VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Appresa la notizia della scomparsa di Eugenio Viale, già Consigliere Comunale e Assessore all’Urbanistica e alla Viabilità del Comune di Casale Monferrato, il Sindaco Emanuele Capra esprime il proprio cordoglio a nome di tutta l’Amministrazione Comunale:

Apprendiamo con dispiacere della scomparsa dell’Onorevole Eugenio Viale, imprenditore, deputato dal 1996 al 2006 per il nostro collegio e protagonista per tanti anni della politica e dell’amministrazione locale. Il sottoscritto, a titolo personale e a nome della Giunta, del Consiglio Comunale e di tutto l’Ente, esprime profondo cordoglio per la sua scomparsa e sincera vicinanza a Dominique, Filippo e a tutti i suoi familiari e ai suoi cari. Eugenio con la sua esperienza e competenza, oltre che un amico, è stato un fermo punto di riferimento per tutto il nostro territorio”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Il mese di marzo si illumina di rosa, di seguito le numeroso iniziative.

Sino al 13 marzo Villa Marazza “Sguardi femminili. Fra luce e radici” – Mostra fotografica di Chiara Cerri

Fondazione Marazza

4, 11, 18, 25 marzo

ore 18.30 – 19.30 Palazzetto di San Marco

Corso gratuito di difesa e protezione personale femminile

Per info e iscrizioni: 334 6467716

RBK asd

7 marzo ore 16.00

Salone d’Onore di Villa Marazza – “Non succede mai niente”.

Il podcast sui fatti di cronaca, le storie e i luoghi di Novara

8 marzo ore 15.00

Residenza Anni Azzurri “Donnae. Nodi, nidi e doni”.

Spettacolo teatrale e musicale scritto e diretto da Sonia Spinello.

Ingresso a offerta pro Centro Antiviolenza

Centro Antiviolenza di Borgomanero Centro Antiviolenza di Borgomanero, Libera Novara e Fondazione Marazza

8 marzo ore 15.00

Palestra Gattico

Torneo dell’8 Marzo Walking football over 40 femminile

Angels Walking Football

10 marzo ore 20.00

Ristorante La Bocciofila dell’Osteria

80° anniversario del voto alle donne Video su Anna Possi di Nebbiuno, la barista più anziana d’Italia, con testimonianza del suo voto del 1946

Soroptimist International d’Italia Club Alto Novarese

13 marzo ore 9.00 – 13.00

Piazza Martiri “Giornata del rene”

Check-up gratuito negli appositi stand

Associazione Pronefropatici “F. Alliata” A.P.S.

24 marzo ore 21.00

Auditorium di Via Moro “Fragili. Come un’ombra nascosta.”

Spettacolo teatrale da una storia vera, con la Paerbleau dance company e la partecipazione di alcuni studenti delle scuole borgomaneresi

Comune di Borgomanero, Soroptimist International d’Italia Club Alto Novarese e Confartigianato Piemonte Orientale

27 marzo ore 21.00

Salone d’Onore di Villa Marazza

Per fumum arcanum. Percorso olfattivo attraverso i tarocchi a cura di Claudia Maria Franchina

Fondazione Marazza

28 marzo ore 16.00

Salone d’Onore di Villa Marazza

Fotografia e femminismo nell’Italia degli anni 70. Racconto di artiste che usarono la fotografia per esplorare l’identità femminile.

Con Irene De Sabbata

Centro Antiviolenza di Borgomanero e Fotoclub l’Immagine e Fondazione Marazza

28 – 29 marzo

Torretta “Emanuela Loi”

The Self-Portrait Experience (SPEX) workshop con la fotografa Rosy Sinicropi.

Per informazioni cav.areanordnovarese@gmail.com

Centro Antiviolenza di Borgomanero

9 aprile ore 20.30

Walking football. Sport, salute ed inclusione.

Durante tutto il mese Pensieri invisibili” in vetrina

Nel mese di marzo saranno esposte nelle vetrine del centro le foto delle modelle di “Pensieri invisibili” per la promozione della Prevenzione Serena.

Le donne del progetto “Pensieri invisibili” insieme ai negozianti di Borgomanero sostengono la Prevenzione Serena. Perché la prevenzione può salvarti la vita! Associazione Mimosa, ASL NO, Comune di Borgomanero

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Redazione di Vercelli

Guido Michelone presenterà giovedì 5 marzo alle ore 15.30 presso l’Aula Magna del Seminario Arcivescovile il suo libro “Calcio e cultura. Una guida dalla A alla Z”.

Il libro esplora per la prima volta in Italia i rapporti tra il calcio e la cultura in tutte le sue forme: arte, spettacolo, informazione

Ingresso libero.

Al termine della presentazione firmacopie.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Nell’ambito delle iniziative volte alla diffusione della cultura della legalità tra i giovanissimi, i Carabinieri della Stazione di Bioglio hanno incontrato nei giorni scorsi gli alunni della classe 5^ elementare dell’Istituto Comprensivo di Pettinengo.

L’incontro, inserito nel più ampio progetto nazionale di sensibilizzazione promosso dall’Arma, ha visto la partecipazione attiva di undici studenti che, insieme ai loro docenti, hanno approfondito tematiche cruciali per la crescita civica e la sicurezza dei cittadini di domani.

La conferenza è stata tenuta dal Luogotenente C.S. Remy Di Ronco, Comandante della Stazione di Bioglio, coadiuvato dal Maresciallo Gabriele Di Simone.

Durante le due ore di confronto, i militari hanno inizialmente illustrato la storia e la struttura dell’Arma, soffermandosi sulle funzioni dei vari Reparti e delle Specialità che operano quotidianamente sul territorio nazionale.

Successivamente, attraverso l’ausilio di supporti multimediali, il Maresciallo Di Simone ha affrontato temi di stretta attualità e di forte impatto per le nuove generazioni:

Bullismo e Cyberbullismo: definizioni, conseguenze giuridiche e sociali, e l’importanza del rispetto reciproco.

Sicurezza Stradale: nozioni fondamentali del Codice della Strada, l’importanza della segnaletica e la prevenzione dei rischi.

Particolarmente apprezzato è stato il taglio pratico dato all’incontro: i Carabinieri hanno condiviso esempi di vita reale e casistiche comuni, stimolando un vivace dibattito con gli alunni.

I militari hanno ribadito il ruolo dell’Arma non solo come forza di prevenzione e contrasto, ma soprattutto come punto di riferimento umano, sottolineando la massima disponibilità all’ascolto e al sostegno per chiunque si trovi in difficoltà.

A conclusione della sessione teorica, l’entusiasmo dei ragazzi è proseguito all’esterno della scuola, dove è stato mostrato l’automezzo di servizio con i relativi equipaggiamenti tecnici.

L’iniziativa si è conclusa con un importante invito alla fiducia e alla trasparenza: i ragazzi sono stati sensibilizzati a segnalare tempestivamente a genitori, insegnanti o direttamente ai Carabinieri ogni situazione anomala o problematica, sia in ambito scolastico che familiare, affinché nessuno debba affrontare le proprie fragilità in solitudine.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca, Scuola e Università

Serata movimentata per i Carabinieri della Stazione di Salussola e di Cavaglià quella di domenica 1° marzo.

Tutto è iniziato verso le otto, quando una pattuglia della Stazione di Salussola è intervenuta in una cascina della bassa biellese dopo la richiesta di aiuto lanciata al 112 da una ragazza ventenne dopo che il padre, un 49 enne già noto alle forze dell’ordine, si era presentato ubriaco a casa sua rifiutandosi di andarsene.

Durante la violenta discussione, l’uomo era arrivato a lanciarle addosso dei piatti, colpendola e ferendola seppur lievemente, per poi perdere l’equilibrio e cadere rovinosamente a terra ferendosi.

Arrivati sul posto, i militari hanno calmato la situazione ed affidato l’uomo ad un’ambulanza che lo ha portato all’ospedale di Vercelli per essere medicato, vigilato da una pattuglia del posto, allertata dalla centrale operativa di Biella.

Nel frattempo i Carabinieri di Salussola hanno tranquillizzato la ragazza ed hanno ascoltato il suo sfogo, scoprendo come il fatto appena accaduto fosse solo l’ultimo di una serie di minacce, ingiurie e percosse che andavano avanti da mesi, mai denunciate per timore di ritorsioni.

Rassicurata dai Carabinieri, la ragazza ha infine confidato perché avesse così tanta paura a denunciare, paura legata al fatto che sapeva che il padre aveva un’arma nascosta in casa.

A questo punto i Carabinieri, supportati dai colleghi di Cavaglià, hanno prelevato l’uomo al pronto soccorso e sono andati a perquisire la sua abitazione, ritrovando sotto una tettoia, nascosto tra alcuni attrezzi agricoli, un revolver 357 Magnum ed un centinaio di munizioni, appartenuti al padre e di cui l’uomo si era impossessato senza mai denunciarli.

L’uomo è stato quindi arrestato per “atti persecutori” e “detenzione abusiva di armi e munizioni” e, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Biella, condotto al carcere di Biella.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Tuuru, pronuncia Toru, si trova a 1800 metri in una zona del Kenya del nord verde e ricca di vegetazione.

Qui da mercoledì 25 febbraio 4 docenti e 4 studenti insieme con il dirigente scolastico dell’Istituto Lancia di Borgosesia sono al lavoro presso la missione delle Suore del Cottolengo che si prende cura della popolazione povera del distretto di Meru, in particolare donne e bambini con handicap da lieve a grave.

Un grande complesso ospedaliero autonomo che si autosostenta con una propria fattoria, orto e la piantagione necessaria.

La missione gravita soprattutto intorno ai servizi alla salute con un ospedale, ambulatori, reparto maternità e soprattutto la Children’s house che ospita un centinaio di bambini e adolescenti tra cui molti che vengono abbandonati e non sono in grado di essere reintegrati, con disabilità.

Qui il lavoro di manutenzione è tanto, in parte quello che ci si aspettava, in parte altre necessità che sono emerse sul posto.

I falegnami (il docente Roberto Multone e lo studente Gabriele Negrone) si stanno occupando di nuovi arredi, dove servono: armadi, ante per i mobili della cucina che ora sono aperti, un mobile per la macchina da cucire, ma soprattutto la sistemazione delle piccole “comode” che utilizzano i bambini.

I meccanici saldatori dell’istituto tecnico Lirelli (il docente Simone Nuzzo e gli studenti Alberto Ramaciotti e Francesco Nichele) stanno in officina a riparare protesi e carrozzine ma, già che ci sono, tutto quello che capita, come una delle giostrine del centro.

Gli elettrici dell’Ipia Magni (il prof. Francesco D’Alessandro e lo studente Antonino Giacopelli) si muovono ovunque serva: riparano prese, elettrodomestici, dispositivi elettrici e fanno manutenzione agli impianti degli edifici.

Fanno il loro lavoro, ma anche tanto più di quello che si fa e si impara a scuola perché non solo le richieste a volte esulano dal previsto e richiedono buone doti di improvvisazione ma anche la dotazione dei laboratori è decisamente limitata per gli standard italiani.

In parte obsoleta, in parte non funzionante, in parte assente: “Il modo di lavorare qui è molto diverso e noi siamo entrati in officina in punta di piedi – racconta il prof. Nuzzo per non alterare gli equilibri. Inevitabilmente però a un certo punto abbiamo dovuto renderci autonomi per riuscire a lavorare in modo efficace. E così abbiamo riesumato una maschera per saldare perché qui si salda con gli occhiali da sole, abbiamo fatto ripartire un tornio che era dimenticato in un angolo e così via…”.

Idem per la falegnameria: “Per fortuna siamo arrivati con i nostri utensili altrimenti non sarebbe stato possibile lavorare con uguale velocità – racconta il prof. Multonee un pò più in sicurezza”.

Per i ragazzi, soprattutto, però si tratta di un’esperienza che lascerà inevitabilmente il segno, nel bene e nel male, sulla formazione della propria individualità: “La cosa più bella e che porterò a casa con me è l’amore dei bambini che vivono nella missione o nei villaggi intorno, l’affetto che ti offrono. Nonostante la povertà che permea tutto, banalmente sul posto di lavoro dove mancano anche le cose che per noi sono banali – racconta Alberto Ramaciotti -.  Cosa mi porterò a casa? Un occhio diverso nel valutare le persone e nuovi legami nati proprio tra chi sta condividendo questa avventura”.

Della stessa idea il compagno Francesco Nichele per il quale il contatto umano con le persone del posto, soprattutto i bambini, è quello che porterà a casa nel cuore: “I piccoli vengono a cercarci per giocare ma anche i grandi ci hanno accolto a braccia aperte. Di certo tornerò a casa apprezzando di più quello che ho: qui capita di non avere la luce, l’acqua e, quindi, di doverci lavare coi secchi…”.

E proprio quest’ultima difficoltà è il prossimo obiettivo dell’associazione Mons. Oscar Romero di Magenta cui la delegazione del Lancia si è appoggiata per “entrare” in missione e che da anni si sta occupando del centro sviluppando vari progetti a sostegno delle diverse necessità.

Oggi il referente Angelo Rescaldina sta infatti progettando un impianto fotovoltaico che alimenti in continuazione almeno la pompa dell’acqua, il frigorifero per i medicinali e i congelatori.

Oggi infatti quando l’elettricità si ferma anche la fornitura di acqua causando gravi disagi alle attività soprattutto dell’ospedale.

I bisogni sono tantissimi e lo stesso dirigente scolastico del Lancia, Carmelo Profetto, a sua volta operativo a Tuuru, ha individuato in questi giorni di permanenza, osservazione e contatto nuovi bisogni che presto si trasformeranno in nuovi progetti di aiuto e supporto a beni, immobili e persone.

“Benché la missione di Tuuru offra comunque una sistemazione confortevole per i volontari che vi soggiornano, la comunità di disabili che essa ospita offre un’immagine tangibile di quello che papa Francesco chiamerebbe “lo scarto dello scarto”: bambini e adolescenti, esseri umani, che non avrebbero alcuno spazio in una società ai margini del mondo se no fosse per l’anelito che muove religiosi, in particolare modo, e altri volontari che hanno fatto per la loro vita questa scelta di aiuto così estrema e difficile”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

Importante visita istituzionale sabato 28 febbraio presso Nova-Ferr e Hitherm Srl, due realtà imprenditoriali del territorio che stanno consolidando la propria presenza sui mercati nazionali e internazionali, mantenendo al contempo salde le proprie radici produttive nel Canavese.

L’Assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano, insieme al Presidente della II Commissione regionale Pianificazione territoriale, Mauro Fava, hanno potuto constatare direttamente i significativi investimenti messi in campo dalle aziende per l’ampliamento delle strutture e il potenziamento delle attività produttive.

Un percorso di crescita che coniuga innovazione, competitività e forte legame con il territorio.
Durante l’incontro, gli esponenti regionali si sono complimentati con la proprietà e il management per i risultati raggiunti e per la visione strategica che punta all’espansione sui mercati esteri, senza delocalizzare, ma anzi rafforzando i siti produttivi locali.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai proprietari di Nova-Ferr, i Sig.ri Luigi e Federico Ferraro, al General Manager Antonio Bevacqua, a Sergio Orso e Massimo Truffa, proprietari di Hitherm, e al responsabile aziendale Claudio Vittone, per l’invito e per la sensibilità dimostrata verso il territorio attraverso investimenti concreti e importanti.

Le aziende hanno ribadito la volontà condivisa di proseguire nel percorso di crescita internazionale, portando nel mondo la qualità e la competenza del tessuto produttivo canavesano, confermando come il Canavese possa essere protagonista nello scenario industriale globale.

La visita si inserisce nel quadro dell’attenzione della Regione verso le imprese che investono, innovano e creano valore sul territorio, rappresentando un esempio virtuoso di sviluppo sostenibile e radicato nella comunità locale.

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia
Biellese e Oropa, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

Per una Quaresima… fiorita.

Un pensiero originale dalle Suore Carmelitane del Monastero “Mater Carmeli” di Biella

***

Un tempo per inoltrarsi nel giardino della Risurrezione e raccogliere il “sassolino” dove è scritto il nostro nome nuovo.

Disegniamo un fiore ogni giorno sul nostro calendario!

Diamo un nome a questo fiore!

Possiamo percorrere così una Quaresima camminando sulla “cenere” della precarietà, ma facendo memoria attualizzata della Risurrezione che sta già avvenendo e che sta facendo fiorire il giardino che è il nostro tempo, la nostra vita.

Quaranta fiori che renderanno belli i nostri giorni!

Quaranta fiori per provare a ritrovare il sorriso, nonostante tutto!

Quaranta giorni che porteranno colori di speranza, di gioia, di consolazione, di accoglienza.

Quaresima è un percorso per aguzzare lo sguardo: fissare l’orizzonte della Pasqua!

Nel giardino della Risurrezione impariamo che l’Amore si alza di fronte al peccatore e gli va incontro, perché il peccatore è sempre degno.

Il peccato è da condannare, ma non il peccatore.

Raccogliamo questo forte messaggio del Vangelo e meditiamo sulle possibilità di vita nuova che possono fiorire nel nostro quotidiano, nella nostra società.

Cerchiamo di percepirci come uomini o donne che fioriscono.

Non buttiamoci via. E soprattutto non buttiamo via nessuno!

Questa è una opportunità per diventare sapienti della sapienza amorosa di Dio, che innaffia la vita di ognuno con la sua misericordia.

Gesù non mette mai la legge prima dell’uomo.

L’unico grande peccato non è la disobbedienza a una legge, ma è “mancare il bersaglio, fallire il centro”.

E il centro è un cuore ricco di amore!

L’unico peccato, quindi è la nostra disumanità, tutto ciò che non ci fa fiorire come donne e uomini della Risurrezione.

Buona Quaresima Sorella! Buona Quaresima Fratello!

La cenere è un buon concime per le piante: che la tua pianticella fiorisca e profumi dal mercoledì delle ceneri  fino alla pienezza della Pasqua!

Le Sorelle Carmelitane – Monastero Mater Carmeli – Biella

 

Posted in Pagine di Fede

Mancano pochi giorni alla cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 dell’Università del Piemonte Orientale, che si terrà giovedì 5 marzo alle ore 11 presso il Teatro Civico di Vercelli.

Un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare, non solo per il prestigio dell’ospite d’onore, l’immunologo di fama mondiale Alberto Mantovani, ma anche per il bilancio di un percorso che vede l’UPO trasformarsi sempre più in un “campus diffuso” ad alta attrattività.

Il rettore Menico Rizzi, nel suo intervento di apertura, offrirà una visione dell’Ateneo basata sul concetto scientifico di “cooperatività”: un sistema dove l’energia di studenti, docenti e territorio si moltiplica per generare valore pubblico.

Rizzi presenterà i dati di una crescita costante: con 300 nuove immatricolazioni rispetto all’anno precedente, l’Ateneo sfiora i 5.500 nuovi iscritti, con una componente internazionale che ha raggiunto il 27,9%.

Un successo che si traduce in una sfida: «Il nostro obiettivo non è solo formare talenti, ma creare le condizioni affinché queste competenze non fuggano altrove, trasformando le nostre città in hub di innovazione e accoglienza».

Non mancherà un richiamo all’impegno civile dell’Ateneo, dalle borse di studio per studenti in fuga dai conflitti ai progetti di volontariato clinico in Africa, a testimonianza di una comunità studentesca che Rizzi definisce «generosa e carica di ideali, pronta a fare la differenza».

A suggellare questa vocazione internazionale sarà la prolusione del professor Alberto Mantovani, figura di spicco nel panorama scientifico internazionale e riconosciuto come uno dei padri fondatori del rinascimento degli studi sul legame tra infiammazione e cancro.

Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca e ricercatore italiano più citato al mondo, il suo curriculum vanta scoperte che hanno cambiato la storia dell’immunologia. È il ricercatore italiano più citato al mondo e si posiziona stabilmente tra gli immunologi più influenti a livello globale.

Mantovani terrà una prolusione dal titolo “Immunità e infiammazione, dal cancro alla salute globale”, un tema che intreccia le frontiere della ricerca oncologica con le sfide della sanità pubblica e l’importanza della prevenzione.

La cerimonia vedrà inoltre i contributi della direttrice generale Mahée Ferlini e della studentessa di Medicina Joyce Djoussi, portavoce di una generazione che vede nell’UPO non solo un luogo di studio, ma una porta aperta sul futuro.

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

Lo scorso mese di maggio al Museo Archeologico della Città di Vercelli è arrivato Alessandro Bocca, studente universitario in scienze biologiche e appassionato di scienze forensi, come volontario di Servizio Civile Universale presso il museo.

Nei suoi mesi di servizio ha realizzato una rubrica che, con cadenza mensile, fa scoprire ai visitatori aspetti inusuali del nostro passato.

La rubrica, dal titolo Mysteries of Ancient Coldcase, con acronimo MAC come il museo, nasce con l’intento di raccontare i misteri degli antichi “Coldcase” ossia quei casi nei quali non si riesce a scoprire il colpevole di un delitto e diventa indispensabile così l’utilizzo di ogni possibile analisi scientifica. Allo stesso modo lo studio dei reperti e dei contesti archeologici, durante e dopo lo scavo, si appoggia a metodiche ed analisi scientifiche.

L’obiettivo di questa rubrica è quindi mettere a confronto le indagini archeologiche e quelle forensi: ambedue hanno infatti lo scopo di analizzare tramite strumenti scientifici, studi specifici e lavori interdisciplinari un ritrovamento archeologico/forense per avvicinarsi al reale contesto d’origine e ad una ricostruzione il più possibile vicina alla realtà.

Per concludere nel migliore dei modi questo anno di Servizio Civile, con l’aiuto e la guida dei Servizi Educativi, Alessandro ha progettato una proposta di attività didattica per le scuole: nel prossimo mese di maggio “Mystery of Ancient Coldcase” presenterà quindi “Frammenti di un delitto”.

Si tratta di un’attività interdisciplinare dedicata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e al biennio della secondaria di secondo grado, che vedrà i ragazzi coinvolti in una vera e propria indagine.

In due ore appassionanti tra ricerca, sperimentazione, analisi scientifiche e archeologia i ragazzi vedranno il Museo Archeologico come scena del crimine, l’archeologia come contesto, le scienze come chiave per risolvere il mistero.

La partecipazione sarà gratuita per un numero limitato di classi ma è necessario prenotarsi al più presto, esclusivamente al 3483272584 (Servizi Educativi).

Le date nelle quali sarà possibile partecipare a questa esperienza sono 5, 6 ,7 maggio e 12, 13, 14 maggio alle ore 8:30 oppure alle 11:30 (durata 2 ore).

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Redazione di Vercelli

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