnante, proverà gratuitamente la App Museo Leone presso la sede museale, previo appuntamento concordato con i Servizi Educativi.
La consegna dei lavori è prevista in formato digitale entro il 21 aprile 2023 all’indirizzo didattica@museoleone.it.
La premiazione è prevista per la fine di maggio 2023 presso il Museo Leone.

I vincitori dei tre ordini scolastici in concorso potranno pubblicare sulla App ufficiale Museo Leone la loro scheda/elaborato contrassegnata da un simbolo di riconoscimento e riceveranno un gadget creato per l’occasione (per le scuole primarie e secondarie di primo grado una sacca personalizzata per studenti e insegnanti vincitori; per la scuola secondaria di secondo grado: auricolari bluetooth a studenti e insegnanti vincitori).

I lavori in concorso verranno valutati dallo staff scientifico del Museo Leone e dai professionisti di Heritage per quanto riguarda contenuto, grafica, originalità ed efficacia di trasmissione delle informazioni.
Heritage Srl, che ha curato la progettazione e la realizzazione tecnica della App, è un’impresa innovativa che opera per la ricerca e lo sviluppo dei contenuti e delle rappresentazioni culturali attraverso le nuove tecnologie e che ha al suo attivo le applicazioni di importanti musei, tra cui il Parco Archeologico del Colosseo e i Musei Reali di Torino (in collaborazione con CoopCulture).

Per ulteriori chiarimenti e informazioni
Sezione Educativa Museo Leone
Cell. 3483272584; didattica@museoleone.it

 

Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Con il nuovo anno ritornano le visite guidate alle collezioni del Museo Leone di Vercelli: domenica 29 gennaio, alle ore 16, toccherà alla Sala delle armi che, tra spade, pugnali, armature e armi in asta, fa sfoggio di sé al piano nobile del settecentesco palazzo Langosco, avita dimora del notaio Leone.

La raccolta di armi fu la prima grande passione di Camillo Leone e rappresenta il nucleo dal quale partì per poi ampliare le collezioni che hanno portato alla costituzione del museo che dal 1910 racconta la storia di Vercelli e non solo.

Probabilmente condizionato dalla sua passione per la scherma, che iniziò a praticare in giovane età e dalla moda per il medioevo, che caratterizzò il periodo in cui Leone visse, si dedicò con dedizione alla ricerca di armi antiche, elmi e armature che, viaggiando dalla fine del medioevo al risorgimento, si sono evolute tecnicamente e spesso, oltre alla funzione per cui sono state create, sono impreziosite e cesellate tanto da diventare vere e proprie opere d’arte.

L’appuntamento, con prenotazione obbligatoria al n. 3483272584, è dunque per l’ultima domenica del mese di gennaio e il prezzo della visita è compreso nel biglietto d’ingresso al Museo di via Verdi 30.

 

Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Se hai tra i 18 e i 28 anni hai l’opportunità di iniziare un percorso di formazione retribuito.
Il Bando scade il 10 febbraio..

E’ ufficialmente aperto il Bando per potersi candidare al Servizio Civile rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni di età che resterà aperto fino al 10 febbraio 2023 alle ore 14.00

www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2022/12/bando-ordinario-2022/

Il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale ha approvato i progetti di Servizio Civile 2022, da realizzarsi nel 2023.

Tutti i progetti sono inseriti in uno specifico programma caratterizzato da un ambito comune d’intervento.

Per quanto riguarda il Centro Territoriale Volontariato, ci sono due posti disponibili – Progetto ‘BE Different’ – uno presso la sede di Biella e l’altro presso quella di Vercelli.

Obiettivi del progetto 

L’obiettivo generale che viene posto è di sensibilizzare i giovani alla cultura della pace, della solidarietà e dei diritti umani; contrastare le disuguaglianze causate da differenze di origine geografica o di genere; creare spazi di dialogo per riflettere sul concetto di “differenza”.
I CSV svolgono attività di promozione della pace all’interno dei contesti scolastici e di sensibilizzazione alle tematiche di discriminazione da parecchi anni, ma è solo grazie al tavolo di lavoro di CSVnet (Coordinamento nazionale dei Centri di servizio) che le operatrici dei diversi Centri hanno iniziato a confrontarsi sul tema.
La coprogettazione consentirà un proficuo scambio di esperienze che non si limiterà al piano teorico ma che si baserà su situazioni che si presenteranno nel corso del progetto.
L’obiettivo specifico che si intende raggiungere con l’impiego dei giovani con minori opportunità è quello di fornire loro il maggior numero, sia qualitativamente che quantitativamente, di competenze spendibili nelle future realtà lavorative.

Per consultare nel dettaglio il progetto BE Different clicca QUESTO LINK

www.volontariatotorino.it/giovaniecittadini/be-different/

 

Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume

Nel rispetto delle volontà espresse dalla Maestra Elda Rosetta, in considerazione del Regolamento predisposto dal Comune di Saluggia sulla base delle disposizioni testamentarie della Maestra Signora Elda Rosetta, deceduta il 5 ottobre 2014, il Premio Bontà Maestra Elda Rosetta è giunto alla sua 6^ edizione.

Per la valutazione dell’anno scolastico 2021-2022 è stato istituito un Bando di partecipazione scaduto il 30/11/2022.

Il premio consiste nell’istituzione e attribuzione di nr 2 borse di studio annuali.

Il primo Premio avrà un importo di Euro 4.000,00 ed il secondo avrà importo di Euro 2.000,00.

I destinatari del Premio sono giovani residenti frequentanti le Scuole dell’Obbligo di Saluggia e/o le Scuole Secondarie (purchè minorenni) e possono essere:   soggetti singoli, Più soggetti, Classi intere.

I requisiti per la valutazione delle candidature sono: impegno nello studio, Presenza di valori morali e sociali, compimento di gesti di solidarietà, altruismo e accoglienza nei confronti dei meno fortunati (sia coetanei che adulti).

La Commissione Giudicatrice è composta dal Dirigente scolastico con funzione di Presidente, due insegnanti designati dal Dirigente Scolastico, due rappresentanti dei Genitori eletti nei consigli di classe (uno per la Scuola Primaria ed uno per la Scuola Secondaria), l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Saluggia.

Dopo attenta e scrupolosa valutazione da parte degli organi preposti la premiazione avverrà nella ricorrenza del compleanno della Maestra Elda Rosetta: 23 gennaio 2023 dalle ore 10,30 presso la Sala del Consiglio Comunale per l’occasione aperta al pubblico.

 

 

Redazione di Vercelli

 

Posted in Scuola e Università

(Stefano Di Tano, per Vercelli Oggi) – Meda – Domenica 15 gennaio 2023

Considerazioni quasi uniformi erano nell’aria la scorsa settimana riguardo alla partitaccia col Trento (1-2) che ha fatto emergere una parziale ma limpida verità sull’allenatore della Pro Vercelli ostinato a rivoluzionare puntualmente ogni 6/7 giorni la formazione da mettere in campo, come in uno strano pietoso meccanismo nel quale la fortuna accompagnava i giocatori verso la vittoria.

E su questo ruotare dei numeri il mister c’è anche riuscito a far combaciare le sue pedine con buoni risultati in numerose occasioni.   Però, non sempre si può fare ‘tombola’ se gli avversari sono svegli ed  hanno imparato a giocare meglio le loro carte contro di noi.

Proprio come è successo nelle ultime settimane quando la “ruota” della Pro ha concluso il percorso netto e si è sfrangiata al cospetto del Padova, del Trento, del Renate, e prima ancora, del Novara, lasciando il passo agli inseguitori che hanno subito approfittato delle cadute ripetitive in cui siamo inceppati.

Fuori casa, ma su un campo ospitale, quello di Meda, si è verificato un imprevedibile cambiamento di programma con il quale Mr. Paci ha pensato di riguadagnare la retta via, cercando una variante a sorpresa, per una indispensabile e costruttiva vittoria che lo mettesse al riparo dalle critiche esasperate giunte da ogni parte nell’ambiente sportivo vercellese.

In un impeto rivoluzionario che certo non gli compete ha messo in campo tutto ciò che era mancato nelle ultime partite facendo giocare fin dal primo minuto …il bomber Gianmario Comi stracciando così quell’ombra di centrocampo che a volte aveva portato gli attaccanti a ripetersi nell’area di porta.

Risultato catastrofico! Palloni giocabili, pochi; tiri verso la rete, ancora meno; confusione e nervosismo in area, tanta;  goal quasi fatti, zero.

Rigori contro, uno; ovviamente realizzato da Esposito che batte Rizzo in mezza finta.

Quindi tentativo strategico non riuscito: amara sconfitta che si aggiunge alle precedenti e mette a dura prova la fiducia nel conduttore e nelle capacità fisiche e tecniche dei suoi gioielli i quali mettono sul prato quello che sanno fare o che gli è stato insegnato in allenamento.

Eppure, diciamolo sinceramente, la Pro Vercelli 2022-2023 qualche volta ci ha fatto deliziare, ci ha fatto applaudire con convinzione, ci ha fatto credere che le profezie di luglio fossero concrete, reali, studiate con cura.

E allora, qual è la risposta, ci domandiamo?

Ci dobbiamo rassegnare e racimolare i punti salvezza fino alla 38^ partita, o ci sarà un momento di riscatto, di lucidità, di impegno maschio e costruttivo che darà fiato alla Dirigenza ed ai Tifosi, facendo tornare la fiducia e qualche sorriso?

Non c’è da aspettare molto: le prossime gare saranno contemporaneamente i segnali che gli sbagli recenti si possono riparare, oppure saranno la conferma che con questi avversari, Triestina, Novara, Pro Patria, Feralpisalò, i “bianchi” hanno cambiato marcia, e sono tornati leoni.

Ai ragazzi di Massimo Paci, tocca adesso la responsabiltà di darci delle chiare risposte.

C’è una intera Città che aspetta.

Capitano, e bianche casacche, non deludete gli appassionati tifosi vercellesi che ancora vi vogliono applaudire con tutto il cuore come hanno sempre fatto.

Pro Vercelli – La formazione che ha giocato i 90 minuti di Meda, contro il Renate: Rizzo, Anastasio, Febbrasio,Calvano, Saco, Clemente, Arrighini, Comi,Corradini,Cristini, Della Morte, Emmanuello, Iotti, Perrotta, Vergara.

 

 

Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

Il progetto “RiconNEETtersi, buone pratiche per giovani che vivono un cortocircuito sociale” nasce da un’idea del Prof. Guido Lazzarini, Università di Torino, e dalla collaborazione tra l’Associazione Increase e l’Associazione per L’Autismo “Enrico Micheli” Onlus, con il sostegno dell’Associazione A.N.G.S.A. Novara-Vercelli Onlus e il fondamentale contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e di Fondazione CR Valsesia Onlus.

ll gruppo di ricercazione InCreaSe nasce nel 2014 ed è costituito da professori universitari, ricercatori di Isfol/Inapp e dell’Istat, imprenditori, liberi professionisti, manager del pubblico, del privato e del terzo settore di diverse regioni d’Italia.

InCreaSe ha scopi prettamente culturali e l’attività scientifica si articola in quattro sezioni di studio/ricerca:

Intangible asset in azienda e territorio: si occupa di beni intangibili, è interessata a ricerche, studiare, informare e promuovere tutti gli approcci, le azioni, gli interventi e le politiche che, in impresa e, più in generale nelle organizzazioni, permettono di creare un valore non necessariamente misurabile e desumibile dalle rilevanze contabili;

SoIL Sostenibilità, Innovazione, Legami: si propone di studiare le tematiche correlate al principio della funzione di “utilizzazione conservativa” della Terra e della necessaria integrazione della dimensione etica e della dimensione economica;

Dinamiche sociali: attraverso indagini e studi mira ad offrire strumenti utili di gestione e programmazione del welfare, promuovere un’”educazione al benessere” nella società attraverso interventi di “animazione sociale” finalizzata ad aumentare la consapevolezza del ruolo e delle responsabilità in capo ad ogni individuo, stimolando la crescita e il radicamento di un’indispensabile cultura della partecipazione, dell’impegno civile, della cittadinanza attiva;

Salute e società: punta a migliorare in misura significativa la salute ed il benessere delle popolazioni, ridurre le diseguaglianze nella salute, potenziare la sanità pubblica e garantire sistemi sanitari centrati sulla persona, che siano universali, equi, sostenibili e di elevata qualità.

L’ipotesi che muove l’azione di InCreaSe è la convinzione che creatività e innovazione siano profondamente radicate nei contesti locali, portatori di una specifica identità storica e culturale, nella quale le componenti vitali interagiscono fra loro in modo diretto e trovano stimoli nelle varie forme di interazione globale.

L’Associazione A.N.G.S.A. Novara-Vercelli Onlus, nasce nel 2000, inizialmente sul territorio di Novara per poi estendersi anni dopo anche a quello di Vercelli (2014), con lo scopo di promuovere la cultura e l’informazione sull’Autismo e sensibilizzare il territorio, creando un punto di riferimento per le famiglie che vivono questa realtà.

Nel 2009 viene fondata da alcuni operatori e genitori, già facenti capo ad A.N.G.S.A., l’Associazione per l’Autismo “Enrico Micheli” Onlus, con lo scopo di creare un nuovo soggetto che si occupasse di servire le persone autistiche con la massima professionalità e il massimo aggiornamento proponendo trattamenti basati sull’evidenza scientifica. Oggi l’Associazione gestisce il Centro per l’Autismo che ha sede sia a Novara che a Vercelli.

Il lavoro di rete impostato in questi anni con Comune e ASL di Novara e Vercelli in primis, e oramai in tutto il Piemonte e anche fuori Regione, ha portato le nostre Associazioni alla definizione di alcune priorità per il territorio per quanto concerne i bisogni delle persone Autistiche e delle loro famiglie.

Il progetto che presentiamo in questa occasione parte da un disegno più grande rivolto a sostenere la debolezza dei giovani che vivono, o rischiano di vivere, la situazione di Neet, si compone di tre fasi:

la prima fase è stata una ricerca qualitativa sui ragazzi che si trovano nella condizione di non studio e non lavoro, terminata nel 2020 con il volume “From Neet to Need”.

L’intento della ricerca è stato quello di individuare i Needs, i bisogni che non sono stati soddisfatti a tempo debito, che hanno segnato la vita dei Neet, e si è concluso con una classificazione dei soggetti in una tipologia, nata dall’incrocio tra la variabile “cerca/non cerca lavoro” e il “grado di occupabilità”.

La seconda fase, completata nel 2021 ha individuato i prodromi dello stato di Neet nelle difficoltà incontrate durante la scuola secondaria (biennio e triennio), descritti nel secondo volume dal titolo “Prima di diventare invisibili.

Prevenire a scuola il fenomeno dei Neet” che è stato presentato al Salone del Libro a Maggio 2022.

Il progetto “RiconNEETtersi” fa parte della terza fase e si pone l’obiettivo di realizzare un modello di intervento su un gruppo di giovani che si trova a vivere la condizione di Neet che li motivi in modo efficace.

Per poter concretizzare tale modello bisogna motivare e sostenere il giovane, facendogli riscoprire le proprie potenzialità, esigenze e peculiarità e rafforzando la fiducia in sé e, in secondo luogo, a far diventare questi ragazzi protagonisti della loro vita e della società. Lavorando su questi aspetti si punta a far sì che nel giovane nasca il desiderio di riprendere un percorso di studi, di mantenere un lavoro e di spendere le proprie capacità, attraverso l’esperienza di un ambiente sociale accogliente che ha creduto nelle sue possibilità.

L’intento del corso è quella di fornire una gamma di competenze composite, molte delle quali relazionali ed educative, per  stabilire un rapporto diretto con il giovane, percependo e inquadrando i suoi bisogni, sia espressi che inespressi, al fine di individuare le forme di sostegno più appropriate.

L’obiettivo è quello di creare una nuova figura adulta, un modello che offra un’alternativa, che riconosca i prodromi che portano alla condizione di Neet, conosca le nuove frontiere del lavoro e sappia usare strategie adeguate a relazionarsi con loro.

Una persona con un insieme di competenze professionali e sensibilità umana, e per questo definito “Rimotivatore”, capace non solo di motivare il giovane ma di sostenerlo in un percorso di crescita.

Alla persona da formare è richiesta flessibilità e capacità di personalizzare il più possibile il percorso di crescita in base alle caratteristiche dei ragazzi coinvolti.

Adulti capaci di prendersi cura dei ragazzi e capaci di decodificare i loro stati d’animo, di aiutarli a capire ciò che non riescono a comprendere da soli, fornendo loro strategie efficaci di empowerment: un “gruppo di persone” con desiderio di accudimento, di affiancamento e di stimolazione di curiosità ed intraprendenza, in quanto i Neet sono ragazzi che hanno paura del futuro o che hanno perso la fiducia nello stesso.

È necessario, dunque, creare una nuova figura di adulto, un modello che dia fiducia ai giovani, offra un’alternativa, e che impari a conoscere come “funziona” un giovane mettendosi nella sua prospettiva e alleandosi con la sua visione del mondo.

Allo stesso tempo è importante che conosca le nuove frontiere del lavoro e sappia strutturare percorsi utili per questi giovani, sfruttando capacità relazionali per entrare in contatto con loro.

Quindi, accanto ad aspetti più teorici è importante che il “rimotivatore” possieda strumenti pratici utili per aiutare i ragazzi a progettare il lavoro, perché di fronte a persone con poche competenze quali sono i Neet è importante far leva sulle loro capacità, sulle caratteristiche per-sonali e sugli interessi (costruzione del cv, lettera motivazione, colloquio) al fine di potenziare in loro il senso di autoefficacia necessario nella costruzione del loro futuro.

Le Associazioni coinvolte nel progetto ringraziano la sensibilità e la generosità dimostrata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e di Fondazione CR Valsesia Onlus, che ha permesso di portare il progetto sul territorio vercellese e ha portato ad una preziosa condivisione, collaborazione e realizzazione di importanti obiettivi, tra i quali il più importante e ambizioso è quello di sensibilizzare e rendere noto a tutti il grande valore che può essere apportato da questi ragazzi fragili, che con il loro lavoro possono offrire un servizio alla società traendone soddisfazione personale e gratificazione, un maggiore senso di autoefficacia e una maggiore capacità di autodeterminarsi.

Questo progetto rappresenta per i giovani Neet una grande opportunità di crescita personale, in quanto questi ragazzi, correttamente affiancati, avranno la possibilità di sperimentarsi in attività di tipo lavorativo utili per acquisire consapevolezza riguardante i loro punti di forza e le loro preferenze, imparare abilità utili e spendibili, utilizzare le loro competenze a servizio della società. Tutto questo si traduce in un miglioramento della Qualità della loro Vita. Vite che saranno finalmente vissute con grande dignità, valore sociale ma, soprattutto, soddisfazione personale.

 

Si ringrazia il dott. Barasolo (direttore Ascom) per aver concesso le aule destinate ai corsi.

 

 

Redazione di Vercelli

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