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Svelati i dieci vincitori 2022 del premio Vivaio Eternot, il prestigioso riconoscimento organizzato dal Comune di Casale Monferrato che premia un massimo di dieci tra Enti, Amministrazioni o singoli cittadini che si siano distinti per l’impegno profuso nella cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto.
Oggi, 28 aprile, in occasione dellaGiornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto si è tornati, dopo due anni, alla tradizionale cerimonia di consegna del premio, che consiste in una pianta di Davidia Involucrata, anche detta “albero dei fazzoletti“, prodotta all’interno del monumento vivo realizzato all’interno del Parco Eternot.
Ed ecco i nomi e le motivazioni dei dieci premiati:
Rete scuole insieme di casale monferrato
Scuole Insieme è la rete che comprende tutte le scuole, di ogni ordine e grado, pubbliche e private, del territorio del Monferrato Casalese.
L’attenzione della rete di scuole si è concentrata sul problema dell’inquinamento da amianto e di come una collettività può reagire in modo civile, propositivo ed unito per ottenere la bonifica del territorio, giustizia per le vittime e necessità di una cura per il mesotelioma.
La rete, col supporto di Afeva, di altri Enti e di altre realtà associative, ha realizzato nel 2014 l’Aula Interattiva e Multimediale Amianto Asbesto, il coraggio di conoscere, il bisogno di andare oltre, diventando così l’esempio in Italia e nel mondo di un coinvolgimento eccezionale delle nuove generazioni in un cammino impegnativo e doloroso, ma molto importante.
Silvana Mossano – Giornalista
È stata la prima in Italia, in quanto giornalista de La Stampa, , a sollevare, insieme con il marito Marco Giorcelli, direttore de Il Monferrato, il problema dell’amianto e della sua pericolosità. Silvana ha seguito il caso Eternit fin dagli Anni 80.
A lei si devono interviste puntuali e precise che scandiscono gli anni del processo, a lei si deve il libro Malapolvere, sulla tragedia dell’inquinamento d’amianto a Casale Monferrato, a lei si deve la cronaca dei fatti processuali e non, ma anche la riflessione filosofica, umana, sulla psicologia collettiva.
Ha dato e continua a dare un grandissimo contributo alla sensibilizzazione rispetto al tema della lotta all’amianto
Emanuele Cavallaro– Sindaco di Rubiera
Emanuele Cavallaro è Sindaco di Rubiera, Comune in provincia di Reggio Emilia, sede fino al 1992 di uno stabilimento Eternit, che ha pagato un pesante tributo all’amianto.
Il Comune di Rubiera ha partecipato alla battaglia legale a fianco delle famiglie del processo Eternit, che coinvolgeva anche i lavoratori dell’ex stabilimento, ha terminato la bonifica delle strutture pubbliche e ha dato un forte impulso alla bonifica delle strutture private, realizzando Il “Catasto Immobili Amianto Rubiera” (CIA).
Il Comune di Rubiera, senza far parte di un SIN e senza poter disporre di finanziamenti specifici, ha quindi saputo svolgere un’intensa e significativa opera di sensibilizzazione e di coinvolgimento della popolazione sul tema della lotta all’amianto riuscendo a bonificare 231.834 mq di coperture, pari all’81% del totale censito.
Alberto Prunetti – scrittore
Alberto Prunetti è uno scrittore toscano, che ha creato storie legate alle tematiche sull’esposizione all’amianto. Suo padre, un operaio saldatore trasfertista, ha lavorato in quel settore, si è ammalato ed è morto per l’esposizione a questo materiale e alle altre sostanze cancerogene. Dalla sua storia è nato Amianto, una storia operaia, che ha conquistato l’attenzione di un pubblico vasto e sensibile a questi temi, oltre a numerosi e importanti premi e riconoscimenti. All’opera di cui parliamo sono seguiti 108 metri. The new working class hero, e Nel girone dei bestemmiatori. Una commedia operaia, una storia ironica e amara, dedicata ai lavori più duri, sullo sfondo di un inferno dantesco in cui il padre dello scrittore agisce da Virgilio, per condurlo nei vari gironi. Quest’ultima opera è esplicitamente dedicata a Casale Monferrato. La sua opera è tradotta o in corso di traduzione in francese, spagnolo, catalano, greco e inglese.
Il suo costante impegno civile lo ha portato a instaurare rapporti di amicizia forti e profondi con la comunità di Casale Monferrato, motivo per cui è sempre stato attivamente presente durante la lunga e tormentata vicenda del processo Eternit.
Lorenzo Enrico Gori – Fotografo
Giornalista, fotografo e regista è stato definito “il fotografo dell’amianto”, perché i suoi servizi e le sue opere hanno contribuito in maniera determinante a rompere quel tabù di silenzio che a Pistoia aleggiava intorno alla vicenda amianto alla Breda.
Grazie alla sua attività di inchiesta giornalistica durata oltre 20 anni ha portato alla pubblica attenzione i molti casi di malattie amianto-correlate che hanno colpito i lavoratori. Il suo lavoro è stato acquisito anche in processi giudiziari volti all’individuazione delle responsabilità e delle cause delle numerose morti per mesotelioma pleurico causato dall’amianto.
Oltreché alle inchieste giornalistiche, la voce degli esposti all’amianto della Breda è stata raccontata da Lorenzo Enrico Gori sia nello spettacolo teatrale (diventato successivamente anche lungometraggio) Lavorare da morire, rappresentato per la prima volta a Pistoia nel 2007, sia nella video-inchiesta Unsisapeanulla girata tra il 1996 e il 1997 e presentata pubblicamente nel 2002.
Comitato Cittadino Fibronit di Bari
Il Comitato Cittadino Fibronit porta avanti da oltre 20 anni un percorso di attenzione al rischio amianto legato alla Fibronit, una fabbrica che per oltre 50 anni (1935-1985) ha prodotto manufatti in cementoamianto nello stabilimento di Bari di Via Caldarola, confinante con tre popolosi quartieri. Il sito di circa 14 ettari, dopo la dismissione, è rimasto per lunghi anni abbandonato ed ha continuato a liberare le sue micidiali fibre provenienti dai capannoni e dal materiale residuo della lavorazione che veniva stoccato direttamente nell’area occupata dalla fabbrica determinando una discarica di un’enorme quantità di amianto.
Il Comitato in questi lunghi anni ha portato avanti tre obiettivi: messa in sicurezza definitiva, dichiarazione di inedificabilità e riconversione a parco urbano e verde pubblico dell’intera area inquinata. Oggi gli obiettivi sono stati quasi tutti raggiunti.
Attraverso il coinvolgimento sistematico dei cittadini e delle associazioni, delle scuole, degli ordini professionali e delle Istituzioni insieme con la realizzazione di seminari, incontri, dibattiti, manifestazioni e concorsi di idee, ha contribuito efficacemente a trasformare un’area inquinata di grande valore edificatorio in area verde, a risarcimento di oltre 600 morti a causa dell’amianto, tra operai ignari e cittadini inermi.
Antonio Matteo– ex operaio presso Officine Grandi Riparazioni FS
Pensionato dal luglio del 2002, ha svolto la sua attività lavorativa alle Officine Grandi Riparazioni FS di Bologna negli anni della maggiore esposizione all’amianto.
Delegato sindacale, è stato assieme agli altri del Consiglio dei delegati, l’animatore della vertenza amianto iniziata nel 1979 e conclusasi con la messa in sicurezza dello stabilimento OGR Bologna. Ha partecipato a tutte le iniziative sindacali e sociali.
Ha testimoniato in decine di processi per l’amianto, mettendo a disposizione delle vittime dell’amianto la sua conoscenza meticolosa del processo lavorativo; ha partecipato alle varie udienze che si sono tenute presso il Tribunale penale di Bologna, ma anche quelle tenute a Reggio Emilia, a Casale Monferrato, ecc. per fare in modo che il processo fosse pubblico e che la voce delle vittime si alzasse alta e solidale.
Per primo si è posto il problema di proporre in Emilia Romagna la costituzione dell’Associazione Familiari e Vittime Amianto.
Persona particolarmente generosa, sensibile e preparata, continua a fornire la sua attività volontaria allo sportello amianto di AfeVA ER e a consolidare con la sua presenza la rete che connette ex lavoratori, malati, familiari.
Stefania Divertito – Giornalista
Da oltre vent’anni giornalista in campo ambientale e attualmente Capo ufficio stampa del Ministero della Transizione ecologica, Stefania Divertito con la sua inchiesta sull’uranio impoverito è stata premiata Cronista dell’anno dal presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi nel 2004 e ha ricevuto il Premio Pasolini nel 2013. Ha realizzato numerosissime inchieste sull’amianto e le problematiche da esso causate: il suo lavoro sulla fibra di amianto oltre che in articoli per i quotidiani, è confluito in diversi volumi come Amianto, storia di un serial killer e Una spiaggia troppo bianca. Nel 2017 ha prodotto e realizzato con il regista Luca Signorelli il docu-film Asbeschool, sulla pericolosa presenza dell’amianto negli Istituti scolastici italiani.
Mario Corsato– ex Sindaco di Cavagnolo
Sindaco di Cavagnolo (in Provincia di Torino) dal 1994 al 2011 e dal 2012 al 2017, sin dagli anni ‘80 si è impegnato e ha partecipato a fianco dei lavoratori nelle lotte operaie a difesa della salute in fabbrica (lo stabilimento Eternit (SACA) che produceva manufatti in cemento amianto) e nell’ambiente circostante.
Nel 1994 come Sindaco partecipò a un bando europeo per la bonifica del territorio ex Eternit e per costruire il palazzetto delle sport (modifica piano regolatore).
Negli anni 2004 e successivi ha partecipato a tutte le assemblee pubbliche promosse da AFeVA esindacato rivolte agli ex lavoratori e agli abitanti di Cavagnolo per promuovere la causa penale per disastro doloso contro l’imputato svizzero Stephan Schmidheiny.
Nei 2 gradi di giudizio presso il Tribunale di Torino, ha testimoniato come Sindaco del suo Comune.
Calogero Intermaggio – Delegato Sindacale FIOM-CGIL della EPTA di Casale Monferrato
Delegato sindacale di fabbrica Rsu della EPTA di Casale Monferrato, eletto dai lavoratori e dalle lavoratici ogni 3 anni dal 2004 ad oggi, come Rappresentante della Sicurezza interno Rsl si è sempre distinto per l’impegno, la costanza e la dedizione nelle politiche di sensibilizzazione della prevenzione e della tutela della salute dei propri colleghi di lavoro.
Negli ultimi anni di passaggio dalla “vecchia” proprietà alla nuova e attuale proprietà insieme con gli altri delegati ha mantenuto al centro delle politiche di contrattazione interna il tema delle condizioni lavorative degli operai e della loro salute, portando ad una complessiva diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali.
I vincitori sono stati valutati dal comitato organizzatore del premio, che è composto da alcuni membri fissi, il sindaco Federico Riboldi, il presidente di Afeva Giuliana Busto e dall’artista che ha curato il monumento Vivaio Eternot Gea Casolaro e da dieci componenti invitati annualmente e scelti tra i rappresentanti di istituzioni, operatori culturali, giornalisti, scrittori, ricercatori, medici e associazioni impegnati nella tutela dell’ambiente.
Quest’anno sono stati: Cinzia Cazzola (Dirigente Arpa Valutazioni ambientali – Centro regionale amianto ambientale), Fausto Chilò (Referente Amministrativo Fondazione Buzzi Unicem) Irma Dianziani (Professore Ordinario Università del Piemonte Orientale – Presidente Comitato Scientifico Ires Piemonte), Vittorio Giordano (Presidente Circolo Legambiente “Verdeblu” di Casale Monferrato), Antonio Maconi (Direttore Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione presso Azienda Ospedaliera SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria), Federica Paglietti (Inail – Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici), Nicola Pondrano (già Presidente del Fondo Nazionale Vittime Amianto), Giorgio Schellino (Direzione Ambiente Regione Piemonte), Anna Sgheiz (Consigliere Provinciale di Alessandria) e Cecilia Strozzi (Assessore all’Ambiente Comune di Casale Monferrato).
«Finalmente quest’anno abbiamo potuto di nuovo consegnare il Premio Eternot – ha sottolineato l’assessore Cecilia Strozzi -, tornando così a dare un forte segnale a livello nazionale sull’importanza dell’informazione e della sensibilizzazione sul tema dell’amianto e delle malattie ad esso correlate. Un grazie quindi va a tutti i premiati che, con il loro esempio, portano avanti quotidianamente la lotta alla fibra killer e un grazie ai membri della giuria, che hanno dato il proprio apporto affinché, dopo due anni, si tornasse all’individuazione dei vincitori».
Redazione di Vercelli
Il bando salva filiere Made in Italy è stato pubblicato, sbloccati 1,2 miliardi che si potranno utilizzare negli investimenti nelle filiere nazionali, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura.
La richiesta era stata inviata da Coldiretti al premier Mario Draghi, nel corso della mobilitazione degli agricoltori in tutta Italia nel febbraio di quest’anno. Lo rende noto Coldiretti nel sottolineare che il provvedimento del 22/4/22 attua il decreto “Definizione dei criteri, delle modalità e delle procedure per l’attuazione dei contratti di filiera previsti dal fondo complementare al PNRR”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.61.
Il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia che vale oggi dal campo alla tavola quasi un quarto del Pil nazionale ma svolge soprattutto una funzione insostituibile sul piano alimentare e sociale in un momento in cui 5,5 milioni di italiani in una condizione di povertà assoluta sui quali oggi pesa l’inflazione generata dalla guerra in ucraina che colpisce il carrello della spesa e mette a rischio alimentare quasi un italiano su 10 (9,4%).
“Il bando – evidenziano Paolo Dellarole Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella e Francesca Toscani, Direttore – permette alle nostre imprese di contare su finanziamenti importanti per costruire traiettorie di futuro in una fase incerta come quella che stiamo vivendo. Il modello dei contratti di filiera consente di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori dall’aumento dell’inflazione ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali. Si tratta di un altro risultato della nostra mobilitazione dello scorso 20 febbraio a Torino, in piazza Vittorio Veneto”.
I contratti di filiera, partendo dalla produzione agricola, si sviluppano nei diversi segmenti della filiera agroalimentare con un contributo dello Stato concesso per diverse tipologie di investimenti con un volume da 4 a 50 milioni di euro destinati a produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, per la promozione e la pubblicità di prodotti di qualità certificata o biologici, ricerca e sperimentazione.
Il bando appena pubblicato prevede soglie di aiuto più alte rispetto al passato, che possono arrivare anche fino al 100% ad esempio per la ricerca. Grande attenzione alla sostenibilità degli interventi proposti in linea con gli obiettivi del PNRR.
Redazione di Vercelli
Si è svolto ieri, mercoledì 27 aprile, presso il salone Polivalente di Cavaglià un incontro organizzato dal Comune del medesimo paese per mettere a confronto 3 esperti a proposito della questione impianto di incenerimento di rifiuti speciali non pericolosi.
Dal luglio scorso è stato infatti depositato, presso la Provincia di Biella, una progetto di costruzione di un inceneritore tra Cavaglià e Santhià che è ora in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale.
Sono state accolte dalla provincia di Biella molte osservazioni presentate durante l’iter da esperti, enti e associazioni.
Ci sono 63 rilievi a cui il proponente è tenuto a presentare le proprie integrazioni, se intende proseguire nel suo intento. A quanto pare persevera nel suo proposito e ha chiesto una proroga di sei mesi per riformulare la proposta, risultata lacunosa in modo sostanziale.
La proroga gli è stata concessa e il termine per le integrazioni è il 2 settembre.
“Non possiamo aumentare i rischi ambientali che possono a loro volta essere cause di rischi per la salute pubblica – ha sostenuto ieri dal palco il consulente del Comune di Cavaglià Dott. Marco Stevanin – dobbiamo ridurli, soprattutto in zone come questa dove ci sono già presenti fattori rischio”
I dati rilevati sulla quantità di PM10, le polveri sottili, nell’aria della zona tra Cavaglià e Santhià sono oltre i limiti, e questo rende necessario uno studio più preciso di quello fatto fino ad ora.
Anche la Commissione della Provincia ha riscontrato mancanze di documentazione da parte del proponente e consiglia di usare la centralina di rilevazione, installata dal 2003 a 800 metri dal luogo dell’eventuale localizzazione dell’impianto, in aggiunta a quelle presentate nel progetto per un confronto con i dati Regionali; confronto mancante nello Studio d’Impatto Ambientale presentato.
Stevanin, data la situazione già critica, ha anche consigliato di richiedere il Piano di sorveglianza sanitaria e lo Studio d’impatto sanitario. Questo dovrà rilevare i dati epidemiologici su tempi medio- lunghi.
Luigi Bondonno, sindaco di Alice Castello, ha ripreso il tema del rischio sulla salute pubblica spiegando che sulla zona grava già un rischio ambientale derivato dalle discariche. “Il rischiozero non esiste su questa tipologia di impianti di incenerimento. Vi sono altre priorità nell’ottica della salute pubblica come il fatto che la discarica di Alice non sia stata ancora messa in sicurezza e la priorità sarebbe la bonifica della zona”.
Non possiamo che fare nostre le parole del Sindaco che con coraggio e onestà si sta opponendo alla costruzione di questo inceneritore.
Come Movimento Valledora terremo viva l’attenzione sulla questione, per non fare che il silenzio lasci prevalere gli interessi privati su quelli pubblici.
Siamo già pronti con altre iniziative, insieme a tutte le altre associazioni che con noi stanno conducendo questa battaglia.
Redazione di Vercelli

Nello scorso fine settimana, in occasione della festività del 25 aprile, l’attività del personale delle volanti della Questura di Vercelli è stata particolarmente intensa con alcuni mirati interventi di controllo, nell’ambito di una attenta attività di prevenzione e repressione delle attività illecite.
In particolare nella notte tra il 24 ed il 25 aprile il personale di Polizia, su segnalazione degli addetti alla sicurezza di un nota discoteca di Borgo Vercelli, ha effettuato il controllo di alcuni giovani avventori, notati con fare sospetto nell’area dei servizi igienici.
Tre ragazzi sono stati trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente, tipo cocaina e hashish, detenute per uso personale. Gli stessi verranno quindi debitamente segnalati in via ammnistrativa alla competente Autorità prefettizia ai sensi dell’art 75 del D.P.R. 309/90, il testo unico sugli stupefacenti.
Contestualmente, svolti gli opportuni accertamenti e riscontri del caso, il personale della Polizia di Stato è riuscito ad individuare altri due giovani, appena ventenni, della provincia di Novara i quali, poco prima, nel parcheggio del locale, avevano veduto la sostanza stupefacente.
Per questi due ragazzi, soggetti trovati ancora in possesso di un piccola quantità di hashish che veniva sequestrata, è scattata la denuncia per spaccio alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art 73 del testo unico sugli stupefacenti DPR 309/90.
Nei loro confronti, essendo soggetti noti alle Forze dell’Ordine, per aver commesso rileanti reati come rapine a danno di coetanei ed i furti, in concorso tra loro e con altri giovani pregiudicati, spesso con modalità criminali che richiamano le c.d. baby gang, evidenziando già, malgrado siano molto giovani, quindi una rilevante pericolosità per il locale e gli altri avventori, il Questore di Vercelli ha emesso d’urgenza i provvedimenti amministrativi di divieto di accesso alla predetta discoteca ed alle relative immediate pertinenze (c.d. DACUR) per la durata di due anni.
Tali provvedimenti, la cui violazione comporta rilevanti conseguenze di carattere penale, costituiscono una tempestiva risposta alle esigenze di sicurezza dei locali di divertimento e di intrattenimento, finalizzata a garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti gli altri avventori.
Redazione di Vercelli
Successo per il Borgovercelli che con Bertolone supera la Biellese.
L’Accademia Borgomanero con la doppietta di Bonicelli batte il Settimo.
Pari tra La Pianese e l’Alicese Orizzonti, finisce 1-1.
Il Borgaro con Tindo e Orofino supera il LG Trino in rete con Zichitella.
La Dufour Varallo segna con Inoh ma il Venaria ne da 4 (De Paola, Vigna, Piotto, Papagno).
Pari senza reti tra Aygreville e Fulgor Ronco Valdengo.
L’Oleggio cade in casa 2-1 contro la Pro Eureka.
Un punto a testa per Città di Baveno e Verbania, marcatori: Di Leva e Fodrini.
La giornata
Settimo-Accademia Borgomanero 0-2
La Pianese-Alicese Orizzonti 1-1
Borgovercelli-Biellese 1-0
LG Trino-Borgaro 1-2
Venaria-Dufour Varallo 4-1
Aygreville-Fulgor Ronco Valdengo 0-0
Oleggio-Pro Eureka 1-2
Città di Baveno-Verbania 1-1
Riposa: Stresa
La classifica
Stresa 69**
Biellese 59**
Borgaro 58**
Accademia Borgomanero 52**
Oleggio 48**
Pro Eurek 44**
Venaria 42**
Aygreville 41**
Settimo 41**
La Pianese 39**
Alicese Orizzonti 35**
Verbania 34**
Città di Baveno 32**
LG Trino 31**
Fulgor Ronco Valdengo 27**
Borgovercelli 21**
Dufour Varallo 18**
** due partite in meno
Redazione di Vercelli
Promozione ipotecata per il Novara che sbriga la pratica Fossano con un poker (Gonzalez, doppietta di Vuthaj e Laaribi).
La Sanremese cade 4-1 in casa del Ligorna.
Il Borgosesia scatta con Gaddini ma il Pont Donnaz rimonta con Lugnan e Zucchini.
Pari senza reti tra Asti e Casale.
Il Bra ringrazia Masawoud e supera la RG Ticino.
Il Chieri con Poppa e D’Iglio batte il Saluzzo.
Casagrande regala alla Lavagnese il successo in casa del Gozzano.
L’Imperia viene sconfitta a domicilio dalla Caronnese, decide Putzolu.
Pareggio tra Sestri Levante e Derthona, apre Diallo, chiude Mesina.
Il Città di Varese, con Cantatore, supera il Vado.
La giornata
Imperia-Caronnese 0-1
Asti-Casale 0-0
Novara-Fossano 4-0
Sestri Levante-Derthona 1-1
Gozzano-Lavagnese 0-1
Borgosesia-Pont Donnaz 1-2
Bra-RG Ticino 1-0
Chieri-Saluzzo 2-0
Ligorna-Sanremese 4-1
Città di Varese-Vado 1-0
La classifica
Novara 78
Sanremese 70
Casale 59
Città di Varese 56
Derthona 55
Bra 52
Chieri 51
Sestri Levante 50
Borgosesia 48
Caronnese 47
Gozzano 46
Ligorna 46
Vado 44
Pont Donnaz 44
Asti 41
RG Ticino 38
Fossano 37
Imperia 29
Lavagnese 29
Saluzzo 18
Redazione di Vercelli
Sarà Bruno Geddo il prossimo autore della rassegna letteraria Quarta di copertina organizzata dall’Assessorato alla Cultura per far conoscere e scoprire scrittori e libri del panorama locale, regionale e nazionale.
Dalle ore 18,00 di venerdì 20 maggio la Biblioteca Civica ospiterà infatti l’autore di La strada in salita. Trent’anni sul fronte umanitario con le Nazioni Unite (Albatros ed.), che dialogherà con Paola Casulli e Gigliola Fracchia.
Nel libro, Geddo, novarese che è stato operatore umanitario con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur/Unhcr) e vissuto in una decina di Paesi tra Africa e Medio Oriente, racconta la propria esperienza con uno sguardo personale su eventi e fenomeni che hanno contrassegnato la storia recente e che continuano a suscitare accese discussioni sulle risposte più adeguate, sia a livello politico sia nell’opinione pubblica.
L’opera intreccia autobiografia, memoir, narrativa e saggistica, parlando simultaneamente alla mente e al cuore del lettore, affrontando problemi e suscitando emozioni. Nei vari capitoli si affrontano anche importanti temi del nostro tempo, come i movimenti migratori, la persecuzione delle minoranze etniche e religiose, i meccanismi di protezione dei diritti dell’uomo, l’assistenza umanitaria, la cooperazione allo sviluppo, la globalizzazione e la crescita sostenibile; fino alla crisi climatica e la protezione dell’ambiente.
Quarta di copertina proseguirà con altri due appuntamenti:
Venerdì 27 maggio – ore 17,00 – Salone Vitoli del Museo Civico
Sergio Favretto, Quando l’arte incontra il diritto, Giappichelli Ed.
Dialoga con l’autore Carlo Cerrato
Giovedì 9 giugno – ore 18,00 – Biblioteca Civica
Renato Bianco, Le indagini di Assenzio, maresciallo di Stresa, Macchione Ed.
Dialoga con l’autore Gigliola Fracchia
Si ricorda, infine, che questa sera, giovedì, 28 aprile, in Biblioteca Civica si terrà alle ore 18,00 la presentazione di Mi hanno rapito gli zingari. Una storia vera (Khorakhanè ed.) con l’autore, Cristhian Scorrano che dialogherà con Gianni Siccardi e Ilaria Piccardi.
Redazione di Vercelli
red
Tutti noi ricordiamo lo stop della domenica di Carnevale 2020 e gli oltre due anni di sofferenza e, anche se non siamo ancora completamente fuori da questa maledetta pandemia, possiamo guardare al futuro con moderato ottimismo e pensare ad una festa che ci riporti ad una tanto agognata normalità.
Con questo auspicio, i preparativi per proporre una grande festa a metà giugno stanno prendendo forma giorno dopo giorno, i gruppi Carnevaleschi sono in fermento e pronti a partire per questa avventura, strana ma a suo modo necessaria !
La festa si svolgerà in Piazza Aldo Moro e sarà una 5 giorni – dal 17 al 21 giugno – di grandi appuntamenti, tra buon cibo, sfilate carnevalesche e spettacoli musicali.
Sfilata notturna il 18 giugno, sfilata diurna il 19 giugno con maschere e carri. Spettacoli, beer & street Food dal 18 al 21 giugno Fuori i fust.
Verranno proposti momenti legati alla tradizione del Carnevale Storico, spettacoli musicali e una grande manifestazione curata dall’organizzazione “Fuori i Fusti by Bolle di Malto”, con una rassegna di birrifici artigianali abbinati al buon cibo.
Non potrà mancare la collaborazione con la Compagnia dell’Ottimismo per riportare a Santhià gli amici camperisti, che da ormai parecchi anni si danno appuntamento per le nostre manifestazioni. Di certo non può mancare un occhio di riguardo verso i più giovani, grazie alla disponibilità della Famija Santhiateisa, che curerà una serie di iniziative a loro rivolte.
Aspettiamo dunque il prossimo mese di giugno per testare questa nuova e interessante iniziativa, con la speranza che la Festa di San Luigi possa essere celebrata anche negli anni a venire.
Redazione di Vercelli
È in programma dal 29 aprile all’8 maggio, all’ex Chiesa della Resurrezione, l’esposizione “Adriano Olivetti, il coraggio dell’utopia” composta da materiali editi ed inediti selezionati dalla Fondazione Adriano Olivetti.
Fortemente voluto dall’assessorato alla cultura della Città di Crescentino, guidato da Antonella Dassano, il progetto è stato ideato dall’Uni3 e dal Liceo Newton di Chivasso in collaborazione con l’Archivio Storico Olivetti di Ivrea, e a Crescentino sarà curato dall’associazione CMT Collezioni, Mostre e Turismo e la collaborazione del gruppo comunale di Protezione Civile e del comitato locale della Croce Rossa Italiana.
L’inaugurazione della mostra è prevista per le 17.30 del 29 aprile.
Per sabato 7 maggio, alle 16.30, sempre all’interno dell’ex Chiesa della Resurrezione, è invece prevista una conferenza dal tema “Il mondo Olivetti” tenuta dal direttore dell’associazione Archivio Storico Olivetti, Enrico Bandiera.
Nei locali di via Bena l’esposizione resterà aperta il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, e venerdì 6 maggio dalle 15 alle 19.
Per le visite guidate delle scuole è necessaria la prenotazione al numero 3495877384.
“Siamo molto felici di poter ospitare questa esposizione che ha già fatto tappa in alcune importanti realtà piemontesi – ha commentato Dassano – perché il modello Olivetti rappresenta ancora oggi un esempio all’avanguardia di sviluppo sociale, economico e culturale di un intero territorio legato alla presenza di un’attività produttiva”.
Redazione di Vercelli
Nell’ambito delle iniziative promosse dalla referente dell’ufficio scolastico regionale ambito VIII di Vercelli, prof.ssa Laura Musazzo, la nostra classe 3^E Servizi commerciali ha partecipato nella mattinata del 26 aprile al progetto Sicurezza Stradale Stile di vita sano.
Inizialmente la prof.ssa Musazzo ci ha parlato del valore dello sport alla nostra età, spronandoci e facendoci riflettere sull’importanza di non mollare di fronte a situazioni di crisi. Ne sono un esempio gli atleti che durante il periodo di lockdown hanno continuato ad allenarsi duramente, fino a raggiungere i traguardi ottenuti nel 2021, attanagliati dalla pandemia, portandoci come esempi gli staffettisti della 4 per 100 oro alle Olimpiadi e il grande Marcell Jacobs, l’ uomo più veloce al mondo, e anche la squadra nazionale italiana diventata Campione d’Europa.
Ci è stata inoltre spiegata l’importanza della lealtà da parte di chi pratica sport, sottolineando come, purtroppo, certi atleti o atlete fanno uso di “doping”, cioè assumono sostanze vietate, con l’intento di modificare in maniera artificiosa la loro performance o per evitare sconfitte.
Il signor Giovanni Barbieri, volontario della Croce Rossa, è poi intervenuto nel trattare la parte relativa all’ uso delle droghe legali e illecite, fornendo indicazioni sulle modalità di soccorso di persone che fanno esagerato uso di sostanze stupefacenti e sottolineando che il vero primo soccorso è quello da parte nostra che interveniamo restando accanto al soggetto e cercando di tenerlo sveglio fino all’arrivo del personale specializzato.
Si sono poi avvicendati nella trattazione delle tematiche inerenti il Progetto gli Agenti della Polizia Municipale: Alessandro Garella, Maria Rosaria Falcone, Cristian Prota, coordinati dal Vice Commissario Paolo Quattrone, che hanno affrontato rispettivamente l’aspetto amministrativo, giuridico e relativo ai sinistri che possono derivare dall’uso di sostanze.
Questo Progetto ci ha permesso di acquisire tante informazioni utili e validi spunti di riflessione su argomenti che riguardano da vicino noi giovani, dandoci anche preziose indicazioni su come intervenire in situazioni di emergenza.
Ringraziamo gli esperti intervenuti che con molta professionalità e simpatia ci hanno seguiti in questo progetto.
Safaa Merzak – Classe 3^E Servizi Commerciali
Redazione di Vercelli





















