VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Durante le giornate di sabato 21 e domenica 22 febbraio, si è svolta l’Insubria Cup, competizione di combattimento che da molti anni riunisce centinaia se non migliaia di atleti di Taekwondo.

L’evento si è svolto, come da consuetudine, all’E-Work Arena di Busto Arsizio, polo concentrico dello sport Lombardo, fortezza dell’UYBA volley, squadra di pallavolo di serie A1 femminile.

Alla competizione hanno preso parte 117 società con 722 atleti, provenienti da sette nazioni diverse (Italia, Spagna, Svizzera, Arabia Saudita, San Marino e Francia).

Il Piemonte si è fatto sentire con dieci società, ottenendo buoni risultati nel complesso; tra queste figura l’ASD New Generation Taekwondo, società con sede a Roasio (VC) e a Pavignano (BI), guidata dai tre maestri Giorgio Moi, Stefano Moi e Maurice Magoni.

Presenti per la società otto atleti in gara, i risultati:

Edoardo Morino Kids – M -33 kg – Gruppo D (cinture  Blu/Rosse): oro per lui dopo un incontro vinto, ha gareggiato con determinazione e impegno

Elena Bozzo Junior – F -52 kg – cinture Nere: è uscita ai quarti di finale, dimostrando comunque una buona crescita personale e atletica

Francesca Barrelli Junior – F +68 kg – cinture Blu/Rosse: bronzo per lei, si è fermata in semifinale contro una atleta di esperienza

Abrar Ibnorida Cadets – F -47 kg – Gruppo D (cinture Blu/Rosse): è uscita ai sedicesimi di finale, confermando però crescita in esperienza

Massaoud Rayen Ben Cadets – M -45 kg – Gruppo D (cinture Blu/Rosse): è uscito ai sedicesimi di finale, comprovando lo stesso le sue abilità latenti

Gabriel Spano Senior – M -80 kg – cinture Blu/Rosse: bronzo per lui, si è battuto contro l’atleta con più esperienza nella categoria, dimostrando di saper competere a buoni livelli

Rebecca Cisaria Cadets – F +59 kg – Gruppo D ( cinture Blu/Rosse): bronzo per lei, ha combattuto con orgoglio e risolutezza.

Liam Bertoloni Senior – M -87 kg – cinture Nere: BRONZO per lui, ha dimostrato di poter confrontarsi con atleti di buon livello.

I maestri si sono detti discretamente soddisfatti, evidenziando la crescita personale e atletica di molti degli atleti in gara come un buon punto di partenza per cominciare la stagione 2026 nel migliore dei modi.

La volontà dei tecnici è alzare il livello, portando gli atleti a competere con i migliori delle loro rispettive categorie.

La prossima competizione a cui parteciperà la New Generation sarà la Lions Cup di Jesolo (21 e 22 marzo 2026).

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Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

Partendo dal capoluogo di provincia, va in scena il 2 marzo – nel suo Teatro Civico – Antenati. The greve party con Marco Paolini, esplorazione dell’evoluzione della specie attraverso l’incontro immaginato con i “nonni dei nonni”.

La famiglia è al centro anche di A casa tutti bene, dal film di Gabriele Muccino, che vede riunirsi i protagonisti per festeggiare l’ottantesimo compleanno della madre. Nel cast Giuseppe Zeno e Anna Galiena. Musiche di Nicola Piovani. Replica il 18 marzo.

La stagione vercellese vede anche un segmento #off grazie alla proposta dell’Officina Teatrale degli Anacoleti, nell’ambito del progetto Corto Circuito.

Sempre al Teatro Civico di Vercelli va in scena (il 13 e il 15 marzo, in doppia replica alle ore 18 e alle ore 21) Il nostro teatro di notte di e con Renato Cuocolo e Roberta Bosetti. Lo spettatore si troverà proiettato in un percorso interiore, mentre l’attrice disvelerà pubblicamente il proprio.

L’Auditorium Viotti di Fontanetto Po ospita il 6 marzo Minchia signor Tenente, scritto e diretto da Antonio Grosso.

Per l’equinozio di primavera, il 21 marzo, Manco fossi Laura Chiatti, un dissacrante monologo di e con Daniela Stalteri, ormai giunto al suo undicesimo anno di repliche. Un esilarante soliloquio che svela i retroscena più inconfessabili dello showbiz e di ciò che di più strano gli ruota attorno.

Proseguono infine le stagioni dei comuni di Varallo e Crescentino, entrambi recentemente unitisi al Circuito di Piemonte dal Vivo. Il 25 marzo, alle ore 21, al Teatro Civico di VaralloMarina Massironi con Ma che razza di Otello?  rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’opera verdiana.

Il 28 marzo, invece, al Teatro Cinico Angelini di Crescentino, Love alla coc con i Trelilu, musicisti-performer fuori dagli schemi che annoverano 18 album e oltre 30 anni di carriera, con esibizioni in Italia e all’estero.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni dell’Onorevole Enzo Amich in merito alla presentazione a Roma della docuserie “Negli occhi di chi resta”.

Su mia iniziativa si è svolta ieri, presso la Camera dei Deputati, la presentazione della docuserie “Negli occhi di chi resta”, prodotta da LaV Comunicazione, un’opera che, a quarant’anni dalla chiusura dello stabilimento Eternit di Casale Monferrato, riporta al centro del dibattito pubblico una vicenda che ha segnato profondamente una comunità e l’intero Paese.
Esprimo sincera soddisfazione per la realizzazione di questo docufilm, che offre un contributo concreto alla diffusione e alla trasmissione della conoscenza di quanto accaduto. Attraverso il linguaggio audiovisivo, questa opera rende accessibile una pagina dolorosa della nostra storia e favorisce una riflessione più consapevole, soprattutto tra le nuove generazioni.
Rivolgo un sentito e convinto apprezzamento all’Associazione Familiari e Vittime Amianto (AFeVA), che con serietà e determinazione ha rappresentato in tutti questi anni un punto di riferimento essenziale per le famiglie e per l’intera comunità, contribuendo a mantenere viva la consapevolezza e a promuovere un percorso di verità e responsabilità civile.
Sono convinto che iniziative come questa abbiano un elevato rilievo civile e istituzionale. Trasmettere questa eredità alle future generazioni è una responsabilità fondamentale delle istituzioni, e questa docuserie rappresenta un progetto che merita pieno riconoscimento
”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Con il tema “Inspiring Positive Change”, i premi di quest’anno rendono omaggio a protagonisti del cambiamento a livello globale, con il Lifetime Achievement Award assegnato all’architetto italiano Raul Pantaleo per aver promosso l’architettura come strumento di equità sociale e rinascita.

Istanbul – Nati nel 2017 all’interno della visione di TRT orientata a “inspiring positive change” e considerati uno dei suoi più importanti progetti di responsabilità sociale, i TRT World Citizen Awards sono stati assegnati per la settima volta quest’anno. I premi, conferiti a persone provenienti da diversi Paesi del mondo che, nei rispettivi ambiti, ampliano il beneficio sociale su scala globale, contribuiscono a condividere le loro storie con il pubblico internazionale e a favorire la diffusione di un cambiamento positivo.

Ad oggi, 31 persone provenienti da 17 Paesi diversi sono state insignite dei TRT World Citizen Awards. La settima edizione della cerimonia si è svolta a Istanbul il 13 febbraio, con la partecipazione di Emine Erdoğan, moglie del Presidente Recep Tayyip Erdoğan.

La partecipazione di Emine Erdoğan

Emine Erdoğan, moglie del Presidente Recep Tayyip Erdoğan, ha dichiarato che i TRT World Citizen Awards rappresentano un progetto di grande valore.

Ospite d’onore della cerimonia e incaricata di aprire l’evento, Emine Erdoğan ha sottolineato che, dal 2017, i TRT World Citizen Awards costituiscono un’iniziativa di alto profilo, capace di richiamare l’attenzione sulle questioni globali e di accrescere la consapevolezza su temi di rilevanza internazionale. Ha evidenziato come il progetto riesca a unire persone che, in ogni parte del mondo, si oppongono all’ingiustizia, difendono la dignità umana e si impegnano a rendere la vita migliore, rimarcando al tempo stesso che l’iniziativa rappresenta una forte espressione della linea editoriale di TRT, da sempre orientata alla ricerca della verità e al sostegno della verità in ogni circostanza.

Al termine degli interventi, Sobacı ha consegnato a Emine Erdoğan un oggetto di design inciso con un versetto, come dono commemorativo.

E’ necessario costruire un quadro narrativo equo

Il Direttore della Comunicazione Presidenziale, Burhanettin Duran, ha sottolineato l’importanza di costruire un quadro narrativo equo.

Intervenendo alla cerimonia dei TRT World Citizen Awards, Duran ha evidenziato come nel mondo convivano, allo stesso tempo, gravi problemi umanitari e livelli molto elevati di prosperità.

Ringraziando TRT per il ruolo svolto nel servizio pubblico radiotelevisivo, Duran ha spiegato che la Direzione delle Comunicazioni è impegnata a raccontare la posizione virtuosa fondata sui valori della Turchia, a contrastare le ingiustizie e a produrre narrazioni e prospettive alternative. Ha infine ribadito la necessità che emerga un quadro narrativo giusto ed equilibrato, sottolineando che l’impegno dell’istituzione è orientato proprio al raggiungimento di questo obiettivo.

Il Direttore Generale di TRT Sobacı: “TRT si impegnerà a rendere visibili le storie delle persone”

Nel suo discorso di apertura della cerimonia, il Direttore Generale di TRT Mehmet Zahid Sobacı ha dichiarato che i TRT World Citizen Awards rappresentano una piattaforma in cui vengono valorizzate idee positive, azioni concrete e “cuori coraggiosi”. Ha sottolineato come questa iniziativa consenta a molte persone impegnate a favore dell’umanità di essere conosciute più da vicino e di ispirare gli altri.

Sottolineando che la Turchia prosegue il proprio impegno sotto la guida del Presidente Recep Tayyip Erdoğan, Sobacı ha ricordato come TRT, in qualità di emittente pubblica nazionale, operi con il massimo impegno in questa direzione. Ha infine ribadito che la famiglia TRT continuerà a impegnarsi per rendere visibili le storie di chi porta avanti questi valori, per far sì che le loro voci vengano ascoltate.

Premi assegnati ai vincitori

 Il premio “World Citizen of the Year” è stato assegnato a Yahya Barzaq, fotografo di Gaza che, prima del conflitto, si occupava di ritratti familiari e che, durante la guerra con Israele, ha documentato il conflitto per raccontare al mondo ciò che stava accadendo. Barzaq ha perso la vita negli attacchi israeliani del 30 settembre 2025. Il riconoscimento è stato ritirato dalla madre, Yousra Barzaq, e consegnato da Emine Erdoğan, moglie del Presidente Recep Tayyip Erdoğan.

Il “Lifetime Achievement Award” è stato assegnato all’architetto italiano Raul Pantaleo, che interpreta l’architettura non solo come espressione estetica, ma come strumento di solidarietà e di rinascita, sviluppato in risposta alle disuguaglianze sociali.

Nella categoria “Communicator”, sono stati premiati Ibtihal Aboussaad e Vaniya Agrawal per aver assunto una posizione chiara sulle responsabilità etiche legate all’uso dell’intelligenza artificiale nel settore tecnologico. Il premio “Youth” è stato invece conferito all’attivista ambientale nigeriana Amara Nwuneli.

Il premio “Educator” è stato consegnato dal Direttore Generale di TRT Mehmet Zahid Sobacı a Rudayna Abdo, per aver reso l’educazione digitale accessibile a bambini rifugiati e in condizioni di svantaggio.

Il premio “Accessibility” è stato assegnato a Joohi Tahir, per il suo contributo nel generare un cambiamento duraturo in tema di inclusione e accessibilità all’interno delle comunità musulmane.

Dati di contatto

Sezin Soylu
sezin.soylu@trt.net.tr

 

 

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Presentata interrogazione: che misure intende adottare la Regione per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria di base sul territorio?

La carenza di medici di medicina generale in Piemonte sta assumendo contorni sempre più preoccupanti e il vercellese non è esente da questo problema.

Il tema è stato oggetto di un’interrogazione alla Giunta regionale presentata dalla Consigliera regionale del PD Simona Paonessa, dove si richiedono chiarimenti urgenti sulle misure che la Regione intende adottare per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria di base sul territorio.

«Molti cittadini della provincia di Vercelli sono, ad oggi, privi di medico di base. Una grave problematica che risulta purtroppo presente sul territorio da tempo, in particolare in Valsesia. Una situazione già denunciata a più riprese negli ultimi anni e che, se non affrontata, rischia di diventare strutturale. La stessa Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), che ringrazio per l’attenzione che porta su una tematica impattante, ha denunciato negli scorsi giorni ben 29 incarichi vacanti per i medici di famiglia, di cui ben 4 solo nella città capoluogo, Vercelli» commenta la Consigliera regionale PD Simona Paonessa.

«Nelle aree montane, come la Valsessera e la Valsesia, dove i collegamenti sono scarsi e il tessuto sociale è spesso anziano, la continuità dell’assistenza territoriale è fondamentale – continua Paonessae non è accettabile che si debba rischiare di rinunciare alle cure per l’assenza di un medico di famiglia. Garantire la qualità e la continuità delle cure deve essere al centro dell’agenda politica della Regione».

Sono più che mai necessarie misure concrete per fronteggiare l’emergenza, con particolare attenzione alle aree interne e ai piccoli comuni più periferici, dove la carenza di medici rischia di tradursi in un progressivo impoverimento dei servizi essenziali.

Puntualizza l’esponente PD «l’interrogazione presentata chiede alla Giunta e di fornire dati dettagliati sulla dotazione organica dei medici di medicina generale nel vercellese e di chiarire se siano previste nuove assegnazioni nei prossimi mesi. Il principio di equità del sistema sanitario pubblico passa anche dal garantire un livello uniforme di assistenza su tutto il territorio: nessun cittadino deve rimanere privo di un riferimento sanitario stabile fondamentale come il medico di base».

«Il futuro della medicina territoriale passa ora dalla capacità delle istituzioni di lavorare con impegno, per questo credo sia fondamentale aprire un dialogo tra tutte le forze politiche, le Aziende Sanitarie Locali, sindacati di categoria, professionisti, presidenti degli Ordini, Terzo Settore e Assessorato alla Sanità, finalizzato a trovare soluzioni a lungo termine per dare una risposta concreta e strutturata a un problema complesso e molto impattante sulla vita dei cittadini» conclude la Consigliera regionale PD Simona Paonessa.

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Posted in Cronaca
Biellese e Oropa, Regione Piemonte

Nei giorni scorsi il Monastero “Mater Carmeli” di Biella ha accolto, per un’occasione di meditazione quaresimale, un gruppo di fedeli della Parrocchia di San Biagio, in Biella.

Questa un sintesi del percorso compiuto, con la riflessione proposta dalle Suore Carmelitane.

***

Il digiuno che è gradito a Dio

Dal libro del profeta Isaia (58, 1-12)

Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l’uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore? Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua gente? Allora la tua luce sorgerà come l’aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà. Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!». Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se offrirai il pane all’affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua oscurità sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le antiche rovine, ricostruirai le fondamenta di epoche lontane. Ti chiameranno riparatore di brecce, restauratore di case in rovina per abitarvi.

***

Il vero digiuno: dalle parole alle mani

La Quaresima che il Signore ci chiede oggi non è tanto quella che toglie il pane dalla tavola, quanto quella che toglie l’amarezza dal cuore.

Il vero digiuno è quello delle parole: tacere il giudizio, frenare la lamentela che avvelena le nostre giornate, spegnere il rumore del cellulare per ascoltare il battito del cuore di chi ci vive accanto.

Digiunare significa fare spazio.

Se tolgo una parola inutile, creo lo spazio per una parola di conforto.

Se tolgo un po’ di tempo al mio egoismo, le mie mani diventano libere per il povero.

E il povero non è solo chi bussa alla porta o chi incontro all’entrata del supermercato; a volte il povero è il figlio che non sappiamo ascoltare, il collega difficile, o quella solitudine che si sente la sera dopo la perdita di una persona cara.

Curare queste povertà con la tenerezza e l’amore sono il sacrificio e l’offerta più graditi a Dio.

Gli occhi puntati sulla Meta

Vivere la Quaresima non significa camminare a testa bassa nelle tenebre, con lo sguardo triste, ma camminare con gli occhi fissi sulla Risurrezione. Noi non siamo un popolo che va verso il sepolcro, ma un popolo che ne esce.

Immaginate la luce del mattino di Pasqua: quella luce non è confinata nel futuro, non è un premio che riceveremo solo tra quaranta giorni.

Quella luce si riflette già nell’oggi.

È come una lampada che portiamo in mano mentre attraversiamo un tunnel: questa lampada non toglie il buio intorno a noi, ma ci permette di vedere dove mettiamo i piedi.

La luce della Risurrezione ci dice che la fatica di oggi è un seme che porterà vita eterna.

La luce della Risurrezione ci assicura che nulla va perduto e che l’amore che doniamo è già custodito nell’eternità di Dio.

Camminare con coraggio

Non dobbiamo avere paura delle nostre “tenebre” quotidiane.

La fede non ci risparmia la fatica del cammino, ma ci garantisce la presenza continua del Signore, la sua compagnia.

Ogni volta che scegliamo la speranza invece della disperazione, ogni volta che offriamo un sorriso nonostante la stanchezza, stiamo già vivendo da risorti. Portiamo con noi questa certezza: la Quaresima è il tempo in cui ci alleniamo a riconoscere la luce di Cristo che brilla anche nelle nostre ferite.

Impegno dei quaranta giorni

Proviamo, tornando a casa, a non cercare “cose grandi” da fare. Scegliamo una sola parola gentile che abbiamo smesso di dire da tempo, o un gesto di vicinanza verso qualcuno che ci è difficile amare, che ci dà fastidio al solo vederlo.

In quel gesto che cercheremo di compiere con amore, in quella parola che pronunceremo con fede, la Pasqua sarà già iniziata!

Una preghiera da portare a casa

Signore Gesù, eccoci davanti a Te con le nostre storie, con il cuore carico di volti, di fatiche e di speranze.

Ti offriamo questa Quaresima, non come un peso da portare, ma come un cammino da percorrere con lo sguardo fisso alla Luce che non tramonta. Insegnaci il digiuno delle parole che feriscono, del giudizio che allontana e del lamento che spegne la gioia.

Donaci invece la fame di Te, che si fa carezza per il figlio stanco, ascolto per l’amico solo, e mano tesa verso ogni povertà che bussa alla nostra vita.

Trasforma il nostro deserto in un giardino, come quello del Carmelo, dove il silenzio non è vuoto, ma attesa della Tua voce.

Se il buio della perdita o della solitudine ci spaventa, ricordaci che siamo già figli della Risurrezione.

Fa’ che la luce del mattino di Pasqua illumini i nostri passi di oggi, perché sappiamo camminare nelle tenebre del mondo senza smarrire la strada della pace.

Rendici sentinelle del mattino, capaci di scorgere la Tua presenza viva dentro ogni croce e dietro ogni lacrima, fino al giorno della Pasqua senza fine.

Amen.

Monastero Mater Carmeli – Biella

Posted in Pagine di Fede, Vercelli Oggi

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Posted in Cronaca

Al Teatro Civico di piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa 5, venerdì 6 marzo alle 21 è in programma il secondo concerto della rassegna Chivasso in Musica-MusicArt 2026, organizzata dall’associazione Contatto con il sostegno dell’amministrazione comunale chivassese e con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

Nella serata, dedicata alla Festa della Donna, sarà sviluppato un programma musicale dedicato al repertorio che veniva suonato nei salotti della borghesia italiana nel primo lustro del XIX secolo, con pagine di Vincenzo BelliniMuzio ClementiIsabella ColbranGioacchino Rossini, Ferdinando Carulli Giovanni Simone Mayr.

Si esibirà un trio di musicisti formato dalla soprano statunitense Elisabeth Hertzberg, dal chitarrista Alessandro Guarneri (che utilizzerà una chitarra storica messa a disposizione dalla Civica Scuola di Liuterìa di Milano) e da Simonetta Heger, già docente al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, che suonerà il fortepiano fornito dalla ditta Bizzi di Bodio Lomnago (Varese). Il concerto è sostenuto dal Lions Club Chivasso Duomo e dal Lions Club Chivasso Host.

L’ingresso sarà con libera offerta.

Per prenotare il posto si può scrivere, entro le 12 di venerdì 6 marzo, all’indirizzo e-mail info@associazionecontatto.it o chiamare il numero telefonico 011-2075580.

Per ogni ulteriore informazione si può andare sul sito Internet dell’associazione Contatto alla pagina www.associazionecontatto.it/concerti/concerto-per-la-festa-della-donna-3

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