Mese: Maggio 2025
In relazione al referendum che si terrà l’8 e il 9 giugno pp.vv., tutti gli sportelli della Questura di Vercelli – Ufficio Passaporti, Ufficio Licenze, Ufficio Porto d’Armi e Ufficio Immigrazione – saranno chiusi al pubblico in data 9 giugno p.v., in quanto il personale addetto sarà impegnato per le consultazioni referendarie.
Gli appuntamenti eventualmente fissati per quella data saranno differiti dagli Uffici interessati.
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Redazione di Vercelli
“Verolengo tra Arte, Cultura e Tradizioni – Sagra del Ponte”
Si terrà sabato 7 giugno alle ore 17,00 nella Ex Sala Consiliare di via Cesare Battisti n. 5 a Verolengo , l’inaugurazione della mostra “La Bottega degli Augero…10 anni dopo”.
La mostra sarà visitabile dall’8 giugno al 30 novembre 2025.
Orari:
sabato e domenica 10.00-13.00/15.00-18.00
altri giorni su prenotazione,
Ingresso libero.
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Redazione di Vercelli
Passaggio di consegne, sabato mattina 10 maggio, in aula consigliare tra il sindaco uscente Lucia Vicario e il neo eletto Tommaso Barbaglia.
Le elezioni, svoltesi alla scuola media Gobetti, hanno decretato vincitrice la lista Borgobetti con 272 voti contro la lista Borgoidea che si è fermata a 140 voti.
Il nuovo Ccr è così composto: Tommaso Barbaglia (borgomanerese con la passione per la matematica, frequenta la II B), Chiara Mentasti (vice sindaco), Giulio Paffoni (assessore sport), Mortalla Pene (assessore servizi sociali), Megan Civello (assessore scuola e tempo libero) e dai consiglieri: Sofia Zanetta, Eleonora Astuto, Erica Mihai, Krystal Mantica, Nicolò Miglio, Francesco Giustina, Giacomo Nasuelli, Giulia Allesina, Greta Guidetti, Ginevra Angius, Lorenzo Bogogna, Lucia Terrini, Martina Tomasa, Miranda Follador, Jannat Zyati, Sonia Fornara e Giorgio Bovolenta.
“Il Consiglio comunale dei ragazzi è un progetto che coinvolge gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado ed è finalizzato a promuovere la partecipazione dei ragazzi alla vita pubblica locale – ha spiegato l’assessore all’istruzione Franco Cerutti -. E’ un progetto di educazione alla vita pubblica e politica in cui amministrazione comunale e la scuola collaborano in stretta sinergia. La scuola, come agenzia educativa chiave, fornisce un ambiente di confronto e approfondimento e guida i ragazzi nel processo di partecipazione democratica. L’Amministrazione supporta il progetto e attraverso questo strumento crea uno spazio di dialogo e confronto consentendo ai ragazzi di esprimere le proprie esigenze, proposte e critiche. Attraverso il Ccr i ragazzi sviluppano competenze importanti per la cittadinanza, come la capacità di esprimersi, di negoziare, di lavorare in gruppo e di prendere decisioni in modo responsabile, una sorta di palestra di democrazia in cui imparano ad essere cittadini attivi e partecipi, consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri civici, a rispettare le regole e a contribuire al bene comune. In sostanza il Ccr è un luogo di apprendimento, partecipazione e impegno per la costruzione di una comunità più democratica, inclusiva e sostenibile”.
“Capirete quanto è difficile amministrare – ha evidenziato il sindaco Sergio Bossi – tra di voi potrebbero esserci gli amministratori di domani. Mi auguro che i nostri giovani crescano con la volontà di avvicinarsi alla politica. E’ facile criticare invece di mettersi in gioco! Grazie ai vostri professori che e ai vostri genitori che vi sono stati vicino”.
Elenco CCR uscente :
Sindaco: Lucia Vicario
Vicesindaco: Margherita Bertona
Assessore ambiente: Margherita Bozzato
Assessore sport: Emily Maesano
Assessore servizi sociali: Youssef Elmakoudi
Assessore scuola e tempo libero: Sofia Ruga
Elezioni del 24/04/2025 presso scuola media Gobetti
Numero votanti 424
Schede valide 412
Schede nulle 12
Lista n.1 Borgoidea 140 voti
Lista n. 2 Borgobetti 272 voti
Primo anno CCR 2009
Pausa Covid nel 2020/21 – 2021/22
Oggi è il 13° CCR
Professori CCR: Prof.sse Chiara Colombo, Lucia Costa, Anna Aquino, Marianna Forleo
Dirigente scolastico Istituto Comprensivo Borgomanero 1: Prof.ssa Giuseppa Pavone
Collaboratore Dirigente scolastico: Prof. Massimo Zanetta
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Redazione di Vercelli
Dal 15 maggio al 12 novembre, il Piemonte ospita una nuova edizione del TJF Piemonte: 23 concerti in 16 comuni, con il jazz al centro di un programma che unisce musica e territorio.
Si parte ad Asti con Kind of Vasco, un omaggio in chiave jazz a Vasco Rossi.
Da lì in poi, il festival si muove tra teatri, piazze e luoghi simbolo della regione, portando il jazz in tante forme diverse e accessibili a tutti
Protagoniste al femminile: il jazz è donna
Il talento femminile al centro: voci storiche e nuove protagoniste della scena jazz si alternano in un cartellone potente e ispirato.
Rossana Casale (Asti, 22 maggio), Karima (Crescentino, 24 maggio e Bruino, 25 luglio), Monica Fabbrini (Rivoli, 6 giugno), Donatella Chiabrera (Asti, 11 giugno), Virginia MacDonald (Racconigi, 25 luglio), Yvette Norwood-Tiger (Almese, 27 luglio) e le sperimentazioni vocali di Elena Colombi ed Emmanuelle Parrenin (Piedicavallo, dal 22 al 24 agosto). Un racconto sonoro di forza, bellezza e visione..
Jazz e tradizione
Un altro filone del festival guarda alle radici del jazz e al dialogo con la musica italiana. Oltre a Kind of Vasco (Asti, 15 maggio), ci sono Songs for Ladies (Asti, 29 maggio), l’Enzo Cioffi Quartet a Baveno (31 luglio), Sergio Cammariere a Exilles (2 agosto), Pasquale Innarella Quartet ad Alessandria (19 settembre), Ronald Baker & Tony Match Trio con Fulvio Albano a Valenza (19 settembre), Red Wine a Gozzano (27 settembre), In Da Funk a Biella (17 ottobre) e infine Pete Roth Trio con Bill Bruford ad Asti (12 novembre).
Jazz e elettronica
Il terzo percorso del festival mette insieme jazz, elettronica e nuove tecnologie.
Dardust sarà al Forte di Exilles il 12 luglio con il suo Urban Impressionism Tour, Davide Shorty sarà a Biella il 15 agosto e il 21 settembre Giorgio Li Calzi e Paolo Dellapiana porteranno tromba, synth e laser art al Castello di Agliè.
Anche il Piedicavallo Festival (22–24 agosto) ospiterà progetti tra jazz e suono sperimentale con Elena Colombi, Adrian De Alfonso ed Emmauelle Parrenin.
Il festival diffuso
Il Torino Jazz Festival Piemonte 2025 attraversa 16 comuni:
Agliè (To), Alessandria, Almese (To), Asti, Baveno (Vco), Biella, Bruino (To), Crescentino (Vc), Exilles (To), Gozzano (No), Piedicavallo (Bi), Racconigi (Cn), Rivoli (To), Torino, Valenza (Al), Venaria Reale (To).
Partner e Collaborazioni
Il Festival è promosso da Fondazione Piemonte dal Vivo insieme a Fondazione per la Cultura Torino e al suo Torino Jazz Festival, in collaborazione con il Consorzio Piemonte Jazz e con il sostegno di Reale Mutua, Ancos APS e Confartigianato Imprese Piemonte,
Il festival è realizzato anche grazie alla collaborazione di: Alessandria Jazz Club, Amici del Jazz di Valenza, Asti Jazz Festival, Due Laghi Jazz Festival, Green Park, La Finestra sul Lago, Piedicavallo Festival, Reload Sound Festival, Revejo, Spazio Hydro, Teatro Lieve, Teatro Somsì, Venaria Reale.
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Redazione di Vercelli
Sabato 17 Maggio presso Aula Conventuale della Cripta del S. Andrea ci sarà la seconda edizione della serie di Convegni “Dal sintomo alla diagnosi” organizzati dal Prof. Alessandro Stecco della struttura a direzione universitaria di Radiodiagnostica dell’ASL Vercelli.
Occasione importante di formazione ed aggiornamento, per ora rivolta soprattutto ad un pubblico di addetti ai lavori, ma non mancherà prossimamente, presso l’Aula magna dell’Ospedale S.Andrea di Vercelli, una “traduzione” dell’argomento accessibile a tutti, soprattutto alle famiglie che possono trovarsi alle prese con un caso di ictus ischemico.
Dapprima, però, l’appuntamento di sabato 17 maggio.

Questi eventi sono nati con l’intento di stringere al massimo la collaborazione tra gli Specialisti in Radiologia, i Medici Di Medicina Generale e gli Specialisti delle branche interessate, assieme alle Professioni Sanitarie, in un percorso avviato già in precedenza dalla Radiologia di Novara diretta dal Prof. Alessandro Carriero, anche con iniziative editoriali e corsi mirati
Parteciperanno molti Primari sia dell’ASL Vercelli, sia del Maggiore di Novara e di altri Ospedali Piemontesi, esponenti della Direzione medica e delle professioni sanitarie oltre a molti Professori Universitari dell’Università del Piemonte Orientale
Dopo i saluti delle Autorità, l’argomento al centro di questo evento sarà una lettura iniziale sul tema
appropriatezza prescrittiva e liste di attesa, inquadramento dei percorsi di diagnosi e terapia e le ultime evidenze in tema, per poi parlare a tutto tondo dell’ictus ischemico.
Parteciperanno tutti coloro che intervengono sia a livello regionale che nel percorso stesso del paziente nelle prime fasi, dai sintomi iniziali fino alle terapie avanzate, al centro del convegno radiologico il fondamentale accertamento Tac in urgenza , oltre ai percorsi di Set 118 e di recupero e riabilitazione funzionale nel territorio
Perché attribuire tanta importanza ad un tema come quello dell’ictus?
Perché è la terza causa di morte in Italia e la prima causa di invalidità che colpisce annualmente 200.000 persone, con gravi conseguenze di disabilità per i sopravvissuti.
Si calcola che l’invalidità di chi supera la fase acuta e sopravvive per un tempo medio di 10 anni determina una spesa di costo socio sanitario intorno ai 100.000 euro oltre ai costi familiari sui caregiver
Di contro, l’ictus ischemico è una malattia spesso curabile, a patto di arrivare in ospedale entro le prime ore, possibilmente entro la prima ora e mezza, in generale entro le 3-4 ore dall’insorgere dei primi sintomi in alcuni rari casi anche dopo.
Molti Paesi, Italia compresa, stanno perciò svolgendo campagne di informazione sanitaria rivolte ai cittadini.
L’ictus ischemico anche denominato “stroke” (colpo, traduzione di ictus), è un’emergenza tempo dipendente che vede un percorso diagnostico e terapeutico regionale con una rete basata su Dea e Stroke Unit delle Neurologie, e strutture di Radiologia / Neuroradiologia Interventistica.
Nella fase successiva, molto importante il ruolo dei percorsi di recupero e riabilitazione funzionale con i fisiatri e fisioterapisti.
Il programma prevede interventi sui percorsi, sull’appropriatezza prescrittiva, sull’organizzazione tra ospedali diversi anche riguardante il 118 e i trasporti secondari.
Ai primi sintomi occorre non perdere tempo, il tempo è fondamentale per avere una terapia che possa ridurre la disabilità successiva o il rischio di morte
Quali sono i sintomi di allarme?
Paralisi facciale, di un arto, blocco della parola, se avvengono improvvisamente sono sintomi e segni che devono allertare subito il paziente e il proprio medico curante.
Perchè occorre non perdere tempo?
In caso di ictus ischemico cerebrale, occludendosi un’ arteria non arriva più sangue, e quindi ossigeno, a una quota parte del cervello, in quella sede ogni secondo vengono persi 32.000 neuroni, 1,9 milioni di neuroni muoiono ogni minuto e 120 milioni ogni ora.
Questi dati derivano da studi che quantificano la perdita neuronale durante l’ischemia cerebrale, dove l’interruzione del flusso sanguigno provoca un danno progressivo e irreversibile.
Ogni ora persa, morendo 120 milioni di neuroni ogni ora, il cervello viene danneggiato irreversibilmente con disabilità progressivamente più severa e “invecchia” di 3,6 anni
Il concetto “il tempo è cervello” sottolinea l’urgenza di intervenire entro le prime 4,5 ore dall’esordio dei sintomi per applicare terapie come la trombolisi o la trombectomia meccanica
La diagnosi precoce dell’ictus ischemico cerebrale è quindi un fattore determinante per ridurre mortalità e disabilità permanenti.
Ogni minuto guadagnato nell’identificazione dei sintomi e nell’avvio delle terapie incrementa significativamente le possibilità di recupero.
Il senso di questo convegno è quello di aumentare la consapevolezza e la collaborazione reciproca di tutti gli operatori sanitari per ottimizzare i percorsi
Importanza della diagnosi precoce
L’ictus ischemico si verifica quando un’arteria cerebrale viene occlusa da un trombo o da un embolo proveniente dal cuore o da una placca aterosclerotica carotidea, privando il tessuto cerebrale di ossigeno. Intervenire entro 90 minuti dall’esordio dei sintomi riduce la mortalità del 26% e limita le complicanze emorragiche.
Le strategie terapeutiche, come la trombolisi e la trombectomia meccanica, richiedono una selezione accurata in urgenza dei pazienti mediante tecniche di imaging avanzate, tra cui Tac, angio –Tac e Tac perfusionale.
La Tac senza mezzo di contrasto è il primo esame eseguito in urgenza per distinguere l’ischemia dall’emorragia, grazie alla sua rapidità e accessibilità.
Questo esame permette di identificare segni precoci come l’ipodensità del tessuto ischemico o l’iperdensità dell’arteria cerebrale media, indicativa di un’occlusione tromboembolica.
***
Come abbiamo anticipato, l’incontro è rivolto soprattutto alla fruizione di “addetti ai lavori”, sicchè non è fuori luogo uno sguardo ad una parte più specialistica.
Terapie disponibili che si eseguono al DEA, in Neurologia o in Radiologia interventistica
Le opzioni terapeutiche si dividono in:
- Trombolisi sistemica: somministrazione endovenosa di attivatore tissutale del plasminogeno (tPA) entro 4.5 ore dall’insorgenza dei sintomi. L’efficacia è massima se il trattamento inizia entro i primi 90 minut
- Trombectomia meccanica: rimozione del coagulo mediante catetere, indicata per occlusioni di grandi vasi (es. arteria cerebrale media). Deve essere eseguita entro 6-24 ore dall’ictus, a seconda della valutazione imaging.
- Terapia anticoagulante/antiaggregante: utilizzata per prevenire recidive, specialmente in pazienti con fibrillazione atriale o stenosi carotidea.
Ruolo della Radiologia: Tac, angio – Tac e Tac perfusionale
Tac standard
È l’esame iniziale per escludere un’emorragia e identificare segni diretti/indiretti di ischemia. Fornisce informazioni essenziali per decidere l’idoneità alla trombolisi.
Angio -Tac
Valuta la vascolarizzazione cerebrale, identificando occlusioni di grandi e medi vasi (es. arterie cerebrali anteriori, medie). È cruciale per:
- Confermare la presenza di un embolo
- Pianificare l’accesso vascolare durante la trombectomia meccanica.
- Escludere anomalie come aneurismi o malformazioni arterovenose che controindichino terapie aggressive.
Tac perfusionale
Analizza il flusso sanguigno cerebrale, distinguendo tra:
- Core ischemico: tessuto già necrotico, non recuperabile.
- Penombra ischemica: area ipoperfusa ma ancora vitale, suscettibile di salvataggio con riperfusione[5].
Questo esame guida la selezione dei pazienti per trombectomia oltre le 6 ore, estendendo la finestra terapeutica in presenza di penombra estesa.
Selezione dei pazienti per trombectomia meccanica
La combinazione di angio-TAC e TAC perfusionale ottimizza la scelta dei candidati:
- Angio -Tac identifica l’occlusione di un vaso di grande calibro (condizione necessaria per la trombectomia).
- Tac perfusionale quantifica il rapporto core/penombra, garantendo che il tessuto salvabile superi quello già danneggiato.
Studi recenti dimostrano che questa strategia migliora gli esiti funzionali del 50% nei pazienti trattati entro 24 ore dall’ictus.
In sintesi, l’integrazione tra diagnosi tempestiva, terapie mirate e imaging avanzato rappresenta il cardine della gestione dell’ictus ischemico. L’uso coordinato di Tac, angio -Tac e Tac perfusionale massimizza l’efficacia degli interventi, trasformando un’emergenza neurologica in una condizione trattabile con successo.
⁂
Di alto livello gli autori degli interventi. Ecco una sintesi del programma.
Si inizia con l’introduzione di Alessandro Stecco alla quale segue la
Lettura Magistrale dal significativo titolo:
Dal Sintomo alla Diagnosi, il Radiologo a contatto con il Medico di Famiglia a cura di Alessandro Carriero e Giovanni Scarrone.
Poi gli argomenti specifici.
I Sintomi: emiparesi e afasia Fabiana Tesser; Neuroimaging Diagnostico Ictus, il contrasto, le tecniche avanzate a cura di Paolo Vaudano
Ictus: le linee guida per la terapia; interviene Paolo Cerrato Reti tempo dipendenti e PDTA con Franco Ripa.
Rapporti cuore-cervello nell’ictus: casi emblematici e take home points Fabrizio Ugo.
Si annuncia poi di grande interesse la
tavola rotonda sul tema
Modelli Organizzativi: Casa, 118, DEA, percorso intraospedaliero, dimissioni sul territorio.
Moderatore: Marco Invernizzi. Intervengono: Aldo Tua, Roberto Gioachin, Germano Giordano, Scipione Gatti, Monica Gasparini, Secondo Barbera, Annalisa Tomagra, Lia Rusca, Giovanni Fortuna.
Seguirà, dopo una breve interruzione per il pranzo, un altro importante confronto a più voci con la
tavola rotonda sul tema: Ictus e Radiologia Ospedali Spoke, facciamo il punto.
Moderatori: Paolo Fonio, Alessandro Carriero, Andrea Veltri. Intervengono: Alessandro Depaoli, Giulio Salmè, Marco Busso, Roberto Tranchini, Giuseppe Minetti, Stefano De Bernardi, Alessandra Ferrari, Annalisa Oppezzo.
Ci si avvia poi alla conclusione con l’esame di alcuni casi clinici.
Appuntamento dunque sabato 17 maggio alle ore 8,30 presso la cripta della Basilica S.Andrea.














