Mese: Marzo 2026
Al fine di offrire un’accoglienza dedicata alle future mamme, facilitando l’accesso in ospedale e migliorando la qualità dell’assistenza, il servizio prelievi ematici presso il Presidio di Borgosesia è stato così riorganizzato:
Test combinato e tri test: tutti i lunedì.
Per prenotazioni: 0163/426285 dalle 14.00 alle 15.00 da lunedì a venerdì.
Curve da carico in gravidanza: lunedì, mercoledì e venerdì.
Per prenotazioni: 0163/426291 dalle 13.30 alle 14.30 da lunedì a venerdì.
Le prestazioni verranno effettuate presso il Consultorio Ostetrico, sito al 3° piano della struttura ospedaliera.
Per ulteriori informazioni il Consultorio Ostetrico del presidio Ospedaliero di Borgosesia è contattabile al numero 0163/426224.
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Redazione di Vercelli
La comicità torna protagonista al teatro Civico di Bosconero (Torino) nelle serate di venerdì 13 e sabato 14 marzo con uno spettacolo all’insegna del divertimento e della riflessione.
Sul palco salirà la Compagnia “Teat-Rino”, pronta a coinvolgere il pubblico con la brillante commedia musicale “Tutti meno uno”.
Al centro della storia c’è Leone, uomo di mezza età e ricco proprietario di casa, deciso a mettere alla prova il mito della famiglia perfetta proprio durante le feste natalizie.
Per realizzare il suo esperimento decide di assumere una compagnia di attori che interpreti la famiglia ideale che ha sempre desiderato.
Tutto sembra procedere secondo i suoi piani, almeno finché non entra in scena Carmen, sua moglie nello spettacolo ma anche moglie, nella vita reale, di Fortunato, il regista della compagnia ingaggiata per portare in scena questa insolita rappresentazione domestica.
La vicenda si sviluppa così su due livelli: la realtà e il copione scritto dallo stesso Leone e consegnato agli attori.
Con il passare delle ore, però, i confini tra finzione e realtà iniziano a confondersi.
Personaggi inattesi fanno il loro ingresso in casa, il copione viene progressivamente disatteso e i ruoli si trasformano, generando situazioni comiche e imprevedibili.
Tra equivoci, colpi di scena e momenti musicali, la storia conduce il pubblico verso una rivelazione finale che darà un nuovo significato all’intera vicenda.
“Tutti meno uno” è una commedia musicale brillante e coinvolgente che – oltre a divertire – invita anche a riflettere sui valori autentici della famiglia.
Il testo e la regia sono firmati da Pietro Panarelli, con la direzione musicale di Samuel De Luca e le coreografie di Paola Bottazzi.
Lo spettacolo è in collaborazione con “Centro Danza Ciriè”.
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Redazione di Vercelli
Da qualche tempo presso il Monastero “Mater Carmeli” di Biella, si riunisce un gruppo di riflessione e preghiera, che si è significativamente chiamato “Hope Club”, il club della Speranza.
Le serate sono introdotte da una meditazione preparata dalla Suore Carmelitane che ormai i nostri Lettori ben conoscono.
Il tema della riflessione (riflessione su una delle “ferite” possibili nel nostro vivere quotidiano) di ieri, 10 marzo è stato quello dei disturbi alimentari che non sono mai un fatto solo “nutrizionale”.
Ma seguiamo la riflessione che ha aperto l’incontro.
***
Matteo 6,25-33
Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
***
Cominciamo a leggere questo brano del Vangelo dalla fine, per cercare di cogliere la luce che questa ultima frase getta sul resto del contenuto. “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.”
Cosa cerco io dalla mia vita e nella mia vita?
Cerco successo, cerco approvazione, cerco consenso.
Tutto questo porta a scelte di vita che mi possono “alimentare” in un certo modo per stare bene con me stessa e sentirmi compiaciuta dagli altri.
Ma il Vangelo dice: cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e poi, a cascata, tutte le altre cose vi saranno date in aggiunta.
Affannarsi per il mangiare e il bere, affannarsi per il vestito.
Affannarsi, ammassare, preoccuparsi eccessivamente.
Tutto questo non è cercare il regno di Dio e la sua giustizia, ma cercare il mio regno e la mia giustizia.
C’è un ribaltamento della prospettiva: dobbiamo spostare lo sguardo dal regno dell’io al Regno di Dio.
Siamo abitanti del regno dell’io quando ci lasciamo prendere dall’ossessione del controllo del cibo, della scelta degli alimenti, del loro peso, delle loro calorie; come anche dal controllo del nostro look e della nostra immagine.
Siamo abitanti del regno di Dio quando viviamo il giusto utilizzo del cibo e delle cose, nella libertà di saperci figli di Dio.
La differenza tra chi cerca la sua identità e la trova in Dio – bella, pulita, luminosa e completa, come Lui ci ha pensati, amati e creati – e i “pagani”, – cioè coloro che seguono idoli muti, resi idoli dagli uomini, ma che non sentono e non parlano, che non hanno alito di vita – sta nell’affanno.
Noi divoriamo affanno, ingoiamo e mastichiamo affanno nei vari momenti della giornata.
I gigli del campo, gli uccelli del cielo, non si affannano, godono della loro bellezza, del loro volare liberi.
Gesù ci parla del cibo e del vestito, non per dirci che non sono importanti, ma per chiederci: “Cosa stai cercando davvero?”.
Quando il rapporto con il cibo o con lo specchio diventa una prigione, spesso è perché stiamo cercando di costruire, da soli, un nostro regno.
Un regno fatto di perfezione, di approvazione esterna, di un controllo millimetrico sul corpo per sentirci ‘abbastanza’, per sentirci apprezzati, per sentirci vivi.
Ma il controllo è un’illusione che ci toglie il respiro.
L’affanno di cui parla Gesù è proprio quel nodo alla gola che ci fa dimenticare una verità fondamentale: la vita vale più del cibo.
La nostra identità non coincide con quello che mangiamo, né con la taglia che indossiamo.
Cercare “prima il Regno di Dio” significa allora cambiare sguardo.
Significa ricordarci che siamo figli amati a prescindere dalla nostra performance.
Dio si prende cura dei gigli del campo non perché abbiano “fatto” qualcosa, ma perché esistono.
La ferita del disturbo alimentare spesso nasce dal bisogno di essere visti e amati.
Gesù ci risponde: “Il Padre vostro sa che ne avete bisogno! Non siete soli nel vostro affanno!”.
Sentiamoci raggiunti dallo sguardo di tenerezza infinita di Dio su di noi, proprio lì dove ci sentiamo fragili o inadeguati.
Tutto il resto, la guarigione, la pace, il rapporto sereno con noi stessi, ci sarà dato in aggiunta, un passo alla volta.
C’è un segreto che il Vangelo ci suggerisce per sciogliere l’affanno: alzare lo sguardo.
Spesso il disturbo alimentare ci costringe a un dialogo incessante e solitario con noi stessi, un circolo chiuso dove esistiamo solo noi e il nostro controllo.
Cercare il Regno di Dio significa anche accorgersi di chi ci cammina accanto.
Prenderci cura di un altro, ascoltare una ferita che non è la nostra, ci aiuta a decentrarci.
Quando iniziamo a donare attenzione, smettiamo di essere i giudici severi di noi stessi e scopriamo di essere strumenti di bene.
La guarigione passa anche da qui: nel momento in cui mi occupo della fame (spirituale o materiale) del prossimo, scopro che la mia vita ha un valore immenso che non dipende più dalla forma del mio corpo, ma dalla capacità di amare che Dio mi ha dato.
Preghiamo questa sera per avere il coraggio di uscire da noi stessi e ritrovarci negli occhi dell’altro.
Sr Maria Aurora della Risurrezione e Sorelle carmelitane
ArchitetturaAlpinA è il primo progetto cinematografico interamente dedicato all’architettura contemporanea delle Alpi italiane e promosso dall’associazione Architetti Arco Alpino.
Un viaggio attraverso dieci luoghi emblematici e dieci progetti innovativi che raccontano come l’architettura possa trasformare le comunità di montagna, sostenere la loro vita quotidiana e immaginare nuovi scenari di futuro.
Il film, diretto da Francesca Molteni e Davide Fois, e prodotto da Muse Factory of Projects, nasce da un’idea dell’associazione Architetti Arco Alpino e raccoglie testimonianze, immagini e storie dagli architetti, dagli abitanti, dagli studenti, dagli amministratori e dagli artigiani che ogni giorno vivono la montagna “dall’interno”.
La prima provinciale: Varallo Sesia
La première provinciale de Il tempo della montagna – ArchitetturAlpinA in dieci storie si terrà a Varallo Sesia giovedì 19 marzo alle ore 18.00, presso il Cinema Sottoriva Varallo, Via Don Bosco, 5.
L’uscita, collocata strategicamente alla fine dei Giochi Olimpici e Paralimpici, intende aprire un nuovo capitolo di riflessione sull’abitare le terre alte e sulle opportunità che il futuro delle Alpi rappresenta per l’Italia.
Il trailer diffuso oggi è da considerarsi un’anteprima, una prima finestra sul racconto cinematografico in lavorazione.
Al seguente link lo potete visionare e scaricare https://wetransfer.com/downloads/03c9edb385a6b3b97fbe872df8f8dce120260311083006/feb6c00f4dea0d686b20516e5ccbce4b20260311083051/462522
Un progetto culturale condiviso
Il film è promosso dall’associazione Architetti Arco Alpino (AAA), che riunisce dieci Ordini degli Architetti delle province montane del Nord Italia che vogliono diffondere la cultura del progetto e la qualità diffusa mostrando come proprio la buona architettura possa diventare strumento di sviluppo sociale, ambientale ed economico per le comunità alpine.
Le opere raccontate spaziano da scuole innovative a infrastrutture d’alta quota, da cave-teatro a spazi pubblici rigenerati, fino al recupero di borgate storiche.
I dieci progetti protagonisti:
Courmayeur (AO): Skyway Monte Bianco – Architetto Carlo Cillara Rossi
Puos d’Alpago (BL): nuovo plesso scolastico – Architetti Gianluca Facchinelli, Celeste Da Boit e Giada Saviane
Valdaora di Sotto (BZ): scuola dell’infanzia – Feld72, Architektur Urbane Strategien
Borgata Paraloup, Rittana (CN): Fondazione Nuto Revelli – Architetti Aldo e Giovanni Barberis, Valeria Cottino, Dario Castellino, Daniele Regis
Oira, ex cava di gneiss (VB-NO): Tones Teatro Natura – Fuzz Atelier
Livigno (SO): Mottolino Fun Mountain – Architetto Anselmo Fontana, Studio LPS, Architetto Massimo Roj, Progetto CMR International
Pragelato (TO): riqualificazione alpeggio – CoutanStudio, Architetti Maicol e Devis Guiguet
Castelfondo (TN): nuove piazze e spazi pubblici – Architetti Mirko Franzoso e Mauro Marinelli
Valle del But (UD): 6 cabine elettriche – Architetti Federico Mentil, Gaetano Ceschia e Marco Ragonese
San Gottardo di Rimella (VC): recupero delle borgate – Architetti Carlo Sillano e Luigino Zardo
Per “Il tempo della montagna”, il docufilm promosso dagli Architetti dell’Arco Alpino, l’Ordine degli Architetti di Vercelli ha scelto San Gottardo di Rimella come esempio di un abitare consapevole: interventi pubblici e privati, semplici e corretti, che si inseriscono in modo discreto nel paesaggio recuperando l’architettura tradizionale Walser; nell’insieme riescono a produrre un tendenziale aumento della popolazione attiva.
Sostegni e partnership
Il progetto è patrocinato e sostenuto – oltre che da tutti e dieci gli Ordini affiliati – da istituzioni, fondazioni e aziende che hanno riconosciuto il valore culturale e sociale dell’iniziativa
Main Sponsor Banca Popolare di Sondrio gruppo BPER
Con il sostegno speciale di
Club Alpino Italiano e Consiglio Nazionale Architetti PPC
Con il contributo di
Alpac, Artemide, Comune di Borgo d’Anaunia, Consorzio dei Comuni del BIM Piave appartenenti alla Provincia di Belluno, Comunità di Montagna della Carnia, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del VCO, Fondazione Pro Valtellina, Gruppo Romani, Keim, Mazzonetto, Mottolino Livigno, Pellegrini the italian Window, Provincia di Sondrio, Provincia di Vercelli
Sponsor tecnici: Acqua Chiarella, Autotorino, Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, FerreroLegno, Gabriel, Iperal, Listone Giordano, Skyway Monte Bianco, Teatro Arcimboldi Milano TAM, Scuola del Teatro Musicale STM, Tecno.
Sponsor Locali: Associazione Turismo di Valdaora/Olang, Holz Elan, Azienda Agricola Raso Gianluca, Consorzio Impianti Val de Corones Kronplatz, Färberhof Olang/Valdaora, Consorzio Hotel del Viale Courmayeur, Secab
Con il patrocinio di:
IN/Arch, Touring Club Italiano, Uncem, Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Province di Belluno Dolomiti, Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, Provincia di Cuneo, Provincia di Novara, Città Metropolitana di Torino, Comune di Valdaora/Olang, Fondazione Giordano.
Media Partner: Club Alpino Italiano e Lo Scarpone
Con il patrocinio e collaborazione locale di:
Comune di Varallo e della Sezione di Varallo del CAI
La preziosa collaborazione della Parrocchia di Varallo
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Redazione di Vercelli
L’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Valsesia ha presentato, a Palazzo Tornielli nella mattinata di ieri martedì 10 marzo, il nuovo bando del Servizio civile universale.
“Il Servizio civile in Comune esiste da tanti anni – ha detto Valsesia – per la prima volta abbiamo deciso di convocare una conferenza stampa il cui scopo è far conoscere ai giovani questi bellissimi progetti!”.
Il servizio civile è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti, prevede un impegno di circa 25 ore settimanali per un anno.
Offre un contributo mensile, l’attestato di partecipazione e la certificazione delle competenze.
Il Comune ha messo a disposizione 4 posti in 3 differenti settori.
Per la prima volta uno di questi sarà riservato a ragazzi/e appartenenti a famiglie a basso reddito.
I selezionati prenderanno servizio dal prossimo settembre.
Le domande di partecipazione devono essere inviate online sul sito https://domandaonline.serviziocivile.it/
La domanda dovrà essere inviata entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 8 Aprile 2026.
È possibile candidarsi ad un solo progetto in un solo ente.
Per ulteriori informazioni: https://www.comune.borgomanero.no.it/novita/avvisi/servizio-civile-dei-comuni)
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Redazione di Vercelli
Varallo si prepara ad accogliere un appuntamento di rilievo per gli sport da combattimento: sabato 14 marzo 2026, alla palestra Italo Grassi (Via D’Adda 33), la società Gym&Cheer organizza uno stage tecnico di Muay Thai curato dal Maestro Alessio Padovani.
L’evento è stato pubblicato anche nel calendario ufficiale Federkombat, che lo presenta come una prima volta per Varallo Sesia.
Uno stage tecnico rappresenta un momento formativo di alto valore: un seminario intensivo, guidato da un istruttore esperto, pensato per approfondire aspetti specifici della disciplina, perfezionare la tecnica e offrire ai praticanti strumenti concreti per crescere.
In questo senso, l’iniziativa assume un significato importante non solo sportivo, ma anche educativo e territoriale.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento è il profilo del tecnico chiamato a guidarlo.
Alessio Padovani risulta nella struttura Muay Thai di Federkombat tra i DTN Seniores ed è inoltre indicato come Referente e Formatore per il Piemonte (oltre ad altri incarichi territoriali).
Sul piano societario, è legato alla realtà Team ONESHOT 2561 di Novara: il Registro CONI riporta infatti A.S.D. Team ONESHOT 2561 con sede a Novara e Padovani Alessio come legale rappresentante; il sito della società lo presenta inoltre come Presidente A.S.D. e Direttore Tecnico.
Il progetto nasce dal lavoro portato avanti a Varallo con il gruppo kick boxing di Gym&Cheeer e con il coach Matteo Barbieri, che sottolinea con soddisfazione il percorso compiuto fin qui: “Sono fiero del percorso seguito finora dal mio team e dalla società. Questo è un momento di grande orgoglio, che inizia a portare Varallo e la squadra sotto occhi importanti. Nessuno prima d’ora era mai arrivato a tanto qui a Varallo e, soprattutto, farlo in così poco tempo, visto che abbiamo compiuto da poco un anno dalla nostra unione con Gym&Cheer. Questo è solo l’inizio, ma è anche un passo di enorme importanza in ottica futura”.
Accanto alla dimensione tecnica, il progetto rivendica con forza anche una visione più ampia, legata alla città e al territorio.
Il Vice-Presidente di Gym&Cheer Carlo Stragiotti ha dichiarato: “Questa iniziativa rappresenta un passaggio molto importante per Varallo. Portare alla palestra Italo Grassi un appuntamento di questo livello significa investire concretamente nello sport come strumento di crescita, aggregazione e valorizzazione del territorio. È un progetto che nasce dal lavoro quotidiano della società, ma che parla a tutta la città: ai giovani, alle famiglie e a chi crede che Varallo possa continuare a essere un punto di riferimento anche attraverso lo sport. La collaborazione tra realtà associative e istituzioni del territorio valsesiano è la strada giusta per costruire opportunità vere e durature”.
Con questo stage, Varallo non ospita soltanto un evento sportivo, ma compie un passo in avanti nel rafforzamento della propria proposta sportiva e formativa.
Un segnale concreto di vitalità, che mette al centro la città, le sue strutture e la capacità delle realtà locali di fare rete e crescere insieme.
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Redazione di Vercelli
Individuare le giuste opportunità internazionali è solo l’inizio per le imprese che guardano all’estero: per competere globalmente occorre saper pianificare, creare contatti e negoziare con successo.
Con questo obiettivo la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, in collaborazione con Ceipiemonte, lancia il nuovo percorso formativo gratuito “Dalla strategia internazionale all’acquisizione del cliente” che prenderà il via nel mese di aprile.
L’iniziativa permetterà ai partecipanti di sviluppare le competenze necessarie a gestire con successo ogni fase dello sviluppo estero, garantendo al progetto di espansione la necessaria solidità organizzativa e commerciale.
«In un panorama economico globale caratterizzato da una costante evoluzione e da sfide sempre più complesse la capacità delle imprese di proiettarsi sui mercati esteri non è solo un’opportunità di crescita, ma una necessità strategica fondamentale per il consolidamento del proprio business» commenta Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa
Laghi Alto Piemonte -.Con questo percorso vogliamo offrire a imprenditori ed export manager non solo nozioni teoriche, bensì strumenti operativi e metodologie di negoziazione spendibili nella propria realtà e attività lavorativa, riducendo i rischi legati all’improvvisazione. Di fronte alle incognite e al clima di profonda incertezza che caratterizza i mercati internazionali, investire nella crescita del proprio bagaglio di competenze professionali rappresenta un presupposto imprescindibile per mantenere il nostro tessuto economico resiliente e competitivo».
Il percorso, della durata complessiva di 32 ore, si articola in sei lezioni a cadenza settimanale, previste ogni mercoledì a partire dal 1° aprile.
Il primo incontro si svolgerà in presenza presso la sede camerale di Novara (orario 9.00-17.00); seguiranno quattro moduli online dall’8 al 29 aprile (orario 9.00-13.00), per concludere con l’ultima lezione in presenza, in programma il 6 maggio presso la sede camerale di Vercelli (orario 9.00-17.00).
Docente del corso sarà Gianfranco Lai, esperto senior di marketing internazionale e pianificazione strategica.
Possono partecipare al percorso formativo le imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli iscritte al progetto SEI – Sostegno all’Export dell’Italia.
L’adesione è gratuita ed è previsto un numero massimo di venti partecipanti (uno per impresa), con accoglimento delle candidature secondo l’ordine cronologico di invio.
Per iscriversi occorre compilare il modulo online disponibile sul sito della Camera di Commercio www.pno.camcom.it.
Maggiori informazioni possono essere richieste alla segreteria organizzativa scrivendo un’e-mail all’indirizzo internazionale@pno.camcom.it oppure telefonando ai numeri 0161.598.296/242 – 015/35.99.371.
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Redazione di Vercelli













