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Questa mattina, 23 aprile

NOVARA, VERCELLI, VARESE, IMPERIA - Operazione "Back door" - I Carabinieri di Novara sgominano organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti - 21 indagati, 4 custodie in carcere, 4 arresti domiciliari e 12 provvedimenti restrittivi della libertà personale - Contestati anche altri gravi reati come l'estorsione - 

Il gruppo non aveva esitato, per ottenere gli arresti domiciliati a favore di un complice, a dichiarare il possesso di un immobile nel Vercellese: non era vero niente

Lungo Sesia Est e Novarese, Provincia di Vercelli

Dalle prime ore della mattinata odierna, 23 aprile 2027 nelle province di Novara, Varese, Imperia e Vercelli, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’importante operazione antidroga, denominata convenzionalmente “Back Door”, nei confronti di 21 soggetti, allo stato delle indagini ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), nonché di estorsione e falsità in atti destinati all’Autorità Giudiziaria.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Novara e condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Novara, si è sviluppata tra gennaio e luglio 2025 con il supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e, nella fase esecutiva, con l’impiego dei Reparti territoriali competenti, di tre Squadre Operative di Supporto del 1° Reggimento “Piemonte” di Moncalieri e di un’unità cinofila del Nucleo Cinofili di Volpiano.
Il provvedimento cautelare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Novara, dispone: 4 misure di custodia cautelare in carcere; 4 misure degli arresti domiciliari; 13 misure tra obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
L’inchiesta, caratterizzata da elevata complessità, si è avvalsa di intercettazioni telefoniche e telematiche, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonché attività tecniche avanzate che hanno consentito di ricostruire un articolato sistema di approvvigionamento e distribuzione di sostanze stupefacenti.
Secondo il quadro indiziario, il gruppo operava prevalentemente nel territorio novarese, con ramificazioni nelle province di Varese (in particolare nel Saronnese), Milano, Alessandria (Serravalle Scrivia) e Imperia (Diano Marina). Al centro delle dinamiche illecite sarebbe stata individuata una figura di riferimento, un cinquantenne novarese, ritenuto organizzatore dell’acquisto di ingenti quantitativi di droga da fornitori di alto livello, anche di origine straniera, e della successiva distribuzione sul territorio.
Le investigazioni hanno documentato una capillare attività di compravendita, comprendente anche partite di diversi chilogrammi di stupefacente, nonché l’impiego di sofisticate tecniche per eludere i controlli: utilizzo di utenze telefoniche intestate fittiziamente, applicazioni di messaggistica criptata e linguaggio in codice (con termini convenzionali come “latte” o “bianca” per la cocaina, “piastrelle” per l’hashish e “verde” per la marijuana), oltre all’uso di veicoli “staffetta” per il trasporto.

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Un momento decisivo dell’indagine si è registrato nel giugno 2025, quando il rientro da una trasferta nel Varesotto ha consentito ai militari di fermare due soggetti e di individuare una base logistica del gruppo a Galliate.

La successiva perquisizione ha portato al sequestro di circa 205 grammi di cocaina, 95 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e 9.875 euro in contanti, nonché all’arresto in flagranza del custode dello stupefacente.
Le attività investigative hanno inoltre fatto emergere, allo stato, gravi condotte estorsive connesse al recupero di crediti derivanti dal traffico di droga.

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