VercelliOggi
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Quarta edizione e quattro serate di festa: tutto pronto per il Riverside Festival, nell’area Gabbio di Quarona, che quest’anno si arricchisce di una serata rispetto all’edizione precedente e conferma divertimento, buona musica e grande attenzione per l’inclusione e la sostenibilità ambientale.

L’evento è supportato da Regione Piemonte, Provincia di Vercelli, Atl Turismo Terre dell’Alto Piemonte, Consorzio Turistico Monte Rosa, Comune di Quarona, Pro Loco di Quarona e, naturalmente, dall’Unione Montana Valsesia – dice il Presidente di UMV, Francesco Pietrasanta – ormai possiamo contare su una formula consolidata, frutto dell’esperienza delle due precedenti manifestazioni, che abbiamo ulteriormente potenziato dal punto di vista dell’inclusione, rafforzando la collaborazione con l’associazione Passportout, i cui ragazzi sono parte integrante dell’organizzazione, ci aiuteranno nelle serate e uno di loro si esibirà sul palco come dj”.

Nello spazio del Gabbio, ambiente sicuro e accogliente dove le persone possono incontrarsi e socializzare, si potrà trovare musica, street food, divertimento.

Molto rilievo è stato dato, anche in questa edizione, al tema della sostenibilità: “Si tratta per noi di un punto fermo – dice ancora Pietrasanta che perseguiamo in vari modi, tra cui i bicchieri riutilizzabili, logati Riverside, che stanno diventando un simbolo della manifestazione e dunque oggetti da collezionare”.

La musica sarà, naturalmente, protagonista: “Il “Riverside” rappresenta una importante vetrina per i giovani valsesiani (e non) che amano la musica, un palco su cui esibirsi per tutti coloro che lo desiderano – spiegano gli organizzatori – quindi il programma che abbiamo creato è esteso ed articolato, e vedrà alternarsi sul palco diversi dj, band e vocalist: la scaletta delle esibizioni musicali è ricca e variegata, per tutti i gusti. Si alterneranno gruppi di grande esperienza e conosciuti in tutta Italia con band emergenti del territorio e giovani musicisti”.

Sono molti i gruppi che saliranno sul palco:

si inizia il 12 giugno alle 20 con la musica di Radio Valsesia e il dance aperitif, per continuare alle 22 con i Black Bells (tributo agli AC/DC);

il 13 giugno, a partire dalle 20, si avvicenderanno sul palco Camilla Rolando FT Sophia Tomelleri, “Florie &The Lazy Cats”, Black Divas.

Il 14 giugno si inizia alle 19,30 con Dj Simo, a seguire Dj Laru, Devil’s Witches, Incontra la Danza, Glamour Night, Delpo Dj e Dj Rufus per l’after party dj set.

Il 15 giugno, alle 21,30, salirà sul palco la Rocketti Band con il tributo a Vasco Rossi.

Si attendono, come nelle precedenti edizioni, grandi numeri: “I partecipanti sono sempre molto numerosi – conclude Pietrasantae siamo certi che anche quest’anno avremo grandi soddisfazioni! Aspettiamo tutti per passare insieme del tempo di qualità”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Eventi e Fiere
Provincia di Vercelli

Carissimi ragazzi,

è giunto il tempo dei saluti.

Avete ormai capito che le parole per me hanno un “peso” ed un “senso”.

Apparentemente “espansiva”, sono sempre “parca” di parole e “consigli”, ma “vicina” e partecipe”.

Le caratteristiche sono “innate” e a volte, “scelte”.

Ho deciso di “esserci” ma non di “apparire” e credo lo abbiate compreso bene…

Ora però il cuore mi suggerisce il saluto, quello che arriva dopo 5 anni…

Ci siamo conosciuti in un periodo davvero “difficile”, voi al primo anno… ed io con voi… eppure non ci siamo arresi, ci siamo “stati”, in presenza ed “a distanza”, in quel vivere l’ incertezza, abbiamo camminato, ci siamo avvicinati, magari con più “fatica” perché eravamo dietro ad uno schermo: ma non abbiamo mai rinunciato a guardarci, a parlare.

Siamo riusciti a “sostare” nell’ incertezza, insieme, e ne siamo usciti più “forti”.

Sono stati anni di impegno, di studio intenso, di fatica, di saluti e sorrisi, di incoraggiamenti e ricerche, di scoperta, di conoscenza reciproca…

E ci siamo “ trovati” in presenza, più desiderosi che mai di conoscere e comprendere, di “leggere” il mondo e le cose con “spirito critico”, alla luce di quei valori di cui il cristianesimo è portatore, di confrontarli con il mondo, con i sistemi di significato, con le idee di ciascuno , sempre con rispetto e con la “luce” della Libertà di tutti.

Abbiamo cercato di vivere insieme nel modo più sereno possibile, imparando a vicenda, raccontando e raccontandoci, provando a comprenderci ed a comprendere: qualche volta ci siamo riusciti, altre abbiamo fatto più fatica, ma ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà, il nostro Impegno e in fondo siamo stati felici.

Abbiamo “camminato” davvero molto (compresi i viaggi di istruzione).

Ora ci salutiamo: le vostre “ali” sono pronte, in grado di volare e sfidare ogni corrente gravitazionale, ogni tempesta, ogni brezza ed ogni bonaccia … vi saluto e lo faccio con la certezza e la speranza che ogni esperienza, ogni parola, ogni momento rimanga con voi, sarà parte di voi, così come lo sarà di me.

Nomi e volti… dicono gli insegnanti li dimenticano…

No, vi assicuro ricordo tutti i miei studenti (e sono 38 anni di insegnamento e tutti li porto “con me”).

Ogni passo è una conquista, ogni orma ci dice che abbiamo viaggiato, che continueremo a farlo e non saremo mai soli.

Di voi ricorderò sicuramente i volti, i sorrisi, gli occhi, le incertezze, le domande, le insicurezze e la gioia, il timore, l’ entusiasmo, i viaggi insieme e … ogni cosa sarà noi.

Non come nostalgia , ma come esperienza , come memoria , come ricordi.

Spero che abbiate compreso quello che ho cercato di aiutarvi a sperimentare: seguite sempre le vostre passioni, con coerenza, lealtà ed onestà.

Fatevi sempre “prossimi” con quelli che incontrerete, perché il vostro sguardo si posi sempre con limpidezza sulla vita .

Non rinunciate mai ad essere voi stessi.

Siate sempre padroni del vostro senso critico, e non abdicate mai ai valori importanti.

Non scegliete mai la via più semplice solo perché è facile; camminate, sbagliate, ritornate sui vostri passi, usate il discernimento, proseguite e la vostra strada sarà aperta, immensa, luminosa.

Siete capaci di camminare da soli a testa alta, perché tutti lo sapete fare.

Siate curiosi di quella curiosità che è interesse, ricerca, impegno per migliorare , di quella Curiosità che fa scoprire il bello, il vero , il bene in tutto e in tutti… e quando bene non è , sappiate riconoscerlo .

Affrontate l’ esame con serenità e ricordate qualsiasi valutazione raggiungerete voi siete anche altro rispetto al “voto”.

Non dimenticatelo mai.

Ricordate la lezione dell’ “elogio del fallimento”: siamo umani, sbagliamo, ci rialziamo e continuiamo… ed impariamo, sempre.

Non siamo i nostri errori, siamo la nostra bellezza.

Lo avete capito… non vi cercherò (ormai ci siamo abituati alla “presenza silenziosa”) ma sarò sempre “qui” e ci sarò “sempre” per ciascuno di voi.

Vi abbraccio con affetto.

Posted in Scuola e Università
Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

Dagli Atti degli Apostoli

At 2,1-11

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Dal Sal 103 (104)

  1. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
    Oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature. R.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore. R.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Rm 8,8-17

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.
E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.

SEQUENZA

Veni, Sancte Spíritus,
et emítte caélitus
lucis tuae rádium.
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Veni, pater páuperum,
veni, dator múnerum,
veni, lumen córdium.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolátor óptime,
dulcis hospes ánimae,
dulce refrigérium.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
In labóre réquies,
in aestu tempéries,
in fletu solácium.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O lux beatíssima,
reple cordis íntima
tuórum fidélium.
O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Sine tuo númine,
nihil est in hómine,
nihil est innóxium.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
Lava quod est sórdidum,
riga quod est áridum,
sana quod est sáucium.
Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.
Flecte quod est rígidum,
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus,
sacrum septenárium.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Da virtútis méritum,
da salútis éxitum,
da perénne gáudium.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 14,15-16.23b-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

***

UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA

Lo Spirito: santa ebbrezza di Dio

(At 2,1-11; Sal 103; Rm 8,8-17; Gv 14,15-16.23b-26)

Gesù prega il Padre perché dopo la sua Ascensione al Cielo i suoi non rimangano orfani, ma ricevano un altro Paraclito: lo Spirito Santo.

ll termine Paraclito (dal greco paràkletos), appartiene al Vangelo di Giovanni e indica: colui che è «chiamato accanto» (para-kalèo; ad-vocatus) come assistente, avvocato, intercessore.

Molti altri sono i nomi e le immagini con i quali la Chiesa indica lo Spirito Santo: Dono di Dio, Guida, Ospite dolce dell’anima, Unzione spirituale, Acqua viva, Nube, Colomba, Fuoco, Vento, Dito di Dio, Amore, Ebbrezza dell’anima.

Nella prima lettura degli Atti troviamo alcune di queste immagini dello Spirito che si manifesta come un vento gagliardo che irrompe all’improvviso e poi come vampe di fuoco che si posano su ognuno dei presenti, che in preghiera attendono nel cenacolo con Maria la promessa del Padre.

Ed ecco che la promessa si compie e tutti sono riempiti dal Dono di Dio, presi da una santa ebbrezza appaiono come ubriachi a tutti coloro che li vedono e li ascoltano proclamare in ogni lingua le meraviglie del Signore.

Lo Spirito non parla di sé, ma annuncia Gesù, insegna il suo Vangelo, ricorda e difende in noi la sua Parola, così dove c’è lo Spirito si trova l’estasi, l’uscita da sé, finalmente si sperimenta la libertà dal girare e rigirare intorno a se stessi, si spezza il cerchio del nostro egoismo.

Coloro che accolgono lo Spirito Santo, diventano uomini e donne capaci di relazioni vere, di incontrare e annunciare a tutti i fratelli e le sorelle il Cristo risorto e la vita nuova che si trova in lui. Chi ama osserverà la parola del Signore e come figlio amato, si lascerà guidare dallo Spirito Santo e diventerà sua stabile dimora, vivendo un rapporto non occasionale ma stabile, fermo, come pietra vivente che edifica il Tempio vivo di Dio.

Lo Spirito che irrompe nel cenacolo e non nel Tempio di Gerusalemme, non abita in un Tempio fatto da mani d’uomo, ma nel cuore di ogni uomo e donna che diventano il vero Tempio, dove Dio desidera e ama dimorare.

Lo Spirito che viene a creare nei discepoli un cuore nuovo, fa sì che essi diventino un solo popolo nuovo.

A ognuno consegna un dono particolare per l’utilità di tutti, il medesimo Spirito crea la diversità e l’unità, per cui il dono di ognuno è di tutti e tutti gioiscono, quale unico corpo, della unicità di ogni membro.

Lo Spirito annuncia la pace del Risorto, chi vive secondo lo Spirito è spinto a diventare operatore di pace, a rendere bene per male, si allontana dall’arroganza vivendo la mitezza, fugge dal frastuono fortificando il proprio uomo interiore con la preghiera e il silenzio, è sempre pronto a rendere ragione della speranza che abita in lui.

Lo Spirito, primo dono del Risorto, annuncia la novità del Vangelo, smuovendoci dalle nostre sicurezze, dai nostri programmi e previsioni.

Chiediamo di non resistere e non difenderci dal Soffio di vita dello Spirito: Egli è freschezza, fantasia che non riempie tanto la mente di idee, ma incendia il cuore spingendo a un servizio di amore nel linguaggio che ciascuno è in grado di comprendere (dall’Omelia di Papa Francesco a Instambul, novembre 2014).

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza     

Posted in Pagine di Fede, Vercelli Oggi

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Posted in Eventi e Fiere

Si chiude alla grande l’anno di attività del Liceo Musicale “Lagrangia” nella serata di martedì 10 giugno alle ore 21,00,  al Teatro Civico, con il concerto finale del Laboratorio Jazz, “Jazz Kids 4”, giunto ormai alla sua 4ª edizione.

Frutto di incontri e collaborazioni con musicologi e musicisti di fama internazionale come Stefano Zenni e Daniele Sepe, il Laboratorio si può fregiare, come tutti gli anni, anche della notevole professionalità degli insegnanti interni, coordinati da Lodovico Berto, docente di percussioni, che hanno prodotto gli arrangiamenti e guidato gli studenti nello studio e nella preparazione dei brani: Alessandro Bor, Gabriele Bullita, Walter Calafiore, Alberto Cavazzini, Francesco Congedo, Barbara Dellavalle, Simone Morellini e Sergio Sorrentino.

Il tema scelto quest’anno per il programma del concerto finale è “Homage”: l’omaggio a grandi compositori e musicisti che hanno posato pietre miliari, con la loro arte, nella storia del jazz e della musica contemporanea, creando un ponte di cultura e tradizione, attraverso il linguaggio della musica, tra passato, presente e futuro.

Proprio questo è lo spirito dell’incontro tra gli studenti del Liceo Musicale e il grande trombettista italiano di fama internazionale, Fabrizio Bosso, che eseguirà come solista il brano di Roy Hargrove, Mental Phrasing, con il quartetto nato fra i banchi del nostro istituto, i “Four Jam”.

Poi, nella seconda parte del concerto dedicata alle esecuzioni della Big Band, Bosso si siederà tra i giovani musicisti e suonerà insieme a loro.

Il concerto del 10 giungo giunge alla conclusione di un anno ricchissimo di esperienze per gli studenti del Musicale “Lagrangia”, coronato dal saggio-concerto dello scorso 22 maggio, sempre presso il Teatro Civico. Gli impegni che hanno visto coinvolti studenti e insegnanti sono stati innumerevoli: dalla cerimonia inaugurale delle Universiadi di Torino, nel mese di gennaio, al progetto Erasmus, grazie al quale, tra gennaio e marzo, si è potuto attuare uno scambio culturale estremamente proficuo con studenti e docenti del Conservatorio di Cartagena (Spagna): per un’intera settimana di gennaio gli spagnoli sono stati ospitati a Vercelli e a marzo i vercellesi hanno ricambiato la visita a Cartagena.

Poi ci sono stati gli appuntamenti istituzionali della nostra città, che hanno ospitato esecuzioni musicali dei giovani allievi: il Giorno della memoria, la festa dell’Unità d’Italia, aperture di mostre nei maggiori siti culturali della Città.

Attivo da ormai dieci anni, il Liceo inizia a vedere riconosciuta la professionalità degli ex allievi ormai affermati in circuiti Nazionali.

È il caso del violinista Leonardo Pellegrini, allievo della classe pilota del Liceo nel 2015, ora parte stabile dell’Orchestra del Carlo Felice di Napoli, e della trombettista Camilla Rolando, già parte big band di Gianni Morandi e ora attiva nel Tour di Jovanotti.

Il Liceo Musicale Lagrangia continua ad essere un punto di riferimento per morti ragazzi non solo della città di Vercelli, ma soprattutto delle provincie di Torino, Biella ed Alessandria.

Il concerto di martedì 10 sarà ancora una volta l’occasione per dare testimonianza tangibile della ricchezza formativa  dell’attività del Liceo vercellese.

L’ingresso è libero.

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Posted in Cultura e Spettacolo

Era in città per godersi la parte finale della 96a Adunata degli Alpini, quando un 30enne residente in provincia, tornando alla propria auto, ha notato tre soggetti di origine nordafricana che rovistavano all’interno del veicolo, forzato poco prima aperto con alcuni attrezzi da scasso.

Di fronte alle sue urla, due dei malfattori si sono dati alla fuga mentre uno è rimasto sul posto minacciandolo con un coltello da cucina.

La vittima ha reagito colpendolo con un pugno e mettendolo in fuga, chiamando poi immediatamente il 112.

Sul posto è intervenuta prontamente una pattuglia che ha raccolto i primi elementi, da cui sono partite le indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Biella attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e dei traffici telefonici, che hanno portato in brevissimo tempo all’identificazione dei presunti responsabili, tre soggetti nati in Italia ma di origine magrebina, residenti nel biellese.

I tre uomini sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura di Biella per il reato di “tentata rapina aggravata in concorso”.

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