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Ancora Italia, il nuovo partito politico che si ispira alle idee del filosofo Diego Fusaro, debutta a Vercelli, con la manifestazione in Piazza Cavour del prossimo 10 aprile.
Un’occasione per conoscere i dirigenti nazionali e quelli vercellesi.
Il gruppo di Vercelli, proprio la scorsa settimana ha inaugurato la nuova sede, tutta ristrutturata “a braccia” dai militanti, che si trova in Via Massaua 109.
Inaugurazione non politica, ma affidata ad un evento culturale da tutti apprezzato: la scrittrice Elisa Renaldin ha presentato il proprio libro dal titolo suggestivo “Riaccenditi – riscopri la tua natura più autentica a vivi la vita che vuoi”.
Fa gli onori di casa il vercellese Lorenzo Bossi, a nome del gruppo di Ancora Italia della provincia di Vercelli.
Appuntamento, dunque, domenica 10 aprile.
Lunedì 4 aprile, dopo aver definito le idee progettuali da presentare ai Comuni, i Consiglieri dei ragazzi, sempre coadiuvati dall’Associazione Itaca di Vercelli e dagli insegnati della scuola “Anna Frank” di Borgo d’Ale, hanno eletto i loro Sindaci, uno per il Comune di Alice Castello e uno per il Comune di Borgo d’Ale. D’ora in poi avranno il compito di coordinare il lavoro del Consiglio, di rappresentarlo davanti alle Amministrazioni dei grandi e alla cittadinanza.
La scelta è caduta su Elia Crepaldi per Borgo d’Ale e su Martina Givonetti per Alice Castello. Entrambi hanno accettato l’incarico.
Elia ha ricevuto la fascia tricolore dalle mani dell’Assessore Irene Bosio e del Consigliere Enrico Citta, delegati dal Sindaco Pier Mauro Andorno, mentre Marina ha ricevuto l’investitura da parte del Consigliere Comunale con delega alle Politiche Giovanili, Giovanna Giordano, in rappresentanza del Sindaco Luigi Bondonno.
Verranno affiancati da due Vice-Sindaci: per Borgo d’Ale Mattia Pacetta e per Alice Castello Diletta Pavese.
Completano la giunta l’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Romeo, l’Assessore agli Eventi Elena Siletti, l’Assessore al Bilancio Edoardo Miccono, e l’Assessore alla Comunicazione Ambra Salaris.
Dopo la nomina ufficiale, i neo-eletti Sindaci dei ragazzi hanno illustrato ai loro colleghi adulti le idee progettuali emerse dal lungo lavoro partecipativo che ha visto protagonisti gli studenti delle scuole medie.
Gli Amministratori, dopo aver attentamente ascoltato le proposte, hanno accolto con entusiasmo i progetti che riguardano la realizzazione di murales e il relativo evento di inaugurazione. A breve i ragazzi coinvolgeranno tutta la cittadinanza nella realizzazione.
Redazione di Vercelli
(marilisa frison) – Ecco l’esito dei primi tre anni di ricerca svolti alla conoscenza delle farfalle notturne del Parco naturale del Po piemontese, nella bassa vercellese.
Il territorio analizzato comprende il Parco naturale del Po piemontese nel tratto compreso tra le confluenze con la Dora Baltea e con la Sesia, la ZPS (Zona di Protezione Speciale) ”Palude San Genuario” in comune di Fontanetto Po, la ZSC (Zona Speciale di Conservazione) e ZPS ”Fontana Gigante” nel comune di Tricerro e la ZSC e ZPS “Bosco della Partecipanza di Trino”, per uno sviluppo di circa 40 km in linea d’aria nel Piemonte centro-orientale. Questi ultimi tre siti sono in gran parte compresi nel Parco naturale del Bosco della Partecipanza e delle Grange vercellesi. Tutti i principali ambienti del fiume sono stati esaminati: boschi e vegetazione ripariali, lanche e aree rinaturalizzate, boschi planiziali xerofili e mesofili – definiti tali in considerazione del gradiente di umidità del terreno, rispettivamente più o meno elevato – gerbidi, prati seminaturali, rive di rogge e canali e stagni.
I risultati di uno studio durato dal 2019 al 2021, svolto dal ricercatore Piero Varalda con la collaborazione di Elio Cazzuli, presenta i primi dati sulle farfalle notturne (Eteroceri) delle Aree protette del Po piemontese.
Anche se a causa delle restrizioni ai movimenti delle persone dovute alla pandemia i campionamenti di primavera e di inizio estate non si sono svolti, abbiamo il primo elenco di 350 specie, di cui 201 macrolepidotteri e 149 microlepidotteri – nell’uso corrente con micro si intendono le farfalle notturne di piccole dimensioni comprese nei gruppi di Lepidotteri che vanno dai Micropterigidi ai Piralidi e Crambidi, mentre sono esclusi Cossidi e Zigenidi. Con macro invece si intendono le farfalle notturne di grandi dimensioni comprese in tutti gli altri gruppi, dai Drepanidi ai Nottuidi.Si tenga presente che se le 201 specie ”macro” rappresentano una significativa parte della loro reale consistenza, le 149 specie ”micro” non danno che un quadro parziale del loro numero effettivo, tuttavia è ipotizzabile che questo primo elenco rappresenti 1/3 del totale delle specie di Eteroceri che costituiscono la biodiversità complessiva del territorio preso in esame.
L’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese ha voluto e seguito passo passo questo studio, che rientra nell’obiettivo 15 dell’Agenda 2030 UE “Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre”, questi dati infatti sono fondamentali per i ripristini ambientali, in quanto la progettazione viene fatta anche tenendo in conto delle esigenze delle singole specie.

Nei confronti delle falene sono state usate tutte le accortezze possibili: per attrarle non sono state infatti usate trappole perché in quel caso tutti gli insetti caduti al suo interno sarebbero stati uccisi, ma una lampada a vapori di mercurio da 80 W che ha illuminato la notte e un telo bianco. In questo modo sono stati fotografati tutti i “macro“ e un buon numero di “micro“ a riposo sul telo; parte di questi ultimi sono stati poi raccolti per consentire la determinazione certa della specie, che può avvenire solo attraverso preparati microscopici degli apparati genitali maschili o femminili.
I risultati sono sorprendenti ed è davvero notevole il numero di specie rare legate agli ambienti umidi o palustri, tra le altre Eucarta amethystina la cui larva predilige piante della famiglia delle Apiaceae: Silaum, Daucus, Petroselinum, Phragmataecia castaneae eSenta flammea i cui bruchi vivono sulla comune canna di palude ma la loro presenza sta diventando sempre più rara e sporadica per il taglio di questi vegetali, lungo canali e strade campestri, con strumenti invasivi che insieme ai vegetali distruggono le forme di vita a loro legate; danni ancora peggiori sono causati dagli incendi delle canne secche in primavera.

Proserpinus proserpina in Europa è rigorosamente protetta dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE, allegato IV (specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa). Difficile osservarne gli adulti a causa delle loro abitudini crepuscolari e per il loro ridotto fototropismo (cioè la possibilità di attirarle con la sorgente luminosa). Le loro larve si cercano quasi esclusivamente di notte, perché durante il giorno restano nascoste alla base della loro pianta nutrice.
Piuttosto rare sono anche Leucania obsoletai cui adulti alle nostre latitudini sono in volo in aprile-giugno e in luglio-agosto ePhragmatiphila nexa le cui piante alimentari sono la poa, il carice e la tifa.
Ma il vero e proprio gioiello è la rarissima Diachrysia zosimiche nella bassa pianura vercellese è rarissima se non sporadica e in precedenza era stata osservata una sola volta una trentina di anni fa alla Cascina Saletta di Costanzana a circa 15 km in linea d’aria dalla nuova stazione di San Genuario a Crescentino.
Questo studio conferma dunque l’importanza di conservare ambienti naturali poco o nulla modificati dalle attività umane ma anche la necessità di ricreali e di rigenerarli: le aree cosiddette “marginali” in realtà sono preziose zone di rifugio, anche al mutare delle condizioni ambientali o di irraggiamento; dimostrazione ne è il ritrovamento del piccolo gracillaride Ornixola caudulatella trovato, per la prima volta in trent’anni, nell’area rinaturalizzata “ex Brusaschetto nuovo” nel comune di Camino.
Non resta che continuare così, visto che la natura sembra darci ragione.
Le immagini sono di Elio Cazzuli (Archivio Ente di gestione Aree protette del Po piemontese).
Ieri, domenica 27 marzo si chiude con una triste notizia, che ha destato un profondo dolore in città, è scomparso Lorenzo Demichelis di anni 79, il papà di Alessandro.
Alessandro è molto noto in città essendo stato Vice Sindaco nell’amministrazione Portinaro, tuttora, è Consigliere Comunale di minoranza del gruppo “Trino Futura” ed ex Consigliere Provinciale con deleghe a Cultura, Turismo, Pari Opportunità e Sport.
In città, Lorenzo è molto conosciuto e tutti lo ricordano come una brava e bella persona, cordiale e sempre pronto a dare una mano nelle necessità.
Lorenzo ex manutentore meccanico, oltre ai figli Alessandro, Fabrizio e Monica, lascia la moglie Giovanna Pilla.
Il Partito Democratico ha espresso ad Alessandro e alla famiglia il proprio cordoglio: “Abbiamo appreso alcune ore fa della scomparsa di Lorenzo Demichelis, papà del “nostro” Alessandro Demichelis. Tutta la comunità del Partito Democratico di Trino è colpita da questo lutto e ci stringiamo ad Alessandro e a tutti i famigliari e amici di Renzo, in questo momento così triste. In tanti gli hanno voluto bene e noi siamo di sicuro tra questi, ti ricorderemo sempre e sarà strano non incontrarti in giro per Trino, pronto a scambiare due chiacchiere e confrontarci sulle grandi e piccole vicende umane. Ci mancherai. Ti sia lieve la terra”.
La città di Trino e VercelliOggi.it partecipano al dolore di Alessandro e della famiglia tutta, per la perdita del caro Lorenzo.
Borgosesia – Sestri Levante 0 -1
Marcatore: 18’ st Soplantai
Borgosesia (3-4-3): Gilli; Iannacone, Martimbianco, Picozzi (17’ st Puka); Monteleone, Areco Farinelli (33’ st Salvestroni, Frana; D’Ambrosio (11’ st Latini), Barbetta (11’ Gaddini), Manfrè (27’ st Guatieri). A disp.: Gavioli, Bernardo, Colombo, Eordea. All.: Lunardon.
Sestri Levante (34-2-1): Tozaj; Pane, Soplantai, Podda; Parlanti (38’ st Bianchi), Fenati, Soumahoro, Bianchi; Cirrincione, Gualtieri (30’ st Furno); Mesina. A disp.: Ventura, Chella, Daniello. All.: Fossati.
Arbitro: Cosseddu di Nuoro.
Guardalinee: Sciamarella di Paola e Marucci di Rossano.
Note: cielo sereno. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 200 circa. Espulso: 21’ st Martimbianco per doppia ammonizione, a tempo scaduto Tozaj per comportamento non regolamentare. Ammoniti: Furno. Angoli: 4-4. Recupero: 1’ pt – 6’ st.
Contro il Sestri Levante, il Borgosesia incappa nella seconda sconfitta di fila.
La gara è sostanzialmente equilibrata ma i liguri trovano il vantaggio con Soplantai nella ripresa.
Poco dopo i valsesiani restano in 10 per l’espulsione di Martimbianco e non riescono a trovare il pareggio.
Il Borgosesia si rende pericoloso al 7’ quando su un’azione di calcio d’angolo, Frana conclude in porta, trovando però il muro ligure a ribattere la conclusione.
Al 25’ Monteleone ruba palla sul fondo, passa a D’Ambrosio che trova l’opposizione in angolo di Tozaj.
Tre minuti dopo, Cirrincione inzucca a lato.
E’ il 32’ quando Farinelli indirizza in rete ma il portiere ligure dice nuovamente di no.
Nel recupero D’Ambrosio schiaccia troppo sottomisura e la sfera termina alta.
Tornati in campo, Fenati costringe Gilli alla parata in angolo.
Al minuti 18 su una mischia in area, Soplantai di testa sigla il vantaggio ospite.
Le cose per i granata peggiorano al 21’ quando Martimbianco contrasta un avversario e l’arbitro lo espelle mostrandogli il secondo giallo.
Un minuto dopo, Gilli si oppone a Cirrincione.
Alla mezz’ora Tozaj esce in maniera scomposta, prende palla ma abbatte Monteleone; l’arbitro lascia proseguire.
Al 41’ Furno da ottima posizione pasticcia.
Proteste nel finale per un dubbio tocco di mano in area ligure ma il direttore di gara non ravvede irregolarità.
Così il Sestri Levante riesce a controllare e conduce in porto la vittoria.
Redazione di Vercelli
Il concorso per l’assunzione di Personale Infermieristico nel quadrante Vercelli – Novara – VCO ha subìto uno stop e qualcuno non esclude la possibilità che possa essere annullato.
Si tratta di gravi problemi conseguenti ad avarie nella rete informatica a servizio della Commissione d’Esame e degli esaminandi.
Si ipotizza persino un attacco hacker ai danni del sistema.
Ecco la posizione del Sindacato degli Infermieri Nursing Up.
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COMUNICATO STAMPA
Problemi informatici al concorso assunzioni infermieri di quadrante NovaraVercelli-Vco
Nursing Up: “Si trovi in tempi brevissimi una soluzione tutelando gli infermieri che hanno partecipato al concorso”-
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Siamo stati informati dei problemi informatici (dovuti molto probabilmente ad un cyberattacco) che hanno di fatto interrotto lo svolgimento della prova di concorso assunzioni a tempo indeterminato per infermieri del quadrante Asl Novara e Azienda Ospedaliera Maggiora della Carità di Novara, Asl di Vercelli e Asl Vco.
Un fatto grave che rischia di avere importanti ripercussioni sul processo di assunzione di molti colleghi pronti a entrare in servizio nelle realtà aziendali sanitarie interessate. Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, con il Segretario regionale Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, il Segretario provinciale Nursing Up Novara Milena Germano, il Segretario aziendale Nursing Up Asl Novara Micaela Natola, il Segretario aziendale Nursing Up Asl Vercelli Paola Zarino, il Segretario aziendale Nursing Up Asl Vco Federico Oldrini, chiede alle aziende interessate la massima celerità nella soluzione del problema individuando una strada che possa tutelare tutti gli infermieri che hanno sostenuto la prova concorsuale.
Spiegano Claudio Delli Carri, Milena Germano, Micaela Natola, Paola Zarino, Federico Oldrini:
“Ci è stato detto che sarebbe anche circolata l’ipotesi d’invalidare il concorso, con tutte le ricadute, soprattutto in termini di tempo per indire una nuova prova d’esame, che una tale decisione potrebbe generare. Noi chiediamo a gran voce che gli infermieri che hanno partecipato alla prova odierna vengano in ogni modo tutelati e che le direzioni delle aziende sanitarie interessate agiscano nel modo più celere possibile per la soluzione del problema. Ricordiamo che la grande carenza d’infermieri in tutte queste realtà non è un tema astratto, che possa attendere oltre per una soluzione.
Al contrario, si tratta di un problema concreto, tangibile e preoccupante, con cui è necessario fare i conti tutti i giorni e che va risolto celermente per fornire standard di servizi resi di qualità. Per questo auspichiamo che il problema informatico venga superato e le criticità affrontate velocemente in modo che tutto sia risolto a brevissimo, anche a tutela di tutti coloro che hanno partecipato alla chiamata del bando concorsuale.
La necessità di nuovi infermieri nei reparti e nelle aziende sanitarie, infatti, non aspetta”.
Il Segretario Regionale Nursing Up Piemonte Claudio Delli Carri
Il Segretario provinciale Nursing Up Novara Milena Germano
Il Segretario aziendale Nursing Up Asl Novara Micaela Natola
Il Segretario aziendale Nursing Up Asl Vercelli Paola Zarino
Il Segretario aziendale Nursing Up Asl Vco Federico Oldrini
Nella mattinata di domenica 20 marzo si è svolto il raduno delle macchina d’epoca Alfa Romeo presso l’Antico Mulino San Giovanni.
Circa 30 autovetture sono giunte da Piemonte e Lombardia per un tour nella campagna vercellese ed hanno fatto tappa presso la struttura fontanettese, l’unico Mulino nel nord Italia azionato dalla forza motrice dell’acqua.
I visitatori hanno potuto ammirare la bellezza dei macchinari dell’inizio del 1900 ed apprendere come avviene la lavorazione del riso dalla narrazione di Mauro Gardano che è il proprietario della struttura.
Si tratta della prima visita importante dopo il periodo di inattività forzata a causa della pandemia, un altro punto di rinascita e ripartenza del territorio.
Redazione di Vercelli
(Marilisa Frison) – Dopo la fiaccolata silenziosa per la pace di mercoledì 2 marzo 2022, dove un vero fiume di persone si è riversata in Corso Italia, lunedì 14 marzo, alle 21, presso il Teatro Civico di Trino, si è tenuta una riunione aperta a tutti coloro che nelle svariate forme sono intenzionati a collaborare all’accoglienza dei profughi ucraini.
Il Teatro era gremito, tanta la partecipazione, il Sindaco Daniele Pane, ha aperto il discorso fornendo notizie sui due bilici carichi di beni di prima necessità partiti dalla città, grazie alla generosità dei cittadini e dei paesi limitrofi, per Varsavia, dove ad attenderli ci sono due nostri concittadini, Franco Diliberti giunto in loco appositamente per occuparsi della distribuzione assieme a Davide Guazzone nostro concittadino che risiede in Polonia e si è occupato del trasporto.

Il Sindaco ha sottolineato che il trasporto dei due bilici, più di un terzo bilico che partirà a breve non ci costa nulla, ci è stato omaggiato.
Il costo per il solo trasporto sarebbe stato di circa 2.500/3000 euro a bilico.
Chiusa questa parentesi, Pane ha ricordato che l’ideatore di questo incontro, per cercare di organizzare e seguire una procedura, un criterio, tramite compilazione di moduli per raccogliere le informazioni necessarie sulla disponibilità dei trinesi per fare le cose per bene, è il parroco don Patrizio Maggioni.
“Non si può pensare di andar a prendere gli sfollati al confine senza sapere dove metterli – ha continuato il Sindaco – Sono molte le famiglie che hanno manifestato la loro disponibilità a ospitare in casa propria dove vivono o mettere a disposizione alloggi liberi.
Io ringrazio, ma bisogna essere coscienti di quello cui si va incontro, non voglio disincentivare, ma una volta data la vostra disponibilità non è pensabile di tornare indietro e demandare la cosa a comune, prefettura o parrocchia.
Bisogna essere coscienti che se si ospita non sarà per breve tempo e si potrebbe presentare ogni genere di difficoltà, dalla lingua alla convivenza.
Le cose vanno fatte in modo corretto, bisogna registrare le persone che arrivano perché sono extracomunitari e bisogna seguire un iter, per quanto riguarda i bambini orfani c’è una procedura speciale”.
Sulla pagina del Comune ci sono i due moduli da compilare a cui si allegherà copia del passaporto delle persone ospitate tramite mail a: emergenza.ucraina@comune.trino.vc.it , chi ha problemi a farlo online può recarsi in Comune presso l’ufficio affari generali.
Il Sindaco ha avvisato di tenere conto anche del fattore vaccinazione, perché non tutti saranno vaccinati, ma sicuramente non positivi.
I positivi verranno ospitati presso la Cascina Guglielmina che verrà messa a disposizione da parte dei responsabili del Bosco della Partecipanza di Trino. Ivano Ferrarotti ha precisato che ci sono 24 letti.
Il Rotary club di Casale si è offerto di andare a prendere alcune persone al confine e ospitare qualche famiglia, questo è stato comunicato da Ruggiero Vigliaturo che fa parte dell’Associazione.
Il parroco ha ribadito che la parola accoglienza è una parola importante e non sappiamo l’intenzione delle persone che arrivano, possono poi voler rientrare nel loro paese, ma chi ha perso tutto può anche pensare di fermarsi e rifarsi una vita qui.
“L’accoglienza deve essere pronta con tutte le variabili, ci saranno anche un buon numero di bambini e di orfani.
Se qualcuno accoglie privatamente se la vede per proprio conto, ma se si mettono insieme le forze e si fa un’accoglienza di comunità si possono dare delle risposte buone, ciascuno darà ciò che può, in denaro, in tempo da dedicare, può mettere a disposizione la propria lavatrice, insegnare l’italiano ecc.
Chi si impegna in questo gruppo sa che deve perdere qualcosa, non c’è da guadagnare, deve essere tutto molto trasparente. – Precisa don Pato – Tutto ciò che verrà raccolto nel fondo profughi deve essere utilizzata per questa finalità, se ci sarà un avanzo di cassa quando i rifugiati torneranno al loro Paese, ciò che verrà avanzato verrà devoluto alla comunità di questi profughi per far fronte alle spese di ripartenza.
Chi si impegna però poi non può tirarsi indietro, sia come tempo che economicamente”.
Il Vice Sindaco Elisabetta Borgia ha reso noto che, per quanto riguarda gli aiuti dello Stato, sono previsti per le Cooperative, per i privati non ci sarà nulla; si è pensato che chi vorrà potrà fare una donazione pro rifugiati alla Caritas e il Presidente Carlo Terrone provvederà a tenerne la contabilità.
Per quanto riguarda gli aiuti da parte del Comune, che versa un “tot” e si avvale dell’assistenza socio assistenziale, a riguardo non ci sono ancora disposizioni.
È tutto in divenire.
L’arch. Patrizia Ferrarotti, l’idraulico Roberto Boscolo e l’elettricista Alessandro Fabrizio, si sono resi disponibili a verificare l’agibilità degli immobili messi a disposizione, hanno già fatto sopralluoghi e individuato alloggi, ma serve aiuto manuale (tinteggiatura, manutenzioni varie, verifica serrature, maniglie, ecc.) ed economico per sistemarli.
È intervenuto Giancarlo Cavigiolo, che lavora presso la tenuta “Castello” della frazione Robella, in rappresentanza del titolare il dott. Alberto Balzaretti, che mette a disposizione i locali dove vengono ospitate le mondine e un possibile alloggio per 4 persone con cucina, ma carente di arredo.
Il Sindaco ha aggiunto che i rifugiati possono essere assunti in regola e inquadrarli lavorativamente.
Al termine don Patrizio, per avere qualcosa di concreto e definitivo, ha consegnato e spiegato i moduli da compilare per dare la propria disponibilità che devono essere riconsegnati a breve termine, è possibile compilare questi moduli anche online sulla pagina facebook della San Vincenzo.
Il prossimo appuntamento con chi dà la propria disponibilità al progetto “Operatori di pace”, è previsto per la prossima settimana.
In allegato il video con tutti gli interventi, più il video della bellissima fiaccolata organizzata dalla Parrocchia, dal Comune e dalla Comunità Musulmana.
L’accoglienza è un’apertura di braccia, non si può scegliere, specialmente per quanto riguarda i bambini, che poi il Paese li rivuole indietro.
Sarà questo bellissimo giglio d’argento,

donatogli dalla “sua” famiglia, la Congregazione Oratoriana, ieri, domenica 13 marzo, a fare compagnia a San Filippo Neri, che riposa in quest’urna posta in Santa Maria in Vallicella, la “Chiesa Nuova”: da qui si iniziò la straordinaria missione dell’Apostolo di Roma.
L’urna è posta ai piedi del celebre e stupendo quadro di Guido Reni, che riprende la figura del Santo in adorazione.

E, forse, si può partire proprio da qui, per aggiungere qualche parola di presentazione al video che documenta tutta la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Ivrea, Mons. Edoardo Aldo Cerrato, concelebrante il confratello Mons. Robert Byrne ed alla presenza del Card. George Pell.

Il titolo di “Apostolo” riferito al centro della Cristianità è riconosciuto, prima di San Filippo, ai Santi Pietro e Paolo.
Perché la vita del sacerdote di origini fiorentine racconta soprattutto di un’azione riformatrice della Chiesa che prende le mosse dalla Città Eterna, nel secolo in cui si fece urgente la risposta radicale alle insidie del Mondo.

Una lezione, quella di Filippo Neri, che pare avere ispirato, oltre quattro Secoli più tardi, un celebre insegnamento di Madre Teresa di Calcutta, richiamato proprio da Mons. Cerrato: nel buio, non serve gridare che è buio, bisogna accendere una luce; accendila tu.
A partire dal minuto 23 di questo video che mette a repertorio la celebrazione eucaristica trasmessa in streaming, si può ascoltare l’omelia di Mons. Cerrato.
Presenti tutte le 86 “Congregazioni”, le comunità di Consacrati presenti in tutti i Continenti del Mondo, nel corso della Liturgia (centrale il ricordo dispensato nell’omelia) non si è mancato di ricordare che, in questo quarto Centenario della canonizzazione di San Filippo, si celebra anche la stessa ricorrenza: quello straordinario 12 marzo 1622 che vide elevare agli onori degli Altari anche Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Teresa d’Avila.

Quattro giganti della Fede, che la sapienza della Chiesa ha voluto canonizzare insieme ad un uomo semplice ed umile, un laico, esempio di via quotidiana, feriale alla santità e forse non è fuori luogo dire della via “mariana” alla santità, Isidoro Agricoltore.
Insomma, un momento di condivisione e di fede veramente edificante ed alto e non solo per la comunità oratoriana, ma per tutta Roma (il bene di Roma è il bene della Chiesa, secondo l’insegnamento di San Filippo) e per la Chiesa intera.
***
Ora vi lasciamo con il video, augurando buona visione di questo documento che è già parte della nostra storia.
RG Ticino–Borgosesia 0-0
RG Ticino (4-4-2): Oliveto; Cannistrà, Fontana, Longhi, Della Vedova (30’ st Viti ); Bedetti , Lionetti , Sbrissa, Lorenzo 6 (40’ st Baiardi); Sansone 5,5 (24’ st Puntoniere), Vitiello 5,5 (38’ st Makota). A disp.: Arata, Bordillo, Spitale, Ogliari, Battistello. All.: Costantino.
Borgosesia (3-4-3): Gilli; Iannacone, Martimbianco, Frana; Monteleone (17’ st Colombo), Areco, Zazzi (17’ st Guatieri), Carrara; D’Ambrosio (24’ st Eordea), Rancati (1’ st Barbetta), Gaddini. A disp.: Gavioli, Puka, Bernardo, Salvestroni, Latini. All. Capra (Lunardon squalificato).
Arbitro: Zambetti di Lovere
Guardalinee: Morotti di Bergamo e Pirola di Abbiategrasso
Note: cielo coperto. Terreno: in buone condizioni. Spettatori: 200 circa . Ammoniti: Iannacone, Fonata, Zazzi, Areco, Barbetta. Angoli: 6-7. Recupero: 2’ pt – 5’ st
Sesto risultato utile consecutivo per il Borgosesia.
Seppur rimaneggiati i granata continuano la serie positiva.
Da segnalare la solidità della difesa che ha incassato, tra l’altro inutile ai fini del risultato, un solo gol nelle ultime cinque partite.
E’ il secondo minuto di gioco quando il Borgosesia beneficia di un angolo dalla destra.
Si incarica della battutta Areco e Iannacone sotto misura non arriva all’impatto con la sfera.
I padroni di casa rispondono all’11’ con Sansone che impegna Gilli.
Il duello si rinnova al 16’ quando l’attaccante chiama in causa il numero 1 valsesiano.
Due giri di lancette e Gilli dice di no a Vitiello.
Nell’altra area D’Ambrosio si gira bene ma conclude centralmente.
Si va al riposo senza ulteriori emozioni.
Rientrati in campo ci prova subito Areco ma la sua conclusione è debole.
Al 5’ la sassata di Barbetta è deviata in angolo da Oliveto.
I padroni di casa si fanno vedere al 21’ con Sansone che da ottima posizione mette alto.
2 minuti dopo prima Martimbianco e poi Gaddini non hanno fortuna.
Al 24’ Vitiello chiama Gilli alla parata a terra.
Al 37’ Gilli blinda la porta sulla conclusione di Lionetti
Da qui alla fine non ci sono ulteriori occasioni e le squadre conquistano un punto a testa
Redazione di Vercelli












































