Mese: Marzo 2026
La gita sulla neve è un’esperienza che suscita emozioni intense e contrastanti, capaci di lasciare un ricordo indelebile nel cuore.
Fin dal momento della partenza si prova un senso di entusiasmo e di attesa; l’idea di trascorrere una giornata diversa dal solito, immersi in un paesaggio completamente bianco, riempie di energia e curiosità.
Non manca però un pizzico di timore, soprattutto per chi non è abituato a camminare sulla neve o a praticare sport invernali.
La paura di scivolare, o di non riuscire, può creare un momento di insicurezza, ma è proprio superando queste difficoltà che nasce un forte senso di soddisfazione.
Quando si riesce a mantenere l’equilibrio sugli sci o a scendere con lo slittino senza cadere, la gioia è immensa e si accompagna a una risata spontanea.
Un altro sentimento forte è quello della condivisione, la gita sulla neve porta sempre a nuove conoscenze, le cadute e le mille foto scattate diventeranno ricordi e immagini che rimarranno nel cuore per sempre.
Il giorno 27 febbraio noi allievi dell’istituto Cavour abbiamo partecipato alla giornata sulla neve a Brusson.
Siamo partiti al mattino presto, con ritrovo davanti al nostro Istituto e, arrivati alla meta, accolti dai premurosi maestri, abbiamo subito noleggiato il materiale. Siamo stati organizzati in gruppi divisi per disciplina e capacità. Il gruppo dei principianti ha avuto l’occasione di avere un primo approccio per prendere confidenza con gli attrezzi e il terreno.
All’inizio non è stato facile mantenere l’equilibrio, ma, con un po’ di impegno e voglia di imparare e soprattutto grazie ai maestri sempre molto disponibili e pronti a venirci incontro, ci siamo riusciti e in alcuni casi anche molto bene.
I ragazzi con buone capacità hanno avuto l’occasione di migliorare la tecnica consolidata.
Presa la seggiovia e raggiunta la cima della pista rossa per intraprendere la prima discesa, il gruppetto degli sciatori più esperti, attentamente seguito da un maestro, ha ricevuto molte indicazioni per correggere errori di impostazione.
La piacevole pausa pranzo ha permesso di consolidare amicizie e incrociare battute tra i partecipanti delle diverse classi.
Il tempo è volato, un sole magnifico ci ha accompagnati per tutta la giornata che si è svolta davvero serenamente.
Auspichiamo nei prossimi anni di potere ripetere questa bellissima esperienza e ringraziamo di cuore i maestri che ci hanno accompagnato con tanta pazienza passione e molta professionalità permettendo a tutti di imparare e migliorare.
Aurora Manfrinati e Federica Audisio
Classe 3^A SSAS Istituto professionale B. Lanino
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Redazione di Vercelli
In un’epoca spesso segnata da frammentazioni e indifferenza, la cronaca locale ci restituisce una storia di straordinaria integrità che vede protagonisti due giovani coetanei, uniti da un gesto di profondo senso civico.
Un ragazzo di 22 anni, cittadino di origini albanesi residente nel biellese, ha rinvenuto nei giorni scorsi un portafoglio di marca smarrito.
All’interno, la fotografia di una gestione complessa: svariati documenti d’identità, carte di credito, bancomat, il badge per l’accesso universitario e una somma in contanti superiore ai 350 euro.
Senza alcuna esitazione, il giovane si è recato presso la Stazione dei Carabinieri di Biella per consegnare quanto trovato.
Grazie al pronto intervento dei militari, nel giro di appena quarantott’ore, l’intero contenuto è tornato nelle mani del legittimo proprietario, un altro giovane biellese, anch’egli di 22 anni.
Oltre il valore economico: il ritorno dei “tesori” personali.
Ciò che ha reso il momento della riconsegna particolarmente toccante non è stata solo la restituzione del denaro o dei documenti.
Tra le ricevute e i vari scontrini,
il proprietario ha potuto riabbracciare due oggetti custoditi gelosamente: due carte Pokémon da cui non si separava mai.
Sebbene il valore di mercato di tali carte possa essere fluttuante, il luogo in cui erano riposte ne testimoniava un valore affettivo inestimabile, che il gesto d’onestà del coetaneo ha preservato intatto.
Questo episodio non rappresenta solo un lieto fine, ma un potente messaggio di speranza.
In un clima globale spesso teso, l’integrità di questo giovane cittadino
di origini albanesi brilla come esempio di senso del dovere e appartenenza alla comunità.
“L’onestà non ha nazionalità – commentano idealmente i testimoni del gesto -. Vedere un ventiduenne agire con tale naturalezza verso un suo coetaneo ci ricorda che i valori del rispetto e della convivenza civile sono più forti di ogni barriera”.
Un piccolissimo merito va anche all’Arma dei Carabinieri per la consueta rapidità nel gestire le operazioni di riconsegna, chiudendo il cerchio di una vicenda che onora la città di Biella.
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Redazione di Vercelli
Il Comune di Brozolo si trova all’estremo confine orientale della Città metropolitana di Torino e comprende vari nuclei abitativi sparsi sulle verdi colline che segnano l’inizio del Monferrato.
Un territorio che merita di essere scoperto a piedi e senza fretta ed è all’insegna dello slogan “Primavera in cammino. Passo dopo passo alla ricerca del benessere” che l’associazione Amici dei Sentieri di Brozolo ha organizzato per i prossimi due mesi una serie di passeggiate della durata di circa due ore, in compagnia di professionisti della salute, che saranno a disposizione dei partecipanti durante tutto l’incontro, anche in forma individuale.
La partecipazione alle iniziative, patrocinate dalla Città metropolitana di Torino, non ha vincoli di età.
La quota di iscrizione è di 5 euro per ogni passeggiata o di 15 euro per le quattro passeggiate, che sono in programma nelle domeniche 15 e 22 marzo, 12 e 19 aprile.
Al termine di ogni percorso, i partecipanti verranno accolti da una merenda e riceveranno alcuni gadget.
Per avere informazioni e iscriversi si può chiamare il numero telefonico 342-0000896.
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Redazione di Vercelli
Per ridurre il disagio all’utenza, da lunedì 9 marzo e per due settimane si lavorerà di notte per mettere in sicurezza un tratto di 400 metri della Provinciale 1, con la sistemazione della banchina stradale e la manutenzione straordinaria delle protezioni laterali.
La chiusura al transito nei giorni feriali dalle 22 alle 6 interesserà la SP 1 dal km 40+400 al km 40+800 e riguarderà tutti i veicoli. Tra le 6 e le 22 nei giorni feriali e nell’intera giornata del sabato e della domenica si potrà transitare a senso unico alternato, regolato da un semaforo.
La decisione di operare in assenza di traffico nelle ore notturne è dovuta alla limitata larghezza utile della sede stradale e ridurrà comunque al minimo l’impatto sul traffico. Senza dimenticare il vantaggio di non operare in contemporanea con il personale impegnato nella sistemazione della linea ferroviaria sottostante la strada.
“Chiediamo collaborazione a chi percorre quel tratto della Provinciale 1 – commenta il Vicesindaco della Città metropolitana di Torino con delega ai lavori pubblici, Jacopo Suppo -. Si tratta di lavori non rinviabili, che abbiamo deciso di effettuare di notte per ridurre gli inevitabili disagi”.
Per consentire l’effettuazione di altri lavori, altri due tratti della Provinciale 1 sono transitabili a senso unico alternato:
– a Traves tra il km 33+100 e il km 34+100 sino al 31 marzo per il consolidamento dei muri di sostegno
– a Pessinetto tra il km 36+655 e il km 36+690 fino al 30 aprile per il completamento di una galleria paramassi.
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Redazione di Vercelli
Domenica 8 marzo la Santa Messa delle 10.30 sarà animata dai bambini della I Media.
Lunedì 9 alle ore 21 incontro del Consiglio Economico.
Lunedì 9 alle ore 21 incontro di preghiera con il gruppo “Vita Nuova”.
Martedì 10 alle ore 21 Adorazione Eucaristica.
Venerdi 13 Via Crucis alle 17.30 e Santa Messa alle 18.
Domenica 15 la Santa Messa delle 10.30 sarà animata dai ragazzi della V Elementare.
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Redazione di Vercelli
Vocazione e trasfigurazione.
Il Signore conduce ognuno di noi verso il Tabor (Mt 17,1-9).
Il luogo dove vuole stare in amicizia con noi e mostrarci la sua bellezza.
Un luogo dove la Legge e i Profeti, cioè la Scrittura, ci parlano in modo sensibile, un luogo dove siamo più recettivi.
Il Tabor, però, non è il luogo della sosta, da lì si scende per tornare nella quotidianità e continuare l’ascolto della Parola, per proseguire nel discernimento di vita.
Il Tabor, luogo santo dove abbiamo intuito qualcosa di noi stessi, della nostra vita, del senso della vita, viene custodito nel cuore.
Al Tabor si ritorna quando le strade si fanno oscure, quando le decisioni sembrano aggrovigliarsi.
Saggezza spirituale è riandare ai momenti in cui Dio si è mostrato a noi nella sua amicizia.
Riandare alle parole ascoltate:
“Tu sei il mio figlio prediletto”.
Sì, perché la fiducia in Dio è alimentata da questo sentirsi figlio prediletto del Padre.
E questo è per ciascuno di noi.
Nel Figlio Gesù ognuno di noi è figlio del Padre celeste che fa sorgere il suo sole su tutti.
Cosa ci rende sempre di più cristiani annunciatori della buona e lieta notizia del Vangelo?
Saperci amati da Dio, saperci da Lui raggiunti prima ancora che noi ne abbiamo conoscenza e consapevolezza.
Questa gratuità di Dio colpisce il cuore.
Se Dio è tanto buono con me, che mi riconosco con i miei difetti e i miei limiti, chi sono io per mettere un freno a questa bontà di Dio non comunicando amore e misericordia con la mia vita, i miei gesti e le mie parole?!
Bella è la missione di aiutare gli altri a scoprire il loro monte Tabor.
Essere solidali nello spirito ci porta a desiderare che tanti fratelli e sorelle possano accogliere l’invito del Maestro a salire sul monte.
Lì vedranno il Maestro nella luce, ma vedranno anche la loro vita trasfigurata.
Vedranno la loro vita come la vede Dio, un’opera bella, uscita dalle sue mani, una potenzialità di bene che può fare bello il mondo.
Nella mia vita di carmelitana il monte Tabor mi ha condotto al monte Carmelo.
Altra montagna biblica, luogo sacro dove il profeta Elia ha vissuto alla presenza di Dio annunciando con forza, con convinzione che Dio è l’unico Dio della vita.
Il Carmelo è diventato il simbolo del cammino spirituale, non solo per i carmelitani.
Ognuno di noi dopo aver incontrato Dio sul monte Tabor, dopo esserne sceso e aver camminato con il Maestro verso Gerusalemme, cioè verso un cammino di prova, di discernimento della propria chiamata, del proprio impegno di vita, comincia a risalire un altro monte.
Abbiamo fatto nostro il progetto pensato dal Padre per noi.
Abbiamo detto quel “sì” di amore che per ognuno è diverso, ma con un denominatore comune, la grazia del Battesimo, il mistero della morte e risurrezione di Gesù, che ci ha fatti nuovi, ci ha redenti, ci ha portati “con-risorti” in Lui nel Padre.
Si scende allora da un monte per salirne un altro.
Si sale il monte Carmelo in cordata di fraternità.
Ognuno, nella sua vocazione particolare e bella, sale guardando la vetta.
E la vetta è Lui, Gesù.
Che ci attira a sé.
In montagna si sale con passo cadenzato, non si corre, così nel cammino di fede: si avanza con passi sicuri anche su terreni scoscesi e impervi.
Ci anima la speranza – quella speranza che non delude e che quindi si può definire certezza – di essere affiancati nel cammino, di essere preceduti nel cammino.
Il Risorto dice a Maddalena:
“Va a dire ai miei fratelli che li precedo in Galilea, la mi vedranno”.
La gioia della vita sta nel comunicare questa bella notizia.
Gesù è risorto e ti aspetta nella tua Galilea, lì lo vedrai, mettiti in cammino.
La fede è un passaparola, un annuncio vitale che si trasmette nel quotidiano, negli incontri casuali, attraverso piccoli gesti.
E’ facile percorrere la salita del Carmelo?
No, a volte è stancante, a volte è deprimente, a volte sembra che abbiamo smarrito il sentiero.
Cosa mi ha aiutato in questi anni di vita carmelitana?
Tornare all’esperienza luminosa del Tabor e ripetermi con fede: Dio esiste, Dio mi ama, la mia storia e la storia dell’umanità è redenta, tutto è stato ricapitolato in Cristo Gesù.
Il ricordo vitale dell’amore che Dio ha per me, come per ciascun fratello e sorella, diventa il motore di ogni giornata, pur nelle difficoltà che si possono incontrare.
Vivere la vita di fede sentendomi parte della grande famiglia che è la Chiesa è un’altra forza che mi sostiene.
Non sono sola, non siamo soli.
Sentirmi parte del Corpo di Cristo.
E soprattutto aver capito che il segreto del Vangelo sta nel “semplice bicchiere d’acqua fresca” dato al fratello con amore.
Scrive San Giovanni della Croce, carmelitano: “Dove non c’è amore, metti amore e troverai amore”, questo è l’impegno che rende nuova e bella ogni giornata!
Sr Maria Aurora della Risurrezione, O.Carm.
Si è concluso il corso di formazione “Bar Experience: tecniche di servizio e arte dell’accoglienza” della durata di 160 ore.
Il corso, finanziato da Regione Piemonte, è inserito nel programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori – rivolto a persone disoccupate.
Questo percorso, organizzato dall’agenzia di formazione Formater di Vercelli, si è svolto nella sede dell’agenzia in via Duchessa Jolanda.
La fattiva organizzazione di questo percorso è stata caratterizzata dal lavoro in sinergia tra Formater ed il Comune di Vercelli, nello specifico il Settore Politiche Sociali, e ha visto il coinvolgimento tra i partecipanti degli ospiti di Cascina Bargè.
Il corso “Bar Experience: tecniche di servizio e arte dell’accoglienza” è stato caratterizzato da un alto profilo pratico e professionalizzante ed ha visto i partecipanti utilizzare la specifica ed attrezzata Aula Bar presente nella struttura Formater: questo ha permesso ai discenti di imparare ad utilizzare la macchina per la preparazione di caffè e bevande calde, il tritaghiaccio e soprattutto il loro coinvolgimento in simulazioni di servizi al tavolo.
Presenti all’esame finale, che ha visto allievi ed insegnanti impegnati nella preparazione di un buffet, il Direttore di Formater Marco Barasolo, il vice sindaco di Vercelli Domenico Sabatino e per il Settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli Paola Arlone ed Alex Maestrelli.
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Redazione di Vercelli
Iniziate all’ospedale di Vercelli le prime procedure di ablazione con il sistema di mappaggio e ablazione Affera, un metodo “rivoluzionario” sicuro, efficace e altamente tecnologico, che pone la Cardiologia vercellese all’avanguardia in Italia per la gestione di pazienti con aritmie cardiache come la Fibrillazione Atriale e le Tachicardie Sopraventicolari, patologie che colpiscono oltre un milione di persone.
Il sistema, il primo del territorio piemontese, offre la possibilità di effettuare mappaggi ad alta densità (HD) e di erogare energia sia in radiofrequenza, sia a campo pulsato.
La fibrillazione atriale è una delle aritmie cardiache più comuni e rappresenta una sfida significativa per la salute pubblica.
Si stima che la prevalenza nel nostro Paese sia di circa il 2% nella popolazione generale, con una maggiore incidenza tra gli anziani. Tala prevalenza può infatti superare il 10% nelle persone di età superiore ai 75 anni.
Si stima che ogni anno ci siano circa 120mila casi, e questo disturbo del ritmo cardiaco è associato a un aumento del rischio di ictus, insufficienza cardiaca e mortalità, rendendo fondamentale l’adozione di questa procedura.
«Siamo orgogliosi di offrire trattamenti efficaci e innovativi – afferma il Direttore Generale Marco Ricci – mettendo a disposizione dei pazienti e degli operatori una strumentazione avanzata per la cura delle aritmie cardiache. La possibilità di accedere ai sistemi di ultima generazione gioca un ruolo fondamentale per medici e pazienti. Per anni abbiamo trattato efficacemente i pazienti con i tradizionali sistemi di ablazione termica, e da oggi offriamo soluzioni tecnologiche più avanzate opzioni terapeutiche più efficienti».
Il dottor Francesco Rametta, direttore della Struttura Complessa Cardiologia, spiega che «gli attuali standard di trattamento e i relativi limiti tecnologici vengono superati oggi dal nuovo sistema integrato. Questo metodo consente di aumentare l’efficienza delle procedure di ablazione cardiache eliminando la necessità di effettuare scambi tra cateteri diagnostici e terapeutici, ottimizzando la procedura di ablazione e rendendola più sicura per i pazienti».
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Redazione di Vercelli
L’ASL VC informa l’utenza che da martedì 10 marzo lo sportello Protesica si trasferirà dal Lingottino all’Ospedale di Borgosesia.
Lo sportello avrà sede al Piano 0 – Corridoio di sinistra – Sportello n. 7 dell’ospedale Santi Pietro e Paolo (via Ilorini Mo, 20)
Di seguito i nuovi orari di apertura al pubblico:
martedì: dalle 10:00 alle 12:00
mercoledì: dalle 10:00 alle 12:00
L’assistenza protesica garantisce ai cittadini residenti la fornitura di presidi o ausili correlati alla tipologia di cause che generano l’invalidità, quali ausili per incontinenza, sacche per stomia, cateteri vescicali, prodotti per diabetici, nefropatici e celiaci.
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Redazione di Vercelli
Come comunicato dalla società e-distribuzione, nel corso delle giornate di lunedì 9 e lunedì 16 marzo 2026 dalle ore 8,00 alle 13,00 verrà interrotta l’erogazione di energia elettrica in Piazza Martiri della Libertà ai civici 1, 17, 21, 3a, da 2 a 4, 18, 30, sn.
Saranno, inoltre, interessate dalle interruzioni dell’energia elettrica Via Roma ai numeri civici 3, 9, 13, 11a, 2, 6, da 10 a 24, 28, luci; Via Alessandro Savio ai numeri civici 1, 5, da 17 a 21, 2, 6, 10, 14, tel; Via Ascanio Sobrero ai numeri civici 1, 7, 11, 15, 7a, 13a, tel, sn; Via Francesco Bonardi ai numeri civici da 3 a 5, da 9 a 13, cant; Corso Luigi Manacorda ai numeri civici da 28 a 32, da 42 a 44; Via Martino Spanzotto ai numeri civici 5, 11, 17, 10; Viale Cavalli d’Olivola 6; Via Vallario ai numeri civici 2, 6, 34; Corso Indipendenza 4 e Via Luigi Canina 5.
Da lunedì 09 marzo 2026 alle ore 08,00 a venerdì 13 marzo alle ore 17,00 sarà, inoltre, istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in Via Ascanio Sobrero all’altezza del numero civico 1 per consentire le operazioni di manutenzione sulla cabina elettrica presente sul luogo.
Gli interventi coinvolgeranno esclusivamente i clienti alimentati in bassa tensione.
Durante i lavori l’energia potrebbe essere momentaneamente riattivata: si raccomanda quindi prudenza e si consiglia di non utilizzare gli ascensori.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito e-distribuzione.it, utilizzare l’app gratuita, inviare un SMS al numero 320.2041500 con il codice POD presente in bolletta, oppure contattare il Numero Verde 803.500 per la segnalazione di guasti.
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Redazione di Vercelli













