VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Le Squadre dei Vigili del Fuoco della Centrale, con APS e Autobotte, sono intervenute nella serata del 23 marzo in via Liguria a Novara per l’incendio di un camper.

All’arrivo i Vigili del Fuoco hanno constato che le fiamme interessavano anche una macchina parcheggiata nelle vicinanze del camper e hanno provveduto allo spegnimento e alla messa in sicurezza dell’area.

Non si registrano feriti.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

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Posted in Lo Sport

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Posted in Società e Costume

Largo Falcone e Borsellino (Piazza Italia) diventerà, venerdì 27 marzo, alle ore 16.00, il palcoscenico di un evento unico che fonde arte, musica e impegno civile.

Il Comune di Gattinara, in collaborazione con l’associazione LiberumEs ODV, presenta un flash mob che vedrà protagonisti i ragazzi del GattinArs Ensemble, sotto la direzione dei Maestri Marco Andreoletti, Vittorio Vaglienti e Gabriele A. Grande.

L’iniziativa non è solo una performance artistica, ma un momento di profonda riflessione collettiva.

La scelta della data e del luogo non è casuale: l’evento intende onorare figure simbolo come i Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino o come Peppino Impastato, che ha fatto della cultura e della parola i suoi strumenti di lotta, e ricordare il sacrificio di Silvio Galati. Quest’ultimo, giovane di soli 21 anni, fu vittima innocente di un agguato mafioso proprio il 27 marzo del 2008 a Seminara (RC).

Alla manifestazione parteciperanno il Sindaco e il Vicesindaco e i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, invitati a sottolineare il legame inscindibile tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadinanza nella difesa della legalità.

«Con questo flash mob – dichiarano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglionevogliamo che la bellezza della musica rompa il silenzio dell’indifferenza. Ricordare oggi Silvio Galati, strappato alla vita a soli 21 anni, e il coraggio di Peppino Impastato in una piazza dedicata a Falcone e Borsellino, significa ribadire che Gattinara sceglie la cultura come argine alle mafie. La presenza delle autorità e dei Carabinieri al fianco dei nostri giovani musicisti testimonia che la legalità è un cammino che percorriamo tutti insieme, ogni giorno. Un ringraziamento sentito va al Prof. Saverio Genise e all’Associazione LiberumEs per la loro disponibilità e per la sempre preziosa collaborazione. Un plauso speciale va ai ragazzi del GattinArs Ensemble e ai Maestri Marco Andreoletti, Vittorio Vaglienti e Gabriele A. Grande che li guidano con dedizione: la loro energia è il segnale più bello di una comunità che cammina unita sulla strada della legalità. L’invito è rivolto a tutti: un appuntamento per ascoltare, ricordare e non dimenticare».

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume

Il futuro della viticoltura tra mercati globali e sfide climatiche”.

Se ne parlerà  mercoledì 25 marzo dalle ore 15,30 al Castello di Casale Monferrato, per iniziativa del Comune in collaborazione con il Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, l’Enoteca Regionale del Monferrato, la Fondazione Agrion, la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato e IWS.

L’apertura dei lavori verrà affidata a Salvatore Monetta, Ceo di IWS SRL (International Wine Shipping) che tratterà “Wine Club, Spedizioni e Accise: come fidelizzare i clienti e i privati italiani/esteri facendoli riordinare nel tempo”.

In particolare, verranno presentate alcune soluzioni pratiche che permettono alle cantine di gestire in modo semplice ed efficace le vendite dirette ai clienti privati, sia in Italia che all’estero, con l’obiettivo di aumentare le vendite e migliorarne la logistica.

Più precisamente, il relatore relazionerà su: come organizzare correttamente le spedizioni di vino ai privati; le soluzioni logistiche dedicate alle cantine, con particolare attenzione ai mercati USA, Svizzera e Europa, tra i principali sbocchi per le spedizioni di vino a clienti privati; come semplificare la gestione delle spedizioni internazionali; il sistema QR Wine Club IWS, che permette alla cantina di creare automaticamente un piccolo CRM dei propri clienti e fidelizzarli nel tempo; come trasformare i visitatori in cantina in clienti che riordinano nel tempo con spedizione diretta,

La seconda parte del pomeriggio, invece, si focalizzerà sulle sfide agronomiche con il panel “Quando il clima cambia la vigna” a cura degli esperti della Fondazione Agrion, i quali, illustreranno l’impatto delle mutazioni climatiche sulla fisiologia della vite e la comparsa di nuovi insetti e patogeni.

Nel dettaglio, Alice Argentero (PhD) approfondirà gli effetti del clima sulla qualità delle uve e la diffusione delle minacce fitosanitarie, mentre Simone Bussotti presenterà le strategie di adattamento a breve e medio termine per proteggere la salute e la produttività dei vigneti casalesi.

In chiusura, Carlo Ricagni (Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato) presenterà il progetto “QUI: Qualità, Unicità, Identità”.

Si tratta di una visione strategica volta alla valorizzazione della viticoltura identitaria, che punta a saldare il legame tra territorio, vitigno e sostenibilità, rafforzando il posizionamento del Monferrato come eccellenza enologica globale.

L’incontro rappresenta un’occasione di approfondimento utile per gli addetti ai lavori e per chiunque desideri approfondire le dinamiche di un settore in profonda trasformazione .

Appuntamento in Sala Chagall nel Castello di Casale Monferrato. Saluti introduttivi dell’Assessore all’Agricoltura Annalisa Rizzo e del Consorzio di tutela vini.

Ingresso libero.

Prosit finale offerto dalla Città di Casale Monferrato, assessorato all’Agricoltura.

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia

Un sistema radiologico per eseguire radiologie domiciliari: è la nuova strumentazione in dotazione all’ospedale SS. Pietro e Paolo di Borgosesia.

Grazie alla generosa donazione dell’Associazione Igea Prevenzione Salute Vita ODV, sarà possibile eseguire esami domiciliari in abitazione e nelle RSA, consentendo ai pazienti di Valsesia e Valsessera che non sono trasportabili in ospedale, di essere sottoposti ad accertamenti presso la propria residenza.

Con l’apparecchiatura donata sarà possibile effettuare i seguenti tipi di radiografie: torace, addome, arti superiori e inferiori, colonna vertebrale, studio dell’età ossea, localizzazione di corpi estranei.

L’accesso al servizio è riservato a pazienti non trasportabili e con grave disabilità e deve essere richiesto dal Medico di Medicina Generale, che dovrà inviare l’impegnativa all’apposito indirizzo mail: radiologiadomiciliarevalsesia@aslvc.piemonte.it

I MMG riceveranno l’informativa completa di tutte le istruzioni dal Distretto dell’ASL.

Il nuovo servizio sarà attivo da lunedì 30 marzo, i Medici di Medicina Generale possono iniziare a inviare le richieste di prenotazione a partire da oggi, 23 marzo.

Il personale della Radiodiagnostica provvederà a raccogliere le richieste di prestazioni radiologiche a domicilio e a effettuare una pianificazione. Sarà un tecnico di radiologia a recarsi a casa del paziente o in RSA per eseguire la radiografia.

La refertazione avverrà successivamente in ospedale, a cura del medico radiologo.

Al paziente sarà consegnato un foglio con tutte le informazioni sulla consultazione e il ritiro del referto, che potrà anche essere demandato al proprio Medico di Medicina Generale.

«Il nostro grazie – commenta il Direttore generale, Marco Ricciall’Associazione IGEA, per una donazione che rafforza in modo concreto la capacità dell’Asl di portare assistenza accanto ai cittadini più fragili. Il nuovo sistema radiologico portatile andrà incontro alle esigenze dei pazienti, garantendo diagnosi rapide e di alta qualità. Si tratta di un passo importante verso una sanità sempre più moderna, accessibile e attenta ai bisogni reali del territorio».

«Questa nuova dotazione – aggiunge la Direttrice Sanitaria, Tiziana Ferraris rappresenta un ulteriore ed importante tassello nel potenziamento dei servizi territoriali. La possibilità di effettuare radiografie direttamente al domicilio o nelle strutture residenziali permette di ridurre in modo significativo gli spostamenti dei pazienti fragili, migliorando al tempo stesso la tempestività diagnostica e la qualità dell’assistenza. Ringraziamo Igea per questa donazione che si traduce in benefici concreti per la comunità e che rafforza ulteriormente la collaborazione tra Ospedale, Territorio e Medici di Medicina Generale».

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Massimo Paracchini avrà due sue opere in video esposizione dal 1 al 30 aprile presso la galleria “Le Chien d’Or” nel cuore del centro storico di Quebec City in Canada al numero 49 Rue du Sault-au-Matelot, Québec, QC G1K 3Y7, Canada.

Nello stesso periodo avrà anche un’altra opera in video esposizione presso la Thomson Gallery a Zugo, Schmidgasse 4, 6300 in Svizzera.

La Galerie Le Chien d’Or è uno spazio artistico situato nel cuore del quartiere storico di Vieux-Québec, a breve distanza dal celebre Château Frontenac.

Le Chien d’Or è sinonimo di una presentazione di arte contemporanea curata e di alta qualità. Immersa in un’atmosfera distintiva, espone una gamma di opere accuratamente selezionate e crea spazio sia per voci emergenti che per artisti già affermati.

Con un chiaro impegno per l’eccellenza e una forte presenza locale, la Galleria è un apprezzato partner di Artboxy in Nord America.

La galleria è nota per un’atmosfera luminosa e armoniosa, con un focus su opere contemporanee che spaziano da paesaggi ispirati al territorio quebecchese a figure misteriose e scene dinamiche.

Il nome della galleria deriva dalla leggenda locale del “Chien d’Or”, un simbolo storico radicato nel patrimonio culturale di Québec City.

La Thomson Gallery invece è una galleria d’arte contemporanea specializzata nella promozione di artisti internazionali attraverso una vasta gamma di tecniche e stili.

La galleria sostiene artisti emergenti e affermati da tutto il mondo, senza limitarsi a singoli nomi, puntando a creare un ampio network nel mercato dell’arte.

Le referenze sono presso la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli, la Galleria Noli Arte di Noli, la Galleria d’Arte Dozzi di Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte di Vercelli.

Sono stati recentemente pubblicati  online gli scritti teorici dell’artista  intitolati “Eidetica Trascendentale dell’arte” sulla piattaforma Calaméo al seguente indirizzo: https://www.calameo.com/books/005943229bf3ada4bf47a

Descrizione delle opere esposte in Canada

Opera 1

Titolo: Kromoexplosion Red Vortex in Psychohypnosis

Tecnica mista su tela applicata su tela

Dimensioni: 80 x 80 x 10 cm

Anno 2025

Opera  2

Titolo: Folds of the Soul in Psychotrance

Tecnica mista su tela applicata su tela

Dimensioni: 100 x 50 x 6 cm

Anno 2024

Descrizione dell’opera esposta in Svizzera

Opera 3

Titolo: Alchemic Yellow Vortex in Holistic Trance before Kromoexplosion

Tecnica mista su tela applicata su tela

Dimensioni: 80 x 80 x 8 cm

Anno 2025

Nella prima opera il concetto di Kromoexplosion  Vortex (o Vortice Cromatico in espansione ) è uno dei cardini fondamentali della produzione dell’artista. Con esso si vuole indicare l’esplosione di pura energia vitale sulla tela, intesa come momento di massima espansione della coscienza psichica. Rappresenta visivamente il momento in cui l’energia psichica dell’artista esplode per fondersi  con l’energia cosmica, dando vita a una “tempesta” di colore che simboleggia la nascita di un nuovo universo. In queste opere, il vortice serve a rompere la terza dimensione per proiettare improvvisamente  l’osservatore nella Quinta Dimensione. La Quinta Dimensione diventa  dunque lo stato di estasi quantistica in cui l’artista percepisce l’universo non più come una collezione di oggetti, ma come un flusso continuo di energia creativa.

Il colore  rosso poi dell’opera rappresenta la “rubedo”, cioè la fase finale e culminante dell’Alchimia, che simboleggia la realizzazione della pietra filosofale, il compimento delle trasmutazioni e l’unione degli opposti. Associato al fuoco e al sole, il rosso indica la trasmutazione dei metalli vili in oro, la perfezione spirituale. È strettamente legato all’elemento fuoco, incarnando un’energia intensa, calda e trasformatrice che agisce nell’interiorità. In un contesto più ampio, il rosso è anche simbolo del sangue, della vita, del coraggio e, nella visione  cristiana, viene spesso associato alla Pentecoste, ovvero alla discesa dello Spirito Santo. Il rosso è il colore della vita, della passione e dell’energia vitale. In sintesi, il rosso nell’alchimia non è solo un colore, ma lo stato ultimo di un processo di profonda trasformazione interiore e materiale. Rappresenta inoltre l’amore universale come forza gravitazionale. Il rosso non è solo colore, ma “sangue cosmico”, linfa vitale che pulsa nel centro dell’opera.

In seno al pensiero artistico di Massimo Paracchini, la Psychohypnosis rappresenta poi la fase preparatoria e lo stato di concentrazione assoluta necessario per l’atto creativo. Con il termine si indica uno stato di isolamento sensoriale. È una condizione di ipnosi autoindotta in cui l’artista si distacca dalla realtà fenomenica esterna per focalizzarsi interamente sul proprio mondo interiore e sulla propria psiche. Attraverso la Psychohypnosis, Paracchini scende nelle profondità dell’io per attingere a immagini, visioni e flussi di energia che non sono filtrati dalla ragione. È il momento in cui la mente si prepara al grande “Big Bang” creativo della Psychotrance.  Se la Psychotrance è l’esplosione dinamica del colore e del gesto sulla tela, la Psychohypnosis è il silenzio meditativo e la tensione psichica che precede quell’esplosione. In questo stato, l’artista cerca di sintonizzarsi con le frequenze dell’universo, trasformandosi in un canale attraverso cui l’energia cosmica può fluire e manifestarsi sotto forma di opera d’arte. Ogni  tela diventa  un campo energetico dove l’artista non dipinge oggetti, ma cattura il fluire eterno dell’energia universale. Il colore diventa un atomo che, una volta scagliato (sprinkling), libera tutta la sua potenza luminosa (explosion). Il nucleo è l’atomo-vortice, l’unità minima di energia da cui tutto ha origine. Rappresentare questo elemento significa rappresentare l’architettura stessa del cosmo.

Nella seconda opera vi è quasi la rappresentazione dell’anima come un’entità composta da infinite pieghe e ripiegamenti, la piega stessa è la metafora della complessità e c’è un parallelismo tra l’universo e l’anima. Non esiste un “dentro” opposto ad un “fuori” ma solo un ripiegamento dell’esterno che crea l’interiorità dove l’energia fluisce senza blocchi, come un vero viaggio interiore, nella psiche, tortuoso ed esplorativo. La conoscenza e l’esperienza avvengono attraverso lo “spiegamento” di queste pieghe interiori.

La “Psychotrance” si riferisce sempre ad una condizione di trance psicologica profonda  spesso associata a pratiche meditative collegate alla ricerca artistica. L’espressione indica e suggerisce l’idea di esplorare le profondità e le zone più nascoste e contorte della propria interiorità in uno stato di estasi e di profondo rapimento  in un’atmosfera quasi sospesa, senza tempo, ma indica anche il processo che permette di navigare tra le pieghe dell’anima, portando alla soglia della coscienza ciò che solitamente è impercettibile. Ogni opera  diventa un varco (Stargate) verso un’altrove mentale. Nell’universo artistico di Massimo Paracchini, l’opera non è più solo un oggetto statico da contemplare, ma si trasforma in un vero e proprio portale iperdimensionale.

Nella terza opera esposta in Svizzera il giallo e l’oro rappresentano la luce pura, l’energia solare e divina che emana dal centro del vuoto.

Nell’alchimia  la terza fase fondamentale, la “citrinitas”, simboleggia proprio  il risveglio della coscienza e l’emergere della luce solare dopo l’oscurità e la purificazione. Spesso considerata  come una “dolorosa illuminazione”, indica un cambiamento profondo in cui la saggezza non è più solo teorica ma diventa una forza radiante e creativa. Qui il vortice è la forza centripeta che accumula energia prima di esplodere e di espandersi verso l’esterno.

La tela qui non è più solo una finestra sul mondo reale, ma una mappa della quinta dimensione, dove le leggi della gravità sono sostituite dalle leggi dell’attrazione emotiva e spirituale. L’artista descrive il processo come una trance in cui il braccio e la mano diventano strumenti del cosmo. Il vortice è il segno grafico di questo movimento rotatorio e inarrestabile della coscienza.

Il concetto di Vortex (vortice) è l’elemento strutturale del portale.

Il movimento rotatorio e centripeto delle pennellate trascina l’osservatore al centro del quadro, fungendo da “tunnel spaziotemporale” che collega la realtà fenomenica quotidiana all’infinito cosmico. Attraverso il portale dell’opera, chi guarda compie lo stesso percorso dell’artista: parte da uno stato di concentrazione profonda (La Psychohypnosis) per approdare, attraversando la Kromoexplosion, a una visione totale e unitaria dell’universo (Holistic Trance).

Il passaggio di Massimo Paracchini dalla Psychotrance alla Holistic Trance rappresenta un’evoluzione nella sua ricerca artistica verso una visione sempre più cosmica e totalizzante dell’atto creativo. La Psychotrance è lo stato di estasi totale, sia mentale che del cuore, che precede e accompagna la creazione dell’opera.  In questo stato, l’energia si manifesta attraverso “vortici magmatici” e “kromoenergie” che esplodono sulla tela partendo da un punto infinitesimale e primordiale (l’atomo-vortice).

L’evoluzione verso la Holistic Trance segna il momento in cui questa visione interna si espande fino a comprendere l’intero universo.

Dalla singola intuizione psicologica si passa a un movimento olistico-evolutivo eterno, dove ogni immagine diventa una visione dinamica e astratta.  Mentre la Psychotrance si focalizza sullo stato interiore dell’artista, la Holistic Trance  rappresenta la proiezione di questa energia verso un ordine cosmico iperdimensionale.  In questa fase, l’uso di tecniche come la pittoscultura e la ricerca del “tetrachromatismo trascendentale” servono a trasmettere un senso di espansione perenne della coscienza.

In sintesi, se la Psychotrance è il “Big Bang” interiore dell’artista, la Holistic Trance è la risultante, l’espansione infinita di quel momento in un nuovo universo di forme, volumi e colori.

Scritti teorici sulle opere esposte.

Partire dall’atomo – vortice e dalla sua immensa chromoenergia primordiale, dall’energia vitale profonda del pensiero e atomizzarli in volumi e forme senza regole, scoprire la loro più pura e vera essenza, entrare totalmente in perfetta sinkromia con la mente e con il cuore per scoprire che ogni variazione cromatica ha un suono particolare che tocca tutte le corde dell’anima per arrivare fino agli spazi più profondi dell’io, trasportando ogni artista costantemente in uno stato di psychohypnosis attiva attraverso un tetrachromatismo psykedelico trascendentale che lo indurrà a trasformare ogni semplice immagine in visione estatica, dinamica, metafisica e cosmica, in eterno movimento evolutivo e attraverso una    costante ricerca alchemica che gli consentirà di arrivare ad una nuova conoscenza trascendentale.

Alchimia del giallo, dinamicità della materia cromatica, colore del sole caldo nel meriggio dalla luce più intensa, oro del giorno, dell’energia vitale più pura che fluisce liberamente dentro e fuori dell’artista in holystic trance, giovinezza dell’estate  più splendente, del grano maturo, flusso di crescita, onda adimensionale sfolgorante di energia primordiale fluente e vibrante in kromoexpansion che genera il tutto, trasformazione che porta all’illuminazione, colore della rinascita, forza centrifuga che si espanderà in tutto l’Universo.

L’artista dovrà trasmutare ogni semplice immagine in pura visione cosmica e aprirci una porta verso una conoscenza trascendentale, esattamente come l’alchimia ermetica che si prefiggeva il compito di trasformare i metalli vili in oro, simbolo di luce e di perfezione assoluta, superando gli ultimi confini della realtà, proiettando ogni immagine  in una prospettiva cosmologica dove l’energheia del cielo entra con forza nella tranquilla quotidianità dell’esistenza, sconvolgendo ogni ordine e regola.

L’artista in holistic trance  deve immaginare una nuova Kromogenesi che dia origine ad uno dei tanti mondi possibili, partendo da un atomo, generatore del vortice in kromoexplosion, da cui nasceranno  nuove forme, colori e movimenti di infiniti Universi in Kromoexpansion.

L’artista vuole cogliere ogni volta, attraverso l’opera dai colori alchemici più intensi,  proprio  la  quinta  dimensione, cioè quella del pensiero, della coscienza e della pura energia al di fuori del tempo e dello spazio, da cui proviene  la dimensione volumetrica dinamica, realizzata attraverso  il movimento della tela scolpita dalle variazioni cromatiche della luce più intensa nell’arco della giornata e che viene modellata  come una vera pittoscultura.

L’arte come l’alchimia ci permette di unire la materia con lo spirito. L’artista in psychotrance assoluta  riesce a dare corpo al suo spirito e a trasformare tutto ciò che è solo materia in espressione artistica pura; sa trasmutare attraverso l’atomo-vortex ogni sua più intensa emozione in chromoenergia radiante. Come nell’alchimia c’è un continuo processo di trasformazione interiore, di divenire verso l’assoluto attraverso un cammino interiore verso la totalità del sé in kromoexpansion, dove gli opposti come kaos e cosmos finalmente possano trovare un equilibrio armonico e dar origine alla forma dinamica astratta eternamente trasfigurata dai movimenti vorticosi dell’Universo.

Ogni artista in psychotrance assoluta di mente, corpo e spirito , al di fuori del tempo e dello spazio, deve andare sempre  alla ricerca dell’essenza delle cose,  deve passare dall’io al sé,  mettendo tra parentesi l’esistenza intera del mondo empirico, attraverso un movimento e una forza centripeti che ci portano all’origine di tutto, alla kromogenesi da cui tutto nasce, alla ricerca di se stesso, intraprendendo il grande viaggio interiore alla riscoperta dei meandri più segreti e nascosti del proprio inconscio, in uno stato di psychohypnosis assoluta, per scoprire e per svelare tutte le infinite increspature e le vibrazioni sottili dell’anima che si sono stratificate durante le tante esperienze della vita in perfetta corrispondenza con il cosmo, per poter cogliere in tutta libertà il suo mondo interiore e inconscio, informale e astratto, da cui tutto ha avuto inizio in una vera kromoexplosion di emozioni e di sensazioni travolgenti che si materializzeranno nel  magma assoluto delle forme, dei volumi e dei colori plasmati dal vortice di energia vitale olistica del suo cuore e della sua mente infinita.

Per l’artista in holystic trance il colore rosso sfavillante è il trionfo dell’estate, il fuoco dell’anima  e il sole tramontante, simbolo del sangue, della rinascita, della vita e dell’energia vitale; rappresenta la fase finale dell’alchimia e indica la perfezione raggiunta, il compimento delle trasmutazioni e l’unione degli opposti, la perfezione spirituale, l’energia più intensa e calda che trasforma e che agisce nel profondo è lo stadio ultimo di un profondo cambiamento spirituale e il raggiungimento di una coscienza superiore. Rappresenta inoltre l’amore universale come forza gravitazionale, è la linfa vitale che pulsa al centro dell’opera.

Da “Eidetica Trascendentale dell’arte”

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Il dato è omogeneo su tutto il territorio nazionale: la risposta “no” alla riforma dell’ordinamento giudiziario proposta dal Governo e dalla maggioranza parlamentare è netta in tutto il Paese.

La figura che precede mostra – con la campitura in blu – le uniche regioni del Nord dove è stato prevalente il “Sì”.

***

Il colore rosso del Piemonte è determinato dalla sola (ma elettoralmente determinante) provincia di Torino, dove il “no”, vincente con oltre 140 mila voti di scarto, ha bilanciato  l’espressione di tutte le altre provincie, nelle quali, al contrario, ovunque è stato prevalente il sì: da Cuneo ad Alessandria, Novara, Vco, Biella, Asti.

Ed anche la provincia di Vercelli ha votato “Sì”, con il risultato che si vede nella tabella che segue.

Con poche differenze la situazione negli altri territori provinciali, ove il “Sì”, come detto poc’anzi,  è risultato prevalente.

Il comune Capoluogo di Vercelli vede prevalere il “Sì” (51,5%) con uno scarto di circa 600 voti sul “no”.

Questo il primo esame dei dati, che certamente, a partire da questa sera, saranno commentati dalle forze politiche.

Posted in Politica

Saranno Paolo Carrà, Alessandro Ciccioni, Michele Giovanardi e Massimo Sartoretti ad affiancare il presidente Angelo Santarella ai vertici della Camera di Commercio per il prossimo quinquennio.

L’elezione è avvenuta lunedì 23 marzo, in occasione della riunione della Giunta camerale, nel corso della quale è stato inoltre attribuito il ruolo di vicepresidente vicario a Michele Giovanardi.

«Con la nomina dei vicepresidenti si completa la formazione della squadra di governo che guiderà l’Ente nei prossimi anni: abbiamo voluto avvalerci delle facoltà normative per delineare una governance ampia e condivisa, individuando quattro profili – commenta Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio -. Non si tratta di una semplice ripartizione di ruoli, ma di una scelta strategica per garantire una presenza capillare e una visione rappresentativa dei diversi settori produttivi e delle specificità territoriali del quadrante».

Michele Giovanardi, rappresentante dell’Artigianato, dichiara: «Il riconoscimento al ruolo di vicario alla presidenza per un rappresentante dell’artigianato e delle PMI è il risultato di una concreta analisi della struttura del tessuto economico del territorio. Lavoreremo per sostenere l’adeguamento delle infrastrutture, per le politiche di accompagnamento al mercato delle imprese manifatturiere, per sostenere la qualificazione delle risorse umane e per la valorizzazione dell’offerta turistica. La straordinaria condizione che ci permette fino al 2036 di avere una giunta e un consiglio allargato garantirà un’adeguata rappresentatività per i settori economici e per un quadrante che unisce quattro province».

Soddisfazione da parte di Paolo Carrà, rappresentante dell’Agricoltura: «Il ruolo di vicepresidente di una Camera di Commercio che rappresenta l’unione di quattro province richiede anzitutto una profonda capacità di ascolto delle istanze di tutto il tessuto produttivo. Per quanto riguarda il settore agricolo, in particolare, il mio impegno sarà quello di valorizzare le peculiarità di ogni singola area e l’apporto che le imprese possono dare non solo in termini di produzione di prodotti salubri e sicuri, ma anche di gestione e di salvaguardia del territorio».

Tra i vicepresidenti c’è anche Alessandro Ciccioni, che in Giunta rappresenta il settore Industria: «Accolgo questa conferma con gratitudine verso il Consiglio e le Associazioni di categoria per la rinnovata fiducia, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in dieci anni, prima come presidente e, successivamente all’accorpamento, come vicepresidente dell’Ente camerale. Iniziamo questo mandato con un team coeso, formato da imprenditori di rilievo: insieme affronteremo con slancio le sfide che ci attendono e lavoreremo per tradurre la mission della Camera di Commercio in risultati concreti».

Massimo Sartoretti, rappresentate del Turismo nella Giunta camerale, dichiara: «Assumo questo incarico con la consapevolezza che il percorso tracciato dall’Ente camerale può essere d’ispirazione per valorizzare pienamente l’Alto Piemonte, promuovendo una sintonia d’intenti, a partire dal settore turistico. L’obiettivo a cui puntare è la creazione di una cabina di regia unica per garantire presenza capillare e supporto operativo a tutti gli attori della filiera. Solo agendo in modo sinergico potremo far crescere le attrattive locali, generando ricadute positive per tutti i settori economici e per ogni area del nostro territorio».

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Posted in Economia

Continua la stagione perfetta di Andreea Mogos, che anche a Budapest, nella più recente prova di Coppa del Mondo di scherma Paralimpica, conquista due vittorie nel fioretto e nella sciabola femminile categoria B.

Il primo successo è quello arrivato nella sciabola, con la vittoria in finale sull’ucraina Nadiia Doloh col netto punteggio di 15-8.

In precedenza erano arrivati i successi per 15-7 agli ottavi contro la francese Damaude, il 15-2 ai quarti contro l’atleta neutrale Kastsiuchkova e il 15-13 in semifinale sulla georgiana Irma Khetsuriani.

Percorso netto anche nella gara di fioretto.

Dopo il 15-6 al debutto contro l’atleta neutrale Vasilieva, la torinese delle Fiamme Oro che si allena alla Scherma Augusta Taurinorum ha superato nei quarti con il risultato di 15-7 la britannica Moore ottenendo la certezza del podio e in semifinale ha sconfitto per 15-4 la polacca Rogowska, chiudendo la sua gara perfetta con la vittoria in finale sulla cinese Jingjing Zhou, con il punteggioo di 15-9.

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