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Medaglia di bronzo per Alessandra Bozza ai Campionati Europei Under 23 di Tallinn, in Estonia.
La spadista torinese dell’Aeronautica Militare, campionessa del mondo Cadetti a Bourges 2016, è salita sul terzo gradino del podio della competizione continentale perdendo per una sola stoccata il match di accesso alla finale.
In semifinale, infatti, l’atleta cresciuta con il Maestro Maurizio Mencarelli e attualmente di base alla Ginnastica Victoria di Torino, è stata sconfitta per 15-14 dall’israeliana Dar Hecth, che ha poi vinto la gara imponendosi in finale sull’ungherese Reka Galfalvy.
Bozza si era guadagnata il suo posto sul podio grazie al successo per 12-11 sulla belga Aube Vandingenen.
Europei Under 23 Spada Femminile – Tallinn (Estonia), 28 maggio 2022
Finale
Hecth (Isr) b. Galfalvy (Hun) 15-8
Semifinali
Hecht (Isr) b. Bozza 15-14
Galfalvy (Hun) b. Samko (Ukr) 15-14
Quarti di finale
Hecht (Isr) b. Mbiim (Fra) 15-13
Bozza (ITA) b. Vandingenen (Bel) 12-11
Samko (Ukr) b. Predescu (Rou) 10-9
Galfalvy (Hun) b. Benea (Rou) 15-14
Classifica: 1. Dar Hecth (Isr), 2. Reka Galfalvy (Hun), 3. Alessandra Bozza (ITA), 3. Anastasiya Samko (Ukr), 11. Gaia Traditi (ITA), 17. Elena Ferracuti (ITA), 25. Beatrice Cagnin (ITA).
Redazione di Vercelli


Due bronzi per il Piemonte nella terza e penultima giornata di gare ai Campionati Italiani Cadetti e Giovani di Catania.
Le due medaglie sono arrivate da due gare diverse, quella di spada femminile Cadette e quella di fioretto maschile Cadetti, e portano le firme di Federica Zogno e Jacopo Poggio.
Federica Zogno, atleta della Ginnastica Victoria che quest’anno ha conquistato la medaglia d’oro nella gara a squadre ai Campionati Europei di categoria, si è fermata soltanto in semifinale, per un’unica stoccata, sconfitta 11-10 da Giulia Paulis (Fiamme Oro), che è poi andata a conquistare il titolo.
Ai quarti, Federica Zogno aveva battuto per 15-14 Sveva Dalia del Pisascherma.
Jacopo Poggio, giovane fiorettista del Club Scherma Torino, si è conquistato il suo posto sul podio vincendo per 15-3 il suo quarto di finale contro Francesco Greco Montagna (Frascati Scherma), prima di fermarsi in semifinale, sconfitto 15-5 da Matteo Iacomoni (Pisascherma), che ha poi conquistato il titolo italiano.
Campionati Italiani Cadetti – Spada Femminile – Catania, 28 maggio 2022
Finale
Paulis (Fiamme Oro) b. Madrignani (Circolo Scherma La Spezia) 15-11
Semifinali
Madrignani (Circolo Scherma La Spezia) b. Auteri (Methodos) 15-9
Paulis (Fiamme Oro) b. Zogno (Ginnastica Victoria) 11-10
Quarti
Madrignani (Circolo Scherma La Spezia) b. Bellini (Associazione Scherma Pro Vercelli) 15-7
Auteri (Methodos) b. Lazzari (Scherma Treviso) 15-14
Zogno (Ginnastica Victoria) b. Dalia (Pisascherma) 15-14
Paulis (Fiamme Oro) b. Sbarzella (Circolo della Scherma Terni) 15-9
Classifica (94): 1. Giulia Paulis (Fiamme Oro), 2. Benedetta Madrignani (Circolo Scherma La Spezia), 3. Caterina Auteri (Methodos), 3. Federica Zogno (Ginnastica Victoria), 5. Sveva Dalia (Pisascherma), 6. Matilde Bellini (Associazione Scherma Pro Vercelli), 7. Eleonora Sbarzella (Circolo della Scherma Terni), 8. Vittoria Lazzari (Scherma Treviso)
Campionati Italiani Cadetti – Fioretto Maschile – Catania, 28 maggio 2022
Finale
Iacomoni (Pisascherma) b. Zanardo (Antoniana Scherma Padova) 15-11
Semifinali
Zanardo (Antoniana Scherma Padova) b. Spampinato (Scherma Modica) 15-13
Iacomoni (Pisascherma) b. Poggio (Club Scherma Torino) 15-5
Quarti
Zanardo (Antoniana Scherma Padova) b. De Cristofaro (Schermabrescia) 15-13
Spampinato (Scherma Modica) b. Scalora (Scherma Modica) 15-8
Iacomoni (Pisascherma) b. Rossitto (Club Scherma Siracusa) – ritirato
Poggio (Club Scherma Torino) b. Greco Montagna (Frascati Scherma) 15-3
Classifica (66): 1. Matteo Iacomoni (Pisascherma), 2. Andrea Zanardo (Antoniana Scherma Padova), 3. Francesco Spampinato (Scherma Modica), 3. Jacopo Poggio (Club Scherma Torino), 5. Mattia De Cristofaro (Schermabrescia), 6. Pedro Paolo Greco Montagna (Frascati Scherma), 7. Salvo Rossitto (Club Scherma Siracusa), 8. Fernando Scalora (Scherma Modica)
Redazione di Vercelli



Hanno voluto fare “i signori” e, almeno per il momento, la risposta che hanno ricevuto è stata assai simile a quella resa celebre da “Il Marchese del Grillo”.
Perché, a Gattinara, le Opposizioni al baglionismo, che pare refrattario anche alla dura ed inequivocabile lezione referendaria, fanno sul serio.
Ma con garbo; soprattutto, garbo istituzionale.
Rispettando, prima di tutto e scrupolosamente, nella forma, non meno che nella sostanza e nello spirito, il Regolamento per lo svolgimento del Consiglio Comunale.
Ma andiamo con ordine.
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Dunque, bisogna sapere che, così come in molte altre realtà, in Comune di Gattinara, se “un quinto” dei Consiglieri
Comunali – leggi qui integrale il regolamento per lo svolgimento delle riunioni consiliari –
prende l’iniziativa e chiede la trattazione di qualsiasi argomento (ovviamente, conferente) il Consiglio deve (dicesi: deve) essere senza indugio convocato.

Ebbene, le Opposizioni a baglionismo, che hanno avuto ed hanno l’intelligenza politica ed anche lo spirito di servizio nei confronti della loro comunità, di mettere da parte le distinzioni politiche, per unirsi nell’azione amministrativa, possono contare su quattro Consiglieri: Mariella Goldin, Francesco Patriarca, Marco Barattino, Patrizio Petterino.
Sono in quattro su 12 componenti l’Assemblea cittadina.
Quindi, ben oltre “un quinto”.
Perciò, se volessero, potrebbero fare saltare e ballare il Sindaco (una buona Signora, molto per bene, di cui ora ci sfugge il nome) il Vice Sindaco, e compagnia bella, chiedendo, quando a loro garba, di discutere qualsiasi argomento.
Insomma, un po’ di “filibustering” (nella città dove il precedente Consiglio Comunale ha deliberato l’annessione di Lenta con un solo voto di maggioranza, sarebbe cosa da educande) forse non nuocerebbe.
Ma no: l’Avv. Goldin e gli altri mantengono un profilo del tutto istituzionale (il che, comunque, è facile immaginare porterà a loro un’ancora maggiore stima degli elettori) e prendono carta e penna per presentare tre belle “interpellanze”.
Le vedremo tra poche righe, proponendole poi integralmente ai Lettori, in jpg espanso al termine dell’articolo.
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Le protocollano al Comune il 16 maggio scorso.
Com’è come non è, nell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale che si terrà domani, lunedì 30 maggio, la discussione e risposta a queste interpellanze non si vede.
Ecco di seguito l’Ordine del Giorno per estratto.

Come mai?
E chi lo sa?!
Difficile credere ad un veto del Sindaco, ove si fossero ricordati di interpellarla.
Forse penseranno di parlarne comunque, “fuori sacco” terminata l’adunanza.
Nei corridoi si dice che la discussione (in questa seduta) delle tre interpellanze abbia fatto inarcare il sopracciglio di tal dottoressa Donatella Caruso, Vice Segretario e – non meno – responsabile della transizione digitale.
Vai a sapere.
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Si vedrà quando, in Comune, qualcuno darà l’impressione di interessarsi a ciò che la metà dei cittadini può pensare.
Non va, infatti, dimenticato che l’attuale amministrazione è stata eletta con il 52 per cento dei consensi (e, comunque, dall’altra parte c’è un bel 48 per cento che la pensa diversamente) ma soltanto del 60 per cento degli aventi diritto: tanti sono stati, infatti, coloro che si sono recati alle urne.
Hanno votato poco più di 4 mila persona, su 6.700 aventi diritto.
Per una consultazione amministrativa, un dato che dovrebbe fare pensare: riflettere ben oltre i penosi teatrini di Facebook.
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Ma ecco cosa vogliono sapere i Consiglieri di Opposizione al Comune di Gattinara.
Per prima cosa la situazione di Corso Valsesia.

Mancano i dissuasori di velocità lungo la strada e la segnaletica verticale non risponderebbe alle previsioni dettate dalle norme.
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Con la seconda interpellanza, le Opposizioni mettono il dito, più che su una piaga, di certo su una imbarazzante rappresentazione della realtà.

Se sarà dimostrato vero quanto affermano gli interpellanti, pare proprio che Daniele Baglione non abbia lasciato nemmeno l’ufficio del Sindaco alla buona Signora che il popolo ha eletto (sia pure di misura).
Insomma, si sarebbe tenuto il suo studio, quasi a dire che l’ufficio del Sindaco sarebbe l’ufficio di Baglione.
Superfluo precisare che i costi per ricavare un nuovo studiolo per la Signora titolare della fascia tricolore sono stati, però, posti a carico della collettività.
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Terza domanda ed a proposito di fascia tricolore: ma a nessuno viene da ridere vedendo che il faccione dell’ex Sindaco, con l’eterno sorriso stampato in volto, è ancora quello che campeggia sui manifesti in Viale Marconi.

Dicesi “sorriso” ma riservato ai fotografi e per il teatrino di Facebook.
Se qualcuno avesse visto lo streaming, quando ha apostrofato i dissidenti, ospite al Consiglio Comunale di Lenta, l’anno scorso, sarebbe forse rimasto impressionato per il piglio ed il cipiglio.
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I Consiglieri di Opposizione non si sono (ancora) posti questa domanda: ce la farà la buona Signora cui Baglione non ha lasciato nemmeno l’ufficio, a tollerare tutto ciò per 5 anni?
Una standing ovation, 13 applausi e 132 persone presenti
I numeri sono sempre ‘freddi’, è vero, ma sono giudici inappellabili di ogni appuntamento. E questi sono quelli della serata ‘Il vento della Libertà’, organizzata alla cripta della basilica di Sant’Andrea, venerdì 27 maggio, dal Lupo Bianco per raccontare la sua recente missione umanitaria in Ucraina.
“Non pensavo che i miei amati vercellesi rimanessero così ‘rapiti’ dal racconto – dirà l’avvocato Carlo Olmo durante la cena con i volontari di via Trino 46: i ragazzi che hanno raccolto, stipato e poi caricato gli oltre 20 quintali di derrate alimentari e farmaci portati in Ucraina -. Abbiamo avuto un’altra prova di come questa città abbia un cuore vibrante, una voglia di fare che, se canalizzata in progetti seri, su vasta scala e per il bene di tutti, non aspettano altro di fuoriuscire”.
Magistralmente guidato da Enrico Demaria, l’incontro si è aperto con la proiezione del reportage realizzato dal giornalista Matteo Gardelli in collaborazione con l’insostituibile collega Aurora Colombo.
I presenti hanno potuto sentire dal vivo le agghiaccianti testimonianze di padre Slavik e del volontario Max: gli ‘Angeli’ della delegazione vercellese durante le visite a Borodianka e Bucha, i teatri degli orrori commessi dall’Armata Rossa nei confronti degli inermi cittadini ucraini.
“I russi sono entrati nei primi giorni del conflitto e le hanno occupate per circa un mese. Durante l’ultima settimana – ha detto padre Slavik al Lupo Bianco – le persone non avevano più niente da mangiare e così si nutrivano con i cani e i gatti. Quando io e i miei ragazzi della fondazione ‘Chance for live’ siamo entrati per portare il cibo, la gente ha iniziato a piangere. Non solo. Durante l’occupazione, l’Armata Rossa ha fatto quello che voleva: tante donne sono state stuprate e anche tanti bambini. Una volta quattro soldati russi hanno violato una piccola fra gli otto e i dieci anni”.
Il Lupo Bianco ha poi parlato, fra i tanti temi toccati, della visita all’ospedale militare di Vinnytsa dove ha portato conforto ai ragazzi di 20, 30 anni che non hanno più né gambe, né braccia; ha raccontato della distribuzione di viveri e materiale sanitario al centro disabili di Vinnytsa e al centro profughi di Chmel’nyc’kvj.
Poi, fra il lungo applauso dei presenti, ha ‘urlato’ il suo sogno: “L’Europa deve fare di più, l’Europa deve giocare d’anticipo prima che sia irrimediabilmente tardi per i nostri fratelli attaccati barbaramente dai russi”.
D’altronde come Olmo sostiene: “Se la Russia smette di combattere, finisce la guerra; se l’Ucraina smette di resistere, finisce per sempre l’Ucraina”.
Olmo, accompagnato dalla compagna di vita Angela Oliviero e da Lucio Ferrero (colonna portante della missione umanitaria insieme a Serena Rubini e Antonella Rossi), ha poi chiesto di firmare la camicia tipica dell’Ucraina.
“Perché è la prova che porterò a padre Slavik e Max che il mio impegno per gli uomini liberi è solo all’inizio”.
C’è poi stata la consegna, da parte del Lupo Bianco, di un po’ di terra di Bucha al dottor Giovanni Scarrone e al vice sindaco di Prarolo, Dario Caldera.
Perché proprio della terra? Perché è quella della tomba in cui è stata seppellita, in un giardino di Bucha, una ragazza di 14 anni uccisa dai russi.
“La martire senza nome che mi porterò sempre e per sempre nel mio cuore” dirà, mentre una lacrima bagnerà il suo viso, l’avvocato Olmo.
Nei prossimi giorni uscirà il libro ‘Il Vento della Libertà’.
Scritto da Matteo Gardelli, edito dalla tipografia Gallo, è l’istant book del viaggio compiuto dal Lupo Bianco e dalla sua delegazione.
Perché, come direbbe Cesare Pavese, “non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi”.
E quest’esperienza è ricca di istanti che hanno fatto, fanno e faranno la Storia.
Il libro costa 10 euro – il ricavato sarà devoluto in beneficenza – e si può già prenotare scrivendo a matteogardelli@gmail.com.
Redazione di Vercelli

Ecco i numeri dei biglietti estratto relativi alla Lotteria Hub Insieme – Estrazione del 27/05/2022
Premio Biglietto estratto Note
Computer portatile HP E 759
Sciarpa in cachemire E 624
Stola in cachemire – Tessitura di Crevacuore B 908
Altoparlante bluethoot JBLD 38 Premio già ritirato
Maglia da donna – negozio Miglino F 96 Premio già ritirato
Cintura da Uomo – negozio Miglino D 686
Linea di prodotti di bellezza – Dada MakeUp D 187
Apparecchio elettromedicale per aerosol – Farmacia Barreca E 535
Cassetta attrezzi B 997
Prodotto di bellezza – Farmacia Martelli D 102 Premio già ritirato
Buono acquisto euro 30,00 Ittica Giacobino D 320
Buono Sconto per trattamento estetico D 95
Romanzo “Ritorni” di Gandini Rosa D 973 Premio già ritirato
Romanzo “Ritorni” di Gandini Rosa B 568 Premio già ritirato
Buono Massaggio – Farmacia Barreca D 439
Buono Massaggio – Farmacia Barreca E 805 Premio già ritirato
Buono Massaggio – Farmacia Barreca B 474
Pulisci vetri per doccia – Interno 123 E 522
Sciarpa – Lanificio Colombo E 550 Premio già ritirato
Sciarpa – Lanificio Colombo E 211 Premio già ritirato
Zainetto militare – Rubinetterie Gessi A 726
Zainetto militare con rotelle – Rubinetterie Gessi F 181 Premio già ritirato
Porta pc – Rubinetterie Gessi A 336
I premi possono essere ritirati presso la sede dell’ITI Lirelli di Borgosesia, in via Lirelli 17, dal lunedì al venerdi dalle ore 9.00 alle ore 14.00.
Per informazioni e prenotazione ritiro tel. 0163-200127.
Redazione di Vercelli
Tra pochi giorni prende il via il Palio dei Rioni di Santhià, per la prima volta realizzato a giugno, anziché, come tradizione, a settembre.
Grande l’aspettativa da parte dei giovani del TAG, lo spazio aggregativo del Comune di Santhià animato dall’Associazione Itaca di Vercelli, che, in collaborazione con le realtà del territorio, organizzano l’evento.
Dopo l’edizione limitata dal Covid dello scorso anno, sarà l’occasione di riannodare i legami e ridare quel senso di comunità che tanto è mancato negli scorsi anni.
Tutto è pronto, non resta che partecipare: dal 4 al 12 giugno i rioni si contenderanno il Palio, cercando di sottrarlo al rione San Grato, vincitore dell’ultima edizione.
In questi giorni sui social è già partita la “gara di like” per l’assegnazione dei primi punti, ma sarà sabato 4 giugno alle 20, al Parco Durandi, il via ufficiale al torneo.
Verrà distribuita la panissa e la serata continuerà con il Dj set.
Le mascotte Ignazino e Agatina riconsegneranno il Palio e si partirà con la “caccia alla carriola” per tutto il paese.
Il fitto calendario prevede i tornei di briscola, scopone scientifico, scacchi lampo, pinnacolo, calcetto, pallavolo, bocce, beer pong, padel, ping pong, nonno slot, calciobalilla umano e tiro alla fune. Inoltre, i rioni si sfideranno in una grande gare che prevede sfide atletiche e un grande gioco con prove divertenti adatte a tutti.
Come sempre si prevede grande partecipazione alle serate della sfida Trivial e dell’ormai mitico Santhià’s got talent con miss e mister rione.
Quest’anno la gara di velocità relativa al cibo vedrà i rappresentanti dei rioni ingurgitare una scodellona di latte e cereali.
La conclusione, simbolo del palio, sarà la gara delle carriole.
Dopo 9 giorni di ardente competizione, ci si ritroverà a festeggiare tutti insieme con la cena finale al Parco Durandi.
“Siamo molto contenti di poter contare su un appuntamento di festa ormai entrato nella tradizione della nostra Città. È un evento che parte dai giovani del TAG ma coinvolge tutta la comunità e per questo siamo felici di poter supportare queste giornate di festa, giochi, divertimenti e sorrisi” commentano concordi il Sindaco Ariotti e il Vice Sindaco Beccaro.
“È importante per l’Amministrazione Comunale sostenere eventi come il Palio, organizzato da ragazzi volenterosi e dinamici, con il supporto dall’associazione Itaca di Vercelli; trasmettono positività e voglia di impegnarsi in un progetto di coinvolgimento dell’intera Città, dal bambino all’anziano, senza distinzioni. Sono loro che per primi esprimono attaccamento a questo evento, creando dei sani momenti di aggregazione e divertimento fra i concittadini, non solo durante i momenti dei giochi ma anche coinvolgendo i membri stessi nelle fasi iniziali di progettazione dell’evento” commenta la consigliera con delega alle Politiche Giovanili Manchovas.
Redazione di Vercelli
Al PalaEnergica Paolo Ferraris si svolgeranno sabato 4 e domenica 5 giugno i Campionati Italiani Assoluti 2022 indetti dalla Federazione Italiana di Karate Tradizionale, la federazione fondata dal maestro Hiroshi Shirai, il massimo esponente vivente del Karate mondiale.
Ad organizzare il prestigioso evento è la scuola Yudanshakai Casale, fondata nel 1991 dal maestro Valerio Polello, ora maestro 6° dan, consigliere federale e che ha conquistato negli anni molti titoli nazionali e internazionali con i propri atleti, primi fra tutti Chiara Polello e Lele Berrone.
«La Federazione e il maestro Shirai – ricorda il maestro Valerio Polello – si sono sempre prefissati l’obiettivo di trasmettere un principio attraverso la pratica del karate tradizionale che per molti aspetti si differenzia da altri modi di praticare karate. Il karate Tradizionale, infatti, si prefigge di mantenere il più possibile l’identità dell’antico karate, nato come mezzo di autodifesa, senza modificare i propri principi in funzione della competizione; anzi la competizione diventa un mezzo per valutare il livello della propria tecnica».
Ed è così che proprio a Casale Monferrato, che vanta una lunga tradizione di eventi nazionali e internazionali organizzati dalla Yudanshakai, si svolgeranno i Campionati Italiani Assoluti, una manifestazione che vuole essere il punto di ripartenza per ridare prestigio e lustro alla storia del karate in Italia e a cui partecipano oltre 400 atleti impegnati in prove di Kata (forma) e Kumite (combattimento) individuale e a squadre, in due intense giornate di gara.
Tutti gli atleti partecipanti (dai 15 ai 35 anni di età) sono cinture nere o, in rari casi, marrone, e hanno avuto accesso alla fase nazionale dopo una severa selezione nelle proprie Regioni. Molti di loro sono alla prima importante gara, altri sono veterani avvezzi ai tatami nazionali e internazionali e sicuramente daranno prova di grande bravura e maestria.
Un evento reso possibile grazie alla preziosa e insostituibile collaborazione del Comune di Casale Monferrato e dell’assessore Luca Novelli, sempre attento alle esigenze dello sport quale mezzo di sana crescita per i giovani della nostra città.
«Poter accogliere in città un evento di tale portata e prestigio – ha sottolineato proprio l’assessore Novelli – è per noi un onore e siamo particolarmente felici di patrocinare e mettere a disposizione il PalaEnergica Paolo Ferraris affinché possano svolgersi al meglio le gare che richiameranno a Casale Monferrato i migliori atleti nazionali».
Il programma dei Campionati è moto fitto!
Sabato alle 10,00, dopo il saluto del Presidente FIKTA prof. Gabriele Achilli, inizieranno le eliminatorie di Kata individuale e a squadre, seguite dalle prove di kumite dei più giovani (cadetti) e dagli incontri dei più esperti, gli junior e senior della serie A, cioè da secondo dan in poi.
Alle 16,30 inizieranno poi le finali delle specialità oggetto delle eliminatorie con la presenza di autorità locali e l’attesa dimostrazione del maestro Carlo Fugazza, 8° dan, pluri medagliato e ora il massimo esperto mondiale di kata, coadiuvato dal maestro Pasquale Acri, allenatore della Nazionale di Kata.
A seguire dimostrazione dell’allenatore della nazionale di Kumite maestro Silvio Campari.
Insomma, il massimo del Karate Tradizionale con la presenza del grande maestro Hiroshi Shirai che, come sempre, vigilerà attentamente su tutto, non mancando di elargire i suoi preziosi consigli per una ulteriore crescita del Karate e dei suoi praticanti.
Domenica, infine, alle 9,30 ci saranno le eliminatorie delle gare di kumite serie B delle squadre di kumite di serie A e B, con finali alle 14,30.
Redazione di Vercelli
I Vigili del Fuoco di Varallo sono intervenuti oggi, sabato 28 maggio intorno alle ore 17,30 per un incidente stradale avvenuto nel tratto di strada della Provinciale 299, tra le frazioni di Isolella e Agnona nel comune di Borgosesia.
L’impatto frontale è stato evitato ma entrambe le vetture coinvolte hanno subito gravi danni.
Gli occupanti sono usciti praticamente illesi dai mezzi e sono stati trasportati solo per accertamenti al Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino nonostante la dinamica e lo stato degli automezzi.
Su una vettura viaggiava il nonno coi due nipotini mentre sull’altra una coppia coi suoi due cani, anche loro illesi.
Per permettere di chiarire le dinamiche ed effettuare i rilievi necessari, il tratto della provinciale è rimasto percorribile in senso alternato per parecchie ore.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso per la messa in sicurezza delle autovetture incidentate.
Sul posto sono interventuti Polizia Stradale, Croce Rossa e Polizia Municipale e l’Associazione 4 Zampe nel cuore per prendersi cura dei due cani.
Redazione di Vercelli
Un grande successo la premiazione del concorso Alla scoperta dei personaggi valsesiani, seconda edizione, avvenuta ieri mattina – venerdì 27 maggio – nel piazzale dell’ITT Lirelli.
Non solo per la qualità dei progetti presentati dai team di studenti in gara, ma anche per le tante parole di apprezzamento spese da chi ha sostenuto il progetto.
Tutti i rappresentanti dei club di servizio, Confindustria, Fondazione Valsesia, il presidente del club Valsesia Lancia story, oltre ovviamente ai docenti presenti, hanno elogiato le competenze professionali dei partecipanti, la loro creatività, l’entusiasmo con cui hanno saputo raccontare i loro manufatti e la voglia di mettersi in gioco.
Per un concorso che, ispirandosi alla figura di Vincenzo Lancia (l’anno scorso era stato invece Giuseppe Magni), ha voluto incentivare proprio questi aspetti: la capacità di innovare l’esistente secondo principi ormai irrinunciabili come la sostenibilità, il lavoro di gruppo e la collaborazione, lo spirito di iniziativa e la creatività abbinata alle abilità che rendono concrete le idee.
Questa la classifica: al primo posto la squadra Theta (classe V B meccanici, Itis), formata da Luca Di Palma e Nicolò Vistali e guidata dai tutor Davide Pisoni e Antonio Nicoletti che ha convinto la giuria di esperti con un dispositivo che sgancia la batteria delle auto in caso di urti, quindi per esempio di incidenti, evitando il rischio di corto circuiti e incendi.
A consegnare attestato e una borsa di studio da mille euro di premio sono stati Paolo Arienta e Gustavo Porzio del Rotary Valsesia.
Al secondo posto gli Electric brain (classe V A elettrici Ipsia, Michele Casarotti e Elia Pizzetta) con il tutor Francesco Carrera, che hanno proposto un sistema di ricarica delle batterie basato su supercondensatori che offrono una ricarica rapida senza inquinare perché non usano metalli pesanti.
A premiarli (800 euro di borsa di studio) Simona Ramella Paia del Rotary club Gattinara che ha sottolineato come sia stato difficile per la giuria scegliere tra i primi due.
Seguono i “Fuma che ‘nduma” (700 euro): Andrea Corona, Dennis De Chiara, Michael De Tomasi, Paolo Frigerio, Francesco Ferraris Potino della V B Meccanici Ipsia con il tutor Giovanni Antonietti.
La squadra ha presentato la rivisitazione di un’icona delle due ruote, un motorino Ciao, attrezzato con batteria che l’ha trasformato in un veicolo elettrico.
La squadra è stata premiata da Fausto Luotti del Lions club Valsesia che si è detto colpito dall’esposizione dei ragazzi e dal loro lavoro in team, talenti che gli fanno onore e che gli saranno molto utili nel mondo del lavoro.
In quarta posizione la componente rosa del concorso, le studentesse Noura El Idrissi e Nohailla Damir della classe IV D Moda, Ipsia, con la tutor Annarita Steni.
Il loro abito ha fuso elementi della tradizione locale con elementi del mondo delle automobili e proprio l’originalità nell’accostare presente, passato e futuro è stata sottolineata nella premiazione da parte di Innerwheel e Soroptmist, rappresentati da Fiorella di Marco Proietti ed Eugenia Borzone.
Al quinto posto, infine, “Le tartarughe” della V CA Chimici Itis, composta da Arianna Carrozzo, Francesco Falcone, Nicholas Fornaro, Manuel Maceri, Mattia Rodighiero, Cristian Rota, Claudia Shala, Andrea Sola accompagnati dalla tutor Elisabetta Cereti.
La classe si è posta come obiettivo l’utilizzo di bioricariche innovative e sostenibili per migliorare le caratteristiche meccaniche delle plastiche utilizzate nelle auto.
Il progetto si è fermato a uno stadio teorico poiché per l’emergenza sanitaria non è stato possibile andare nei laboratori dell’Università del Piemonte Orientale che avrebbe dovuto sostenerli.
Il loro storytelling verrà però diffuso attraverso i social come messaggio civico di sostenibilità ambientale.
A premiarli Achille Barberis Canonico del Rotaract Valsesia che ha lodato le competenze altissime riscontrate nel lavoro degli studenti. Anche al quarto e quinto classificato sono andati un attestato e un riconoscimento in denaro per sottolineare l’impegno e la serietà con cui hanno svolto il loro lavoro.
Infine, Confindustria Novara Vercelli Valsesia rappresentata da Stefano Inzaghi, Rotary Valsesia con Patrizia Rizzolo e Fondazione Valsesia con Davide Franchi hanno offerto due contributi aggiuntivi destinati all’Istituto Lancia che ha promosso il concorso a riconoscimento dell’impegno sostenuto e al corso Moda.
A fare da cornice alla premiazione le scenografiche auto storiche del club Valsesia lancia story, partite di buon mattino per fare tappa prima all’Ipssar Pastore di Gattinara, poi in piazzale Ravelli dietro l’Ipsia, quindi all’Itis e infine all’Ipssar Pastore di Varallo dove la cerimonia si è conclusa con un rinfresco offerto dalla scuola alberghiera.
L’evento al Lirelli, presentato dalla professoressa Lorenza Stocchi, referente del Concorso, si è concluso con l’estrazione della lotteria a sostegno di un altro progetto dell’IIS Lancia, Hub insieme, che mira a realizzare un laboratorio aperto ai giovani di Borgosesia e dintorni dove trasformare idee in realtà mettendo in gioco le proprie competenze e nel frattempo acquisendone di nuove.
Si ricorda che tra gli obiettivi del concorso, oltre ai sopracitati legati allo sviluppo di competenze e soft skill importanti per il mondo del lavoro, c’è anche far conoscere agli studenti dell’istituto i personaggi valsesiani che hanno in qualche modo inciso nella storia del territorio.
La figura di Vincenzo Lancia e del mondo delle auto ieri e oggi è stata “raccontata” dunque nel corso di quattro conferenze tenute da altrettanti esperti nel corso dell’anno.
“Nello spirito della figura di Vincenzo Lancia il concorso ha ancora una volta stimolato negli studenti il piacere del mettersi in gioco e di sperimentare le proprie idee – dichiara il dirigente scolastico dell’IIS Lancia, Carmelo Profetto -. Educare alla scoperta e all’innovazione, partendo dalle competenze apprese, significa, infatti, esplorare nuovi spazi per opportunità future, incoraggiare verso lo spirito d’imprenditorialità e consolidare in ciascuno studente il proprio senso di autoefficacia nella speranza che tutto ciò che viene rappresentato dal giovane capitale umano di oggi possa garantire una continuità di sviluppo e di progresso anche per il territorio”.
Redazione di Vercelli






E’ tutto pronto per il “Memorial del Folk”, organizzato dagli “Amici del Cecco”, presieduti da Tony Bisceglia, che venerdì sera torna finalmente al teatro Civico.
Si parte alle 21 e la formula è sempre la solita, invariata e vincente da decenni: saranno assegnati premi a vercellesi che hanno operato per la città del presente, nel caro ricordo di vercellesi illustri scomparsi.
I nomi dei premiati sono “top secret” (saranno appunto annunciati direttamente al Civico, al momento della consegna dei riconoscimenti).
Per quanto riguarda invece i vercellesi illustri intestatari dei premi, autentici “giganti” nei rispettivi campi di azione (cultura, arte, sport, imprenditoria, assistenza spirituale e materiale), si tratta di Francesco Leale, Giovanni Barberis, Angelo Gilardino, Ferruccio Mairino, Ugo Ferrante e Giovanni Pirovano, don Luigi Longhi e Pino De Maria.
Quindi musica, tanta musica, folk e non solo folk.
Si esibiranno i “Gara 00” (Giuseppe Garavana, Manuel Boschetti e Raffaele Matteucci), i “Graceland” (Carlo Olmo, Giorgio De Martini, Enrico Bricco e Diego Cavallone), i “Farin-a dal nos sac” (Flavio Menin, Luciano Brera, Giuseppe Garofalo, Roberto Zarino, Andrea Marchese, Giorgio Mignone e Piercarlo Quacchio), il chitarrista classico Tommaso Casaliggi, i “Musica Italiana” (Tano Palumbo, Giuseppe Garavana, Gabriele Franchino e Giuseppe Ferri), i “Costa & The Drunks” (Marco Costantini, Emilio Coppo e Diego Cavallone), Piero Ambrosini e Valter Ganzaroli e Alessandro Geddo e Lele Testa.
Lo spettacolo sarà presentato da Enrico De Maria, Simona Zarino e Alessandro Geddo.
Il service è di Dosio Music, le immagini sono a cura di Gianluca Greppi.
L’ingresso è libero, ma nel foyer del Civico saranno raccolte offerte a favore del Comitato di Vercelli della Croce Rossa.
Redazione di Vercelli













