Posizione Home: Apertura 6
(marilisa frison) – Dall’inizio del mese di luglio i componenti del Consiglio Pastorale di Trino, tutti i venerdì sera, alle 20, si riuniscono in parrocchia con i sacerdoti per un’ Agape.
Una cena consumata insieme, in cui si condivide ciò che ognuno porta, è un bel momento per vivere assieme e conoscersi meglio, non è un obbligo, se qualcuno non può non succede nulla, sarà presente la volta successiva o quando potrà.
È un momento importante per poter prendere delle decisioni, proporre e condividere iniziative, e quale luogo migliore se non a tavola?
Infatti, è proprio a tavola che nascono le idee migliori.

Durante l’Agape, che inizia sempre con una preghiera, gustando e deliziando il palato con le prelibatezze che ciascuno porta, si mette a conoscenza dei presenti i problemi e le difficoltà che ognuno ha riscontrato nel suo prossimo e si cerca unendo le forze di trovare la soluzione migliore. Gli argomenti sono sempre diversi, si cerca anche di trovare un modo per coinvolgere i giovani e riportarli alla fede, troppi ragazzi si stanno allontanando dalla Chiesa, che è amore, e bisogna fargli riscoprire la bellezza che è Dio Padre.
Questo venerdì appena trascorso l’argomento toccato è stata l’imminente festa patronale di San Bartolomeo, e si è pensato di fare un qualcosa, oltre che nel giorno in cui si festeggia il Santo Patrono, domenica 28 agosto, proprio nel giorno in cui ricorre la sua festa, il 24 agosto.
L’idea, da perfezionare, è stata di creare un momento di preghiera in chiesa, alle 21, in cui si renderà omaggio al nostro Santo Patrono Bartolomeo e si parlerà di Lui, questo per far capire l’importanza della patronale, e soprattutto perché non si faccia festa dimenticandosi del festeggiato.
L’Agape si conclude intorno alle 22,30 con la preghiera della compieta, ovvero l’ultimo momento di preghiera della giornata, recitata tutti insieme.
“Ho solo svolto con “diligenza e onore”, come recita la nostra Costituzione, il compito affidatomi dai cittadini, cosciente del fatto che serve non solo la presenza, ma anche la qualità della presenza”.
Lo dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Riva Vercellotti, da quanto emerge dall’analisi dei dati relativi all’attività dei consiglieri regionali del Piemonte nei primi tre anni dell’attuale legislatura.
Quasi l’80% delle presenze dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2022, su 1071 riunioni tra Consiglio Regionale e 7 Commissioni permanenti, Riva Vercellotti è stato presente 835 volte.
Un record per il consigliere Carlo Riva Vercellotti (FDI) che si classifica al secondo posto per partecipazioni totali tra i cinquanta consiglieri di Palazzo Lascaris.
“Sono sempre stato abituato ad onorare al meglio il ruolo che mi è stato conferito per il rispetto che nutro nei confronti dei cittadini; loro hanno la sacrosanta aspettativa di sapere che le persone votate ed elette danno il massimo dell’impegno e il valore di quest’impegno – prosegue Riva Vercellotti – è stato anche presidiare ogni commissione, anche laddove non ero componente, perché è importante studiare ogni atto, dare il contributo per migliorarlo nell’interesse dei nostri territori: dalle pulizia dei fiumi, al dissesto, alla tutela dell’ambiente, alle strade, al sostegno del turismo, delle imprese e dell’agricoltura, ad una serie di interventi sulla sanità regionale”.
“La presenza da sola non basta di certo – precisa Riva Vercellotti – serve serietà, responsabilità, così anche svolgere un ruolo attivo e costruttivo, valorizzando e capitalizzando al massimo la possibilità di rappresentare un territorio. L’attuale sistema regionale, peraltro, non prevede più rimborsi o indennità aggiuntive per la partecipazione alle Commissioni: per questo vado orgoglioso della scelta di fare bene il proprio lavoro che è solo personale ed a cui ho collegato un’intensa attività: la presidenza della Commissione Bilancio – sottolinea Riva Vercellotti – è delicata perché si tratta di scrivere e controllare tutte le norme finanziarie, dovendo seguire gli indirizzi della Corte dei Conti nel rimettere in sicurezza e ordine i disastrati conti regionali; a questa devo aggiungere 4 ordini del giorno come primo firmatario su temi ambientali, una decina di emendamenti presentatati ed approvati su svariati provvedimenti normativi, 15 interrogazioni rivolte alla Giunta su temi di attualità o di interesse per il territorio; 87 interventi in Aula tra relazioni, interventi, illustrazioni e dichiarazioni di voto. Soprattutto, due leggi approvate dal Consiglio e che portano la mia firma: una in campo culturale/sportivo sull’istituzione della giornata del Quadrilatero piemontese e una in ambito sanitario sulla prevenzione e cura dei disturbi dell’alimentazione. A queste si unisce – continua Riva Vercellotti – il primo testo unico della legislatura di cui sono il primo firmatario: “Disposizioni coordinate in materia di tutela degli animali d’affezione”, all’esame di Commissione che, oltre a rappresentare una legge vicina alle nuove e diffuse sensibilità sul tema del benessere animale, conferma che delegiferare, semplificare, riordinare la confusa legislazione regionale si può e si deve fare perché non servono più leggi, ma più buone leggi”
“Devo infine ringraziare – conclude Riva Vercellotti – il mio partito, Fratelli d’Italia, che mi ha seguito e supportato in tante battaglie per il nostro territorio”.
Redazione di Vercelli
Pontisola 1 – Borgosesia 1
Marcatori: 23’ pt Fossati (B), 33’ st (P) st Ferreira Pinto su rigore
Pontisola: Salvalaggio, Baggi, Valli, Albani, Scaringi, Messina, Ardenghi, Greco, Santi, Selavatico, Capelli. Subentrati: Mangiapoco, Kritta, Ruggeri, Picozzi, Rota, Bonanomi, Ferreira Pinto, Salvi, Zonca, Gualdi. All. Brognoli.
Borgosesia: Gragnoli, Frana, Iannacone, Giraudo, Raja, Pecci, Donadio, Vassallo, Crimi, Marra, Fossati. Subentrati: Gavioli, Rekkab, Piletta, Zampese, Monteleone, Faretta, Bangu, D’Ambrosio, Colombo, Giacona, Battaglia. All. Lunardon.
Inizia con un pareggio la stagione del Borgosesia Calcio.
Nell’allenamento congiunto in terra bergamasca, contro il Pontisola, i granata passano in vantaggio grazie alla rete di Daniel Fossati.
E’ il classe 2003, ex Venezia, a siglare la prima rete stagionale borgosesiana.
Tutto accade al minuto 23’ quando Pecci scatta sulla destra e crossa per Fossati che di testa è impeccabile.
Nonostante il caldo e il fatto di essere all’inizio della preparazione il test viene affrontato da ambo le parti con un buon ritmo.
Nella ripresa a siglare il pareggio ci pensa Ferreira Pinto, freddo dal dischetto.
In questo momento della stagione la cosa più importante è valutare la condizione fisica e prendere confidenza con i dettami tecnico-tattici del mister.
Redazione di Vercelli
L’Italia dei Mounted Games ai Campionati del Mondo tenutisi a La Bonde in Francia a fine luglio, conquista l’argento nella formazione Open mentre arriva il bronzo dalla formazione azzurra Under 18 di cui faceva parte Matilde Peila su Rowol’s Donna della J&G La Scuderia di Cavaglià.
E l’Italia replica con i Campionati Europei di Mounted Games a squadre, svolti in Gran Bretagna presso il David Broome Events Centre (Galles) dal 3 al 7 agosto, dove si è visto l’argento al collo della squadra Under 12 – capo equipe Andrea Reggiani Viani, formata da Riccardo Maccarone – Billy Frazer della J&G La Scuderia; Angelica Carra – Barnei; Sofia Elena Bandini -Paulank Drifter; Camilla Di Renzo – Rose Susie e Giulio Cipolla – Ariel.
Porta a casa il bronzo il team Under 18, capo equipe Barbara De Massis e formato da Giorgia Regis -Beauty; Matilde Peila – Rowol’s Donna della J&G La Scuderia; Giulia Pacifico – Pretty Woman du Chatilier; Costanza Boscagli – Gharamanta e Andrea Mario Filigheddu –Mamoiada.
Hanno chiuso con il quarto i team Under 15 e Open.
Nei Campionati Europei di Mounted Games Individuali amazzoni e cavalieri della J&G entrano in semifinale in cat. Under12 Noemi Maccarone e Alessandro Piccioni piazzandosi rispettivamente all’8avo e 13esimo posto, in cat. Under18 entra in semifinale Martina Mancini finendo in 14esima posizione mentre chiude al 17°esimo posto Carlotta Gillio.
Chiude al 19°esimo posto Edoardo Leoncavallo in cat. Open.
Gli atleti Scuderia non si fermano mai ed ora si preparano alla terza tappa del trofeo 4 Regioni che si terrà presso lo Sporting Club Paradiso di Sommacampagna (Veneto) la seconda settimana di settembre.
Redazione di Vercelli
Con i prezzi della frutta cresciuti al dettaglio di oltre il 30% è boom speculazioni lungo la filiera.
E’ quanto denuncia Coldiretti rispetto alla situazione del territorio che registra una forbice notevole tra quanto viene remunerato il lavoro dei produttori e quanto viene pagata la frutta dai consumatori. Situazione, oltretutto, aggravata dalla grande distribuzione e dai soggetti intermediari lungo la filiera che continuano ad applicare il loro strapotere acquistando e vendendo a prezzi che non coprono neanche i costi di produzione.
“E’ inaccettabile che i prezzi riconosciuti ai frutticoltori restino invariati quando sul comparto stanno gravando i rincari di energia, carburante, materie prime, fertilizzanti ed imballaggi arrivati addirittura al +72%, ed il consumatore, però, si trova a pagare la frutta con prezzi alle stelle – denunciano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani -. Oltretutto, quest’anno, sulla frutticoltura sta pesando anche la mancanza di manodopera straniera a causa dei ritardi e dei blackout informatici causati a livello ministeriale. Sono almeno 20-30 anni che ai produttori vengono riconosciuti questi prezzi, senza contare le tempiste iper dilatate dei pagamenti nonostante gli accordi interprofessionali, ma i costi di produzione sono aumentati fino a triplicare, soprattutto in questo ultimo anno. Viste le speculazioni in atto lungo la filiera, siamo pronti ad applicare il decreto sulle pratiche commerciali sleali”.
Nel Vercellese le produzioni di albicocche, susine, pesche, kiwi e cachi comuni si estendono principalmente nei comuni di Alice Castello, Borgo d’Ale, Cigliano, Livorno Ferraris, Moncrivello e Saluggia.
“Per abbattere i forti costi del trasporto, va portata avanti la progettualità di creare un impianto di trasformazione locale della frutta per evitare di aggiungere ulteriori costi di produzione – continuano Dellarole e Toscani -. Solo attraverso un progetto di filiera lungimirante è possibile garantire ai produttori di non lavorare sotto i costi di produzione visto che, ad oggi, devono vendere 3 chili di frutta per potersi pagare un caffè”.
Redazione di Vercelli
Si è svolta al campo di tiro degli Arcieri Langhe e Roero a Castagnito (CN) la finale della Coppa Tre Archi 2012, triangolare svolto in collaborazione con gli Arcieri del Sesia e Arcieri Collegno.
Dopo le prime due gare di qualifica svoltesi a Collegno (TO) e Varallo, la finale ha visto sfidarsi i migliori atleti del torneo in una finale tutta a scontri nella formula dei gironi all’italiana.
Nell’individuale vittoria per Tommaso Botta tra i giovanissimi mentre il settore compound ottiene due secondi posti grazie a Massimo Galizzi e Federica Rizzato.
Medaglie di bronzo per Claudio Termignoni nell’arco nudo maschile e Luca Spano nell’olimpico maschile.
Redazione di Vercelli
Nella giornata di ieri, domenica 31 luglio intorno alle ore 18.55 presso la sala operativa del Comando Vigili del Fuoco di Vercelli è giunta una richiesta di soccorso di una persona di 70 anni che durante un escursione montana si trovava in difficoltà.
La stessa vittima ha dichiarato di trovarsi nei pressi del comune di Cravagliana a circa 1300 metri di quota alla Sella di Camplasco.
Gli addetti di sala operativa dei Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in atto di procedure di geolocalizzazione e contemporaneamente hanno allertato il nucleo volo Vigili del Fuoco di Torino che immediatamente ha inviato il mezzo aereo per il recupero della vittima.
Alle ore 19.45 circa il personale elicotterista del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco ha effettuato il recupero dell’uomo poi consegnato incolume, presso un punto prestabilito nel comune di Cervatto, alla squadra dei Vigili del Fuoco Volontaria di Cravagliana.
Redazione di Vercelli
In vista del raduno di lunedì 1 agosto, il Borgosesia Calcio sta completando la rosa.
Vestiranno ancora il granata: Nicolò Gavioli (portiere, classe 2003), Lorenzo Iannacone (difensore, 2000) e Lorenzo Monteleone (centrocampista, 2002).
Numerose le ufficialità di nuovi arrivi.
Tra i pali ecco Filippo Gragnoli, estremo difensore classe 2001.
La sua carriera inizia nelle fila del Borgoratti per passare poi al Genoa, dove resta sino all’Under14.
In seguito arrivano 5 anni all’Entella, squadra con la quale è anche aggregato nell’anno della vittoria del campionato di Serie C.
Seguono le esperienze in Serie D con Siena e Chieri.
Due gli innesti difensivi: Federico Giraudo e Aimane Rekkab.
Giraudo è un classe 1999, cresciuto nel Settore Giovanile del Cuneo, squadra con la quale da aggregato vince il campionato di Serie D e affronta la Serie C. In seguito passa un anno alla Pro Dronero, prima delle tre stagioni a Fossano.
Rekkab nasce nel 2004 e inizia a giocare a Borgosesia; a 12 anni si accasa a Borgomanero dove l’anno scorso ha giocato con la prima squadra.
E’ un centrocampista classe 2003 Giampiero Lauciello. La sua carriera si sviluppa nelle fila della Cremonese con cui gioca 12 anni, arrivando a indossare la fascia da capitano durante il campionato Primavera 2.
A centrocampo gioca anche il classe 2003, Pietro Vasallo. Dopo aver affrontato tutta la trafila del Settore Giovanile nel Genoa, è alla prima esperienza lontana dal capoluogo ligure.
In attacco arrivano: Daniel Fossati e Alessandro Pecci.
Classe 2003, Fossati inizia a giocare nell’Arenzano, prima di approdare all’età di 9 anni al Genoa. Con i rossoblù vince il campionato Under18; lo scorso anno ha segnato 4 reti nella Primavera del Venezia.
Pecci è un classe 2002, cresciuto nel Rimini. Dopo la trafila nelle giovanili, da 3 anni è stato chiamato in prima squadra.
Redazione di Vercelli
Il Movimento Valledora e le associazioni che si oppongono alla costruzione dell’inceneritore a Cavaglià invitano tutti a mettere sui propri profili social il logo #noinceneritoreacavaglià il prossimo due agosto.
“E’ un’iniziativa che va avanti da qualche mese – piega Alba Riva Presidente del Movimento Valledora – il 2 settembre scadrà la proroga concessa al proponente per presentare i chiarimenti e le integrazioni alle 60 questioni circa che il Responsabile del Procedimento e la Conferenza dei Servizi hanno sollevato, tra cui diverse lacune nella documentazione presentata in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale. La pubblicazione
sui nostri profili del logo rossonero, condivisa e fatta propria da chi partecipa a questa causa, è un modo per ricordare a tutti questa scadenza procedurale e, soprattutto, richiamare l’attenzione sugli impatti non solo ambientali di questo inceneritore nel nostro territorio”.
Il 30 giugno scorso i sindaci e i cittadini che si oppongono al progetto hanno incassato un importante impegno da parte dei consiglieri regionali componenti la V Commissione Ambiente. Nell’incontro, seguito al sopralluogo nel sito dove è proposto l’impianto e nel comprensorio morenico tra Cavaglià e Viverone, tutti i presenti si sono espressi favorevolmente allo sviluppo turistico dell’area e, conseguentemente, contrari alla proposta di incenerimento dei rifiuti in regione Valledora.
Quel giorno era presente anche il Presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo che, pur nei limiti imposti dalle normative e dal rispetto delle procedure, ha ribadito che la Valledora è già stata sfruttata a dismisura per il conferimento in discarica dei rifiuti nei decenni scorsi e, quindi, ritiene anche lui che non sia il caso di aggiungere il termovalorizzatore nel medesimo sito.
La Regione Piemonte, peraltro, sta aggiornando la propria pianificazione per la gestione dei Rifiuti Urbani (PRUBAI), definendo il fabbisogno impiantistico, i criteri per la localizzazione degli impianti e il ruolo dei vari enti nella gestione dei rifiuti. La Provincia, competente per il rilascio delle autorizzazioni, ha la necessità di indicazioni chiare che devono arrivare proprio dalla Regione.
“L’istanza del proponente è precedente alla presentazione del PRUBAI ed è riferita al trattamento di Rifiuti Speciali, non di Rifiuti Urbani – spiega Daniele Gamba di Legambiente Biella – ad avviso di questa associazione i Rifiuti Speciali derivanti dal trattamento dei Rifiuti Urbani, come già specificato da una recente Determina Regionale, dovrebbero seguire le indicazioni impiantistiche della pianificazione dei Rifiuti Urbani. L’istanza dell’impianto di Cavaglià, in cui è previsto il trattamento prevalente di rifiuti speciali derivanti dagli urbani, dovrebbe essere esaminata in rapporto al PRUBAI vigente che -sottollinea Gamba – non prevede impianti di termovalorizzazione”.
Il Presidente della Provincia si è detto d’accordo anche su questo punto, rilevando una inedita convergenza con l’associazione ambientalista.
Il rinnovo del PRUBAI e i chiarimenti che il Proponente deve presentare nella procedura di VIA sono dunque le variabili più rilevanti per capire se verrà realizzato l’inceneritore a Cavaglià.
Valutando i termini fissati dalla norma la procedura di VIA dovrebbe concludersi entro fine anno. Se A2A Ambiente presenterà le integrazioni richieste dalla Provincia entro il 2 settembre si riaprirà la fase di ri-pubblicazione del progetto con la possibilità di osservazioni da parte del pubblico (da presentarsi entro 15 gg); dopodiché la Conferenza dei Servizi avrà al massimo tre mesi di tempo entro cui assumere il parere finale su questa istanza.
“Due sono le ipotesi in campo – spiega Daniele Gamba -. La prima è che il proponente non presenti i chiarimenti ritenendo più saggio attendere la nuova pianificazione regionale sui rifiuti urbani, ripresentando ex novo il progetto se coerente. La seconda è che invece presenti i chiarimenti ma che Regione e Provincia di Biella decidano di esprimere un parere negativo in procedura di VIA poiché la proposta non è coerente, tra l’altro, al PRUBAI vigente ed occorre che siano chiarite nella nuova fase di pianificazione le regole su come debbano essere valutati gli impianti per i rifiuti speciali derivanti da quelli urbani”.
Rimane la suspense e non resta che attendere.
Possiamo però accettare l’invito del Movimento Valledora a pubblicare il logo rossonero e seguire l’hashtag #noinceneritoreacavaglià il prossimo 2 agosto sui nostri profili social.
Il logo lo si può scaricare dalla pagina Facebook Movimento Valledora o dal profilo Instagram Noinceneritoreacavaglia.
Redazione di Vercelli
Il Lupo Bianco salva le vacanze dei ragazzi della Diapsi, l’associazione che si impegna nelle attività di promozione della salute mentale per la cittadinanza con particolare riguardo alle persone che hanno o hanno avuto storie di disagio psichico.
Questa vicenda inizia qualche giorno fa.
“Con grande amarezza e dispiacere vi annunciamo – si legge nel comunicato della Diapsi – che siamo stati vittime di un furto. I soldi, che sono stati rubati, erano destinati alla vacanza prevista per l’ultima settimana di agosto che ogni anno facciamo con gli utenti e soci dell’associazione. Un momento molto importante per noi, come sapete siamo una grande famiglia. Nella busta con il denaro, rubata nei giorni scorsi, erano racchiusi mesi di grandi sacrifici”.
La cifra sottratta è di 1.600 euro.
La notizia rimbalza sui media di informazione locali, Carlo Olmo la legge e non perde tempo. Il Cavaliere della Repubblica contatta l’associazione, mette mani al portafogli e dona 2.000 euro.
“A questi gesti (furti) di povertà interiore, si risponde donando ancora di più. Solo così – commenta il Lupo Bianco – si spezza la catena della malevolenza”.
Nelle prossime settimane i ragazzi della Diapsi e Carlo Olmo si incontreranno.
Il Cavaliere della Repubblica è stato infatti invitato nel laboratorio di sartoria in via Dante 93.
Redazione di Vercelli













