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Il Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia si rivolge ai cittadini per un aiuto nella realizzazione del Taquin.
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Come ogni anno, raccogliamo il prezioso contributo per arricchire con materiale fotografico il Taquin da Rumagnan.
L’archivio del Museo viene incrementato soprattutto grazie alle donazioni da parte della popolazione che, coi suoi contributi fotografici, alimenta il ricordo e lo studio del passato, a cui noi del Museo teniamo particolarmente.
Il Taquin è l’espressione della collettività nella ricostruzione dei momenti più caratteristici degli anni passati, con le abitudini, i mestieri e i momenti di quotidianità, ma anche con il ricordo di eventi più recenti.
Ogni anno cerchiamo di ampliare il repertorio fotografico per garantire sempre un’interessante scelta di momenti storici, che possano legare ancor di più la comunità romagnanese.
Aiutaci anche tu ad arricchire questo importante patrimonio per raccontare la nostra storia!
Le foto devono riguardaere istituzioni religose o civili, associazioni, gruppi di persone, fatti o eventi significativi del paese e devono essere inviate al seguente indirizzo mail: taquindarumagnan@gmail.com
Eventualmente è possibile contattare il numero 34211631245.
Redazione di Vercelli
Anche per quest’anno la Giunta comunale ha deliberato di rendere gratuiti i parcheggi del centro storico normalmente adibiti a sosta a pagamento (i cosiddetti “parcheggi blu”).
Tutti gli stalli non saranno a pagamento da martedì 9 agosto fino a domenica 21 agosto compresi.
La normale tariffazione riprenderà da lunedì 22 agosto.
Si comunica inoltre che saranno gratuiti i parcheggi anche in occasione della ricorrenza della festività del Santo Patrono (Sant’Evasio) sabato 12 novembre.
Si ricorda, infine, che a Casale Monferrato i primi 15 minuti di sosta all’interno delle strisce blu sono gratuiti: per usufruire dell’agevolazione è sufficiente esporre in modo visibile il disco orario all’interno della propria auto e, nel caso la sosta si prolungasse oltre i 15 minuti, acquistare il tagliando per il parcheggio a pagamento per i minuti successivi o attivare l’app easypark.
Redazione di Vercelli
Rosetta Santambrogio è spirata lasciando un vuoto nei nostri cuori colmato solo dal ricordo di ciò che ci ha insegnato col suo esempio di vita impegnata nel tenere viva la memoria di un periodo buio della nostra storia, riscattato dal valore di un popolo che ha saputo dare vita alla lotta di Liberazione nazionale contro l’occupazione nazista ed i fascisti italiani al loro servizio nel ruolo di delatori, razziatori e fucilatori di Patrioti italiani.
Rosetta è stata Presidentessa della sezione casalese dell’Associazione Nazionale Familiari dei Caduti per la Libertà, per molti anni Presidentessa del Comitato Unitario Antifascista per la Difesa dei Valori della Resistenza e delle Istituzioni Repubblicane e membro del direttivo della sezione ANPI.
Si è sempre battuta con energia contro quel revisionismo storico che costantemente cerca di diffamare la Resistenza nel tentativo di mettere sullo stesso piano Partigiani e fascisti.
Noi vogliamo ricordare Rosetta unitamente a quei tredici ragazzi assassinati dai fascisti in Cittadella con uno stralcio del suo discorso del 2004 in memoria della Banda Tom:
“Era la domenica del 15 gennaio 1945, tredici ragazzi che avevano avuto il coraggio di lottare per la Libertà del nostro Paese furono trascinati per le vie della città, scalzi, legati tra loro con il filo di ferro e condotti alla cittadella ove, gettati contro il muro, furono massacrati.
Finché avrò vita non potrò dimenticare la disperazione della mia famiglia: Luigi, mio fratello, aveva 17 anni e la sua vita veniva stroncata.
Vi lascio immaginare lo strazio di mia mamma, di mio papà ed il mio.
Luigi ci è mancato molto, ma siamo fieri di lui perché è morto in un atto di generosità.
E’ grazie al coraggio di tanti giovani, uomini e donne, che hanno osato mettere in gioco la propria vita che noi oggi possiamo vivere in un Paese indipendente e democratico.
Questa è la verità e, per quanti sforzi possano compiere gli ispiratori del revisionismo storico, per quante docili penne possano assoldare per gettare discredito sulla Resistenza la verità resta lì sempre evidente come scolpita nella roccia: i Partigiani combattevano per liberare l’Italia occupata dai tedeschi, i fascisti di Salò erano traditori dell’Italia al servizio degli invasori; i Partigiani combattevano per la democrazia, i fascisti per un governo fantoccio nelle mani di Hitler”.
Rosetta era di carattere fiero, combattivo e così ci piace ricordarla, ma ci piace anche ricordarla, come quel giorno in Cittadella, mentre parla con dolcezza ai bambini e alle bambine delle scuole elementari e spiega, con parole semplici e adatte alla loro età, cosa è stato il fascismo mentre i bambini e le bambine le si stringono intorno e la incalzano con le loro domande pendendo dalle sue labbra.
Nel dolore per la morte di Rosetta ci sentiamo vicini alla sua famiglia.
Sezione Anpi Casale Monferrato
Redazione di Vercelli
Anche per il mese di agosto gli uffici comunali garantiranno l’apertura nei tradizionali orari, rimanendo chiusi solo nella giornata di Ferragosto, lunedì 15.
Orari ridotti, invece, per il Museo e le biblioteche cittadine, in particolare:
Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi
dal 28 luglio al 15 agosto dal giovedì alla domenica dalle ore 9,30 alle ore 12,30, con apertura straordinaria nella giornata di Ferragosto
dal 16 agosto giovedì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 16,30 e venerdì, sabato, domenica e festivi infrasettimanali dalle ore 10,30 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30.
Biblioteca Civica Giovanni Canna
dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00
chiusura completa dall’8 al 20 agosto
Biblioteca delle Ragazze e dei Ragazzi Emanuele Luzzati
dal martedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e mercoledì anche al pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 18,00
chiusura completa dall’8 al 20 agosto.
Redazione di Vercelli
Il caldo delle ultime settimane ha imposto un aumento dei controlli sull’obbligo, per i possessori di cani, di utilizzare bottigliette d’acqua per il lavaggio dell’area sulla quale gli animali avranno urinato, così come previsto da un’apposita ordinanza del 2019.
«L’obbligo di rimuovere gli escrementi e di lavare la zona in cui hanno urinato i propri cani è un atto di civiltà e di decoro – ha sottolineato l’assessore Cecilia Strozzi – e in questi giorni di gran caldo diventa ancor più fondamentale per evitare odori eccessivamente sgradevoli. Per questo motivo si è dato mandato alla Polizia Locale di intensificare i controlli, affinché si contengano il più possibile disagi e problemi anche sanitari».
Si ricorda, quindi, che i possessori di cani devono avere sempre con sé un sacchetto per smaltire le deiezioni e una bottiglietta d’acqua per lavare le minzioni dei propri amici a quattro zampe.
Redazione di Vercelli
“Alla luce del significativo ed, in alcuni casi, incontrollato oltre che ingiustificato incremento dei costi dei fattori produttivi, a cui si associa una riduzione dei consumi a causa dell’impennata dell’inflazione, nonché il perdurare della siccità, chiediamo al sistema bancario di prevedere dei finanziamenti ad hoc per le aziende che stanno subendo gravi danni, anche per effetto della diminuzione delle rese ed il taglio dei raccolti che va dal 50% per il mais, fino al 30% del grano, dal 30 al 100% del riso, dove la mancanza d’acqua sta incidendo pesantemente. La crisi idrica sta provocando, inoltre, un calo dei foraggi per il bestiame e del 20-30% della produzione di latte, tipico durante l’estate ma non di questa entità. Tutti questi fattori hanno determinato una condizione d’instabilità che rischia di stritolare le imprese agricole e l’intero sistema economico, considerando la valenza strategica che riveste l’agricoltura in Piemonte ed il valore aggiunto che è in grado di generare”.
E’ quanto affermano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani rispetto all’attenzione necessaria, in questo momento particolare, da parte degli istituti di credito nei confronti delle aziende agricole del territorio.
“Come anche – proseguono Dellarole e Toscani – auspichiamo la sospensione del pagamento delle rate in scadenza nei prossimi 12 mesi, l’allungamento della durata dei finanziamenti a breve termine in corso, ovvero una maggiore flessibilità che possa permettere di superare una condizione temporanea di tensione in termini di liquidità, visto il particolare momento di destabilizzazione che contraddistingue il mercato. Si tratterebbe di un atto di responsabilità sociale da parte delle banche verso il territorio ed il mondo agricolo, come anche auspichiamo in un sostegno da parte della regione Piemonte vista la prospettiva d’aumento del costo del denaro”.
Redazione di Vercelli
Città del vino, un’associazione nazionale di assoluto prestigio fondata nel 1987, un riconoscimento importante e fortemente caratterizzante come quello di “Capitale europea del vino” e una porzione di Piemonte, in grande espansione e desiderosa di essere scoperta, che parte dell’Alto Piemonte per arrivare al Gran Monferrato.
Sono questi gli ingredienti fondamentali di un percorso comune presentato sabato 23 luglio 2022 ad Acqui Terme.
“Il riconoscimento di territorio europeo del vino porta con sé numerose possibilità e un grande impegno “Le Città dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola. Responsabilizzare trattando argomenti come la preservazione e la tutela delle risorse culturali, paesaggistiche e naturali che si identificano con il vino con particolare riferimento tematiche della sostenibilità nella viticoltura e la tutela delle tipicità del Paesaggio. Dimostrare sensibilità e rifletterla sul programma di attività presentate nella richiesta di candidatura” -così Stefano Vercelloni vice presidente nazionale dell’Associazione e delegato piemontese -. “Le attività e le iniziative incluse nel progetto dovranno coinvolgere la comunità della regione e promuovere la loro partecipazione attiva, così come la società civile, culturale e commerciale attorno al progetto. Si dovrà garantire l’accoglienza dei cittadini europei e promuovere la diffusione delle attività previste attraverso i media, oltre ad attività istituzionali come l’apertura della manifestazione, la Convention d’autunno e la chiusura con tutte le delegazione proveniente dall’Europa” .
Un percorso nato proprio dall’incontro di due volontà tra due zone della nostra Regione di pregio desiderose di portare alla ribalta i propri prodotti tipici, “Ad agosto 2020 avevamo presentato la nostra Candidatura per il 2023 – dichiara Mario Arosio presidente dell’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato -, successivamente dopo alcuni incontri, propiziati dall’Associazione Città del vino e in particolare da Stefano Vercelloni, siamo venuti a conoscenza della volontà dell’Alto Piemonte di tentare questa avventura e abbiamo ritenuto naturale provare a unire le nostre forze per creare per la prima volta un progetto interprovinciale unendo identità diverse ma mentalità simili e bisogni comuni, supportati da amministratori di altissimo livello”.
Davide Temporelli, Sindaco di Ghemme dichiara: “Alto Piemonte e Gran Monferrato cultura centenaria legata alla vite ed al vino. Nebbiolo, dolcetto grignolino, vespolina… grandi vitigni autoctoni, grande storia. Un territorio senza eguali dalle alpi al mare. Credo che la candidatura a Città Europea del vino abbia le caratteristiche e il potenziale per essere giudicata in maniera positiva. Si tratta di una proposta innovativa e di grande respiro per dare il giusto risalto a due grandi eccellenze Piemontesi”.
“Il Gran Monferrato e l’Alto Piemonte sono territori con una grande tradizione vitivinicola e il vino rappresenta sicuramente il filo conduttore per le altre importanti realtà paesaggistiche e culturali di queste terre. Siamo, quindi, al lavoro – commenta Umberto Stupenengo, direttore dell’Enoteca Regionale di Gattinara e dell’Alto Piemonte – per presentare la candidatura per la Città Europea del Vino 2024, un progetto articolato, partecipato e innovativo che darà ai nostri Territori e all’enoturismo un valore aggiunto di portata internazionale, un progetto che prevede un importante lavoro partecipativo dei Comuni coinvolti. Questa collaborazione per la candidatura alla Città Europea del Vino 2024, vista l’ottima intesa, potrà sicuramente essere foriera di nuove collaborazioni anche per il futuro per cogliere insieme tutte le opportunità di rilancio dei nostri territori”.
Il bando di candidatura sarà disponibile da inizio settembre.
“Stiamo scrivendo un dossier di candidatura che sia il più possibile dettagliato – precisa il Presidente Arosio – vogliamo far comprendere la forza del nostro progetto, chiarendo come questa dorsale piemontese sia unica a livello europeo, si parte dalle montagne del massiccio del Monte Rosa dai rinomati vigneti di Ghemme e Gattinara per arrivare alla provincia di Vercelli, e dai territori del verbano per poi congiungersi a Casale ed arrivare nel Gran Monferrato patria del Grignolino, degli Aromatici e del Dolcetto. Una varietà vitivinicola e di paesaggio capace di interessare i numerosi visitatori europei che giungeranno nella nostra zona”.
Danilo Rapetti, Sindaco di Acqui Terme commenta: “All’alba del mio mandato alla guida della Città di Acqui Terme sono lieto di poter intraprendere un cammino condiviso con tanti Colleghi Sindaci, nel solco di una sinergia che rappresenta la forza propositiva dei nostri territori. Il nostro impegno sarà improntato a realizzare quella comunità di intenti e di azioni indispensabile a perseguire l’obiettivo come un un’unica grande realtà territoriale”.
Federico Riboldi Sindaco di Casale Monferrato, afferma: “GranMonferrato è storia, cultura, identità. Da cultore delle tradizioni, del vino e della biodiversità, di cui siamo limpido esempio, sono orgoglioso di partecipare, con autorevoli colleghi, a questa avventura. Alto Piemonte e GranMonferrato, stessi valori e stessa visione, un’unione destinata a grandi progettualità e grandi risultati”.
“Il Gran Monferrato è un progetto nato per includere – commenta Paolo Lantero Sindaco di Ovada – riteniamo che il giusto modo per rendere ancora più forte la nostra alleanza sia coinvolgere territori a noi vicini con cui non ci eravamo mai approcciati come l’Alto Piemonte, sarà impegnativo ma anche esaltante, avere un anno di tempo da dedicare a questa progettualità è una sfida che siamo pronti a cogliere”.
Il Presidente della Provincia di Alessandria Enrico Bussalino commenta: “Sono orgoglioso che questo progetto stia crescendo nel territorio piemontese ed in particolare in quello alessandrino. Un progetto ambizioso, come i suoi obiettivi, che premia la particolarità del territorio e rappresenta per esso una grande sfida da cogliere, rafforzando le potenzialità e fungendo da catalizzatore per lo sviluppo enogastronomico, culturale, turistico e per la conoscenza delle nostre tradizioni”.
“Il vino non è soltanto buono per essere venduto o consumato – ha sottolineato l’assessore della Regione Piemonte alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – ma è un fattore attrattivo dal punto di vista turistico e di diffusione della cultura. I vini, le cantine, i paesaggi e le colline sono fonti inesauribili di storie, ma nello stesso tempo sono leve economiche che portano ricchezza e posti di lavoro sui nostri territori”.
“Sono lieto che territori vitivinicoli del Piemonte, dai quali nascono vini di grande qualità apprezzati nel mercato nazionale ed europeo, si siano uniti per partecipare ad una candidatura prestigiosa, grazie all’iniziativa delle Enoteche regionali e degli amministratori locali. Attraverso il nuovo regolamento della Regione, le Enoteche e le Strade del vino e del cibo hanno potuto assumere un ruolo centrale nella promozione del territorio nel suo insieme, non solo per i vini e i prodotti agroalimentari locali ma anche per l’offerta turistica”, dichiara l’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, Marco Protopapa.
Primo atto ufficiale di questa nuova compagine territoriale la costituzione di un comitato ad hoc per portare a compimento il percorso di candidatura, il comitato denominato “Alto Piemonte-Gran Monferrato, territorio europeo del vino 2024-2026” sarà composto da Mario Arosio come Presidente, Danilo Rapetti, Umberto Stupenengo, Davide Temporelli e Davide Maria Giordano.
Redazione di Vercelli
I militari della Stazione Carabinieri di Buronzo hanno denunciato in stato di libertà due cittadini italiani resisi responsabili di tentata truffa ed uso di atto falso.
I militari della citata Stazione, unitamente a quelli della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vercelli e della Stazione di Casanova Elvo, hanno sorpreso due malfattori che, utilizzando un furgone preso a noleggio, sul quale avevano contraffatto le targhe, tentavano di perpetrare la cosiddetta “truffa del falso corriere” nei confronti di una ditta manifatturiera di Rovasenda.
Fondamentale è stata la segnalazione fatta al numero di emergenza 112 dalla titolare dell’azienda, subito dopo aver ricevuto una telefonata sospetta da parte di un sedicente “corriere” asseritamente incaricato di ritirare i capi di abbigliamento da recapitare ai clienti.
Una volta allertati, i militari hanno prontamente predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’azienda bloccando i truffatori di origine campana, prima che potessero impossessarsi della merce.
A seguito dei controlli cui sono stati sottoposti, uno dei due è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish ed è stato pertanto segnalato alla competente prefettura.
Entrambi gli individui dovranno rispondere innanzi all’Autorità Giudiziaria di tentata truffa in concorso e di uso di atto falso, in relazione alle norme del codice della strada che puniscono chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate.
L’episodio, ancora una volta, evidenzia l’importanza della fondamentale collaborazione dei cittadini nel farsi parte attiva segnalando situazioni sospette alle forze dell’ordine, sempre pronte ad intervenire per prevenire o reprimere tali fattispecie di reato.
Redazione di Vercelli
Tutto pronto in Provincia di Alessandria per ospitare le due tappe di ciclismo del Giro d’Italia dell’UNVS indette dalla sezione di Novi Ligure.
La prima in programma in collaborazione con il Comitato Provinciale CSI di Alessandria per dar vita alla 6° tappa del giro della Provincia di Alessandria, valevole Trofeo Fornasari Auto, Trofeo Comune di Pozzolo Formigaro e Trofeo Proloco Pozzolo Formigaro, la manifestazione si snoderà sul circuito Pozzolo, Frazione Merella, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro si svolgerà martedì 9 agosto.
Mentre la seconda tappa del Giro d’Italia dell’UNVS della sezione UNVS di Novi Ligure in programma sabato 17 settembre, valevole quale 26° edizione Novi-Castellania, Io voglio pedalare sicuro, a Fausto Coppi a 103 anni della sua nascita, manifestazione in collaborazione con il Comitato Provinciale di Alessandria C.S.A.In..
La manifestazione si correrà in linea ritrovo e partenza nella città di Novi Ligure al Museo dei Campionissimi per la punzonatura dalle ore 9,00 alle ore 9,45, partenza alle ore 10,00, percorso: Museo dei Campionissimi, transiterà in Via Crispi (sede UNVS), Viale della Rimembranza (casa Coppi), Via Manzoni per poi dirigersi in Frazione Merella, Villalvernia ed arrivo Castellania .
L’organizzazione all’arrivo offrirà piccolo rinfresco.
Per partecipare al pranzo che si terrà presso la “Trattoria il poeta pescatore” di Paderna a pochi Km. dall’arrivo di Castellania Coppi, (un pranzo ciclistico – spaghetti allo scoglio – fritto misto di pesce – vino – acqua – caffè) super prezzo riservato agli atleti è possibile prenotare al seguente numero 0131/830100 – oppure all’organizzazione entro e non oltre giovedì due giorni prima della manifestazione.
Redazione di Vercelli
Martedì 26 luglio Memoria di Sant’Anna. Santa Messa alle ore 20.30 al Chioso preceduta dal S. Rosario alle ore 20.
Giovedì 28 Adorazione Eucaristica alle ore 21 in Chiesa Abbaziale.
Sabato 30 Sacramento della Confessione dalle 15 alle 16.30.
Domenica 31 alle 12 Santo Battesimo della piccola Rachele.
Don Antonio è disponibile per la Benedizione delle famiglie previa telefonata al 339.5960130.
Redazione di Vercelli













