VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

19^ giornata

Asti-Fossano 0-0

Borgosesia-Lavagnese 2-0

21^ giornata

Casale-Sestri Levante 0-0

23^ giornata

Città di Varese-Pont Donnaz 1-2

La classifica

Novara 62

Sanremese 56

Città di Varese 47

Borgosesia 44*

Derthona 44*

Casale 41*

Chieri 41

Bra 39

Vado 38

Gozzano 36

Ligorna 36*

Pont Donnaz 36

Caronnese 34

Sestri Levante 35

Asti 32

RG Ticino 31

Fossano 31

Imperia 28

Lavagnese 21

Saluzzo 14

*una partita in meno

Redazione di Vercelli

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La squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Varallo Sesia è intervenuta oggi, domenica 20 marzo intorno alle ore 5.00 a Quarona SP299 (nei pressi della zona industriale), per un incidente stradale, che ha visto coinvolta un’autovettura con a bordo una signora.

Quest’ultima è stata trasportata dai sanitari in ospedale a Borgosesia in codice giallo.

I Vigili del Fuoco hanno provveduto ad estrarre dall’autovettura la signora e a mettere in sicurezza il veicolo.

Redazione di Vercelli

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Giovedì 17 marzo, presso la sede di C.so Italia, si sono ultimate le prove relative alla nuova certificazione di Lingua Francese, il DFP (Diplôme du Français Professionel).

Ben 15 allievi, distinti tra indirizzo Linguistico, Classico e LES hanno sostenuto la certificazione di livello B 1, conseguendo risultati brillanti, addirittura sei di loro avec mention.

Gli allievi, preparati dalla Prof.ssa Perrin e seguiti dalla Prof.ssa Bortolaso, si sono cimentati nella filière Affaires, che permette di attestare la capacità di utilizzare efficacemente il francese, orale e scritto, nelle principali situazioni di comunicazione professionale e di essere operativi nelle funzioni relazionali, amministrative e commerciali dell’impresa, andando così a perfezionare la loro preparazione scolastica in un settore non sempre presente nel corso di studi, completare il diploma accademico e ottenere crediti formativi.

Parlata in cinque continenti, la lingua francese è, dopo l’inglese, tra le più diffuse e studiate nel mondo. Il francese è anche lingua ufficiale di lavoro dell’Unione europea e dell’Unione africana e viene utilizzato da molti altri organismi e organizzazioni internazionali, pertanto, la sua conoscenza può agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro.

I candidati, una volta ottenuto il loro diploma, possono iscriversi gratuitamente al gruppo “Alumni” del DFP – Le Francais des Affaires. Questo gruppo LinkedIn è stato creato per favorire, a livello mondiale, l’incontro tra il mondo delle imprese alla ricerca di personale che conosca la lingua francese in un contesto professionale e candidati che abbiano ottenuto la certificazione DFP.

Istituiti dalla Camera di Commercio e dell’Industria di Parigi (CCIP), i DFP – Diplômes de français professionnel sono proposti per 7 diversi ambiti professionali (Affaires, Sciences et techniques, Droit, Santé, Relations Internationales, Tourisme, Hôtellerie, Restauration et Mode) e sono basati su una scala di 5 livelli, da A1 a C1, del Quadro comune europeo per le lingue. In generale, si rivolgono sia a professionisti che a studenti che si preparano a lavorare nel settore di riferimento ma sono molto richiesti anche in ambito universitario, ad esempio presso l’Università Bocconi di Milano.

Un grande plauso quindi ai ragazzi che si sono cimentati in questa nuova avventura grazie alla fattiva collaborazione dell’Alliance Française di Biella nella persona della sua Presidente, Prof.ssa Casazza Claudia.

Un sentito grazie anche al Dirigente dell’IIS Lagrangia, Dott. Graziano, al tecnico e al personale tutto della scuola che hanno collaborato alla buona riuscita di questa iniziativa.

Redazione di Vercelli

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Sabato 26 marzo alle ore 21.00 proseguono nella Basilica di S. Andrea le serate di “Un canto nella notte”, proposte dalle sorelle della Trasfigurazione.

Con l’aiuto della musica, dei testi e delle immagini la serata si animerà di voci, di silenzio, di luci per riflettere e meditare in questo periodo di Quaresima; sarà anche l’occasione per cercare insieme le parole del perdono, della riconciliazione, del dialogo con Dio in questo tempo difficile e complesso.

Redazione di Vercelli

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Venerdì scorso, 11 marzo, 15 studenti dell’ I.P.S.S.A.R. “G.Parstore” di Varallo sono stati impegnati a Scopello, nell’attività di mountain bike nell’ambito del progetto “Una Montagna di sport”, interamente finanziato dalla Regione Piemonte. 

Gli istruttori della “Redcab Rental Sci, Snowboard & Bike” hanno impartito agli allievi dell’I.P.S.S.A.R. alcune norme e regole per la sicurezza in bici e poi, dopo alcuni esercizi specifici su percorso attrezzato, li hanno accompagnati  in un un giro ad anello intorno al paese. 

Venerdì prossimo, 25 marzo,  ragazzi, istruttori e docenti compiranno, sempre in mountain bike, un tour di 12 km da Riva Valdobbia a Scopello.

Le attività in montagna proseguiranno poi con tre uiscite di trekking. Gli alunni saranno accompagnati dai Guardiaparco, dalle guide storiche sia dell’Istituto per la Storia della Resistenza che della sezione Anpi di Varallo.

Il Progetto “Una montagna di sport” si concluderà, a fine maggio, con tre appuntamenti di sport fluviali.  

Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

Borgosesia Lavagnese 2-0

Marcatori: 26′ st Manfrè, 31′ st Gaddini

Borgosesia (3-4-3): Gilli;  Frana, Martimbianco, Picozzi; Monteleone (17′ st Gaddini), Areco (27′ st Zazzi), Farinelli (39′ st Salvestroni), Carrara (27′ Bernardo); Latini, Barbetta, Gualtieri (17′ st Manfrè). A disp.: Gavioli, Puka, Eordea, D’Ambrosio. All.: Lunardon.

Lavagnese (3-4-3): Bellesolo;  Romagnoli, Gatelli, Bacigalupo; Crivellaro, Canovi (32′ st Ben Nasr),  Amendola, Rovido (32′ st Oliveri); Croci (32′ st Dotto), Valenti (39′ st D’Arcangelo) Lombardi (32′ st Sommovigo). A disp.: Ravetto, Amarese, Romanengo, Dotto.

All.: Nucera.

Arbitro: Zago di Conegliano.

Guardalinee: Nechita di Lecco e Franzoni di Lovere

Note: cielo coperto. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 200 circa. Espulso: 24’ pt Romagnoli per doppia ammonizione. Ammoniti: Amendola.

Inizia nel migliore dei modi il tour de force che vedrà impegnato il Borgosesia nei prossimi 15 giorni.

La prima fatica è stata quella contro la Lavagnese, recupero del 19° turno di campionato.

I granata hanno avuto la meglio dei liguri e così vanno a completare il calendario dell’andata che vede la squadra guidata da mister Manuel Lunardon, aver raccolto nelle prime 19 giornate 33 punti (9 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte).

La prima frazione di gioco è tirata, il Borgosesia prova a macinare la sua trama ma i liguri si chiudono e non disdegnano il gioco maschio.

L’occasione più ghiotta capita a Carrara che da buona posizione incorna non centrando lo specchio della porta.

La caparbietà degli ospiti è eccessiva e al 24’ restano in 10 per la seconda ammonizione comminata a Romagnoli.

Nel contesto si infortuna Carrara, costretto a lasciare il campo, sostituito da Bernardo.

Superata la mezzora, Barbetta calcia alza troppo la mira.

Nella ripresa il Borgo ci prova con Picozzi all’11 ma la sua conclusione è deviata in corner.

Due giri di lancette e sull’altro fronte Lombardi colpisce il palo.

Il vantaggio granata arriva al 26’; Manfrè addomestica il pallone e lascia partire una precisa conclusione.

A chiudere i giochi ci pensa 5 minuti più tardi Gaddini.

Redazione di Vercelli

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Sono 96 i beni aperti in tutto il Piemonte dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) che si attesta la prima impresa culturale italiana per numero di risorse in campo.

Tra questi anche quelli che saranno aperti dalla Delegazione FAI di Vercelli guidata da Paoletta Picco cui va il ringraziamento al Comune di Vercelli nella persona del sindaco avv. Andrea Corsaro (per l’apertura di Arca in occasione del prolungamento della mostra sulle sculture di Francesco Messina e per la splendida occasione di apertura al pubblico della Capella Petteneati).

Quest’ultima, ieri, 18 marzo, in occasione della Conferenza tenutasi dal FAI Piemonte nella meravigliosa cornice di Palazzo Madama a Torino, è stata definita gioiello inestimabile da Luca Mana, Direttore Museo Accorsi-Ometto e Delegato Cultura FAI Piemonte e Valle d’Aosta.

Un grazie altrettanto sentito da parte della Delegazione FAI di Vercelli a monsignor Marco Arnolfo (arcivescovo di Vercelli) e ai monsignori Giuseppe Cavallone e Eusebio Regis per l’apertura di Palazzo Arcivescovile e dell’Antica Biblioteca Capitolare nonché a Piero Bellardone per quella del Museo del Tesoro del Duomo e all’Arch. Daniele De Luca, direttore ufficio diocesano per i Beni Culturali e delegato Cultura FAI di Vercelli per la costante attenzione verso Delegati e giovani FAI.

Un ultimo grazie a Fabrizio Tabacchi, capo Gruppo Giovani FAI di Vercelli che ha collaborato con Sara Minelli e Silvia Faccin (entrambe della Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare)  e a tutti i volontari e delegati FAI di Vercelli e agli studenti Ciceroni dell’I.I.S. Lagrangia e I.I.S. Avogadro di Vercelli.

VERCELLI

La Delegazione FAI di Vercelli propone per l’edizione 2022 delle GFP che si svolgerà il 26 e il 27 marzo prossimi  le seguenti aperture:

1) Antica Biblioteca Capitolare: con ingresso da corso Italia 101 – Vercelli

Agli occhi del visitatore si presenterà un’imponente sala, con soffitto affrescato con rappresentazione di un cielo azzurro, ricco di  elementi architettonici. Lungo le pareti sono organizzate preziose scansie lignee, chiuse da grandi ante in legno a celare scaffali. Presenti altre due sale minori e anche un “passaggio segreto”: un piccolo vano che ha conservato per molti anni manufatti preziosi e documenti oggi fruibili nelle sale di Museo, Archivio e Biblioteca Capitolare.

Durante la visita verrà raccontata la storia e la genesi dei preziosi volumi, dei beni mobili, dei pezzi di oreficeria che nel corso dei secoli hanno arricchito il patrimonio del Capitolo della Cattedrale, certamente una tra le più importanti della penisola.

La Biblioteca Capitolare di Vercelli appartiene al Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Sant’Eusebio e affonda le sue radici nel Medioevo. Non sappiamo esattamente quando si collochi la sua creazione, ma certamente i canonici che nei secoli si sono succeduti potevano trovare strumenti di formazione, studio e riflessione nei testipresenti all’interno della Biblioteca.

Il testo più antico che conserva è infatti il Codice A, Vetus Latina tradizionalmente attribuita a Sant’Eusebio, realizzata da uno o più amanuensi, forse locali, nella seconda metà del XV secolo.

 Oltre al codice A la Biblioteca ha una collezione unica e inestimabile formatasi grazie a donazioni e lasciti di vescovi, canonici ed altri personaggi più o meno illustri, che l’hanno arricchita di produzioni dello scriptorium vercellese ma anche di codici provenienti da altre zone di produzione italiane ed europee.

Il fondo medievale consta di 260 manoscritti (dal IV al XVIII secolo) ai quali si aggiungono: oltre 3200 libri a stampa (incunaboli, cinquecentine ed edizioni dei secoli successivi); edizioni musicali (XVI-XVII secolo); la collezione dei Sinodi Diocesani (XVI-XIX secolo).

C.so Italia 101 (prenotazione obbligatoria per visite sabato  26 marzo dalleore 10.30-12.30; 14.30; 15.-17.30; e domenica 27 marzo solo al pomeriggio dalle ore14.30-17.30.

2) Mostra delle sculture di Francesco Messina “Francesco Messina. Prodigi di bellezza. 120 opere a 120 anni dalla nascita”, inaugurata lo scorso dicembre, è stata prorogata proprio in vista delle GFP 22 sino al 30 marzo. La mostra è realizzata dal Comune di Vercelli in collaborazione con la Fondazione Francesco Messina.

La mostra racconta, attraverso 120 opere dello scultore, la sua alacre e longeva attività.

Daniele De Luca, delegato FAI alla Cultura di Vercelli e curatore della mostra spiega come in Arca siano stati collocati i pezzi più prestigiosi dello scultore messinese. Si tratta soprattutto di marni, di bronzi e di terracotte policrome che privilegiano i temi più cari a Messina: il mondo della danza e delle ballerine, i giovani sportivi, (i nuotatori, e i pugili), i grandi personaggi (Cristoforo Colombo, Lady Macbeth), i busti e le teste di illustri poeti, pittori e letterati del ‘900 (Quasimodo, Lucio Fontana).

Ultimi ma non per minor impatto visivo, i bozzetti e le piccole sculture che raccontano l’amore di Messina per i cavalli: al trotto, al galoppo, maestosi nella loro bellezza elastica. Sono affidati a suggestivi pannelli le fasi della elaborata esecuzione del cavallo morente che campeggia davanti alla sede RAI di via Mazzini a Roma, realizzato dallo scultore a fine anni ’60.

Le sale di Palazzo Arcivescovile ( già appartamento dei Savoia) accolgono invece le sculture sacre di Messina: maggi a Santa Rita, Santa Rosa, Maria maddalena, al cardinal Shuster, a Papa Pio XII. Le opere sono visitabili nelle sedi:

ARCA, piazzetta S. Marco 1 – Vercelli (prenotazione obbligatoria per visite con inizio alle 10.30; 11.30; 15; 16; 17 sia di sabato che di domenica).

Palazzo Arcivescovile, piazza Alessandro d’Angennes, 5; visite solo i pomeriggi di sabato e di domenica con inizio alle ore 14.30; 15.30; 16.30.

3) La cappella Pettenati all’interno della IV navata della chiesa di San Marco

Aggiunta nel XV secolo e adiacente alla navata sinistra della chiesa duecentesca di San Marco, ora sconsacrata, la quarta navata, risulta oggi separata dal corpo della chiesa da tamponature sagomate a nicchia. Un tempo ospitava una serie di cappelle gentilizie riccamente decorate, tra le quali la cosiddetta “cappella Pettenati”.

L’edificio era infatti appartenuto all’antica famiglia Pettenati, documentata a Vercelli fin dal sec. XIII e successivamente confluita nella famiglia Berzetti di Murazzano nel sec. XVII..

La Cappella, inaugurata ufficialmente poco prima delle GFP 2022, si aprirà al grande pubblico proprio grazie all’appuntamento primaverile del Fondo Ambiente Italiano e mostrerà, in un ambiente riccamente decorato con volta affrescata a stelle, affreschi decisamente mirabili rivelatisi durante i lavori di risistemazione della copertura.

L’affresco più importante è quello rivolto a nord e riferito a San Nicola da Tolentino ma, di non minor interesse, è l’affresco che ritrae una coppia nobiliare (probabilmente i Pettenati). 

Di altrettanta  suggestione l’affresco che si riferisce al miracolo del salvataggio di un bambino dall’annegamento nella vicina roggia.  Altre sinopie rivelano la volontà di realizzare affreschi successivi poi non eseguiti.

La Cappella Pettenati, già ridotta a usi profani prima della sconsacrazione della chiesa di San Marco, è stata acquistata dal Comune di Vercelli nel 2009 con l’obiettivo di salvaguardarne e recuperarne le decorazioni.

ARCA, piazzetta S. Marco 1 – Vercelli (prenotazione obbligatoria per visite sia sabato 26 marzo che domenica 27 marzo con inizio alle ore alle 11; 12; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30).  

Prenotazioni obbligatorie con scelta di giorno e orario di visita e contributo su: www.faiprenotazioni.it

Entrata con Green Pass.

Redazione di Vercelli

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Quello per Dio, per i suoi genitori, per la Vita: sabato 26 marzo a Saluzzo la presentazione della raccolta di episodi e memorie sulla vita e la vocazione di Monsignor Bodo.

Ho voluto fondere in unico anello, con l’effige del Buon Pastore, due grandi amori: quello verso il Signore che mi ha chiamato ad annunciare la sua Parola e quello dei miei genitori rappresentato dalle loro fedi nuziali”: così Monsignor Cristiano Bodo mostra l’anello episcopale che indossa ogni giorno da quando ha deciso di realizzato nel 2021, dopo la scomparsa della mamma Grazia, ammalatasi di Covid dopo di lui.

Un ricordo vivido, insieme a quello di papà Adriano, che ha scelto come testimoni nel libro intervista edito da Fusta editore che sarà presentato sabato 26 marzo alle ore 16:30 presso il Teatro Don Bosco di Saluzzo, alla presenza dell’autore Carlo Baderna, con la moderazione di Alberto Gedda, direttore del settimanale diocesano “Il Corriere di Saluzzo”.

Seguirà alle ore 18:30 una Messa in Duomo dedicata ai genitori e all’anniversario dei 5 anni dall’ordinazione episcopale di Monsignor Bodo.

Un libro per parlare di vocazione a partire dall’esperienza biografica del Vescovo di Saluzzo, per testimoniare una vita fondata sul Vangelo ed esprimere l’importanza dell’esempio e della scelta di vita dei genitori nella fedeltà alla propria chiamata.

Per fare Monsignor Bodo ha chiesto allo storico Carlo Baderna di raccogliere non una, ma tante storie: un puzzle in cui il Vescovo di Saluzzo racconta se stesso, i suoi genitori e la sua vocazione attraverso una pluralità di memorie. Una raccolta di testimonianze delle persone che conobbero i suoi genitori, Grazia e Adriano, e ai quali restarono legati per i motivi più diversi. Ricordi privati e fortemente sentiti che impreziosiscono una trama in cui le “chiamate” di ognuno si incrociano, dove vocazione chiama vocazione e insieme si scoprono modi nuovi di donarsi e rispondere all’invito di Dio a continuare sempre la ricerca.

Dall’infanzia a Stroppiana al seminario, agli incontri con i “modelli” che rinsaldarono la sua vocazione come Mons. Marco Arnolfo (attuale Arcivescovo di Vercelli) al Cardinal Bertone Tarcisio: attraverso la pagine di questo libro (corredato da tante immagini di famiglia e testimonianze di collaboratori parrocchiali, sacerdoti e il prof. Giovanni Quagli, Presidente della Fondazione CRT) emerge non solo Cristiano Bodo come uomo, ma anche come credente (“nomen omen” è proprio il caso di dirlo!).

Poi il dialogo con i giovani e la ricerca di un cammino pastorale costruito con loro e per loro, la carità attraverso il sostegno e l’impegno nella Caritas accanto agli ultimi: ogni pagina disvela non solo il pensiero del Cristiano Bodo Vescovo, ma soprattutto la sua lettura spirituale, etica e morale della vita, del suo approccio alla vocazione e al servizio pastorale.

Il libro, edito da Fusta nella collana “Le Memorie”, vedrà infatti una parte del ricavato donato alle attività della Caritas diocesana di Saluzzo di cui Monsignor Bodo è Presidente e attraverso la quale ha profuso particolare impegno nell’aiuto e nell’accoglienza di singoli e famiglie in difficoltà con l’apertura di strutture da lui fortemente volute come la Casa Madre Teresa di Calcutta e la Casa di Prima Accoglienza intitolata a Monsignor Diego Bona.

L’anello ritrovato. Una storia, tante chiamate” è disponibile per l’acquisto nelle librerie e sul sito https://fustaeditore.it/shop/

Redazione di Vercelli

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La capolista Stresa (54 punti) è chiamata alla trasferta in casa del Venaria (39) sesto.

La Biellese a – 4 della vetta, sarà impegnata sul campo dell’Accademia Borgomareno (39).

Derby torinese tra Settimo e Pro Eureka, entrambe a quota 35 punti in classifica.

Il Città di Baveno (25), ospita il Borgaro (41), quarto in graduatoria.

Il Borgovercelli (11) penultimo, attende il LG Trino (25).

La Pianese ospiterà in casa l’Oleggio (44), terza forza del campionato.

Il fanalino di coda Dufour Varallo ospita il Verbania (25).

L’Alicese Orizzonti (25), giocherà in casa della Fulgor Ronco Valdengo (22).

La giornata

Fulgor Ronco Valndego-Alicese Orizzonti

Accademia Borgomanero-Biellese

Città di Baveno-Borgaro

BorgovercelliLG Trino

La Pianese-Oleggio

Settimo-Pro Eureka

Venaria-Stresa

Dufour Varallo-Verbania

Riposa: Aygreville

La classifica

Stresa 54*

Biellese 49**    

Oleggio 44*

Borgaro 41**

Accademia Borgomanero 39**

Venaria 39*

Settimo 35**

Pro Eureka 35*

Aygreville 34*

La Pianese 31*

Verbania 25*

Alicese Orizzonti 25**

Città di Baveno 25**

LG Trino 25*

Fulgor Ronco Valdengo 22**

Borgovercelli 11*

Dufour Varallo 10**

* una partita in meno

** due partite in meno 

Redazione di Vercelli

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Verso le ore 2.00 della nottata del 13 marzo 2022, in zona Valsesia, località Pila, durante i controlli del fine settimana sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti, è stata fermata un’autovettura Fiat Panda condotta da un ragazzo di 28 anni residente a Quarona.

Lo stesso risultava positivo al controllo tramite etilometro dello stato di ebbrezza alcolica a seguito del quale emergevano valori oltre il doppio consentito.

L’uomo è stato denunciato all’ A.G. di Vercelli e gli è stata ritirata la patente di guida.

Redazione di Vercelli

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