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Borgosesia 7

Bulè Bellinzago 0

Marcatori: 16’ pt e 20’ st Latta, 23’ pt, 46’ pt e 8’ st Giacona, 25’ st Manto, 43’ st Tampellini.

Borgosesia (4-3-2-1): Gilli; Florio (23’ st Santi), Ballarini, Mazzola, Ghibaudo; Bazzan (30’ st Fimognari), Perego, Doratiotto (17’ st Dalla Valle); Bieller; Latta (20’ st Tampellini), Giacona (11’ st Manto).

A disp.: Salina, Pellicone, Sementa, Piraccini.

All.: Cretaz.

Bulè Bellinzago (4-3-3): Edo; Montesanto (20’ st Cotugno), Potel Yonut, Antolini, Serati; Spera, Facchini, Cofussi; Carassiti (9’ st Loiacono), Lattari (40’ st Ceka), Omoruyi (25’ st Crespi).

A disp.: Cusumano, Caldarulo, Siciliano, Marrone, Campari.

All.: Mellano.

Arbitro: Cavaliere di Torino.

Assistenti: Fossat e Agù di Pinerolo.

Note: cielo coperto. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Edo. Angoli:. 8-2. Recupero: 1’ pt – 0’ st.

Gara a porta unica al Comunale.

Il Borgosesia domina per 90 minuti e rifila sette papine al Bulè Bellinzago.

Quando una capolista affronta una squadra in zona retrocessione, il rischio trappola è sempre dietro l’angolo.

L’approccio mentale dei granata però è stato ottimale e così ecco che il largo successo ha preso forma.

Portafortuna anche la maglia celebrativa del carnevale, indossata dai ragazzi del presidente Michele Pizzi.

Le magliette saranno poi messe in vendita all’asta con il ricavato devoluto ad Agape.

Fischio d’inizio e i valsesiani sfiorano il gol con l’incornata di Giacona alta di poco.

E’ il quarto d’ora quando Spera respinge davanti alla linea il colpo di testa di Mazzola.

La rete granata è nell’aria e arriva al 16’.

Giacona serve Latta che di precisione insacca.

Minuto 22, con un retropassaggio Ballarini rischia l’autogol.

Ne nasce un angolo che di fatto da il là al contropiede granata, trasformato nel raddoppio da Giacona.

Il classe 2006, imbeccato da Bieller, cala il tris nel recupero della prima frazione di gioco.

Si torna in campo ed ecco il poker.

Tiro di Doratiotto e tuffo vincente di Giacona.

Per il giovane valsesiano è tripletta.

Dopo c’è spazio per la manita firmata da Latta che si procura e trasforma un calcio di rigore.

Il Borgosesia macina gioco e fa 6-0 con il diagonale di Manto.

Atto finale il settimo gol segnato da Tampellini.

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Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

Ha preso ufficialmente il via l’era Magunopoli.

L’inizio del Carnevale coincide con la partenza del regno di Sua Maestà Peru Magunella (al secolo Carlo Minoli) e della sua consorte Gin Fiammàa (alias Cristina Malagutti).

Il sindaco Fabrizio Bonaccio ha consegnato le chiavi della città al Peru che ironicamente ha detto: “Per quanto riguarda divertimenti e feste me ne occuperò io. Grane e problematiche saranno demandate al signor sindaco”.

La giornata si è aperta prestissimo con i rancieri che hanno preparato la busecca.

Prima ad arrivare in piazza è stata la Gin con il suo corteo.

Non c’è voluto poi molto per l’arrivo del Peru partito dal Rione Aranco.

Mi aspetto un grande Carnevale – ha affermato la maschera maschile – . Ci ritroviamo con la voglia di fare festa”.

La parola è passata poi alla Gin: “Nonostante i problemi della vita bisogna andare avanti e quale modo migliore di farlo attraverso un mese di spensieratezza. Vorrei che ognuno dedicasse questo Carnevale a sé stesso”.

Un Carnevale dal titolo “Questo non è amore”, uno slogan che vuole sensibilizzare contro la violenza sulle donne.

Proprio l’Associazione AGAPE è stata scelta dal Comitato Carnevale e dal Borgosesia Calcio come destinataria dei fondi delle iniziative.

Il Club calcistico del presidente Michele Pizzi nelle gare casalinghe del periodo carnevalesco scenderà in campo con una maglia speciale dedicata alla kermesse.

Questa maglietta sarà poi messa in vendita a scopo benefico su Ebay.

Non poteva mancare il tradizionale assaggio della busecca, approvata dalle maschere e poi distribuita ai cittadini.

Tutto è pronto per l’inizio del periodo di festa, lasciando comunque spazio alla sensibilizzazione con una scultura raffigurante una scarpa rossa simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume, Turismo
Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

Is 8,23 – 9,2

Dal libro del profeta Isaìa

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Mádian.

Sal.26

RIT: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

RIT: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

RIT: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

RIT: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

1Cor 1,10-13.17

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.
Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: “Io sono di Paolo”, “Io invece sono di Apollo”, “Io invece di Cefa”, “E io di Cristo”.
È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

Mt 4, 12-23

Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
“Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta”.
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”. Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

***

UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA

Gesù passa, vede e chiama anche te!

(Is 8,23-9-2; Sal 26; 1 Cor 1-10-13.17; Mt 4, 12-23)

Gesù aveva poco più di trent’anni quando decise di lasciare Nazareth, un piccolo villaggio agricolo con poche centinaia di persone, per andare ad abitare a Cafarnao.

Cafarnao, situata lungo la via del mare, sulla sponda nord occidentale del lago di Tiberiade, possedeva una dogana, era un luogo di andirivieni, di incontro tra molte persone e culture diverse, i suoi abitanti (circa 1500), erano sicuramente gente più aperta che non quelli di Nazaret. Cafarnao è scelto da Gesù come il centro del suo ministero pubblico, c’era la sinagoga dove era solito insegnare e una comunità giudeo-cristiana che si riuniva nella casa di Pietro.

Con la scelta di Cafarnao, Gesù compie la profezia di Isaia, Gesù è la grande luce del Padre che incomincia a chiamare a conversione i popoli annunciando il Vangelo del Regno e guarendo malattie e infermità nel popolo.

Sia l’evangelista Matteo, sia Marco, definiscono l’annuncio di Gesù: Vangelo.

Questa parola appartiene al linguaggio degli imperatori romani, i loro proclami si chiamavano “vangeli”, indipendentemente dal loro contenuto; ciò che veniva dall’imperatore, alludendo alla sua origine divina, era un messaggio salvifico di trasformazione del mondo verso il bene.

Gli evangelisti riprendono questa parola per affermare che quanto gli imperatori pretendevano a torto, in Gesù accade veramente: il suo è messaggio autorevole, non è solo parola, ma realtà.

Il vangelo è discorso operativo, forza efficace, che entra nel mondo salvandolo e trasformandolo.

Non sono gli imperatori che possono salvare il mondo, bensì Dio, il Dio vivente.

“Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicino”.

Gesù chiede la conversione come risposta al dono di Dio e come possibilità di riceverlo.

Il Signore non è il Dio terribile del quale non si poteva pronunciare il nome (Es 3,14), ma è il Dio che si fa vicino, che si può vedere, toccare, ascoltare (cf 1 Gv 1,1).

Egli si manifesta come l’Emmanuele, il Dio con noi che per primo viene a cercarci, a chiamarci, a sceglierci là dove noi siamo, nella nostra quotidianità.

Così accade ai primi discepoli che Gesù, camminando lungo il mare, vede mentre riassettano le reti al termine della pesca.

Sono Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, i primi chiamati a seguirlo.

Ed essi lo fanno subito, lasciando le reti, simbolo di quanto può imbrigliare e trattenere, lasciando la barca con il padre, simbolo delle tradizioni, delle sicurezze che fino a quel momento li avevano accompagnati.

Colpisce la prontezza dei primi discepoli che subito si mettono al seguito di Gesù.

Quando Gesù passa e chiama è importante non attardarsi in troppe considerazioni che diventano calcoli che danno spago alla paura e tolgono forza alla fede.

Il regno di Dio è vicino, ma bisogna accettare di lasciare il vecchio modo di pensare per scoprirlo e riconoscerlo in azione nelle nostre giornate, nelle nostre vite.

La Parola di Dio è viva, efficace e opera in voi che credete (cf 1 Ts 2,13).

Convertitevi, senza paura di cambiare, come accadde anche a Saulo sulla via di Damasco, che da convinto persecutore dei cristiani non temette di accogliere la nuova vita e missione che Dio gli donò, diventando Paolo, apostolo delle genti, colonna della Chiesa.

Convertitevi è il richiamo di ogni giorno che risuona nel segreto del cuore, ascoltiamo oggi la sua voce e tutto sarà rinnovato, pacificato, fatto uno nell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza     

Posted in Pagine di Fede, Vercelli Oggi

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Posted in Lo Sport

Sono 51 i Carri da getto che prenderanno parte alla Battaglia delle Arance.

La Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea informa che nei giorni 15 e 16 gennaio 2026 sono pervenute 52 domande di iscrizione di carri da getto per la partecipazione alla Battaglia delle Arance dell’edizione 2026, a fronte dei 54 carri aventi diritto in seguito alla fase di pre-iscrizione.

Come previsto dal regolamento, la Fondazione ha svolto le necessarie verifiche sulla documentazione presentata, operando alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione Aranceri dei Carri e dell’Associazione Albo Conducenti Carri da Getto e tenendo conto delle indicazioni fornite in relazione ai rispettivi associati. Ove necessario, sono state richieste specifiche integrazioni e ulteriori verifiche documentali.

Al termine dell’istruttoria, 51 domande sono risultate accoglibili, in quanto complete della documentazione minima richiesta dal vigente regolamento e presentate da soggetti in possesso dei requisiti previsti.

Non è stata invece accolta la domanda di iscrizione del Carro n. 33. Dall’analisi della documentazione è infatti emersa la mancanza del requisito previsto dall’art. 6, primo comma, del vigente Regolamento che stabilisce l’obbligo di iscrizione all’Associazione Albo Conducenti Carri da Getto per lo svolgimento del ruolo di conducente. Nessuno dei conducenti indicati nella domanda risulta iscritto all’Associazione, come confermato dal Presidente della stessa.

Di conseguenza, l’elenco dei 51 carri da getto iscritti che potranno partecipare all’edizione 2026 dello Storico Carnevale di Ivrea è il seguente:

CARNEVALE 2026: CARRI ISCRITTI

NumPARIGLIEPrimo conducenteCapocarro
2GLI ALFIERI DELLA VECCHIA IVREABorra MarcoAgrano Eric
3LE VECCHIE MUGNAIEMarco PignocchinoFerraiuolo Davide
4I PALADINI DI VIA PALMAAdriano AnselmoBernardo Pagano
5I CONTI DI SAN LORENZOGiovanni ArborioLo Cicero Alex
6I TIRANNI DI SANT´ULDERICOAndorno OsvaldoAlessandro Pittana
7I VENDICATORI DEL BARONEGiuseppe FavreRaffaele Di Micco
10I GRIFONIAnna Maria MassettoLoris Nanchino
11GLI ARCIERI DEL REMauro MorettoAndrea Moretto
12I DIFENSORI DI SAN LORENZORoberto CossuAndrea Ciaberta
14I CAVALIERI DEL CASTELLAZZOFranco GiachinoDiego Pan
15I PALADINI DI SANT´ULDERICOGaetano CapulaLivio Marangon
16I CAVALIERI DEL TRICOLOREDavide PascuzzoGiorgio Zanus Fortes
18GLI SCUDIERI DEL REBollati DeboraGiovanna Strobbia
19I GIULLARI DI CORTEPiscitelli ClaudioPiscitelli Vittorio
21I TEMPLARIAmione FabioMarcelletti Elia
22IL CONSIGLIO DELLA CREDENZADavide Rei RosaRei Rosa Erika
23LA COMPAGNIA DI VENTURADario BagnodEnrico Busca
25GLI IMPERATORICona IvoMauro Pozzo
26I DIFENSORI DEL BORGHETTOAlessandro MancusoDavide Soggia
27I CAVALIERI DI SAN ULDERICOAnselmo ElisaPassarello Marco
28I NOBILI ALFIERIPier Paolo SciaceroLuca Pezzatti
29LA CONTEA DI MONTE NAVALEMassimo Giglio TosMatteo Arnoletti
31I DIFENSORI DEL CASTELLAZZOIvan QuagliottiStefano Ramezzana
32I CAVALIERI DEL BORGHETTOViola EnricoCampesato Rolando
34GLI AGUZZINI DEI BIANDRATEMarco RedolfiGhebbano Erika
37I DIFENSORI DELLA CORONAFrancesco BroccoMarcello Mura
38GLI ARCIERI DI VIA PALESTROCossavella MassimoMauro Godardi
42IL CORPO DI GUARDIA DEL BORGO VECCHIOPiccolo MassimoMarengo Roberto
43GLI ARANCERI DEL CENTRO STORICOIvan CrestoCristian Rigassio
44LA VECCHIA EPOREDIAAndrea RagaTorreano Gatto Fabio
45GLI SCORPIONI DEL TIRANNOAdriano LeggeroAlberto Borsetto
49I CAVALIERI DEL RESara AnròAlex Caccia
55I FALCHI DEL CASTELLOMaurizio DannaGiacomo Costa Laia
56I GIUSTIZIERIAntonio FrancoFranco Nicole
57I CAVALIERI DI SANTA CROCERivan FedericoSalamone Calogero
58I NOBILI DEL LUNGO DORAPonsetto CristinaLaurenti Riccardo

 

Lett.TIRI A QUATTROPrimo conducenteCapocarro
AI FALCHI DI RE ARDUINOLuciano MoiranoCristian Nebbia
CL’ARMATA DEL GENERALEAlessandro BodrinoAlex Vernetto
EI DIFENSORI DEL CASTELLOSamuel PedrottaMarcello Begala
FIL CONTADO DEL CANAVESEDaniele De AndreaAlessandro Negri
HI BARONI DEL CASTELLOAlex VallinoMatteo Gechele
II BALESTRIERI D´ALBETODomenico TripodiSeidita Giovanni
KGLI ARCIERI DI VIA PALMAPitti NicolasPindo Macario Samuel
NI BARONI DI BORGATAMarco BarroeroPaolo Tarello
PI CAVALIERI DEL LAGORoberto AnselmoIrene Rege
RI TRADITORI DEL TIRANNOLoris DortùGiacomo Sansone
SI CONTI CASANARoberto PedrottaRoberto Presicci
TI CAVALIERI DI SAN BERNARDOAlessandro FormiaFormia Martina
WGLI ARALDI DELLA REGINAPaolo VicarioBosonin Demis
XLE GUARDIE DEL TIRANNOMassimo FilisettiDenis Giacoma
ZI SEGUACI DI RE ARDUINORoberto VirettoMantovani Manuel

 

Per approfondimenti e dettagli si invita a fare riferimento al Regolamento Ufficiale qui riportato: Regolamento Carri da Getto

 

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume

L’On. Enzo Amich ha incontrato gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Ozzano Vignale, plessi primaria e secondaria di Vignale Monferrato nell’ambito del progetto “Una Costituzione per amica”.

Queste le sue dichiarazioni: “Da quando ho iniziato il mio mandato in Parlamento mi sono dato una priorità: far entrare le istituzioni nelle aule delle scuole e avvicinare ragazze e ragazzi alla politica, raccontandola anche nella sua dimensione più concreta e “umana”. Il distacco crescente, che talvolta si trasforma in sfiducia e rifiuto alimentati dall’antipolitica, può influenzare i più giovani e tradursi in atteggiamenti di prevaricazione, fino a bullismo e violenza. Per questo credo sia essenziale che chi riceve un mandato pubblico aiuti, già a scuola, a conoscere e rispettare le regole della nostra democrazia.
Il mio progetto “Una Costituzione per amica” è arrivato all’Istituto Comprensivo di Ozzano Vignale, plessi primaria e secondaria di Vignale Monferrato. Con storie, immagini, domande e dialogo, insieme ai bambini abbiamo esplorato i principi cardine della nostra Costituzione. Grande entusiasmo anche durante la simulazione dell’iter legislativo: i bambini hanno presentato proposte, le hanno discusse insieme e poi votato le loro ‘leggi’, comprendendo in modo semplice come funziona la partecipazione democratica.
A ciascun alunno ho consegnato il libro “Una Costituzione per amica” per proseguire il cammino anche in modo autonomo.
Ringrazio il Dirigente Scolastico, Barbara Scotti, le maestre della scuola primaria e i docenti della scuola secondaria di I grado per la perfetta organizzazione e per la collaborazione prestata
”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

Questa notte, alle 2:40 circa, una squadra dei Vigili del Fuoco di Novara, con il supporto del distaccamento di Oleggio, è intervenuta ad Oleggio via Valsesia di fronte la stazione dei Carabinieri per incidente stradale.

Un’auto è salita sulla rotonda andando ad impattare contro la statua posta al centro, dopo l’auto si è ribaltata pochi metri più avanti.

Il conducente è uscito autonomamente dall’auto ed è stato trasporto all’Ospedale di Novara con ambulanza della Croce Rossa di Oleggio.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca