VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Nell’ambito della rassegna “Leggi Vercelli. Incontri tra i libri”, organizzato dall’Ufficio Beni culturali dell’arcidiocesi di Vercelli e dalla Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare, si colloca un evento speciale che nasce dalla proficua collaborazione tra quegli Uffici e l’Ufficio Scuola diocesano, che coordina i docenti di religione cattolica.

Giovedì 20 aprile don Silvio Barbaglia, tra i più illustri biblisti italiani, interverrà presso l’aula magna del Seminario con una relazione il cui titolo, Una storia che si “srotola” ieri come oggi: narrare alcuni atti di Apostoli per camminare sulla stessa strada, contiene una ricca serie di spunti culturali e religiosi, particolarmente significativi per l’insegnamento della religione cattolica (e non solo). La relazione prende le mosse da un libro sui generis, la pergamena detta comunemente “rotulo”, conservata presso il Museo del Tesoro del Duomo e contenente diciotto disegni corrispondenti ad altrettanti episodi degli Atti degli Apostoli.

Realizzati tra il 1250 e il 1280, essi ebbero probabilmente la funzione di preservare la memoria di un ciclo di pitture, verosimilmente di età romanica e decoranti le navate dell’antica basilica eusebiana.

Il relatore, illustre biblista, docente di Sacra Scrittura a Novara, Milano e Torino, grande conoscitore dell’opera lucana, cui ha dedicato molti studi, spiega come la tipologia del rotolo e la struttura delle navate siano simbolicamente collegate: “ Il libro come rotolo e la navata come distensione  di popolo in cammino, popolo traghettato sulla “nave” di Cristo: anche gli Atti sono un libro che srotola una storia di fede che si conclude con un lungo viaggio su una nave, da Cesarea Marittima alle coste italiane, fino a Roma e un naufragio, una tempesta: un grande viaggio nello spazio, un lungo rotolo nella storia”.

La relazione avrà inizio alle ore 20,30; al termine i partecipanti potranno trasferirsi presso il Museo del Tesoro del Duomo per una speciale visita guidata gratuita al prezioso “rotulo”.

L’incontro è valido per l’aggiornamento professionale dei docenti di religione.

 

Redazione di Vercelli

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Cigliano vivrà una settimana speciale; infatti dal 20 al 23 aprile prossimo, si svolgeranno  i festeggiamenti per il 90° + 1 di Fondazione del Gruppo Alpini e, in contemporanea, si terrà la Festa della Sezione ANA di Vercelli.

Giungeranno a Cigliano Alpini, familiari e amici degli Alpini, appartenenti al Primo Raggruppamento, dalla Liguria, dalla Valle d’Aosta, dalla Francia e naturalmente dal Piemonte.

Gli esercenti commerciali addobberanno le loro vetrine con soggetti a tema alpino e il paese sarà avvolto nel tricolore.

Nell’area adiacente al Palazzetto dello Sport, giovedì 20 aprile, alle ore 9, si inaugurerà un’importante esposizione statica dei mezzi della Protezione Civile. Saranno presenti, oltre alle autorità cittadine, alcuni insegnanti e alunni dell’Istituto Comprensivo “Don Evasio Ferraris” di Cigliano, seguirà l’alzabandiera e verrà allestita una tenda da campo, dove verranno esposti disegni realizzati dagli alunni stessi e una mostra a tema alpino.

L’esposizione durerà fino a domenica 23 aprile, con ingresso gratuito.

Con il fondamentale patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con la collaborazione dei componenti della Pro loco ciglianese, diversi saranno gli appuntamenti serali che coinvolgeranno inizialmente i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Don Evasio Ferraris” con lo spettacolo “Sul Cappello che…” , gli alunni

eseguiranno canti e scenette.

Venerdì 21 aprile alle 21, sul palco del polivalente, si esibirà un concerto con due Fanfare: una Fanfara Alpina e una Fanfara dei Bersaglieri.

Sabato 22 aprile ci sarà una serata di concerto intersezionale con la partecipazione di tre Cori Alpini.

Domenica 23 aprile, alle ore 9, ammassamento in Piazza del Valentino con la registrazione dei Labari, dei

Vessilli e dei Gagliardetti, appartenenti alle varie Associazioni, seguirà Colazione Alpina.

Verso le ore 10, inizierà la tradizionale sfilata accompagnati dalla Fanfara Alpina di Roppolo  che proseguirà fino al Monumento dei Caduti dove, dopo il rituale dell’alzabandiera e la deposizione della corona dall’alloro, seguiranno i discorsi ufficiali delle Autorità presenti.

Si proseguirà fino alla Chiesa Parrocchiale, alle ore 11,30 verrà celebrata la S. Messa durante la quale sarà ricordato e onorato il Cappellano Alpino “Beato Don Secondo Pollo” che, nel nostro territorio, ha lasciato un’impronta indelebile.

Al termine benedizione del nuovo Gagliardetto del Gruppo Alpini di Cigliano e lettura della Preghiera dell’Alpino.

Successivamente, sul sagrato della chiesa, in Piazza Vittorio Varese, Capitano degli Alpini, medaglia d’oro al V.M  verrà effettuato il rituale del passaggio della Stecca dal Gruppo Alpini di Cigliano al Gruppo Alpini di Ghislarengo, quest’ultimo sarà l’organizzatore della Festa Sezionale ANA di Vercelli, per il 2024.

Singolare sarà la presenza del Gruppo Salmerie della Sezione di Mondovì che sfilerà con sei muli, accompagnati dai loro fedeli conducenti, si tratta di un museo storico itinerante il cui obiettivo principale è quello di far conoscere lo stretto legame che univa l’Alpino al proprio mulo.

Durante la giornata di domenica, sotto i portici dell’Ala Comunale, ci sarà un altro appuntamento importante con una postazione di Poste Italiane, dove si potranno acquistare le tre cartoline commemorative, realizzate per l’evento e naturalmente a tema alpino.

​Redazione di Vercelli

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Dopo la pausa Pasquale, proseguono gli appuntamenti con Musica a Villa Durio la stagione concertistica di Città di Varallo, diretta da Massimo Giuseppe Bianchi, all’insegna della grande musica classica.

Domenica 16 aprile, ore 18, la Basilica del Sacro Monte ospiterà il famoso ensemble la Terza Prattica, formato da tre interpreti specializzati nel repertorio antico e barocco, il soprano Francesca Lombardi Mazzulli, al clavicembalo Massimiliano Toni, all’arciliuto Juan José Francione.

L’ensemble presenterà un programma di grande successo, formato da un caleidoscopio di icone del repertorio sei-settecentesco, da Armida a Dafne, da Poppea a Rinaldo, interpretate attraverso un costume che consente di calarsi nei diversi personaggi.

Mentre gli strumenti divagano, prendendo spunto dai temi delle arie, la cantante compie la propria trasformazione di fronte al pubblico in una metamorfosi che si dipana senza soluzione di continuità.

Le arie s’intrecciano intorno al tema dei nemici d’amore, come concepito dai quattro grandi autori in programma: Claudio Monteverdi (1567-1643), Francesco Cavalli (1602-1676), Georg Friedrich Handel (1685-1759) e Antonio Vivaldi (1678-1741).

Il soprano Francesca Lombardi Mazzulli interpreterà brani riarrangiati per i tre strumenti a pizzico in uno stile libero e creativo che ne esalta le peculiarità timbriche, fondendole con il canto in un’unica sonorità.

Francesca Lombardi Mazzulli fin dal suo debutto è accanto ad orchestre quali l’Accademia Bizantina, l’Ensemble barocco di Limoges, la Venexiana, Complesso Barocco, Les Talens Lyriques, l’Arte del Mondo, la Cappella Neapolitana, Academia Montis Regalis, Europa Galante e molte altre. Ha registrato per Glossa, OehmsClassics e Berlin Classics, Deutsche Harmonia Mundi e prossimi impegni la vedranno protagonista nel ruolo di Deidamia al Teatro Real di Madrid.

Juan Jose’ Francione si diploma in Chitarra presso il Conservatorio Superior de Música de la Ciudad de Buenos Aires e, successivamente, continua la sua specializzazione in Liuto e Basso continuo in Italia sotto la guida di Eduardo Egüez.Svolge un’intensa attività concertistica come solista e con l’Ensemble La Chimera, esibendosi in numerosi festival europei.

È fondatore, insieme a Carlotta Pupulin dell’ensemble Cordis Consort, nato nel 2019 come formazione variabile prevalentemente incentrata sul mondo degli strumenti a pizzico.

Massimiliano Toni si diploma in Organo al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, vince due borse di studio alla X e alla XII edizione del Concorso Nazionale Organistico di Noale.

Successivamente studia Basso Continuo e Musica da Camera alla Schola Cantorum Basiliensis, dove è chiamato a dirigere l’ “Opern-Klasse” nell’anno scolastico 1997/98.

E’ assistente di Alessandro De Marchi fin dal 1997 e lavora con direttori come Alberto Zedda, Jesus Lopez Cobos e Victor Pablo Perez. Dal 2002 al 2007 è assistente di René Jacobs. Affianca l’attività di direttore a quella di clavicembalista suonando e registrando nelle più prestigiose sale da concerto del mondo.

Dal 2011 al 2013 è stato Direttore Didattico ed Artistico del Civico Istituto Musicale Brera di Novara.

Nel 2017 inizia una nuova attività di compositore ed arrangiatore debuttando Orfeo a baRock opera, nuovo arrangiamento dellʼOrfeo di Claudio Monteverdi.

I biglietti dei concerti di Musica a Villa Durio sono in vendita online su Eventbrite al link https://bit.ly/MVD44, al prezzo di 10 euro più le commissioni di prevendita, oppure possono essere acquistati all’ingresso prima dei concerti al prezzo di 10 euro, i bambini fino a 12 anni entrano gratis.

Per informazioni e prenotazioni, si può inviare una email a info@musicavilladurio.it, oppure un messaggio whatsapp al +39 388 255 42 10.

Venerdì 21 aprile, ore 21, Concerto straordinario alla Collegiata di Gaudenzio, Uto Ughi, violino e Leonardo Bartelloni, pianoforte.

Per il Concerto di Uto Ughi alla Collegiata di San Gaudenzio, non è possibile prenotare.

I biglietti sono in vendita online su Eventbrite all’indirizzo https://bit.ly/EventbriteUtoUghi al prezzo di 45 euro più commissioni di prevendita, gratuito per i bambini fino a 12 anni.

I biglietti saranno in vendita anche presso la Cartolibreria Dalla Rossi, a Varallo, e presso Cigna Dischi, Biella, anche in questo caso al prezzo del biglietto si aggiungeranno i costi della commissione di prevendita.

La sera del concerto saranno messi in vendita al botteghino i biglietti rimanenti.

Musica a Villa Durio è una produzione Associazione 24/7, con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Varallo, Fondazione CR Vercelli. www.musicavilladurio.com.

 

Redazione di Vercelli

 

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Cari Lettori,

da oggi, sabato 8 aprile (dopo la cronaca della partita della Pro Vercelli) e fino a Pasquetta compresa ci prendiamo qualche giorno di riposo.

Vi auguriamo di trascorrere questi momenti in serenità, con le persone che amate.

Restiamo reperibili per urgenze o fatti gravi di cronaca agli indirizzi mail

info@vercellioggi.it e info@piemonteoggi.it

le rispettive caselle saranno sempre scaricate; inoltre è reperibile il numero telefonico

3358457447

anche per messaggi wapp.

L’aggiornamento di VercelliOggi.it riprenderà dalla tarda serata di lunedì 10 aprile.

Ancora molti affettuosi auguri ed un caro saluto.

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Un’opera di Massimo Paracchini sarà esposta digitalmente su uno schermo HD da 55 pollici in uno slideshow con altri artisti  a New York, 345 Broome Street, NY 10013 dal 17 aprile al 26 aprile 2023.

Il vernissage avrà luogo sabato 22 aprile  dalle ore 17.00 alle ore 21.00.

New York City è una mecca per il mondo dell’arte, non solo per i suoi grandi musei come il Metropolitan Museum of Art o il MoMA, ma anche per le sue gallerie e per le arti di strada.

La scena artistica di New York degli anni ’50, nota anche come “The New York School”,  è stata inoltre un movimento importante e fondamentale nell’arte contemporanea.

Il Lower East Side e il Chelsea sono quartieri famosi di New York City per le gallerie che espongono opere di artisti sia affermati che emergenti.

Passeggiando per le strade di New York, si possono ammirare anche le numerose opere di street art. Ad esempio, il famoso “Bowery Wall” a Nolita – molto vicino all’Artbox.Project.

L’opera presentata da Massimo Paracchini è intitolata “Hexachrome Vortex in Psykotrance before Big Bang” ed è realizzata con una tecnica mista su tela applicata, dove l’origine di tutto il movimento deriva sempre dall’atomo vortice in esacromia che, con il suo eterno movimento rotatorio, rigenera il dinamismo di tutto il mondo dei colori e delle forme.

Attraverso una tecnica assodata di lavorazione  e di torsione dinamica della tela e perfezionata da anni di ricerca l’artista, in uno stato di psykotrance al di fuori di tempo e spazio, cioè in una condizione di estasi assoluta, ci presenta e cerca di cogliere la ri-genesi dell’Universo intero, l’attimo prima della deflagrazione iniziale quando il vortice concentra in sé ancora tutta la sua potenza e forza esplosiva e generativa del tutto.

Nel lavoro presentato, oltre alla continua indagine cromatica,  si mette soprattutto in evidenza la ricerca della volumetricita’ e della tridimensionalità che fanno delle opere di Paracchini quasi delle sculture dipinte, informali e aniconiche, delle forme astratte di pura energia in eterno movimento evolutivo dove si rigetta qualsiasi tentativo di rappresentare con una semplice immagine la realtà circostante, per soffermarsi piuttosto sui movimenti interiori e sulle intuizioni profonde della psiche e dell’anima dell’artista visionario che sa mettere in stand- by la coscienza razionale e le facoltà cognitive e che, attraverso un processo di psykoipnosi,  può accedere finalmente  ai propri sentimenti ed emozioni , risvegliando tutta la sua energia psichica profonda e le sue risorse interiori per andare sempre alla ricerca dell’essenza delle cose.

La mostra è  stata  organizzata da ArtBox. Groups  di Zurigo in Svizzera.

Attualmente Massimo Paracchini ha diverse opere in esposizione presso la Galleria d’Arte Dozzi a Castelletto Ticino,  presso la Galleria Noli Arte a Noli (Sv) e a Vercelli presso Meeting Art e Rosso Smeraldo Arte.

Titolo dell’opera proposta:

Hexachrome Vortex in Psykotrance before Big Bang

Dimensioni:  70 x 100 x 7 cm

Tecnica mista su tela applicata

Anno 2021

Commento:

L’artista al di fuori del tempo e dello spazio, deve andare sempre  alla ricerca dell’essenza delle cose  e, attraverso un lungo processo di psykoipnosi, può accedere finalmente alla sua energia psichica profonda, alla sua interiorità, in uno stato di psykotrance assoluta, per cogliere e fissare per sempre l’attimo prima della deflagrazione generativa dell’atomo – vortice primordiale, il suo eterno movimento rotatorio, totalmente libero e in rapida espansione evolutiva, la sua energheia dinamica profonda, origine di tutte le cose, delle differenti forme e di tutti i volumi, dei diversi  colori in perfetta sinkromia e delle infinite vibrazioni iperdimensionali dell’universo.

L’artista, in uno stato di psykotrance attiva, diventerà visionario all’ennesima potenza,  nella continua ricerca dell’essenza pura di ogni cosa per rigenerarla in una forma astratta e informale fatta di pura energia in continuo movimento evolutivo, per scoprire l’origine del tutto nell’atomo-vortex, il punto infinitesimale e primordiale da cui si origineranno continue nuove kromoexplosions che si diffonderanno all’infinito, creando novelli  spazi senza tempo, fuori dall’ordinarietà, in continua evoluzione iperdimensionale, per raggiungere nuove dimensioni senza limiti, per immaginare ogni volta una nuova kromogenesi, che parte dalla mente e dal cuore, dal suo immenso vortice d’amore, da cui si origineranno differenti forme, nuovi volumi e le diverse cromie in perfetta sinkromia di un nuovo immenso universo, tutto da esplorare.

E’ necessario per l’artista allargare la propria coscienza e superare la realtà arcadico-euclidea della semplice esperienza attraverso un tetrachromatismo psykedelico trascendentale indotto da una psykotrance attiva profonda che trasformerà ogni singola immagine in pura visione dinamica, astratta, in eterno movimento evolutivo, a partire dall’atomo vortice da cui deriverà tutto il nuovo Universo di forme, di colori e di volumi.

Vortex in Kromoexplosion, capace di espandersi all’improvviso, genesi dell’infinito, origine del kaos, della vita, dei differenti colori in perfetta synkromia e delle loro infinite vibrazioni cosmiche, dei diversi  flussi di energia cromatica; vortex da cui tutto ha avuto inizio, attraverso il  movimento rotatorio che nasce dalle torsioni dinamiche, generate da un atomo primordiale, infinitesimale, da cui prendono vita tante e infinite sfumature dell’esistenza e del mondo, percepite dall’artista visionario, dalla sua energia psichica profonda, in eterna psykotrance attiva, cioè in uno stato di estasi assoluta del pensiero e dell’anima, che sa cogliere ogni volta tutta la complessità del tetracromatismo psykedelico trascendentale dell’Universo caotico, vibrante, multiforme, in grado di trasmettere sempre tutte le differenti sensazioni tattili e visive.

E’ fondamentale per l’artista acquisire una capacità di vedere oltre la realtà mitica  e di cogliere la luce nella sua completa pienezza e forza, in lunghezze d’onda differenti, per trasfigurare ogni nuova immagine in visione iperellittica e iperdimensionale attraverso un tetrachromatismo trascendentale che gli permetterà di percepire così un’infinità di sfumature e di colori, amplificando in modo profondo la sua capacità e forza di transfigurare il mondo e l’Universo intero per trascenderlo.

E’ sempre importante per ogni artista ricercare e accostare una serie di colori che si influenzano a vicenda e trovare, attraverso una Psykotrance attiva, degli accordi o dei contrasti simultanei tra essi, riscoprendo così in ogni opera una perfetta synkromia che suggerisca sempre sia armonia  che dinamismo globale in evoluzione. Ogni colore,  che sia caldo o freddo,  saprà innescare ogni volta infinite emozioni e reazioni in chi lo osserva.

Da “Eidetica Trascendentale dell’Arte” di Massimo Paracchini

Redazione di Vercelli

 

 

 

 

 

 

 

Posted in Cultura e Spettacolo

Durante i giorni del Triduo pasquale le sorelle della Trasfigurazione invitano a partecipare alle celebrazioni nella Basilica di S. Andrea. Non saranno celebrati le funzioni del Triduo, che si potranno seguire nella propria parrocchia, ma la Liturgia delle Ore scandirà i diversi momenti di questi giorni così intensi e centrali.

In particolare si segnala l’Adorazione del giovedì santo 6 aprile: ore 7,45 Ufficio delle Letture e Lodi in Sala Capitolare, dalle 21 alle 24 Adorazione in Basilica.

La Basilica resterà aperta, per permettere a chi lo desidera di raccogliersi in silenzio e fermarsi per una preghiera breve o prolungata.

Venerdì santo 7 aprile saranno celebrate in Sala Capitolare alle ore 7,45 Ufficio delle Letture e Lodi, le Ore minori: alle 9.00 l’Ora Terza, alle 12.00 l’Ora Sesta, alle 15.00 l’Ora Nona, per sostare di fronte al mistero della Croce.

Sabato Santo 8 aprile in Sala Capitolare ore 8,15 Ufficio delle Letture e Lodi, ore  12,15 Ora Sesta, ore 18,30 Vespri

Domenica 9 aprile ore 9,00 Lodi, ore  9,45 Ora media, ore 10,00 S. Messa , ore 18,45 Vespri.

Redazione di Vercelli

 

Posted in Pagine di Fede

E’ stata sedata sul nascere dalle Forze dell’Ordine una rissa tra extracomunitari, anche grazie al tempestivo allarme inviato  da un cittadino che si trovava a fare acquisti allo Shun Fa, attorno alle 17,40 di oggi, domenica 2 aprile.

Sono rapidamente sopraggiunti mezzi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza: gli Operanti hanno a lungo dialogato con i giovani, invitandoli a desistere dal porre in essere ulteriori litigi.

 

 

Posted in Cronaca

Il progetto vuole dare ai giovani la possibilità di incontrarsi, fare formazione, confrontarsi con esperti promossi dall’Università di Torino e mettersi in gioco al fine di organizzare un evento di sensibilizzazione rivolto ad altri giovani, ma che ha l’obiettivo di dare un messaggio concreto, positivo, di speranza e di cambiamento a tutti i cittadini del nostro territorio biellese e non solo.

Il progetto “CLI.MI – Giovani e migrazioni climatiche” è stato presentato al bando della Regione Piemonte “Giovani e Agenda 2030” ed è all’interno dell’iniziativa Mindchangers.

Il progetto CLI.MI promuove l’avvio di 3 percorsi di dialogo, formazione e azione (incentrato principalmente sul tema delle Migrazioni climatiche) in 3 territori piemontesi nei quali saranno coinvolti e attivati almeno 60 giovani tra i 15 e i 28 anni.

I percorsi includono la realizzazione di 3 eventi territoriali e 1 regionale, 3 prodotti artistici di comunicazione, 2 laboratori di digital web communication e 3 TG delle buone notizie.

Parallelamente, e in stretto contatto con i pari piemontesi, un gruppo di 20 giovani senegalesi realizzerà 2 eventi di sensibilizzazione sui temi del progetto.

Il progetto ha come obiettivo quello di affrontare il tema del cambiamento climatico e delle migrazioni attraverso il protagonismo giovanile.

In questa fase iniziale si stanno raccogliendo le iscrizioni da parte dei ragazzi (15/28 anni) che sono interessati a partecipare e che prenderanno parte ai percorsi di dialogo, formazione e azione sui temi del cambiamento climatico e delle migrazioni sui territori di Torino, Biella e Cuneo.

Gli incontri inizieranno ad aprile e termineranno a dicembre 2023 con un evento finale regionale.

Scadenza iscrizioni: 7 aprile

Per iscriversi clicca il SEGUENTE LINK

docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf3QeI4Xad0pZRiX7_QBJhrjg7YqtQh_lp4bvVrV-Mtv1-Lsg/viewform

Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume

Cerca punti salvezza il Chisola che mira a uscire dalla zona play out.

I torinesi sono a 3 lunghezze dalla salvezza diretta e sinora hanno conquistato 33 punti (8 vittorie, 9 pareggi e 15 sconfitte).

La squadra è in un buon momento di forma visto i cinque risultati utili di fila inanellati.

Il modulo di gioco adottato è il 4-3-1-2.

In porta c’è il classe 2003, prodotto del vivaio, Gianmarco Montiglio.

In difesa si schierano: Simone Montenegro (2001, ex Casale), Giorgio Conrotto (1987, ex Chieri, 1 gol in campionato), Mattia Antolini (2004, scuola Juventus), Alessandro Degrassi (1996, ex Siracusa, 2 reti).

In mediana spazio a: Samuele Rosano (1998, ex Fossano, 3 gol), Gabriele Bove (1998, ex Chieri, 2 reti) e Boubacar Haidara (2000, ex Jammerbugt).

Sulla trequarti giostra Loreno Viano (2004, cresciuto nel vivaio, 2 gol).

L’attacco è composto da: Lorenzo Coccolo (1994, ex Derthona, 3 reti) e Kamal Rizq (1992, ex Bussoleno, 15 gol).

Redazione di Vercelli

 

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Nei giorni scorsi, in Piazza Solferino, a seguito di escavazioni per la posa di tubature idriche, venivano riportate in luce alcune murature di età romana.

Le murature sono di grosse dimensioni, sia in larghezza che in lunghezza, e sono composte da ciottoli in pietra annegati nella calce, con intercalazioni di sesquipedali in cotto.

Le murature presentano dei danneggiamenti con asportazione di materiali al fine di privilegiare la posa di condutture moderne, collocate negli anni passati (Novecento-Duemila).

L’intero complesso murario è stato, con elevata probabilità, edificato nel periodo storico del principato di Cesare Ottaviano Augusto (a cavallo all’anno “0”).

Queste, come altre murature d’età romana, erano già state rilevate dal “Centro Studi e Ricerche Storiche Archeologiche Vercellae” negli anni 1970-1980, con informazioni riportate in vari censimenti e segnalazioni al Ministero (MiBAC), essendo vicinali all’area dell’Anfiteatro Romano, scoperto e localizzato dai fratelli Gaviglio negli anni ‘70.

Gli attuali lavori di asportazione del terreno con pulizia delle murature romane sono condotti dal gruppo di assistenza archeologica agli scavi di Davide Casagrande con Ambra Palermo, Nicola Pozzato, Matteo Aspesi, Luca Stratta e Agnese La Torre, e con la direzione di Francesca Garanzini della Soprintendenza.

Hanno collaborato, con il contributo alle informazioni storiche, Dario Gaviglio e Paolo Calbi del “Centro Studi Vercellae”.

Le murature ritrovate potrebbero riferirsi alla base di una torre, con vicinale porta di accesso, e continuazione delle mura di cinta proseguenti lungo via XX Settembre, via Quintino Sella, Largo Mario D’Azzo (odierno percorso dei viali cittadini).

Questi luoghi, vennero già interessati da ispezioni e ritrovamenti compiuti negli anni ’80 dai fratelli Gaviglio e, a seguito delle segnalazioni agli organi competenti, successivamente sondati da imprese incaricate dal Ministero.

Il “Centro Studi Vercellae” ha sempre dichiarato che l’intera zona è ricca di presenze architettoniche di età romana.

Infatti, oltre al “Porto romano” in via Pastrengo (vicinale a Piazza Solferino), scoperto dai fratelli Gaviglio, nella zona venne recuperato dagli stessi (negli anni ’70) un elmetto miniaturistico di gladiatore in terracotta, di epoca romana, ora esposto al M.A.C.

La tesi della presenza di murature romane proseguenti fino (ed oltre) Piazza Solferino, formulata anni addietro, trova riscontro, e condivisione di opinioni, con le prove portate alla luce da Davide Casagrande con il suo gruppo.

Questo ritrovamento smentisce quanto andava affermando una associazione cittadina: che attorno all’anfiteatro romano non esistevano costruzioni di età romana.

È auspicabile la messa in visione permanente delle strutture antiche romane come avviene già per resti architettonici similari a Novara, Alba, Cremona.

Dario Gaviglio – Gianni Calciati Centro Studi Ricerche Storiche Archeologiche Vercellae

Redazione di Vercelli

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