VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

«La Giornata nazionale per le vittime del COVID non è una semplice ricorrenza: è un atto di coscienza collettiva».

Così il Sindaco, Roberto Scheda, ieri mercoledì 18 marzo al cimitero del Billiemme durante la ricorrenza per i morti della pandemia.

« Il Prefetto, Lucio Parente, ha sottolineato come «ricordiamo, purtroppo, le drammatiche immagini di Bergamo così come l’elenco di vittime. Tutto questo ci deve far riflettere sui valori della vita e della comunità. Dobbiamo restare uniti, come lo eravamo sei anni fa, davanti alle sfide che ci aspettano. Non dobbiamo dimenticare la grande lezione: non dobbiamo mai lasciare soli chi è in difficoltà».

La cerimonia religiosa è stata officiata da don Roberto Tornielli.

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Posted in Scuola e Università

Come comunicato dalla società e-distribuzione, nel corso della giornata di lunedì 23 marzo 2026 dalle ore 8,00 alle 13,00 verrà interrotta l’erogazione di energia elettrica in alcune vie del centro.

Nello specifico saranno interessate dai lavori: Via Camillo Benso Cavour ai civici 23, da 27 a 31, da 35 a 41, da 8 a 12, da 16 a 20, 32, 10a; Via Corte d’Appello da 4 a 6, 12; Via Alberto Piccaroli da 8 a 14, da 9 a 11, da 15 a 21, 5, 3a, 2d, sn; Via Roma 87; Piazza Urbano Rattazzi tel, 1, da 5 a 7, 4, 8; Via Carlo Giuseppe Bruna 21, Via Giuseppe Ottavi 6.

Gli interventi coinvolgeranno esclusivamente i clienti alimentati in bassa tensione.

Durante i lavori l’energia potrebbe essere momentaneamente riattivata: si raccomanda quindi prudenza e si consiglia di non utilizzare gli ascensori.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito e-distribuzione.it, utilizzare l’app gratuita, inviare un SMS al numero 320.2041500 con il codice POD presente in bolletta, oppure contattare il Numero Verde 803.500 per la segnalazione di guasti.

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Posted in Enti Locali

Comprende anche la passeggiata enogastronomica di 5 km “Cinghialando” il programma della ventunesima edizione della Sagra del Salame di Cinghiale, in programma domenica 22 marzo a Val della Torre, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

Il Salame Valtorrese di Cinghiale ha ottenuto la Denominazione Comunale d’Origine con delibera del Consiglio comunale del 30 settembre 2011 ed è inserito nell’elenco dei prodotti tipici dell’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.

La manifestazione è in programma nel parco Cravanzola e proporrà l’esposizione dei prodotti del territorio enogastronomici, artigianali e artistici.

Oltre a visitare la fiera con i prodotti tipici locali nel Parco Cravanzola, si potrà pranzare con polenta e cinghiale o con un tagliere di salumi e formaggi al Centro di accoglienza turistica.

È gradita la prenotazione al numero telefonico 335-8407913.

Per l’intrattenimento musicale è stata scelta la Tequila Band.

Nel Parco Cravanzola tra le 8,30 e le 16 è anche in programma la prima edizione del Trofeo Urban Trial CTPV Valdellatorre.

Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, sarà possibile partecipare alle visite guidate alla Torre simbolo del paese, ricostruita in stile medievale nel XX secolo sulle mura del parco dell’ex villa dei Conti Rossi di Montelera.

All’interno sarà allestita una mostra temporanea dedicata all’Esposizione Universale di Torino del 2011, mentre all’esterno un’altra mostra illustrerà usicostumi e tradizioni locali.

Sarà anche visitabile lo storico edificio dell’arancera che sorge nel parco dell’ex villa, recuperato grazie all’impegno del Comune e del GANV, il Gruppo Archeologico Naturalistico Valtorrese. Nell’aranciera è allestita la mostra permanente “Vita ‘d na volta”.

Tornando alla passeggiata “Cinghialando”, il ritrovo dei tre gruppi in cui gli organizzatori suddivideranno i partecipanti è fissato per le 8, le 8,30 e le 9, con partenza mezz’ora dopo il ritrovo e con quattro tappe enogastronomiche con i prodotti locali.

Il percorso di 5 km è misto, cioè in parte asfaltato e in parte sterrato, per cui sono consigliati un abbigliamento comodo e scarpe adatte.

Per prenotare la passeggiata si può scrivere a info@ganv.it o chiamare uno dei due numeri telefonici 333-9748833 328-9274686.

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Posted in Società e Costume

Un appuntamento per scoprire le energie del nuovo anno secondo la tradizione orientale e comprendere come affrontarne al meglio le sfide.

È questo l’obiettivo della serata pubblica dedicata al Feng Shui e al significato energetico del 2026, anno del Cavallo di Fuoco, in programma martedì 24 marzo alle ore 21.00 a Villa Paolotti a Gattinara.

L’incontro sarà guidato dal consulente e insegnante certificato in Chue Style Feng Shui Dott. Federico Gotsch, che accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta delle caratteristiche di questo particolare anno secondo la filosofia orientale.

Durante la serata si parlerà delle energie che caratterizzeranno il 2026, delle possibili sfide che potranno emergere e di come mantenere equilibrio e armonia nella vita quotidiana quando la pressione diventa più intensa.

Il Cavallo di Fuoco, nella tradizione cinese, rappresenta un’energia forte, dinamica e trasformativa: un anno che può portare movimento, cambiamenti e opportunità, ma che richiede anche consapevolezza e capacità di gestire con equilibrio le situazioni più impegnative.

L’iniziativa, ospitata negli spazi di Villa Paolotti, vuole offrire un momento di riflessione e di crescita personale, aperto a tutti coloro che sono curiosi di avvicinarsi alla cultura orientale e alle pratiche legate all’armonia tra individuo e ambiente.

«Proporre iniziative culturali che aprano lo sguardo verso tradizioni e conoscenze provenienti da altre culture è sempre un’opportunità di arricchimento per la nostra comunità – sottolineano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione -. Questa serata dedicata al Feng Shui e all’Anno del Cavallo di Fuoco rappresenta un momento interessante di confronto e di scoperta, capace di unire curiosità, riflessione e benessere personale».

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Posted in Cultura e Spettacolo

Uno oro e un bronzo per Andreea Ionela Mogos al Gran Premio di Scherma Integrata che si è disputato a Piacenza coinvolgendo atleti paralimpici e olimpici.

La piemontese delle Fiamme Oro, che si allena alla Scherma Augusta Taurinorum, si è imposta nella gara di sciabola battendo per 15-3 in finale la compagna di nazionale Loredana Trigilia.

Terzo posto nella stessa gara per Letizia Jahier, sciabolatrice dell’Accademia Scherma Pinerolo prima tra le atlete olimpiche.

Per Andreea Mogos è arrivato anche il bronzo nella gara di fioretto, vinta da Sofia Garnero su Loredana Trigilia.

A questo link i risultati completi: www.4fence.it/FIS/Risultati/2026-03-15-14_Piacenza_(PC)_-_GranPremio_Scherma_Integrata/

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Posted in Lo Sport

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Posted in Cronaca

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Posted in Cronaca

Colpire il gene MYCN, che se alterato, cioè troppo “attivo”, concorre allo sviluppo e all’aggressività del neuroblastoma, un tumore pediatrico: questo è l’obiettivo del progetto di ricerca VAMOLAA.

A sostegno dello studio, la campagna di Pasqua “Cerco un uovo amico” 2026 promossa dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, l’associazione del “Bambino con l’Imbuto” presieduta dalla valsesiana Sara Costa e con sede operativa a Serravalle Sesia e gran parte delle sue radici in Valsesia.

Il progetto, oggi in fase preclinica, coinvolge diversi centri di ricerca ed è coordinato da Patrizia Perri, ricercatrice senior al Laboratorio di Terapie sperimentali in oncologia del “Gaslini” di Genova.

Riteniamo che una strategia di inibizione di MYCN a più livelli e combinata potrà gettare le basi per bloccare l’azione di questo gene e consentire una migliore risposta alla chemioterapia e all’immunoterapia”, dice Patrizia Perri a proposito del carattere multicentrico dello studio.

I tumori con amplificazione di MYCN fanno parte della categoria di Neuroblastoma ad alto rischio, caratterizzata da un tasso di sopravvivenza a lungo termine ancora inferiore al 40%.

Da qui il lavoro di squadra per mettere insieme con VAMOLAA impegno, saperi, competenze e studi secondo logiche di rete e cooperazione.

Cerco un uovo amico

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma contribuisce a sostenere il progetto VAMOLAA con la campagna nazionale di Pasqua “Cerco un uovo amico”, iniziativa con il patrocinio morale di Guardia di Finanza, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Polizia di Stato, Stato Maggiore della Difesa, Vigili del Fuoco, Assoarma, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Polizia Locale e Unione Sindacale Militari Interforze Associati (USMIA).

Ulteriori informazioni su www.neuroblastoma.org, sezione ANB STORE, “Cerco un uovo amico Pasqua 2026”.

In alternativa, si può telefonare al numero 010-9868319 o al numero 010-9868320, oppure si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica pasqua@neuroblastoma.org.

Il neuroblastoma

Il neuroblastoma è un tumore pediatrico solido ed extra-cranico (che, cioè, si sviluppa fuori dal cranio) e si osserva soprattutto in età prescolare. Si tratta di un tumore raro in termini assoluti, ma resta un’urgenza per la clinica e per la ricerca se si pensa, ad esempio, che ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 130-140 nuovi casi di neuroblastoma.

Di più: la rarità del tumore rende più difficili gli investimenti industriali del farmaco.

Da qui la maggiore importanza della solidarietà e delle associazioni del Terzo Settore a sostegno della ricerca scientifica.

Si è dunque di fronte a una grande sfida per la vita. Basti pensare, ad esempio, che i neuroblastomi con amplificazione di MYCN fanno parte della categoria di Neuroblastoma ad alto rischio, caratterizzata da un tasso di sopravvivenza a lungo termine ancora inferiore al 40%.

Da qui il lavoro di squadra per mettere insieme con VAMOLAA impegno, saperi, competenze e studi secondo logiche di rete e cooperazione.

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS

L’associazione nasce il 23 luglio del 1993 con sede legale all’istituto “Gaslini” di Genova e sede operativa a Serravalle Sesia.

Le sue origini si legano alla volontà di madri e padri che hanno vissuto l’esperienza di malattia delle proprie figlie e dei propri figli, ma anche su impulso di oncologi frustrati dagli scarsi successi terapeutici ottenibili in quegli anni.

Dal 1996, l’associazione è presieduta dalla valsesiana Sara Costa, socia fondatrice e mamma di Luca, bambino non sopravvissuto al neuroblastoma.

Nel 1998, sempre con sede legale al “Gaslini”, nasce invece la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, ramo scientifico dell’associazione deputato a selezionare e a finanziare i progetti di ricerca approvati.

L’associazione si propone di promuovere progetti scientifici per la cura del neuroblastoma e dei tumori cerebrali pediatrici. Da qui anche il piano strategico 2025-2027 a sostegno di filoni di ricerca innovativi.

Le iniziative di raccolta fondi sono tante.

Si tratta di attività basate su logiche di rete, di cooperazione, sull’impegno di madri e padri attivi in diverse parti d’Italia, di molte altre persone desiderose di fare la propria parte, ma anche di realtà istituzionali e di aziende.

Le iniziative dell’associazione come, ad esempio, le tradizionali campagne di Natale e di Pasqua sono caratterizzate dal marchio “Donare con fiducia”, conferito dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) secondo percorsi di certificazione annuale attestanti trasparenza, efficacia e correttezza.

Il “Bambino con l’imbuto” contraddistingue il logo dell’associazione: un’immagine di gioia nonostante il dolore; la gioia dell’infanzia da incoraggiare anche attraverso la ricerca.

Altre informazioni sull’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma si possono trovare sul sito web www.neuroblastoma.org, e sui loro canali Facebook, Instagram, X, Linkedin e YouTube.

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Redazione di Vercelli

Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Vercelli Città

“Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, della Bandiera e dell’Inno”.

Se la breve stagione di lotta nata a Cadice in Spagna nel 1820, proseguita in Italia con i moti del 1821 e spentasi in Russia nel 1825 con il moto decabrista, pareva avere del tutto esiliato le speranze di autodeterminazione dei popoli, desiderosi di una Costituzione liberale, l’epopea delle Guerre di Indipendenza portò con sé la realizzazione di un sogno: l’Italia unita.

Questa la fisionomia del Paese, come la richiama una recente riflessione del noto e stimato studioso Prof. Giovanni Ferraris.

L’unità era stata raggiunta (proclamata il 17 marzo 1861) grazie alla secolare coscienza unitaria di un’élite che ultimamente aveva scelto di fare leva sulle ambizioni dei Savoia, anche operando direttamente a Torino, dove si era trasferita esule dopo la proclamazione della Statuto Albertino nel 1848.

L’unità d’Italia sarà completata con la caduta del potere temporale del Papa (1870 – 1871) e il sacrificio di molte vite umane nella Grande Guerra 1915-1918, che non a caso gli Storici chiamano anche “quarta guerra di indipendenza”.

E’ interessante notare che tra il 1821 ed il 1861 passano quarant’anni che – soprattutto con le categorie di allora – non sono pochi; il tempo non correva veloce come oggi, tantomeno dal punto di vista delle possibilità di comunicazione.

In questo periodo si consuma l’esperienza esemplare di figure luminose come quella di Santorre di Santarosa: il loro sacrificio fu veramente e pienamente compreso? La loro lezione divenne pienamente patrimonio di coloro che in qualche modo riuscirono a portare l’opera a compimento?

Sarebbe bello dedicare un po’ di tempo e qualche pensiero all’argomento, ma temiamo che (anche) questa suggestione resterà lì, ad attenderci, mentre speriamo che altri potrà farlo.

***

Anche per questo – per avere richiamato quei momenti e quei valori – è parsa bella l’iniziativa delle maggiori Istituzioni della Provincia (dalla Prefettura al Comune, dalla Provincia, agli Organi dirigenti della Scuola, alle Forze dell’Ordine) che nel corso di 2 settimane, dapprima con il “focus” al Teatro Civico avente per tema l’inno di Mameli, poi con la giornata di oggi, e la celebrazione in Piazza Municipio, hanno cercato di coinvolgere i giovani e le Scuole.

Nella prima mattina, presso la Caserma Scalise di Vercelli, la cerimonia dell’alzabandiera.

Qualche scampolo di queste ore lo vediamo nel video che accompagna queste note e nella gallery, che riprende i momenti principali delle due manifestazioni.

***

Una Scuola in particolare, ha fatto pervenire pensieri molto edificanti, che volentieri a nostra volta offriamo ai Lettori.

Così scrivono i protagonisti di un primario Istituto di Istruzione superiore vercellese, l’Istituto Lombardi, che non hanno fatto mancare la loro convinta e costruttiva partecipazione all’evento:

“L’Istituto “F. Lombardi”,  scuola aperta al territorio e alle sue istituzioni, celebra l’Unità d’Italia.

In occasione del 17 marzo, Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, una rappresentanza di studenti dei plessi IPIA e ITI ha preso parte alla cerimonia in Piazza del Municipio, sfilando con il Tricolore e lo stendardo d’Istituto, simboli forti di identità e appartenenza.

Quella in piazza non è stata una presenza formale, ma il tassello di un percorso che l’Istituto sta costruendo da mesi per educare i ragazzi alla cittadinanza attiva e al rispetto delle istituzioni.

Già in precedenza, gli studenti avevano partecipato all’iniziativa organizzata al Teatro Civico dalla Prefettura e dall’Ufficio Scolastico Provinciale, approfondendo il valore dell’Inno, dei diritti e dei doveri, in dialogo con le autorità.

L’entusiasmo con cui i ragazzi hanno vissuto le celebrazioni in piazza ha trasformato la ricorrenza in un’occasione concreta di crescita: il confronto diretto con le Forze dell’Ordine e con gli amministratori locali ha reso tangibili i principi di legalità, responsabilità e partecipazione democratica.

Dall’inizio dell’anno scolastico, sotto la guida della Dirigente scolastica, prof.ssa Maria Dora Rosso, l’Istituto ha impresso una decisa accelerazione ai progetti di cittadinanza attiva, facendo della collaborazione con le istituzioni e con le realtà del territorio un pilastro della propria azione educativa.

La Dirigente promuove e sostiene personalmente ogni iniziativa, favorendo un dialogo costante tra studenti e Forze dell’Ordine e valorizzando ogni occasione di incontro come momento educativo.

Al “Lombardi” l’educazione alla legalità non resta sulla carta: è un percorso strutturato, fatto di incontri, testimonianze, attività laboratoriali e partecipazione agli eventi civili della comunità.

La prevenzione è al centro di questa strategia: prevenire il disagio e i comportamenti a rischio significa offrire ai giovani strumenti culturali, etici e relazionali per crescere come persone e come cittadini.

L’obiettivo dichiarato è formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere nelle istituzioni non un semplice apparato burocratico, ma un punto di riferimento essenziale per la vita democratica, la tutela dei diritti e la costruzione di una comunità più giusta e coesa”.