VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Momenti di paura in una strada adiacente a Via Terranova a Motta dei Conti, nel primo pomeriggio di oggi, 9 aprile.

Un cumulo di masserizie abbandonate nelle vicinanze di un capannone ha preso – per motivi che sono al vaglio delle Autorità – fuoco, provocando dense volute di fumo particolarmente acre.

Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme.

Presenti anche i Carabinieri Forestali, la Polizia Locale del Comune di Motta, con il Sindaco Emanuela Quirci.

Non si registrano danni alle persone ed ora l’area è stata messa in sicurezza.

Posted in Cronaca

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Posted in Vercelli Oggi

«Suggeriamo al Pd e al consigliere Valle, la prossima volta che desiderano avere il dato aggiornato sulla consistenza del personale sanitario in Piemonte, di chiedere i dati all’Osservatorio che è il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l’andamento delle assunzioni, sulla base di un target condiviso che fissava a 2000 il numero di lavoratori in più nella sanità pubblica rispetto al 2023. Un risultato praticamente raggiunto: al 31 gennaio 2026, nella sanità piemontese lavorano 1992 persone in più rispetto al 2023. Questi sono i numeri certificati, i dati comunicati dal Pd sono invece il frutto di sommatorie quantomeno fantasiose e, forse volutamente, parziali» dichiara l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.

Se da un lato infatti nelle cessazioni vengono conteggiati sia i tempi determinati, sia gli indeterminati, nel conteggio delle assunzioni si considerano solo le assunzioni a tempo indeterminato e non quelle a tempo determinato che abbiamo attivato anche su richiesta delle organizzazioni sindacali per consentire il reclutamento dei professionisti più giovani.

Ad esempio esaminando la performance dell’ospedale Mauriziano dalle tabelle del Pd emerge che, nel 2025, gli infermieri sarebbero 22 in più rispetto al 2024.

«Alle 22 assunzioni di infermieri mancano altre 47 assunzioni a tempo determinato (di cui 32 triennali) che per la maggior parte corrispondono alla reinternalizzazione operata nel corso del 2025 e che gradualmente sono oggetto di stabilizzazione a tempo indeterminato» precisa la direttrice generale dottoressa Franca Dall’Occo.

Anche il conteggio della Asl To3 è fortemente diverso rispetto a quello pubblicato, che contiene evidenti errori di calcolo.

«Il Pd parla di un saldo negativo di -115 infermieri: si precisa, tuttavia, per chiarezza e veridicità dei dati trasmessi, che nella tabella trasmessa, il delta negativo è pari a 18 unità infermieristiche, se si considerano i soli tempi indeterminanti mentre si riduce a 9 unità infermieristiche con i tempi determinati» chiarisce il direttore Giovanni La Valle.

Il metodo di calcolo cambia infatti a seconda dell’azienda sanitaria: a Cuneo ad esempio, il conteggio dei medici tiene conto dei tempi determinati del decreto Calabria che in altre aziende, invece non sono stati calcolati.

«Analizzando ancora i numeri, il Pd sembra non aver chiesto conto e che quindi non aver conteggiato alcuni profili che invece sono indispensabili per il funzionamento dei nostro sistema sanitario come ad esempio i 158 tecnici delle funzioni riabilitative, 63 tecnici biometrici, 44 ostetriche e 46 assistenti sociali in più che lavorano rispetto al 2024. In base ai dati certificati dall’Osservatorio a fine 2024 lavoravano nella sanità piemontese 57989 persone, che sono diventate 58422 a fine 2025, con un incremento di 433 unità, e di 487 se si aggiorna il dato al 31 gennaio 2026, con un complessivo di 1992 persone in più, al netto del turn over, rispetto al 2023» sottolinea l’assessore Riboldi.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona
Provincia di Vercelli, Regione Piemonte, Vercelli Città

Nel momento della perdita di una persona cara, tutto sembra fermarsi.

Il tempo si sospende, i pensieri si fanno confusi e il dolore diventa una presenza costante, difficile da gestire.

In quei giorni, le famiglie si trovano ad affrontare non solo un forte impatto emotivo, ma anche una serie di incombenze pratiche che richiedono lucidità e forza.

E’ proprio partendo da questa consapevolezza che nasce la collaborazione tra la Cura del Tempo e Onoranze Funebri Valeriano: un progetto che amplia lo sguardo e accompagna le persone non solo nel momento del lutto, ma anche prima e dopo, offrendo un sostegno completo, umano e continuativo.

Perché parlare di morte non significa essere pessimisti, ma responsabili.

Sempre più persone scelgono oggi di affrontare con consapevolezza il tema della prevenzione organizzativa, pianificando in anticipo le proprie volontà per alleggerire il carico emotivo e decisionale dei propri cari.

In questo contesto si inserisce l’importanza della DAT (disposizioni anticipate di trattamento), strumenti fondamentali che permettono di esprimere in anticipo le proprie scelte sanitarie, ma anche la possibilità di organizzare il proprio funerale secondo i propri desideri, valori e sensibilità personali.

Dalla scelta del rito alla musica, dai dettagli più pratici fino all’atmosfera del commiato: tutto può essere pensato prima, con lucidità e serenità.

Questa pianificazione non è solo un atto individuale, ma un gesto d’amore verso chi resta.

Significa evitare ai familiari decisioni difficili in momenti di grande fragilità, riducendo tensioni, dubbi e sensi di colpa.

Accanto a questo ‘’prima’’, resta però fondamentale il ‘’dopo’’.

Il funerale, infatti, non rappresenta la fine del dolore, ma spesso segna l’inizio di una fase ancora più complessa.

Quando le persone tornano a casa e il silenzio prende il posto delle visite e delle attenzioni, il vuoto si fa più evidente.

E’ lì che emerge il bisogno di essere accompagnati, ascoltati e sostenuti.

E’ proprio in questo spazio che La Cura del Tempo interviene, affiancando le Onoranze Funebri Valeriano con un servizio dedicato al supporto post-lutto: ascolto, aiuto concreto nella gestione delle pratiche che spesso rimangono in sospeso e sostegno emotivo.

Un accompagnamento rispettoso dei tempi e delle fragilità, che restituisce valore alla relazione e alla presenza.

Questa collaborazione rappresenta un passo importante verso una visione più ampia e moderna dell’assistenza alle famiglie; una presa in carico che inizia prima, con la prevenzione e pianificazione, e continua dopo, nel tempo del dolore.

In una società che spesso evita questi temi, diventa sempre più necessario creare spazi di consapevolezza e supporto.

Prima, per scegliere.

Durante, per sostenere.

Dopo, per non lasciare soli.

 

Posted in Società e Costume, Vercelli Oggi

Sono caratterizzate dall’incertezza le prospettive a breve termine per l’industria delle province di Novara e di Vercelli.

Secondo le previsioni congiunturali di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (CNVV) per il trimestre aprile-giugno 2026 (disponibili sul sito www.cnvv.it) il saldo tra la percentuale degli imprenditori che si dichiarano ottimisti e quella di coloro che sono pessimisti sull’incremento della produzione cala da 3,6 a 0,9 punti nel Novarese e risale da -6,3 a -4,2 punti in provincia di Vercelli, a fronte di una media regionale sostanzialmente stabile (da 3,2 a 3 punti).

Anche i saldi ottimisti/pessimisti relativi agli ordini totali registrano un andamento contrastante, con un calo da 2,7 a -2,6 punti in provincia di Novara e un lieve incremento (da -3,1 a -2,8 punti) in quella di Vercelli, mentre i saldi sulle previsioni di esportazioni puntano decisamente verso il basso: da 5,1 a -2,9 punti nel territorio novarese e da -9,6 a -17,5 punti in provincia di Vercelli.

La media piemontese passa, rispettivamente, da 1,5 a 0,9 e -5,3 a -5,5 punti.

«L’indagine congiunturale – commenta il presidente di CNVV, Carlo Robiglio evidenzia una fase di rallentamento dell’attività industriale, con un novarese ancora positivo ma in contrazione e un vercellese che, pur restando debole, mostra segnali di recupero. Il dato più rilevante è il calo della domanda, soprattutto sui mercati esteri, accompagnato da un clima diffuso di incertezza che rende più prudenti le scelte delle imprese e più complessa la pianificazione nel medio-lungo periodo. Resta tuttavia un elemento positivo: la solidità complessiva del sistema, con imprese che tengono sul fronte occupazionale e confermano una buona capacità di resilienza. In questo scenario, diventa fondamentale continuare a sostenere la competitività e la capacità di adattamento del sistema produttivo».

A livello occupazionale il saldo tra ottimisti e pessimisti relativo alla volontà di fare nuove assunzioni rimane sostanzialmente stabile (da 5,5 a 5,3 punti) in provincia di Novara e risale lievemente (da -3,1 a -1,4 punti) in provincia di Vercelli (con la media regionale che si riduce da 6 a 5 punti), mentre la percentuale delle imprese che intendono fare ricorso alla cassa integrazione si riduce dall’8,3% al 5,3% nel Novarese e aumenta dal 15,6% al 17,1% in provincia di Vercelli (con un calo dal 10,9% all’8,8% in Piemonte).

La percentuale di imprese che ha in programma investimenti “significativi” cala dal 32,1% al 31,3% nel Novarese e aumenta dal 25% al 27,5% in provincia di Vercelli mentre quella relativa agli investimenti “sostitutivi” si conferma sostanzialmente stabile in provincia di Novara (passando dal 47,7% al 48,2%) e in calo (dal 48,4% al 43,5%) in quella di Vercelli.

La media regionale registra, rispettivamente, una riduzione dal 25,3% al 23,9% e dal 51,8% al 50,7%.

«Nonostante il perdurare delle crisi – osserva il direttore di CNVV, Carlo Mezzanostupisce  positivamente la sostanziale tenuta delle previsioni di investimenti, sia di ampliamento sia di rinnovo degli impianti, che in una prospettiva di medio-lungo periodo potrà portare benefici strutturali al nostro sistema produttivo».

La percentuale di aziende che segnalano ritardi negli incassi rispetto ai tempi di pagamento pattuiti peggiora notevolmente in provincia di Vercelli (passando dal 12,9% al 23,9%) mentre in provincia di Novara cresce lievemente (dal 20,4% al 21,3%).

La media del Piemonte rimane stabile (dal 24,4% al 24,3%).

I dati relativi ai principali settori, elaborati in forma aggregata e con media ponderata sulle due province, registrano, rispetto al trimestre precedente, un lieve peggioramento nelle previsioni di produzione e di ordini esteri per il metalmeccanico, dati contrastanti nella rubinetteria-valvolame e una conferma della crescita per il comparto chimico.

L’incertezza caratterizza le prospettive del tessile-abbigliamento, mentre un peggioramento si segnala in quelle dell’alimentare.

Dichiarazione del presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto: «Al termine di settimane ad altissima tensione, arrivano segnali di una concreta e possibile stabilizzazione dello scenario in Medio Oriente. Nonostante tutte queste incognite, per ora l’impatto su occupazione e produzione è stato ridotto stando alle risposte arrivate dalle imprese di Confindustria. Il quadro resta comunque allarmante perché le conseguenze di quanto avvenuto saranno di lungo termine e ci vorranno mesi affinché il mercato globale e le quotazioni di petrolio e gas tornino a livelli gestibili sia per le imprese, che per la vita di tutti i giorni degli italiani. L’Europa, in questo contesto di maggiore distensione, ha strumenti economici e strutturali per ritagliarsi un vero ruolo da superpotenza ma servono velocità di decisione e unità politica, che solo dopo la pandemia abbiamo visto realizzarsi. È il momento di agire, non possiamo perdere nemmeno un minuto».

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia

Il Comune informa che, nella mattinata di ieri, la Polizia locale ha effettuato nuovi controlli sulle linee del trasporto pubblico urbano in collaborazione con due operatori ATAP nella fascia fra le 07:30 e le 09:15.

Sono stati controllati 40 passeggeri.

Di questi 26 sono risultati in regola mentre 14 sono stati sanzionati perché sprovvisti di regolare biglietto.

La percentuale di cittadini non in regola si attesta, dunque, al 35%.

Nel dettaglio:

Linea 803 (corsa 003), fermata Corso Italia/Via Mella: 21 passeggeri controllati, 3 sanzionati, 18 in regola

Linea 804 (corsa 009), fermata Piazza D’Angennes: 9 passeggeri controllati, 6 sanzionati, 3 in regola

Linea 802 (corsa 009), fermata Via Trino/Via Einaudi: 10 passeggeri controllati, 5 sanzionati, 5 in regola.

«Proseguiremo le attività per garantire il rispetto delle norme e il corretto utilizzo del trasporto pubblico» dice l’assessore, Paolo Campominosi.

Ecco l’elenco delle rivendite dove è possibile sottoscrivere l’abbonamento o acquistare un biglietto per gli autobus:

Tabaccheria G&D corso Gastaldi 2

Bar La Sosta piazza Roma

Tabaccheria 46 Gigi, corso Salamano 87

Tabaccheria Carrefour, Tangenziale Sud

Tabaccheria Presti Giuseppe, via Gramsci 10

Toska e Milan, corso Mario Abbiate 44

Tabaccheria Mastrapasqua Miriam, via Gioberti 8

Tabaccheria Famà Luca, corso Italia 61

Edicola Consoli, via Thaon de Revel 34

Tabaccheria Miky, via Gran Paradiso 20

Millenium Cafè di Monreale, viale Volta 14

Edicola Giara Marco, corso Gastaldi 3

Tabaccheria Rivendita 2 di Vigino, corso Libertà 132 

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Redazione di Vercelli

Posted in Enti Locali

Nella mattinata di oggi, giovedì 9 aprile, si è tenuta in Consiglio Regionale una conferenza stampa del Partito Democratico dedicata alla sanità piemontese, con particolare attenzione alle assunzioni nelle ASL e negli ospedali nell’annualità 2025.

Tra i relatori, il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, Gianna Pentenero.

La Consigliera regionale PD Simona Paonessa commenta con preoccupazione i dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario vercellese, purtroppo in linea con la situazione estremamente preoccupante della nostra sanità regionale: «senza personale, i servizi non possono funzionare e sempre più cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere cure in tempi accettabili: una possibilità che non tutti possono permettersi. Serve un cambio di passo immediato, prima che il sistema pubblico perda definitivamente la capacità di garantire il diritto alla salute e serve rimarcare una visione di sanità, pubblica e inclusiva, molto diversa rispetto a quella in cui sembra credere Cirio».

Prosegue la Consigliera Simona Paonessa, insieme al DEM Domenico Rossi «nel 2025 il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico si sono dimessi. È il segnale evidente di un disagio profondo. Si può “discutere” sui numeri totali, ma è innegabile che sotto il governo del presidente Cirio stiamo assistendo a un vero e proprio esodo: dal 2019 al 2025 il saldo del personale è negativo per 1.843 unità, con 1.036 medici e oltre 1.100 infermieri in meno. Lo denunciamo da anni, così come fanno i sindacati, ma la verità è che questo fenomeno è semplicemente ignorato. In un momento storico in cui si fa fatica a veicolare nuovi ingressi nel sistema pubblico diventa strategico saper ‘trattenere’ chi già c’è per non disperdere competenze ed esperienza e per valorizzare lavoratrici e lavoratori. Per farlo serve intervenire sui contratti, così come sulle condizioni di lavoro e sul benessere organizzativo considerando, peraltro, che l’età media è alta e i ritmi di lavoro spesso insopportabili».

«Anche nel vercellese la situazione desta preoccupazione e non solo per la grave carenza di medici di base sul territorio. Infatti, per l’ASL di Vercelli – conclude Paonessa – il saldo tra assunzioni e cessazioni di personale nel 2025 non è positivo: +1 medico, -4 OSS (18 cessazioni e 14 assunzioni), -23 infermieri (56 cessazioni e solo 33 assunzioni). Insomma, la sanità pubblica va garantita e tutelata, non solo sulla carta, perché è un diritto di tutti i cittadini. Questo deve essere fatto con programmazione e lungimiranza, investimenti e implementazione della sanità territoriale».

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

E’ ufficialmente operativo il nuovo apparecchio radiologico portatile donato dall’Associazione Igea Prevenzione Salute Vita ODV, per effettuare radiografie a domicilio o in RSA in favore dei pazienti non trasportabili della Valsesia e della Valsessera.

Il primo esame eseguito è stato una radiografia dell’anca effettuata a casa di un paziente con grave difficoltà di mobilità, confermando la piena operatività del servizio e l’immediato beneficio clinico garantito dalla nuova tecnologia.

“Il nuovo sistema radiologico portatile permette diagnosi rapide e di alta qualità direttamente a domicilio, riducendo i disagi dei pazienti e dei loro care giver – commenta il Direttore generale, Marco Ricci -. È un passo importante verso una sanità sempre più moderna, accessibile e realmente vicina ai bisogni del territorio. Ringraziamo nuovamente l’Associazione IGEA, oltre a tutti coloro i quali hanno sostenuto la sua raccolta fondi, per una donazione che rafforza in modo concreto la capacità dell’ASL di portare assistenza accanto ai cittadini più fragili”.

“Per la prima volta nella storia della Sanità di questo territorio, la Radiologia va a casa dei pazienti – commenta il Direttore della Radiodiagnostica, Prof. Alessandro Stecco – andando a potenziare i servizi domiciliari e il concetto moderno di ‘casa come luogo di cura’. E’ un grande traguardo che realizza un sogno che avevo nel cassetto quello di portare un servizio tipicamente ospedaliero e ad alta tecnologia così importante per fare diagnosi, fino al domicilio dei pazienti disabili, anziani o allettati senza doverli mobilizzare e utilizzare costosi trasporti sanitari; saranno i tecnici di radiologia dell’Ospedale di Borgosesia ad andare a erogare questo servizio innovativo totalmente incluso nel Sistema Sanitario. Un sogno che si realizza grazie al cuore dell’Associazione Igea con la Presidente Marcon, i volontari e di chi ha donato, oltre che all’attenzione e sensibilità della Direzione Strategica nell’accogliere fin da subito questa idea e progetto”.

Ricordiamo che questo servizio di radiologia domiciliare permette l’esecuzione di diverse tipologie di esami – tra cui torace, addome, arti, colonna e studio dell’età ossea – con refertazione effettuata in tempi rapidi dal medico radiologo dell’Ospedale di Borgosesia.

Il servizio è rivolto attualmente a casistiche in cui si necessita di RX entro 10 gg (classe B) e deve essere richiesto dal Medico di medicina generale, inviando l’impegnativa all’apposito indirizzo email: radiologiadomiciliarevalsesia@aslvc.piemonte.it

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Posted in Salute & Persona

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Posted in Scuola e Università

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Posted in Cronaca