VercelliOggi
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A poche ore dall’inaugurazione della sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco, prevista per domani, venerdì 16 settembre, alle ore 18,00 al Mercato Pavia, ecco alcune novità per chi vorrà partecipare al grande evento di Casale Monferrato.

Torna la navetta gratuita che collegherà ogni 25 minuti piazza d’Armi con il Mercato Pavia, e viceversa, il sabato dalle 18,00 e la domenica dalle 11,00 alle 15,30. Un servizio che permetterà di unire l’ampio parcheggio della Cittadella a piazza Castello che, proprio per consentire lo svolgimento della festa e degli eventi collegati, vedrà ridotto il numero di posti auto.

I punti di partenza della navetta saranno: di fronte alla galleria del PalaFiere, lato Cinelandia, e lo spiazzo della rotonda tra via XX Settembre e lungo Po Gramsci.

Sempre per quanto riguarda i parcheggi, sarà aperto per tutte le notti della Festa del Vino del Monferrato Unesco il multipiano di via Sant’Anna, mentre in occasione dello spettacolo pirotecnico nella giornata di sabato 17 settembre saranno gratuiti dalle ore 8,00 i parcheggi blu di piazza Castello.

Oggi, giovedì 15 settembre, è stata firmata l’ordinanza che prevede alcune prescrizioni da adottare all’interno e all’esterno della sede della festa. In particolare, durante lo svolgimento dell’evento, all’interno del Mercato Pavia sono vietati, tra l’altro, la vendita di birra, l’utilizzo di bicchieri di vetro e portare all’esterno bottiglie di vino aperte o delle quali non si è ultimato il consumo.

Nell’ambito del raggio di 300 dalla sede dell’evento, invece, sono vietati la vendita, per asporto o consumo sul posto, di bevande alcoliche di volume superiore ai 21° in qualsiasi contenitore e la vendita di bevande di qualsiasi specie e gradazione in contenitori di vetro e in lattine metalliche, essendo consentita la vendita e la somministrazione esclusivamente in bicchieri di plastica o di carta da parte di tutte le attività di somministrazione alimenti e bevande, autorizzate anche in forma temporanea, circoli privati, distributori automatici, attività artigianali autorizzate alla vendita di bevande.

Sono fatti salvi gli esercizi di ristorazione, ai quali è consentito di somministrare bevande alcoliche esclusivamente ai clienti durante la consumazione dei pasti, fermo restando anche per essi il divieto assoluto di vendita per asporto.

È consentita altresì la vendita di bevande in contenitori in vetro e/o lattine da parte di esercizi commerciali, compresi i supermercati, a condizione che l’acquisto rientri in una spesa complessiva di generi alimentari.

Domenica 18 settembre, in occasione dell’arrivo in città del treno storico da Milano Porta Garibaldi, sarà possibile visitare gratuitamente, grazie al personale di Fondazione Fs, il convoglio composto da una locomotiva diesel e cinque vetture tipo 45000 direttamente in stazione dalle 14,00 alle 16,30.

Chi volesse ancora acquistare i biglietti per il viaggio, invece, può farlo direttamente online sul sito di Vivaticket alla pagina www.vivaticket.com/it/ticket/treno-storico-milano-casale-a-r/187734: il treno partirà alle ore 8,55 dalla stazione di Milano Porta Garibaldi e giungerà in città alle ore 11,30 con le seguenti fermate intermedie: Milano Lambrate (alle ore 9,20), Milano Rogoredo (9,30), Pavia (9,59), Garlasco (10,21) e Mortara (11,00).

Ritorno previsto per le ore 17,00 da Casale Monferrato.

Si ricorda, infine, che la Festa del Vino del Monferrato Unesco porterà al Mercato Pavia le eccellenze enogastronomiche monferrine, e non solo, con oltre venti aziende vitivinicole e oltre trenta Pro Loco che proporranno gustosi piatti venerdì 16 e 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 17 settembre e 1° ottobre e domenica 18 settembre e 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.

I posti a sedere disponibili sono 4 mila, ma sarà possibile anche il servizio da asporto per potersi portare direttamente a casa le tipicità del territorio. Per conoscere i menu, le aziende e tutte le iniziative legate alla Festa del Vino del Monferrato Unesco è possibile consultare il sito www.festadelvinodelmonferrato.it.

 

Redazione di Vercelli

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Il sindaco Emanuela Quirci aveva inviato una lettera al Presidente della Regione Alberto Cirio per sottolineare come dopo 22 mesi dall’alluvione del 2 e 3 ottobre 2020 erano stati liquidati soltanto il 37,92% dei danni causati.

Il Presidente Cirio ha risposto ufficialmente alla lettera in cui il sindaco richiedeva una proroga per la fine lavori.

Emanuela Quirci evidenzia quanto segue: “Comunque la Regione Piemonte, ad oggi, è stato l’unico ente a erogare anticipi di ristori e ringrazia, oltre al presidente Cirio e l’assessore Gabusi, anche il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti, il quale, con una cordiale telefonata, si è complimentato con l’amministrazione comunale di Motta per aver seguito quasi giornalmente dall’alluvione ad oggi tutte le problematiche relative ai ristori, alla ricostruzione dell’argine rapportandosi con Aipo, Autorità di bacino, Regione Piemonte, Prefetture, e alla messa in sicurezza del territorio. Per me questo riconoscimento e’ motivo di orgoglio per il lavoro svolto fino ad ora”.

 

Redazione di Vercelli

 

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Al Festival nazionale dell’Acqua, organizzato da SMAT SpA e Utilitalia proprio in questi giorni al Lingotto di Torino, la prospettiva dei Beni Comuni è completamente assente.

Si parlerà di tutto e di più, tranne che del cambiamento radicale nella proprietà e gestione di un bene comune vitale come l’acqua, non solo per contrastare la crisi climatica e i suoi effetti devastanti sulla risorsa idrica, ma anche e soprattutto per attuare il Referendum del 2011 alla luce dell’art. 3, comma 2 della nostra Costituzione.

Spicca l’assenza di un piano organico, proposto fin dal 2007 con una legge di iniziativa popolare che le varie maggioranze parlamentari non hanno mai voluto approvare, per la tutela della risorsa e il risparmio idrico, le cui dimensioni economiche e di durata nel tempo, costituirebbero un volano per la crescita dell’occupazione e dello sviluppo sociale del Paese.

Con la nostra iniziativa per la gestione pubblica e partecipativa dell’acqua bene comune offriamo un punto di vista alternativo, che riteniamo fondamentale per comprendere che:

il “bene comune” non è merce né oggetto di proprietà, nemmeno pubblica: il bene comune non lo abbiamo ereditato dai nostri padri, lo abbiamo in prestito dai nostri figli;

il bene non è comune se la sua gestione non è partecipativa,

la siccità non è una situazione contingente, ma una crisi sistemica che esige una diversa gestione dell’acqua,   fuori dalle regole del mercato che ci hanno portato al disastro attuale,

la mancata attuazione del Referendum del 2011, la mancata approvazione della Proposta di Legge di

Iniziativa popolare per l’acqua pubblica, tradiscono la volontà popolare, la Costituzione stessa e   inculcano nei cittadini/e l’irrilevanza della loro volontà.

Creiamo la cultura del rispetto per l’acqua nella sfera individuale e nell’agire collettivo per intervenire sui gangli vitali del nostro modo di produrre e consumare, modificando anche il nostro stile di vita.

Mercoledì 21 settembre                                            

Ore 14:30 Presidio e volantinaggio al Centro Congressi Lingotto – Sala dei 500

Giovedì 22 settembre – Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi 13 – Torino

ore 19:30 ci incontriamo per l’Apericena delle Incursioni Saporite

ore 21:00 il Bene Comune è l’Alternativa, ne parliamo con Valentina Maurella Laboratorio Culturale autogestito Manituana: l’Acqua è un Bene Comune

Padre Alex Zanotelli, missionario:  l’Azienda Speciale ABC di Napoli e la finalità del Bene Comune

Prof. Alessandra Algostino, Università di Torino: L’acqua bene comune nella Costituzione

Mario Cavargna, Pro Natura, lo spreco idrico nei cantieri del TAV

Erica Rodari, Comitato Milanese Acqua Pubblica:  le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026,

Corrado Oddi, Coordinamento Acqua Pubblica ER: quattro Proposte di Legge regionale di Iniziativa Popolare della Rete per l’Emergenza  Climatica e Ambientale Emilia-Romagna e Legambiente ER

altri interventi, testimonianze, domande e risposte, per concludere con

Paolo Carsetti, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

È possibile collegarsi in diretta streaming dalla pagina Facebook del Comitato Acqua Pubblica Torino e qui: www.acquabenecomunetorino.org

 

 

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La squadra dei Vigili del Fuoco del comando di Vercelli è intervenuta ieri, mercoledì 14 settembre intorno alle ore 19.30, sulla SP 11 al km 75 in direzione Novara per un incidente stradale.

L’impatto ha visto coinvolti una Fiat Panda ed un furgone.

All’interno del furgone erano presenti due persone mentre sulla vettura una signora che era incastrata tra le lamiere.

La donna è stata trasportata all’ospedale di Vercelli in codie verde.

Sul posto erano presenti i Carabinieri di Vercelli.

 

Redazione di Vercelli

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È in programma per mercoledì 21 settembre il terzo appuntamento con il servizio di raccolta porta a porta degli abiti usati a disposizione dei cittadini di Casale Monferrato che ne fanno richiesta entro e non oltre due giorni precedenti il ritiro dei sacchi, quindi entro lunedì 19.

Per prenotare è possibile telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,00 e dalle ore 14,00 alle ore 17,00 al numero verde gratuito 800 090373, comunicando l’indirizzo e indicativamente il quantitativo di abbigliamento usato da ritirare.

Il servizio è gestito dalla cooperativa sociale Lavoro e Solidarietà (che ha già in carico gli attuali raccoglitori stradali) che si occupa della raccolta a domicilio e della successiva gestione degli abiti.

Il giorno della raccolta, non più tardi delle ore 7,00, si dovranno depositare fuori dalla propria abitazione gli indumenti usati e le scarpe usate inseriti in sacchetti, buste o scatole chiuse e legate bene, con la scritta Raccolta abiti.

Dopo quella di settembre, l’ultima data per il 2022 di raccolta porta a porta di indumenti e scarpe usati (in buon stato e puliti) sarà il 30 novembre.

Attualmente il servizio si svolge in via sperimentale in città, mentre sarà esteso alle frazioni nei prossimi mesi.

Per maggiori informazioni è possibile visitare i siti internet www.cosmocasale.it o www.cooperativals.it.

 

Redazione di Vercelli

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I Comitati provinciali ANPI di Vercelli, Verbano Cusio Ossola, Biella, Novara, in collaborazione con l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia organizzano un’escursione a Villa Aprilia, suggestiva località montana, zona libera della Valsesia nel ‘44 e teatro di importanti vicende storiche.

Quest’anno parteciperà anche il GRIM gruppo gìragazzi in monyagna del CAI Varallo.

Si salirà domenica 18 settembre partendo dalla Valsesia o dalla valle Anzasca.

Ritrovo ore 8.30 a Fobello, Frazione S. Maria (Valsesia) o a Bannio Anzino (Valle Anzasca).

Il colle di Baranca era zona strategica di passaggio.

Nel 1858 vi transitavano i principi di Savoia, nel 1859 reparti dell’esercito piemontese impegnati nella seconda guerra d’indipendenza.

Nell’autunno del 1943 passarono di qui, diretti verso la Svizzera, soldati alleati e famiglie di origine ebrea, con la guida di antifascisti valsesiani.

Dal gennaio del 1944 il Baranca diventa fondamentale per i partigiani e l’attività della Resistenza. All’alpe Selle e nelle villette Musy e Lancia si installano squadre di partigiani provenienti dalla Valsesia, dal Cusio, dalle città della pianura, reduci dai primi combattimenti contro i nazifascisti nella media Valsesia.

Dal Baranca i partigiani partono per effettuare audaci attacchi, tra cui l’assalto al presidio fascista di Pontegrande.

Nell’aprile del 1944 i fascisti occupano e devastano Fobello, poi attaccano la base partigiana al Baranca: bombardate e distrutte delle baite e Villa Aprilia e ucciso un partigiano, le squadre partigiane si disperdono sulle montagne, ma dopo pochi giorni ritornano al Baranca.

Rimarrà sempre, per tutto il periodo della Resistenza, un prezioso rifugio soprattutto per i partigiani della brigata “Musati”, l’eroico comandante caduto a Varallo, comandata dal “PedarPietro Rastelli.

Durante il percorso si sarà accompagnati dagli storici dell’ANPI che  aiuteranno a rivivere i momenti della Resistenza.

Il dislivello in salita è di +700 metri, 11 km circa A/R con un tempo di percorrenza di H6.30 A/R circa su sentieri di difficoltà E (Escursionistica).

Si raccomandano scarpe da trekking, attrezzatura da escursionismo ed una giacca antipioggia in caso di maltempo improvviso.

In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata.

Il pranzo sarà al sacco e l’ANPI porterà toma e non solo.

Non dimenticate la tazza per le bevande, così si eviterà di fare spazzatura.

Contatti e informazioni:

Da Fobello (Valsesia) Davide 3394902694, Bruno 3464092883

Da Bannio Anzino (Valle Anzasca), Daniele 340 531 4140, Carmen  330 224 528.

Per la Provincia di Novara Michela 328 8882959

Pagina Facebook: ANPI Varallo Alta Valsesia

E-Mail: anpi.varallo@yahoo.i

 

Redazione di Vercelli

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Lunedì 19 settembre alle ore 10,30 c/o l’ITIS Q. Sella, in via Rosselli 2, il dirigente scolastico prof. Giovanni Marcianò presenterà la novità dell’Offerta formativa dell’Istituto per il 2022/23: Corso di Formazione tecnica superiore (IFTS) rivolto a giovani diplomati che intendono specializzarsi in cybersicurezza.

L’attenzione alla sicurezza informatica nelle Aziende, così come nella Pubblica Amministrazione, è sempre più alta.

La tematica, pur trattata nel triennio “Informatica” di Istituto Tecnico, richiede una maggiore preparazione rispetto a quella che si può ottenere nel solo percorso scolastico che porta al Diploma di Stato quinquennale.

Per questo è stato progettato un ulteriore anno di formazione post-diploma che – presentato al Bando della Regione Piemonte – ha ottenuto l’approvazione e si svolgerà in questo anno scolastico 2022/23.

Permetterà di presentarsi sul mercato del lavoro con l’Attestato di Specializzazione Tecnica Superiore in “Tecniche per la sicurezza delle reti e dei sistemi” dopo aver svolto il percorso di 800 ore, di cui la metà in imprese del settore.

La progettazione ha visto l’ITIS Quintino Sella come capofila della partnership con l’ENAIP Piemonte, l’Università del Piemonte Orientale e le imprese del settore Rekordata e Robinson.

Il corso prevede una parte teorica e una pratica da svolgere in aziende del settore anche biellesi che hanno mostrato sempre più attenzione agli studenti dell’indirizzo “Informatica”.

Il progetto di un anno post-diploma che permetta una preparazione all’altezza delle aspettative delle Aziende fa ora parte integrante del PTOF dell’istituto per il triennio 2022-2025.

Negli anni a venire sarà possibile prevederne ulteriori anche per altri indirizzi, se questa prima esperienza avrà successo.

È aperta la pre-iscrizione, a cura di Enaip Piemonte, cui seguirà selezione secondo le linee guida della Regione Piemonte.

 Il corso è a numero chiuso; la parte teorica si svolgerà presso l’ITIS di Biella e la sede Enaip di Biella.

Il corso è finanziato dal Bando IFTS 2022 della Regione Piemonte. Sottolinea il Dirigente scolastico prof. Giovanni Marcianò: “L’ITIS Q. Sella sin dalla sua nascita nel 1869 si è messo al servizio dei bisogni della formazione dei giovani. Quintino Sella affermava, motivando il bisogno di questo Istituto, che ‘… una popolazione ammaestrata produce di più e meglio che una popolazione ignorante’ intendendo per “ammaestrata” il fatto che aveva avuto un “maestro”, ovvero una formazione, prima del lavoro. Oggi non meno di allora ritengo valga questa riflessione, perché se è vero che siamo nell’era del “lifelong learning”, ovvero dell’educazione che dura per tutto l’arco della vita e non solo per gli anni scolastici, è pur vero che il passaggio tra la fase “scolastica” e quella “lavorativa” richiede – in campo tecnico – un livello aggiornato ai fronti di criticità e sicurezza, ai rischi correlati allo sviluppo tecnologico incessante che caratterizza quest’epoca.”

L’avvio di questo corso per giovani esperti di cybersicurezza si svolge mentre Biella ospita, dal 22 al 24 settembre, – per la prima volta in Piemonte – la Finale nazionale delle XXII Olimpiadi di informatica.

Sabato 24 settembre, alla cerimonia di premiazione c/o Auditorium di Città Studi, saranno presenti autorità nazionali dell’AICA e del Ministero dell’Istruzione. La Lectio Magistralis che introduce la premiazione sarà tenuta dal prof. Paolo Prinetto, Direttore del Laboratorio Nazionale Cybersecurity del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI).

Il Dirigente prof. Marcianò (per il corso IFTS) e il coordinatore prof. Landorno (Per le Olimpiadi di Informatica) sono a disposizione per eventuali approfondimenti rivolti a chi non potrà essere presente alla conferenza stampa.

WhatsApp (o SMS) per appuntamento (di persona o telefonico): prof. Marcianò (per il corso IFTS) – 331 657 3000

prof. Landorno (Per le Olimpiadi di Informatica) – 328 150 9999.

 

Redazione di Vercelli

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Ora che la statuetta, di piccole dimensioni, della Madonna del Piumin è sulla vetta del Monte Mars, dove è stata portata a fine agosto, c’è un motivo in più per festeggiare e una nuova avventura da raccontare e l’occasione è l’annuale festa della Madonna del Piumin in programma a Bagneri domenica 18 settembre. L’appuntamento è a Bagneri per le 11 presso la statua della Madonna del Piumin, dove sarà celebrata la Santa Messa, con i canti del Coro Monte Mucrone; poi aperitivo per tutti e pranzo organizzato dall’associazione Amici di Bagneri ODV.

Alle 15,30, in chiesa, ci sarà una proiezione delle foto della “missione al Monte Mars” accompagnata ancora da qualche canto del coro Monte Mucrone.

Durante la giornata (al mattino dalle 10 e poi il pomeriggio 14,30-18,30) visite guidate con la Rete Museale Biellese ed esposizione di pannelli e cimeli che raccontano la storia della Madonna del Piumin.

La giornata sarà una bella occasione per conoscere Bagneri, il borgo alpino della Valle Elvo, in Comune di Muzzano, con l’Ecomuseo della Civiltà Montanara e dove sono esposte anche altre opere del Sandrun e le sculture in pietra dell’artista Cecilia Martin Birsa.

Per arrivare a Bagneri si consiglia di raggiungere il Santuario di Graglia, proseguire per la Bossola e percorrere il Tracciolino (SP 512) per circa 4 km in direzione Oropa fino alo slargo sopra al borgo di Bagneri (tabellone informativo e parcheggio, appena sopra alla statua della Madonna del Piumin).

Per il pranzo è necessario prenotarsi chiamando Gilberto 3396881717 o Clotilde 3335813442 (whatsapp).

 

Redazione di Vercelli

 

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Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha approvato, su indicazione dei Comuni, come previsto dalla normativa vigente, l’aggiornamento annuale dell’elenco nazionale degli alberi monumentali Mipaaf- Elenco degli alberi monumentali d’Italia (politicheagricoli.it).

Il numero complessivo di alberi o di sistemi omogenei di alberi iscritti sono attualmente 4.006 di cui 247 in Piemonte.

Questi sono i mirabili otto che vivono nelle aree protette e nei siti di Rete Natura 2000 in capo all’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese:

Il sorbo ibrido (Sorbus x tomentella) di Tetti Coggiola a Baldissero Torinese, nel Parco naturale della Collina di Superga, è una rarità botanica in quanto incrocio tra sorbo montano (Sorbus aria) e sorbo ciavardello (Sorbus torminalis).

Lasciato crescere in libertà, ha raggiunto il metro e mezzo di circonferenza, dimensione che per un arbusto è ragguardevole, vive nei boschi alle spalle della Basilica di Superga, nei pressi di strada Moncanino.

Il pioppo nero (Populus nigra) di Morano sul Po, nel Parco naturale del Po piemontese, ha dimensioni importanti per la specie, ben 6 metri di circonferenza, e una storia da raccontare.

Cresce su un lembo di territorio del comune di Coniolo, sulla sponda sinistra del Po, ed è legato alla storia del porto natante e del traghetto che un tempo collegava i comuni di Coniolo e Morano.

Vigila sul fiume e celebra ancora oggi la vicinanza tra i due comuni, sotto la sua ombra si fanno feste di paese e picnic.

È sul percorso della ciclovia Vento.

A Valmacca, a due passi dal confine con la Lombardia, in frazione Mezzano, un platano (Platanus acerifolia) – il più grande dei tanti messi a dimora una settantina di anni fa – segna il confine del Parco naturale del Po piemontese.

In pianura era una pratica comune tagliare a ceduo anche questa specie, motivo per cui i grandi esemplari come questo albero di 5,10 metri di circonferenza sono molto rari.

Filari di platani venivano piantati lungo i canali oppure lungo le grandi strade di comunicazione o ancora segnavano le vie d’accesso delle case patronali, proprio come quelli di cui si sta scrivendo che crescono lungo la via che porta all’azienda agricola della frazione.

Al centro dell’Area di particolare interesse conservazionistico in località Ghiaia Grande, a Pontestura, vive una farnia (Quercus robur) rigogliosa, la sua chioma è perfetta e armoniosa, come lo sono quelle degli alberi sani e liberi di distendere i loro rami, la sua circonferenza è di 4,15 metri.

Ancora una volta una farnia, in questo caso di più di 3 metri di circonferenza, è riconosciuta quale simbolo del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, per la forma, il portamento e il valore storico e culturale.

È l’emblema di tutti gli alberi del Parco naturale del Bosco della Partecipanza e delle Grange vercellesi, di tutti quelli che hanno vissuto e che vivranno qui.

Lo si incrocia, ed è ben visibile dai visitatori, camminando lungo il sentiero della Costa.

A Palazzolo Vercellese, in località Isola Colonia, vive un pioppo ibrido (Populus euroamericana) di 4,10 metri di circonferenza.

Lo si raggiunge percorrendo strada Isolata Isolotto, un nome di luogo che testimonia il tempo in cui quel lembo di terra era un’isola nel Po e che ci rammenta che gli spostamenti sono nella natura dei fiumi e che per contro la loro canalizzazione e l’occupazione di gran parte delle aree naturali di esondazione sono tra le principali cause che hanno aumentato parecchio il rischio per le popolazioni e per molti centri abitati lungo i fiumi.

Il tracciato della ciclovia Vento passa nelle sue vicinanze.

Nella Riserva naturale del Bosco del Vaj, proprio sul Bric del Vaj, in mezzo al bosco, in comune di Castagneto Po, cresce un faggio (Fagus sylvatica) di oltre 4 metri di circonferenza.

Fa parte delle faggete della collina di Torino, formazioni vegetali che hanno una peculiarità: vegetano alla quota meno elevata in assoluto in Piemonte.

Infatti ovunque altrove la specie si trova qualche centinaio di metri più in alto.

Questa presenza si spiega con il microclima particolare e i venti freschi della collina torinese che per i faggi sono vitali.

Si arriva fino a lui attraversando l’area attrezzata che si trova all’ingresso del Bosco del Vaj (entrata bassa – Castagneto Po) e salendo per una strada sterrata che si inoltra nel bosco.

La passeggiata è breve, circa 300 metri, e non ci si può sbagliare, il faggio è visibilissimo sulla sinistra andando in su.

La rul verda è una cerrosughera (Quercus crenata) di 3,25 metri di circonferenza che vive a Casalborgone, sul Bric Turniola, tra i rilievi che dividono Castagneto Po da Casalborgone e Rivalba, all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) IT1110009 “Bosco del Vaj e Bosc Grand”: è una rarità botanica, di valore storico, culturale, religioso.

Il percorso più breve per raggiungerla passa da Cascina Scarassa in comune di Rivalba.

Tutti gli alberi d’Italia:

Mipaaf – Elenco degli alberi monumentali d’Italia (politicheagricole.it)
Alberi monumentali | Regione Piemonte

 

Redazione di Vercelli

 

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Si aprirà alle ore 18,00 di venerdì 16 settembre la sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco, di Casale Monferrato.

Evento atteso da due anni, dopo lo stop forzato per la pandemia.

Una festa che porterà al Mercato Pavia le eccellenze enogastronomiche monferrine, e non solo, con oltre venti aziende vitivinicole e oltre trenta Pro Loco che proporranno gustosi piatti venerdì 16 e 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 17 settembre e 1° ottobre e domenica 18 settembre e 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.

I posti a sedere disponibili sono 4 mila, ma sarà possibile anche il servizio da asporto per potersi portare direttamente a casa le tipicità del territorio.

Per conoscere i menu, le aziende e tutte le iniziative legate alla Festa del Vino del Monferrato Unesco è possibile consultare il sito www.festadelvinodelmonferrato.it.

Venerdì 16 protagonista anche il Castello del Monferrato, che sarà per tutto il mese al centro di iniziative ed eventi legati al vino.

Alle ore 16,00 si inaugurerà l’attesa mostra Il rosso e l’oro: i colori del vino nell’arte di Colombotto Rosso, la mostra allestita nelle sale del secondo piano in collaborazione con il Comune di Pontestura e che rimarrà aperta, a ingresso gratuito, fino al 25 settembre i sabati e le domeniche dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

Come ha spiegato la curatrice Milena Zanellati: «Il rosso e l’oro, i colori del nostro vino, del vino del nostro Monferrato. Il rosso che rappresenta la passione, l’amore, il dolore, il tramonto; l’oro che rappresenta la regalità, l’eccellenza, l’opulenza… colori che troviamo nei nostri vini e che spesso troviamo abbinati all’arte. Ed è proprio questa declinazione che andiamo a proporre: i colori del vino nell’arte di Colombotto Rosso, con i rossi sanguigni e i fondi oro degli anni Novanta».

La giornata si concluderà con il concerto dei Voglio Tornare Negli Anni 90 in piazza Castello: ballerine, Dj, frontman, mascotte e tantissimi effetti speciali a partire dalle 22,30 per una serata all’insegna della musica.

Giornata ricca di appuntamenti anche quella di sabato 17, a partire dall’edizione speciale di Casale Città Aperta, l’iniziativa per ammirare i principali monumenti e musei cittadini che proseguirà anche nella giornata di domenica, con la possibilità di partecipare a una passeggiata con i volontari di Orizzonte Casale alle ore 15,30 con partenza dal chiosco di piazza Castello.

Info su www.comune.casale-monferrato.al.ti/cca.

In piazza Mazzini, invece, appuntamento mensile dalle 8,00 alle 19,00 con il mercatino biologico Il Paniere, con un’edizione speciale dedicata ai vini biologici del territorio, mentre nei vicini Portici lunghi di via Roma ci sarà l’ormai tradizionale Tavolozza settembrina del Circolo Ravasenga, con l’esposizione dalle 10,00 alle 19,00 delle opere di Accornero Ernesto, Aimo Pierfranco, Arjuna Manu, Berruti Francesco, Carelli Ivaldo, Cavalli Gianpaolo, Cici Simona, D’Adda Giuliana, Defrancisci Giovanna, Enrico Paolo, Gamba Carla, Ippolito Leonardo, Marotto Raffaella, Morbello Franco, Nardin Alessandro, Oppezzo Ermes, Patrucco Massimo, Pelizzaro Maria, Peruggia Nicoletta, Pessina Fernanda, Roggero Maria Rosa, Sperone Enrico, Scagliotti Guglielmina, Talio Maria Pia, Zannol Piero.

Nell’ex chiesa della Misericordia, in piazza San Domenico, proseguirà nel fine settimana Un artigiano pittore il percorso espositivo dell’artista Renzo Rolando aperto fino 18 settembre il sabato dalle 16,00 alle 19,00 e la domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00.

E sempre a proposito di mostre, al Castello del Monferrato, oltre al percorso dedicato a Colombotto Rosso, proseguirà nella sede del Centro Doc Paolo Desana la mostra Vigneti e vendemmia in Monferrato, l’esposizione di fotografie a cura del Circolo Culturale Piero Ravasenga che resterà aperta fino al 25 settembre i sabati e le domeniche dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

Stessi orari per la nuova mostra di Maria Rita Vita che inaugurerà alle ore 17,00 di sabato nel Salone Marescalchi dal titolo VitaVentidue, curata da Luisa Pavesio.

Evento che sarà annunciato e preceduto da un flash mob a cura della Compagnia di danza flamenca Asd Genova Flamenco, fondata dalla nota danzatrice andalusa Carmen Valverde e attualmente guidata dalla figlia Bruna Learchi.

Lo spettacolo si svolgerà nel cortile interno della fortezza.

A seguire la performance di Alex Leon, violinista italo-romeno che eseguirà brani di sua creazione e la proiezione del cortometraggio Lady Lady Lady del regista genovese Gabriele Massardo. All’inaugurazione sarà presente anche l’enologo Donato Lanati.

La mostra resterà aperta fino al 02 ottobre i giovedi e i venerdi dalle 15.00 alle 18.00, i sabati e le domeniche dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Alle ore 19,00 nel Chiostro di Santa Croce tappa casalese del festival Fragole e Pomodori – incontri, spettacolo e cibo che prevede l’apertura musicale degli alunni del conservatorio Vivaldi Cecilia De Lazzaro, Jessica Briasco e Francesca Pia Roca in Mondine, sempre e, a seguire, lo spettacolo di danza e teatro L’altra parte del filo a cura della Asd Arabesque.

Il primo sabato della Festa del Vino del Monferrato Unesco si chiuderà alle 23,30 con i fuochi d’artificio dell’atteso spettacolo piromusicale che avvolgerà il Castello del Monferrato.

Domenica 18 torna dalle 9,00 alle 19,00 il mercatino Doc Monferrato – Tipico & Shopping organizzato dal Consorzio Casale C’è in collaborazione con Botteghe Storiche nelle vie del centro storico.

Vie del centro che accoglieranno in mattinata anche i passeggeri del treno storico che giungerà da Milano a Casale Monferrato, via Mortara.

Biglietti ancora disponibili alla pagina www.vivaticket.com/it/ticket/treno-storico-milano-casale-a-r/187734.

Un’iniziativa organizzata dal Comune in collaborazione con la Fondazione Fs.

Il Castello del Monferrato sarà anche per la giornata di domenica il centro di eventi legati al vino e all’enologia, a partire dal primo appuntamento di La Doc è nata in Monferrato, racconti e proiezioni video sulla grande storia della Doc a cura del Comitato Casale Monferrato Capitale della Doc.

Nel Salone Marescalchi alle 10,30 si parlerà di Il Monferrato è il circondario più vitivinicolo del Regno Sabaudo.

Alle 17,00, questa volta nel salone del secondo piano, sarà presentato il libro di Roberto Tentoni Piero Amarotto – Il gusto per la vita, una vita per il gusto. Come si legge nella quarta di copertina: «Ci sono momenti e parole che rappresentano una pietra miliare nell’esistenza di una persona, occasioni che non si dimenticheranno mai più, che restano una spinta costante a fare bene e a migliorare, un conforto nei giorni bui».

Nell’ex Cappella, infine, alle ore 18,30 incontro dedicato alla cultura del vino del Monferrato nelle sue varie sfaccettature, con degustazione alla cieca, organizzato in collaborazione con Assessorato all’Agricoltura, Consorzio Colline Monferrato Casalese e Delegazione di Casale Monferrato dell’Associazione Italiana Somellier.

In questo primo appuntamento, dal titolo Bollicine del Monferrato, si scoprirà come il Monferrato, terra di vini rossi, negli ultimi anni presenta svariate versioni di vini spumante che possono competere con le analoghe tipologie blasonate.

Degustazione “alla cieca” di tre spumanti del Monferrato e un intruso “illustre” di una zona vocata d’Italia. In abbinamento la Muletta Valle dei Frati.

Al termine presentazione di: I Crù di Enogea – zone e vigneti del Monferrato casalese e Corso Primo livello Ais Casale.

Info, costi e prenotazione (obbligatoria entro il 16 settembre):

info@vinimonferratocasalese.it o Whatsapp 340 9443635.

Domenica, infine, giornata dedicata al MonferVINUM – Enotrekking in Monferrato, le passeggiate tra le vigne promosse dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, con incontri in cantina con i produttori e degustazioni dei vini monferrini. Il primo appuntamento sarà alle 10,00 con partenza dall’Azienda agricola Cascina Allegra di località Cascina Serra dei Monti di Ottiglio. Per info, costi e prenotazioni 348 2211219 o info@ecomuseopietracantoni.it – chebisa@virgilio.it.

Per rimanere aggiornati sulla Festa del Vino del Monferrato Unesco e le iniziative in programma nel mese di settembre in città: www.festadelvinodelmonferrato.it

 

 

Redazione di Vercelli

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