VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Fulgor Chiavazzese 0

Borgosesia 3

Marcatori: 37’ pt Piraccini, 42’ pt Bieller, 35’ st Ballarini

Fulgor Chiavazzese (4-3-1-2): Rainero; Marangon (11’ st Santambrogio), Morra, Schettino, Ubaldini (11’st Merella);  Clerici, Caamano, Montenegro (11’ st Sekka); Messina (37’ st Pozzato); Nobili, Ferram (15’ st Gazzera).

A disp.: Ravetto, El Rhilani, Vanoli, Roldo.

All. Albertini

Borgosesia (4-3-1-2): Gilli; Pellicone (19’ st Perego), Ballarini, Mazzola, Florio; Bazzan (39’ st Manto), Desiderato, Doratiotto (31’ st Ghibaudo); Bieller; Piraccini (27’ st Latta), Loporcaro (15’ st Giacona).

A disp.: Salina, Pizzi, Sementa, Tampellini.

All. Cretaz

Arbitro: Cavaliere di Torino.

Guardalinee: Bonomo e Bertora di Collegno

Note: cielo sereno. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Ballarini. Angoli: 3-7. Recupero: 2’ pt – 5’ st.

Ennesima buona prova del Borgosesia Calcio che continua la sua corsa in vetta.

I ragazzi di Mister Roberto Cretaz in trasferta contro la Fulgor Chiavazzese ottengono il quarto successo di fila che allunga a 19 la serie di risultati utili consecutivi.

Il Borgosesia parte forte con il tiro di Loporcaro deviato in corner.

Dall’altra parte Gilli sfodera un grane intervento e dice di no a Clerici.

Al 7’ il tiro cross di Marangon colpisce la parte alta della traversa.

Un minuto dopo il tiro al volo di Bazzan viene respinto.

Siamo al 21’ quando uno schema su punizione libera Doratiotto, il suo tiro ribattuto arriva a Bieller che conclude centralmente.

Risponde Nobili calciando alto.

A 27’ Gilli blocca la punizione di Caamano.

Al 37’ il Borgosesia passa in vantaggio: Bieller fa sponda per Piraccini che controlla e insacca.

Prima del riposo arriva il raddoppio con Bieller che svetta sulla punizione di Bazzan.

Nel secondo tempo la musica non cambia.

Superata la mezzora Rainero di piede si oppone a Latta.

La parola fine al match la mette Ballarini che sugli sviluppi di un angolo dalla sinistra cala il tris.

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Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport
Provincia di Vercelli, Vercelli Città

Aggiornamento ore 15,15 – 

In provincia di Vercelli si sarebbe superato il 60 per cento di affluenza alle urne.

Il comune in cui si è votato di più (il dato è definitivo, riferito all’unico seggio) supera il 72 per cento di partecipazione (72,88) è Collobiano, seguito dal comune vicino, Caresanablot (anche qui un solo seggio) con il 70 per cento –

Altri aggiornamenti a breve –

***

Affluenza alle urne, dato definitivo alle 15 di lunedì 23 marzo – 

Fischio finale della partita referendaria, puntuale alle 15 di oggi, 23 marzo.

Eccoci arrivati all’ultimo aggiornamento sull’affluenza alle urne, mentre ci prepariamo a pubblicare i primi dati sul risultato in provincia di Vercelli: grazie per averci seguiti.

Anche in questa occasione salutiamo i Presidenti, Scrutatori e Segretari di alcuni Seggi del territorio, ringraziandoli per avere voluto stare con noi e – e con loro tutti gli altri – per l’impegnativo lavoro che si sobbarcano per permettere a tutti noi l’esercizio democratico del fondamentale diritto di voto.

Incominciamo con Albano Vercellese,

poi Tronzano

e Lenta;

è la volta di Santhià,

quindi Bianzè

 

e Greggio.

A Quarona

e Borgo Vercelli sono anche stati immortalati i Primi Cittadini, Francesco Pietrasanta

e Mario Demagistri,

mentre depongono la scheda.

***

Ora i numeri, a seggi chiusi e urne aperte:

I primi dati reali, seppur derivanti da un ancora esiguo numero di seggi scrutinati, fanno rilevare in Italia una percentuale di votanti ben superiore al 50 per cento (58,48 quando lo spoglio è completato nel 10 per cento dei seggi).

In regione Piemonte si registrerebbe un’affluenza superiore al 62 per cento: mancano però, alle 15,05, ancora i dati, anche parziali, delle provincie di Asti e Vercelli.

A minuti un altro aggiornamento –

***

Affluenza alle urne, dato alle ore 23 di domenica 22 marzo –

Con l’ultimo aggiornamento del primo giorno di votazioni (i seggi saranno di nuovo aperti domani, lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15), salutiamo Presidenti, Scrutatori e Segretari dei tre Seggi di Borgo d’Ale.

Ecco il primo

poi il secondo

ed infine il terzo.

***

Ora i dati.

Affluenza record in Italia: nel Paese ha votato il 46,2% degli aventi diritto.

In Piemonte l’affluenza alle urne è stata pari al 48,94 per cento; la provincia dove si è votato di più è Novara, dove si è sfiorato il 50% (49,48).

In provincia di Vercelli, sempre alle 23 di oggi, domenica 22 marzo,  ha votato il 47,24 per cento degli aventi diritto.

I Comuni in cui si è già raggiunto e superato il 50 per cento sono: Balocco (52,84), Borgosesia (50,25), Buronzo (51,61), Caresanablot (55), Carisio (50,41), Civiasco (52,22), Collobiano (52,54), Guardabosone (51,60), Mollia (54), Oldenico (51,20), Pila (50,85), Postua (53,03), Quarona (50,82), Rassa (53,23), Sali Vercellese (50).

In città di Vercelli ha votato il 47,32 per cento degli aventi diritto.

A domani

***

Affluenza alle urne, dato  alle ore 19

Con questo aggiornamento salutiamo Presidenti, Scrutatori e Segretari con una bella carrellata di Seggi della Bassa Vercellese.

Ecco Asigliano Vercellese, 

***

poi Caresana,

ora Motta dei Conti

ed infine Rive Vercellese.

Ed ora i… numeri.

Alle 19 di oggi, 22 marzo, quando sono passate 12 ore dall’apertura dei seggi (si vota fino alle 23 di questa sera) in Italia si è recato alle urne il 38,88 per cento degli aventi diritto.

In Piemonte il dato è ancora più rilevante e raggiunge la percentuale del 41,58.

La provincia piemontese dove si è votato di più è Novara, con 42,85 per cento.

La provincia di Vercelli fa al momento registrare un’affluenza alle urne di poco inferiore, pari al 41,50 per cento.

Questi i comuni in cui si è votato di più: Oldenico e Mollia hanno superato il 50 per cento, rispettivamente con il 51,20 ed il 50,59.

Tra i centri maggiori: Varallo Sesia (44,09), Borgosesia (44,85), Gattinara (40,06), Santhià (44,67), Trino (43,41) ed infine Vercelli (41,63).

A più tardi.

***

Affluenza alle urne dato  ore 12 – 

In tutta la provincia di Vercelli l’affluenza alle urne alle ore 12 è stata del 16,51 per cento.

Nella nostra provincia si è votato un po’ di più che in Piemonte (14,42) e in Italia (14,90).

Nel comune Capoluogo il dato è leggermente superiore (16,99).

Il comune in cui si è votato di più è Mollia, dove si è superato in 30 per cento; in pianura per ora è in testa Oldenico, con il 25,30%.

Salutiamo in questo aggiornamento i componenti del Seggio allestito presso l’Ospedale S.Andrea di Vercelli –

***

Si sono iniziate regolarmente alle 7 di questa mattina, 22 marzo, le operazioni di voto per il Referendum costituzionale sull’Ordinamento giurisdizionale; più esattamente: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.  

Operazioni di voto che proseguiranno fino alle 23 di questa sera, per riprendere poi domattina, lunedì, sempre dalle 7 e fino alle 15.

I seggi aperti in provincia di Vercelli sono complessivamente 216, di cui 49 nel Capoluogo.

A breve il dato sull’affluenza alle urne alle ore 12.

I successivi parziali saranno divulgati dal Ministero dell’Interno alle 19 ed alle 23 di oggi e poi domani alle 15 per il definitivo.

Tutti gli aggiornamenti saranno su questa stessa pagina web, quindi ci permettiamo di consigliare di tenerla in evidenza

a questo, che sarà l’unico link fino alla pubblicazione dei risultati.

Nel corso degli aggiornamenti faremo la conoscenza con tanti Presidenti, Segretari e Scrutatori di seggio, attivi in città di Vercelli ed in numerosi paesi della provincia.

A loro va, come sempre, un grazie particolare per l’impegno che profondono volto a rendere concreto per ciascuno l’esercizio del diritto di voto.

Sono il biglietto da visita della democrazia “di prossimità”.

Con loro, naturalmente, il ringraziamento va anche ai funzionari degli uffici elettorali di Prefettura, Tribunale e dei Comuni.

Incominciamo la carrellata, in attesa dei primi dati, con i simpatici componenti del Seggio n. 27 presso la Scuola Media Verga di Vercelli, nell’immagine di apertura.

E, subito dopo, il Seggio tutto al femminile di un piccolo centro, Salasco.

Grazie a tutti e a più tardi.

 

 

Posted in Cronaca, Politica, Vercelli Oggi

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Posted in Cronaca

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Posted in Cronaca

Torna domenica 29 marzo in Piazza Aldo Moro, la mostra scambio Ruggine con una gamma di espositori hobbisti di qualità e con l’amore per la conservazione, documentazione, riuso del patrimonio meccanico-tecnologico legato alla mobilità su due-tre-quattro ruote, ed al vintage generale.

L’appuntamento richiama appassionati di tutto il Piemonte, da regioni vicine ed anche da Svizzera e Francia, con un numero di espositori e visitatori di qualità, amatori, restauratori o semplici appassionati di bici, moto, auto, giocattoli d’epoca e vintage.

Per l’anno 2026 la programmazione prevede sei date fra primavera ed autunno.

Ingresso libero per il pubblico dalle 8.00 alle 15.00.

Per gli espositori ingresso dalle 6.30 alle 8.00.

Non serve prenotazione.

In caso di brutto tempo la manifestazione potrà subire annullamenti o ritardi.

Prossime date 2026
29 marzo
26 aprile
27 settembre
25 ottobre
22 novembre

Per ulteriori informazioni: tel. 3472205128
sito: rugginesanthia.it
mail: rugginesanthia@gmail.com

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Posted in Eventi e Fiere

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Posted in Scuola e Università

Alla fine dell’anno scolastico 2025/2026 prenderanno il via importanti lavori in tre scuole di Casale Monferrato, per garantire spazi più sicuri e funzionali agli studenti.

Alla Scuola IV Novembre sarà completamente ristrutturati i bagni, con un intervento da 147.000 euro.

Alla Scuola XXV Aprile e alla Scuola Bistolfi, invece, si procederà con lavori di adeguamento antincendio, finanziati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, rispettivamente con 70.000 e 106.000 euro.

Gli interventi sono stati programmati nel periodo estivo così da ridurre al minimo l’impatto sull’attività didattica e rientrano in un più ampio piano di manutenzione e messa in sicurezza delle strutture scolastiche cittadine come, a esempio, i lavori di tinteggiatura della palestra della Scuola Bistolfi, terminati lo scorso dicembre.

Investire sulla sicurezza e sul comfort delle nostre scuole è una priorità per l’Amministrazione – dichiara il Vice Sindaco Luca Novelli -. Con questi interventi vogliamo garantire spazi moderni e sicuri, nei quali ogni ragazzo possa crescere e studiare in un ambiente stimolante e accogliente”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Enti Locali, Scuola e Università

I produttori di cemento turchi avvertono che i valori di emissione predefiniti previsti dal CBAM dell’UE sovrastimano in modo significativo le emissioni reali, facendo aumentare i costi del carbonio da €20 a €80 per tonnellata. Chiedono quindi il riconoscimento dei dati nazionali MRV allineati agli standard europei, per evitare oneri finanziari sproporzionati e garantire una concorrenza equa.

Ankara – Le modifiche legislative omnibus sono state pubblicate dalla Commissione europea il 17 ottobre 2025 e i regolamenti attuativi sono entrati in vigore nel dicembre 2025. L’Associazione dei Produttori di Cemento della Turchia (TURKCIMENTO) ha rilasciato una dichiarazione in merito al Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) dell’Unione Europea. L’Associazione ha avvertito che l’attuale applicazione rischia di trasformarsi, di fatto, in una barriera commerciale non tariffaria per l’industria cementiera turca, condividendo al contempo le soluzioni proposte.

La priorità del settore cementiero turco è preparare e verificare con grande attenzione i report sulle emissioni previsti dal CBAM. Se ci fossero problemi nella verifica dei dati reali, la differenza rispetto ai valori standard potrebbe trasformarsi in un costo molto pesante”, ha dichiarato Volkan Bozay, CEO di TURKCIMENTO.

Ha poi continuato “quando questa differenza viene calcolata sulla base degli attuali prezzi del sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS), il costo del carbonio per tonnellata di clinker passa da circa €20 a €80. L’importo risultante arriva addirittura a superare il prezzo medio unitario dei prodotti esportati verso l’UE, mettendo direttamente a rischio la sostenibilità economica delle esportazioni”.

Il CBAM potrebbe influenzare i consumatori dell’UE

Il settore cementiero turco opera dal 2015 all’interno di un sistema di monitoraggio, rendicontazione e verifica (MRV) allineato agli standard dell’UE. In tutti i nostri impianti utilizziamo forni a processo secco a basse emissioni e le nostre prestazioni reali in termini di emissioni sono ben al di sotto dei valori standard. Tuttavia, poiché non è stato definito un valore di riferimento specifico per la Turchia, l’applicazione dei coefficienti di emissione più elevati previsti per la categoria ‘altri Paesi’ pone il nostro settore in una posizione di svantaggio ingiustificato”, ha spiegato Bozay.

sottolineando che “i dati reali dichiarati dai nostri associati che esportano verso l’UE durante il periodo di transizione del CBAM in Turchia mostrano che le emissioni per il clinker di cemento grigio si attestano intorno a 0,88 tCO₂ per tonnellata. Al contrario, il valore standard applicato alla Turchia dalla normativa europea è pari a 1,551 tCO₂ per tonnellata. Questa differenza comporta costi aggiuntivi che non riflettono le reali prestazioni in termini di emissioni.”

Ha poi aggiunto “Nella sua forma attuale, il CBAM potrebbe aumentare i costi, che verrebbero inevitabilmente trasferiti sui prezzi finali dei prodotti, incidendo anche sui consumatori dell’UE. Attivare tempestivamente la capacità di verifica e rivedere in modo realistico i valori standard è quindi fondamentale. In caso contrario, il meccanismo rischia di entrare in conflitto con i principi fondamentali dell’Unione Doganale

Compensazione delle emissioni indirette tramite energia rinnovabile

Bozay ha inoltre richiamato l’attenzione su alcune questioni tecniche che devono essere chiarite nella pratica: “Il nostro settore è impegnato ad aumentare l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili. Tuttavia, affinché un cementificio di piccole o medie dimensioni possa coprire interamente il proprio fabbisogno con energia rinnovabile, sarebbe necessaria una capacità di impianti solari pari a circa 50–70 MW. Realizzare un investimento di questa portata all’interno o nelle immediate vicinanze del sito produttivo e collegarlo direttamente è spesso tecnicamente impossibile.
Per questo motivo, i produttori sono costretti a realizzare gli investimenti in energia rinnovabile in luoghi diversi. Nell’ambito del CBAM, è quindi necessario definire regole chiare che consentano di riconoscere tali investimenti e i dati reali di produzione dichiarati nel calcolo delle emissioni indirette”.

Il CBAM non deve trasformarsi in una barriera commerciale

Volkan Bozay ha inoltre condiviso le soluzioni proposte da TURKCIMENTO:“Per evitare che il CBAM diventi di fatto una barriera commerciale, dovrebbero essere utilizzati valori nazionali basati su dati MRV allineati agli standard dell’UE, invece dei valori standard generici previsti per la categoria ‘Altri Paesi’. Fino a quando l’infrastruttura di verifica non sarà pienamente operativa, si dovrebbero prendere come riferimento i dati reali sulle emissioni ed evitare oneri finanziari sproporzionati.
In caso contrario, trattandosi di un sistema che non distingue tra produzioni a basse emissioni e produzioni ad alta intensità di carbonio, il CBAM non riuscirà a sostenere efficacemente la manifattura a basse emissioni e rischierà invece di trasformarsi in una barriera tecnica non tariffaria.
A questo proposito, è inoltre fondamentale chiarire quanto prima le normative secondarie e gli aspetti tecnici della legislazione interna dell’UE relativi ai processi di accreditamento, inclusa la lista definitiva delle organizzazioni accreditate nell’ambito del CBAM, che nella pratica non è ancora stata completamente definita.”

Dati di contatto

Ceren Alkan Yılmaz
cerena@turkcimento.org.tr

 

 

Posted in Economia
Biellese e Oropa, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

Ez 37, 12-14

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.

Sal.129

RIT: Il Signore è bontà e misericordia.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

  RIT: Il Signore è bontà e misericordia.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

  RIT: Il Signore è bontà e misericordia.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

  RIT: Il Signore è bontà e misericordia.

Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

  RIT: Il Signore è bontà e misericordia.

Rm 8, 8-11

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Gv 11, 1-45
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

***

UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA

Il maestro è qui e ti chiama!

(Ez 37,12-14; Sal 129; Rm 8,8-11; Gv 11,1-45)

Nel brano del vangelo si ripete più volte che Lazzaro è malato; poiché la situazione è grave, le sue sorelle, Marta e Maria, mandano a chiamare Gesù, che aveva con loro una grande amicizia.

Quando Gesù viene messo al corrente della malattia di Lazzaro, lo comunica anche ai discepoli, ma aspetta due giorni prima di mettersi in cammino per raggiungerlo.

Perché Gesù aspetta?

Arriverà quando Lazzaro sarà ormai morto; entrambe le sorelle, in lutto, rimprovereranno a Gesù di non essere andato prima da loro per guarire il fratello.

Bisogna essere preparati ad accettare i ritardi del Signore, quando la nostra preghiera sembra inascoltata, quando Gesù sembra lontano e assente.

La fede ci prepara a perseverare nell’attesa per scoprire che anche un’esperienza di morte può trasformarsi in occasione di vita per mezzo di Gesù, resurrezione e vita del mondo.

Il Vangelo ci mostra Gesù che vive forti legami di amicizia, scoppia in pianto più volte, partecipa al dolore delle sorelle, piange e freme contro il potere distruttivo della morte.

La sua profonda commozione porta i presenti ad esclamare: vedete come lo amava!

Si, Gesù amava molto Lazzaro, Marta e Maria fino ad accettare il rischio di tornare in Giudea, dove avevano già tentato di ucciderlo. Tommaso è pronto a morire con il maestro e invita i compagni a fare altrettanto: “andiamo anche noi a morire con lui!”.

Forse avranno provato a fargli cambiare idea, ma senza fortuna; anche loro appaiono impreparati alle sorprese del Signore, che sconcerta spesso con il suo comportamento fuori le righe.

Quando Gesù giunge in Giudea, non entra a Betania, cercando di restare nascosto.

Marta viene a sapere che è arrivato e gli va incontro mettendosi subito in movimento, poi aiuterà anche la sorella Maria ad andare incontro a Gesù che la chiama a sé: “il maestro è qui e ti chiama!”. Ed ecco anche Maria si alza in fretta e raggiunge Gesù.

Il Vangelo si centra nella richiesta di fede nella risurrezione a Marta: “Io sono la resurrezione e la vita, credi questo?”.

Quando arriva il suo sì, Gesù prega il Padre e chiama Lazzaro a venire fuori dal sepolcro.

Lazzaro, come le due sorelle, si alza, obbedendo alla voce di Gesù che lo chiama; poi coinvolgendo i presenti, Gesù dice: “Liberatelo e lasciatelo andare!”.

Anche noi possiamo lasciarci coinvolgere da Gesù e collaborare con lui per aiutare a togliere bende e sudario nella vita dei nostri fratelli e sorelle che si trovano in situazioni di morte, di impossibilità di reagire, chiusi da pietre e immobilizzati da bende e legami di morte.

Lazzaro torna a vivere e Gesù morirà anche per questo miracolo che appare come troppo convincente e pericoloso per lo status quo religioso di Israele.

Così sarà decretato: “meglio che muoia un uomo solo piuttosto che perisca tutta la nazione” (Gv 11,49-50).

La fama del ritorno alla vita di Lazzaro, si diffonderà velocemente con forza.

Nessuno vuole morire, anche se Lazzaro farà questa esperienza due volte!

Gesù con questo segno continua a mostraci che ha il potere di liberarci dal male, anche dal peggiore dei mali che è la morte: io vi risuscito dalle vostre tombe o popolo mio! (cf Ez 37-12).

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza     

Posted in Pagine di Fede, Vercelli Oggi

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