VercelliOggi
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A gennaio del corrente anno il Consiglio della Fondazione CR Vercelli operava una svolta significativa nelle modalità di erogazione, affiancando alle due consuete sessioni erogative annuali, tre specifici bandi “Restauri con arte”, “Valore alla cultura” e “SportiAMO”, quali strumenti di selezione e valorizzazione dei progetti.

Lo scorso 31 marzo sono scaduti i termini per la partecipazione ai primi due bandi afferenti al settore istituzionale di Arte e Cultura, mentre quello riferito all’Attività Sportiva si chiuderà il prossimo 31 luglio.

Alla luce del consenso che questo nuovo strumento ha raccolto tra gli enti di riferimento della Fondazione, in particolare per quanto riguarda il bando “Valore alla cultura,” il Consiglio di Amministrazione ha disposto di incrementare l’importo disponibile, inizialmente pari ad € 100.000, portandolo al limite massimo di € 150.000, così consentendo di poter meglio soddisfare le richieste pervenute e premiare le progettualità e lo spirito di iniziativa che il territorio ha dimostrato di avere.

 

Redazione di Vercelli

 

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Proseguono senza sosta i lavori di riqualificazione della pavimentazione a Casale Monferrato e in particolare quelli di sostituzione dell’asfalto con cubetti in porfido e luserna. Mentre proseguono gli interventi in via Vidua e via del Gazometro, dal 9 maggio prenderanno il via quelli in via Salandri.

Lavori che porteranno ad alcune modifiche alla viabilità della zona: in particolare, dalle ore 8,00 di lunedì, e fino al termine dei lavori previsto per fine giugno, sarà chiuso al transito il tratto di via Salandri dal civico 36 all’intersezione con via Palestro.

Per questo motivo saranno istituiti la direzione obbligatoria diritto all’intersezione con via Salandri per i veicoli in marcia su via Palestro e il doppio senso di marcia in via Salandri dal civico 36 fino a piazza Castello per consentire l’accesso ai veicoli dei residenti o di coloro che hanno aperture carrabili.

Si ricorda, inoltre, che sono ancora in vigore, per permettere la posa della nuova pavimentazione, le seguenti modifiche alla circolazione nella zona di via Vidua e via del Gazometro:
– divieto di transito nel tratto di via Vidua dall’intersezione con via Rivetta all’intersezione con via del Gazometro e l’intera via del Gazometro;
– divieto di sosta con rimozione forzata e doppio senso di circolazione per i residenti nelle vie Rivetta e Gioberti e nel tratto di via Vidua tra via del Gazometro e via Gioberti;
– divieto di transito nel tratto di via Vidua tra via dei Fiori e via del Gazometro;
– senso unico alternato di circolazione in via dei Fiori e nel tratto di via Vidua tra via Morelli e via dei Fiori;
– inversione del senso unico di marcia di via Morelli, che è percorribile da via Sammicheli a via Lanza;
– divieto di sosta 0-24 con rimozione forzata in via Vidua, sul lato sinistro, dal civico numero 6 a via del Gazometro.

 

Redazione di Vercelli

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L’Organo di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, riunitosi sotto la Presidenza dell’Avvocato Aldo Casalini, lo scorso 28 aprile ha approvato all’unanimità il progetto di Bilancio di Missione e di Esercizio per il 2021 redatto dal Consiglio di Amministrazione e presentato dal Segretario Generale, Sandro Pullicani Colonesi.

Nel dicembre 2021 la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli ha celebrato il traguardo dei primi 30 anni di attività a supporto delle comunità vercellesi e valsesiane.

Nato il 27 dicembre 1991, l’Ente di via Monte di Pietà da allora ha erogato 61.153.319 euro a favore del territorio, mentre il patrimonio, di iniziali 51.417.626, si è incrementato costantemente e, dopo l’accantonamento alla riserva obbligatoria operato nell’esercizio 2021, ha raggiunto il considerevole importo di 118.497.571 euro.

L’esercizio 2021 è stato caratterizzato dal riacuirsi della pandemia da Covid-19, che ha continuato ad impattare fortemente sul quadro macroeconomico globale, gravando sui mercati finanziari mondiali e di conseguenza sul sistema delle Fondazioni Bancarie.

Nonostante il complesso contesto in cui si è trovata ad operare, anche nel 2021 la Fondazione, grazie alla gestione prudente, alla diversificazione e al costante monitoraggio degli investimenti e all’oculato contenimento delle spese, ha consolidato il suo ruolo di ente promotore per lo sviluppo sostenibile economico, sociale e culturale del territorio di riferimento.

Gli investimenti e le erogazioni sono stati così in grado di alimentare una progettualità ampia e diversificata, che ha trovato la sua sintesi ottimale negli ambiti strategici verso i quali la Fondazione indirizza le proprie risorse.

Nell’anno in esame, la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli ha destinato risorse agli interventi istituzionali per complessivi € 2.147.075,67.

L’attività della Fondazione, che trova i suoi elementi ispiratori nell’attenzione alle esigenze espresse dal territorio, nella trasparenza di azione verso i suoi interlocutori e nella sussidiarietà nei confronti delle attività svolte dai vari enti ed istituzioni locali, ha visto il settore “Arte, attività e beni culturali” confermarsi come il comparto a cui storicamente sono stati destinate maggiori risorse.

Questo settore è stato caratterizzato dalla continuità dell’impegno, da parte della Fondazione, nell’arricchire l’offerta culturale del territorio della provincia di Vercelli.

A seguire, in ordine di importanza per l’entità dei contributi assegnati, spicca il comparto “Volontariato, filantropia e beneficenza”, che ha visto accrescere l’impegno della Fondazione compatibilmente alle proprie disponibilità finanziarie, con la finalità di attutire il disagio e la crisi del welfare ormai in atto da molti anni.

Di seguito, si riporta il quadro di sintesi dei contributi deliberati nell’anno 2021, suddivisi per settore di intervento:

Arte, attività e beni culturali”: 863.318,57 euro (56 progetti; 40,21% del totale deliberato);

Educazione, istruzione e formazione”: 212.650,00 euro (24 progetti; 9,90% totale deliberato);

“ASSISTENZA SOCIALE”: 201.100,00 euro (24 progetti; 9,37% totale deliberato);

Volontariato, filantropia e beneficenza”: 360.773,10 euro (11 progetti; 16,80% totale deliberato);

Sviluppo locale ed edilizia popolare”: 285.204,00 euro (15 progetti; 16,80% totale deliberato);

Salute pubblica”: 160.530,00 euro (13 progetti; 7,48% totale deliberato);

Attività sportiva”: 63.500,00 euro (22 progetti; 2,96% totale deliberato.

 

Redazione di Vercelli

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Un pomeriggio all’insegna della riflessione, tra humor e emozioni, quello offerto lo scorso 1° maggio dall’Associazione culturale “Il Porto” al Teatro Civico, con lo spettacolo “Finirà?!”.

Lo spunto è partito dal racconto, tra il serio e il faceto, dei giorni del primo lockdown nel marzo 2020 e dei momenti appena precedenti, quando si scherzava increduli sulle notizie provenienti dalla Cina e sul famigerato “mercato dell’umido” di Wuhan.

Ma poi, in pochi giorni, anzi, in poche ore, tutto è cambiato: una rivoluzione esistenziale ed emozionale in cui il tempo ha assunto una valenza tutta differente: le giornate si sono improvvisamente dilatate e hanno consentito di fermarsi a pensare… e a ricordare. Il pensiero è volato agli affetti più cari, agli amici, ai genitori che non ci sono più.

Per la platea, quella buona, delle grandi occasioni, abituata all’interazione con il palco, lo spettacolo è stato come un ripercorrere mano nella mano quel “tempo sospeso” attraverso i racconti, per lo più autobiografici, di Roberto Sbaratto, mattatore in scena come narratore e come cantante.

Tra una risata e una lacrima, lo Sbaratto-guida ci ha riportato dentro a quelle giornate trascorse a cucinare (e poi a mangiare), a cantare, a portare fuori il cane (o a farci portare fuori dal cane!), a guardare la TV o a interagire sui social e “sfugugliare” su YouTube, a confrontarci per la prima volta nella vita con la famigerata D.A.D…

La lettura è stata una delle protagoniste dei momenti del lockdown: e Sbaratto, scandagliando le librerie come mai prima, ha messo gli occhi, in quei giorni, sul “Disiunari’d Varsej” studiato con foga dalla A alla Z: da qui le sue divertenti riflessioni sulla lingua delle tradizioni cittadine che si è conclusa con una commovente canzone di Jannacci, in dialetto milanese, ma solo per amor di variazione: “El mè indiriss”.

Un pensiero è poi andato immancabilmente a tutti i ragazzi, con la loro gioventù tradita dal lockdown, a cui sono state negate per ben due anni tutte le esperienze necessarie ad un adolescente, che “se non le fa nell’età giusta, rischia poi di crescere e comportarsi come un pirla”.

Il mondo dell’adolescenza è stato rievocato sul palco anche da brani come “The angel of the morning”, da cui in Italia era nata la cover “Gli occhi verdi dell’amore”, “Vendo casa” di Battisti e ancora, di Tom Waits, “Rosie”, consacrata, quest’ultima, al ricordo dell’amico Attilio, scomparso nove anni fa, che ci ha fatto riflettere con un suo bellissimo racconto ecologista, “Il faggio folitario”, impegnativa ed affascinante prova d’attore per Sbaratto.

Il successo del recital non può prescindere dalla sensazione immersiva data dalle immagini di scenografia curate da Cinzia Ordine e dalla magistrale esecuzione dei musicisti: Fabio Gorlier (pianoforte), Stefano Profeta (contrabbasso), Paolo Guercio (fisarmonica) e Mauro Ghiani (percussioni), che hanno impreziosito le struggenti interpretazioni di brani come “Ho amato tutto” di Tosca, “Ti lasci andare”, di Aznavour o “C’è tempo” di Fossati, ma anche di “I still can’t say goodbye” di Chat Atkins, dedicata al rapporto padre-figlio.

Con “Lo shampo” di Giorgio Gaber si è concluso l’incanto del viaggio nel “tempo sospeso”, non senza un ringraziamento dovuto agli sponsor: la riseria S.P. s.p.a e, sul piano istituzionale, La Fondazione CRV e il Comune di Vercelli.

 

 

Redazione di Vercelli

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I carabinieri del Reparto Operativo di Vercelli hanno identificato e denunciati quattro giovani per detenzione illecita di armi e munizionamento.

Il fenomeno delle bande giovanili, pur nella loro complessa eterogeneità, può essere definito come gruppi di ragazzi che condividono miti, valori e modelli culturali in contrasto con le norme proprie della comunità più ampia a cui fanno riferimento.

Negli ultimi tempi, tuttavia, la situazione è degenerata tant’è che nei quartieri periferici di alcune metropoli italiane si è assistito a risse da parte di bande armate contrapposte che si sono affrontate in maniera particolarmente aggressiva.

I carabinieri del Nucleo Informativo di Vercelli, da alcuni mesi, hanno iniziato a monitorare i canali social ed i siti internet utilizzati dai giovani per mantenere sotto controllo la situazione.

Grazie a questa costante opera di osservazione, una settimana fa è stato individuato un video che era stato girato in un condominio popolare di Santhià ove i protagonisti, giovani per lo più stranieri, alcuni dei quali incappucciati, brandeggiavano coltelli di grosse dimensioni con fare minaccioso, impugnavano pistole semiautomatiche, nonchè mostravano del munizionamento, esibendo diverse banconote e delle bustine verosimilmente contenenti sostanze stupefacenti.

Nei testi delle canzoni facevano chiari riferimenti a forti disagi sociali patiti dal problematico contesto abitativo (condominio popolare malfamato) nonché ad una forte insofferenza verso l’operato delle FF.OO.

L’attività di indagine dei carabinieri del Reparto Operativo ha permesso, nel giro di alcuni giorni, di identificare una decina di giovani dimoranti nel Comune di Santhià, nonché in quello di Alice Castello e di Cavaglià (Bi).

Nei loro riguardi è stato chiesto alla Procura della Repubblica di Vercelli, l’emissione di un decreto di perquisizione nell’ipotesi di reato di detenzione illegale di armi, munizioni e di sostanze stupefacenti.

Nelle prime ore della mattinata del 3 maggio, con l’impiego di diversi carabinieri delle Compagnie di Vercelli, Borgosesia e Biella, nonché di due unità cinofile del Nucleo carabinieri di Volpiano (To) dedicate alla ricerca di stupefacenti, armi e materiale esplosivo, sono state eseguite le perquisizioni locali e personali, che hanno portato al rinvenimento nei confronti di quattro giovani, di diversi coltelli, pugnali, machete di grosse dimensioni, munizioni, un revolver ad aria compressa ed una carabina cal. 9 detenuta illegalmente, nonché dei passamontagna ed un manoscritto di una canzone con frasi contenenti un forte rancore verso le FF.OO. (tutto sequestrato).

Redazione di Vercelli

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Il mare a quadretti e il silenzio che avvolge Pertengo, caratterizzeranno la cronometro individuale che sabato 14 maggio si terrà in questo grazioso paese della bassa vercellese e aprirà il calendario delle manifestazioni sportive inserite nel programma della Granfondo Mangia e Bevi Vercelli e Monferrato che scatterà domenica mattina alle ore 9:00 dalla capitale del Riso.

La prova contro il tempo sarà valida quale prova unica del campionato regionale CSAIn Piemonte e si terrà sulla distanza di dodici chilometri.

Il percorso di gara completamente pianeggiante, soltanto quattordici sono i metri di dislivello che i partecipanti dovranno affrontare in gara, favorirà gli specialisti di questa disciplina e renderà comunque accessibile a tutti la partecipazione alla gara.

Iscrizioni. Le iscrizioni si effettuano utilizzando i moduli nell’’apposita sezione Iscrizioni del sito Granfondo Mangia e Bevi e previo versamento fino al giorno 13 Maggio 2022.

In alternativa è possibile iscriversi mediante il portale Winning Time secondo termini e modalità del portale.

La quota di adesione è di 15 euro sino al 13 maggio, coloro che vorranno invece sottoscrivere l’iscrizione combinata crono + granfondo dovranno versare 60 euro.

Il giorno della gara, sabato 14 maggio, è possibile iscriversi a Pertengo. Il costo della partecipazione alla cronometro è 15 euro, mentre la combinata cronometro e granfondo costerà 75 euro.

Premiazione.

Ricca premiazione finale per i primi cinque di ciascuna categoria.

Ai primi assoluti (maschile e femminile) verrà consegnato uno splendido orologio Festina.

Mentre il ciclista tesserato CSAIn che conquisterà il miglior piazzamento nella classifica di categoria riceverà la maglia di campione regionale.

 

Redazione di Vercelli

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Si terrà, venerdì 6 maggio alle ore 18:00, presso la Biblioteca Comunale di Borgosesia, la presentazione del libro “Le fantastiche avventure di Pippo“, scritto da Giorgia Minunni e ispirato alle gesta del suo cagnolino.

Introdurrà la serata la giornalista Lorella Morino.

Interverranno il vice sindaco Fabrizio Bonaccio e l’assessore alla Cultura Gianna Poletti.

Il libro
Pippo è uno Yorkshire molto curioso.

Circondato da piccoli amici e dalla sua inseparabile padroncina, si lancerà in avventure esaltanti, a volte un po’ disastrose, per certi versi magiche, spesso divertenti ma tutte sicuramente fantastiche.

Si diletterà in molteplici lavori, viaggerà in molti posti e lo scopriremo anche molto “abile” nel bricolage.

Lo seguiremo ovunque la sua fantasia lo porti, ne comprenderemo le emozioni e osserveremo le lezioni che imparerà alla fine di ogni avventura.

L’autrice

Giorgia Minunni, autrice esordiente nel panorama della Letteratura mondiale, è nata a Putignano nel 2011 e vive a Borgosesia.

Già campionessa di ballo e grande chitarrista, ha conseguito la Laurea honoris causa in “Storia fantastica di Pippo” presso la V A dell’Istituto Comprensivo di Borgosesia.

 

Redazione di Vercelli

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Si svolgerà sabato 7 maggio, alle ore 17,30, presso il Museo Leone la donazione di opere di Vasco Ascolini al Museo Leone.

Il grande fotografo Vasco Ascolini, uno dei maestri della fotografia internazionale, donerà al Museo quattro sue opere originali, precedentemente esposte in Santa Chiara, in occasione della mostra Internazionale di Fotografia “Letterature urbane 6.0”.

Nell’occasione sarà presentato il libro fotografico “B/N – Declinazioni”.

Nel volume ci sono lavori di importanti fotografi, professionisti o di alta amatorialità, che prediligono immagini in bianco e nero: Vasco Ascolini, Diego Bardone, Salvatore Basile,  Mauro Cangemi,  Lisa Ci,  Michele Coccioli, Cesare Di Liborio, Patrizia Eichenberger, Marco Ferreri, Tiziano Ghidorsi,  Ramon Manchovas, Bruno Marzi, Chiara Mazzeri, Gigi Montali, Alejandro Montini, Thomas Nerantzis,  Marina Pinskiy, Fiorenzo Rosso, Maria Serra, Daniela Storti, Cristiano Vassalli, Willy Vecchiato.

Tale libro, di sessanta esemplari numerati, è stato stampato a totale beneficio della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.

 

Redazione di Vercelli

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Sarà un mese di maggio ancora ricco di appuntamenti quello del MonFest 2022 di Casale Monferrato, la biennale di fotografia della Città di Casale Monferrato curata dal direttore artistico Mariateresa Cerretelli e realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria.

Accanto alle grandi mostre fotografiche allestite nei luoghi più suggestivi della città, ci saranno infatti incontri, eventi e laboratori per tutte le età.

Si inizierà sabato 7 con il ciclo di incontri I maestri che vivono nel Piemonte che proporrà, alle ore 15,00 in Castello, Maria Vittoria Backhaus in una conversazione con Mariateresa Cerretelli e Angelo Ferrillo dal titolo Dalle barricate alla moda, al design. Una lezione di passione, sperimentazione ed estetica.

Dalla scenografia, Maria Vittoria Backhaus passa alla fotografia lavorando come reporter; sono gli anni 60. Si sposta poi nella fotografia di moda, design e still life proprio negli anni in cui questi settori hanno la loro massima espansione. Lavora in studio e fuori, usando i grandi e medi formati.

Non è mai importante per lei cosa fotografa, ma il racconto intorno a quello che fotografa.

Alle tantissime foto scattate su commissione si aggiungono i molti lavori su progetti personali, che attualmente sono al centro della sua attività insieme al salvataggio del suo archivio.

Domenica 8 è poi in programma il primo dei due laboratori gratuiti per bambini organizzati in collaborazione con la Biblioteca delle Ragazze e dei Ragazzi Emanuele Luzzati. Il titolo è Cianotipia. Istruzioni per piccoli, che vedrà il fotografo Angelo Ferrillo far vivere l’alchimia della fotografia e della sua nascita, perché non sempre c’è bisogno di essere dei maghi per vedere comparire un’immagine su di un foglio.

Domenica 29, invece, Elena Givone proporrà Il laboratorio dei sogni, un workshop dove ci si potrà lasciar ispirare dagli “oggetti magici” utilizzati dall’artista torinese durante i suoi progetti fotografici che raccontano i sogni dei bambini nel mondo: i giovani partecipanti potranno posare sul set della fotografa, scegliere il loro oggetto magico preferito e condividere il proprio sogno.

Per partecipare ai due laboratori, che avranno inizio alle ore 15,00, è richiesta la prenotazione al numero 0142 444302 o 0142 444308 o via e-mail a biblioluzzati@comune.casalemonferrato.al.it.

Sabato 14 nuovo appuntamento con I maestri che vivono nel Piemonte: Mariateresa Cerretelli incontrerà alle ore 17,00 in Castello Guido Harari e Paolo Ranzani per parlare di Ispirazioni a confronto, che anticipa la grande antologica di Guido Harari in programma alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 1° giugno 2022.

Per sabato 28 maggio, infine, doppio evento: alle ore 14,30 incontro con Enrico Genovesi condotto da Giovanna Calvenzi e alle ore 17,00 nuovo appuntamento di I maestri che vivono nel Piemonte con la conversazione tra Elena Givone e Mariateresa Cerretelli.

Ma le iniziative non sono finite, perché sono in fase di definizione altre attività, proiezioni, incontri e racconti sulla fotografia e i grandi artisti che con un’immagine sanno raccontare il mondo che ci circonda, regalando emozioni uniche.

Per chi, invece, volesse immergersi nelle mostre del MonFest, questi sono gli orari e i luoghi delle esposizioni:
– Castello del Monferrato (piazza Castello) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00:
• Gabriele Basilico – Gabriele Basilico nel Monferrato – a cura di Andrea Elia Zanini
• Silvio Canini – Il mondo di Silvio Canini – a cura di Elena Ceratti
• Ilenio Celoria – Fotomorfosi-infernot – a cura di Simona Ongarelli
• Vittore Fossati – Il Tanaro a Masio – a cura di Giovanna Calvenzi
• Francesco Negri – Omaggio a Francesco Negri – a cura di Elisa Costanzo e Luigi Mantovani
• Claudio Sabatino – Fotografare il tempo. Pompei e dintorni – a cura di Renata Ferri
• Valentina Vannicola – Living Layers – a cura di Mariateresa Cerretelli
• Da Casale al Po alle colline del Monferrato – Esposizione delle 34 migliori opere dell’omonimo concorso a cura di Paola Casulli

– Teatro Municipale (piazza Castello) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00:
• Raoul Iacometti – #homeTOhome – a cura di Luciano Bobba

– Cattedrale di Sant’Evasio (largo Angrisani) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00:
• Maurizio Galimberti – T ributo a Leonardo – a cura di Mariateresa Cerretelli con la collaborazione della galleria Dadaeast di Roma

– Accademia Filarmonica – Palazzo Gozzani di Treville (via Mameli, 29) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00
• Future armonie a cura di Benedetta Donato che comprende:
• Mostra personale di Silvia Camporesi, Domestica – Vincitrice del Premio Soroptimist Storie di donne
• Videoproiezione di Daniela Berruti, Una storia d’amore – Menzione Speciale Progetto dedicato a Casale Monferrato con i progetti di altre cinque autrici finaliste: Anne Conway, Isabella De Maddalena, Isabella Franceschini, Patrizia Galliano, Antonella Monzoni; a cura di Stefano Viale Marchino
• Mostra collettiva, Guardarsi per rinascere. Ritratti e autoritratti al femminile, Studentesse Istituto d’Istruzione Superiore Leardi – Liceo Artistico Angelo Morbelli, a cura di Ilenio Celoria

– Sinagoga (vicolo Olper, 44) – domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00:
• Lisetta Carmi – Viaggio in Israele e Palestina. Fotografie 1962-1967 – a cura di Daria Carmi e Giovanni Battista Martini

Si ricorda, infine, che è possibile visitare le esposizioni del Castello del Monferrato anche durante la settimana per gruppi di almeno 10 persone e per le scolaresche. Per prenotare, contattare lo Iat – Informazione Accoglienza Turistica del Castello del Monferrato – tel. 0142 444330 – e-mail iat@comune.casale-monferrato.al.it.

Info e approfondimenti: www.comune.casale-monferrato.al.it/MonFest2022.

 

Redazione di Vercelli

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(Stefano Di Tano) – IL colosso bianconero ha faticato non poco per aver ragione di una Pro Vercelli che è arrivata faticosamente ma con pieno merito ad un risultato dignitoso che l’ha portata a disputare una parte dei playoff promozione per la serie B.

Non è il momento di cercare motivazioni o attribuzioni positive o meno di questa annata calcistica, poiché bisogna considerare soprattutto le vicende negative che hanno penalizzato risultati e presenze legate alla panchina dove in nove mesi si sono succeduti 4-5 allenatori.

I momenti difficili sono stati davvero tanti, ma anche giornate molto positive e soddisfacenti per il pubblico che non ha lesinato applausi e incitamenti.  Si sono viste gare di scarsa intensità agonistica e quindi di dolorosi saliscendi in classifica.  La fase finale però ha consentito di viaggiare  verso posizioni molto allettanti, fino a posizionare la squadra al 5° posto, subito dopo le quotatissime  SudTirol (promossa in Serie B), il Padova, il Renate, Feralpisalò, seguendole a 55 punti con la Triestina ed il Lecco.

Veniamo alla serata ricca di bianco e nero: la Pro Vercelli tutta in bianco, e la Juve U23 in nero totale.

Pubblico abbastanza numeroso per essere un mercoledì televisivo di Coppa Campioni, con una sostenuta presenza di White Boys in Curva Ovest, attivi per l’intera durata dell’incontro.

In tribuna, tanti Juventini doc che si sono fatti sentire solo al momento del goal al 24′ del 2° tempo segnato da Mattia Compagnon.

In campo, grande festa, baci e abbracci di gioia perché la vittoria consentiva ai bianconeri di passare il turno, ma per 70 minuti era stata la Pro Vercelli che aveva un piede nella seconda fase, e soprattutto perché aveva avuto almeno un paio di occasioni per stendere gli avversari grazie agli attacchi continui dei vari  Masi, Auriletto, Comi, Bunino, che hanno fatto urlare col fiato sospeso i loro tifosi per ottimi tentativi di fare goal.

Un piccolo ma veritiero particolare infine va ricordato ai posteri: nel corso della gara il cartellino giallo è stato esposto sei volte ai bianconeri (e due volte ai vercellesi), segno che il gioco pesante e falloso non è mancato da parte degli ospiti.  Sull’operato dell’arbitro Carella -di Bari – stendiamo un pietoso velo, visto come ha condotto la partita nei momenti caldi, aumentando le tensioni, il nervosismo, i reclami da parte dei nostri giocatori per sviste a volte molto strane.  – La formazione scesa in campo per questa frizzante serata era la seguente: Pro Vercelli – Matteo Rizzo, Masi Cristini Auriletto, Bunino Comi Vitale Belardinelli, Crialese Bruzzaniti Panico. Per sostituzioni sono entrati: Rolando, Louati Gatto Minelli.

A presto, con i servizi di Vercelli Oggi sulle eventuali novità societarie comunicate dalla Dirigenza nelle prossime settimane.

 

Redazione di Vercelli

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