Posizione Home: Secondario Centrale
Seguici anche su Instagram
È uscito il centosettesimo numero della rivista “L’impegno” rivista dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.
La rivista contiene saggi di Giuseppe Della Torre, Angelo Fragonara, Mario Ogliaro, Marilena Vittone, Donato D’Urso, Piero Ambrosio, Elisa Malvestito, Federica Caniglia, Andrea Pozzetta, Alberto Magnani, David Ciscato.
Il numero si apre con un omaggio a Enzo Barbano, socio fondatore e presidente onorario dell’Istituto, attraverso i saggi di Giuseppe Della Torre e Angelo Fragonara, entrambi scaturiti dall’uscita del volume “Scritti e ricordi della Valsesia, sessant’anni di giornalismo”, che raccoglie oltre mezzo secolo di lavori dello storico varallese editi in varie testate giornalistiche e per la prima volta ospitati in un’unica pubblicazione.
Della Torre si sofferma in particolare sulla varietà di interessi di Barbano, che spazia con competenza su un consistente numero di argomenti: dai beni culturali all’istruzione superiore, allo sviluppo tecnologico ed economico, alla Resistenza, alla storia politica, affrontati con un taglio critico capace di dare valore alla storia locale senza chiudersi nella dimensione localistica. Il saggio ripercorre tutta la produzione editoriale di Barbano, a partire dalla imprescindibile “Storia della Valsesia” del 1967.
Di Fragonara è pubblicata l’orazione tenuta in occasione della presentazione del volume “Scritti e ricordi” tenutasi a Varallo l’11 settembre 2021, in cui viene messo particolarmente in evidenza, nella disamina degli scritti raccolti nel volume, accanto alla coinvolgente capacità di affabulazione e al brillante umorismo dello stile di Barbano, il suo rapporto “sentimentale” con i personaggi e le vicende del passato di Varallo e della Valsesia, di cui si fa portavoce e in cui riconosce la propria identità e la propria matrice culturale e morale, raccontando con orgoglio quanto la gente della valle seppe realizzare con la propria creatività e intraprendenza.
Mario Ogliaro, dalla consultazione di minutari notarili di alcuni paesi del Vercellese tra XVIII e XX secolo contenenti testamenti, atti di costituzione di doti, acquisti e vendite di immobili, ricava notizie relative alla prassi matrimoniale del periodo, ricostruendo i costumi coniugali e la loro evoluzione, nel lento percorso che ridefinisce i contorni del rapporto uomo-donna, improntati per lungo tempo alla preminenza del primo sulla seconda, e che solo a partire dagli anni sessanta del Novecento, con l’affermazione della libertà di scelta dei coniugi e quindi del vicendevole amore e non degli interessi delle famiglie di provenienza come struttura portante del legame matrimoniale, consentono il passaggio dalla famiglia moderna a quella contemporanea.
Marilena Vittone conclude la sua ricostruzione della vita della comunità di Crescentino in età napoleonica soffermandosi sugli aspetti economici e sociali, in particolare sulle innovazioni in agricoltura, settore dominante nell’economia vercellese, quali la modernizzazione nella produzione del riso e del mais, inseriti in un mercato più esteso con modalità di gestione capitalistica, sul rinnovamento della struttura economica con l’abolizione delle corporazioni, ma anche la proibizione di associazioni operaie e scioperi, tratteggiando un quadro contraddittorio in cui i vantaggi connessi agli interventi messi in campo in ambito economico e produttivo furono goduti esclusivamente dall’aristocrazia terriera e proprietaria, mentre le classi meno abbienti dei lavoratori della terra e dei salariati furono interessate da un ulteriore impoverimento.
Donato D’Urso, dopo un approfondimento sul sistema elettorale vigente nel nostro paese nella seconda metà dell’Ottocento, che riconosceva il diritto di voto a un ristretto numero di elettori maschi, ripercorre la biografia di Annibale Marazio, eletto deputato nelle elezioni suppletive svoltesi nel 1864 nel collegio di Santhià in seguito alla morte di Gustavo Cavour, fratello di Camillo. Marazio, che arrivava dal mondo del giornalismo, divenne un professionista della politica, venendo eletto alla Camera quasi ininterrottamente tra l’VIII e la XIX legislatura, e svolse incarichi di rilievo partecipando attivamente alle discussioni parlamentari, in particolare a quella sull’estensione del diritto di voto alle donne, in cui assunse il ruolo di relatore del disegno di legge che ne prevedeva la concessione.
Piero Ambrosio, proponendo nuove biografie di “sovversivi” emigrati elaborate, come di consueto, utilizzando la documentazione conservata nei fascicoli personali del Casellario politico centrale, conclude il racconto dei percorsi di vita di esponenti del movimento anarchico e di militanti socialisti e comunisti sorvegliati dallo Stato perché ritenuti pericolosi per l’ordine costituito.
Elisa Malvestito racconta la storia di Iside Viana, Giorgina Rossetti, Anna Pavignano, Francesca Corona ed Ergenite Gili, antifasciste biellesi detenute nel carcere di Perugia, protagoniste di una vicenda che rischia di essere offuscata dalla ricostruzione storica tradizionalmente “al maschile”, ma che al contrario merita un suo posto di rilievo nella memoria collettiva perché assurge a emblema dell’“antifascismo esistenziale” delle donne, fondamentale per la comprensione dell’antifascismo in generale, e consente inoltre di portare alla luce il tema, storico e sociologico al tempo stesso, della detenzione femminile in un contesto repressivo, che diventa una lente attraverso la quale è possibile indagare in modo più approfondito le modalità oppressive e di privazione dei diritti proprie del sistema carcerario.
Federica Caniglia si interroga sulle modalità di narrazione e di rappresentazione della Shoah, divenuta argomento di interesse e grande impatto sull’opinione pubblica, in particolare dopo la legge istitutiva del Giorno della Memoria; un passato a lungo relegato nell’oblio e nel silenzio dagli stessi testimoni, sia per un tentativo di rimozione di un’esperienza troppo dolorosa per essere ricordata, sia per l’inadeguatezza del linguaggio nel descrivere un orrore che rientra a pieno titolo nella categoria dell’indicibile. Analizzando la messa in scena dello sterminio degli ebrei compiuta da prodotti televisivi e cinematografici quali “Holocaust”, “La vita è bella” e “Hotel Meina”, Caniglia individua nello strumento del racconto per immagini, pur nella consapevolezza dei limiti del mezzo incline alla spettacolarizzazione, la strada da percorrere per diffondere la conoscenza della Shoah nel XXI secolo, a fronte della progressiva scomparsa dei testimoni diretti.
Andrea Pozzetta riflette sui diversi significati attribuiti nel tempo alla definizione di “repubblica partigiana” in relazione alla zona libera dell’Ossola, passando in rassegna le diverse interpretazioni messe in campo a posteriori nella rappresentazione di quell’esperienza e della sua eredità, dalla memoria resistenziale nelle varie occasioni celebrative e commemorative, a partire dal primo anniversario nel settembre del 1945 fino al rinnovato interesse negli anni sessanta; ne scaturisce un’interessante chiave di lettura della liberazione ossolana e delle speranze e progettualità che portò con sé, oltre che una visione dell’epoca in cui furono prodotte e dei suoi valori.
Alberto Magnani, a partire dalle lapidi posizionate nella piazza di Villapizzone, quartiere della periferia nord di Milano, recupera le storie personali di tre partigiani ventenni morti fucilati, di cui pochi ormai ricordano le vicende: Edoardo Rossi, del Gruppo patrioti “Ossola”, da cui si sarebbe in seguito originata la divisione “Valtoce”; Emilio Vecchia, combattente nella Resistenza in Liguria, e Carlo Gervasini, prima legato alla rete clandestina di “Giustizia e libertà”, poi partigiano nella brigata “Osella” in Valsesia.
David Ciscato, con un approccio attento tanto agli aspetti storico-sociali quanto a quelli tecnico-scientifici, ripercorre le tappe della campagna vaccinale contro la poliomielite in Italia, dal picco pandemico raggiunto nel 1958, anno dell’introduzione del vaccino Salk, all’impiego nel 1964 del vaccino Sabin, per arrivare poi all’obbligo vaccinale introdotto nel 1966, e si sofferma con particolare attenzione sul caso specifico della Valsesia, esempio virtuoso grazie all’intensa attività della sezione locale della Lega italiana per la lotta contro la poliomielite e al coinvolgimento attivo di privati che si spesero, tanto da un punto vista economico che organizzativo, per contrastare il virus, con particolare risalto per la figura dell’imprenditore e filantropo Valentino Milanaccio, il “papà dei poliomielitici”.
Segue il ricordo di chi ci ha lasciato in questi mesi: Paolo Ceola, collaboratore e caro amico dell’Istituto, e Carmen Fabbris, importante rappresentante della storia sindacale e politica biellese e piemontese.
Chiude il numero la consueta rubrica di recensioni e segnalazioni.
La rivista è in vendita nella sede dell’Istituto (via D’Adda, 6, Varallo): singolo numero 12 euro; abbonamento annuale 20 euro; formula abbonamento annuale più tessera associativa 32 euro.
Conto corrente postale per i versamenti n. 10261139, intestato all’Istituto.
Redazione di Vercelli
Seguici anche su Instagram
Sono terminati pochi giorni fa gli interventi in somma urgenza che hanno interessato alcune parti del velivolo Ansaldo A.1. Balilla appartenuto a Natale Palli, e donato nel 1922 dalla famiglia al Comune di Casale Monferrato.
I preziosi lavori hanno permesso il consolidamento di alcuni punti degli intelaggi dell’ala superiore e del timone di coda in avanzato stato di degrado e a rischio conservazione.
“Sotto la sorveglianza della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento – ha spiegato il sindaco Federico Riboldi –abbiamo incaricato un restauratore qualificato affinché intervenisse prontamente per bloccare il degrado fisico dei punti particolarmente ammalorati e a rischio di perdita irreversibile, compromettendo definitivamente l’intero lavoro di restauro e la conservazione di un bene così importante non solo per la storia della Città e del territorio, ma anche per la storia aeronautica nazionale”.
Nella relazione finale del professionista del restauro incaricato dal Comune, in particolare per quanto riguarda il timone, si legge: «Come primo intervento sono stati eseguiti test preventivi di pulitura, volti alla rimozione dei depositi superficiali, quali, particellato superficiale, sostanze oleose da fumo e stratificazione di polveri, esclusivamente circoscritti alle zone da bloccare».
Ai è quindi passati a creare varie fasce adesive, poste nel verso della seta, saldate nella parte sana delle lacerazioni: “Intervento particolarmente difficile, data la mancanza di un supporto rigido sul quale appoggiare la seta”, si legge ancora.
La stessa metodica di intervento è stata poi applicata anche all’ala, dove inoltre “è stato ideato l’impiego di lastre in cartoncino non acido dai vari spessori, predisposti in precedenza secondo le misure e le forme delle lacune, inserite all’interno dai pertugi che ne consentivano l’ingresso”.
Il prossimo passo sarà quello di mettere in opera analoghi interventi di messa in sicurezza e conservazione agli intelaggi delle semi-ali inferiori, condizione indispensabile per poter dare avvio agli attesi lavori di restauro degli intelaggi, della fusoliera (in particolare, delle decorazioni pittoriche) e delle varie componenti metalliche, affinché si possa finalmente giungere al ritorno a Casale Monferrato dell’importante velivolo. Lo stato conservativo attuale, infatti, non ne permette al momento lo spostamento, così come previsto dal Codice dei beni culturali.
Per il reperimento dei fondi per coprire le spese del primo lotto dei lavori di restauro del Balilla, che è pari a circa 390 mila, il Comune di Casale Monferrato ha avviato una raccolta sul portale Art bonus, misura che offre ai donatori la possibilità di usufruire di un credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali in denaro per lavori di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici. Le donazioni rientranti nell’Art bonus, inoltre, non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionali e comunali.
In prima fila, insieme al Comune, per la campagna di raccolta fondi c’è l’associazione Arma Aeronautica di Casale Monferrato: “Con la collaborazione dell’Unità di missione strategica per la tutela e la promozione dei beni e delle attività culturali della Provincia autonoma di Trento – hanno spiegato il presidente Flavio D’Andria e il vicepresidente Attilio Ricaldone – avvieremo una serie di incontri e di iniziative volte a illustrare il progetto di restauro e l’importanza storico – artistica del velivolo, per sensibilizzare imprese, associazioni, circoli, scuole, fondazioni e semplici cittadini affinché l’Art Bonus sia di incentivo a donare i fondi necessari a restituire alla città un così importante cimelio che, lo ricordiamo, ha richiamato l’attenzione di diversi esperti mondiali nella conservazione di beni storico-aeronautici”.
Per avere tutte le informazioni necessarie sul velivolo e per fare una donazione è possibile visitare la pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/svaPalli.
Redazione di Vercelli
Un Agente della Polizia di Stato libero dal servizio, mercoledì 19 gennaio alle ore 14.05 circa, ha individuava un soggetto, già noto alle forze dell’ordine poiché gravato da diversi pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio, aggirarsi con fare sospetto nei pressi dell’esercizio commerciale Eurospin sito a Vercelli in Corso De Rege.
Il poliziotto ha contattato la sala operativa della Questura per richiedere l’intervento di una Volante perché verificasse la situazione. Gli operatori accorsi hanno notato l’uomo in questione particolarmente agitato mentre sostava nei pressi di una delle casse..
Poco distante dal soggetto vi erano due buste riportanti il logo dell’esercizio commerciale, le quali erano costantemente sorvegliate dall’uomo che, al contempo, volgeva insistentemente lo sguardo agli addetti ai lavori del punto vendita, come ad attendere una loro distrazione.
Successivamente l’uomo, accortosi della presenza degli agenti, ha tentato di avviarsi verso l’uscita dove gli stessi lo hanno sottoposto a controllo di Polizia.
Nella circostanza, gli operatori hanno constatato che all’interno delle due borse tenute d’occhio dal sospettato erano contenuti due trapani martello perforatori del valore commerciale complessivo di Euro 239,98.
I poliziotti hanno contattato il responsabile dell’esercizio commerciale, il quale ha fornito copia dello scontrino annullato relativo alla merce in questione.
Pertanto, accertato che fosse in atto un tentativo di furto, gli operatori di polizia hanno riconsegnato all’avente diritto gli oggetti rinvenuti per la rimessa in vendita.
L’uomo fermato dagli agenti è stato successivamente accompagnato presso la Questura dove è stato sottoposto ad accertamenti e deferito all’Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato ex artt. 624, 625, 56 c.p.
Redazione di Vercelli
Smartphones, sensori, gaming e realtà virtuale. Tante le tecnologie che negli ultimi due anni, complici i lunghi periodi di isolamento, sono entrate a far parte della vita quotidiana, contaminando anche campi che prima si fondavano su meccanismi e riti propri della presenza. Innanzitutto, il teatro – che fin dell’antichità vive dell’incontro tra artisti e pubblico nello spazio reale e figurato tra palco e platea – ha trovato nell’innovazione tecnologica il tramite per non spezzare il legame con la propria comunità di riferimento.
Con queste premesse nel 2020 nasceva onLive, un palinsesto digitale costruito con contenuti originali per provare ad abbattere il confine fra onsite e online imposto dal distanziamento, una sfida che ora Piemonte dal Vivo prova a rilanciare e consolidare in onLive 2022 affiancando alla programmazione classica un mese di spettacoli incontri e dibattiti attorno all’ibridazione tra spettacolo dal vivo e nuove tecnologie.
onLive 2022
Il 4 febbraio comincia un viaggio alla scoperta di nuovi processi e prodotti creativi, che dal Museo Nazionale del Cinema di Torino – con le sue nuove sale dedicate alla fruizione VR – si sposta sull’intero territorio regionale, toccando spazi extra teatrali, come musei, biblioteche, spazi di aggregazione e scuole , passando anche per la Casa di Reclusione R. Morandi di Saluzzo. Obiettivo del progetto, che tra il 4 e il 28 febbraio tocca 13 spazi nelle 8 province del Piemonte, è favorire l’avvicinamento di nuovi pubblici, valorizzare il patrimonio culturale territoriale esistente e promuovere nuove forme di accesso e fruizione delle performing arts, attraverso l’utilizzo di dispositivi innovativi come la realtà virtuale, le video installazioni, il gaming e i sensori.
Tra le proposte Così è (o mi pare) riscrittura per realtà virtuale del capolavoro pirandelliano con protagonista Elio Germano, l’esperienza interattiva Shakespeare Showdown che connette gaming e teatro in un multiverso per uno spettatore per volta; ancora la commistione tra danza e realtà virtuale che caratterizza i progetti Peaceful Places e re-FLOW VR in programma a Biella e Verbania.
Il programma su: piemontedalvivo.it/cartellone/?season=onlive&type=progcomp
Appuntamenti e spazi di approfondimento
Al calendario di spettacoli sul territorio si affiancano una serie di incontri online in collaborazione con Digital Hangar, per approfondire il tema del rapporto tra spettacolo e nuove tecnologie e indagare le potenzialità del mezzo tecnologico in questo campo.
Il primo appuntamento è un dialogo tra Simone Arcagni – Professore dell’Università di Palermo – ed Elio Germano , che apre la programmazione di onLive il 4 febbraio al Museo Nazionale del Cinema di Torino.
All’incontro previsto per le 15.30 è possibile assistere in streaming previa iscrizione tramite Eventbrite www.eventbrite.it/e/biglietti-la-realta-virtuale-per-lo-spettacolo-dal-vivo-251102312777.
Redazione di Vercelli
Seguici anche su Instagram
Un altro anno senza il nostro amato Carnevale!
L’abbiamo preparato, l’abbiamo aspettato, ci abbiamo creduto fortemente, abbiamo persino provato a posticiparne l’apertura, ma anche noi oggi, insieme a tante altre realtà sparse lungo la Penisola, ci siamo dovuti arrendere all’evidenza. Di fronte ai numeri dei contagi in costante crescita, considerato che lo stato di emergenza è stato prorogato almeno sino al 31 marzo e vista la continua incertezza del momento, abbiamo valutato che non ci siano le condizioni di sicurezza necessarie per proseguire nell’organizzazione della storica manifestazione. Prima di tutto deve venire la salute, nostra, del pubblico, dei carristi e dei figuranti.
Il Carnevale è una festa di popolo, un momento di forte aggregazione in cui si sta tutti insieme, abbracciati, a ballare e a mangiare. Gli assembramenti sarebbero più che normali, ma nella situazione in cui ci troviamo non è ancora il momento per tornare a questa normalità.
Con profondo rammarico comunichiamo, quindi, la cancellazione ufficiale del Carnevale Storico Crescentinese, almeno così come lo conosciamo, anche per l’anno 2022.
Non si tratta ovviamente di un addio, ma di un amaro arrivederci al 2023 quando speriamo davvero che le mascherine possano lasciare spazio alle maschere che piacciono a noi.
Non ci sarà neppure la presentazione dei nuovi Regina Papetta e Conte Tizzoni. Come prevede la tradizione, non essendo in programma la cerimonia di incoronazione, Chiara Zola e Alessandro Tonon rimarranno ancora in carica sino alla prossima edizione.
“Il Covid ci costringe ad un altro anno senza sfilate e maschere – ha commentato il presidente de I Birichin, Andrea Bazzano – ma se per il 19 e 20 febbraio la situazione pandemica ce lo consentirà, non è escluso che qualche iniziativa possa essere organizzata in modo che l’amore per il nostro Carnevale Storico non vada riposto in soffitta. Nei prossimi giorni, in accordo con l’amministrazione comunale, vedremo cosa si potrà fare. Per ora chiediamo a tutti, crescentesi e non, di starci vicino e di farci sentire la loro vicinanza e il loro sostegno: mai come oggi ne abbiamo bisogno per non fare morire una tradizione secolare che si avvicina ai cinquecento anni di storia”.
Redazione di Vercelli
Sarà istituito dalle ore 8,00 di lunedì 24 gennaio il senso unico di marcia in un tratto di corso Manacorda, per permettere la sostituzione della rete dell’acquedotto da parte di Am+.
Nello specifico, dalle ore 8,00 alle ore 17,30 delle giornate di lunedì 24, mercoledì 26 e giovedì 27 gennaio (e comunque fino al termine dei lavori), vigerà il senso unico di marcia nel tratto da piazza Medaglie d’oro (Scuola Martiri della Libertà) in direzione di via Sant’Anna / piazza Castello.
Sarà garantito solo il passaggio in senso di marcia opposto (con direzione piazza Medaglie d’oro), a mezzi di soccorso, forze di polizia, traffico pesante e mezzi di trasporto pubblico locale.
Redazione di Vercelli
Seguici anche su Instagram
La prevenzione espande i suoi orizzonti: l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Vercelli persegue lo scopo di sensibilizzare la popolazione al fine di difendere il bene prezioso della vista.
Giovedì 27 gennaio 2022 al mattino dalle ore 9 alle ore 12 e al pomeriggio dalle ore 14 alle ore 17, riprenderà la Campagna di Prevenzione del Glaucoma.
Il glaucoma, denominato “Il ladro silenzioso della vista” è la prima causa di cecità irreversibile nel mondo.
L’esigenza di prevenire questa patologia si è concretizzata presso il Centro di Riabilitazione Visiva di Vercelli in convenzione con l’ASL VC, al numero 71 di Via Dante al 1 piano, dove la cittadinanza potrà accedere gratuitamente ad uno screening visivo che contempla la misurazione della pressione oculare, la quale, se elevata, costituisce uno dei principali fattori di rischio del glaucoma.
L’esame, consigliato ai soggetti che hanno superato i 40 anni, è gratuito, veloce e indolore e va prenotato telefonando all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti al numero 0161/253539 nelle mattinate di martedì- mercoledì- giovedì- venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00.
Vi invitiamo inoltre a tenervi aggiornati sulle nostre attività seguendoci sulla pagina Facebook: Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Provincia di Vercelli.
Queste giornate di prevenzione gratuite, sono possibili grazie anche alle donazioni del 5 per mille ricevute.
Anche quest’anno potrete aiutarci inserendo nella vostra dichiarazione dei redditi il seguente numero
80007580022.
Redazione di Vercelli
ono proseguiti anche nella scorsa settimana i consueti servizi di controllo per il rispetto delle misure di prevenzione anti-Covid previsti dal Piano provinciale, effettuati dagli operatori di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza con relative specialità e Corpi di Polizia Locale dei Comuni del territorio.
Le verifiche, che nel periodo dal 10 al 16 gennaio hanno interessato oltre 2200 persone e 350 attività commerciali, con una sanzione a carico delle prime e due delle seconde, hanno confermato il generale rispetto delle misure di prevenzione da parte dei vercellesi, evidenziando ancora una volta una significativa sensibilità e attenzione verso le misure varate per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali.
Nella mattinata di ieri, martedì 18 gennaio, inoltre, il Prefetto Lucio Parente ha presieduto in videoconferenza il Tavolo Provinciale Scuola Trasporti, programmato per un primo bilancio sulla situazione dei servizi di trasporto in relazione alla ripresa delle attività scolastiche nel nuovo anno.
Nel corso dell’incontro, al quale, come di consueto, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, hanno partecipato il Presidente della Provincia e i rappresentanti di Scuola, Agenzia Mobilità Piemontese, Servizi di trasporto e Comuni di Vercelli, Borgosesia e Trino, si è svolto un monitoraggio sulla erogazione dei servizi di trasporto degli studenti che procede regolarmente e senza significative criticità, ed è stata esaminata la possibile rimodulazione dei servizi con riferimento alle corse per le quali si è registrato un minore utilizzo da parte dell’utenza, in modo particolare di quella scolastica.
Nell’occasione, il Prefetto Parente ha ribadito l’importanza di una stretta sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, ringraziando gli operatori che quotidianamente assicurano lo svolgimento in sicurezza degli spostamenti degli studenti, anche in considerazione del notevole incremento di contagi cui si assiste nelle ultime settimane.
Nel pomeriggio di ieri si è poi tenuta, in Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Lucio Parente, cui hanno partecipato il Presidente della Provincia Eraldo Botta, il Sindaco di Vercelli Andrea Corsaro, il Questore Maurizio Di Domenico, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Emanuele Caminada e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Ciro Natale.
Nel corso dell’incontro, sono state concordate le modalità dei controlli da eseguire in vista dell’entrata in vigore, prevista per il prossimo 20 gennaio, delle nuove misure introdotte con il D. L. 7 gennaio 2022, n.1, che hanno previsto l’obbligo di green pass per l’accesso ai servizi alla persona.
Nel contempo, sono state valutate le ulteriori misure previste dal predetto Decreto che entreranno in vigore dal 1 febbraio ed estenderanno l’impiego della certificazione verde anche all’accesso a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari e attività commerciali, fatti salvi quelli riguardanti le esigenze essenziali della persona che saranno individuati nei prossimi giorni con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Redazione di Vercelli
“Serve immediatamente un intervento straordinario, che vada oltre le proposte insufficienti dell’assessorato all’Agricoltura, per contenere il numero di cinghiali e bloccare il diffondersi della Peste Suina Africana. Come indicato dal Ministero della Salute, un efficace depopolamento si raggiunge quando vengono abbattuti il doppio dei cinghiali rispetto ai dati dell’ultimo anno. Questo per il Piemonte significa arrivare, al più presto, a circa 50 mila cinghiali da abbattere: un obiettivo raggiungibile solo con regole nuove e omogenee in tutta la Regione”. È quanto hanno fatto presente Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale durante il tavolo regionale, convocato dall’assessorato all’Agricoltura, per un confronto sulle Linee guida per la gestione venatoria e l’attività di contenimento del cinghiale nella Regione Piemonte e sulla situazione d’emergenza attuale rispetto alla Peste Suina Africana.
“Sono necessarie azioni coraggiose che coinvolgano tutti i soggetti interessati sui territori, dai cacciatori agli operatori abilitati – commentano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani – visto che quanto attuato fino ad ora è risultato del tutto inefficace e fallimentare. Come abbiamo già fatto presente, occorre bloccare la sperimentazione sulla caccia di selezione con l’uso dei cani in questo mese di gennaio, non solo inutile ma dannosa in quanto per prevenire l’avanzamento della Peste Suina Africana (PSA) è fondamentale ridurre al minimo lo spostamento degli animali. A questo punto, le azioni che avevamo già indicato alla Regione come prioritarie, diventano ancora urgenti: dal potenziare le attività di contenimento con azioni straordinarie notturne, anche nei parchi, mediante i più moderni strumenti tecnologici che consentono di agire in sicurezza e con grande efficacia al riconoscere la possibilità a tutti i proprietari, conduttori di fondi e tutor, abilitati attraverso i corsi già svolti, di installare, anche nelle aree parco, gabbie per la cattura degli animali. E’ infine indispensabile il controllo sanitario di tutti i capi abbattuti, così da tutelare la salute pubblica e creare le condizioni che garantiscano continuità agli allevamenti domestici presenti a livello territoriale, sanzionando pesantemente chi lo evadesse”.
Redazione di Vercelli
Una squadra del Comando dei Vigili del Fuoco di Vercelli è intervenuta oggi, mercoledì 19 gennaio alle ore 13.00 circa, a Caresanablot, per un incidente stradale che ha visto coinvolte due auto.
Fortunatamente illesi gli occupanti dei mezzi.
I Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi interessati nel sinistro.
Sul posto le Forze dell’Ordine per i rilievi del caso.
Redazione di Vercelli













