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Conosciamo più da vicino Saverio Genise docente del Piemonte, allievo di grandi maestri come Gino Marotta, direttore artistico, selezionatore e curatore di mostre e concorsi nazionali ed internazionali, fondatore del gruppo “Eccellenze Artistiche”.
Genise sarà presente all’evento culturale “Shadow reflections / Riflessi d’ombra “ in programma, a Vercelli, nel periodo autunnale.
Saverio Genise quando nasce la sua passione per l’arte?
Credo di essere semplicemente nato con questa passione, o almeno, fino a quando la mia memoria mi permette di tornare indietro e i racconti di mia madre mi aiutano con rievocazioni del passato, ricordo che ero attratto da colori, disegni e forme da sempre.
Tutto era affascinante e attirava la mia attenzione, ero curioso e intraprendevo ricerche personali per affinare le mie tecniche e sperimentare nuovi metodi di pittura per riuscire ad ottenere ciò che desideravo.
Ricordo il primo album da disegno, l’emozione di averlo tra le mani e la consapevolezza che iniziava il mio cammino in quel mondo.
Ero un ragazzino quando mi e stata data la possibilità di esporre al pubblico dei miei lavori.
Avevo solo 14 anni e una Mostra dove ero il protagonista e non il visitatore.
Ci parli della sua ricerca artistica
Sin da ragazzo ho avuto molta fortuna ad incontrare, prima a scuola e poi nella vita, insegnanti e Maestri d’Arte che hanno saputo stimolare la mia creatività e la mia voglia instancabile di apprendere.
L’amore e la dedizione di una vita per la pittura e la storia dell’arte hanno fatto in modo che la mia ricerca progredisse sempre.
Esplorare e ricercare senza trascurare il passato ma con un occhio al futuro, nuove visioni e rielaborazione portano a risultati coinvolgenti nello spettatore.
Cosa prova quando crea?
Libertà di esprimere, un pensiero, un sentimento, per me è energia vitale, è magia, è istinto.
C’ è una sua opera a cui lei è particolarmente legato?
Sono legato a tutte le opere che realizzo, ognuna di loro è un pezzo di vita.
Però devo essere sincero, sento un maggiore attaccamento per gli intarsi lignei (tarsie)….la semplicità, la resistenza, le proprietà di questo materiale mi appartengono molto.
Una sua mostra che ricorda volentieri
“Tre visioni del Sacro”.
Una mostra di alcuni anni fa con un caro amico, Massimiliano Fabris , e un grande maestro Don Mario Vanini .
Grandi emozioni con opere che esprimevano tre diverse visioni e interpretazioni del “Sacro”. Coinvolgente, ancora oggi la ricordo con commozione.
C è un artista a cui si ispira o che le piace in modo particolare?
Caravaggio. diversi miei lavori ad olio sono d’ispirazione caravaggesca o riproduzioni vere e proprie.
A cosa sta lavorando adesso?
Ho in lavorazione un Progetto nato nel 1992 con il compianto Maestro Gino Marotta all’Accademia di Belle Arti di Roma, riguardante il Metafisico.
Le opere erano prettamente in intarsio ligneo e grazie allo straordinario incoraggiamento di Don Mario Vanini, sono riuscito a trasferire il tutto dal legno alla pittura inserendo nel Metafisico personaggi della storia.
Dove possiamo visionare i suoi lavori?
Alcuni miei lavori sono in Mostre permanenti quali il primo Museo Nazionale Italiano di San Rocco, la questura di Vercelli, in alcune Chiese, al Museo Etnografico di Roseto Capo Spulico, nel mio Studio a Gattinara e ovviamente sui Social.
Un suo messaggio di saluto per la città di Vercelli.
Vercelli è una cittadina a misura d’uomo ma ricca di Cultura e Storia e sarà una grande soddisfazione per me, poter raccontare in un futuro di aver esposto in questa Mostra, in questa Città e per la sua gente.
Redazione di Vercelli
Nel Portico del Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sabato 9 luglio, alle ore 17, sarà presentato il libro: “Covid 19. L’Ospedale in tempo di pandemia”, della fotografa vercellese Lella Beretta e saranno esposte in mostra alcune delle fotografie riprodotte nel volume.
Il COVID ormai è diventato una ingombrante presenza del nostro tempo con la quale stiamo imparando a convivere.
Nel 2020, di fronte alla pandemia dagli effetti devastanti, l’atteggiamento di chi doveva affrontarla non è stato dissimile da quello descritto da Tucidide di fronte alla peste di Atene nel 430 a.C.: i medici non erano in grado di combatterla, perché non la conoscevano.
Nel libro le fotografie e i testi di medici, operatori sanitari, pazienti, raccontano realtà che “prima” sarebbero state incredibili, anche solo da immaginare: storie intessute di dolore, dove vita e morte si sono sfiorate in una tragica danza.
Sullo sfondo: coraggio, determinazione, intelligenza, impegno in una resistenza portata avanti grazie al senso del dovere, allo spirito di collaborazione e, soprattutto, alla solidarietà umana.
La stampa del volume è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e del Dottor Alessandro Caprioglio.
Il ricavato della vendita del libro sarà destinato all’acquisto di due compressori automatici per la rianimazione cardio-polmonare (RCP).
Dopo il saluto del Sindaco di Varallo, Pietro Arch. Bondetti, interverranno Lella Beretta, fotografa, Germano Giordano, Presidente Ordine dei Medici, Gualtiero Canova, Direttore Dipartimento Chirurgico ASL VC, Giovanni Lo Giudice, Dirigente Medico Medicina Interna Borgosesia, Roberto Miceli, Dirigente Medico Medicina Interna Borgosesia, Pneumologo, Giovanni Bertolini, paziente Reparto Covid Borgosesia.
Coordinerà gli interventi il Direttore della Biblioteca, Piera Mazzone.
Redazione di Vercelli

Con il rincaro record dei costi di produzione cresciuti del 57% a causa della guerra in Ucraina che mette in ginocchio le stalle italiane è importante lo stanziamento di oltre 220 milioni di euro da parte del Governo per gli allevamenti nazionali, fortemente sostenuto dalla Coldiretti. E’ quanto afferma la Federazione in occasione dell’accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni sui due decreti del Ministero delle Politiche agricole per le filiere zootecniche.
L’aumento del costo dei mangimi collegato al rialzo delle quotazioni delle principali materie prime quali soia, mais e cereali, anche a causa dell’attuale crisi Ucraina, ha prodotto un aumento dei costi per le produzioni delle uova, del latte e delle carni, al quale si sono aggiunti i rincari dell’energia.
“Fortemente voluta da Coldiretti, è un’azione importante per la nostra zootecnia che rappresenta un tassello fondamentale dell’intera economia – affermano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani -. Quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici, di razze autoctone come la Piemontese, di carne di grande qualità e di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado”.
Redazione di Vercelli
La più importante mostra mercato valsesiana, prenderà il via a Varallo Sesia, domani venerdì 8 luglio e proseguirà sino a domenica 17 luglio 2022.
Tante le iniziative che saranno proposte nei dieci giorni all’insegna delle bellezze del territorio, della cultura, dell’artigianato, dell’enogastronomia e della grande musica con i concerti gratuiti.
Ecco il programma delle 10 serate in Piazza Emanuele II:
Venerdì 8 luglio: Dj Prezioso ore 22.30
Sabato 9 luglio: Dj Fargetta ore 22.30
Domenica 10 luglio: Attenti a quel Duo ore 21.30
Lunedì 11 luglio: Fabrizio Moro ore 21.30
Martedì 12 luglio: Paolo Belli ore 21.30
Mercoledì 13 luglio: Ale e Franz ore 21.30
Giovedì 14 luglio: Rocco Hunt ore 21.30
Venerdì 15 luglio: Dj dello Zoo di Radio 105 – Fabio Alisei, Wender e Paolo Noise ore 22.30
Sabato 16 luglio: Hystory Il Maneggio ore 22.30
Domenica 17 luglio: Francesco Gabbani ore 21.30
Orari della manifestazione
Feriali 19.00 – 24.00
Sabato 17.00 – 24.00
Domenica 10.00 – 24.00
Parcheggi
Biglietto auto periferico 4.00 euro
Biglietto auto centrale 7.00 euro
Biglietto moto 2.00 euro
Non ci resta che attendere domani per partecipare al più grande appuntamento del territorio che saprà soddisfare i gusti di tutti i visitatori.
Redazione di Vercelli
Conosciamo più da vicino Andrea Mattiello, artista di Pieve a Nievole (PT), che sta riscuotendo un notevole successo grazie ad una rivisitazione della tecnica del collage, intesa come nuova forma di sintesi espressiva con cui comunicare .
Andrea Mattiello sarà presente all’evento culturale “Shadow reflections/Riflessi d’ombra “ in programma, a Vercelli, nel periodo autunnale.
Andrea Mattiello quando nasce la sua passione per l’arte?
La passione per il disegno e la pittura mi hanno accompagnato fin da quando ho memoria; sono sempre stato attratto da ciò in cui vedevo bellezza e colore.
Ricordo le giornate estive lente ed assolate a casa dei nonni, quando ancora bambino riempivo di disegni di animali colorati interi pannelli di compensato, animali che copiavo dagli album di figurine.
E ricordo quanto fosse speciale ricevere in dono la scatola di pennarelli da 36 pezzi, osservarne la sequenza cromatica con cui erano disposti, memorizzarla perché dopo l’uso fossero riposti nello stesso modo.
Ci parli della sua ricerca artistica
Il mio modo di fare arte è strettamente connesso al sentire del momento, agli stimoli esterni, alla contaminazioni di luoghi e dei pensieri che mi attraversano, per questo legato a periodi e tematiche anche distanti fra loro.
Costanti della mia ricerca sono la linea e il colore.
Una linea netta che crea perimetri, senza sbavature, e un colore dal cromatismo forte e impattante, magnetico e privo di sfumature, diretto e sincero.
Cosa prova quando crea?
Creare è un processo di catarsi, rinascere ogni volta spingendosi un po più in là, un percorso di autoconoscenza.
Allontanarsi da un mondo fisico per vivere interiormente una sfida con se stessi.
Creare significa destreggiarsi fra aspettative, paure di fallimento, gioie e soddisfazioni, dubbi e ripensamenti.
Creare è il percorso che porta a liberarsi da tutto questo, l’attimo di respiro prima di una nuova immersione nelle tensioni dell’anima.
C’ è una sua opera a cui lei è particolarmente legato?
Non c’è un’opera in assoluto a cui sono fortemente legato, ma ci sono opere riuscite che riassumono al meglio uno specifico progetto o un determinato periodo.
Sono le opere che reputo attuali nonostante gli anni che passano.
Una sua mostra che ricorda volentieri
Ho in testa questa domanda da un pò e proprio in questi giorni un’amica mi ha chiesto quale fosse, secondo me, la mostra più bella realizzata.
Al momento sono due le mostre che mi hanno caricato di emozioni e fatto sfiorare il senso della parole soddisfazione, appagamento, realizzazione.
Sono “Acqua”, del 2017, svoltasi presso il Castello di Gabbiano, San Casciano (FI), una rivisitazione contemporanea dell’Impressionismo e delle ninfee di Monet, e la mostra “Ritratti”, attualmente in corso (fino al 30 settembre) presso CUM VENIO, Larciano (PT). Indubbiamente due esperienze che rimarranno ancorate al mio cuore.
C’ è un artista a cui si ispira o che le piace in modo particolare?
La mia arte si nutre sicuramente dell’essere nato nelle terre del Rinascimento, e da sempre la pittura rinascimentale è per me fonte di ammirazione e ispirazione.
Una corrente artistica che sento molto vicina è la Pop Art, americana con Andy Warhol, Keith Haring, Wesselmann, e quella italiana con Mario Schifano. Rinascimento e Pop Art, fotografie indelebili del loro tempo.
Nella mia pittura mi piace giocare con i contrasti, i salti temporali, far sì che la tela diventi il luogo in cui anime diverse e distanti, contraddizioni, possono coesistere attraverso una lettura nuova.
A cosa sta lavorando adesso?
Il ritratto è il fulcro della mia ricerca attuale, in particolare il profilo delle persone, indistintamente amici, persone incrociate sui social o personaggi famosi.
Un esercizio di sintesi e sottrazione, in una commistione fra colore acrilico e collage, che vuole rendere “immortali” le figure nella loro fissità di memoria classica con l’intento di farle attraversare la contemporaneità, altalenandosi fra passato e presente, fra rimandi colti e quotidianità.
Dove possiamo visionare i suoi lavori?
Mie opere si trovano presso alcune pinacoteche e musei in Italia e all’estero (Grecia). Molti lavori sono visionabili presso le gallerie che trattano il mio lavoro, “Livin’Art”, galleria fisica e virtuale, a Lucca e la galleria “La Bottega dell’Angelo” di Ostuni.
Un suo messaggio di saluto per la città di Vercelli
Non ho ancora avuto modo di conoscere Vercelli e la sua realtà e “Shadow reflections / Riflessi d’ombra “ sarà il ponte di collegamento che ci unirà nei prossimi mesi.
Ringrazio Gorizio Lo Mastro per avermi fortemente voluto in questo suo progetto di dialogo fra artisti dai molteplici linguaggi.
A presto.
Redazione di Vercelli
Il riconoscimento “Pannocchia di riso 2022”è stato assegnato dalla Famija Varsleisa a Giuseppe Sarasso.
Giuseppe Sarasso è nato a Casina Colombaro di Tronzano Vercellese il 15 marzo 1950 ed è sposato dal 1976 con Maria Terese Cordero.
Dopo la Maturità scientifica presso il Liceo Scientifico A. Avogadro di Vercelli nel 1968 ha conseguito la Laurea (110/110) in Scienze Agrarie presso l’Università di Torino il 14 marzo 1974, abilitato alla professione di Agronomo nel 1976.
E’ Socio Ordinario e Consigliere dell’Accademia di Agricoltura di Torino dal 2014 e Socio aggregato dell’Accademia dei Georgofili dal 2015
Impieghi professionali
Capo ufficio agricoltura presso la Camera di Commercio di Vercelli (1975-1978)
Socio conduttore dell’azienda agricola Palestro s.s. di Olcenengo (VC), 240 ha (1978-2007).
Innovazioni originali introdotte nell’azienda:
Invenzione di una paratoia che mantiene automaticamente costante il livello d’invaso in un canale irriguo a portata variabile, senza alcuna necessità di apporti energetici (1995);
Invenzione di un sistema di controllo di altezza delle barre lambenti utilizzate in risaia per il controllo del riso crodo, oggi applicato a tutte le barre che utilizzano il principio del filo imbibito di Gliphosate (1992);
Incuriosito dalla novità allora rappresentata dal Personal Computer, negli anni dal 1983 al 1986, dopo aver frequentato per tre inverni corsi serali di programmazione, ha realizzato con il collega dott. Roberto Sarasso un software per la gestione integrata tecnico-economica dell’azienda agricola, ancora oggi utilizzato, e fonte di preziosi dati operativi.
Introduzione dei sistemi di Precision Farming nella risicoltura (1998-studi in corso)
Un primo resoconto di questa attività fu presentato all’Accademia di Agricoltura il 28/05/2004.
Una comunicazione sugli sviluppi dell’argomento fu presentata al Temperate Rice Congress di Novara (Giugno 2007). Grazie all’aiuto dell’Accademia di Agricoltura di Torino, ha dato vita nel 2010 al progetto “ASTRIS”, (Adattamento e Sviluppo di Tecnologie informatiche di supporto ad applicazioni di RISicoltura di precisione), che è attualmente in corso.
Attività significative come libero professionista
Iscritto all’Albo dei Dottori Agronomi
Consulenze professionali in Nicaragua (1991), Kazakhstan(2003), Turchia (2004), Francia (2007) inerenti la meccanizzazione della risicoltura. Invitato come guest speaker ad un convegno sulla meccanizzazione risicola del National Agriculture Research Organization, svoltosi a Saitama (Giappone)nel 2009.
Membro effettivo della Commissione Tecnica Agraria del Tribunale di Vercelli (dal 2009 al 2013; attualmente membro supplente)
Altre attività
Membro del comitato di borsa e presidente della Commissione di rilevamento prezzi dei risoni e risi alla Borsa Merci di Vercelli (dal 2007 al 2020)
Ha partecipato alla elaborazione e pubblicazione di uno studio, organizzato dall’Associazione Laureati di Scienze Agrarie delle Province di Biella e Vercelli (2003), sull’analisi economica del bilancio delle aziende risicole.
Lo studio è stato riproposto nel 2009, nel 2012, nel 2016 e nel 2022.
Pubblicazioni
Quaderno n. 22 edito dall’Istituto Federale di Credito Agrario, riportante uno studio redatto in collaborazione con il collega Benedetto Coppo in merito ai problemi agronomici e di stima dei danni dovuti all’infestazione da riso crodo. (1990)
Sunspots Are Correlated With Foliar Ph in Grapevines – Alberto Cugnetto, Giorgio Masoero,Giuseppe Sarasso, Giusto Giovannetti, Marco Nuti – Journal of Agronomy and Research- ISSN: 2333-9721
Precision Farming: prime esperienze e considerazioni maturate in una azienda risicola del vercellese- Annali dell’Accademia di agricoltura di Torino vol.146 2003-2004
Risicolture indiane ed europee: aspetti tecnici ed economici a confronto. – Annali dell’Accademia di agricoltura di Torino vol.149 2006-2007
Precision Farming: first experiences in a farm near Vercelli – atti del 4th Temperate Rice Congress – 25-28 giugno 2007, Novara
Storia della raccolta dei cereali (11 articoli) pubblicati sul Risicoltore 2007-2008
Riso, la sommersione continua va migliorata ma non soppressa – Terra e Vita n.18/2008 pag.60-62
Collaborazione alla redazione dei capitoli riguardanti irrigazione e meccanizzazione del libro “Il Riso” Bayer Cropscience 2008
Riso a rischio senza gli aiuti UE- Terra e Vita n.43/2010 pag.22-23
Fertilizzazione a dosi variabili presto anche nelle risaie italiane – Terra e Vita n.12/2011 pag.74-76
Modulazione della concimazione azotata nel riso con sistemi automatizzati. (Sarasso G., MasoeroG., Vidotto F., Ferrero A.) – L’Informatore Agrario, n. 23/2012 pag. 54-57
La risicoltura e la Grande Guerra (Sarasso G., Viana P.) Edizioni Interlinea Novara 2015 ISBN 978-88-6857-071-2
Missioni: Maharashtra (India): E.U.–India Rice districts network promotion through agro-economical, cross-cultural and technical actions and studies (Rice-Net) dicembre.2005
Incarichi elettivi
Dal 1 novembre 1988 al 3 giugno 2007, presidente del Distretto Irriguo Pasta, organo periferico dell’Associazione di Irrigazione Ovest Sesia.
Dal 3 marzo 1993 al 28 aprile 2004, vicepresidente della Associazione medesima.
Dal 3 marzo 1993 al 30 gennaio 1995 consigliere della Coutenza Canali Cavour.
Redazione di Vercelli
Ultima gara della stagione per cinque atleti della New Generation Taekwondo che nel week end del 2 e 3 luglio hanno partecipato alla competizione Summer Taekwondo Open di Caorle (Venezia), accompagnati dai tecnici Stefano e Giorgio Moi: due giornate di gara che hanno coinvolto sia la specialità di forme, sia la sezione del combattimento, con oltre 300 atleti provenienti da diverse zone di Italia.
La trasferta si è conclusa con un risultato complessivamente positivo, con quattro argento e un bronzo: per la specialità di forme, secondo posto sul podio e medaglia d’argento per Diego Quaglia (classe 2009, categoria Cadets cinture verdi) e Roberta Valle Brush (classe 1986, categoria Master cinture verdi), entrambi di San Giacomo Vercellese e alla loro prima esperienza assoluta di gara.
Per il settore combattimento: argento per Camilla Zhukova di Borgomanero (classe 2006, categoria Junior cinture nere), alla sua quarta esperienza di gara quest’anno nella categoria cinture nere, guadagna il secondo posto vincendo il primo incontro, fermandosi in finale; argento anche per Orsola Righi di Biella (classe 2009, categoria Cadets cinture gialle), alla sua terza esperienza di gara in assoluto, ha vinto con un buon distacco il primo incontro fermandosi anche lei in finale.
Infine, bronzo per Elena Bozzo (classe 2009, categoria Cadets cinture rosse) di Valdilana, anche lei alle prime esperienze quest’anno in una categoria avanzata.
La società proseguirà con gli allenamenti estivi in preparazione per le gare autunnali.
Redazione di Vercelli






DodiciDicembre è una associazione che da anni opera sul territorio cittadino con diverse iniziative a sostegno dei bambini e delle donne in difficoltà.
Giovedì 7 luglio 2022 alle ore 10,30, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Bambino, il Presidente Gianni Paronuzzi varcherà la soglia dell’Ospedale Sant’Andrea per portare piccoli doni destinati ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria.
Un bambino ospedalizzato improvvisamente è tolto dalla sua realtà familiare, sociale, scolastica e inevitabilmente si trova a vivere una situazione di disagio e sofferenza.
Regalargli un sorriso, aiutarlo a superare il trauma del ricovero, distrarlo per qualche momento dalle cure sono gesti semplici eppure fondamentali.
A consegnare i piccoli doni ci sarà una madrina speciale: Yana Navazhentsava neolaureata in pediatria presso l’Università di Minsk.
Volto conosciuto a Vercelli perché è stata adottata da Gianni Paronuzzi e Anna Boffa che, dopo aver perso il figlio Enrico durante la tragedia dello tsunami, hanno deciso di aprire la porta di casa e soprattutto il cuore a una giovane vita.
Si ringraziano il Primario Dott. Gianluca Cosi, la Dott.ssa Elena Uga e la coordinattrice infermieristica Michela Braghin per la consueta disponibilità e collaborazione.
Redazione di Vercelli
Da lunedì 4 luglio anche i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Vercelli impiegati nei servizi di controllo del territorio saranno dotati dell’arma ad impulsi elettrici cd. Taser.
Questo nuovo strumento che si aggiunge a quelli già in dotazione agli operatori, consentirà ai poliziotti di avere a disposizione un ulteriore dispositivo da utilizzare in caso di necessità per la gestione di eventi critici o di difficile approccio.
La distribuzione dell’arma sul territorio nazionale, dopo un periodo di sperimentazione, ha avuto inizio nel marzo di quest’anno soltanto in alcune città ed è stato gradualmente esteso, interessando oggi anche la città di Vercelli.
L’impiego in altre province, ove il progetto è già in fase esecutiva, ha dimostrato la particolare efficacia dello strumento in questione che si è rivelato risolutivo in numerosi interventi.
La particolare caratteristica dissuasiva del Taser consentirà, quindi, una gestione più sicura degli interventi sia per i poliziotti che per i soggetti nei confronti dei quali l’impiego di tale strumento dovesse rivelarsi necessario.
Agli operatori abilitati all’utilizzo di questa nuova arma è stato dedicato un apposito ciclo formativo che ha trattato gli aspetti operativi, giuridici e sanitari analizzati rispettivamente dagli istruttori, i Funzionari ed il Dirigente dell’Ufficio Sanitario in servizio presso la Questura.
Al termine degli incontri formativi il personale ha dovuto sostenere una prova pratica volta ad ottenere la prescritta abilitazione.
L’impiego del dispositivo, che comunque dovrà essere utilizzato solo ove strettamente necessario, prevede l’emissione di impulsi elettrici attraverso la proiezione a corto raggio di una coppia di dardi con lo scopo di inibire, temporaneamente, le funzionalità motorie del soggetto attinto rendendolo dunque inoffensivo.
Prima di esplodere i colpi gli operatori di Polizia dovranno in ogni caso segnalare all’aggressore la possibilità di impiegare l’arma con avvisi verbali e visivi attivando l’arco voltaico all’interno della pistola che la rende estremamente visibile ed udibile in modo da disincentivare la continuazione di condotte aggressive o pericolose.
Redazione di Vercelli
Sabato 2 luglio a Milano si è svolta la tappa italiana dell’European Jiujitsu League che chiudeva la stagione agonistica del circuito.
Grande partecipazione di atleti da tutta Europa e oltre all’inseguimento degli ultimi punti per salire nel ranking federale stagionale e per la conquista dei premi in denaro messi in palio .
Per il Pro Vercelli Bjj Batatinha Team del maestro Roberto Lai, partecipa nella categoria adulti il sedicenne Pietro Ferrero non essendoci la sua categoria under 18 in questa gara.
Pietro combatte quindi nella meno 76 kg adulti con kimono e conquista l’oro dopo quattro incontri serratissimi : il primo ai punti 4 a 1 allo scadere del tempo con una atleta italiano, il secondo per finalizzazione (ko) con leva al polso con un altro atleta italiano, il terzo nuovamente ai punti 2 a 1 dopo un recupero clamoroso con un atleta marocchino e il quarto per finalizzazione con triangolo di gambe con un atleta brasiliano.
Pietro nonostante un infortunio al collo nel primo incontro non si arrende e continua a lottare cercando posizioni che gli consentano di essere efficace e di arrivare a una rapida conclusione degli incontri anche se dolorante .
La somma di incontri vinti e punteggi lo proietta in testa alla classifica e sul primo posto del podio, quasi inaspettatamente nella sua prima gara europea nella divisione adulti under 30, categoria che era anche quella con più atleti in gara tanto da dovere essere divisa in cinque gironi interni.
Grande soddisfazione di atleta e società per questa chiusura di stagione in crescendo, con la voglia di lavorare per una ripartenza agonistica altrettanto incisiva a ottobre nella nuova stagione, puntando a consolidare la presenza nelle manifestazioni Europee .
Redazione di Vercelli













