Posizione Home: Secondario Centrale
Settore Giovanile – Campionato Under 19
2^ fase – 3^ Giornata di ritorno – Coppa Piemonte
Lunedì 2 maggio 2022 – a Vercelli – Palestra Sc. Media Pertini/Lanino
Pallacanestro Femminile Vercelli – Lettera 22 Ivrea – 51-61
(parziali: 4-19; 18-33 ; 32-52)
Tabellino PFV: Zanetti 2; Ifa Uwaidae 5; Valentino 2; Liberali 2; Lo 2; Francese 9; Chillini 19; Momo C. 8; Debernardi 2; Cadiry. All.re: Adriana Coralluzzo
L’Under 19 della PFV è stata ancora sconfitta in casa da Lettera 22 Ivrea per 51-61, ma questa volta dopo una prestazione di tutto rispetto, in una gara giocata alla pari con le avversarie, fatta eccezione per lo sciagurato primo quarto, in cui l’approccio non è stato dei migliori, e che ha finito per condizionare pesantemente il risultato finale.
A fine gara coach Adriana Coralluzzo si è detta molto soddisfatta della prestazione delle sue giocatrici, dichiarando: “Escluso il primo quarto è stata la prestazione migliore dell’anno, con Chillini caldissima da tre [5 triple e 19 punti – n.d.r.] e preziosa in difesa dove ha fatto bene sull’1c1 e sugli anticipi, che era quello che le avevo chiesto. Buona anche la prova di Francese, pur gravata di falli, con molte palle recuperate ed un buon lavoro spalle a canestro, come pure Momo in fase difensiva anche se un po’ meno in attacco, dove ha sbagliato diversi tiri. Da registrare i primi due punti in assoluto di Lo Khar. Nel complesso una prestazione di squadra molto positiva, con sfruttamento degli spazi in attacco e più ordine nel gioco. In negativo il close out difensivo che, realizzato male, ha concesso troppe facili triple alle avversarie che finiscono per segarci le gambe”.
Questa la sintesi di coach Coralluzzo, che racchiude l’essenza della partita.
Effettivamente dopo un approccio disastroso e da dimenticare (4-19 al 10’ e seria compromissione del risultato) la PFV si batteva bene impattando il secondo periodo e chiudendo 18-33 a metà partita.
Nella ripresa le eporediesi pigiavano sull’acceleratore e si portavano al 30’ a distanza di sicurezza sul 32-52. Ma i venti punti di distacco non facevano perdere la determinazione alle vercellesi che, con un ultimo quarto di tutto rispetto (19-10) tentavano una disperata rimonta, che però riusciva solo a metà, chiudendosi il match sul 51-61.
Peccato quindi per quell’inizio gara disastroso che ha, di fatto, compromesso la gara: se le vercellesi si fossero tenute un po’ più vicine nel punteggio nel primo periodo di gioco, questa volta forse il risultato avrebbe potuto finalmente essere favorevole a loro, che comunque hanno di molto migliorato l’esito della gara d’andata a Ivrea, che si era chiusa con un passivo di oltre trenta punti.
Redazione di Vercelli
È stata inaugurata oggi, martedì 3 maggio 2022, la centrale elettrica nel villaggio di Khe Nhao situato nel Vietnam del Nord a 80 chilometri dal confine con la Cina. L’opera, fondamentale per la vita di 2.000 persone, è stata realizzata grazie al contributo di 15.000 euro donato dal Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, Carlo Olmo.
“È solo una piccola goccia nel mare – commenta l’avvocato vercellese -, ma non possiamo mai restare indifferenti alle situazioni di estrema sofferenza che, purtroppo, coinvolgono ancora milioni di persone nel mondo. Le missioni del Lupo Bianco hanno come obiettivo quello di portare la luce nel momento di tenebre che sta avvolgendo il mondo”.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di monsignor Luigi Ginami che, proprio in questi giorni, è impegnato nel 51° viaggio di solidarietà e speranza della Fondazione Santina. Insieme a lui c’erano padre Giovanni, direttore del Mai Tai Center a Saigon e Men Thi Bui, rappresentante della Fondazione Santina ad Hanoi.
“Ci si accorge troppo tardi di aver perso 30 anni di vita. Questa riflessione – ha scritto don Luigi nel suo libro Ly (Edizioni Messaggero Padova 2019, ndr) – viene da queste risaie piene di fango, di caldo e di sudore, piene di bambini, giovani, adulti e anziani, da queste risaie piene di lavoro ma che sono per me un laboratorio di alta umanità. La moto corre per il sentiero che diventa sempre più stretto. A destra e a sinistra gli acquitrini. Qualche bufalo, grosso e stanco, pascola nel prato vicino. Io inizio a respirare la risaia. Prima di tutto quello che soffoca è il calore che emanano le acque stagnanti. Sotto il calore del sole, a 40 gradi, l’acqua diventa calda e produce calore… una sorta di bagno turco. I vestiti si bagnano e ogni sforzo che compi è il doppio di quello che fai in una condizione normale. Loro sono lì, con la schiena piegata, dalle sette del mattino alle sette di sera. Non sanno leggere né scrivere e sui loro volti bagnati dal sudore vedi la fatica, la fatica fisica di un lavoro che ti logora. Una fatica vera, autentica, quella che sfibra il corpo. Noi non la conosciamo, la diciamo inumana… noi andiamo in palestra per fare fatica. Qui la fatica è la regina!”.
Per Carlo Olmo non si tratta della prima donazione per i territori e le popolazioni in estrema difficoltà nel mondo.
In passato, infatti, il Lupo Bianco ha contribuito, fra le altre cose, alla costruzione di un intero blocco operatorio all’ospedale della Onlus Wecare del dottor Franco Coggiola in Uganda; ha realizzato un asilo per i bambini poveri in Perù e una biblioteca e un dormitorio per i bambini orfani a Garissa in Kenya.
“Ora – ricorda il Cavaliere al Merito della Repubblica – sono per me e per la mia compagna di vita Angela, figura senza la quale sarei perso in questo cammino di beneficenza, giorno cruciali per la ‘missione Ucraina’ devastata da una tremenda guerra. In queste ore stiamo infatti ultimando la raccolta di oltre due quintali di derrate alimentari e medicinali che verranno inviate nei territori più colpiti dal conflitto”.
L’impegno di Olmo non è passato inosservato a livello internazionale: il 17 maggio, infatti, il Lupo Bianco parlerà alla Commissione Diritti Umani e alla Commissione Peti dell’Unione Europea.
“Sono onorato di queste due irripetibili possibilità – sottolinea Olmo –. Sono molto sensibile, per formazione professionale e per il mio percorso di vita, alle tematiche dell’infanzia e in particolari per i minori orfani (accompagnati e non)”.
Olmo, durante gli incontri a Bruxelles, documenterà i suoi viaggi fino al confine con l’Ucraina, realizzati fra marzo e aprile, durante i quali ha anche portato in salvo 140 persone.
“Spiegherò – anticipa il Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana – come queste missioni umanitarie abbiano fatto emergere la fragilità del sistema di coordinamento operativo fra i Paesi del trattato di Schengen per i minori. Chiederò ufficialmente, alla Commissione Diritti Umani e alla Peti, la creazione per via diplomatica di un’assistenza concreta per l’infanzia abbandonata tramite corridoi umanitari in regime di emergenza per conflitto armato”.
Redazione di Vercelli

Al Teatro civico di Varallo, venerdì 6 maggio 2022, alle ore 21, andrà in scena lo spettacolo teatrale Iside e le altre, di Elide Saur, da un’idea di Elisa Malvestito. Con Elisa Denti e Sara Urban; voce fuori campo di Matteo Chippari; tecnica, audio e luci di Luigi Gabriele Smiraglia.
Lo spettacolo è prodotto dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.
L’iniziativa è organizzata con il patrocinio della Città di Varallo.
Iside e le altre si pone l’obiettivo di riflettere sulle vicende di Iside Viana, Giorgina Rossetti, Anna Pavignano, Francesca Corona ed Ergenite Gili, cinque giovani antifasciste biellesi detenute nel carcere di Perugia tra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni trenta del secolo scorso, protagoniste di una vicenda che rischia di essere offuscata da una ricostruzione storica tradizionalmente “al maschile”, ma che al contrario merita un suo posto di rilievo nella memoria collettiva perché assurge a emblema dell’“antifascismo esistenziale” delle donne, fondamentale per la comprensione dell’antifascismo in generale.
Nello spettacolo il duo artistico Elide Saur si concentra su una semplice domanda: siamo quello che scegliamo?
«La scelta, una questione di scelte, è sempre una questione di scelte, la scelta dice chi siamo… ma non è facile sapere chi siamo, fare delle scelte...». È Iside Viana a parlare al pubblico, a rivolgersi direttamente agli spettatori per coinvolgerli in un racconto che non è solo testimonianza storica ma vuole essere riflessione attiva sull’agire individuale e collettivo.
Iside e le altre porta in scena una storia di scelte, una storia di umanità diverse, di sensibilità diverse, una storia di ribellione, di dedizione totale alla causa politica e di attaccamento alla vita. Attraverso un gioco di fantasia, le autrici immaginano che Iside Viana possa ancora parlarci e raccontare il suo punto di vista.
Viene messa in scena una investigazione intorno a questa donna, la cui scelta di disobbedienza, prima al fascismo e poi al Partito comunista, diventa emblematica della dialettica fra individuo e società. E intorno a Iside sono state immaginate molte voci che potessero raccontarci non solo la sua storia dimenticata, ma anche quella delle “altre”: altre donne, altre scelte.
In scena due attrici: una sarà Iside, mentre la seconda evocherà tutti gli altri personaggi della vicenda, in un gioco scenico dichiaratamente epico, nel quale anche il pubblico verrà coinvolto e chiamato in causa.
Al mattino, alle ore 11, si terrà una rappresentazione riservata agli studenti.
Redazione di Vercelli

I romanzi di Evangelisti hanno incontrato una grande fortuna critica e di pubblico e le numerose traduzioni in altre lingue consacrano la fama internazionale dell’autore.
Il video delle proposte sulla pagina Facebook della Giovanni Canna
Nuova edizione speciale delle proposte di lettura della Biblioteca Civica Giovanni Canna di Casale Monferrato.
Il tradizionale video è disponibile sulla pagina Facebook www.facebook.com/BibliotecaCivicaGiovanniCanna è dedicato interamente a Valerio Evangelisti.
A parlare del grande autore scomparso lo scorso 18 aprile, è stato Jacopo Mongiò, volontario del Servizio Civile, ricordando alcuni cenni biografici del fondatore e direttore della rivista di critica letteraria e culturale Carmilla on line.
I romanzi di Evangelisti hanno incontrato una grande fortuna critica e di pubblico e le numerose traduzioni in altre lingue consacrano la fama internazionale dell’autore.
In Civica è possibile trovare l’opera omnia dell’autore bolognese: si tratta principalmente di romanzi storici, di una specie particolarissima però, accomunati anche dalle tematiche sociali e politiche care a Evangelisti.
Nicola Eymerich, Inquisitore del 1994 è l’opera prima dell’autore, e il primo di ben tredici romanzi incentrati sull’inquisitore catalano Nicolas Eymerich. Ispirato all’omonima figura storica, che fu Inquisitore Generale del Regno d’Aragona e autore del Directorium Inquisitorium, uno dei primi manuali a uso dell’inquisizione, Eymerich è uno Sherlock Holmes induttivo e non deduttivo, spietato, freddo, una spada di ghiaccio scagliata contro i nemici della fede nella Spagna tra XIV e XV secolo.
I romanzi del ciclo di Eymerich si compongono solitamente di due o più filoni narrativi, ambientati in linee temporali o realtà differenti: una storica, dove si dipana l’indagine; l’altra, ambientata in un futuro distopico. L’unione di queste due linee narrative è essenziale per la risoluzione dell’intreccio della trama.
Magus – Il Romanzo di Nostradamus (1999) è invece una trilogia che, come da titolo, dà una biografia romanzata del noto astrologo francese. Basato su fonti storiche e documenti, l’immaginazione dello scrittore interviene solo dove queste sono o lacunose o del tutto mancanti.
Tortuga (2008), Veracruz (2009) e Cartagena (2012) costituiscono la Trilogia dei Pirati, romanzi storici che trattano la storia della pirateria tra il 1683 e il 1697, e che sostengono la tesi, cara all’autore, su come furono proprio i pirati ad introdurre il capitalismo nelle Americhe.
Da Metallo urlante (1998) in poi si dipanano tre filoni di romanzi ambientati negli Stati Uniti e in Messico: Black Flag (2002) e Antracite (2003), con protagonista il pistolero-stregone Pantera; sempre Antracite, Noi saremo tutto (2004) e One Big Union (2011) costituiscono la Trilogia Americana, storia romanzata della nascita dei sindacati e della criminalità organizzata in Nord America; e infine Il Collare di Fuoco (2005) e Il Collare Spezzato (2006), che narra la storia del Messico tra il 1859 e il 1890.
L’autore torna poi a trattare della storia italiana con la trilogia de Il Sole dell’Avvenire.
Fanno parte di questa trilogia Vivere lavorando o morire combattendo (2013), Chi ha del ferro ha del pane (2014) e Nella notte ci guidano le stelle (2016). Protagonisti sono i membri di famiglie di braccianti e contadini romagnoli, tra la fine dell’800 e il secondo dopoguerra, e delle vite di questi uomini e donne tra socialismo, sindacati, fascismo e lotta partigiana.
Gli ultimi due romanzi dell’autore sono invece la storia dell’Unità d’Italia, da Mazzini alla Repubblica Romana: 1849 – I Guerrieri della Libertà (2019), Controinsurrezioni (2020) e Gli anni del coltello (2021).
Infine Day Hospital (2011), un breve diario in cui l’autore ci parla della sua vita nel periodo in cui gli venne diagnosticato un Linfoma di Hodgkin molto aggressivo.
Redazione di Vercelli

Si terrà sabato 14 maggio 2022 presso il Centro di Formazione ENAIP in Via Isola di Sotto a Borgosesia (VC), il dibattito verso la Conferenza di metà mandato dall’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo presieduto da Cesare Daneo alle ACLI Provinciali di Vercelli.
Questo incontro in cui si parlerà della “RETE” delle Acli a servizio del lavoro con Enaip, Patronato e CAF a confronto, è anche l’occasione per un’analisi su quanto è stato fatto finora e per raccogliere eventuali proposte, idee e considerazioni per il futuro prossimo.
Al termine dell’assemblea verrà riunito il Consiglio Provinciale per l’approvazione del bilancio consuntivo 2021.
Redazione di Vercelli
La Delegazione FAI Vercelli, in collaborazione con il Comune e la Scuola Musicale “F.A. Vallotti”, organizzano un’apertura straordinaria della biblioteca della Scuola cui seguirà un concerto di quartetto d’archi e pianoforte.
La Biblioteca della Scuola musicale “F.A. Vallotti”, conserva sui propri scaffali un patrimonio imponente e prezioso: si tratta di quasi 13.000 unità bibliografiche che percorrono un arco di tempo compreso tra il XVIII e il XX secolo.
La voce del Dott. Marco Allolio, in un’interessante conferenza che aprirà l’evento, grazie all’esposizione di testi, partiture e proiezioni di manoscritti, ci guiderà attraverso un viaggio nella storia e nel concreto funzionamento dell’istituzione e dei suoi strumenti conoscitivi, ma anche nelle possibilità e nelle capacità di narrazione e di scoperta di una comunità, quella vercellese, dai molti volti, antichi e moderni. E, spesso, sorprendenti.
Durante la visita, si potranno quasi toccare con mano anche alcuni tra i documenti più rari e antichi conservati in Biblioteca: manoscritti, incunaboli, e il ricco patrimonio musicale costituito da partiture, libri e saggi.
E poi c’è, appunto, la Vallotti.
Scuola di musica, punto di incontro tra grandi professionalità e giovani talenti, dove lo studio sulle partiture antiche tende verso l’innovazione e la ricerca sulle più recenti tecnologie musicali.
Il prof. Ivan Rondano, con il contributo di studenti del corso di videoscrittura musicale, ne daranno dimostrazione con un intervento che illustrerà il percorso che conduce dal manoscritto alla digitalizzazione.
Per finire, un concerto di Quartetto d’archi e pianoforte offerto da alcuni docenti e da un allievo della Scuola.
Al violino Ljiljana Mijatovic e Alessio Rolla, alla viola Alessandro Curtoni, al violoncello Valentina Ponzoni, al pianoforte Marlena Maciejkowicz, eseguiranno musiche di Aristide Colombo, Giovanni Piazzano e Eusebio Pozzolo.
Un passo in più che impreziosirà il percorso della visita: partiti dall’idea che nasce nell’anima del compositore, attraversato il ponte dell’elaborazione scritta della partitura si giunge all’esecuzione strumentale, all’ascolto e all’interiorizzazione di ciò che si è visto sulla carta e sullo schermo.
La visita avrà la durata di tre ore e si svolgerà sabato 7 maggio.
Il ritrovo è previsto per le ore 15.00 presso i locali della Scuola Vallotti in Corso Libertà, 300 – Vercelli.
La prenotazione è obbligatoria a: vercelli@delegazionefai.fondoambiente.it
Entrata con mascherina e contributo libero al FAI a partire da 3,00 euro.
Redazione di Vercelli

Si sono aperti oggi, lunedì 2 maggio, i termini per l’accreditamento dei privati (oratori, associazioni e società sportive) che vorranno organizzare i Centri estivi 2022 e accedere ai contributi del Comune di Casale Monferrato.
Fino alle ore 16,30 di lunedì 16 maggio i privati che vorranno accreditarsi per ricevere i contributi a parziale copertura delle spese sostenute, dovranno presentare formale domanda utilizzando i modelli presenti da mercoledì nella pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/CE22.
Nello specifico dovranno indicare il periodo indicativo del centro estivo (compreso tra il 13 giugno e il 9 settembre), i criteri di accesso e le tariffe di iscrizione, la descrizione delle attività previste, l’impegno al rispetto delle linee guida per il contenimento del Covid-19, l’eventuale disponibilità ad accogliere soggetti disabili (che prevederà un incremento del contributo) e il consenso alla pubblicazione dei progetti sui canali web e social del Comune.
Come per il 2021, anche quest’anno sarà realizzata una pagina web sul sito del Comune di Casale Monferrato per raccogliere tutti i progetti dei centri estivi 2022, dove i genitori potranno trovare in modo agevole e, soprattutto, in un unico spazio le proposte e decidere quale sia la più indicata per i propri figli.
Per quanto riguarda l’assistenza ai soggetti disabili dai 6 agli 11 anni (scuola primaria) il Comune si farà carico del personale educativo specializzato per sei settimane e per otto ore al giorno: i genitori che saranno interessati, prima dell’avvio dei centri estivi privati dovranno fare domanda direttamente all’Ufficio Pubblica Istruzione di via Mameli, 14.
Dai 3 ai 6 anni, invece, le famiglie di bimbi disabili potranno far riferimento al servizio direttamente organizzato dal Comune per tutti gli alunni della scuola dell’infanzia che si svolgerà in uno degli istituti cittadini con orario dalle 7,30 alle 17,30.
Rimarrà invariato, infine, l’accesso ai centri estivi dagli zero ai tre anni: dall’11 al 22 luglio saranno attivati in due dei tre nidi comunali sulla base degli iscritti. Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore 18,00.
Tutte le informazioni sui centri estivi 2022, tra cui i progetti dei privati e le modalità di accesso a quelli comunali (0 – 6 anni), saranno disponibili dal 19 maggio nella pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/CentriEstivi22.
Redazione di Vercelli
2^ fase di completamento – Girone Unico
7^ GIORNATA – girone a sola andata
Sabato 30.4.2022 a Vercelli – Palestrone Comunale G. Piacco –ore 15,00
Pallacanestro Femminile Vercelli – Novara Basket 39-57
(parziali: 8-9; 22-24; 33-42)
Tabellino PFV: Dikrane 2; Giuliani 4; Dipace 3; Prinetti 14; Cavalli, Nicosia 4; Haxhiasi 4 Rizzato 6; Baro, Nicolotti, Giorgi 2 All.: Gianfranco Anastasio.
Strana partita da commentare quella persa in casa dalla PFV Under 15 contro Novara Basket per 39-57, per l’andamento che ha avuto e l’esito finale che, invece, stando al risultato numerico sembrerebbe riflettere un predominio novarese pressoché incontrastato.
Invece non è andata così, perché le vercellesi si sono battute bene, per gran parte dell’incontro alla pari delle più quotate avversarie, e solo la stramaledetta imprecisione al tiro da sotto di alcune giocatrici, pur brave a procurarsi svariate occasioni, ha impedito loro di prendere quel vantaggio che, al ritorno di fiamma delle novaresi nel secondo tempo, avrebbe consentito di giocarsi la vittoria almeno fino alla fine, e magari anche di vincere tout court.
Finalmente, infatti, con dodici effettivi a referto (grazie a 4 innesti dalla Under 17) le ragazze di Anastasio sono scese in campo con il piglio giusto, difendendo bene ma, come detto, sbagliando troppo in attacco.
Il primo periodo diceva 8-9 (punteggio scarso) e nella seconda metà del primo tempo la parità perdurava, rotta solo da una tripla novarese a fil di sirena per il 22-24 all’intervallo lungo, grazie soprattutto al risveglio dal profondo torpore del primo quarto di Prinetti che, con i suoi canestri in una striscia positiva, trascinava le compagne.
Nella ripresa la gara era sempre punto a punto sino al 27’ (31-32) quando alcuni quintetti un po’ troppo estemporanei in campo, con pochi punti nelle mani e scarsa vena difensiva, consentivano alle ospiti, già avanti di uno, di piazzare un piccolo break e di passare a condurre 33-42 al 30’.
Era, di fatto, l’allungo decisivo: negli ultimi dieci minuti, invero, le ragazze di Anastasio crollavano anziché fisicamente, questa volta mentalmente, non riuscendo più a costruire azioni produttive, sbagliando tiri su tiri per l’ansia di recuperare e cedendo in difesa agli inevitabili contropiede avversari, annichilite anche da un filotto di tre triple avversarie molto fortunose.
Così una partita che avrebbe potuto chiudersi in volata, come sarebbe stato più logico e giusto visti i presupposti, è finita a -18 per la PFV, un po’ buttata via dalle padrone di casa, che peraltro non hanno lesinato impegno e grinta, mettendo in mostra anche alcuni miglioramenti di squadra, ma lasciandosi tradire da una certa fragilità mentale, in alcuni elementi cardine, nei momenti cruciali.
Ancora due turni e questo girone anomalo di Coppa Piemonte (sola andata) rivelatosi faticosissimo per le indisponibilità di giocatrici via via succedutesi, si chiuderà e lascerà spazio ai progetti per la stagione futura: purtroppo nell’ultimo turno tutte e tre le formazioni PFV Under 15, 13 e 17 giocheranno in contemporanea, stante anche la scarsa gentilezza della società di Cuneo che ha negato la concessione dello spostamento della gara.
Anche in quell’occasione vi sarà emergenza numerica per la squadra.
Redazione di Vercelli
Campionato Regionale di Serie C – Girone per la qualificazione alle final four per la serie B
1^ giornata di ritorno
Domenica 1.5.2022 ore 17,30
A Ceva (CN) – Palestra Istituto Baruffi
Basket Club G. Borsi Ceva – Pallacanestro Femminile Vercelli 48-51
(parziali:7-11; 19-12; 34-35)
Tabellino PFV: Bassani 2; Acciarino 15; Ansu 14; Bertelegni; Boucefra; Coralluzzo 3; Deangelis 1; Leone G. 2; Leone S. Pollastro 14; Sarrocco. All.: Gabriela Bendazzi – Ass.te All.: Andrea Congionti.
Sofferta quanto importante vittoria della PFV a Ceva (CN) contro il B.C. Borsi per 48-51, squadra che si è rivelata assai più ostica di quella che a Vercelli, poco più di un mese fa, aveva rimediato una sconfitta con 15 punti di scarto, senza mai impensierire più di tanto le ragazze di Bendazzi.
Evidentemente, sul loro terreno, le cuneesi hanno reso al meglio ed hanno messo alle corde una PFV apparsa un po’ affaticata che, peraltro, ha avuto il grande merito di non perdere mai il controllo della gara e di imporsi con autorità in un insidioso finale in volata.
All’inizio le cose si mettevano bene, nel primo quarto, per le vercellesi (7-11), ma le padrone di casa sapevano ribaltare tutto nel secondo periodo (19-12) in cui Acciarino & C. sbagliavano molto in attacco e favorivano così il sorpasso di Ceva, che chiudeva sul 26-23 a metà gara.
Nel terzo periodo, come spesso accaduto quest’anno, le vercellesi s’imponevano e riprendevano le avversarie, passando avanti sia pure con il minimo vantaggio a tre quarti gara, sul 34-35.
Gli ultimi 10’ erano tutti in volata, con le squadre che non riuscivano ad allungare l’una sull’altra sino ad arrivare a 35” dal termine, con la PFV in vantaggio di 1 punto soltanto, molto brava però a gestire la palla ed a mettere a segno il canestro della sicurezza che le ha consentito di vincere 48 a 51 e di portare a casa due punti importantissimi nella bagarre per ottenere la qualificazione alle final four per la promozione.
La partita, combattuta ed avvincente, non è stata tecnicamente molto apprezzabile, con la PFV che ha tirato (maluccio, fatte un paio di eccezioni) con un mediocre 38% da due, senza segnare da tre (0 su 6) e con il 68% ai liberi.
I falli commessi sono stati 17 contro 13 subiti; 45 i rimbalzi catturati (18 offensivi e 18 di Ansu); pari le palle perse e recuperate in numero di sette; 3 gli assit.
La valutazione di squadra è stata + 54, non eccelsa, con due sole giocatrici con valutazione individuale di rilievo (Ansu 27; Pollastro 23) mentre tutte le altre sono state in cifra singola, in pari o negative.
Questo dimostra come la partita sia stata difficile, più del previsto, e quanto più ancora sia stato importante essere riusciti a vincerla, il che va a tutto merito dell’intera squadra e degli allenatori.
Ora la prova del nove si avrà subito: già martedì 3 maggio al Palapiacco alle 21,15, allorché la PFV affronterà la Beinaschese, nel recupero della terza giornata rinviata per Covid.
Vincere quella gara significherebbe ipotecare uno dei quattro posti qualificazione, poiché dopo vi saranno due incontri casalinghi contro Acaja Basketball School, (contro la quale si può fare un pensierino per una rivincita) ed Area Pro di Rivalta, (già sconfitta in casa sua, anche se con qualche difficoltà).
Quantomeno l’ultimo posto la PFV se lo dovrà giocare misurandosi a distanza con Arona Basket, che però a Ceva è stata recentemente sconfitta.
Redazione di Vercelli
“Icaro” è un progetto di Educazione stradale, giunto alla 22° edizione, rivolto ai giovani delle scuole, che ha l’obiettivo di diffondere, attraverso programmi differenziati in base alla fascia d’età degli studenti, l’importanza del rispetto delle regole relative alla sicurezza stradale.
Il progetto Icaro è realizzato dalla Polizia stradale, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Il 31 marzo e 28 aprile, durante le ore di Scienze Motorie e Sportive, la nostra classe 4^E Servizi Commerciali ha avuto l’opportunità di svolgere due lezioni inerenti all’Educazione stradale.
Sono intervenuti, per la Polizia Stradale, il Vice ispettore Luca Roncarolo e l’agente scelto Francesca Di Leo.
In queste due giornate, guidati dagli esperti intervenuti, abbiamo colto gli aspetti profondi dei motivi dell’esposizione ai rischi e sperimentato da vicino i significati di certi comportamenti.
Attraverso l’utilizzo di video e simulazioni, siamo stati coinvolti in attività che ci hanno fatto capire l’elevata disfunzionalità delle condotte di cattiva regolazione del comportamento e i conseguenti rischi sulla strada.
In particolare abbiamo potuto vedere la pericolosità di certe condotte, quali l’utilizzo di alcol e droghe e l’abuso dello smartphone che non solo mettono a rischio la propria e altrui incolumità, bensì esprimono forte debolezza e incapacità di comunicare la propria forza e il proprio valore.
Le immagini ci hanno portati a riflettere sull’importanza della sobrietà e dell’ attenzione che si deve avere alla guida e di quanto è importante pensare alla propria sicurezza e a quella altrui.
Sono stati due incontri interessanti.
L’Educazione stradale dovrebbe essere trattata maggiormente a scuola, poiché spesso viene sottovalutata.
Sensibilizzare noi ragazzi su queste tematiche è importante perché permette di acquisire una maggiore consapevolezza del nostro agire e proprio per questo motivo ci auguriamo di poter svolgere altri incontri.
Ringraziamo il Vice Ispettore Luca Roncarolo e l’Agente Scelto Francesca Di Leo che con molta professionalità e simpatia ci hanno accompagnati in questo percorso.
Arianna Kapllanaj
Classe 4^E- Servizi Commerciali
Redazione di Vercelli














