VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Carlo Olmo ci avrebbe tenuto ad essere presente, ieri lunedì 17 gennaio, ai funerali di Angelo Gilardino, ad Asigliano, ma non ha potuto farlo perché in quarantena, in quanto risultato positivo al Covid.

Così il Lupo Bianco ha deciso di rendere omaggio al grande musicista asiglianese, intitolandogli una delle dodici borse di studio che saranno consegnate il 4 marzo al Civico in occasione dell’anniversario della nascita del “Lupo Bianco”, attraverso la ormai celebre “visione” che Olmo ebbe mentre stava pregando il Padre Nostro in aramaico. Con le borse di studio sarà attribuito anche il riconoscimento “Cavallino d’oro” ad una persona che ha fatto del bene alla nostra città.

Olmo dichiara: “Sono onorato, nel mio piccolo, di dare lustro al nome della più grande personalità vercellese del mondo musicale”.

Redazione di Vercelli

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Sono attualmente in corso le operazioni di bonifica e spegnimento dell’incendio che, nelle prime ore di oggi, lunedì 17 gennaio, ha interessato i boschi del Comune di Cellio con Breia, situato nella valle del fiume Sesia, in provincia di Vercelli.

La Squadra del Comando di Verbania, in collaborazione con sei squadre dei Vigili del Foco del Comando di  Vercelli e nove squadre AIB provenienti da tutta la provincia del vercellese, coordina la bonifica dell”area interessata, realizzata sia con personale da terra, sia con l’ausilio del mezzo aereo.

Non risultano al momento coinvolte persone o abitazioni.

Le cause dell’incendio sono al vaglio del personale dell”area dei Carabinieri Forestali di Varallo Sesia, intervenuti sul posto.

Redazione di Vercelli

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Provincia di Vercelli

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Facile previsione, quella di domenica scorsa,

per un rientro a Scuola in “presenza forzata”, forse politicamente corretta, ma assai lontana dal mondo di chi a Scuola vive e lavora davvero tutti i giorni.

Come si ricorderà, il primo (e unico) postulato, ai limiti del sillogismo,

del teorema governativo, che aveva portato a bocciare (in qualche caso, addirittura con toni sprezzanti)

l’invito di ben 2 mila Presidi di tutta Italia,

per una Dad (didattica a distanza) di due o tre settimane, in attesa di sapere quale sarebbe stata la situazione concreta dei contagi e delle assenze, fu: i contagi sono aumentati durante le vacanze di Natale. Quindi non è stata “colpa” della Scuola.

Tenendo il profilo basso di chi abbassa la schiena

tutti i giorni per lavorare, timidamente tanti Operatori scolastici avevano tentato di replicare: e certo, se si sono contagiati già in vacanza, figuriamoci ora che si torna in aula e, soprattutto, per quanto riguarda le Superiori, sul pullman.

In aule dove, tra l’altro, le implementazioni della ventilazione chiesta da oltre un anno dai Sindacati della Scuola non sono mai state realizzate e dove – ma su questo paradossale aspetto si tornerà in altro articolol’accorpamento o no delle aule è deciso non dai Presidi, non dal Provveditore,

bensì da un algoritmo dei programmi informatici ministeriali.

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Poi ha rivelato tutte le (facilmente) prevedibili fragilità e falle il groviglio di regole (meglio dire la “stratificazione” di divieti e prescrizioni) imposte per prevenire e contrastare il contagio.

Ecco il “percorso” riassunto dalla grafica del Corriere della Sera.

Ancora: alle notizie (apparentemente) rassicuranti divulgate dal Ministero, appoggiandosi su statistiche assai vicine a quelle dei polli di Trilussa, fa riscontro la realtà concreta, fatta di numeri reali.

Quando si dice di un tasso di assenteismo tra Docenti (no vax, come contagiati, come assenti per altre patologie o istituti contrattuali, ad esempio aspettativa) che si aggira attorno al 5 per cento, si dice una mezza (forse meno) verità.

Perché, a Scuola, uno non vale uno.

Ad esempio, se in una Scuola Media è assente l’Insegnante di Lettere, spesso di Lettere e Geografia e Storia, oppure (o magari entrambe) la Prof. di Matematica o Matematica e Scienze, i conti sono tutti diversi.

Esempi concreti: i “moduli orari” erogati in una settimana di frequenza, secondo il programma delle Scuole Medie, sono 35.

Se manca l’Insegnante di Italiano (in molti casi: Italiano, Geografia, Storia), mancano 9 “moduli”.

Nove su 35 quanto fa in percentuale?

Il 5 per cento, oppure il 25,7 per cento?

E se manca l’Insegnante di Matematica e Scienze (6 moduli), la percentuale è del 5 per cento, oppure del 17 e rotti per cento?

Le ore perse, le percentuali reali già scontate nella settimana che si è conclusa, chi le restituisce ai ragazzi?

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Concretamente, in provincia di Vercelli la situazione, già dopo la prima settimana di scuola in presenza politicamente corretta, è – ad essere ottimisti – a macchia di leopardo.

E’ vero che i ragazzi sono stati in presenza.

Ma spesso senza Insegnanti; così: ingressi posticipati, uscite anticipate.

Piuttosto che la Didattica a distanza, nessuna didattica.

Enorme lo sforzo organizzativo dei Capi di Istituto per cercare supplenze che – fino a venerdì e nella maggior parte dei casi – non si sono trovate con nuovo Personale, ma a cui si è fatto ricorso con il corpo Docente delle stesse Scuole: con l’ovvio limite che il Prof. di Educazione Fisica non possa insegnare Matematica.

Nella migliore delle ipotesi si coprono le ore, surrogando i Bidelli.

Domani, lunedì, si vedrà il “bollettino dei contagi”.

Che già in serata di oggi, domenica, annuncia altre classi in una Dad di fatto.

Si prenda – ad esempio – il caso della Scuole Superiori (quelle più esposte al contagio sui mezzi del Trasporto pubblico locale); le regole sono chiare.

Se ci sono due Studenti contagiati, dal momento della notifica del tampone positivo scatta una Didattica bipolare: i ragazzi vaccinati o guariti in presenza, gli altri in didattica da casa.

Ma se arriva anche il terzo tampone positivo, tutti in Dad.

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Però, non si pensi che i Docenti che sono a casa, in quanto no vax, possano – come in tanti casi vorrebbero – dedicarsi alla Dad.

Sono, appunto, sospesi: quindi non possono insegnare nemmeno a distanza.

Sono a casa, negativi al tampone (fatto a loro spese), vorrebbero insegnare (eventualmente anche in Dad), ma non possono essere impiegati perché sospesi.

Lo stato di emergenza finirà il 31 marzo.

Loro staranno a casa senza stipendio e senza insegnare fino al 15 giugno.

Poi, soprattutto se minori di 50 anni, cosa accadrà?

Al momento non si sa.

***

A proposito di tamponi, è appena ovvio che si sia in piena emergenza per la diagnostica.

Tanto i ragazzi, quanto il Personale docente e non docente devono provvedere all’accertamento con tampone rapido.

Con i conseguenti problemi che sono di due ordini, entrambi, nei fatti a pari livello di disagio per le famiglie: il primo è, naturalmente, quello dei costi, ma il secondo è quello organizzativo.

***

Insomma, i numerosi contatti di queste ultime ore con Operatori veri della Scuola reale dicono come il dogmatismo ministeriale si stia infrangendo contro la realtà, così come avevano ben chiaro i 2 mila Capi di Istituto che avevano richiesto la Dad fino a fine gennaio, proprio per avere un arco temporale sufficiente ad adottare le misure organizzative necessarie per affrontare il quotidiano, assicurando di non dissipare del tutto il risultato didattico.

***

QUALCHE COMUNE AIUTA, TRA SCUOLA, ASL, FAMIGLIE

Si deve, intanto, registrare qualche positiva iniziativa di Comuni che si sono messi a disposizione delle famiglie, messe alle strette con i test praticati con i temponi rapidi.

Gli Enti Locali stanno cercando e già trovando Farmacie disponibili ed il costo del test sarà rimorsato dal Comune.

E’ il caso, ad esempio, di Quarona, Borgosesia, Varallo.

Per tutti ne parla Francesco Pietrasanta, Sindaco di Quarona, recentemente eletto Presidente della Comunità Montana:

Nonostante la scuola abbia riaperto da pochi giorni, diverse classi delle Primarie dei Comuni di Varallo, Quarona e Borgosesia, sono già state messe in DAD a causa anche solo di un caso positivo riscontrato, che ha comportato, come da indicazione dell’ASL l’isolamento per 10 giorni in attesa del tampone dell’ASL, che sappiamo al momento trovarsi in grande difficoltà per la diffusione del contagio e la conseguente forte richiesta di test.

Comprendendo il disagio delle famiglie e il forte momento di stress per i bambini, sentita l’ Asl Vc e la Dirigenza dell’Istituti Scolastici dei tre Comuni, abbiamo chiesto alle farmacie cittadine di effettuare entro tempi brevi il tampone ai bambini della classe,  messa in DAD (il famoso T0 che ora l’ASL non riesce ad effettuare) e consentire quindi, in caso di negatività di tutti gli altri alunni e di conferma di una sola positività verificatasi in precedenza, alla classe di rientrare a scuola quanto prima.

Analoga possibilità sarà riservata agli alunni dell’Infanzia per il tampone di uscita dopo la quarantena di 10 giorni.

Il costo dei tamponi per i bambini dell’ Infanzia e della Primaria sarà a carico dei Comuni.

Mentre a Borgosesia si stanno individuando le farmacie disponibili, a Varallo si potrà effettuare i tamponi presso la Farmacia Dott. Gino e a Quarona presso la Farmacia Ricaldone, che ringraziamo perché hanno manifestato subito di aderire all’iniziativa.

Naturalmente, trattandosi di bambini piccoli, sarà facoltà della famiglia decidere o meno di sottoporre il proprio figlio al tampone che, qualora non volesse farlo, dovrà stare necessariamente in isolamento per i 10 giorni previsti.

Da lunedì 17 gennaio, pertanto, verranno avviate tali modalità per l’effettuazione dei tamponi antigenici, attraverso le procedure che verranno indicate dalle Segreterie delle Scuole interessate.

***

I SINDACATI DELLA SCUOLA PREOCCUPATI

Infine, i Sindacati della Scuola della Scuola in provincia di Vercelli rimarcano anche dal canto loro ciò che, proprio la settimana scorsa, alla vigilia della riapertura, avevano sottolineato.

Ecco la posizione di Cgil, Cisl, Uil Scuola:

Dopo esserci c(onsultati, come Organizzazioni sindacali confederali della Scuola ci sentiamo di fare le seguenti osservazioni:

1. Condividiamo le perplessità sulla riapertura delle scuole in presenza, manifestate dai Dirigenti Scolastici (i 2 mila Presidi di cui si è detto, ndr), che chiedevano di posticipare l’apertura sino a fine gennaio, in attesa del picco di contagi.

2. Il mantenimento delle scuole in presenza non significa che il personale della comunità educante: Dirigenti, Docenti e Personale Ata, debba essere lasciato solo con le proprie responsabilità decisionali.

Le scuole non devono essere lasciate da sole, serve tutta la collaborazione delle Asl e degli Enti Locali, per dare il necessario supporto in un momento di criticità, che vede l’aumento dei contagi tra studenti e lavoratori.

3. Il voler riaprire a tutti i costi, senza garanzia delle necessarie misure di sicurezza, come la mancata fornitura delle FFP2, sta mostrando la fragilità di un sistema, che ha proceduto, già all’inizio dell’anno scolastico, con un organico basato sui vecchi parametri, come se nulla fosse successo in questi due anni, mentre il necessario sdoppiamento delle classi rende ormai imprescindibile una diminuzione del numero degli alunni per classe

4. I contratti Covid (peraltro pagati con grave ritardo) sono stati prorogati solo fino al 31 marzo.

Tra due mesi, saremo ancora qui a discutere sulla proroga fino a giugno?

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Non resta che tenere monitorata la situazione, anche nella settimana che si inizia domani, lunedì 17 gennaio.

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Si è tenuto sabato 15/01/2022 a Vercelli, il primo congresso provinciale di AZIONE, il partito di Carlo Calenda.

La tornata congressuale ha interessato nella stessa settimana oltre a Vercelli anche tutta l’Italia e tra il 12 e il 16 gennaio si sono svolti nel nostro Paese tutti i congressi territoriali e le votazioni per i delegati all’assemblea congressuale nazionale che si terrà dal 18 al 20 febbraio prossimi a Roma.

Il congresso provinciale è stato il primo nella storia del Partito, anche se a causa della Pandemia in atto si è svolto alla presenza dei soli iscritti e senza ospiti.

In molte province è stato previsto il collegamento da remoto e in altre il completo svolgimento del Congresso online.

A Vercelli il congresso si è celebrato in presenza nel rigido rispetto delle norme anti Covid, offrendo agli iscritti anche la possibilità di collegarsi da remoto. Questa scelta in tutto il Piemonte è stata assunta unicamente dai coordinamenti provinciali di Vercelli e Verbania.

Alla carica di Segretario Provinciale è stato eletto all’unanimità Gian Paolo De Dominici che ha presentato una mozione congressuale scritta con grande attenzione alla situazione politica nazionale e al territorio.

Nelle prossime settimane il nuovo Coordinatore provvederà a insediare la squadra che lo coadiuverà nel lavoro.

È il primo congresso nella storia del Partito e si è deciso di andare avanti, nonostante tutto, perché un partito è tale se ha meccanismi democratici interni. In un primo momento avremmo voluto invitare più ospiti e confrontarci anche con le altre forze politiche, ma in considerazione dell’andamento della pandemia si è preferito optare per questa modalità che ha garantito a tutti gli iscritti provinciali la massima partecipazione con la massima sicurezza” ha spiegato il nuovo Segretario Provinciale unitamente al Commissario Regionale per il Congresso Architetto Paolo De Marco.

Il congresso svolto ha un’importanza primaria nella vita politica di Azione a livello locale in quanto durante i lavori sono stati eletti: Gabriele Molinari che sarà delegato all’assemblea nazionale e il direttivo provinciale che daranno struttura al partito a questo livello. Non appena la situazione sanitaria lo consentirà, verrà organizzato in totale sicurezza e nel rispetto delle normative anti-Covid, un evento allargato anche ai simpatizzanti di Azione e ai nostri amministratori”.

A livello Nazionale il Leader Carlo Calenda ha ribadito che “Il congresso è un grande esercizio di democrazia che porterà Azione a diventare un partito ancor più radicato, rispettoso delle regole democratiche e con organi interni forti. Un partito capace di discutere”. “Come ho scritto nella mia mozione” ha dichiarato De Dominici “abbiamo fatto un grande esercizio di democrazia, e questo è avvenuto grazie ai nostri iscritti. Anche la Provincia di Vercelli è più forte di chi la vuole debole!”.

Redazione di Vercelli

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Posted in Società e Costume

Dopo il successo della mostra dedicata al compianto Francesco Leale e dell’originale mostra parallela dei dipinti e delle fotografie del giovane e talentuoso Alessandro Balliano e dei libri d’arte di Patrizia Balocco Lovisetti , affermata grafica e designer, riprendono presso lo Studio 256 di Corso Libertà a Vercelli gli appuntamenti con le mostre collettive della Biennale Arte di Vercelli, progetto artistico pensato dal pittore Ezio Balliano che ci  accompagnerà per tutto l’anno appena iniziato con una ventina di altre mostre che vedranno coinvolti quasi duecento artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La mostra iniziata ieri 9 gennaio, continuerà fino al 23 gennaio 2022 nei giorni da giovedì a domenica con orario 16,30-19,30.

Ingresso libero nel rispetto dei protocolli anticovid vigenti (Green Pass, igienizzazione delle mani, mascherina, distanziamento ecc.)

Con l’inaugurazione della quinta mostra collettiva del progetto Biennale Arte Vercelli” viene fatto  ancora un passo avanti nel cammino di questa lunga kermesse artistica che presenta in questa collettiva opere di Silvano Agarla, Alessandro Balliano, Henri Beckert, Raffaella Bruzzi, Carla giolito, Marie Christine Stengher, Fabiana Toffano: artisti particolarmente conosciuti e apprezzati dal pubblico cittadino che ha accolto con entusiasmo l’occasione di ammirare le loro opere più recenti .  

Gli Artisti e le Opere:

Silvano Agarla

Inizia molto presto il suo percorso artistico con opere su carta e acquerelli, prevalentemente ispirate al surrealismo e all’astrattismo sperimentando poi la tecnica della pittura ad olio su vetro per realizzare lavori surrealisti ispirati a Rosseau. Dopo un lungo periodo di inattività torna a dedicarsi alla pittura con un nuovo stile  utilizzando l’astrattismo come strumento per contrapporsi al conformismo e alla omologazione, dilaganti in ogni settore del vivere quotidiano e nel pensiero individuale, senza porre limiti alla fantasia e all’ immaginazione, scomponendo ogni idea in forme essenziali e intersecandole in una sorta di dinamismo cromatico e materico. L’uso di vernici cromate, borchie in acciaio , sfere di vetro e altri materiali, conferiscono alle opere la possibilità di variare la percezione visiva,da parte dell’osservatore, a seconda della posizione rispetto alle fonti illuminanti e alla tipologia delle stesse.

Alessandro Balliano

Affronta con sicurezza la sperimentazione di diverse tecniche che hanno come filo conduttore la teoria della luce e del colore. Trova la sua strada esprimendosi nella libera composizione di linee e forme, con grande spontaneità e libertà espressiva che utilizza, oltre che sulla tela, su tessuto per realizzare capi e accessori di abbigliamento. Il desiderio di innovare lo porta a sperimentare “nuovi tonalismi“ che traggono origine dalle armonie e dai contrasti conseguenza dell’accostamento ardito di diversi pigmenti pittorici – olio, acrilici, pastelli, acquerelli e tinture naturali come vino, caffè, the, acqua di cottura di riso rosso o nero – stesi in ampie campiture geometriche. L’inesauribile vena creativa di questo giovane e talentuoso artista si esprime mche nella fotografia, rielaborando paesaggi, architetture, elementi naturali, immersi in un bagno di luce che li trasforma, come per magia, in composizioni cromatiche tese via via ad una visione della realtà libera da preconcetti e da strutture prestabilite.

Henri Beckert

Propone tematiche attuali e coinvolgenti: Città angoscianti, deserte e misteriose, labirinti dove si aggirano, tra muri che le circondano e le imprigionano, figure disumanizzate, estranee, che trascinano la propria esistenza meccanicamente senza sogni, ambizioni ed emozioni, totalmente private di senso e autenticità. L’artista, nei suoi labirinti, descrive un percorso tortuoso dal disegno inestricabile, apparentemente privo di una via d’uscita, simbolo dell’incomprensibile, del mistero autentico, non risolvibile razionalmente. Il labirinto evoca l’idea di ostacolo, sia di ordine materiale che spirituale, alla ricerca della vera sapienza verso l’elevazione spirituale, della conoscenza del sé più profondo, cui perviene solo chi è in grado di percorrerlo per intero, senza perdersi lungo il cammino. Il suo crollo,infine, diventa metafora della dissoluzione.

Raffaella Bruzzi

Presenta composizioni animate da una gestualità spontanea, vivace,  fruibile ed interpretabile in tutte le sue estensioni. Ampie circonvoluzioni, aspersioni, chiazze, colature, velature, addensamenti, rarefazioni: dinamismi propri di una personale gestualità ispirata alle avanguardie del ‘900.

Il suo segno accompagna inquietudini profonde, racconta momenti luminosi, sogni mai realizzati, dubbi irrisolti, passioni profonde.

L’ insieme, in cui spesso prevale una tinta quasi tematica che scandisce il ritmo e imprime il filo conduttore della narrazione artistica, si fonde in una serie di variazioni tonali, determinando nuove tridimensionalità, in continua giustapposizione tra l’informale e l’ astratto. Spessori materici creano intriganti rilievi che stratificano il campo pittorico, confermando il ruolo attivo e determinante della sperimentazione, della curiosità e del gusto della contaminazione tra materiali e supporti diversi.

Carla Giolito

Artista autodidatta, di grande capacità espressiva, dotata di una immaginazione vivace e spontanea padroneggia una tavolozza estesa e una tecnica minuziosa e appare animata da un innato desiderio di sperimentare e mettersi in gioco. Attenta all’esattezza e all’armonia dei rapporti plastici, l’artista trasfonde nelle sue composizioni una luminosità ed espressività che mette in evidenza ed esalta la sua ispirazione, cedendo alla seduzione dell’immagine stilizzata, attenta al cromatismo sempre accurato, al ritmo formale delimitato da precisi ed armonici effetti di enigmatica poesia.

Un processo creativo complesso quindi, attraverso cui l’Artista riesce ad interpretare gli stimoli esterni utilizzando il filtro della propria specifica sensibilità, rielaborare le sensazioni e tradurle in forma di intimo coinvolgimento e grande suggestione.

Marie Christine Stengher

E’ solita a dipingere i volti ed i momenti intimi delle persone che incontra nei suoi viaggi analizzandone a fondo la psicologia, ma anche prendere spunto da fatti e personaggi che stimolano la sua creatività e il desiderio di esprimersi e comunicare attraverso l’arte.

Il suo soggetto preferito è però il Comandante Ahmad Shah Massoud, conosciuto come il “Leone del Panjshir”, eroico combattente, politico e guerrigliero afghano dell’Alleanza del Nord, strenuo oppositore del regime talebano afghano , assassinato nel 2001 per il suo impegno per la liberazione del suo paese, e per il quale nutre una profonda stima e ammirazione.

Ho sempre amato il disegno e dipingo con immenso piacere“ ama dir di se stessa “Il mio stile? dipingere quello che vedo nel migliore modo possibile. Inizialmente, i miei argomenti traevano ispirazione dai miei viaggi, adesso seguo il mio istinto e la mia voglia di dipingere quello che mi collpisce o mi piace al momento, in piena libertà”.

Fabiana Toffano

Artista autodidatta, affascinata dal mondo del colore e dell’arte si dedica sin da bambina a dipingere e sperimentare varie tecniche dall’olio alle tempere per le prime opere figurative al carboncino per l’approccio al nudo, passando poi all’acrilico e sperimentando nuove forme espressive di impronta francamente materica che la portano ad affinare la sua arte raccogliendo consensi dalla critica e apprezzamento del pubblico. Nella sua costante ricerca di innovazione incontra Donatella Besa, artista ed illustratrice veneziana, con la quale ha condiviso un percorso di studio della tecnica del l’acquerello alla scoperta di un un nuovo modo di approccio al colore attraverso la luce. Come annota la critica d’arte Carla d’Aquino “la mente ravvisa qualcosa che va al di là della rappresentazione, il reale assume un significato più profondo e diviene rivelazione di incanto nel sogno di luce, che non è soltanto fisica, ma è anche e soprattutto spirituale, cioè inerente al linguaggio espressivo, dove la splendida pittura dell’artista Fabiana Toffano assume una nuova vitalità in una bellezza che non è soltanto estetica, ma linguaggio dello spirito“.

Redazione di Vercelli

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