Mese: Febbraio 2026
Il Museo Leone propone i seguenti appuntamenti per il mese di marzo:
Domenica 1 marzo ore 15
“Guala Bicchieri, Sant’Andrea e il suo Ospedale. L’arrivo del riso nel nostro territorio”
Percorso tematico gratuito Risotto Days 2026, in collaborazione con le guide della Strada del Riso Piemontese.
Info e prenotazioni al 3384824750 e scrivendo a visteguidate@stradadelrisopiemontese.it
Domenica 8 marzo ore 15
“Essenze di donna. Una sera in rosa al Museo Leone. Fiori tra le dita”
Laboratorio creativo per celebrare la forza e la vitalità femminile attraverso la carta e il linguaggio dei fiori a cura della paper artist Simonetta Viazzi.
Prenotazione obbligatoria al 3483272584 entro il 4 marzo.
Sabato 21 marzo ore 17.30
“Un aperitivo alla corte di Carlo Magno”
Appuntamento a cura del Conservatore Luca Brusotto.
Al termine aperitivo.
Prenotazione obbligatoria al 0161253204 o al 3483272584.
Sabato 28 marzo ore 16
“La cultura a portata di mamma. Merende da Leoni!. Tocco”
Per famiglie con bambini (0-5 anni)- Progetto Nati con la Cultura.
Prenotazione obbligatoria al 3483272584.
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Redazione di Vercelli
“Felici di essere stati ascoltati e coinvolti dalla Regione Piemonte nell’approvazione di un provvedimento che consentirà maggiore competitività e attrattività per gli investimenti e lo sviluppo dei comuni piemontesi, soprattutto finalizzato a creare nuovo lavoro”, afferma il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino.
“Il mio personale grazie a nome di tutti i sindaci piemontesi al Presidente Cirio, alla Giunta e al Consiglio Regionale per l’adozione di un provvedimento che realmente dimezza i tempi di autorizzazione, i costi e la burocrazia con procedure semplificate, lasciando nel contempo ai Comuni piena autonomia nel rispetto delle norme. Voler sostenere i Comuni con quasi 1,5 milioni di euro nel triennio 2026/2028, dando priorità ai “piccoli” con meno di 5.000 che intendono realizzare varianti urbanistiche e creare una cabina di regia per i capoluoghi, dimostra la piena sintonia istituzionale per cogliere tutte le opportunità di futuri investimenti che necessitano di tempi certi”.
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Redazione di Vercelli
“Semplificare non è solo una scelta tecnica, ma un dovere politico verso i cittadini, le imprese e i sindaci che vogliono veder crescere il nostro territorio. Con l’approvazione del Cresci Piemonte, Fratelli d’Italia conferma la propria visione: meno lacci burocratici, più cantieri e tempi certi”.
Lo dichiara Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, a seguito dell’approvazione nel pomeriggio di oggi del Disegno di legge “Cresci Piemonte”.
“Siamo di fronte a una svolta necessaria – prosegue Riva Vercellotti -. Interveniamo sul punto più critico della macchina amministrativa: ridurre i tempi istruttori per le varianti urbanistiche significa permettere al Piemonte di mettere a terra oltre 5 miliardi di euro di investimenti, dai fondi PNRR al FESR, che richiedono rendicontazioni stringenti”.
Il provvedimento prevede una drastica riduzione dei tempi per le varianti strutturali e semplificate, con dimezzamenti dei giorni previsti per conferenze e osservazioni.
“Particolare valore assume l’istituzione della Cabina di regia – sottolinea l’esponente di FdI. – Uno strumento di monitoraggio costante che garantirà ai capoluoghi di provincia una guida sicura sui tempi delle procedure. Inoltre, come Fratelli d’Italia, accogliamo con favore l’istanza delle associazioni di categoria: sebbene oggi la misura sia sperimentale fino al 2030 per rispondere alle emergenze del PNRR, lavoreremo affinché queste semplificazioni diventino strutturali. La certezza del diritto e delle tempistiche deve essere la norma, non l’eccezione”.
Un occhio di riguardo viene riservato ai piccoli centri: “Abbiamo stanziato 1,4 milioni di euro per sostenere i Comuni sotto i 5.000 abitanti e le Unioni di Comuni. È la dimostrazione che per noi la tutela dell’ambiente e del paesaggio cammina di pari passo con lo sviluppo economico, senza lasciare indietro nessuno, tantomeno i piccoli centri che rappresentano l’ossatura della nostra identità regionale. Il Cresci Piemonte è l’acceleratore che serviva per trasformare i loro progetti in realtà concrete” conclude Riva Vercellotti.
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Redazione di Vercelli
Oggi è stato approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati il testo unificato della proposta di legge di delega al Governo per l’organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati, di cui l’on. Enzo Amich è stato relatore in Aula e primo firmatario, insieme ai colleghi di Fratelli d’Italia in Commissione IX (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), di uno dei testi successivamente confluiti nella proposta unificata.
Nel corso dell’esame finale, tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, hanno formalmente espresso apprezzamento e gratitudine all’on. Amich per la costanza e la dedizione con cui ha seguito l’intero iter del provvedimento.
“Oggi affermiamo un principio chiaro: i Data Center non sono un tema riservato agli operatori del settore tecnologico, ma un’infrastruttura strategica per la sovranità economica, la sicurezza nazionale e la competitività dell’Italia. Con l’approvazione unanime della proposta di legge di delega sui Data Center compiamo una scelta di politica industriale che rafforza il ruolo del Paese in Europa e attua le linee guida che il Governo di Giorgia Meloni ha tracciato in questi anni. Definire con chiarezza i centri di elaborazione dati significa colmare una lacuna legislativa e garantire regole certe, tempi prevedibili e maggiore attrattività per chi desidera investire nel nostro Paese nell’economia dei dati, oltre a fornire strumenti più chiari agli amministratori locali interessati. Ringrazio il Centro Studi della Camera, gli uffici tecnici della Commissione IX, il Presidente Deidda, i colleghi di maggioranza e opposizione e i Ministeri competenti per questo importante lavoro condiviso”, ha dichiarato l’on. Enzo Amich a margine dell’approvazione unanime del provvedimento.
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Redazione di Vercelli
I lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Rivarolo – Pont saranno conclusi entro il 2026 mentre proseguiranno gli interventi di soppressione di diversi passaggi a livello lungo il percorso. È quanto emerso nel corso dell’incontro di aggiornamento tra Regione, Rfi e i sindaci del territorio, tenutosi nel Palazzo della Regione Piemonte a Torino.
Nella riunione, Rfi ha illustrato il cronoprogramma del cantiere di elettrificazione, confermando la conclusione dei lavori entro l’anno in corso. Un intervento atteso da anni, che rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio della tratta e per garantire un servizio più moderno, efficiente e sostenibile.
Il confronto si è poi concentrato sul tema del futuro esercizio ferroviario, strettamente legato alla presenza dei numerosi passaggi a livello lungo la linea. Regione e Comuni stanno lavorando dal 2020 a un piano di soppressione progressiva di alcuni attraversamenti, un percorso che prosegue in maniera condivisa con il territorio.
Resta tuttavia aperto il nodo della sincronizzazione dei passaggi a livello: in assenza di un adeguamento tecnologico, si profilerebbe lo scenario di chiusure contemporanee fino a 40 minuti per ogni corsa del treno, con ricadute significative sulla viabilità locale.
Su questo punto è emersa una piena convergenza tra i sindaci e la Regione rispetto alla proposta progettuale presentata da Rfi, che prevede un ulteriore e già pianificato investimento, realizzabile nel 2027, per superare definitivamente la criticità.
«L’obiettivo è riaprire la linea in modo funzionale, senza scaricare disagi sui cittadini e sui Comuni – ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi –. L’elettrificazione entro il 2026 è un traguardo concreto, ma vogliamo che il servizio ferroviario sia compatibile con la vita quotidiana del territorio. Per questo sosteniamo con convinzione l’intervento sulla sincronizzazione dei passaggi a livello: modernizzare significa migliorare la mobilità, non creare nuove criticità. Il lavoro con i sindaci è costante e continuerà fino alla piena riattivazione della linea».
La linea Rivarolo–Pont rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio e il percorso condiviso avviato conferma la volontà comune di arrivare a una riapertura efficace, sostenibile e rispettosa delle esigenze delle comunità locali.
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Redazione di Vercelli
Si è serenamente spento, venerdì 20 febbraio all’Hospice Edo Tempia di Gattinara, Aldo Sacco: aveva ottantuno anni.
Carla Marletti, sua moglie, da anni è una volontaria della Biblioteca di Varallo, si impegna con generosità, sempre disponibile a collaborare. Aldo era un lettore forte della Biblioteca: Carla lo riforniva sempre di libri perché lui amava i gialli e i thriller, si appassionava agli investigatori ed ai commissari, cercando di gareggiare nello scoprire i colpevoli.
Quest’anno Carla e Aldo avrebbero festeggiato i sessant’anni di matrimonio: mancati per un soffio.
La nipote Alessia gli aveva regalato una pronipote: Cecilia, gioia di questi ultimi, difficili mesi in cui la sua salute era peggiorata, addolorando i famigliari: Carla, i figli Giorgio e Stefano con Alice, che non avevano potuto fare altro che stargli accanto.
La famiglia era la sua forza, il motivo per il quale valeva sempre la pena di lottare.
Don Roberto Collarini, nell’omelia funebre, ha ricordato come la malattia avesse reso fragile Aldo, ma non ne avesse allentato la Fede, tanto da indurlo a chiedere l’unzione degli Infermi, impartita da Padre Giorgio, che ha concelebrato la messa funebre.
Con grande coraggio e serenità Aldo aveva compiuto le sue ultime scelte, mantenendo la dignità che era stata la sua forza nella vita.
Sulla sua bara un cofano di fiori bianchi, rossi e verdi, un presagio di rinascita, ma anche la certezza di ritrovarlo, confermata dalle parole di Don Roberto: “Certo Dio non può chiederci indietro il regalo più bello che ci ha fatto: la Vita. Ha preparato un posto per ognuno e un giorno ci ricongiungeremo alle persone care”.
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Redazione di Vercelli
A Gattinara, nella sala conferenze di Villa Paolotti, si è tenuto un incontro dedicato ad un tema estremamente “chiacchierato” più che conosciuto, almeno da parte di persone che non hanno una formazione o una conoscenza specifica: è il cosiddetto effetto Dunning-Kruger, una distorsione cognitiva per cui persone con scarsa conoscenza, o competenza in un campo, tendono a sovrastimare le proprie abilità, giudicandosi erroneamente esperti.
Il Vice Sindaco Daniele Baglione, ha brevemente introdotto il relatore Ernesto Santini, (laureato in ingegneria elettronica nel 1980 presso il Politecnico di Milano, con una tesi volta a riconoscere la scrittura manuale corsiva con le telecamere utilizzando algoritmi bayesiani (un insieme di metodi statistici e di machine learning basati sul Teorema di Bayes, utilizzati per modellare l’incertezza, effettuare inferenze e prendere decisioni basate su dati osservati), che ha lavorato per Honeywell Information Systems a Pregnana Milanese e, dal 1990, per Bticino.
Ha costituito il polo elettronico del gruppo presso lo stabilimento di Erba, diventando responsabile dello sviluppo prodotti, della produzione e quindi dell’intero sito, ha ideato e sviluppato numerose innovazioni dell’installazione elettrica, tra cui il bus SCS e MyHome.
Nel 2007 è diventato responsabile dello sviluppo elettronico del gruppo Legrand, di cui Bticino fa parte, e quindi Direttore dell’Innovazione per l’intero Gruppo): “Questo neo cittadino di Gattinara, inventore di più di 75 brevetti, quando ha acquistato la villa del Commendator Sodano e ha deciso di ristrutturarla per abitarvi, è venuto a presentarsi, mettendo a disposizione della Comunità le sue conoscenze professionali e l’esperienza maturata”.
Il titolo dell’incontro: “Intelligenze artificiali. Rischi e opportunità”, introduce subito un concetto importante: non c’è una sola intelligenza artificiale, e quindi, quando si chiede che l’AI sia regolata da norme, in realtà bisogna intendere bene di cosa si stia parlando; la parola “rischi” mette in guardia, perché un uso inappropriato, dettato da scarsa conoscenza, può provocare grossi danni. Intelligenza viene da intel-legere, mettere insieme, collegare, come si fa con le messi raccolte in un mannello, si stabiliscono relazioni tra cose diverse.
Per farlo sono necessari: coscienza, volontà e capacità di astrazione: “Le macchine non hanno queste capacità. L’AI che conosciamo tutti non è quella che servirà”.
Le allucinazioni dell’AI sono risposte false, inesatte o fuorvianti, generate dai modelli di intelligenza artificiale generativa presentate però con tono sicuro e logico.
Questi errori nascono da lacune nei dati di addestramento, interpretazioni errate o pregiudizi (bias) del modello. Santini ha spiegato che: “La macchina non è in grado di dire: non lo so, ma cerca sempre di dare una risposta, che noi dobbiamo analizzare, non considerandola corretta a priori”.
Large Language Model (LLM) è un tipo di intelligenza artificiale avanzata basata su reti neurali (spesso architetture Transformer) che comprende e genera testo simile a quello umano.
Addestrati su enormi dataset, questi modelli analizzano schemi linguistici per svolgere compiti come traduzione, riassunto, creazione di contenuti e generazione di codice software: “Sono testi perfetti dal punto di vista formale, che sia vero o falso non è considerato”.
Ilia Shumailov, dell’Università di Oxford, ha dichiarato: “Nel tempo, gli errori nei dati generati dagli LLM si sommano, e alla fine costringono i modelli successivi, addestrati su quei dati, a percepire ulteriormente la realtà in modo errato. Siamo rimasti sorpresi nell’osservare la rapidità con cui avviene il collasso del modello: i modelli possono dimenticare rapidamente la maggior parte dei dati originali da cui hanno appreso inizialmente”.
Kurt Gödel è spesso citato per dimostrare come l’intelligenza artificiale (IA) possa essere considerata un “cretino” rispetto alla mente umana, perché manca totalmente di senso critico.
Il relatore ha ricordato che nel 2025 sono stati censiti oltre 1200 siti di notizie, interamente generati da AI, che pubblicano notizie false in sedici lingue.
I modelli di assistenti virtuali domestici sono in declino perché spesso non capiscono cosa si chiede loro, o fanno la cosa sbagliata.
“Oggi che non si stampano più foto: cosa sopravviverà dei nostri ricordi? Custodire i nostri archivi nel “cloud” vuole semplicemente dire metterli nel computer di qualcun altro. Il mio consiglio è: comperate libri di carta, stampate le vostre fotografie migliori, non alimentate il pattume”.
E’ anche tempo di pensare ad un altro tipo di approccio, basato sull’utilità effettiva per noi di certe applicazioni: Santini ha messo in guardia anche nei confronti di OpenClaw, un agente di intelligenza artificiale (AI) progettato per agire in modo autonomo sul computer dell’utente, eseguendo operazioni reali al posto di limitarsi alla conversazioni.
All’incontro, volutamente divulgativo e accessibile, ha partecipato un pubblico diversificato – cittadini, studenti, professionisti e curiosi – con l’obiettivo di capire, come l’AI stia incidendo su lavoro, servizi e scelte future.
Sono state poste molte domande, da quella volta a capire se davvero esista l’”obsolescenza programmata” strategia industriale che prevede la progettazione di prodotti (soprattutto elettronici) con un ciclo di vita limitato o componenti destinati a guastarsi, spingendo il consumatore a sostituirli frequentemente anziché ripararli: “È un metodo per garantire vendite costanti e profitti, spesso attraverso materiali scadenti, riparazioni costose, o aggiornamenti software che rallentano i vecchi dispositivi”, andando a toccare il tema assai più vasto dell’uso sociale della tecnologia,
Per la produzione chip in Italia, Santini ha detto: “Non c’è tempo da perdere”: la STMicroelectronics e Lfoundry, con una governance italo-francese, occupa più di 10.500 addetti suddivisi principalmente nelle sedi di Agrate (Monza -Brianza) e Catania. “Ad Agrate c’è una delle camere bianche più grandi del mondo, un impianto dove potrebbero essere costruiti tutti i chip IoT che servono alle aziende italiane per dotare i loro prodotti di intelligenza locale e connessa”, spiegando che sono queste le cose da implementare per non diventare schiavi di chi le produce: Cina e Stati Uniti: “La globalizzazione si sta disfacendo ed ognuno deve essere in grado di soddisfare le sue esigenze fondamentali”.
Al termine della serata il vicesindaco Daniele Baglione ha ringraziato il relatore, preannunciando per dopo Pasqua una nuova serata con Ernesto Santini, dedicata alle applicazioni dell’AI ad edifici intelligenti, che semplificano la vita a chi li abita, alle città e ai sistemi energetici.
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Redazione di Vercelli
Si è svolto sabato mattina 21 febbraio, presso la Sala Polivalente del Comune di Castelletto sopra Ticino, l’evento inaugurale del progetto “PASSI”, un’iniziativa articolata che coinvolgerà scuole, enti e associazioni del territorio del Novarese e del VCO, con un’attenzione particolare ai giovani post-diplomati under 35 in cerca di occupazione, orientamento e maggiore consapevolezza delle opportunità locali.
Offrendo loro workshop, lezioni on line e in presenza, corsi professionalizzanti, una Summer Camp, eventi di pratica sportiva…
Il Progetto è finanziato dalla Regione Piemonte e dal Fondo per le Politiche Giovanili.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Massimo Stilo, che ha espresso soddisfazione per il ruolo di Comune capofila, sottolineando come il progetto rappresenti una risposta concreta alle esigenze delle nuove generazioni.
È quindi intervenuto Stefano Raso di UNPLI Piemonte, che ha dichiarato: «PASSI è un progetto ampio e variegato, capace di mettere in rete territori diversi del Novarese e del VCO. La collaborazione tra enti locali, scuole e associazioni dimostra quanto sia forte la volontà di costruire opportunità reali per i giovani».
Nel suo intervento, la progettista Gabriella Bigatti di E-Consulenza ha illustrato con chiarezza i punti cardine del progetto: anzitutto la lettura del territorio come opportunità di crescita, quindi lo sport come linguaggio espressivo universale, capace di unire generazioni e comunità.
Ha poi richiamato i temi della tutela e protezione del territorio, della sostenibilità e, soprattutto, la centralità dei giovani, individuati come soggetti attivi e protagonisti, capaci di governare il cambiamento e contribuire in modo concreto allo sviluppo locale.
Ha portato i propri saluti anche Fabrizio Ricciardi, presidente di UNPLI Piemonte, che ha ricordato l’impegno costante dell’UNPLI verso le nuove generazioni, a partire dai progetti di Servizio Civile fino a iniziative strutturate come PASSI.
Ricciardi ha sottolineato come le Pro Loco siano realtà ben diverse da una visione riduttiva che le vuole esclusivamente impegnate nell’organizzazione di sagre e momenti conviviali: le manifestazioni, oggi certificate con un marchio e standard di qualità di proprietà dell’UNPLI, rappresentano solo una parte di un impegno molto più ampio, fatto di progettazione, valorizzazione culturale e sostegno concreto ai territori e ai giovani.
Sono intervenuti inoltre diversi rappresentanti istituzionali: la sindaca di Stresa, Marcella Severino, e il sindaco di Valle Cannobina, Luigi Spadone, insieme ai rappresentanti di ANCI, ANPCI e UNCEM.
L’assessore regionale alle Politiche Giovanili Marina Chiarelli ha portato il proprio contributo istituzionale, mentre il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha inviato un messaggio di sostegno.
All’evento hanno preso parte anche numerose associazioni sportive del territorio.
Madrina d’eccezione l’attrice americana Justine Mattera, residente sul Lago Maggiore, che ha ribadito come lo sport “debba essere di tutti, inclusivo”.
In collegamento video è intervenuto l’ex olimpionico Mario Armano, già delegato provinciale CONI, mentre era presente in sala Rosalba Fecchio, Delegata Provinciale CONI per Novara.
Forte anche la presenza del mondo della formazione: rappresentati l’Istituto Erminio Maggia di Stresa, il Formont Villadossola, il Cavallini di Lesa e l’Istituto Fobelli, di Crodo, tutte realtà impegnate a diverso titolo nel progetto.
Il progetto “PASSI” si configura così come un percorso condiviso e strutturato, capace di rafforzare il legame tra giovani e territorio nel Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola, favorendo occupabilità, partecipazione attiva e sviluppo sostenibile.
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Redazione di Vercelli













