Mese: Aprile 2025
(elisabetta acide) – Forse è bene ricordare che il “Triduo Pasquale” (letteralmente, se ci facciamo aiutare dall’Enciclopedia Treccani dal lat. triduum “periodo di tre giorni”…celebrazione storico-rituale del mistero pasquale che ha inizio la sera del giovedì santo con la messa in cena Domini e si conclude con), non è un semplice “ricordo”, ma è attuazione del Mistero della Passione, Morte, in attesa della Risurrezione.
Non è un semplice “gioco di parole” o una inutile “precisazione”.
A volte, occorre fermarsi sulle parole, anche quelle di cui presupponiamo di conoscere il significato, perché, a volte il “ripensare”, avvia ad una riflessione.
Da tramonto a tramonto.
“Il Triduo della Passione e della Risurrezione del Signore, risplende al vertice dell’anno liturgico, poiché, l’opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio è stata compiuta da Cristo specialmente per mezzo del mistero pasquale, col quale, morendo, ha distrutto la nostra morte e risorgendo, ci ha ridonato la vita. La preminenza di cui gode la domenica nella settimana, la gode la Pasqua nell’anno liturgico. Il Triduo Pasquale ha inizio dalla Messa in Coena Domini, ha il suo fulcro nella Veglia Pasquale, e termina con i Vespri della Domenica di Risurrezione”. (Norme generali per l’ordinamento dell’anno liturgico e del calendario 18.19).
La “chiave interpretativa”, dunque, in quella “Veglia del Sabato”, per dare “senso” alla Vita Donata, non come “ricordo”, ma come “obbedienza” salvifica.
Celebrazione del Mistero.
Partecipazione.
Attuazione del Mistero.
Un Gesù “orientato”, ci dice l’evangelista Luca, alla passione, per il “compiersi del Regno”.
Da quel 14 di Nisan dell’anno 30 d.C. a quelle celebrazioni “santissime” (sec V-VII), di cui ci parlano S.Ambrogio e S. Agostino, alla riforma del 1956 ed ancora al seguire degli aggiornamenti del Concilio Ecumenico Vaticano II (1969).
Seguire Gesù… passo passo… dalla cena alla tomba…
E quella notte… fuoco, acqua, Scritture, preghiere, Eucaristia, salmi…
Il “giorno della settimana” dei teli a terra e della tomba vuota.
Il “giorno” della luce, della vittoria, della Vita.
Il giorno dell’alba e della ricerca… il giorno del “perché cercate”…
Giorno di ricerche e di cammini, giorno del Vivente, ma giorno di ancora si sente smarrito… di chi pensa di aver smarrito il cammino.
Non “nella tomba”, Dio va cercato come Vivente, non tra i morti.
Dio va cercato con le corse affannose ma gioiose, con i passi stanchi ma solleciti, con il fiato “corto” e i sospiri fiduciosi della Speranza.
Il Triduo Pasquale ci accompagna a tavola, nell’Eucaristia, nell’orto del Getzemani, nel sinderio, nel pretorio, sul Golgota, sulla croce, nella tomba…
Il Triduo ci ha accompagnati “nella fede”: certa, sicura… “se Cristo…”
Ma Cristo E’ RISORTO.
Il “senso” della croce, il compimento… oltre quei giorni della creazione, oltre la liberazione della pasqua, oltre i teli… l’uomo e Dio.
Il compimento, la prospettiva del Regno.
“Non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio” (Lc 22,16)… “da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio” (Lc 22,18).
Una cena tra amici, un pasto “insieme”, una “cena d’amore”.
Ardiamo di desiderio, vogliamo nutrirci dell’Eucaristia.
Insieme, nella comunione.
Comunione con Dio, comunione con l’uomo.
Vivere la comunione nell’Amore per essere portatori di comunione.
La liturgia, l’azione comune nella fede.
Comunione, ascolto, relazione.
Preludio della Pasqua.
La condivisione del Se Stesso.
E giunge la fine…
Parola, preghiera, adorazione.
“tetelestai” ( letteralmente “è giunta la fine”).
La “fine” di quell’Amore senza fine.
L’Amore della fine, oltre la fine.
La croce del Vivente.
La croce che “guarda” noi che siamo lì “sotto”.
“Tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo (théorian, contemplazione) ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto” (Lc 23,48).
Guardiamo e contempliamo quella croce in quel giorno.
Giorno per l‘uomo, per la chiesa, per il mondo.
Contemporanei alla Pasqua di Cristo.
La Vita in Cristo.
Dono dello Spirito.
Umanità nuova.
“Come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione” (Rm 6,4-5).
Peccatori perdonati.
Peccatori santificati.
Peccatori redenti.
Con gli occhi di Dio.
Liberi per Dio.
E quel giorno uno… non solo il “primo dopo il sabato…”, il primo…
Termine ed inizio.
Il giorno “dell’alba”, quella “senza tramonto”.
“Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri” (Lc 24,10)
La “finitezza” dell’incomprensione… le luci dell’alba.
L’alba profonda, quella che prende il sentore degli aromi che quelle donne portano con sé.
Immerso in quel chiarore delle prime luci, quelle che spegno le stelle… passi affrettati… parole prorompenti… tra ricordo e memoria: annuncio inarrestabile.
Passi, luci e profumo…
Dalla contemplazione della croce, all’azione.
Dal legno alla pietra… e quella “pietra rotolata”, si chiama Speranza.
La tomba “vuota”, perché solo così c’è certezza.
Solo con l’esperienza di morte c’è l’Esperienza della Risurrezione.
Entriamo… nulla… volti a terra…
Sguardi smarriti… parole che risuonano…
Il Vivente non può essere nel “niente”, nel “nulla”, nella “tomba”…
Il Vivente ha parlato e quelle parole udite in Galilea sono ancora vive nella mente.
Parole ricevute.
Ascoltare, vedere e non riconoscere.
San Luca ci invita, con il suo racconto, a fare “esperienza” della Risurrezione.
Ne abbiamo testimonianza e portiamo testimonianza.
San Luca ci invita a trovare il Vivente, Colui che non è più nel tumulo, Colui che è Risorto, per lasciare spazio alla Vita.
Perché il Risorto lo “incontreremo”.
In Comunione.
In Vita.
In Amore.
Sono stati prorogati i termini per l’accreditamento di oratori, associazioni e società sportive che vorranno organizzare i Centri estivi 2025 e accedere ai contributi del Comune di Casale Monferrato.
Fino alle ore 16,30 di giovedì 24 aprile le realtà che vorranno accreditarsi per ricevere i contributi a parziale copertura delle spese sostenute, dovranno presentare formale domanda esclusivamente all’Ufficio Protocollo in Via Mameli 10, utilizzando i modelli presenti nella pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/CE25
Nello specifico dovranno indicare il periodo indicativo del centro estivo (compreso tra la fine dell’anno scolastico 2024/2025 e l’inizio del 2025/2026), i criteri di accesso e le tariffe di iscrizione, la descrizione delle attività previste, l’eventuale disponibilità ad accogliere soggetti disabili (che prevederà un incremento del contributo da parte dell’Amministrazione) e il consenso alla pubblicazione dei progetti sui canali web e social del Comune.
Come negli anni passati, anche per il 2025 sarà realizzata una pagina web sul sito del Comune di Casale Monferrato per raccogliere in maniera sintetica le informazioni relative ai progetti dei centri estivi per l’anno in corso, nella quale i genitori potranno trovare in modo agevole e, soprattutto, in un unico spazio le proposte potendo decidere quale sia la più indicata per i propri figli.
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Redazione di Vercelli
Sui fatti di Borgo Vercelli il comunicato della Questura.
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La Squadra Mobile di Vercelli ha eseguito, su disposizione della Procura di Vercelli, il fermo di indiziato di delitto per il reato di tentato omicidio a carico di un cittadino dominicano di 25 anni, regolare sul territorio nazionale e privo di precedenti segnalazioni, ritenuto responsabile di aver attinto, con almeno tre fendenti all’addome, lo scorso 13 aprile, un addetto alla sicurezza della discoteca “Globo” di Borgo Vercelli.
Gli investigatori, a seguito di elaborate attività d’indagine, incrociando le immagini di videosorveglianza presenti all’interno dell’esercizio con ulteriori elementi di riscontro elettronici, sono riusciti ad individuare il soggetto sospettato della brutale aggressione.
Sono tutt’ora in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a chiarire l’esatta dinamica dell’aggressione e le motivazioni ad essa sottese.
A fronte della indiscutibile gravità dell’aggressione a mano armata, che non può trovare alcuna giustificazione e che ha, per questo, impegnato ininterrottamente per più giorni gli investigatori, si deve, purtroppo, rilevare che il comportamento tenuto dal gestore dell’esercizio, teatro dei fatti, non è stato connotato dal proclamato spirito collaborativo e che per poter accedere ai filmati integrali delle telecamere di videosorveglianza si è dovuti giungere ad un decreto di sequestro del server emesso dall’Autorità Giudiziaria.
Dal contenuto dei filmati inizialmente non consegnati, infatti, è emersa una complessiva gestione della situazione di criticità provocata dall’odierno fermato poco professionale, caratterizzata da uno sproporzionato uso della forza da parte degli addetti alla sicurezza del locale.
Tale gestione ha determinato una situazione di grave e concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica e per l’incolumità degli altri avventori, in gran parte giovanissimi, sulla quale la Polizia di Stato è potuta intervenire solo a seguito della segnalazione dell’avvenuto accoltellamento, in assenza di precedenti allertamenti.
Questi fatti hanno indotto, unitamente alla valutazione del comportamento non collaborativo del gestore ed al riscontro di alcune irregolarità amministrative in ordine alla abilitazione all’esercizio di attività di addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo, all’adozione di un provvedimento di sospensione della licenza di esercizio dell’attività per gg. 30, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S..
È doveroso, infine, rilevare che l’odierno fermato è, allo stato, solamente indiziato di delitto e che la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.
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Redazione di Vercelli
La Pastorale universitaria della Diocesi di Vercelli, con la compartecipazione dell’Università del Piemonte Orientale, torna a proporre il ciclo di incontri online “Autori e Valori”: 8 martedì consecutivi per ritrovare insieme il gusto della lettura, della letteratura, ma anche della riflessione, del dialogo e dei grandi principi etici.
Per questa V edizione, l’orizzonte scelto è quello della giustizia penale e delle misure detentive.
La riflessione intorno a testi di grandi classici si alterna alla presentazione di esperienze di chi opera nel mondo carcerario e al dialogo su problemi sollevati da libri più recenti, nell’intento di suggerire e testimoniare ripartenze, passi di riconciliazione, nuove possibilità oltre il reato.
L’incontro del 22 aprile 2025 presenta il pensiero di Simone Weil, che ha dedicato molte delle sue riflessioni al tema della punizione del delitto.
Weil lo interpreta alla luce della reintegrazione dell’essere umano nel bene e nella considerazione sociale, ossia nella rete di obblighi eterni che unisce ogni essere umano a tutti gli altri.
Tale proposta si rivela originale nella lettura della punizione, da lei riconosciuta come bisogno vitale dell’anima. A essa si collegano i concetti di pentimento, perdono, libero consenso, guarigione.
A guidarci in questo incontro sono Iolanda Poma, docente di Filosofia morale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale e Lucia Fistolera, laureata in filosofia magistrale con una tesi su Simone Weil, di cui ha indagato l’aspetto pedagogico e a cui si è ispirata per alcuni laboratori di dialogo filosofico condotti nella scuola professionale, sui concetti di male, potere, diritti, responsabilità.
I webinar si tengono sempre il martedì sera, alle ore 21.
La partecipazione degli studenti frequentanti i Corsi del DISUM consente l’acquisizione di crediti formativi.
Tutti gli incontri sono aperti a chiunque sia interessato; basta collegarsi al link https://us02web.zoom.us/j/81498204497?pwd=1Djau5byvJHt3XurbOGZjcko3YcUGS.1 riportato anche sui social della Pastorale universitaria di Vercelli e sul Mediacentre dell’Università del Piemonte Orientale.
Coordinamento scientifico di questa edizione: Alfonsina Zanatta (Pastorale universitaria), Gabriella Silvestrini (UPO, Dipartimento di Studi Umanistici).
Info: voltiamamre@gmail.com / 3349429503
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