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Il pianificato aumento dei controlli del territorio da parte della locale Questura ha consentito lo scorso sabato di trarre in arresto un giovane del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività posta in essere dagli operatori della Squadra Volanti dell’U.P.G.S.P. si inserisce nel programmato aumento dei servizi controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella serata di venerdì 17 giugno, l’attenzione di una pattuglia veniva attirata da un giovane del posto che, alla vista dei poliziotti, tentava con un gesto repentino di nascondere all’interno dei pantaloni della merce che aveva nel marsupio.
Lo strano comportamento del ragazzo, già noto alle Forze dell’Ordine, ha insospettito gli operatori che hanno quindi deciso di sottoporlo al controllo.
L’uomo, inizialmente evasivo e turbato dalla presenza dei poliziotti, ha da subito mostrato agitazione e non ha saputo fornire valide giustificazioni sullo strano atteggiamento assunto.
Gli operatori hanno quindi proceduto ad una perquisizione personale che ha consentito di rinvenire addosso al soggetto, celata tra il pantalone e gli slip, della sostanza stupefacente del tipo hashish avvolta in un involucro di cellophane per un peso complessivo di quasi 100 grammi.
All’interno del marsupio indossato dal ragazzo è invece stato ritrovato un bilancino di precisione probabilmente utilizzato per il dosaggio della droga da cedere a terzi e banconote in piccolo taglio per un totale di € 330, verosimilmente provento dell’attività di spaccio posta in essere.
Considerato il rinvenimento della predetta sostanza stupefacente ed i precedenti specifici di cui l’uomo era gravato, il controllo è stato esteso anche all’abitazione e al veicolo del giovane ove è stata rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso di circa 12 gr. ed un altro bilancino di precisione.
Condotto presso gli uffici della locale Questura e informato il Sostituto Procuratore di turno, all’esito degli adempimenti di rito il giovane è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Redazione di Vercelli
Con tre concerti che sono praticamente il marchio di fabbrica del Monfrà Jazz Fest, questa Festa dedicata alla musica che per eccellenza è “espressione di libertà” ha cominciato decisamente a macinare note. Ora sta per innestare una marcia ancora più alta questa settimana con una dozzina di concerti concentrati nell’arco di 5 giorni.
Intanto le luci del MonJF si sono riaccese nella sera di sabato 18 giugno all’imbarcadero di Casale con un concerto che tutti conoscono come “Tramonto sul Po”. Sul palco, a fianco del fiume, ci sono i “Frubers in the sky”, ovvero Silvia Carbotti alla voce, Max Carletti alla chitarra, Stefano Profeta al contrabbasso e Paolo Franciscone alla batteria. Per loro una scaletta di 10 canzoni che considerano “affetti speciali: 60% jazz, 15% tarantella e 25% canzoni per i giorni di pioggia”. Una dichiarazione che però non rende giustizia ad arrangiamenti semplicemente bellissimi che rendono innovativi brani italiani e non, quelli che di solito sono da cantare in compagnia o, come ha sottolineato Carbotti «su cui fare il trenino a Capodanno». E così arrivano in modo decisamente cool a “L’estate sta finendo” dei Righeira, “Centro di gravità permanente” di Battiato e “Figli delle stelle” di Sorrenti. Ma anche medley e incontri musicali inaspettati come quello tra “Che cosa hai messo nel caffè” e “Message in a bottle” dei Police. Insomma un cocktail perfetto per un “aperitivo musicale” che ha accompagnato la speciale merenda sinoira offerta dagli amici del Po.
Neanche 12 ore dopo gli appassionati monferrini di Jazz si ritrovano lì ad una vera istituzione musicale nata insieme al festival.
Il concerto all’alba sul Po che sembrava un’idea stramba, ha finito per conquistare un pubblico fisso, curioso, ripagato da suoni che si riflettono sul fiume mentre la città è in silenzio.
E anche in questo 2022 i duri e puri non sono mancati.
Magari per cercare un po’ di refrigerio.
Inutile: rispetto a tutti gli anni precedenti questa è stata la prima volta che non è servito il golfino.
Gli Amici del Po alle 7 del mattino erano già in acqua e non con la barca.
Sul palco il Swift art project, trio torinese, che ha scelto di rendere questo risveglio molto delicato con atmosfere placide come il fiume. “Abbiamo creato un programma che facesse pensare all’alba” spiega il pianista Mattia Niniano. A contribuire ulteriormente a rendere placida la mattinata c’è il morbido sax di Camillo Nespolo e il contrabbasso di Michele Millesimo. I tre alternano brani propri a standard a pezzi decisamente soft come appunto “Softly in a Morning Sunday”, un classicone per ogni sassofonista dal suono rotondo e che in questa occasione fa da contrappunto agli uccellini del Parco del Po.
Nel pomeriggio un pezzo di Brasile è arrivato in Val Cerrina per un altro degli evergreen del Monfrà Jazz Fest: il concerto all’ eremo di Moncucco a Odalengo Grande che ha visto Sabrina Mogentale alla voce e Fabrizio Forte alla chitarra. Il duo ha proposto un viaggio virtuale nel paese sudamericano con più di una quindicina di melodie del mondo della Bossa Nova. Prima della musica il sindaco di Odalengo Grande Fabio Olivero ha fatto notare al vasto pubblico, raccolto sotto gli alberi della radura, i notevoli progressi ai lavori di riqualificazione dell’Eremo, ormai un vero gioiello architettonico tra gli alberi ritornato letteralmente alla luce grazie anche al Monfrà Jazz Fest.
Poi l’emozione è passata alla musica con un mix tra jazz, samba e persino canzoni per bambini.
Tra i brani proposti ci sono stati titoli come “Chega de Saudade” e “De mais ninguém”, diverso Jobim, ma anche interpretazioni tutte nuove di opere di João Gilberto, Dorival Caymmi, Carlos Lyra, Vinícius de Moraes. Accompagnati a sorpresa anche dall’ukulele suonato dalla stessa Mogentale.
Al termine poteva forse mancare una nuova merenda sinoira? Questa volta a cura della Pro loco di Odalengo.
Ora il festival si trasferisce a Casale sul palco del Castello.
Il 21 giugno la Festa della Musica vede alle 21 un concerto degli allievi e insegnanti dell’Accademia Le Muse, mentre alle 21.30 il Jazz Trio ‘Le Muse’, accompagnerà due ospiti speciali da Biella, la giovanissima Camilla Rolando alla tromba ed il padre Angelo Rolando al trombone.
Il 22 giugno c’è l’attesissima serata aperta dal progetto di Edoardo Liberati dal titolo Synthetics e poi uno dei concerti più attesi della manifestazione.
Alle ore 21.30 ritorna a Casale il più famoso batterista italiano: Tullio de Piscopo, batterista, cantautore e percussionista. Presenterà un concerto unico pensato proprio per il Monfrà Jazz Fest insieme alla bellissima e travolgente voce di Patrizia Conte.
Il MonJF riprende il 24 giugno con una serata aperta dalla fisarmonica di Tazio Forte Duo e poi Eleonora Strino Quartet per finire con Wally Allifranchini Quartet feat.
Michael Rosen, il 25 Roger Beaujolais Trio; Riccardo Fioravanti Baritone Trio e Joyce Yuille & Concettini Quartet.
Il 26 giugno Volver trio, Rita Payès e grandioso finale del mese con la Maxentia Big Band.
Informazioni, prenotazioni e biglietti su www.monjazzfest.it/
Redazione di Vercelli

“Abbiamo bisogno di acqua subito, 24 ore su 24, per questo chiediamo maggiore flessibilità e la deroga straordinaria al deflusso minimo vitale per evitare di perdere alcune delle colture fondamentali della nostra Regione come il mais, il riso, le foraggere. Non c’è più tempo da perdere: non possiamo aspettare l’iter burocratico che segue alla richiesta dello stato di calamità e di emergenza, vanno trovate soluzioni immediate”. E’ quanto afferma Coldiretti che ha partecipato al tavolo organizzato da Regione Piemonte per l’emergenza siccità, alla presenza del governatore, Alberto Cirio.
Il livello idrometrico del fiume Po è sceso a -3,7 metri su livelli più bassi da almeno 70 anni ed il lago Maggiore è in sofferenza con un grado di riempimento del 22,7%. E’ emergenza siccità in tutto il territorio con la Regione che ha richiesto al Mipaaf il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’agricoltura ed al Governo lo stato di emergenza, come Coldiretti Piemonte aveva sollecitato in occasione del tavolo dello scorso 14 giugno, per il monitoraggio del rischio di perdita del raccolto a causa della siccità. Già in decine di Comuni sono state emanate ordinanze per l’uso consapevole dell’acqua.
“E’ urgente che i gestori dei bacini idrici montani ad uso idroelettrico consentano il rilascio di una maggiore quantità d’acqua per l’intero arco della giornata, come concordato grazie all’accordo proficuo tra Coldiretti ed Iren Energia Spa – sottolineano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani -. Non possiamo far correre alle nostre imprese il rischio di non adempiere agli impegni previsti dal Psr e dalla Pac per cui è fondamentale che una volta riconosciuto lo stato di calamità naturale vengano adottate tutte le azioni necessarie. Ancora più in questo momento di guerra in Ucraina, il tema della produzione di cibo e dell’autosufficienza dall’estero è centrale per cui deve essere alta l’attenzione al tema idrico per garantire la possibilità di produrre alle nostre imprese che già stanno vivendo un momento particolarmente difficile con gli sconvolgimenti di mercato in atto”.
Redazione di Vercelli
Da oggi, lunedì 20 giugno, i Pass Ztl (Zona Traffico Limitato) saranno rilasciati tutti direttamente al front office del Comando di Polizia Locale in via della Provvidenza, 7.
In giornata, infatti, non sarà più attivo il totem Ztl presente nel chiosco di piazza Castello.
«Purtroppo il sistema ha iniziato a dare problemi di gestione, soprattutto legati a PagoPA – ha spiegato il sindaco Federico Riboldi -, così si è deciso di abbandonarlo e di pensare già a nuovi sistemi di richiesta e rilascio dei Pass di carico e scarico, gli unici ancora emessi in piazza Castello».
Come già avviene per tutti gli altri Pass, quindi, da oggi anche quelli per il carico e scarico saranno rilasciati allo sportello della Polizia Locale dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Si ricorda che la richiesta dovrà sempre avvenire prima dell’accesso in Ztl.
Per conoscere, invece, quali Pass sono disponibili per accedere alla Zona Traffico Limitato del centro storico, la mappa e le tariffe applicate, è possibile visitare la pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/ztl.
Redazione di Vercelli
I migliori atleti provenienti da 24 paesi sono pronti per affrontare la “leggenda”, la Monte Rosa SkyMarathon, il 25 giugno 2022 ad Alagna Valsesia, in Piemonte, sulla vetta della seconda montagna più alta d’Europa a 4.554m di altitudine che ha lanciato lo skyrunning nel 1992.
La quarta edizione del rilancio vedrà schierarsi 180 squadre per i 35 km e 7.000m di dislivello complessivi su ghiaioni, nevai, un canalino e il ghiacciaio. I crepacci rappresentano un’altra grande sfida. Il percorso tocca i territori di Gressoney La Trinité in Valle d’Aosta e la Svizzera nell’alto corso.
In concomitanza con la corsa verso la vetta c’è l’AMA VK2 – 9 km di pura salita con 2.086m di dislivello, questo perfetto doppio Vertical Kilometer raggiunge i 3.200m di altitudine.
Il valdostano Franco Collé e il friulano Tadei Pivk, secondi l’anno scorso, tornano puntando più in alto. Collé ha stabilito il record con William Boffelli qui nel 2018 in 4h39’59”. Boffelli ha vinto tutte e tre le edizioni della gara ma non parteciperà a causa di un infortunio dal quale si sta riprendendo.
“Sono contento di essere alla partenza anche quest’anno – ha detto Pivk -. Andare sul ghiacciaio e sempre una grande emozione. Il Monte Rosa poi è sempre stupendo nonostante il grande cambiamento che sta vivendo. Correre con Franco è come i nostri bei giri in montagna: è passione e divertimento, mai uguale, nulla è mai scontato. L’emozione di condividere questo viaggio va oltre e diventano ricordo permanente di un giorno che abbiamo avuto la fortuna di poter vivere fino in fondo”.
L’austriaco Jakob Herrmann ha vinto qui nel 2019 e quest’anno farà coppia con Andy Steindl dalla Svizzera.
“È un piacere tornare alla gara di skyrunning più bella e sono felice di correre con il mio amico Andy. È un grande atleta nelle parti tecniche e in quota è super forte. Speriamo di vincere la gara ma, soprattutto, di goderci la bellissima zona del Monte Rosa e l’atmosfera fantastica!”
André Jonsson dalla Svezia e Remi Français dalla Svizzera punteranno in alto. Nel 2021 hanno chiuso al nono posto dopo aver perso minuti preziosi per assistere una squadra in difficoltà sul ghiacciaio.
“Ci siamo davvero goduti il nostro soggiorno l’anno scorso e poiché i nostri sentieri di casa sono appena diventati liberi dalla neve, non vediamo l’ora di avere di nuovo i piedi freddi!”
Uno dei migliori skyrunner del mondo che affronta per la prima volta la “leggenda” è il Campione del Mondo di Skyrunning 2016, Stian Angermund dalla Norvegia, che parteciperà con la sua partner, Katrine Villumsen dalla Danimarca.
“Katrine e io non vediamo l’ora di correre questa gara unica. Katrine non è tornata in ottima forma dopo la nascita di nostra figlia, ma per noi sarà più un’avventura che una competizione“.
Le squadre di genere misto sono classificate nella categoria maschile.
Altri esordienti includono l’italiano Daniel Antonioli, secondo nelle Skyrunner World Series 2021, in coppia con Sergio Bonaldi.
“Sergio ed io non vediamo l’ora di correre questa gara per la prima volta perché non siamo mai stati al rifugio Margherita. Sembra una buona scusa per andarci e, chissà, forse saremo anche la sorpresa della giornata!” ha commentato Antonioli.
La categoria femminile vede almeno tre squadre con potenziale podio. Vincitrice del 2018 e vincitrice del concomitante AMA VK2 2021, l’americana Hillary Gerardi si unirà alla francese Célia Chiron.
“Dopo quattro anni, sono così entusiasta di tornare alla Monte Rosa SkyMarathon. È una gara che incarna davvero lo skyrunning: partendo dalla base della montagna si corre in cima e ritorno. È anche così speciale correre quest’anno con Célia, che è stata la mia mentore di skyrunning quando ho iniziato per la prima volta nella disciplina“, ha detto.
Al via per la terza volta, l’italiana Giuditta Turini ha gli occhi puntati sul gradino più alto del podio dopo due secondi posti nel 2018 e nel 2021 e un ritiro per infortunio quando era in testa nel 2019.
Questa volta farà coppia con Katrin Bieler di Gressoney.
Un’altra coppia che punta al podio è la skyrunner francese Noémie Grandjean con la svizzera Sophie Andrey. Grandjean parteciperà alla sua terza Monte Rosa SkyMarathon con due ottimi quarti e quinti posti alle spalle.
In rappresentanza dello sponsor della gara SCARPA, l’austriaca Stephanie Kröll e la messicana Karina Carsolio gareggeranno per la prima volta.
“Non ho mai fatto questa gara, ma non vedo l’ora di vivere un’avventura eccezionale – ha detto Kröll -.Speriamo che il sole brilli, le nostre gambe saranno in forma, ma soprattutto, alla fine della giornata i nostri capelli saranno disordinati, i nostri polmoni in fiamme e i nostri volti coperti dai sorrisi più felici!”
Altri nomi da tenere d’occhio sono Luka Kovacic dalla Slovenia che corre con il tedesco Stefan Knopf; il duo italiano Luca Arrigoni con Luca Carrara, terzo nel 2019; e i sorprendenti terzi classificati dello scorso anno, i valdostani Daniel Thedy e Henri Grosjacques.
Il Comitato Organizzatore dell’AMA attende con impazienza un altro evento epico per celebrare la leggenda: la Monte Rosa SkyMarathon, la corsa più alta d’Europa e luogo di nascita dello skyrunning.
Gli organizzatori desiderano ringraziare le Guide Alpine, il Soccorso Alpino e tutti i volontari – in montagna e fuori – insieme agli sponsor: SCARPA, NORTEC, BUFF, Cimberio, Guidi, NAMEDSPORT>, SAIS Compensati, Julbo, Torraccia del Piantavigna, i-exe, Aonijie, NATURAL BOOM e i partner istituzionali: i Comuni di Alagna Valsesia, Gressoney La Trinité, Borgosesia, la Regione Piemonte, la Provincia di Vercelli, il Consorzio Monterosa Valsesia e Monterosa 2000.
Redazione di Vercelli




Mancano pochi giorni all’edizione 2022 del Torneo dei Rioni di Alice Castello, dopo la “Covid-edition” dello scorso anno.
I quattro rioni, Prelle, Avate, Mandulera e Jurales, si sono attivati per coinvolgere i propri abitanti per l’evento, ormai tradizionale, organizzato dai giovani del DEN, lo spazio aggregativo e il gruppo del Comune di Alice Castello animato dall’Associazione Itaca di Vercelli.
Questa volta sarà ancora di più l’occasione per riannodare i legami e ridare quel senso di comunità che tanto è mancato negli scorsi anni. Tutto è pronto, non resta che partecipare: dal 26 giugno al 3 luglio, i rioni si contenderanno il Palio, cercando di sottrarlo al rione Mandulera, vincitore dell’ultima edizione completa.
Il via ufficiale sarà dato domenica 26 giugno, in piazza del Comune, dove, alle 17,30, convoglieranno le sfilate di tutte le squadre, partite dalle proprie piazze.
Il fitto calendario prevede i tornei di pallavolo, roverino, scala quaranta, scopone e calciobalilla umano.
Ogni sera ci si sfiderà ad una “Ghigliottina” lampo e anche i bambini più piccoli avranno un momento a loro dedicato. Come sempre sarà molto partecipata la “Caccia al Porko”, nascosto in qualche anfratto del paese e ci si divertirà molto con la “Staffetta ignorante”, una serie di giochi di abilità ed esilaranti sfide di squadra.
Il sabato sera andrà in scena il “Bowling umano” e l’”acquizzone”, dove gli intellettuali del rione cercheranno di rispondere in modo corretto per evitare una gelida secchiellata d’acqua in testa. Inoltre, sarà introdotta una gara di orienteering nei boschi e si concluderà con la tradizionale corsa di macchine autocostruite.
Dopo otto giorni di ardente competizione, ci si ritroverà a festeggiare tutti insieme con un bel rinfresco.
Redazione di Vercelli

Sarà presentato martedì 21 giugno alle ore 11.30, presso l’ASL VC Ospedale Sant’Andrea – Aula Magna, il libro “Storia dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli” in memoria del Dottor Barillà.
L’evento sarà in diretta FB attraverso la pagina del maestro Carlo Olmo Lupo Bianco 2020.
Al termine della presentazione presso la Direzione Generale assieme ai vertici aziendali, verrà collocato nei locali della guardia medica un bellissimo quadro con la foto del dott. Barillà che sarà benedetto da don Brusa.
Di seguito l’elenco delle persone invitate all’ evento:
Avv. Carlo Olmo
Direttore Generale Eva Colombo
Direttore Sanitario Fulvia Milano
Direttore Amministrativo Gabriele Giarola
Scipione Gatti Direzione Medica di Presidio
Germano Giordano Presidente Ordine Medici, Direttore Distretto (si ringrazia l’ ordine dei medici della Provincia di Vercelli per la preziosa collaborazione )
Sergio Macciò Dirigente Medico e Consiglio Direttivo Ordine Medici
Francesco Rametta Direttore Cardiologia (a cui và la donazione)
Ugo Fabrizio Direttore Emodinamica
Riccardo Amalfa TSRM Rdiologia (storico dipendente della Radiologia di Vercelli (si ringrazia per la collaborazione editoriale )
Francesco Memore (dipendente dell’ ASL VC in pensione ) ha lavorato molti anni alla mutua di Via Crosa che ha fatto affiggere nei locali della Guardia Medica una targa in memoria del Dottor Barillà.
Ombretta Olivetti
Federica Barillà (figlia del dott. Barillà seguirà la diretta streaming
Don Gianfranco Brusa
CPSE Dottoressa Cinzia Fenini AOU Maggiore della Carità Novara SC. malattie metaboliche, diabetologia e endocrinologia
Dottoressa Mariacristina Stangalini Consigliere comunale a Novara e Presidente della 7° Commissione Politiche Sociali e Salute Pubblica
Redazione di Vercelli
La Rete Si parte dal bosco biellese/canavese ha ricevuto la Bandiera Verde 2022 di Legambiente durante il summit della Carovana delle Alpi che si è svolto ieri, sabato 18 giugno, a Chiaverano, nei dintorni di Ivrea.
20esimo anno per la campagna ideata dall’associazione ambientalista per raccontare le Alpi, un ecosistema fondamentale per la conservazione della biodiversità in Europa, reso fragile dalla crisi climatica e da uno sfruttamento eccessivo delle risorse.
La motivazione del premio:
“Per la capacità di ricostruire una filiera del legno che sappia tenere insieme molte aziende con l’obiettivo di gestire in bosco in quanto bene comune”.
Le 19 bandiere verdi 2022
Quest’anno sono ben 19 le bandiere verdi che Legambiente ha assegnato all’arco alpino premiando realtà, comunità, imprese e start-up, amministrazioni locali, ma anche singoli cittadini che si danno fare per valorizzare il territorio montano rispettando l’ambiente. Sostenibilità ambientale, tutela e valorizzazione del paesaggio, agricoltura e filiera agroalimentare, innovazione e servizi smart, comunità locali che fanno rete, sono tra le parole chiave dei vessilli green 2022.
I protagonisti delle Bandiere Verdi stanno dimostrando giorno per giorno che un modo diverso di vivere e di costruire sviluppo locale è possibile. Nei progetti premiati c’è una certa idea di futuro che non dimentica le difficoltà del momento e al contempo è proiettata con coraggio su una dimensione prossima di mitigazione e adattamento agli incombenti cambiamenti climatici.
4 bandiere assegnate al Piemonte
Legambiente ha assegnato 19 bandiere verdi nell’arco alpino, come. Quattro bandiere se le è aggiudicate il Piemonte, riconoscendo le buone pratiche in tema di sostenibilità, tutela e valorizzazione del paesaggio: una all’Associazione NATworking, per aver creato la prima rete di spazi dedicati allo studio e al lavoro in ambienti naturali.
Due al biellese: all’ITIS Sella di Biella e al Gruppo Alpinistico Scolastico delle scuole di Valdilana, per il lavoro di manutenzione e segnalazione dei sentieri e alla rete “Si parte dal bosco” – progetto diffuso per la ricostruzione di una filiera del legno locale biellese/canavere – e la quarta alla memoria dei coniugi Schneider, pionieri del turismo soft in Val Maira.
La rete Si parte dal bosco
Sostenibilità, qualità, innovazione: sono i tre elementi sui quali si fonda Si parte del bosco, un progetto nato nel 2016 in territorio biellese e canavese su spinta di tre aziende operanti nel settore forestale ed edile, ma che oggi è cresciuto e si è ampliato fino ad abbracciare nuove realtà, nuovi talenti e nuovi scenari.
Accompagnati dagli esperti della Scuola di Economia Civile e da Assoreti PMI, forestali, accompagnatori naturalistici, agricoltori, allevatori, artigiani, architetti, educatori e molti altri professionisti, stanno lavorando con l’obiettivo di dare vita a una rete di imprese che metta al centro del proprio operato il bene comune bosco e che, attraverso le proprie azioni, possa contribuire alla lotta del cambiamento climatico.
Un gruppo di persone che ha a cuore il benessere e il futuro del patrimonio boschivo piemontese che ha deciso di unire le proprie conoscenze, competenze ed esperienze, per dare vita a una rete di imprese capace di offrire uno sguardo e un servizio completo che parta dalla gestione e abbattimento programmato e sostenibile delle piante, dalla progettazione, alla lavorazione della materia prima, fino alla messa in opera in cantiere.
Il bosco rappresenta un elemento innovatore, un maestro, nonché una risorsa preziosa per garantire un futuro al nostro pianeta e all’economia locale.
Redazione di Vercelli

Cambio di compagine nel Consiglio Direttivo di CTV.
Durante l’Assemblea dei Soci del Centro, che si è tenuta sabato 11 giugno 2022 presso la sede di CTV a Biella, è stata nominata una nuova Vice Presidentessa: Germana Fiorentino (Associazione Amico Randagio – Vercelli) prende il posto infatti di Luca Vannelli che ha rassegnato le sue dimissioni per impegni legati alla sua associazione di volontariato.
Subentrano anche due nuovi consiglieri: Giuseppe Varia (Gruppo Volontariato Vincenziano Interparrochiale di Vercelli) e Daniele Andreotti (Gruppo Volontariato Vincenziano San Giovanni)
Chiara Vieceli inoltre è stata nominata nuova probivira, in sostituzione di Mario Ogliaro.
Si ringraziano Luca Vannelli e Massimo Melis per l’impegno sin qui svolto e nel contempo rivolgiamo il nostro più caloroso in bocca al lupo ai nuovi membri e a Germana Fiorentino per l’incarico appena assunto.
Redazione di Vercelli
La Cooperativa CrescereInsieme, in collaborazione con Biblioteca Civica Giovanni Canna, Biblioteca delle Ragazze e dei Ragazzi Emanuele Luzzati, Collettivo Teatrale ed Eforum, organizza una serie di iniziative in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite per il 20 giugno per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
A Casale Monferrato gli eventi saranno proposti nella giornata di giovedì 23 giugno, a partire già dal mattino nel cortile del Castello del Monferrato.
Per il ciclo Nati per leggere, alle ore 10,30 saranno proposte a quindici bambini le Fiabe dal mondo expat, attività realizzata nell’ambito del progetto di accoglienza Pegaso-Sai per avvicinare bambine e bambini alle tradizioni di Paesi a volte lontani.
La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione all’indirizzo e-mail biblioluzzati@comune.casalemonferrato.al.it o ai numeri di telefono 0142 444302, 0142 444308, 0142 444297.
Letture protagoniste anche nel pomeriggio, con brani scritti da autori expat letti dalle ore 18,00 nel cortile di Santa Croce (via Cavour, 5) a due passi dalla Biblioteca Giovanni Canna.
Evento dal titolo Letture senza frontiere e che permetterà di conoscere un vero e proprio genere letterario che aiuta a comprendere le difficoltà della vita da rifugiato.
«Espatriare è una condizione faticosa, a volte dolorosa – hanno spiegato i responsabili della Cooperativa CrescereInsieme -, che molte persone affrontano o sono costrette ad affrontare. Chi vive un’esperienza simile va incontro a cambiamenti drastici della propria esistenza. Cambiamenti che riguardano, oltre lo spostamento geografico verso un altro Paese, anche la sfera sociale, culturale e professionale».
Redazione di Vercelli













