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Posted in Economia

Ieri sera, nel corso della manifestazione nazionale indetta in solidarietà con il centro sociale Askatasuna, una parte del corteo – composta da gruppi organizzati di antagonisti e autonomi – ha trasformato le strade di Torino in un campo di battaglia.

Gli operatori delle forze dell’Ordine, impegnati nel delicato compito di garantire l’ordine pubblico e tutelare l’incolumità di tutti i cittadini, sono diventati bersaglio di bombe carta, petardi, razzi, fuochi d’artificio, pietre e oggetti contundenti di ogni genere.

L’aggressione brutale di un poliziotto, circondato da un gruppo di una decina di manifestanti travisati e colpito con calci, pugni ed addirittura con un martello, è una scena inqualificabile che non avremmo mai voluto vedere e che deve spingere la politica, senza divisioni, a fare il massimo per tutelare gli uomini in divisa.

Il bilancio parziale parla di almeno 11 agenti feriti, alcuni con prognosi di diversi giorni, oltre a ingenti danni a mezzi di servizio (tra cui un blindato dato alle fiamme) e arredi urbani devastati da roghi e lanci incendiari.

Dichiarazione del Segretario Generale UIL Polizia, Vittorio Costantini: “Esprimiamo massima solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi feriti e alle loro famiglie, augurando loro una pronta guarigione. Ribadiamo con forza che la divisa non è un bersaglio: chi indossa la casacca dello Stato non è nemico di nessuno, ma garante dei diritti di tutti, compresi quelli di chi oggi ha scelto la violenza come forma di protesta. Chiediamo alla Magistratura di procedere celermente nell’individuazione dei responsabili di questi gravissimi atti di guerriglia urbana, che nulla hanno a che fare con il diritto di manifestare pacificamente ed apprezziamo l’attenzione manifestata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Torino non può e non deve diventare teatro abituale di scontri programmati e di odio preordinato verso le Forze di Polizia. È ora di dire con chiarezza che Askatasuna e simili realtà non possono continuare a essere covi di illegalità e di addestramento alla violenza, mentre chi è chiamato a difendere la legalità rischia ogni volta la vita. Solidarietà concreta ai colleghi in servizio ieri sera e a tutti quelli che, quotidianamente, pagano in prima persona il prezzo di un clima di intolleranza crescente”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Le dichiarazioni di Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo i gravissimi attacchi di ieri (31 gennaio) portati avanti da partecipanti al corteo organizzato per Askatasuna a Torino, a un mese circa di distanza dallo sgombero dello stabile occupato dal Centro sociale.

Un assalto premeditato, organizzato da giorni e strutturato per attaccare lo Stato, per fare più danni possibile mettendo a rischio l’incolumità pubblica, per fare più male possibile agli agenti in servizio di ordine pubblico. Ecco cosa è accaduto a Torino, dove un collega, al quale ci stringiamo esprimendo tutta la nostra solidarietà, stava per essere ammazzato e almeno 50 sono rimasti feriti, ma il conto continua a salire di ora in ora. Altro che difesa di un centro sociale dove si fa ‘arte e cultura’, solo sciocchezze che offendono l’intelligenza altrui! Quelli scesi in strada a devastare tutto non sono manifestanti e non hanno alcun principio o ideale, sono solo e unicamente dei delinquenti, terroristi che vogliono minare l’ordine democratico imponendosi con la forza e la violenza, e minare la sicurezza pubblica agendo al di fuori di ogni regola civile e calpestando la legge. E mentre i poliziotti sono ancora lì a svolgere il loro dovere, mandati a fronteggiare una guerriglia più che annunciata, vogliamo ribadire che siamo stanchi, arrabbiati e stufi di tutta questa delirante violenza, che ancora qualcuno si ostina follemente a giustificare tra le righe, e attendiamo che questi criminali finiscano in carcere, per davvero, a scontare la loro ferocia. Con tutta la determinazione di cui siamo capaci ribadiamo che chiunque oserà manifestare un qualsiasi atteggiamento che ‘comprenda’, giustifichi, spieghi o addirittura legittimi questo scempio confermerà di essere mosso dalla stessa identica insofferenza e odio verso la Polizia, verso lo Stato e verso la democrazia e la libertà che abbiamo visto nelle strade di Torino stasera, soprattutto in quella mano che impugnava un martello con cui veniva colpito il nostro eroico collega”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Miano Domingo Segretario Generale Sap Vercelli, dopo gli incresciosi fatti di violenza, guerriglia a Torino, con numerosi feriti tra le forze dell’Ordine, esprime la massima solidarietà a tutti i colleghi.

Tutti avete visto quello che è successo stasera è una VIOLENZA INACCETTABILE,  siamo stanchi!!calci, pugni e martellate alla POLIZIA. Esprimo la massima solidarietà a tutti i colleghi che oggi sono stati impegnati a Torino”.

Di seguito l’appello lanciato dal Segretario Generale del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) , Stefano Paoloni, a seguito delle scene di guerriglia avvenute oggi (31gennaio) a Torino durante il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna. “Una carneficina annunciata, mai più cortei del genere. Si vietino queste manifestazioni prima che succeda qualcosa di irreparabile!”.

Tra le varie scene di violenza e devastazione, alcuni antagonisti hanno accerchiato e picchiato un poliziotto, rimasto senza casco dopo essere caduto a terra.

I violenti non meritano di manifestare”, ha aggiunto Paoloni, esprimendo la massima solidarietà a tutti i colleghi che oggi sono stati impegnati nel capoluogo piemontese.

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Posted in Cronaca