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Una commedia gialla tra ironia, tradizione e convivialità piemontese in cartellone domenica 1° marzo alla sala polivalente di Mazzè (To). “La bagna cauda avvelenata”: nuova produzione teatrale che unisce il ritmo brillante della commedia gialla all’inconfondibile sapore della tradizione piemontese.

Il protagonista – il commissario Agenore Pautasso – si trova a condurre un’indagine dai toni surreali e divertenti, ambientata attorno a uno dei piatti simbolo del territorio: la “Bagna Cauda”.

Tra sospetti, colpi di scena e interrogatori improbabili, lo spettacolo intreccia con eleganza la dimensione dell’enigma poliziesco con quella conviviale della tavola, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale accattivante e al tempo stesso coinvolgente.

Scritta con ironia e attenzione alla cultura locale, la pièce restituisce il gusto del teatro popolare e insieme l’energia di un intrattenimento intelligente, che valorizza le radici del territorio senza rinunciare alla leggerezza del sorriso.

Le prime risate sono intorno alle 16.00l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Il XXVIII Viotti Festival interrompe la serie di grandi solisti ospiti, ma lo fa per un’ottima ragione e per dar vita a una serata di grandissimo fascino: sabato 28 febbraio 2026 (ore 21, concerto in abbonamento) sarà infatti protagonista al Teatro Civico di Vercelli il Direttore Musicale, nonché ideatore e fondatore del Festival stesso, ovvero Guido Rimonda.

Animatore instancabile della stagione e tra i più importanti violinisti della sua generazione, Rimonda è anche un appassionato e competente musicologo: a lui si deve il merito della riscoperta della figura di G. B. Viotti, ma i suoi studi lo hanno portato a diventare un grande esperto del vivacissimo repertorio sette-ottocentesco.

E questo concerto lo dimostra nel modo più brillante possibile, visto che l’appuntamento del Civico porta il titolo Maestro e allievo: Rolla e Paganini.

Indossati i panni del violino solista, Rimonda porterà infatti la sua orchestra Camerata Ducale (di cui è stato fondatore) ad avventurarsi in una vicenda storica e musicale unica: quella del rapporto, e delle reciproche influenze, tra un grande virtuoso e innovatore come Niccolò Paganini e il violista e compositore lombardo Alessandro Rolla, per anni direttore della Scala.

Celebre in tutta Europa il primo, meno noto ma altrettanto raffinato ed evoluto l’altro, il quale, tra l’altro, fu per il grande genovese una figura di riferimento.

Il rapporto tra Rolla e Paganini durò infatti per decenni, tanto che – anche se in modo non ufficiale – si può dire che il primo sia stato quasi il maestro del secondo.

Una vera gemma musicale, dunque, quella che Guido Rimonda offrirà al pubblico vercellese.

Ma la serata si aprirà con un brano del tutto diverso: la Camerata Ducale, con Rimonda in veste di direttore, eseguirà infatti il brano inedito Una música por la igualdad, commissionato dalla Camerata Ducale al giovane compositore argentino Mariano Speranza.

Un esempio dell’attenzione del Festival per la creatività emergente, ma anche della ricerca di opere di elevato valore civile e ideale.

Dopo questa originale apertura, spazio a due elegantissime pagine di Alessandro Rolla, ovvero la Cavatina Ti vedo ti sento oggetto d’amor (da La Giulietta di Farinelli) e lo splendido Concerto per violino e orchestra BI.506: due occasioni uniche per apprezzare brani eseguiti molto di rado, ma di eccelso valore artistico.

Infine, il “diabolico” talento di Niccolò Paganini, da apprezzare in tre opere emblematiche: la celebre e inquietante Le streghe, l’iperbolico Tema e variazioni Per La Granduchessa di Parma e, per il gran finale, il Rondò La Campanella, quasi una summa dell’arte del grande genovese.

La conclusione perfetta per un concerto che unisce l’originalità della ricerca storica, la bellezza delle linee melodiche e la brillantezza dell’estremo virtuosismo esecutivo.

Per non perdere questo importante concerto è possibile acquistare i biglietti o ricevere informazioni scrivendo a biglietteria@viottifestival.it, telefonando al 329 1260732 o presentandosi alla biglietteria presso il Viotti Club (via G. Ferraris 14 a Vercelli) mercoledì e venerdì dalle 14 alle 19, giovedì dalle 14 alle 16 e sabato dalle 14 alle 18 (stessi orari anche per la reperibilità telefonica e via email).

Ricordiamo che i biglietti possono essere acquistati anche sul sito viottifestival.it o la sera stessa del concerto presso il botteghino del Teatro Civico a partire dalle ore 20.

Nato a Saluzzo, Guido Rimonda inizia lo studio del violino al Conservatorio G. Verdi di Torino nella classe di E. Oddone. Si perfeziona poi al Conservatorio di Ginevra con il celebre Corrado Romano, già insegnante di Uto Ughi, ed è proprio Romano a definirlo “animale da violino”, espressione che lo accompagnerà lungo tutta la carriera. Esordisce a 13 anni nello sceneggiato Rai Per Antonio Vivaldi, dove interpreta Vivaldi fanciullo.

Durante gli studi a Torino, rimane affascinato dalla figura di Giovanni Battista Viotti e si dedica alla valorizzazione delle opere del compositore piemontese.

Nel 1992 costituisce la Camerata Ducale, nel 1998 è fondatore del Viotti Festival, di cui è direttore musicale, nel 2022 è Presidente della Fondazione Viotti e nel 2024 ha curato la mostra Viotti e Stradivari.

La ricerca della perfezione.

Parallelamente, è presente nelle più importanti sale concertistiche in Italia e all’estero e ha al suo attivo oltre mille concerti come violino solista e direttore.

Nel 2010 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici.

Già assistente di G. Carmignola e F. Gulli presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo, è oggi docente presso il Conservatorio di Torino.

Intensa la sua attività discografica, che conta oltre 30 CD per Chandos, EMI e soprattutto Decca Universal. Nel 2012 ha intrapreso per Decca il Progetto Viotti: 15 CD contenenti l’integrale delle composizioni viottiane per violino e orchestra. Sempre per Decca sono nati Le violon noir I e II, Haydn Concertos, Bach Sonatas con R. Bahrami e Smile – Uno Stradivari al cinema.

Ha dato il via nel 2021 alla prima pubblicazione integrale delle partiture viottiane. Suona lo Stradivari Leclair del 1721 detto Le Noir, definito da G. B. Somis “la voce di un angelo”.

Il prossimo concerto del XXVIII Viotti Festival è in programma sabato 14 marzo 2026 (ore 21) al Teatro Civico di Vercelli, dove sarà protagonista, in un concerto incentrato su opere di Chopin e Liszt, la grande pianista Anna Kravtchenko.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

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Posted in Scuola e Università

La Camera dei Deputati ha approvato l’intesa tra la Repubblica Italiana e la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia (DOR), rafforzando il quadro dei rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione.
L’intesa disciplina in modo organico i principi di libertà religiosa e di autonomia della confessione, sancendo la non ingerenza dello Stato nelle nomine dei ministri di culto, nell’organizzazione interna e negli atti in materia spirituale e disciplinare.
Tra i principali contenuti:
il riconoscimento del libero esercizio del ministero pastorale e la tutela del segreto confessionale;
la possibilità di organizzare attività di studio religioso su richiesta di alunni, famiglie e istituzioni scolastiche, in orario extra-scolastico e senza oneri per lo Stato;
il riconoscimento degli effetti civili dei matrimoni celebrati dai ministri di culto cittadini italiani, con trascrizione nei registri dello stato civile;
la disciplina del riconoscimento della personalità giuridica degli enti costituiti dalla DOR per fini di religione o culto, anche con finalità di istruzione, assistenza e beneficenza;
l’accesso al sistema dell’otto per mille dell’IRPEF.
La Chiesa Ortodossa Romena conta quasi venti milioni di fedeli nel mondo. In Italia la sua presenza si è consolidata a partire dagli anni Sessanta del Novecento: la prima parrocchia è stata fondata a Milano nel 1974 e, nel 2023, risultavano attive 285 parrocchie. Di fronte ad una realtà in così evidente e rapido sviluppo un intervento legislativo era d’obbligo”, ha dichiarato l’on. Enzo Amich.
Già nel corso della mia esperienza amministrativa ho avuto modo di constatare il ruolo rilevante che la Chiesa Ortodossa Romena – per mezzo della parrocchia di San Giovanni di Valacchia in Casale Monferrato – svolge sul nostro territorio, quale punto di riferimento per la comunità romena, capace di promuovere coesione sociale, sostenere le famiglie e favorire percorsi di integrazione. Una rete di presenze della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, che comprende anche la parrocchia di San Varlaam di Moldavia in Alessandria e la Parrocchia di San Teodoro lo Studita in Tortona”, ha aggiunto l’on. Amich.
È titolo di merito del Governo Meloni aver provveduto in modo organico a regolare le relazioni istituzionali con una realtà religiosa, la cui presenza è ormai stabilmente radicata sul territorio nazionale.
L’approvazione dell’intesa rappresenta un riconoscimento istituzionale significativo per una realtà religiosa, che contribuisce in modo concreto alla vita sociale e culturale del Paese
”, ha concluso Enzo Amich.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Si è svolto venerdì 20 febbraio 2026 a Borgo Vercelli il Primo Congresso territoriale di UILFP Vercelli Biella che porterà verso il Primo Congresso Nazionale di unificazione in UILFP di UIL FPL – UIL PA e Uil Oo.Cc.

Le relazioni dei segretari uscenti, presentate all’assemblea e alla Presidenza del congresso, composta dal Segretario generale UILFP Torino Piemonte e Valle D’Aosta Nazzareno Arigò, dal Segretario Roberto Scassa e dalla Segretaria generale della Camera Sindacale territoriale UIL Maria Cristina Mosca, si sono basate sui risultati ottenuti, sulla crescita dell’organizzazione, sulla situazione dei rispettivi dati di bilancio e sulla coesione vissuta nei rispettivi consigli uscenti.

Il Segretario generale UILFP Torino Piemonte e Valle D’Aosta Nazzareno Arigò ha evidenziato che il percorso di unificazione e il Congresso della Uil Fpl, della Uil Pa e della Uil Oo.Cc., non è un passaggio meramente organizzativo, ma una scelta politica e strategica che rafforza la rappresentanza unitaria del lavoro pubblico, della sanità, del welfare e dei servizi alla persona, dando voce a chi ogni giorno garantisce diritti fondamentali, coesione sociale e qualità della vita nelle comunità.

Ha quindi successivamente rappresentato le scelte organizzative che hanno portato la Segreteria Regionale alla deliberazione dell’Unificazione delle strutture territoriali UIL FPL Vercelli e UIL FPL Biella e il percorso per il tramite della votazione del Consiglio Generale Regionale Unificato della UIL FPL e della UIL PA di mercoledì 03 dicembre 2025 che ha portato all’odierno congresso.

La Segretaria generale territoriale UIL Maria Cristina Mosca nel suo contributo fa presente che il lavoro pubblico paga, da anni, il prezzo di scelte politiche sbagliate e di un sotto finanziamento strutturale, che hanno prodotto carenze di personale, rinnovi contrattuali insufficienti e mancati investimenti nella valorizzazione delle professionalità e nella riorganizzazione dei servizi sul territorio.

Di seguito agli interventi da parte dei delegati i lavori si sono poi sviluppati come da regolamenti statutari nelle votazioni del nuovo Consiglio, con le votazioni della nuova Segreteria che dovrà affrontare il nuovo percorso organizzativo e concluso con le nomine dei coordinamenti di area.

Segreteria UILFP Vercelli Biella

Segretario responsabile Pier Paolo Balocco

Segretaria Paola Troili

Segretario Palmiro Grano

In conclusione la segreteria ha voluto ringraziare tutti i partecipanti all’organizzazione dell’evento, con un particolare ringraziamento a Pier Giorgio Varini Consulente Esperto UIL FPL.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca, Economia

Sarà il Piemonte ad ospitare nel 2026 la decima edizione di NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana, prestigiosa vetrina itinerante ideata per promuovere e diffondere la più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale. In programma dal 1 al 4 settembre 2026 si svolgerà a Torino, Collegno, Moncalieri e Venaria Reale, chiamando a raccolta artisti e personalità di spicco nonché programmatori e distributori italiani e stranieri, istituzioni, giornalisti e appassionati che, come in un vero e proprio festival, potranno assistere a un programma articolato di spettacoli e performance.

Le sedi principali dell’evento condividono una natura comune: sono luoghi che un tempo appartenevano al paesaggio della produzione industriale e che oggi sono diventati presìdi permanenti per la produzione e la diffusione culturale. Questo legame profondo con il territorio costituisce il fil rouge tematico e spaziale dell’edizione 2026, intitolata Coreografie del possibile. La manifestazione abiterà questi spazi nella loro dimensione trasformativa, generando visioni artistiche in dialogo con la memoria e l’identità dei luoghi.

Fino al 13 marzo è aperta la call per sottoporre la propria candidatura all’edizione 2026, con le due consuete sezioni: Programmazione e Open Studios, quest’ultima dedicata a progetti coreografici, in fase di lavorazione e sviluppo. Tutti i dettagli sono consultabili sul sito nidplatform.it.

L’immagine guida dell’edizione piemontese è dell’artista Cristian Chironi, grazie alla collaborazione con Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

«L’assegnazione al Piemonte della NID Platform 2026, che si svolgerà a Torino a settembre 2026, rappresenta un riconoscimento di rilievo nazionale e il risultato di un lavoro strutturale portato avanti dalla Regione sullo spettacolo dal vivo, in coerenza e in dialogo costante con le politiche del Ministero della Cultura.

Un percorso costruito nel tempo grazie a una collaborazione solida con Piemonte dal Vivo, che ha contribuito a rafforzare il posizionamento del Piemonte come interlocutore credibile e autorevole a livello nazionale. La NID Platform è una piattaforma strategica per la danza contemporanea italiana, un luogo di programmazione, confronto e sviluppo che mette in relazione istituzioni, operatori e artisti. Ospitarla a Torino significa riaffermare il ruolo delle Regioni come attori centrali della governance culturale del Paese: non semplici soggetti attuatori, ma partner istituzionali capaci di costruire visione, sostenere la produzione e contribuire in modo determinante allo sviluppo delle politiche culturali nazionali».

— Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte

NID Platform è un progetto nato dalla condivisione d’intenti tra gli organismi della distribuzione della danza aderenti ad ADEP (Associazione Danza Esercizio e promozione) in sede FEDERVIVO-AGIS con la Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e le Regioni di riferimento, con lo scopo di promuovere e sostenere la più significativa produzione coreutica italiana. L’edizione 2026 si realizzerà nei comuni della Città Metropolitana di Torino con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del MiC e della Regione Piemonte. Per questa edizione ADEP ha nominato partner capofila e organizzatore della manifestazione la Fondazione Piemonte dal Vivo, Circuito Regionale Multidisciplinare delle Piemonte.

NIDPLATFORM.IT

 

Posted in Turismo

Riceviamo e pubblichiamo

Lo sciopero indetto dalla FIADEL presso la filiale BRT di Vercelli nella giornata odierna ha registrato un’adesione totale dei driver.
L’attività di consegna della filiale è rimasta di fatto paralizzata.

Nonostante il sacrificio della giornata di stipendio, i lavoratori hanno dimostrato un’unità straordinaria, ribadendo che la dignità e la sicurezza sul lavoro non sono negoziabili.

I lavoratori hanno dato un segnale inequivocabile all’azienda – dichiara il Segretario Francesco Di Pierro -.  Non accetteremo più rinvii: servono soluzioni immediate sull’organizzazione e sui carichi di lavoro”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Durante le ore del rientro pomeridiano a scuola, mercoledì 11 febbraio, la classe 3A servizi per la sanità e l’assistenza sociale, accompagnata dalla prof.ssa Rosa Longobardi, si è recata presso la scuola primaria “Rosa Stampa” per visitare l’aula Snoezelen.

L’istituto, uno dei pochi in Piemonte e unico nel territorio di Vercelli, da qualche anno si è dotato di quest’aula dove è possibile applicare il metodo Snoezelen.

Il metodo Snoezelen nasce in Olanda negli anni ’70 e il suo nome deriva dalla fusione delle due parole olandesi “snuffelen”, annusare, e “doezelen”, sonnecchiare; è chiaro il riferimento ai due aspetti centrali del metodo, cioè l’uso dei sensi e la sensazione di benessere che si persegue.

È proprio nell’aula multisensoriale, visitata dalle alunne, che è possibile sperimentare esperienze che stimolano i cinque sensi.

In particolare ci si avvale di materiali e strumenti specifici;  per la stimolazione della vista si usano fibre ottiche, tubi a bolle, proiettori di immagini liquide; per sollecitare il senso dell’udito vengono ascoltati musica rilassante, suoni della natura, rumori bianchi; il tatto  invece verrà stimolato da pareti tattili, cuscini vibranti, palline di varie grandezze e consistenze con lo scopo di aumentare la propriocezione dell’utente; infine l’olfatto può essere coinvolto attraverso l’uso di diffusori con varie fragranze.

Il metodo Snoezelen si rivolge a diverse tipologie di soggetti.

Durante la lezione del maestro Michele Di Giorgio, che ringraziamo per la disponibilità e la chiarezza, sono stati mostrati i benefici del metodo rivolto ad alunni con varie disabilità, dall’autismo alle disabilità intellettive, ma il metodo si dimostra adatto anche alla gestione degli aspetti emotivi e comportamentali di bambini con disturbi dell’attenzione e iperattività  e in generale può essere utilizzato con tutti gli studenti per sostenere lo sviluppo cognitivo ed emotivo.

Infatti esso accresce la sensazione di fiducia nelle proprie potenzialità,  crea benessere interiore, riduce problemi comportamentali prevenendo l’isolamento e l’impoverimento percettivo tipici del nostro tempo.

Le alunne della classe hanno potuto sperimentare alcune delle pratiche in prima persona riuscendo a coniugare informazioni teoriche con l’esperienza diretta in attesa delle prossime settimane, in cui, a piccoli gruppi, avranno l’occasione di vedere il metodo applicato agli alunni direttamente partecipando ad alcune lezioni.

L’esperienza è stata molto apprezzata, soprattutto in questo momento del loro percorso scolastico, dove stanno acquisendo una serie di competenze utili per la loro formazione professionalizzante in vista di lavori a stretto contatto con utenze quali  bambini e  disabili.

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Posted in Scuola e Università