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Con l’avvicinarsi della giornata mondiale della sclerosi multipla, il prossimo 30 maggio, Vercelli mette un vestito floreale: tante splendide gardenie coloreranno la città, assieme al sorriso dei nostri volontari.
Il 20, 21, 22 maggio, e ancora nel weekend successivo, chi lo desidera avrà la possibilità di compiere un gesto solidale e sostenere la ricerca scientifica affinché possa trovare un rimedio per sconfiggere la Sclerosi Multipla: una malattia cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante; una delle più gravi del sistema nervoso centrale.
Proprio per questo, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) sostiene la ricerca scientifica che investe tanto impegno ed energia.
In questo evento di rilevante importanza AISM, a livello nazionale, con l’evento “Gardensia” sottolinea lo stretto legame tra le donne e la sclerosi multipla, che colpisce la popolazione femminile in misura più che doppia rispetto agli uomini.
L’AISM Sezione provinciale di Vercelli sarà presente con propri volontari affiancati da quelli di altre associazioni (CRI, Carabinieri, Alpini, Arma Aeronautica, Finanzieri) che hanno dato la loro disponibilità per questo evento benefico a Vercelli e in Comuni della Provincia: Asigliano, Borgo d’Ale, Borgo Vercelli, Crescentino, Livorno Ferraris, Saluggia, Santhià, Trino.
Chi volesse prenotare una piantina o conoscere dove si trovano le postazioni AISM sparse sul territorio vercellese può scrivere all’indirizzo aismvercelli@aism.it o contattare il numero 347.1844683.
Redazione di Vercelli

Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale dell’interrogazione
Gent.mo Sindaco Signora Angela Ariotti
Gent.mo Consigliere Delegato Cultura, musei e promozione del territorio Renzo Bellardone
Gent.mo Segretario Comunale Dott. Francesco Cammarano
P.c.
Gent.ma Capogruppo Alessandra Ferragatta
Get.mo Capogruppo Gilberto Canova
Gent.mo Capogruppo Biagio Munì
Oggetto: Interrogazione a risposta scritta e ai sensi del D. LGS. 267/2000 ART. 43, comma. 1 in merito al Museo Officine Magliola e alla storia industriale ad esso legata.
Il sottoscritto Alessandro Caprioglio nato a Torino il 16/01/1972 e residente a Santhià in qualità di consigliere comunale (Gruppo Uniti per la Rinascita) ai sensi dell’articolo 43 comma 1 e comma 3 del d. lgs. 267/2000 e dell’art. 40 comma 1 e seguenti del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale e art. 9 comma 5 dello statuto.
Premesso
Che in occasione del centenario dello stabilimento santhiatese (1901-2001), le Officine Magliola hanno aperto al pubblico un grande Museo-archivio aziendale, che, oltre a rappresentare il “pezzo forte” delle celebrazioni, ha suscitato grande interesse da parte degli studiosi e degli appassionati, italiani e stranieri.
Nella palazzina dell’Archivio, dove sono state raccolte centinaia di fotografie, oltre a documenti, riviste specializzate e materiale pubblicitario d’epoca, hanno trovato posto parti di veicoli, attrezzature e macchine utensili di vario genere, mentre, in un locale adiacente, è stato ricostruito il vecchio ufficio amministrativo della ditta.
Per la ricchezza della documentazione esistente, questo Museo rappresenta un unicum nel panorama italiano delle ditte operanti nel settore delle costruzioni e riparazioni ferroviarie.
Si possono vedere alcune immagini inerenti ai documenti ivi conservati al link: https://youtu.be/b_9L1nri-KE
La valorizzazione di questa realtà farebbe onore sia alle diverse generazioni di imprenditori che si sono succedute nella conduzione dell’impresa, sia al grande numero di dipendenti che, nel corso dei decenni, sono stati più o meno direttamente “coinvolti” nella vita dell’azienda e hanno contribuito a generare quel processo di identificazione dell’azienda con il territorio (il cosiddetto “milieu culturale”), che, come sappiamo, è alla base della formazione di quel “sapere locale” che oggi viene sempre più ricercato come caratteristica culturale di un determinato luogo.
Si pensi, per fare solo qualche esempio, al legame esistente tra Alba e i tartufi, tra il Biellese e il settore tessile, o tra Castellamonte e la ceramica. A Santhià il legame tra cultura e territorio si è costruito anche attraverso il mondo delle ferrovie e delle Officine Magliola.
Il Museo potrebbe rappresentare un attrattore culturale di primaria importanza, ed essere inserito in un percorso di visita e riscoperta che, partendo dalla stazione ferroviaria, prevede una visita alle Officine e poi alla Stazione Idrometrica e alla Centrale Ugliengo, situate tutte a poca distanza.
Un percorso “unico” nel suo genere, che consentirebbe di scoprire esempi di archeologia industriale presenti esclusivamente a livello locale, frutto dell’ingegno e della lungimiranza degli industriali piemontesi attivi tra Otto e Novecento.
Non dimentichiamo che queste realtà hanno contribuito a innalzare le potenzialità di crescita socio-economica delle famiglie locali e a migliorare
la qualità della vita del nostro centro, incidendo dunque in modo diretto nella formazione di un “genere di vita” locale. Per questo meritano senz’altro di essere valorizzate.
Constatando
Che le cose sono andate in tutt’altro modo.
La stazione idrometrica continua ad essere abbandonata a se stessa, nonostante le periodiche “promesse” di restauro e riqualificazione. I magazzini della Centrale Ugliengo e dell’ex Consorzio agrario sono ormai pericolanti e documentano a tutti, residenti e visitatori, il declino del nostro centro.
Anche con riferimento alle Officine Magliola le cose sono andate in modo differente rispetto alle attese. I nuovi acquirenti, subentrati alla storica famiglia biellese, non sono stati in grado di rilanciare l’azienda e oggi la ditta è sottoposta a procedura concorsuale con grave danno economico per i dipendenti e per la città, nella pressoché totale incapacità dell’Amministrazione comunale di difendere un protocollo firmato davanti al Prefetto di quel tempo e di coinvolgere i referenti regionali e nazionali. E anche la speranza di utilizzare almeno lo spazio museale, da rilanciare come patrimonio civico, sta venendo meno, un po’ alla volta.
La proprietà che ha gestito l’impresa negli ultimi tempi si è liberata di gran parte del materiale cartaceo contenuto del Museo, senza neppure cercare di valorizzare – quantomeno dal punto di vista economico – quanto conservato in esso.
L’ultimo “schiaffo” dato alla città è storia recente e consiste nello spostamento di una parte dei materiali conservati nel Museo Magliola presso un altro costituendo Museo ferroviario.
Se è vero che in questo modo si potranno almeno valorizzare gli oggetti trasferiti e preservarli dal degrado, è pure da sottolineare che pare un po’ troppo comodo “depredare” come meglio si crede un patrimonio locale per valorizzarne un altro, tanto più se la cosa è attuata con l’appoggio istituzionale. Senza regole e senza un po’ di buon senso tutto diventa più difficile da accettare.
Evidenziamo
come l’amministrazione comunale non faccia altro che confermare la sua totale inerzia nella difesa del patrimonio storico industriale della nostra Città, nonostante abbia conferito una specifica delega museale ad un Consigliere comunale.
Interroghiamo chiedendo:
di voler conoscere:
- Cosa si intende fare con il patrimonio museale delle Officine Magliola?
- Sono stati fatti incontri con i responsabili della curatela fallimentare per acquisire quanto oggetto della procedura in tema storico museale?
- Vi è un’interlocuzione con la Famiglia Magliola per tentare un’acquisizione del patrimonio museale?
- Si è a conoscenza della migrazione di pezzi storici verso altri poli museali?
- Perché non si è considerato di dedicare una zona della Città intitolandola alle Officine Magliola e abbellendola con pezzi della storia della ditta che è patrimonio della Città?
- Vi sono stati di recente sopralluoghi all’interno dell’area soggetta a curatela, da parte dell’Amministrazione comunale?
Vi è un preciso progetto di creazione del polo Museale Officine Magliola?
- Vi sono stanziamenti sui capitoli di bilancio per il polo Museale?
Dichiaro che l’ottenimento di tali informazioni è necessario per l’espletamento del proprio mandato elettivo e che i dati ivi contenuti saranno trattati esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni istituzionali correlate alla carica ricoperta, nei limiti stabiliti dalle legge, dai regolamenti, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679, D.lgs. 196/2003 e s.m.i.). Dichiaro inoltre di essere a conoscenza che, in relazione alle informazioni ed alle notizie acquisite mediante le notizie sopra richieste, sono tenuto al segreto d’ufficio nei casi specificatamente previsti dalla legge e da voi indicato di volta in volta nella trasmissione dello specifico documento, nel caso se ne ravvisi la casistica, per cui è fatto divieto l’utilizzo per scopi privati, la consegna a terzi e la diffusione.
Santhià 04/05/2022
Dott. Alessandro Caprioglio Consigliere Comunale Città di Santhià Capogruppo Uniti per la Rinascita
Redazione di Vercelli
Pautasso nella Ci.Ti.Elle Golf Cup
Sabato 14 maggio al Gc Cavaglià si è lasciato spazio alla solidarietà con il circuito Ci.Ti.Elle Golf Cup (18 buche, Stableford, 3 categorie) che prevede 24 tappe nei circoli più belli d’Italia e sostiene la onlus “Casa della Speranza”.
Premiati. 1a categoria: 1° lordo Massimiliano Trussardi Crema punti 33, 1° Netto Luigi Pautasso Cavaglià 37, 2° Netto Paolo Protti Cavaglià 33, 3° Netto Paolo Schellino Cavaglià 33. 2a categoria: 1° Netto Luca Maccagno Cavaglià 36, 2° Netto Gianpiero Coppo Biella Betulle 36, 3° Netto Paolo Caselli Courmayeur 35. 3a categoria: 1° Netto Giuseppe Lazzarotto Castellaro 40, 2° Netto Franco Panatero Cavaglià 38, 3° Netto Alessandra De Marchi Crema 38. 1° Ladies Stefania Guglielminotti Cavaglià 30. 1° Seniores Remi Pierre Lagnier Courmayeur 37. Nearest femminile Alessandra De Marchi m. 14,09. Nearest maschile Giovanni Buzzi m. 1,77.
InBarcaTo Golf Trophy a Takahashi
Il weekend al Gc Cavaglià si è concluso domenica con l’InBarcaTo Golf Trophy (18 buche, Stableford, 3 categorie) che ha visto al via un’ottantina di partecipanti.
Premiati. 1a categoria: 1° lordo Massimo Marè Cavaglià 34, 1° Netto Yuji Takahashi Cavaglià 44, 2° Netto Luigi Pautasso Cavaglià 39. 2a categoria: 1° Netto Giulio Piacco Cavaglià 41, 2° Netto Andrea Dragone Cavaglià 39. 3a categoria: 1° Netto Andrea Naborrini Cavaglià 45, 2° Netto Elena Rossi Cavaglià 42. 1° Ladies Sandra Ravani Cavaglià 40. 1° Seniores Angelo Gatti Cavaglià 41.
Domenica ACI Golf al Gc Cavaglià
Da questo weekend al Gc Cavaglià si entrerà in una delle fasi più interessanti del calendario stagionale.
Domenica 22 maggio farà tappa il 31° Campionato Italiano ACI Golf (18 buche 2 categorie, 1a medal, 2a Stableford – iscrizione gara soci 20€, esterni gara e green fee 70€), il circuito nazionale che ha in calendario 39 prove che coinvolgono altrettanti Automobile Club e i più prestigiosi club di tutta Italia.
In palio per i migliori di ogni tappa la finale diretta che si svolgerà in Costa Smeralda, dal 3 al 7 ottobre, ospiti del Golf Club Pevero a Cala di Volpe. I premi saranno riservati ai soci ACI e prima dell’inizio della manifestazione sarà possibile tesserarsi con quote scontate.
A fine gara seguirà rinfresco con pasta.
Sabato 21 maggio ritorna per il secondo anno il Vivai Pozzo Spring Trophy (gara a coppie 4pm, 18 buche, Stableford – iscrizione gara soci 20€, esterni gara e green fee 60€) sponsorizzata da un’azienda del territorio che è divenuta negli anni un punto di riferimento per le splendide coltivazioni di Rose (tra cui le caratteristiche rose inglesi David Austin) ed Ortensie.
Dopo la premiazione a seguire rinfresco.
Info e iscrizioni 0161/966771 – segreteria@golfclubcavaglia.it.
Redazione di Vercelli

Sarà consegnata ufficialmente sabato 21 maggio alle ore 11,30 la targa che attesta il titolo di Città del Sollievo a Casale Monferrato. Il riconoscimento della Fondazione Ghirotti sarà donato al sindaco Federico Riboldi in un luogo simbolo della cultura del sollievo: l’Hospice Monsignor Zaccheo, sede dell’Unità Operativa Cure Palliative residenziali e domiciliari.
«Sono particolarmente onorato di ricevere a nome della città questo prestigioso riconoscimento – ha sottolineato il sindaco Federico Riboldi – perché Casale Monferrato ha dimostrato negli anni, grazie a una rete fittissima del terzo settore, la sensibilità e la professionalità adeguate per diventare Città del Sollievo. Un ringraziamento particolare va a Vitas, che è parte integrante e imprescindibile del lavoro svolto sulla sofferenza e il dolore dei malati e delle loro famiglie, e a tutti gli operatori dell’Hospice e delle cure domiciliari, a partire da Paola Ballarino, loro coordinatrice infermieristica, per la sensibilità e professionalità che quotidianamente dimostrano».
Il titolo di Città del Sollievo è accompagnato da un attestato ufficiale rilasciato dalla Fondazione Ghirotti che ne darà informativa al Dipartimento Welfare e delle Politiche sociali di Anci, ente patrocinatore di questo virtuoso raggruppamento di municipalità accomunate da un comune denominatore solidale, finalizzato a realizzare modelli di accoglienza delle fragilità e di assistenza alle persone sofferenti ispirati al preminente rispetto della dignità della persona.
Con questo riconoscimento la Città si impegna a proseguire, e implementare dove possibile, le azioni di sensibilizzazione e solidarietà verso la cultura del sollievo, perché ogni persona affetta da malattie inguaribili di natura oncologica o neurodegenerativa (come SLA, Alzheimer, disabilità gravi) ha diritto a essere rispettata e accolta nella sua sofferenza fisica ed esistenziale.
Accanto al sindaco Riboldi, sabato 21 maggio saranno presenti anche Mario Santarelli, delegato al coordinamento della Rete delle Città del Sollievo della Fondazione Ghirotti, il presidente di Vitas Claudio Ghidini e la direttrice scientifica e vice presidente di Vitas, Daniela Degiovanni, che ha ricordato: «Vitas è nata nel 1995 con l’obiettivo di seguire al domicilio e poi in Hospice le persone affette da malattie non più suscettibili di cure specifiche. Negli ultimi anni il campo si è allargato alle persone con Alzheimer e altre demenze, che appartengono al vasto ambito delle patologie inguaribili, ad alta complessità assistenziale. Quando prendiamo in carico un paziente, contemporaneamente prendiamo in carico anche l’intero nucleo famigliare, perché la sofferenza derivante da una diagnosi infausta non colpisce solo chi ne è affetto, ma contagia tutti i membri della famiglia, che vanno affiancati e sostenuti da professionisti e volontari competenti e motivati, consapevoli che la tutela della qualità della vita corrisponde al rispetto della dignità a cui tutti hanno diritto, soprattutto nei momenti più difficili della vita».
La consegna della targa avverrà a una settimana dalla 21a Giornata Nazionale del Sollievo prevista per domenica 29 maggio e durante la quale sarà data notizia del riconoscimento.
Approfondimenti
La Fondazione Gigi Ghirotti, medaglia d’oro al “Merito della sanità pubblica”, è intitolata alla memoria dello scrittore e giornalista de La Stampa morto nel 1974 per un linfoma di Hodgkin e ricordato per l’esemplare impegno civile e morale che lo hanno portato ad essere “malato tra i malati” e a raccontare la realtà della malattia in inchieste televisive ed articoli sul lungo viaggio nel tunnel della malattia.
La Fondazione è impegnata da anni in azioni informative, formative, di volontariato, in attività di assistenza domiciliare ed ospedaliera, di sostegno psicologico attraverso un proprio centro di ascolto per malati oncologici e loro familiari, nonché in progetti di ricerca per contribuire al miglioramento della qualità di vita della persona malata e dei suoi familiari, per offrire un contributo attivo all’affermazione di una medicina dal volto più umano, per difendere la dignità ed il diritto della persona malata di non soffrire inutilmente.
Tra le tante campagne di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni e dell’opinione pubblica, si ricorda proprio la Giornata Nazionale del Sollievo, promossa unitamente al Ministero della Salute ed alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, istituita con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri il 24 maggio 2001.
Redazione di Vercelli
Due atleti piemontesi sono stati convocati dal ct della spada azzurra Dario Chiadò per i Campionati Europei Under 23 di scherma che si terranno dal 27 maggio a Tallinn, in Estonia.
I due atleti convocati sono Alessandra Bozza, tesserata per l’Aeronautica Militare e di base alla Ginnastica Victoria di Torino, atleta che ha un lungo curriculum nelle categorie giovanili ed è stata campionessa del mondo individuale Cadetti a Bourges 2016, e Luca Diliberto, tesserato per l’Accademia Scherma Marchesa.
Alessandra Bozza sarà impegnata il 28 maggio nella prova individuale di spada femminile, Luca Diliberto il giorno dopo in quella maschile.
L’Italia non parteciperà alle prove a squadre.
28 maggio – Spada femminile individuale (Alessandra Bozza, Beatrice Cagnin, Elena Ferracuti, Gaia Traditi)
29 maggio – Spada maschile individuale (Gianpaolo Buzzacchino, Alessandro Cini, Luca Diliberto, Marco Molluso)
Redazione di Vercelli
In queste prime settimane di maggio, i militari della Stazione S.A.G.F. (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza) di Alagna Valsesia (VC) hanno fatto visita agli alunni della scuola elementare di Varallo e Roccapietra, su richiesta dei docenti, per illustrare i compiti di ricerca e soccorso in alta montagna della Guardia di Finanza e come “le Fiamme Gialle” siano sempre vicino a chi ha bisogno di aiuto quando versa in situazioni di pericolo.
La presenza in aula dei finanzieri ha suscitato grande attenzione e molta curiosità, testimoniate dalle numerose domande che i bambini hanno rivolto ai militari del Corpo sull’attività addestrativa e operativa, sulla sicurezza in montagna e sull’allertamento dei soccorsi.
Infine, i finanzieri del S.A.G.F. hanno svolto – in assoluta sicurezza per l’incolumità degli alunni in aree all’aperto opportunamente attrezzate – una serie di esercitazioni pratiche con l’ausilio del cane Jerard, in modo che i bambini hanno potuto “toccare con mano” le modalità di ricerca di una persona dispersa in montagna e di primo soccorso di un ferito ma, soprattutto, hanno appreso che, avventurandosi in montagna e nei boschi, bisogna sempre adottare le regole di comportamento improntate alla massima cautela e rispetto della natura.
Redazione di Vercelli

“Ormai siamo a due mesi dalla firma dell’ordinanza regionale per il depopolamento dei cinghiali ed il risultato dell’applicazione delle misure straordinarie lascia molto a desiderare con azioni, ancora, completamente inattuate, soprattutto nell’area indenne”. E’ quanto evidenziano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani, nel ricordare che, a livello regionale, l’obiettivo è di arrivare ad abbattere almeno 50 mila cinghiali.
“Se da un lato, la scorsa settimana, sono finalmente state fornite le indicazioni operative per l’autocostruzione di gabbie e recinti di cattura e sono iniziati i primi abbattimenti nell’area infetta, dall’altro siamo ancora a quota zero abbattimenti straordinari nella zona indenne – continuano Dellarole e Toscani -. C’è, quindi, una inspiegabile lentezza dell’intero meccanismo e sta mancando da parte della Regione, delle Province, degli istituti venatori e dei Parchi una sinergia ed una collaborazione utile a far partire tempestivamente l’operatività di tutti i contenuti innovativi dell’ordinanza del 15 marzo scorso, bloccata, invece, da inutili cavilli, prese di posizione inaccettabili e strumentali interpretazioni delle disposizioni da parte di diverse amministrazioni provinciali”.
Molti ATC e CA hanno addirittura bloccato strumentalmente le azioni di contenimento ordinarie che, invece, dovrebbero procedere senza alcuna interruzione, come chiaramente previsto dall’ordinanza regionale.
“Ad oltre quattro mesi dall’inizio dell’emergenza della Peste suina africana è in corso un aumento significativo dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole. Una condizione che costituisce un paradosso inaccettabile per le imprese agricole che devono già fronteggiare gli sconvolgimenti del mercato ed i forti rincari dovuti alla guerra Ucraina, oltre agli effetti delle pesanti limitazioni in zona infetta e buffer. E’ necessaria, quindi, una presa di posizione rapida e determinata della Regione affinché le Province attivino senza ulteriori ritardi tutte le disposizioni innovative dell’ordinanza, con procedure snelle e univoche in tutto il territorio regionale. Mentre è urgente una azione puntuale – concludono – di controllo di tutti gli istituti venatori inadempienti, procedendo con il commissariamento dei comitati di gestione degli ATC e CA che dovessero ancora rallentare irresponsabilmente gli abbattimenti”.
Redazione di Vercelli
Il Consiglio Regionale del Piemonte anche per quest’anno, ha proposto una 2° edizione del concorso “Le note del cuore” dedicata alle scuole piemontesi di primo e secondo grado, un concorso di musica inedita per testo e per musica, sono state ben 97 le scuole che hanno aderito all’iniziativa.
L’Istituto Tecnico Cavour di Vercelli, fondato da oltre 160 anni, non si dedica solo alla didattica ma anche a tirar fuori le capacità e gli interessi degli alunni che spesso, sono nascoste e non sanno di avere. La scuola ha deciso di mettersi in gioco non solo nelle competenze tecniche ma questa volta ha tentato di “distaccarsi dal curricolo” per dare spazio ai giovani talenti. E’ stata proposta una selezione di aspiranti cantanti all’interno dell’Istituto ed è stato individuato il diciassettenne Nicolas Buono del corso turismo.
Nicolas, in arte Nicolavs OTB, non solo ha partecipato al concorso, ma si è aggiudicato il 2° posto in classifica su tutta la Regione Piemonte con la canzone “Portami lontano”. Lo studente ha dimostrato alla Commissione Giudicatrice le sue doti canore, il testo è stato molto apprezzato e anche il suo stile, è stato gradito. Nicolas ama scrivere le sue canzoni, le pubblica frequentemente tramite un suo canale, il suo successo non sta solo nella composizione della base musicale, del testo e del videoclip ma sta nell’ aver realizzato tutto nel giro di pochi giorni. Si tratta di un compositore molto rapido e intuitivo, è un ragazzo molto sensibile ma nelle sue canzoni il suo messaggio è molto chiaro e diretto.
Lo stile della sua canzone è rap, è’ una canzone che parla dell’essere, dell’innamorarsi, del crepacuore alla fine di un amore, e dei sentimenti che queste esperienze portano. La consapevolezza / la presa di coscienza che niente è per sempre. Con “Portami Lontano” cerca di esprimere quel senso di relax che si prova stando da soli, in intimità con sé stessi, e come la solitudine può fornire un’opportunità di auto-riflessione, espressione creativa o rinnovamento spirituale. E nella seconda parte della canzone descrive il suo quotidiano, parlando brevemente anche della sua infanzia. I docenti che l’hanno accompagnato e seguito in questo percorso musicale sono la prof.ssa Viviana Finotti, la sua coach, referente e docente di diritto che ha individuato fin dalle prime note musicali delle ottime capacità e l’ha supportato nel suo percorso sin da subito; la prof.ssa Eloisa Massola, docente di italiano e storia che l’ha incoraggiato a credere sempre in sé stesso e a esprimersi per mezzo della musica.
L’Istituto Lagrangia e l’Istituto Cavour, ubicati in corso Italia, sono separati da una strada ma sono uniti dalla stessa passione: l’amore per la musica.
Il liceo musicale Lagrangia ha esordito con la vincita di due gruppi di studenti che si sono classificati al 1° e al 3° posto del concorso.
Il primo classificato ha vinto con il brano “Tutto cambierà” della classe IV Liceo Musicale Lagrangia. Carmine Colucci è stato l’ideatore del testo, e di una prima traccia musicale, supportata poi dall’orchestrazione di Amedeo Borlini: Filippo Borca, Davide Moretti e Niccolo’ Ciraolo compongono il resto del gruppo, sapientemente registrati dal Andrea Cantele. Il gruppo composto da allievi della 2° e della 3° Liceo Musicale si è classificato al 3° posto con il brano “Salvo ciò che è mio” che ha visto protagonisti Samuel Perinotto, Alessio Pagliero, Alessandro Rosin, Samuele Cavallone e Matilde Marchesotti. Entrambi i testi fanno riferimento al periodo della pandemia; nel primo caso il testo richiama la positività del credere in se stessi e nei propri obiettivi, nel secondo il potere della musica in un momento epocale della vita. Il loro accurato lavoro affinato dagli strumenti musicali, dalla voce dei cantanti, li ha condotti ad un doppio traguardo. La prof.ssa Claudia Ferrero che ha seguito il progetto è fiera del loro impegno di gruppo e degli obiettivi raggiunti dai ragazzi.
Il vantaggio di competere con un liceo musicale non ha spaventato Nicolas perché anche se l’Istituto Cavour non ha le attrezzature professionali per la registrazione delle canzoni e dei videoclip, offre una vasta gamma di opportunità formative che esulano dalle discipline che vengono trattate in corso d’anno. I due Istituti, appresa la notizia dei nomi dei vincitori, non nutrono sentimenti di sfida ma di armonia in quanto insieme, “prendendosi per mano” parteciperanno alla premiazione ufficiale presso il Salone del Libro di Torino in data lunedì 23 maggio 2022.
I primi in classifica avranno la possibilità di cantare il loro inedito nel prepartita della Partita del Cuore che allo stato attuale sarà rimandata in Estate come forma di rispetto per il conflitto che sta accadendo in Ucraina.
Inoltre i primi tre classificati otterranno un Abbonamento Musei Young, un buono omaggio per l’acquisto di strumentazione musicale, parteciperanno ad una giornata formativa in compagnia di alcuni componenti dell’Associazione Nazionale Italiana Cantanti, i loro inediti saranno trasmessi in radio e web radio in Piemonte, e infine verranno donati dei biglietti per assistere alla Partita del Cuore.
La premiazione sarà un’occasione di condivisione e di confronto dei propri lavori svolti nel pieno rispetto reciproco.
Infine per dare onore alla città di Vercelli, le esibizioni dei ragazzi vincitori vercellesi verranno riproposte al saggio finale organizzato dal Lagrangia che si terrà in data 24 maggio, in orario serale, presso il Teatro Civico di Vercelli.
Redazione di Vercelli



Al Museo Leone di Vercelli, domenica 22 maggio alle 17, sarà presentato il graphic novel “Dedalo’s Crew. Storie di adolescenti”.
Si tratta di un libro – fumetto nato dalla matita di Paola Camoriano, fumettista e illustratrice vercellese, in collaborazione con l’“Associazione Dedalo – percorsi con gli adolescenti” di Biella, formata da psicoterapeuti che si pongono l’obiettivo di aiutare gli adolescenti e le loro famiglie ad affrontare le difficoltà della crescita e a sopportare i cambiamenti che quel periodo della vita impone anche al nucleo famigliare.
Interverrà, oltre all’autrice, lo psicoterapeuta Andrea Canavese in rappresentanza dell’associazione.
Modera l’incontro Alessandro Coppo, psicologo del Servizio di psicologia della ASL di Vercelli.
Le tavole originali dalle quali è nato il fumetto saranno poi esposte presso il Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone fino a domenica 5 giugno e si potranno ammirare negli orari di apertura del Museo (dal martedì al venerdì dalle 15 alle 17.30 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18).
La Crew di Dedalo è un fumetto che racconta la storia di dieci adolescenti alle prese con disagi e problemi comportamentali: Noemi, che vive forti attriti con i genitori; Cranio e Ramona, bulli ma in realtà molto fragili e vulnerabili; Diego il vigoressico; Emma che rinuncia ad esplorare la propria identità per aiutare la madre depressa; Rebecca soffocata dall’esigenza di perfezione trasmessa dalla madre; Michael, figlio adottato che non si sente accettato; Eleonora, con forti disturbi alimentari che sfoceranno nel cutting.
A questo primo racconto seguirà un secondo volume con lo sviluppo e la conclusione della storia.
L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti.
Per info 0161. 253204; didattica@museoleone.it
Redazione di Vercelli














