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Dopo il successo dell’iniziativa “Coloriamo la nostra storia e le nostre tradizioni”, con una cinquantina di disegni realizzati dagli scolari vercellesi che domenica hanno immortalato il Gruppo Storico “I Conti della Motta” di Motta de’ Conti, gli “Amici del Cecco” tornano a proporre un pomeriggio letterario.
Nel giugno di quest’anno presentarono, in anteprima per Vercelli, l’ultimo libro di Felice Pozzo su Salgari; stavolta, venerdì 18 novembre, con inizio alle 16,45, proporranno, nel Salone delle conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di via Monte di Pietà 22, Vercelli la presentazione del libro della giornalista Carola Vai, su un tema originale e affascinante: “Gatti di Stato – Tra uso pubblico e passioni private”.
Forse non tutti sanno che il Presidente Sergio Mattarella ama i gatti persiani, che si è portato anche al Quirinale; che a vegliare sulle ultime ore di vita, accovacciato e silente, sul letto di morte di Churchill c’era l’inseparabile gatto Jock, dalla pelliccia tigrata rossa; che tutt’oggi i gatti sono i fieri custodi e cacciatori di topi all’Hermitage; che la Regina Vittoria non poteva mai separarsi dalla sua amatissima persiana White Heather; mentre si sa qualcosa in più, ma ovviamente non tutto, del bellissimo tuxedo dei Clinton Socks, vera star alla Casa Bianca.
L’appuntamento di venerdì 18 e la lettura del libro, che sarà messo in vendita quel giorno, racconteranno molto dei rapporti che si instaurarono tra quei gatti e personaggi di primo piano nella Storia.
Giornalista alla Gazzetta del Popolo, quindi alla Stampa, al Mattino di Napoli e al Giornale di Montanelli, e poi per oltre vent’anni responsabile dell’agenzia giornalistica Agi in Piemonte, Carola Vai ha al suo attivo libri biografici che hanno avuto un grande successo su Eva Peron e su Rita Levi Montalcini, ma, sempre a proposito del potere legato al mondo degli animali, aveva già pubblicato: “In politica se vuole un amico comprati un cane – Gli animali dei potenti”.
Stavolta si parla invece dei gatti di uomini e donne famosi: da Benedetto XVI a Caterina II di Russia, da Cavour a Livia Augusta, da JFK a Tutankhamon.
Ed è ovvio che, parlando dei gatti di tutti questi personaggi, Carola Vai tracci anche la storia a grandi linee dei loro padroni, con un approccio originale e incantevole e con una scrittura accattivante.
Il libro, edito da Rubettino, ha 220 pagine e costa 16 euro.
Commenta il presidente degli “Amici del Cecco”, Tony Bisceglia: “Gli amanti dei gatti, me compreso, sono centinaia, probabilmente migliaia nella nostra città: offriamo loro, grazie al libro di Carola Vai di approfondire un rapporto davvero singolare tra i nostri adorati felini e le donne e gli uomini che dominarono il mondo. L’ingresso all’evento è libero e siamo certi che i vercellesi risponderanno alla grande al nostro invito di trascorrere una piacevolissima ora d’ascolto nel salone della Fondazione Carisver”.
Redazione di Vercelli
Il Questore della Provincia di Vercelli, dopo numerosi interventi per disturbo della quiete pubblica, provenienti da segnalazioni dei residenti di c.so M. Prestinari e via Scalise, con l’identificazione di pregiudicati presenti sul posto, ed approfonditi accertamenti in seguito ai fatti delittuosi avvenuti nella notte del 2 ottobre u.s. a Vercelli, ha disposto la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, con chiusura di un circolo privato sito in questa Via Scalise ai sensi dell’art. 100 TULPS per giorni 5.
L’attività istruttoria condotta dalla Squadra Amministrativa della Questura di Vercelli ha accertato che la sera del 2 ottobre u.s. alcuni giovani avevano preso parte ad una violenta rissa, per una discussione iniziata nel circolo, proseguita all’esterno, durante la quale uno dei partecipanti era stato attinto al corpo con un’arma da taglio senza che il gestore avvertisse le Forze dell’Ordine su quanto stava accadendo.
Nella circostanza i partecipanti alla rissa avevano riportato lesioni giudicate guaribili dai 10 ai 35 giorni; gli stessi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di ordine penale.
Nel pomeriggio di mercoledì 9 novembre, il personale della Polizia di Stato- Squadra Amministrativa ha notificato al Presidente del circolo privato il suddetto provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande.
Nel corso delle varie verifiche il Presidente del medesimo circolo, nel trascorso mese di ottobre, era già stato sanzionato per aver somministrato bevande alcoliche e non, ad avventori che non erano soci del circolo.
Il circolo privato in argomento, gestito nel recente passato da altro organo direttivo, era stato già oggetto di attenzione di questa Autorità di P.S. con sospensione della licenza poiché, in più occasioni, era stato teatro di violente liti tra gli avventori e luogo di abituale ritrovo di pregiudicati di questa provincia.
Redazione di Vercelli
L’Associazione Scherma Pro Vercelli ha il piacere di presentare il 55°Trofeo Marcello e Franco Bertinetti, Torneo internazionale di spada a squadre per la seconda volta al femminile con: Italia, Romania, Svizzera E Ungheria.
Entusiasmo nelle parole del Presidente del Comitato Organizzatore Marcello “Cito” Bertinetti: «A nome della famiglia Bertinetti, siamo molto felici ed è per noi un grande onore ricordare Marcello e Franco con una nuova edizione del Trofeo “al femminile”, dopo il successo dello scorso anno. Ringraziamo di cuore la città di Vercelli, le sue istituzioni e il comitato organizzatore per continuare a rendere possibili, sempre con lo stesso entusiasmo, queste 55 edizioni».
Gli assalti per l’assegnazione del torneo avranno inizio sabato 19 novembre, dalle ore 14.00, presso il palazzetto dello sport “Palestra Bertinetti” in corso Amedeo De Rege, 45.
Alle 21.00 appuntamento al Teatro Civico di Vercelli per l’ultimo incontro a squadre che vedrà impegnata l’Italia e a seguire, la premiazione e l’assegnazione dell’ambita “Spada d’oro – Aldo Vené”, che per la prima volta verrà sollevata da una donna.
Speriamo che la città accolga questa manifestazione con lo stesso entusiasmo dell’anno passato in cui per la prima volta Federica Isola ha gareggiato davanti al pubblico vercellese, conducendo la Nazionale italiana alla vittoria e sollevando la prestigiosa spada d’oro per la prima volta.
Protagonista in pedana e medaglia di bronzo a squadre alle recenti Olimpiadi di Tokyo e ancor più recente medaglia di bronzo individuale e a squadre nella prima prova di Coppa del Mondo di spada femminile disputata a Tallinn il 20/21 novembre.
«Credo sia stato giusto confermare la scelta al femminile – sottolinea l’olimpionico Maurizio Randazzo, consigliere della Pro Vercelli e Vicepresidente vicario della Federscherma – sono certo che anche quest’anno Federica, reduce dalla medaglia d’argento ai mondiali a squadre del Cairo e pronta a ricominciare la nuova stagione di Coppa del Mondo al via questo week end a Tallin, possa riconfermarsi come una certezza per la nostra Nazionale».
Rispetto alla squadra che ha trionfato nella scorsa stagione, solo un cambio tra le fila del quartetto azzurro.
Insieme a Federica Isola, infatti, la Nazionale italiana schiererà guidata dal ct Dario Chiadò e dal maestro vercellese Massimo Zenga Germano, riconfermato a fondo pedana con l’Italia, schiererà: Roberta marzani (venticiseienne bergamasca, già campionessa italiana assoluta e campionessa europea U23), Nicole Foietta (ventiseienne di Pistoia, finalista di coppa del mondo, vincitrice della Coppa Europa a squadre con l’Esercito) e Alessandra Bozza, (ventitreeenne torinese, già campionessa del mondo tra le juniores),
«Le squadre impegnate sono giovani, a parte poche eccezioni composte da atlete under 23, ma di primissimo livello, la Romania schiera sicuramente la squadra più insidiosa. L’Ungheria per quanto riguarda la spada non si discute mai. La Svizzera parteciperà con una squadra diversa da quella che lo scorso anno in finale aveva insidiato la vittoria azzurra. Per quanto riguarda le nostre aspettative, l’Italia sale sempre in pedana con l’obiettivo di vincere, in questo caso le atlete tireranno per consolidare la fiducia che gli è stata data e perché no, trovare un posto nella squadra che punterà a qualificarsi per i Giochi Olimpici di Parigi. Sotto questo punto di vista, la gara rappresenterà certamente un’opportunità di crescita per queste atlete e servirà a noi tecnici per trarre utili considerazioni in ottica futura».
Le squadre
Ungheria: Dorina Emma Wimmer, Rita Szarvas, Gyongyver Rebeka Kalman, Reka Eszter Salamon – Allen.: Csaba Partali
Romania: Bianca Aurelia Benea, Alexandra Paula Predescu, Greta Annamaria Veres, Maria Cristina Constantinescu – Allen.: Robert Mihaly Rigo
Svizzera: Anne-Clémence Piveteau, Isabelle Burkhard, Iulia Izzo, Anastasia Conrad – Allen: Guillaume Le Gouare
Italia: Federica Isola, Alessandra Bozza, Nicol Foietta, Roberta Marzani – Allen.: Dario Chiadò, Massimo Zenga Germano.
La formula di gara sarà la stessa dell’anno passato: l’orario di inizio degli incontri a squadre è previsto per le 14.00 presso la riassestata palestra Bertinetti, in Corso De Rege 45.
Per le fasi finali, come detto, appuntamento al Teatro Civico, dove alle 21.00 avrà inizio l’incontro finale che vedrà protagonista l’Italia.
L’accesso ai luoghi del Trofeo sarà libero e gratuito
Prima della premiazione finale, come nella scorsa edizione, largo alle giovanissime promesse dell’Associazione Scherma Pro Vercelli, che come sottolineato dal suo presidente, Ing. Riccardo Isola, quest’anno si pone l’obiettivo di rinforzare ancora di più il vivaio under 14, con l’ottimismo che deriva dal promettente avvio di stagione degli under 20: «C’eravamo lasciati a settembre con i successi estivi ancora negli occhi e l’entusiasmo per la ripresa dell’attività. Siamo felici che i primi due mesi ci abbiano regalato tantissimi podi anche di rilievo, come quello di Elia Galli, bronzo a Klagenfurt, nel prestigioso trofeo internazionale riservato ai Cadetti, oltre che delle squadre maschili e femminile, cat. Cadetti e Giovani, oro, argento e bronzo nelle prove a squadre regionali dell’ultimo week-end*.
[*Tra i maschi: 1º A.S. Pro Vercelli (1) Con Filippo Checco, Emanuele Mancini, Andrea Porta, Elia Galli E 3° A.S. Pro Vercelli (2) Con Giacomo Verduchi, Marco Ferraris, Nicoló Cussotto. Tra Le Femmine, 2ª A.S. Pro Vercelli Con Eleonora Orso, Matilde Bellini, Lucia Miglino].
Il 55° Trofeo Bertinetti è la prima manifestazione che l’Associazione Scherma Pro Vercelli ha deciso di sostenere in questa stagione, certa del supporto e della vicinanza delle autorità civili e militari presenti sul territorio, del Coni Regionale e Provinciale e del Comitato Regionale della F.I.S. e grazie al sostegno di aziende e imprenditori locali che hanno con coraggio scelto di sostenerci nonostante tutte le difficoltà.
Per questo in qualità di Presidente dell’Associazione Scherma Pro Vercelli, ci tengo a ringraziare fin d’ora:
- il Comune di Vercelli, nella persona del Sindaco, Andrea Corsaro e dell’Assessore allo Sport, Mimmo Sabatino;
- la Provincia di Vercelli, nella persona del Presidente Davide Gilardino;
- la Regione Piemonte, nella persona del Presidente Alberto Cirio e dell’Assessore allo Sport Fabrizio Ricca;
- la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli;
- il Presidente del Coni Regionale Stefano Mossino e la Delegata Provinciale Laura Musazzo;
- i Club Service cittadini (Panathlon, Rotary, Kiwanis, Lions)
- I giornali e le redazioni web/tv
- L’Università del Piemonte Orientale, nella persona del rettore Gian Carlo Avanzi
La scherma è uno sport individuale, ma la storia della nostra società dice chiaramente che le vittorie più importanti del nostro centenario palmares le abbiamo conquistate nelle prove a squadre. Per questo, come società sportiva, lavoriamo e lavoreremo ancora in futuro per continuare a trovare i giusti compagni di viaggio. La risposta fino ad oggi c’è stata, per questo spero mi consentirete di dire grazie a chi già ci sta accompagnando, con contributi più o meno importanti:
- Volvo Auto.var by Gruppo Nuova Sa-Car di Caresanablot
- Riso Ecorì, risicoltori dal 1914
- Errea Play di Marzio Dan
- Modo Hotel
- Reale Mutua Assicurazioni
- Be.Vi.Bi. di Franco Mangione
- Cose di P di Paola Pasquino
- Gioielleria Leonardi
- Gallo Arti Grafiche Srl
- I.I.S. Galileo Ferraris di Vercelli
- Dosio
Grazie a loro e a tutti i professionisti locali che ci supportano e sopportano e che involontariamente potremmo non aver citato».
Aggiornamenti e informazioni e sulle iniziative della scherma vercellese sono sempre disponibili sugli account social della sala d’armi e sul sito www.provercellischerma.com
Redazione di Vercelli
Coppa Castagne e Vino Novello da record al Gc Cavaglià
Festa, divertimento, caldarroste e degustazioni sono stati gli ingredienti di successo della Coppa Castagne e Vino Novello (18 buche, louisiana a 5 giocatori) che ha animato una stupenda prima domenica di novembre al Gc Cavaglià e visto in campo il numero record di 150 partecipanti, confermandosi uno degli appuntamenti più apprezzati del calendario stagionale.
A vincere il team campione uscente (quest’anno in “veste ecclesiastica”…) composto da Piero Ceresa/Matteo Bertolino/ Yuji Takahashi / Massimo Buscaglia /Lucio Salogni con lo score lordo di 59 (-9).
Nel netto con 52 (-16) vittoria della squadra composta da Pier Paolo Ballarè / Luciano Biazzi / Piergiorgio Chiera / Mario Ansaldi / Mario Rizzolio, seguiti al 2° posto da Roberto Lanza / Gianni Massaglia / Mauro Borca / Gianfranco Scoppettone / Luigi Pautasso sempre con 52 e al 3° posto da Davide Volpe / Simone Volpe / Francesco Botto Poala / Alberto Fileppo / Paolo Manzo con 52.
Bucino/Ramella nella Coppa Fondo Edo Tempia
Martedì 1 novembre al Gc Cavaglià si è disputato l’evento benefico Coppa Fondo Edo Tempia (18 buche Stableford).
Al via per una louisiana a coppie una settantina di giocatori che hanno contribuito con il club ad un importante donazione.
Nel lordo si sono imposti Simone Bucino/Edoardo Ramella con 40 punti. Nel netto successo di Guglielmo Lecchini/Simone Prandoni con 43, seguiti da Ivo Doati/Donatella Villa con 42 e Diego Platini/Enrico Aprile con 41. Prima coppia mista Alessandro Perucchini/Laura Caccia con 39.
Concluso il Club dei Giovani 2022
Sabato 5 con la gara di fine corso si è concluso il Club dei Giovani 2022 del GC Cavaglià.
Le giovani promesse del circolo sono state seguite durante le lezioni iniziate ad aprile dai maestri Pino Monteleone e Marco Hofer.
Programma settimanale
Per questo fine settimana al Gc Cavaglià c’è in programma una gara singola che regalerà “gustose” soddisfazioni a tutti i partecipanti. Domenica 13 si giocherà infatti la prova del circuito l’Ottavo Sapore Golf Trophy (18 buche, Stableford – Iscrizione gara soci 20€, esterni gara + green fee 70€) che proporrà una degustazione di prodotti del Roero.
In palio al 1° lordo e ai primi di categoria un soggiorno per due persone presso il bed & breakfast Ottavo Sapore.
Info e iscrizioni 0161/966771 – segreteria@golfclubcavaglia.it
Redazione di Vercelli
Stracittadina di hockey pista a senso unico, quella giocata ieri pomeriggio, domenica 6 novembre, al Pala Pregnolato tra Engas Vercelli e Amatori, valida per la 5ª giornata del girone A di Coppa Italia di serie B.
Vittoria schiacciante, 12-1, dei gialloverdi di coach Andrea Ortogni, al termine di un match che non ha avuto storia sin dall’inizio. Amatori che è partito con Errico tra i pali, Ortiz, Maffè, Bernabè e Cremaschi.
Engas che invece inizia la partita con Pasciullo (portiere), Fornaro, Loguercio (prestito dalla prima squadra), Martelli e Francazio.
Gialloverdi che pigiano subito sull’acceleratore e che dopo 7’ sono già avanti di 4 goal (doppiette di Ortiz e Maffè).
Nel finale di primo tempo quinto goal dell’Amatori, autore ancora Maffè.
Nella ripresa il copione non cambia e la squadra gialloverde dilaga grazie alla tripletta di capitan Tarsia, alla doppietta di Maffè e alle reti di Ortiz e Lucido.
Rete della bandiera per l’Engas messa a segno da Martelli a 57” dalla sirena finale.
Amatori che conquista matematicamente il primo posto nel girone, qualificandosi in anticipo per la fase successiva di Coppa Italia.
Una marcia, quella dei gialloverdi, che finora pare inarrestabile: 5 partite, 5 vittorie, 49 reti realizzate, 11 subite.
Amatori che guida, con due giocatori, anche la classifica generale nazionale dei marcatori: al primo posto Ortiz, autore di 24 reti; alle sue spalle Maffè, con 13 segnature.
Nella serata quasi perfetta tutti i giocatori a disposizione di Ortgoni meritano un voto alto.
Ortiz, autore anche oggi di una tripletta, non fa più notizia mentre meritano una menzione Maffè, scatenato e goleador ritrovato; Giuseppe Tarsia, che ha sbloccato lo score personale delle segnature; Riccardo Bernabè, acquisto azzeccato, che ha dato solidità alla difesa.
Ampiamente positivi anche gli altri elementi: i portieri Errico e Chiavaro e i giocatori di movimento Gamaleri, Cremaschi, Vercellotti e Lucido.
Una squadra che anche questa sera ha dimostrato che se riesce a tenere i ritmi alti è davvero pronta per puntare a obiettivi prestigiosi. Ultimo impegno del girone di Coppa Italia in programma sabato prossimo, 12 novembre, alle 18, quando al Pala Pregnolato arriverà l’Azzurra Novara.
Hockey Engas Vercelli – Hockey Amatori Vercelli: 1-12 (0-5; 1-7)
Hockey Engas Vercelli: Pasciullo (P), Fornaro, Loguercio, Cardani, Pozzato, Martelli, Francazio, Collalti, Bosio, Calaiò (P). Allenatore: Parasuco (squalificato – In panchina Sergi Punset)
Hockey Amatori Vercelli: Errico (P), Ortiz, Tarsia, Gamaleri, Cremaschi, Maffè, Bernabè, Vercellotti, Lucido, Chiavaro (P). Allenatore: Ortogni
Arbitro: Grasso
Marcatori: p.t 2’12”, 7’06” Ortiz (A); 3’10”, 5’42”, 23’53” Maffè (A) – s.t. 29’52”, 36’11” Maffè (A); 37’56”, 40’30”, 42’51” Tarsia (A); 38’28” Ortiz (A); 49’03” Martelli (E); 49’33” Lucido (A)
Falli di squadra: Engas Vercelli – 10; Amatori Vercelli – 8
Tiri diretti: Engas Vercelli 0 (0) – Amatori Vercelli 1 (0)
Redazione di Vercelli
(Stefano Di Tano) – Pomeriggio tutto negativo quello di sabato 5 novembre per la Pro Vercelli ed i suoi tifosi.
Cominciamo dalla fine purtroppo, con il risultato del 95° minuto: 1 – 3 vale a dire “delusione completa” morale sotto i piedi, fischi e insulti all’arbitro ed in parte ai giocatori che hanno offerto la parte inaspettata delle loro capacità di gioco, di reazione, di controllo dei nervi.
In una parola, una mezza disfatta -iniziata al 46′ – con i segni di evidente scarsità di concentrazione e di energia.
Se poi si vuole mettere sul piatto psicologico due eventi veramente inaspettati e incredibili, forse troppo giustificativi della crisi, dobbiamo precisare che nel primo e poi anche nel secondo tempo, l’impianto di illuminazione dello stadio ha fatto una clamorosa cilecca, facendo interrompere il gioco per 11 e poi 7 minuti, mentre la temperatura della sera – (ore 19 circa) – stava rapidamente scendendo….
Ma la cronaca sportiva deve avere il privilegio e dobbiamo annotare molti altri punti chiave della nostra squadra che ha giocato la prima frazione di gioco in modo “esemplare” passando in vantaggio meritatamente al 18′ con l’altissimo Coli Saco che su calcio d’angolo di Vergara riceve un pallone pulito su cui interviene di precisione insaccando alle spalle di Pagno, il portiere dell’Albinoleffe. Soltanto quella solita sfortuna che ci perseguita in varie occasioni non consente alla Pro Vercelli di raddoppiare e triplicare il numero dei goal tentati da Arrighini, e poi Louati, Calvano e Iezzi nel periodo felice.
Secondo tempo: seconda interruzione della luce!
Si aspetta nervosamente di riprendere il gioco, ma tutto si modifica quando l’arbitro scodella il pallone a centrocampo.
Cala un’ombra di paura sulla Pro Vercelli.
L’Albinoleffe prende coraggio e dimostra che ha ancora della benzina buona nelle gambe; i giocatori in tenuta verde sembrano centrometristi in gara per l’olimpiade, anticipano, tirano, non rinunciano ai contrasti duri….e l’arbitro in molti casi li asseconda arrivando persino a fischiare un discutibile rigore a favore, con l’espulsione del nostro difensore Marco Perrotta (n.5). La sola nota lieta è incoraggiante, ed appartiene tutta al merito di Matteo Rizzo, il nostro giovane portiere che para il tiro dal dischetto provocando l’entusiamo dei nostri tifosi che sperano in un cambio di regime.
Invece tutto si rivela al contrario, con i verdi che partono con più vigore e precisione, lasciando la Pro a mezzo servizio, come se avesse perso insieme a Perrotta (espulso al 58′) tutta la sua carica offensiva.
A nulla valgono i tentativi successivi di Anastasio-Comi, Vergara, Mustacchio. Intanto gli avversari segnano il goal del vantaggio 1-2 con Manconi e poi la conferma del dominio in campo con Tomaselli all’80’ per finire con un secondo rigore al 95′ realizzato da Cori.
Tutte inutili le “sostituzioni” decise da Massimo Paci per la Pro che quasi in bambola ha annaspato per oltre mezz’ora come una nave nella tempesta: sono usciti Della Morte e Arrighini (per Anastasio e Comi), Iotti lascia il posto per Mustacchio, ma è inesorabile il verdetto, i bianchi accusano un tonfo casalingo inaspettato e numericamente grave per le reti subite, le ammonizioni, l’espulsione e il cedimento delle forze nel 2° tempo che ha rilanciato il cammino dei lombardi e portato sconforto su tutti i vercellesi che hanno contestato verbalmente anche l’arbitro laziale Marchioni chiaramente insufficiente nella direzione della partita.
Redazione di Vercelli
«Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra».
La prima data della rassegna biblio-cinematografica 2022/23, dal tema la mafia in letteratura, prevista per domenica 6 novembre, vede come protagonista “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Il dattiloscritto del libro – romanzo storico ambientato in Sicilia all’epoca dello sbarco di Garibaldi a Marsala, e imperniato sulla figura del suo bisnonno paterno, Giulio di Lampedusa, astronomo – pervenne nelle mani di Giorgio Bassani, che stava, alla fine degli anni ’50, preparando una collana di libri.
Folgorato da quella lettura lo scrittore si recò in Sicilia, (nel frattempo l’autore del libro era morto), dove recuperò il manoscritto originale.
Su di esso meglio che le nostre, le parole dello stesso Bassani a introdurlo: “Ampiezza di visione storica unita a una acutissima percezione della realtà sociale e politica dell’Italia contemporanea; delizioso senso dell’umorismo; autentica forza lirica; perfetta sempre, a tratti incantevole, realizzazione espressiva: tutto ciò, a mio avviso, fa di questo romanzo un’opera di eccezione. Una di quelle opere, appunto, a cui si lavora o ci si prepara per tutta una vita“.
Dal romanzo è stato tratto il film del 1963, diretto da Luchino Visconti, che registrò un ottimo successo al botteghino in Italia, risultando campione d’incassi assoluto nella stagione 1962-1963 e detenendo a oggi il nono posto nella classifica dei film italiani più visti di sempre.
Con il passare degli anni il film è stato valutato in maniera positiva dalla critica di tutto il mondo con “un valzer da ballo che si candida per la più bella sequenza trasposta in cinema”.
Appuntamento a domenica 6 novembre presso il Salone XXV Aprile di Varallo – Via D’Adda, 33 alle ore 17,30.
Ingresso libero.
Redazione di Vercelli
Flavio Ardissone, figlio del pittore Pino segnala che è stato completato il sito della mostra virtuale dedicato al padre e commenta: “Sono lieto di informarvi che è stato completato il sito della mostra virtuale delle creazioni pittoriche e artistiche di mio papà in occasione dei 90 anni della sua nascita.
Il sito è realizzato con una forma grafica accattivante dall’amico Renzo Orsini e vi invito a visitarlo cliccando sull’indirizzo www.pinoardissone.it
Per annunciare tale notizia ho scelto alcune foto originali di mio padre: la prima lo ritrae nell’intento di consegnare a Francesco Leale attorniato da una serie di amici che vi invito a riconoscere, la bandiera che lui realizzò in onore della sua cara Pro Vercelli alla quale lui era particolarmente affezionato oltre ad essere uno sfegatato tifoso del grande Torino.
Negli anni 50 mio papà fu anche componente della sezione della ginnastica artistica dell’Unione sportiva Vercellese”
Molte sono state le adesioni dei tantissimi collezionisti possessori dei dipinti del pittore che mancò nel 2008 e non è detto che si riesca a breve ad allestire una mostra non più virtuale ma con la presenza concreta delle sue realizzazioni”.
Redazione di Vercelli
Il Salone dell’Incoraggiamento gremito ha accolto domenica 30 ottobre il ritorno dell’Aron Quartett di Vienna, accompagnati dal violoncello di Valentin Erben.
Tutti esauriti i posti per ascoltare l’esecuzione dell’iconico Quartetto per archi op.59 n°3 “Razumovsky” di Ludwig van Beethoven ed il Quintetto op.163 di Franz Schubert. “Tornare a suonare a Varallo dopo qualche anno è stato emozionante.
Il Salone di Palazzo dei Musei è un luogo di grande fascino e qui abbiamo ricevuto un’accoglienza davvero calorosa da parte del pubblico, composto da persone di tutte le età, inclusi bambini e ragazzi.
“Ringrazio Massimo Giuseppe Bianchi, la Città di Varallo e l’Associazione 24/7 per l’invito” Georg Hamann, viola e portavoce dell’Aron Quartett.
Domenica 6 novembre nel Salone di Villa Durio, dove la stagione concertistica ha avuto i suoi inizi nell’anno 2000, si terrà il penultimo concerto della stagione autunnale, affidato al Duo formato da Silvia Mazzon, violino, e Marcello Mazzoni, pianoforte.
Il repertorio proposto è interamente dedicato a musiche di Franz Liszt (1811- 1886), noto per essere stato, oltre che un grande compositore, un grande pianista.
Qualcuno lo reputa il più straordinario virtuoso mai esistito.
Duo Mazzon Mazzoni
Nell’ultimissima parte della sua vita il compositore ungherese conobbe una conversione spirituale, ricevette in Vaticano la tonsura e gli ordini minori e anche la musica intraprese una strada ascetica, si fece più semplice, luminosa. Testimonianza di questa trasformazione sono le rare e stupende gemme per violino e pianoforte, pagine affascinanti dal carattere meditativo e consolatorio.
Le quattro versioni del “Mephisto – Waltz” per pianoforte, la più nota ed eseguita delle quali è la prima, benchè le altre non siano certo meno pregevoli, testimoniano l’evoluzione del suo linguaggio da una dimensione puramente concertistica, esuberante, a una sempre maggiore astrazione e concentrazione armonica (la prima versione è del 1859, l’ultima del 1885).
Raramente è dato sentirle tutte e quattro a confronto e si tratta di una bellissima ed istruttiva comparazione.
Il “ Totentanz. La Danza della Morte” fu pubblicato nel 1865. Si tratta di una parafrasi sulla sequenza medievale del “Dies Iræ”.
Una danza macabra in musica, il Totentanz lisztiano fu riportato in auge in epoca moderna da grandi pianisti come Ferruccio Busoni e Arturo Benedetti Michelangeli.
È un’opera potente, impressionante, che disvela un lato più oscuro e profondo di Liszt, la sua fascinazione ossianica per il Medioevo. Se il contenuto è tenebroso la scrittura però è quella scintillante del virtuoso giovanile, il che fa di questa pagina una sorta di ponte ideale tra la prima e l’ultima fase della produzione del Maestro.
Silvia Mazzon, violino, e Marcello Mazzoni, pianoforte, sono membri del Pathos Ensemble insieme a Mirco Ghirardini, Tommaso Lonquich al clarinetto e con la voce recitante di Peppe Servillo.
Suonano in duo dal 2016 e sono stati protagonisti di due fortunate registrazioni discografiche.
L’interesse per l’opera di Franz Liszt è per entrambi fonte di studio e ricerca, nel 2021 è stato rilasciato l’album “Liszt Noir” dall’etichetta svizzera Bam.
I biglietti saranno in vendita sul posto prima dei concerti al prezzo di 10 euro, gratis i bambini fino a 12 anni, oppure online all’indirizzo https://bit.ly/MVD42
Per le prenotazioni e le informazioni, è possibile inviare un messaggio whatsapp al numero di Musica a Villa Durio +39 388 255 42 10, oppure una email info@musicavilladurio.it www.musicavilladurio.com
Musica a Villa Durio è una produzione dell’Associazione 24/7 realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, dellà Città di Varallo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.
Redazione di Vercelli
Modo Hotel – 27 Ottobre
(Stefano Di Tano) – Alle origini dello sport vercellese 130 anni fa un gruppo di appassionati volle dedicare impegno e risorse alla promozione giovanile delle attività ginniche nella convinzione di poter attuare con esse un utile miglioramento fisico e la salvaguardia morale dei giovani di allora.
I risultati sono scritti su migliaia di pagine di Storia che raccontano di uomini e donne impegnati nell’insegnamento della Ginnastica e di innumerevoli ragazzi e ragazze di tutte le età che hanno raccolto l’appello dei vari Presidenti e Allenatori, partecipando ai Corsi della Società e lavorando quotidianamente per vincere prestigiose gare nazionali e internazionali.
Il Panathlon Club di Vercelli anche questa volta non ha perso l’occasione per riunire davanti ai Soci ed ai Giornalisti locali, il Direttivo della Assoc. Ginnastica Pro Vercelli 1892 con gli istruttori, allenatori e tecnici delle varie Sezioni per rendere onore al ricordo di quei Pionieri dello Sport Italiano ed a chi ha continuato a mantenere l’entusiasmo e ottenere grandi risultati.
Fra i tanti nomi del passato, uno più vicino a noi, indimenticabile, è il nome di Dante Zacconi che ha trascorso la sua vita nelle palestre e negli stadi dove i suoi atleti hanno portato Vercelli e l’Italia ai massimi onori sportivi.
Parole di affetto e di ringraziamento alla Memoria di Dante Zacconi sono state rivolte dal Presidente del Club Agostino Gabotti dando il benvenuto ai partecipanti della serata e soprattutto all’Assessore Domenico Sabatino sempre presente in queste eccezionali occasioni, e che ha confermato la continua vicinanza del Comune alle necessità di tutte le Società sportive cittadine ed in particolare della Ginnastica Pro Vercelli che ha sede nella prestigiosa e antica ex-Colonia elioterapica di Corso G. Rigola, in Rione Cervetto.
Applauditissimi gli interventi di saluto e di ringraziamento della Signora Carla Novella Zacconi e della figlia Federica Boglietti Zacconi, istruttrice e giudice di gara, che vediamo nella foto al tavolo di presidenza.
Un ampio escursus sulla storia della Ginn. Pro Vercelli 1892 è stato poi relazionato dal dott. Simone Boglietti Zacconi, Presidente, che ha compiuto una intensa memoria umana e sportiva della Società, definendola a ragione come “Culla delle attività sportive cittadine” ed esempio di continuità e stimolo per i giovani che vogliono distinguersi per etica ed ideali in questa disciplina.
La intensa serata è proseguita con la proiezione di immagini e filmati che hanno ripercorso gli anni dei grandi successi nazionali ed esteri, rivedendo volti ed eventi sempre eccezionali sia per merito dei campioni che delle giovani leve, attuali speranze per nuovi successi. Al termine, tante bellissime foto singole e di gruppo di tutti i presenti che hanno circondato il meraviglioso labaro della Società, colmo di medaglie e trofei d’oro a testimonianza delle Grandi Vittorie e della straordinaria Passione e l’Orgoglio dei ginnasti vercellesi.
Redazione d Vercelli













