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Un workshop dedicato al controllo qualità.
Nella giornata di martedì 30 marzo, la IV Moda dell’Ipsia Magni di Borgosesia è stata ospite dell’azienda Loro Piana nell’ambito del progetto “Adotta una scuola”.
Il noto marchio del lusso valsesiano ha infatti aderito al progetto realizzato da Altagamma in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione “adottando” la classe IV dell’indirizzo Moda.
Lo scopo dell’iniziativa è far crescere e formare nuovi talenti del “saper fare” e del “ben fatto” riducendo il divario tra l’insegnamento a scuola e le competenze che il Made in Italy ricerca.
Le studentesse di IV D si sono recate presso lo stabilimento Loro Piana di Borgosesia, dove hanno trascorso l’intera giornata.
Dopo un’introduzione teorica sul controllo qualità, le allieve sono state divise in gruppi, ciascuno assegnato a un percorso tra i quattro reparti del controllo qualità: maglieria, confezione, calzature e borse.
Un workshop molto pratico in cui le ragazze sono state affiancate da tecnici dell’azienda che si occupano di controllare i capi finiti.
Ad accompagnarle sono state le docenti di indirizzo, le prof.sse Elisabetta Scotti e Annarita Steni, che commentano con entusiasmo l’esperienza: “E’ stata un’opportunità inestimabile di crescita e di conoscenza per le nostre ragazze, ma anche per noi e ringraziamo ancora una volta l’azienda Loro Piana”.
Per la classe si è trattato della seconda attività in presenza.
Il 9 e l’11 marzo, divise in due gruppi, avevano infatti già partecipato ad un workshop sull’uso del Cad nella modellistica.
Redazione di Vercelli
Da ieri, lunedì 4 aprile, è ufficialmente attivo a pieno regime il nuovo Ufficio Tributi al piano terra di Palazzo San Giorgio. Lo sportello si è quindi trasferito dal primo piano a quelli che sono stati gli spazi dedicati all’Ufficio Manifestazioni.
«Come avevamo promesso – hanno ricordato il sindaco Federico Riboldi e l’assessore Giovanni Battista Filiberti – stiamo lavorando per razionalizzare gli spazi all’interno degli stabili comunali con una particolare attenzione nel rendere sempre più accessibili e funzionali sportelli e servizi dedicati ai cittadini».
L’Ufficio Tributi ora lo si trova quindi all’interno del cortile principale di Palazzo San Giorgio, in via Mameli, 10, sulla destra ed è aperto al pubblico, senza più necessità di prenotare, il lunedì dalle ore 8,30 alle ore 13,00 e dalle ore 13,30 alle ore 16,00 e il martedì, giovedì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30.
Per informazioni è anche possibile telefonare allo 0142 444478 o inviare una e-mail a tributi@comune.casale-monferrato.al.it.
Per quanto riguarda l’Imu è possibile telefonare allo 0142 276681 il lunedì e il venerdì dalle ore 8,30 alle ore 16,30 oppure inviare una e-mail a casalemonferrato.imu@serviziotributi.it.
Novità anche per i Servizi Demografici (Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale), che da lunedì 11 aprile rispetteranno il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,15 alle ore 13,45 e il sabato dalle ore 9,15 alle ore 11,45, senza più l’apertura pomeridiana del lunedì.
Redazione di Vercelli
Settore Giovanile – Campionato Under 13 –
Girone A – 5^ giornata andata
Domenica 3.4.2022– a Nole (TO) Palestra Scuole Medie ore 14,45
Basket Nole – Pallacanestro Femminile Vercelli 58-41
( parziali: 11-13; 26-20; 38-29)
Tabellino PFV: Fall A.; Alilou ; Panelli 9; Trotti 7; Stacchini 11; Zannini 3; Lahmidi ; Mura 11; Khoule; Balzaretti, Valentini; Triberti.. All.re Fabrizio Valentini.
Le giovani Under 13, affidate ancora a Fabrizio Valentini, tornano sconfitte da Nole, per opera del Basket Nole per 58-41 con la consapevolezza, però, di aver fatto tutto il possibile per portare a casa la partita, pur non riuscendovi.
Partivano bene, una tantum, le vercellesi, combattendo alla pari delle avversarie, ottenendo un piccolo vantaggio al primo quarto (11-13) e restando in partita nel secondo, allorché erano le padrone di casa a tentare di allungare ribaltando la situazione (26-20 a metà partita).
Nel terzo periodo le squadre rimanevano a lungo in quasi perfetto equilibrio, sia nel gioco che nel risultato, riuscendo Nole ad incrementare il proprio vantaggio di quattroi punti per il 39-29 di tre quarti gara.
Nell’ultimo periodo, invece, le nolesi riuscivano a piazzare l’allungo decisivo con un perentorio 20-12 e si aggiudicavano, così, il match con 17 punti di scarto, mentre la PFV dava fondo alle proprie energie.
Nonostante la sconfitta, una prova abbastanza incoraggiante quella delle giovani vercellesi.
Redazione di Vercelli
Settore giovanile – Campionato Under 15
2^ fase di completamento – Girone Unico
4^ giornata – Girone a sola andata
Domenica 3.4.2022 ad Alice Castello (VC) –ore 11,30
Pallacanestro Femminile Vercelli – Dentis CRF E.ON VBF PF (Fossano) 45-55
(parziali: 4-9; 17-23; 25-39)
Tabellino PFV: Dikrane 6; Giuliani 9; Dipace 6; Bari H.; Cavalli , Nicosia 10; Nicolotti 2; Rizzato. 12. All.: Fabrizio Castelli con Gianfranco Anastasio.
Le Under 15 della PFV, sul campo di Alice Castello, non essendovi spazi per giocare nelle palestre di Vercelli, hanno perso contro le Fossanesi del Dentis CRF E.ON VBF PF per 45-55, peraltro con moltissimo rammarico, viste le forze in campo, a causa delle ennesime defezioni di alcune ragazze (dovute a sfortuna e non solo) che le hanno costrette a giocare ancora una volta con sole otto giocatrici in panchina
Infatti, nuovamente al palo per quarantena Torazzo e Haxhiasi, ad esse si è aggiunta all’ultimo Prinetti per ragioni personali e Momo Matilde che, nella gara under 17 del pomeriggio precedente, si è infortunata e non ha potuto essere della contesa, come da convocazione.
Le vercellesi, quindi, sempre in emergenza come detto, sono state fortunatamente integrate dalle pari età del gruppo Under 17 Rizzato e Nicolotti, dovendo però rinunciare, si ripete, a Matilde Momo (sulla quale si contava molto), tutte ancora agli ordini di Fabrizio Castelli che, per l’occasione ha avuto in panchina accanto a sé Coach Anastasio, che è in fase di ripresa.
La gara è cominciata male per le vercellesi, come purtroppo ormai sembra diventata una costante (contro la quale bisognerebbe fare qualcosa): 4-9 il primo quarto, e subito la necessità di rimontare e l’affanno che ne deriva. Nella seconda frazione le padrone di casa (si fa per dire visto che anch’esse erano ospiti di Alice Castello, di cui si ringrazia il Comune) si riportavano in linea di galleggiamento (13-14 il quarto) mantenendo pressoché immutato lo svantaggio a metà gara: 17-23.
Però nel terzo quarto le ragazze di Castelli e Anastasio cedevano sensibilmente e perdevano contatto con le fossanesi, andando sotto di 8 punti nel periodo che, sommati ai sei già sul groppone, portavano ad uno scarto di -14 al 30’ sul 25-39 che in pratica risolveva il match, stante anche la difficoltà per la PFV di operare le necessarie rotazioni.
Nell’ultimo quarto Rizzato (top scorer con 12 p.ti davanti a Nicosia 10) & C. avevano un colpo di reni che riduceva parzialmente il divario finale a -10 ma non era sufficiente a ribaltare il risultato, che alla fine diceva inesorabilmente 45-55.
Molto rammarico, dunque, in casa PFV per questa sconfitta, soprattutto per il perdurare delle defezioni che indeboliscono la squadra e, nell’ultimo caso, per aver dovuto fare a meno di due elementi cardine sotto canestro come Prinetti e Momo che, se presenti (o almeno una) avrebbero quasi certamente potuto contribuire a cambiare le cose, e magari anche il risultato.
Peccato veramente.
Redazione di Vercelli
Campionato Under 17 – 2^ fase
Girone “Primavera” – 4^ giornata
Sabato 2 aprile.2022 ad Alice Castello – Palestra Comunale ore 15,00
Pallacanestro Femminile Vercelli–College Basketball Borgomanero 74-56
(parziali: 16-8; 48-25; 60-45)
Tabellino PFV: Cafasso 6; Carrozza 11; Fiore 4; Giorgi 8; Nicolotti 6; Pintonello E. 4; Rizzato 22; Momo M. 2; Baro 2; Matteja 9.. All.: Fabrizio Castelli
Seconda vittoria consecutiva per le Under 17 della PFV, nel girone “Primavera”, che mettono sotto agevolmente in casa il College Basketball Borgomanero, già sconfitto due volte nel girone di qualificazione.
Le ragazze di Fabrizio Castelli sono partite bene, cercando subito la fuga in avanti nel primo periodo (16-8) per poi dilagare decisamente nel secondo (32-17), acquisendo, così, un buon margine di vantaggio con ottime giocate collettive e chiudendo 48-25 all’intervallo lungo, con ben 23 punti di scarto.
Grazie a questo cospicuo bottino nella ripresa le vercellesi potevano permettersi di gestire la gara secondo le proprie necessità e coach Castelli di far ruotare tutte le ragazze a sua disposizione, concedendo preziosi minuti di esperienza a chi ha giocato meno sino ad ora, pur lasciando qualche punto di vantaggio per strada per il 60-45 del 30’, score che sostanzialmente non sarebbe più cambiato.
Nell’ultimo periodo, infatti, il distacco veniva mantenuto senza fatica, ed anzi incrementato, sino al 74-56 finale che, tutto sommato, rispecchia i valori che si sono visti in campo in questa partita.
Redazione di Vercelli
Campionato Regionale di Serie C –
Girone per la qualificazione alle Final Four per la serie B
2^ giornata di andata
Domenica 3.4.2022 ore 19,00
A Fossano (CN) – Palestra Via Mons. Soracco
Acaja Basketball School – Pallacanestro Femminile Vercelli 56-37
(parziali:17-10; 25-23; 43-32)
PFV: Bassani; Bouchefra 8; Acciarino 6; Ansu 12; Pollastro 4; Coralluzzo 1; Deangelis 4; Leone G; Leone S.; Francese; Gentilizi 2. All.: Gabriele Bendazzi; Ass. Andrea Congionti.
E’ andato male per la PFV il primo confronto con una delle candidate alle final four ed ha perso a Fossano contro Acaja Basketball School per 56-37, disputando una brutta partita e mostrando una grave difficoltà realizzativa.
A fine gara coach Bendazzi ha dichiarato: “Una sconfitta ci sta. Dovremo ragionare su come è maturata e cosa fare per cambiare alcuni aspetti. La strada è ancora lunga e da martedì lavoreremo per rimetterci in carreggiata”.
In effetti bisognerà riflettere sulle motivazioni che hanno portato la squadra a tirare con il 26% da due, l’11% da tre ed il 58% ai liberi: decisamente percentuali troppo bassa per pensare di vincere.
La gara è cominciata con le padrone di casa che mettevano subito in chiaro le proprie intenzioni, chiudendo avanti 17-10 il primo quarto, con le ospiti, però, a battersi a testa alta.
Nel secondo periodo, invece, la PFV dava addirittura l’illusione di poter combattere alla pari con le avversarie e si riportava autorevolmente in partita, tanto che all’intervallo lungo il punteggio era 25-23, con due sole lunghezze a favore di Acaja.
Nella ripresa, però, la squadra di casa centrava più frequentemente il bersaglio rispetto alle vercellesi, (43-32 al 30’) le quali cominciavano, da parte loro, a sbagliare troppo al tiro, andando decisamente in affanno, e così faticando moltissimo a stare in scia alle avversarie.
Nell’ultima frazione, poi, la PFV metteva a segno solo 5 punti contro i 13 delle avversarie ed i giochi erano definitivamente chiusi.
La valutazione dello “scout” di squadra è stata di +12 (quindi molto bassa) e questo la dice lunga sulla prestazione di tutte le giocatrici vercellesi, tra le quali la sola Ansu è andata oltre la sufficienza (+11 di valutazione personale), mentre le altre si sono fermate tutte tra il +4 ed il -7.
Sostanzialmente è stata una serataccia, con una partita brutta da vedere, come hanno commentato alcuni dei presenti alla gara, evidentemente delusi per l’esito dell’incontro.
Per la cronaca va segnalato che la PFV registrava nell’occasione le assenze di Rey, Sarrocco e Bertelegni per motivi vari.
In una serata così poco felice, quindi, sono passati un po’ in sordina l’esordio sul parquet di Arianna Francese (2004) e di Emanuela Gentilini, trasferitasi a Vercelli di recente per motivi di lavoro e che si è resa disponile a dare una mano alla PFV per questo finale di stagione.
L’auspicio è che entrambe abbiano maggiori soddisfazioni già da domenica prossima, quando a Vercelli sbarcherà la Beinaschese, al Palapiacco con inizio alle 18,00.
Redazione di Vercelli
Nella splendida cornice della Sala Maddalena a Monza si è svolta la premiazione del concorso letterario “Adriana Martino” patrocinato dal Comune, dall’Associazione “Gaudium” in memoria di Adriana Martino la cui vita è stata dedicata alla ricerca di se stessa, alla lotta contro la violenza sulle donne, all’impegno per combattere le ingiustizie sociali.
I libri di Adriana trattano temi delicati, sono un inno all’amore, ma raccontano anche di violenze, di abusi infantili.
Monza la ricorda con questo prestigioso concorso diviso in due sezioni: adulti e studenti.
A vincere il concorso – studenti sono stati Mouhamed Mane, primo classificato con il racconto “La mia storia di Hurbinek” e Federico Calderaro, terzo classificato con il racconto “Caro diario…”.
Hanno ricevuto una targa di merito e buoni acquisto per libri.
Con Federico e Mouhamed la loro insegnante Sabrina Campisi che ha condiviso la gioia di un bellissimo momento insieme a genitori, parenti e amici.
I racconti degli studenti sono stati premiati per il loro valore sociale, per le tematiche affrontate .
“La mia storia di Hurbinek” fa riferimentio a un brano di Primo Levi tratto da “La tregua” e letto in classe.
Mouhamed si è immedesimato in Hurbinek, un bimbo di soli tre anni, paralizzato negli arti inferiori e prigioniero nel campo di concentramento di Auschwitz.
L’amicizia, la determinazione, il coraggio, la forza di volontà lo salveranno dall’orrore del lager.
Hurbinek – Mouhamed hanno così potuto testimoniare l’orrore che milioni di persone hanno vissuto nei campi di concentramento e raccontare la follia della guerra.
Il testo è una storia di un’amicizia, di morte, di vita, di vittoria, nonostante tutto.
Anche “Caro diario…” è una storia di riscatto.
Nel testo emergono la paura di una malattia affidata a un diario, il timore di Ermes di essere non compreso dai compagni e la consapevolezza finale di accettare la malattia, anzi di vivere attimi non facili con la comprensione che bisogna trovare forza in se stessi, sicurezza e che la decisione più giusta e saggia è quella di volersi bene e di vivere serenamente con gli amici, riappacificandosi con la vita che a lui sembrava piena di “montagne russe”.
“Il suo diario diventa un magazzino di emozioni (…) Soprattutto capisce che i suoi compagni non lo respingono, anzi…All’improvviso gli sembra di riprendere il senso delle proporzioni”.
Federico e Mouhamed, allievi dell’Istituto professionale “Lanino”, hanno partecipato al concorso lo scorso anno scolastico quando frequentavano la classe II A -corso sociale; la premiazione è avvenuta quest’anno, rimandata a causa dell’emergenza Covid.
A premiarli l’Assessore alla Cultura dottor Massimiliano Longo, il professor Pasquale Addisi, presidente della Giuria e presidente dell’Associazione “Gaudium”.
A coordinare, moderare e realizzare l’evento l’artista Giulia Occorsio, anima della manifestazione e amica cara di Adriana Martino, che con commozione ha ricordato la scrittrice: “Un premio letterario alla memoria è il giusto riconoscimento a un autore che, lasciando il mondo terreno, prolunga nel ricordo delle sue opere una traccia di vissuto e narrativa che lo contraddistinguerà per la propria peculiarità nelle tematiche affrontate ed elaborate”.
Un elogio ai ragazzi, scrittori in erba, che saranno il nostro futuro, la speranza, alla scuola che deve educare a valori civili, sociali per insegnare alle nuove generazioni il buonsenso, i veri valori della vita da tramandare per una società giusta, sempre volta a migliorare, soprattutto in questo difficile e oscuro momento che stiamo vivendo.
Federico e Mouhamed sono stati davvero entusiasti per questo importante giorno che hanno vissuto con tante emozioni, con grande soddisfazione.
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo evento, grazie ad Adriana presente, come ha ricordato l’amica Giulia Occorsio.
Al termine della premiazione un giro per la splendida città è stato un altro piacevole momento per concludere una giornata da ricordare.
Redazione di Vercelli
Nei giorni scorsi a Rovasenda (VC) si è tenuto un incontro tra le associazioni Rete Semi Rurali e il Biodistretto del riso piemontese.
In questa occasione è stato sancito un accordo di collaborazione strategico mirato a incrementare la sperimentazione partecipata tra agricoltori e ricercatori al fine di creare varietà resilienti di riso partendo dall’agrobiodiversità naturale.
I ricercatori insieme agli agricoltori porteranno avanti una attività di selezione evolutiva in risaia. Fianco a fianco.
Un percorso completamente diverso rispetto a quanto accaduto nel modo risicolo italiano negli ultimi decenni.
Non più una ricerca “verticale”, esasperata dal profitto, con brevetti del DNA del riso.
Nessuna roialty da pagare a multinazionali o contratti da firmare, con obbligo di utilizzare determinati pesticidi.
Il miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo avviene direttamente nei campi della baraggia vercellese con la collaborazione di ricercatori e risicoltori bio. Una scommessa sperimentale, da ambo le parti, ed innovativa a livello mondiale.
L’attività sementiera è resa possibile dal nuovo regolamento europeo dell’agricoltura biologica, che consente la registrazione e la commercializzazione di nuove varietà ottenute in campo.
Renderemo il più aperta e partecipata possibile questa attività di ricerca, diffondendo gli esiti delle sperimentazioni ed i risultati ottenuti in risaia.
Gianpaolo Andrissi, Presidente Biodistretto del Riso Piemontese
Redazione di Vercelli
La squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Livorno Ferraris è intervenuta oggi, lunedì 4 aprile intorno alle ore 12.20 a Bianzè per un incidente stradale.
La vettura in totale autonomia ha concluso il suo percorso capovolta nel fosso adiacente alla strada e fortunatamente l’unica persona coinvolta è uscita autonomamente dall’auto.
I Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza della vettura.
Sul posto erano presenti i Carabinieri i Sanitari di Cigliano.
Redazione di Vercelli
“L’anello ritrovato”: in un libro intervista la storia d’amore del vescovo Cristiano Bodo.
Quello per Dio, per i suoi genitori, per la Vita: a Stroppiana la presentazione della raccolta di episodi e memorie sulla vita e la vocazione del più giovane Vescovo d’Italia.
“Ho voluto fondere in unico anello, con l’effige del Buon Pastore, due grandi amori: quello verso il Signore che mi ha chiamato ad annunciare la sua Parola e quello dei miei genitori rappresentato dalle loro fedi nuziali”: così Monsignor Cristiano Bodo mostra l’anello episcopale che indossa ogni giorno da quando ha deciso di realizzato nel 2021, dopo la scomparsa della mamma Grazia, ammalatasi di Covid dopo di lui.
Un ricordo vivido, insieme a quello di papà Adriano, che ha scelto come testimoni nel libro intervista “L’anello ritrovato. Una storia, tante chiamate” edito da Fusta editore e disponibile a Vercelli presso la Libreria Sant’Andrea in piazza Guala Bicheri e presso la Libreria dell’Arca in via Galileo Ferraris 77.
Il volume sarà presentato a Stroppiana nella mattinata di mercoledì 20 aprile alla presenza di Monsignor Cristiano Bodo, su invito del Sindaco, Avv. Maria Grazia Ennas.
Un libro per parlare di vocazione a partire dall’esperienza biografica del Vescovo più giovane d’Italia (nato nel 1968 a Stroppiana ed entrato nella Diocesi di Saluzzo, in provincia di Cuneo, 5 anni fa il 2 aprile 2017), per testimoniare una vita fondata sul Vangelo ed esprimere l’importanza dell’esempio e della scelta di vita dei genitori nella fedeltà alla propria chiamata.
Per questa operazione, Monsignor Bodo ha chiesto allo storico Carlo Baderna di raccogliere non una, ma tante storie: un puzzle in cui il Vescovo racconta se stesso, i suoi genitori e la sua vocazione attraverso una pluralità di memorie.
Una raccolta di testimonianze delle persone che conobbero i suoi genitori, Grazia e Adriano, ai quali restarono legati per i motivi più diversi.
Ricordi privati e fortemente sentiti che impreziosiscono una trama in cui le “chiamate” di ognuno si incrociano, dove vocazione chiama vocazione e insieme si scoprono modi nuovi di donarsi e rispondere all’invito di Dio a continuare sempre la ricerca.
Dall’infanzia a Stroppiana al seminario, agli incontri con i “modelli” che rinsaldarono la sua vocazione come Mons. Marco Arnolfo (attuale Arcivescovo di Vercelli) al Cardinal Bertone Tarcisio: attraverso la pagine di questo libro (corredato da tante immagini di famiglia e testimonianze di collaboratori parrocchiali, sacerdoti e il prof. Giovanni Quagli, Presidente della Fondazione CRT) emerge non solo Cristiano Bodo come uomo, ma anche come credente (“nomen omen” è proprio il caso di dirlo!).
Poi il dialogo con i giovani e la ricerca di un cammino pastorale costruito con loro e per loro, la carità attraverso il sostegno e l’impegno nella Caritas accanto agli ultimi: ogni pagina disvela non solo il pensiero del Cristiano Bodo Vescovo, ma soprattutto la sua lettura spirituale, etica e morale della vita, del suo approccio alla vocazione e al servizio pastorale.
Il libro, edito da Fusta nella collana “Le Memorie”, vedrà infatti una parte del ricavato donato alle attività della Caritas diocesana di Saluzzo di cui Monsignor Bodo è Presidente e attraverso la quale ha profuso particolare impegno nell’aiuto e nell’accoglienza di singoli e famiglie in difficoltà con l’apertura di strutture da lui fortemente volute come la Casa Madre Teresa di Calcutta e la Casa di Prima Accoglienza intitolata a Monsignor Diego Bona.
Redazione di Vercelli


































