Mese: Aprile 2026
(gabriella franzino – edy guglielmetti) – Sabato 11 aprile le possenti note del “sontuoso organo Serassi” sono nuovamente risuonate nella spaziosa navata della Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta in Feletto. L’occasione è stata la celebrazione dei 200 anni di vita dello storico organo che, nella prima decina degli anni 2000, con un lavoro di restauro attento e fedele al suo stato originario, ha consentito il totale ripristino delle caratteristiche foniche e meccaniche dello strumento, alcune delle quali uniche nel panorama organario italiano.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Organistica del Canavese, in collaborazione con Antichi Organi del Canavese e la Parrocchia di Feletto, con il supporto del Comune di Feletto e i patrocini della Diocesi di Ivrea, della Città metropolitana di Torino e dell’Associazione Giuseppe Serassi.

Organista il Maestro Paolo Tarizzo che, diplomatosi in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, è stato organista titolare presso l’Oratorio di San Filippo Neri di Torino e, dal dicembre 2023, organista titolare presso il Tempio Valdese di Torino.
Insegna Acustica musicale al conservatorio di Sassari.
Molte le persone presenti, felettesi e non, che hanno potuto immergersi in questa esperienza non solo sonora e sensoriale, ma anche emotiva e, per qualcuno, sicuramente spirituale.

Tra i tanti il Sindaco di Feletto Sig.ra Cristina Ferrero che ha aperto la serata salutando gli intervenuti e dichiarandosi particolarmente orgogliosa dovendo a Carlo Oddone, suo “predecessore” del primo Ottocento in quanto maggiore Registrante dell’abitato (sindaco diremmo oggi) l’idea iniziale di un organo grandioso e che offrì di tasca propria la somma di 1000 lire.
Molto apprezzata anche la presenza del Sindaco di Busano Carlo Vassallo, del vicesindaco di Rivarolo Marina Vittone, del sindaco di Lusigliè Angelo Marasca, nonchè del Primo Cittadino di San Giusto Giosi Boggio.
Da Castellamonte ha portato il saluto il Consigliere Addis Patrizia.
Graditissima presenza quella del Vescovo di Ivrea Monsignor Daniele Salera che, nel suo saluto, ha voluto sottolineare l’importante lavoro che i giovani dell’Associazione Organistica del Canavese (presieduta da Silvio Rossini) stanno portando avanti valorizzando e tutelando il patrimonio organistico presente sul territorio.

E ancora il signor Adriano Giacoletto, organologo che, nella pausa tra la prima e la seconda parte del programma è intervenuto sulla storia dell’organo Serassi e sui “numeri” che compongono il suo sistema complesso, facendo anche una panoramica veloce sugli altri Serassi presenti nel territorio evidenziandone le differenze: da quelli prettamente settecenteschi, a quelli di transizione fino a quelli moderni ottocenteschi.
“I pezzi in programma – ha spiegato il Maestro Tarizzo – sono stati scelti per mettere in risalto le caratteristiche di questo strumento di pregio ovvero di un Serassi, (casa bergamasca che poi ha lavorato in tutta Italia) in un periodo in cui, nelle chiese, si suonava ad emulazione dell’orchestra sinfonica e che, dal momento che si era in periodo risorgimentale, il tessuto sonoro di questo strumento molto intenso, doveva ricordare i fiati, le ance e tutti gli strumenti che erano propri di un sentimento popolare dell’epoca.
Tuttavia la costruzione di questo Serassi, (anni ’20 del XIX sec), è ancora legata alla tradizione “vecchia” con un “temperamento” particolare che i restauratori, nel 2006, hanno mantenuto.
Da qui la scelta di pezzi di autori dell’800 che hanno scritto appositamente per questi tipi di strumento risorgimentale: Padre Davide da Bergamo il cui vero nome era Felice Moretti e Vincenzo Petrali.
Con questi autori si mettono in luce le caratteristiche sinfoniche dello strumento ad imitazione dell’orchestra.
E poi ho scelto musiche del ‘700, in particolare di Luis Couperin con la sua Pavane la cui tonalità mette in risalto delle forti dissonanze dovute alla particolare accordatura di questo strumento; dello spagnolo Juan Bautista Cabanilles, ed infine di Johann Sebastian Bach padre e del figlio Carl Philipp Emmanuel Bach che si avvicina allo stile galante, per spaziare quindi, con questi autori, nel tempo e nello spazio”.
Un plauso al maestro la cui esecuzione, realizzata con padronanza tecnica e fisicità rese visibili dalle belle riprese delle mani sulle tastiere e dei piedi sulla pedaliera, è veramente riuscita a mettere in mostra le potenzialità tecniche e foniche di questo maestoso strumento.

A chiudere la bellissima serata il pensiero del Parroco, Don Stefano Teisa che ha voluto sottolineare come la musica ascoltata non sia soltanto il risultato di tecnica e di meccanica, ma sia una via per elevarsi a Dio, per introdurci in una dimensione metafisica, soprannaturale.
Borgosesia 2
Oleggio 1
Marcatori: 36’ pt Doratiotto su rigore, 34’ st Maglione, 47’ st Manto.
Borgosesia (4-3-1-2): Gilli; Perego (39’ st Latta), Ballarini, Mazzola, Florio; Bazzan, Desiderato, Doratiotto (14’ st Loporcaro); Bieller (22’ pt Dalla Valle (39’ st Pellicone)); Giacona (27’ st Manto), Piraccini.
A disp.: Salina, Pellicone, Ghibaudo, Sementa, Tampellini.
All.: Cretaz.
Oleggio (4-3-1-2): Tornatora; Gavin, Maiorino, Colombo; Orsi (23’ st Gallo), Iaria (14’ st Buscemi), Morlandi, Maglione, Cavallaro; Valentino (23’ st Attia), Fall.
A disp.: Valneri, Vandoni, Urban, Creminelli, De Martis, Gazzola.
All.: Rossini.
Arbitro: Vallelunga di Collegno.
Assistenti: Horri e Genovese di Novara.
Note: cielo coperto. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 400 circa. Ammoniti: Maiorino, Tornatora, Ballarini. Espulsi: 48’ Ballarini. Angoli: 5-1. Recupero: 2’ pt – 4’ st.
Il Borgosesia mette la parola fine al campionato e centra il salto in Serie D con tre giornate di anticipo.
Il successo valsesiano e la contemporanea sconfitta dell’Accademia Borgomanero vale il ritorno nella massima categoria dilettantistica.
Un campionato stravinto con le aquile prime in classifica sin da subito.
La cronaca:
Immediatamente pericoloso il Borgosesia.
Dopo cinque minuti di gioco Bazzan impegna Tornatora su punizione, sugli sviluppi Giacona viene anticipato al momento del tiro.
Al 9’ il diagonale di Piraccini viene deviato in angolo dal portiere orange.
Le aquile spingono e mandano in area diversi palloni pericolosi.
Dall’altro lato (27’) Gilli copre bene il proprio palo e dice di no a Valentino mandando in corner.
Minuto 36, Giacona si avventa su un lancio lungo e viene abbattuto da Tornatora.
Il direttore di gara concede il rigore e ammonisce il numero uno ospite.
Doratiotto si presenta sul dischetto e porta avanti i suoi.
Si torna in campo e al 13’ Morlandi calcia una punizione fuori di poco.
Superata la mezzora Manto si libera bene ma il suo tiro viene murato.
L’Oleggio raggiunge il pareggio al 34’ con un preciso fendente di Maglione.
Poi ci prova Bazzan dalla distanza, Tornatora para.
Allo scadere Latta fa sponda per Bazzan, Tornatora si supera sul numero 10.
In pieno recupero Manto dalla distanza batte Tornatora.
È il 2-1 e il Borgosesia festeggia con tutto il suo popolo il ritorno in Serie D.
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Redazione di Vercelli
(elisa moro) – Un Triduo di profonda gratitudine e devozione in onore della Virgo Potens del Trompone, nel clima solenne e festoso dell’Ottava di Pasqua, che ha visto l’alternarsi di fedeli provenienti da tutti i paesi vicini al Santuario di Moncrivello.

Il Santuario della Vergine Potente del Trompone è infatti un ponte tra il vercellese e il canavese, luogo di assoluta pace, sorto per celebrare l’apparizione mariana avvenuta nel1562, connessa alla guarigione miracolosa di una donna, Domenica Millianotto, affetta da epilessia e altre infermità.

Dopo i primi due giorni del Triduo (giovedì il saluto del Rettore, Don Thierry Tomo), che hanno visto la presenza delle parrocchie di Moncrivello e di Cigliano (con don Pio Bono per Moncrivello e Don Luciano Pasteris per Cigliano), protagonisti del pomeriggio di sabato sono stati i fedeli, delle Parrocchie di Villareggia, Tonengo e Mazzè, guidati da Don Alberto Carlevato, alcuni dei quali, sono giunti da Villareggia a piedi, in processione.

Alle ore 18 la Santa Messa presieduta da Mons. Lorenzo Piretto, Arcivescovo emerito di Smirne, nella Domenica in Albis, dove la Liturgia dell’ottava di Pasqua pone l’accento sull’incredulità di San Tommaso.

Presenti i diaconi Paolo Brun, Alessandro Masseroni e Jean Francois Nordjoe, quest’ultimo dei Silenziosi Operai della Croce, che il prossimo 25 aprile sarà ordinato sacerdote per l’imposizione delle mani del Cardinal Giuseppe Versaldi.
A sottolineare la sempre cordiale presenza delle Istituzioni, la presenza del Sindaco di Villareggia, Arch. Fabrizio Salono.
Nel video messo a repertorio, si ripropone integralmente l’omelia, tenuta dal giovane diacono Alessandro Masseroni, particolarmente intensa e profonda, incentrata sul tema del vedere.
In riferimento al Vangelo di Tommaso, Masseroni ha infatti sottolineato come la ricerca interiore e lo sguardo contemplativo permettano al credente non solo di comprendere, ma di incontrare profondamente la verità, al punto che la visione diventa un contatto con la realtà, come già affermava sapientemente San Tommaso D’Aquino.
Il noto episodio dell’incredulità di Tommaso, una ricerca sincera e instancabile della Verità, permette una riflessione sulla necessità di “togliere via il lievito vecchio” (1Cor. 5, 7), rinnovando la fede e il cuore in Cristo, vero Dio e vero Uomo, “attraverso un contatto intimo e profondo, con la Sua stessa Persona” (Guardini, la Pasqua, p.49).
“Metti qui il tuo dito… tendi la tua mano e mettila nel mio fianco” (v. 27).
Nella Genesi Dio aveva teso la mano verso il fianco di Adamo per trarre fuori Eva (Gen. 2, 21); ora, al contrario, si può dire che una creatura, Tommaso, allunga la mano verso il suo Creatore, per farne scaturire, da quella sorgente di amore e di Misericordia, la fede autentica, quella che rende testimoni della sua Risurrezione. Commenta, a tal proposito, Sant’Agostino: “Dio chiede la testimonianza a un uomo. Sì, Dio ha un uomo come testimone, ma a beneficio dell’uomo…Tocchiamo Cristo, tocchiamolo! Credere è toccarlo” (Commento a Giovanni, 2,8).
Don Divo Barsotti commentava che: “Dio si adatta all’uomo perché creda…. Tuttavia, appena Tommaso vede il Risorto, va oltre la visione e riconosce il suo Dio” (Le apparizioni del Risorto, p. 100), riconosce quella fonte inesauribile di misericordia, che proprio nella Domenica in Albis la Chiesa festeggia solennemente.

La processione alla Grotta di Lourdes, ha concluso la Santa Messa, documentata del video, e magistralmente animata dalla Corale interparrocchiale, diretta dalla Signora Viviana Gerardi; all’organo i maestri Francesco Gianetto e Sandro Frola; solista il Soprano Signora Elena Geranio.
Magna pars nella direzione delle Corali, il Parroco Don Alberto Carlevato, che al termine della Celebrazione ha rivolto pensieri affettuosi ai presenti.

Vedere, toccare, guarire, credere: il cuore di questo Santuario, tanto caro ai paesi attorno a cui sorge, è proprio questo.
Dall’incontro, dal fissare lo sguardo con quello di Maria, la cui effige accoglie tanti pellegrini che ogni giorno passano dal Santuario, nasce l’urgenza del testimoniare con la vita la gioia di questo evento.
E forse è proprio questo che la Vergine Maria, in questo Santuario, edificato sul luogo ove volle rivelarsi per la guarigione di una povera donna “semplice”, ci aiuta a fare e ci chiede di fare: testimoniare, soprattutto con la nostra vita, la gioia della Risurrezione.
Come ricorda il Vangelo: “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto” (Gv 20,29).
Una beatitudine che non allontana dalla visione, ma la compie: perché proprio nell’incontro, nel segno accolto e custodito nel cuore, nasce una fede capace di trasformarsi in vita vissuta, in speranza concreta e in testimonianza quotidiana.
Nella parrocchiale di Lamporo, sabato 11 aprile, il pianista vercellese Enrico Cerfoglio ha trasportato il pubblico della rassegna “Note sull’acqua” in un viaggio meraviglioso sui tasti del pianoforte.
Partenza da Granada e Siviglia (Albeniz, Suite espanhola): su ritmici arpeggi che ricordano il caldo vibrare delle chitarre, le dita del M° Cerfoglio disegnano antichi passi di danze andaluse.
Poi si naviga verso le coste bretoni, dove secondo una leggenda (Debussy, La cathédrale engloutie), si odono, mosse dai flutti, le campane di una misteriosa cattedrale sommersa, che a poco a poco emerge, mentre il pianoforte evoca un colossale ripieno d’organo, per poi essere nuovamente inghiottita nelle profondità dell’oceano.
Il vento che agita le fronde ci porta quindi nelle foreste umbre, dove, tra l’insistente cinguettare degli uccellini, prende corpo (Liszt, San Francesco predica agli uccelli) la rievocazione di un miracolo del santo di Assisi.
Infine, seguiamo le orme di un immaginario viandante protoromantico (Schubert, Wanderer-Fantasie) tra l’errabonda solitudine esistenziale di stampo byroniano e il virtuosismo hummeliano, in pieno stile “Biedermeier” del primo Ottocento, magistralmente interpretata dal M° Cerfoglio.
Due bis, tra le acclamazioni del pubblico: l’intermezzo op.117 n.1 di Brahms e il travolgente Allegro Barbaro di Bartòk.
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Redazione di Vercelli
Massimo Paracchini ha partecipato venerdì 10 aprile al vernissage , avendo una sua opera in video esposizione all’Art Expo di Milano in via Felice Casati n.29 dal 10 al 12 aprile 2026.
Milano è attualmente il cuore pulsante dell’arte contemporanea in Italia, e negli ultimi anni ha superato il ruolo di semplice centro commerciale per diventare un vero laboratorio per gli artisti emergenti.
Oggi non è più solo la capitale economica, ma è diventata la vera regia dell’arte in Italia.
La sua forza sta nella capacità di far convivere mondi diversi che altrove restano separati.
L’evento è stato organizzato da Artbox.Groups GmbH 4 Schmidgasse Zug 6300 Switzerland.
L’opera di Paracchini che è stata selezionata per l’esposizione è intitolata“Sunshine Hypnotic Vortex in Psychotrance” e rappresenta l’origine primordiale del tutto e l’energia vitale che scaturisce dall’anima e dal cuore dell’ artista.
Il vortice è il punto di origine da cui tutto nasce attraverso un movimento rotatorio e le sue torsioni dinamiche.
Tutto ha origine dagli “atomi pulsanti” del cuore e della mente dell’artista quando si trova in uno stato di “Psychotrance” assoluta.
Non è solo una rappresentazione estetica, ma la trascrizione visiva di flussi di energia interiore e cosmica.
Il vortice indica sia il dinamismo interiore sia una tensione continua tra l’espansione infinita dell’Universo e la profondità dell’anima.
Nelle sue opere volumetriche, il vortice serve a rompere la staticità della tela, creando una “R-Evolution” che proietta l’energia direttamente nello spazio dell’osservatore.
È in sostanza la metafora visiva di un’esplosione di vita e colore che tenta di catturare l’istante in cui l’idea diventa materia.
Le opere sono progettate per catturare e sprigionare “Energia Volumetrica” (Volumetrix Energy), cercando di rendere visibili le vibrazioni profonde dell’anima attraverso la materia plastica.
L’opera diventa un portale iperdimensionale dove la visione dell’artista e quella dell’osservatore si fondono in uno stato di astrazione assoluta.
Il termine “Psychotrance” o “Psychedelic Trance” indica la dimensione psichica e suggerisce uno stato di coscienza alterato o profondo, definisce lo stato mentale ed estetico in cui l’artista si immerge durante il processo creativo.
Non è solo una tecnica, ma una vera e propria condizione estatica che permette di tradurre sulla tela flussi di energia e visioni cosmiche.
Le referenze sono presso la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli, la Galleria Noli Arte di Noli, la Galleria d’Arte Dozzi di Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte di Vercelli.
Opera selezionata ed esposta
Titolo: “Sunshine Hypnotic Vortex in Psychotrance”
Tecnica mista su tela applicata su tela
Dimensioni: 80 x 100 x 11 cm
Commento teorico dell’opera esposta
Deflagrazioni alchemiche in Kromoexplosion che nascono dagli abissi profondi del cuore, dell’anima e della mente creatrice dell’artista in Psychotrance che si diffondono ovunque con energia chromoradiante tetracromatica infinita, travolgendo ogni forma conosciuta, disgregandola e transatomizzandola per proiettarla nuovamente verso un altro Kaos primordiale nell’alba iperdimensionale fluente e vibrante della ri-genesi artistica.
Vortex in Kromoexplosion, puri flussi di energia cosmica chromoradiante da cui tutto ha avuto origine attraverso un movimento rotatorio che nasce dalle torsioni dinamiche generate da un punto centrale, quando dal Kaos del Free Sprinkling Overflowing e Sparkling si darà vita alla nuova forma astratta, curvilinea e in eterno movimento evolutivo.
Dall’atomo-scintilla generato dalla pura onda energetica chromoradiante il colore si espande all’infinito in direzione rettilinea o curvilinea con movimento rotatorio, generando una vera Kromoexplosion magmatica fiammeggiante che tutto travolge e trasfigura come in un vero Big Bang artistico che darà origine ad uno dei tanti Universi possibili attraverso una vera e propria eruzione vulcanica che si atomizzerà per dare forma ad una visione totalmente nuova.
Vortici di pura energia fiammeggiante in kromoexplosion da cui tutto nasce, plasticità delle forme, espansioni volumetriche nello spazio cosmico, concepite dall’artista in Psychotrance assoluta, al di fuori dal tempo e dallo spazio, pienezza di forme nei movimenti avvolgenti e dinamici dell’Universo in continua espansione, atomo – vortex da cui tutto viene generato, giochi di luce e ombre, linee e ritmi che variano a seconda della luminosità, sempre partendo da un’ onda di energia fluente e vibrante atomizzata dalla trance psychedelica dell’artista.
Vortici magmatici fiammeggianti di pura kromoenergia radiante, nati dagli atomi pulsanti dell’anima e della mente in psychotrance dell’artista visionario, al di fuori del tempo e dello spazio, nella perpetua ricerca dell’essenza pura di ogni cosa; punti infinitesimali e primordiali in grado di espandersi all’infinito, dando origine ad ogni forma, ad ogni volume, ad ogni colore possibile, in perfetta syncromia, nelle vibrazioni dinamiche iperdimensionali dell’Universo.
Da “Eidetica Trascendentale dell’arte” di Massimo Paracchini
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Redazione di Vercelli




















































