VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

A causa di un incidente, la strada statale 565 “di Castellamonte” è provvisoriamente chiusa al traffico a Samone (TO).

Per cause in corso di accertamento due autovetture si sono scontrate e uno degli occupanti ha perso la vita.

La circolazione è temporaneamente indirizzata sulla viabilità locale.

Il personale Anas, il 118 e le Forze dell’Ordine sono sul posto per gestire l’emergenza e per ripristinare la transitabilità lungo la statale il prima possibile.

Anas (Gruppo FS) ricorda che “Quando sei alla guida tutto può aspettare!” – “Guida e Basta!”. Per una mobilità informata chiama il Servizio Clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sull’Autismo (2 aprile), istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/62/139, richiama l’attenzione della comunità educante, delle istituzioni e della società civile sulla necessità urgente di superare approcci superficiali e meramente celebrativi per abbracciare una prospettiva autenticamente fondata sui diritti umani.

Il tema scelto per il 2026, “Autism and Humanity – Every Life Has Value”, non è uno slogan, ma un imperativo etico e politico: riconoscere pienamente la dignità intrinseca di ogni persona autistica significa ridefinire i paradigmi culturali, educativi e sociali ancora troppo spesso ancorati a visioni riduttive o patologizzanti.

A quasi vent’anni dalla risoluzione del 2007, il passaggio dalla consapevolezza all’accettazione e quindi all’inclusione rappresenta una traiettoria ancora incompiuta. Le persone autistiche continuano a incontrare barriere sistemiche nell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla partecipazione sociale. Tali ostacoli non sono espressione di una condizione individuale, ma il riflesso di contesti incapaci di riconoscere e valorizzare la neurodiversità come risorsa.

In questo quadro, il recente messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite rafforza e attualizza l’urgenza dell’impegno collettivo: la dignità e il valore di ogni persona autistica non sono negoziabili e devono tradursi in diritti pienamente esigibili. Richiamando la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, viene ribadito che ogni individuo, indipendentemente dalla propria neurodiversità, è parte integrante della famiglia umana e titolare dell’intero spettro dei diritti fondamentali.

In un contesto globale segnato da incertezze e regressioni culturali, il riemergere di stereotipi e stigmi impone una risposta ferma: garantire alle persone autistiche non solo visibilità, ma autodeterminazione, accesso equo all’istruzione, opportunità lavorative dignitose e sistemi sanitari realmente inclusivi. Solo così sarà possibile consentire una partecipazione piena e consapevole alla vita sociale, valorizzando competenze e prospettive che arricchiscono l’intera collettività.

Il CNDDU sottolinea come la promozione dei diritti delle persone autistiche si inserisca pienamente nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite. L’inclusione della neurodiversità non rappresenta un ambito separato, ma una condizione trasversale per costruire società più giuste, resilienti e innovative.

Particolare rilevanza assume il ruolo dell’Institute of Neurodiversity, promotore dell’evento internazionale 2026, che incarna un modello avanzato di cambiamento sistemico fondato sull’esperienza diretta delle persone neurodivergenti e su un approccio centrato sulla persona.

Il Coordinamento Nazionale Docenti evidenzia con forza il ruolo strategico della scuola: non solo luogo di istruzione, ma spazio in cui si costruisce il riconoscimento della dignità umana. È qui che la differenza può diventare valore o, al contrario, essere marginalizzata. Per questo, è necessario promuovere una formazione docente continua e qualificata sui temi della neurodiversità, sostenere pratiche didattiche inclusive e garantire ambienti educativi realmente accessibili.

Questa esigenza emerge con particolare evidenza anche dai dati ufficiali più recenti: secondo il rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica sull’inclusione scolastica, riferito all’anno 2023/2024 e ad oggi il più aggiornato disponibile, gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono quasi 359.000, pari al 4,5% del totale, con un incremento del 26% negli ultimi cinque anni.

All’interno di questo quadro, i disturbi dello sviluppo psicologico, tra cui rientra lo spettro autistico, rappresentano circa il 35% dei casi.

In termini specifici, gli studenti con disturbo dello spettro autistico superano le 100.000 unità, arrivando a costituire circa un terzo della popolazione scolastica con disabilità. A ciò si affiancano le stime epidemiologiche dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui in Italia un bambino su 77 presenta un disturbo dello spettro autistico.

Questi dati, pur non riferiti ancora all’anno scolastico 2025/2026, delineano una crescita strutturale e continua che rende il fenomeno pienamente attuale e non più interpretabile come emergenziale, ma come elemento stabile della realtà educativa italiana.

In questa prospettiva, il CNDDU propone l’avvio di una pratica didattica innovativa che si discosta dalle modalità più diffuse, spesso limitate a momenti simbolici o a narrazioni esterne condivise anche in rete in occasione delle giornate dedicate alle diverse fragilità. Si tratta di un percorso educativo continuo che assume la presenza degli studenti autistici come principio generativo della didattica stessa: non più oggetto di attenzione, ma soggetti co-autori del processo educativo, capaci di incidere sulla costruzione dei linguaggi, degli spazi e delle relazioni scolastiche.

Una proposta che si differenzia profondamente dalle esperienze più comuni, perché non mira a raccontare l’inclusione né a rappresentare l’alterità, ma a trasformare la scuola in un ambiente che apprende dalla differenza, riconoscendola come criterio fondativo. In questo modo, l’inclusione non è più un obiettivo da raggiungere, ma una pratica quotidiana che ridefinisce il senso stesso dell’educazione ai diritti umani.

Solo una società che accetta di ripensarsi a partire dalle sue differenze, e non nonostante esse, può dirsi autenticamente umana.

Prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

Riceviamo e pubblichiamo

In merito alle considerazioni espresse dal Consiglio dell’Ente sulle testate online Notizia Oggi e Vercelli Oggi del 27 marzo 2026, che avrebbero ridimensionato – con toni “sarcastici” lo stato di mobilitazione proclamato nell’assemblea del personale del 25 marco u.s. – la CGIL FP Vercelli Valsesia, la R.S.U. e i lavoratori dell’EGAP Valsesia intervengono per chiarire alcuni aspetti ritenuti fondamentali e, finora, trascurati nel dibattito pubblico.

La questione della carenza di personale, oggi richiamata nel confronto, non rappresenta certo un elemento nuovo. Da almeno cinque anni, infatti, essa viene puntualmente segnalata in ogni assemblea sindacale annuale. Già dal 2021, inoltre, la Direzione ha formalmente riportato alla Regione la necessità di rafforzare l’organico, indicando un fabbisogno compreso tra quattro e sette nuove unità. A fronte di ciò, le organizzazioni sindacali e la RSU hanno richiesto per almeno due volte un incontro con l’attuale Presidente, senza ricevere alcun riscontro.

A destare ulteriori perplessità è il metodo con cui è stata elaborata la proposta di riforma: un percorso che, secondo i lavoratori, si è sviluppato senza alcun coinvolgimento del personale dell’Ente. Una scelta che appare ancor più discutibile se si considera che tra i dipendenti figurano professionalità con un’esperienza maturata in oltre trent’anni di servizio. Il tutto in un contesto in cui il Consiglio è in carica da poco più di tre mesi e il Presidente, pur presente da tre anni, ha operato per una parte significativa del mandato in regime di proroga e successivamente come Commissario, dunque senza un pieno mandato politico.

Pur evitando di entrare nel merito complessivo della riforma sotto il profilo normativo, organizzativo e pianificatorio, i lavoratori esprimono forte preoccupazione per le modifiche proposte in materia di gestione del personale.

Tra i punti più critici figura la modifica dell’articolo 14 della legge regionale 19/2009, che consentirebbe al Presidente di esercitare poteri sostitutivi rispetto alle competenze del Direttore. Una previsione che, di fatto, attribuirebbe all’organo politico funzioni tecniche, in contrasto con il principio – consolidato nella giurisprudenza italiana – della separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa. Tale principio garantisce imparzialità ed efficienza, assegnando agli organi politici la definizione degli obiettivi e ai dirigenti la responsabilità della loro attuazione.

Criticità analoghe emergono dalla proposta di modifica dell’articolo 15, che introdurrebbe un coinvolgimento diretto del Consiglio nella valutazione delle performance del personale.

L’ipotesi che una quota rilevante della valutazione venga determinata da un organo politico solleva timori concreti circa possibili condizionamenti non legati al merito, ma a logiche estranee alla sfera professionale.

Sempre nello stesso articolo, la soppressione alla lettera k del termine “generali” dalla definizione degli indirizzi del Consiglio in materia di personale e organizzazione rischia di ampliare impropriamente il raggio d’azione dell’organo politico, andando a incidere su ambiti che dovrebbero restare di competenza tecnica.

Non meno controversa appare la proposta di attribuire alla Comunità delle Aree Protette – organo con funzione consultiva – un ruolo nella valutazione del Direttore. Una scelta che solleva interrogativi sulla coerenza istituzionale e sulle competenze effettive di tale organismo.

Infine, qualora confermata desta forte preoccupazione la prospettiva di riclassificare la gestione delle Aree Protette della Valsesia come “locale”, con il conseguente trasferimento ai Comuni di tutti i rapporti giuridici, beni e funzioni attualmente in capo all’Ente, ad eccezione del personale. Una misura che, pur dichiarando l’obiettivo della continuità nella tutela ambientale, apre scenari complessi sia sul piano organizzativo sia su quello occupazionale.

Nel complesso, le proposte avanzate delineano un quadro che alimenta incertezza tra i lavoratori e contribuisce a spiegare lo stato di mobilitazione emerso nell’assemblea del 25 marzo.

Alla luce di queste considerazioni, si auspica che il percorso di riforma possa essere oggetto di un confronto più ampio, trasparente e partecipato, nel rispetto dei principi fondamentali dell’amministrazione pubblica e delle professionalità coinvolte.

Varallo Sesia, 1 aprile 2026

CGIL FP VERCELLI VALSESIA

R.S.U. E.G.A.P.

I LAVORATORI

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Un intervento chirurgico in diretta mondiale durante una delle più importanti convention internazionali del settore.

Lo ha eseguito la Cardiologia di Vercelli in live streaming durante l’ultima edizione di India live 2026 a Nuova Delhi, che ha visto il coinvolgimento di un migliaio di specialisti da tutto il mondo.

Il Sant’Andrea è stato fra i tre ospedali italiani invitati a partecipare al prestigioso evento, insieme al San Raffaele di Milano e al Gemelli di Roma.

L’equipe chirurgica, diretta dal dottor Francesco Rametta, ha eseguito un intervento di disostruzione di lesioni complesse per la riapertura di coronarie gravemente compromesse.

L’operazione, diffusa in live streaming durante la convention, è diventata così un’opportunità formativa per centinaia e centina di specialisti collegati da tutto il mondo.

La partecipazione del Sant’Andrea a un evento scientifico di rilevanza internazionale rappresenta un motivo di orgoglio per l’ASL VC – commenta il Direttore generale, Marco Ricci -. Il fatto che la nostra Cardiologia sia stata scelta accanto a centri di eccellenza testimonia il livello di competenza clinica e tecnologica raggiunto negli ultimi anni. Interventi complessi come quello eseguito in diretta non solo garantiscono cure avanzate ai nostri pazienti, ma contribuiscono alla crescita del sapere medico a livello globale e rendono la Cardiologia di Vercelli un punto di riferimento in ambito interventistico”.

Siamo un centro riconosciuto a livello internazionale nel trattamento di lesioni coronariche complesse – aggiunge il dottor Francesco Rametta, Direttore della SC Cardiologia -, dove il successo nasce dalla perfetta sinergia fra alta tecnologia ed alta professionalità, di medici, infermieri e tecnici, capaci di superare il limite della cardiologia tradizionale. Risultato che un tempo sarebbe stato possibile solo tramite chirurgia toracica, esponendo il paziente ad un rischio operatorio molto alto”.

La Struttura complessa di Cardiologia di Vercelli opera con una certa frequenza in live streaming con finalità formative: sono in media di una quindicina l’anno gli interventi condotti con questa modalità, grazie a un’apposita apparecchiatura audio-video presente in sala operatoria.

Tra i riconoscimenti raccolti di recente da segnalare è anche il premio come “Best clinical case” assegnato dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica e che sarà ritirato dalla dottoressa Ludovica Maltese, in rappresentanza della SC Cardiologia, nel corso di un importante summit internazionale, in programma a fine aprile in Canada.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Si è svolto oggi in Comune a Varallo Sesia l’incontro per fare il punto sull’organizzazione della 50esima edizione dell’Alpàa, la storica manifestazione dell’estate valsesiana diventata appuntamento simbolo del territorio.

L’incontro è stato voluto e organizzato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio che la scorsa settimana ha ricevuto dal comitato organizzatore una lettera in cui si metteva in dubbio l’organizzazione della manifestazione di quest’anno.

Hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, il presidente dell’Unione Montana Francesco Pietrasanta, l’amministrazione comunale con il sindaco Pietro Bondetti e il comitato organizzatore della manifestazione.

«Abbiamo condiviso la necessità di mettere in sicurezza l’edizione numero 50 del festival che nel tempo è diventato un patrimonio del nostro Piemonte e che si svolgerà a luglio con un’edizione degna dell’importante anniversario. Come Regione stiamo lavorando insieme agli enti e alle realtà del territorio e siamo pronti a fare la nostra parte per garantirne lo svolgimento» dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Durante la riunione è emersa la disponibilità della Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte con il suo presidente Angelo Santarella a sostenere l’iniziativa per la prima volta e proprio in occasione dell’importante anniversario.

Per quanto riguarda la Regione Piemonte, il presidente Cirio ha illustrato i possibili strumenti di supporto messi a disposizione dall’ente, che ha un misura di sostegno alle manifestazioni che si svolgono in occasione di anniversari o ricorrenze, oltre alle convenzioni in essere con le fondazioni di origine bancaria.

Rimarca l’importanza dell’Alpàa il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino: “Confermo la vicinanza, che non mancherà mai, al Comitato perché oltre alle Istituzioni è soprattutto grazie a tutti i volontari se oggi possiamo realizzare la 50^ edizione della manifestazione più popolare della Provincia”.

«Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento al presidente della Regione, Alberto Cirio, e al presidente della Provincia, Davide Gilardino, per aver compreso il valore della nostra manifestazione e per l’impegno profuso nell’individuare una soluzione concreta alle difficoltà economiche che stiamo affrontando per la sua realizzazione – sottolinea Gianni Iacolino, presidente del Comitato per l’Alpàa -. Un ringraziamento va inoltre a tutte le realtà locali che si sono messe a disposizione, non solo dal punto di vista economico, ma anche umano, permettendoci di operare in sicurezza. È con questo spirito di collaborazione e fiducia che confermiamo con entusiasmo l’appuntamento con l’Alpàa, dal 10 al 19 luglio».

«L’intervento del presidente Cirio è stato determinante per riportare quella fiducia e quell’armonia necessarie per organizzare un evento di questa portata. Con oggi si è ricostruita una squadra compatta che potrà serenamente organizzare il 50esimo dell’Alpàa» Francesco Pietrasanta, presidente dell’Unione montana dei Comuni della Valsesia.

«Sono contento che si farà l’Alpàa e soprattutto che si farà con una grande e determinata squadra. Era necessario arrivare alla soluzione di alcuni problemi che da anni si trascinavano. L’intervento del Presidente Cirio è stato determinante. Ringrazio tutti di cuore» conclude il sindaco di Varallo Pietro Bondetti.

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Redazione di Vercelli

Posted in Eventi e Fiere

Angelo Cappuccio in gara con i colori dell’Atletica Santhià ha partecipato al Running Festival 2026 – Campionato del Mondo 48 ore GOMU, ha conquistato la medaglia tanto attesa e condivide la sua soddisfazione dichiarando: “Ho corso 277 Km. Eccola la medaglia tanto attesa e desiderata, quella del Mondiale 48 Ore di Corsa.  

In occasione del Campionato del Mondo GOMU sulle 48 ore, desidero condividere con voi la distanza percorsa. Il mio obiettivo personale per questa competizione era il raggiungimento dei 200 km, ne ho corsi 277, in classifica generale con 240 iscritti la mia posizione è 37° assoluto e 7° di categoria. 

La prova, iniziata venerdì 27 marzo alle ore 12:00, è proseguita tra corsa e camminata fino alle ore 13:00 di oggi, domenica 29 marzo.

Ringrazio sentitamente per il sostegno ricevuto”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

Il fascino della storia, la bellezza dell’arte e il patrimonio culturale del Piemonte tornano protagonisti con la nuova edizione di Castelli Aperti, l’attesa rassegna che, giunta alla sua trentunesima edizione e in occasione delle festività pasquali, invita il pubblico a scoprire le più belle dimore storiche distribuite su tutto il territorio regionale.

Domenica di Pasqua e Lunedì dell’Angelo segnano l’avvio della stagione 2026, offrendo a visitatori e turisti l’opportunità di vivere un viaggio unico tra castelli, ville, giardini, palazzi storici, torri, musei e residenze d’epoca. Un patrimonio diffuso che racconta secoli di storia, tradizioni e arte, immerso nei paesaggi suggestivi del Piemonte.

L’iniziativa, ormai consolidata e apprezzata a livello nazionale e internazionale, propone un ricco calendario di aperture, visite guidate, eventi culturali e attività pensate per tutte le età.

Dalle colline del Monferrato alle Langhe, passando per il Canavese e il Biellese, ogni dimora custodisce storie affascinanti e tesori artistici pronti a essere scoperti.

Castelli Aperti è una rassegna patrocinata dalla Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Provincia di Asti, Provincia di Cuneo, Città metropolitana di Torino.

Per chi desidera trascorrere le festività immerso nella storia e nella bellezza, il territorio metropolitano offre numerose aperture straordinarie.

Ad Agliè, gli amanti della letteratura possono visitare Villa Il Meleto, la celebre Casa Museo di Guido Gozzano.

La villa sarà accessibile sia a Pasqua che a Pasquetta, con orario 9:00-12:30 e 14:00-19:00. Spostandosi verso Arignano, il Castello Quattro Torri propone uno “Speciale Pasquetta”.

Oltre alle visite guidate delle 11:00 e delle 15:00, gli ospiti avranno la possibilità di godersi il parco dalle 11:00 alle 17:00 per picnic e passeggiate.

Caravino, il maestoso Castello e Parco di Masino accoglierà i visitatori in entrambe le giornate di festa dalle 10:00 alle 18:00, con l’ultimo ingresso consentito alle 17:00.

Piossasco, la domenica di Pasqua sarà possibile scoprire Casa Lajolo. La dimora aprirà i suoi battenti dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00, offrendo una visita con audioguida che comprende il giardino, l’orto-giardino e gli interni storici.

Per chi cerca un’esplosione di colori, il Castello di Pralormo rappresenta una tappa obbligatoria. In occasione della nota manifestazione “Messer Tulipano”, il castello sarà aperto a Pasqua e Pasquetta dalle 10:00 alle 18:00.

Infine, a San Secondo di Pinerolo, il Castello di Miradolo aprirà i suoi cancelli in entrambi i giorni festivi dalle 10:00 alle 18:30.

Ingresso su prenotazione, contattando la Fondazione Cosso all’indirizzo prenotazioni@fondazionecosso.it

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

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Posted in Società e Costume

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Posted in Cronaca, Scuola e Università

(Simone Cerri) Continua con un altro successo il percorso teatrale della Pro loco di Borgosesia.

Lo spettacolo “La mia vita raccontata male” di Claudio Bisio registra il tutto esaurito.

Quella 2025/2026 è stata una stagione con numeri da urlo a partire dai numerosi abbonamenti sottoscritti e dai biglietti restanti per le rappresentazioni, venduti nel giro di poche ore.

Nulla però avviene per caso ed è merito del costante impegno del presidente Antonello Pirola e del suo affiatatissimo gruppo di lavoro.

La Pro loco di Borgosesia è nota per la qualità della proposta teatrale che spazia tra vari generi per cercare di andare incontro alle preferenze del pubblico. È così che si possono trovare spettacoli di prosa, comici, di approfondimento e balletto.

In ordine di tempo l’ultimo a salire sul palco è stato lo straordinario Claudio Bisio. Un artista a tutto tondo capace di calarsi in molte vesti, da quella del comico a quella dell’attore, passando per le esperienze da regista e scrittore.

La mia vita raccontata male” è un’opera biografica che racconta l’esistenza dell’interprete.

Accompagnati dalla verve di Bisio (sul palco con i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino) si viene accompagnati attraverso le sue esperienze formative che lo hanno reso l’uomo di oggi.

Un racconto a 360° di uno dei volti più noti del panorama artistico italiano.

Il pubblico ha gradito e ha partecipato in massa, occupando il teatro in ogni ordine di posto.

E visto che siamo in tema artistico, per citare l’immenso Corrado potremmo dire “E non finisce qui…”.

Infatti mancano ancora due spettacoli per dare l’arrivederci alla prossima stagione.

Il primo andrà in scena martedì 14 aprile con Tulio Solenghi che interpreterà “Pignasecca e Pignaverde” (di Emerico Valentinetti e con Mauro Pirovano, Roberto Alinghieri, Stefania Pepe, Laura Repetto) un classico di Gilberto Govi, fatto rivivere con una straordinaria performance mimetica. Tema dello spettacolo, l’avarizia e l’ossessione per l’accumulo.

Atto conclusivo, mercoledì 22 aprileHistoria Tango Nuevo ai confini del Jazz” di e con Samuel Peron, Veera Kinnunen. Per la parte musicale: Stefania Caracciolo (cantante), Daniele Bocchini (trombone), Marco Postacchini (sax, flauto e arrangiamenti), Enzo Proietti (pianoforte), Graziano Brufani (contrabbasso) e Leonardo Ramadori (percussioni).

Una storia di passione, musica e ballo a due. Lo spettacolo è una fusione di poesia, musica e danza, attraverso l’eleganza del Tango, del Bolero latino e del Tango Flamenco e gli arrangiamenti in chiave jazzistica dei brani.

Il divertimento continua…

Per maggiori info:

www.prolocoborgosesia.it

info@prolocoborgosesia.it

Telefono 340 7845528

 

Posted in Cultura e Spettacolo