VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Il centro storico di Casale Monferrato, sabato 14 febbraio, sarà animato dalla festa di Carnevale che si svolgerà, rinnovando la sua tradizione che si lega alla storia e al territorio monferrino con alcuni aspetti inediti.

In questa edizione del Carnevale vestiranno i panni di Gipin Catlinin Andrea Corino e Sara Montiglio.

Andrea, ingegnere elettronico casalese di 26 anni che lavora per una ditta di automobili a Reggio Emilia, afferma: “Quando mi hanno detto che c’era la possibilità di rappresentare il mio quartiere, il Ronzone, come maschera di Gipin, ne sono rimasto subito entusiasta. Ho sempre fatto l’animatore presso la chiesa del Ronzone grazie alla quale ho potuto conoscere la mia compagna Sara con cui sto insieme da ormai 7 anni. Il carnevale ha sempre rappresentato un momento di gioia ed entusiasmo in cui poter condividere con gli altri il proprio divertimento, vestendosi come più ci piace. Sono molto felice di avere questa possibilità di sfilare per la mia città in una delle feste più belle dell’anno”.

Sara, casalese di 22 anni laureata in Lettere con la passione per il mondo della fotografia e della comunicazione, che l’ha portata a diventare Social Media Manager del Comune di Torino, prosegue: “Appena ho saputo di questa possibilità mi sono venuti in mente tutti i ricordi di me da piccola, quando non vedevo l’ora che arrivasse il carnevale per poter andare in giro vestita nei modi più diversi nella mia amata città, per poter festeggiare insieme alle persone. Felicità che mi accompagna ogni anno nel periodo di Carnevale. Sono contenta di poter rappresentare il mio quartiere che ha rappresentato tanto per la mia infanzia e mi ha permesso di conoscere il mio ragazzo, Andrea.
Sono impaziente di poter vedere tutte le persone durante la sfilata nella mia città
”.

Come negli anni passati si terrà una divertente e coinvolgente sfilata in maschera per le vie del centro storico: l’appuntamento sarà dalle ore 14,00 di fronte al Teatro Municipale dove inizieranno le iscrizioni per chi non l’avrà ancora fatta online e avverrà la consegna dei numeri di riconoscimento; alle ore 15,00 la partenza attraverso via Saffi per giungere in Piazza Mazzini dove si terrà la presentazione delle maschere e dei carri di cartone ispirati a Galleggia non galleggia degli Amici del Po.

Il corteo proseguirà in Via Roma, Via Luigi Canina, Via Mameli, Via Cavour per poi ritornare in Piazza Mazzini.

All’arrivo si terrà la premiazione delle migliori maschere che si sono iscritte (si ricorda il link al sito https://comune.casale-monferrato.al.it/novita/carnevale-2026-informazioni-e-iscrizioni-per-la-sfilata-e-per-diventare-giurato-junior/ per l’iscrizione online, anche per diventare “Giurato junior”) secondo le categorie singoli, coppie, gruppo e “Carro di cartone”, sulla scia dell’ormai tradizionale e immancabile Galleggia non galleggia degli Amici del Po, con le novità di questa edizione che saranno le categorie dedicate agli oratori e ai Comuni del Monferrato.

In Piazza Mazzini, oltre a giochi gonfiabili e al chiosco mobile dei dolci e del torrone, grazie alla collaborazione con le Pro Loco, saranno messi a disposizione dei partecipanti bevande calde e dolci tipici di Carnevale.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con le associazioni di categoria dei commercianti, artigiani e agricoltori cittadine.

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Posted in Società e Costume

Ripristinare il tavolo tecnico Salute ambiente è l’idea condivisa dal direttore generale dell’ASL Marco Ricci, dal Presidente della Provincia Davide Gilardino, dal Sindaco di Vercelli Roberto Scheda e dall’assessore comunale all’Ambiente Antonio Prencipe, al termine dell’incontro tenutosi questa mattina (lunedì 9 febbraio, ndr) nella sede dell’ASL.

All’incontro è intervenuto il professor Fabrizio Faggiano, Direttore del Servizio a Direzione Universitaria Osservatorio Epidemiologico dell’ASL VC che cura lo studio “Mortalità e cause di morte nell’ASL di Vercelli”.

Il rapporto, relativo agli anni 1991-2017, e poi presentato nel 2022, era basato su dati attendibili ma realizzati su campioni limitati. L’ASL ha quindi proseguito l’attività con un maggiore livello di approfondimento per codificare le cause di morte tramite le schede ISTAT dal 2020 al 2023 e riuscendo anche ad arrivare a focalizzare la situazione non più solo a livello provinciale ma anche sul territorio comunale di Vercelli.

Lo studio ha visto la raccolta di circa 7.000 schede in 3 anni con dati in grado di rilevare anche informazioni sulla zona di residenza dei defunti, che dovranno essere processati.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Dal 2020 aumenti di oltre il 18% sui trasporti e recenti aumenti delle tasse per i cittadini: scelte politiche lontane dalla realtà della Giunta Cirio.

L’Agenzia della mobilità piemontese ha deliberato, negli scorsi giorni, l’adeguamento delle tariffe dei treni regionali e autobus extraurbani in base all’andamento dell’inflazione.

Le nuove tariffe entreranno in vigore il 1° luglio 2026.

Un aumento medio che sarà del 1,32%: fino a 20 centesimi in più per le corse semplici, rincari compresi tra i 10 e i 50 centesimi sugli abbonamenti settimanali, tra 50 centesimi e 2 euro sui mensili e tra 4 e 18 euro di aumento per gli abbonamenti annuali.

«Dietro al termine “adeguamento all’inflazione” ci sono tanti pendolari, come noi, che da luglio pagheranno di più per recarsi al lavoro o a scuola. E’ normale pagare quasi il 19% in più un biglietto rispetto al 2020? Senza dubbio no ma in Piemonte sembra proprio di sì. Vanno fatti una serie di ragionamenti: siamo di fronte a un servizio pubblico che dovrebbe incentivare la mobilità sostenibile ma diventa sempre più inaccessibile economicamente, per non parlare dei continui disservizi che continuiamo a segnalare con cadenza settimanale, anche grazie al prezioso confronto con i comitati pendolari e con i lavoratori del comparto. Proprio dal confronto, si sottolinea anche l’urgenza di implementare la sicurezza, con videocamere ad alta definizione sui mezzi e nelle stazioni, aumentando la presenza di personale di sicurezza e controllo, specialmente nelle ore serali» commentano la Consigliera regionale PD Simona Paonessa e Alessandro Bardone, Vice Segretario regionale dei Giovani Democratici.

«Siamo ormai abituati a ritardi cronici, carrozze vecchie o fredde, coincidenze che saltano, cancellazioni – continuano – ma così non si può andare avanti. Disservizi che sono figli di scarsi investimenti, mancata manutenzione, una situazione ora esasperata dalla gestione del Ministro Salvini che di tutto parla, immaginando improbabili opere faraoniche, tranne che di trasporti».

Con la Delibera di Giunta 13-6608/2013, approvata durante la Giunta Cota, c’è stata una riorganizzazione del sistema tariffario che stabilisce un adeguamento annuale dei prezzi delle tariffe in base al tasso di inflazione.

Adeguamento annuale che all’epoca di Chiamparino era stato congelato per non gravare sulle famiglie.

Puntualizzano gli esponenti PD «quest’anno, sarebbe stato necessario sospendere l’adeguamento all’inflazione e bloccare l’aumento delle tariffe, come piccolo segno di attenzione verso le difficoltà quotidiane dei pendolari. Infatti, aumentare le tariffe è una scelta politica, come lo è stata aumentare l’Irpef a famiglie, lavoratori e pensionati piemontesi, con redditi compresi tra 15mila e 50mila euro, che porta a sborsare 106 euro all’anno in più. Insomma, una maggioranza più lontana dalla realtà che mai».

Concludono Paonessa e BardoneAumentare i prezzi senza migliorare i servizi è di per sé una contraddizione. Pagare di più lo stesso servizio, se va bene e non peggiora, è davvero insensato. Come è insensato pagare cifre oltre i 1000 euro all’anno per andare al lavoro o a scuola».

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Posted in Cronaca

Prosegue con successo, nei locali della sezione ragazzi della Fondazione Marazza, il progetto “Leggiamo in Biblioteca – Una volta al mese“, il ciclo di letture rivolto a bambini da 0 a 3 anni e alle loro famiglie con i ragazzi e le ragazze di Anffas Borgomanero, guidati da Francesca Amat, autrice ed esperta di letteratura per l’infanzia.

Un appuntamento dedicato alla condivisione di letture, filastrocche e canzoni.

Anffas Borgomanero ha scelto di includere in questa attività alcune persone con disabilità che vivono nel Gruppo appartamento “Il Girasole”; cosa che permette a chi partecipa di mettersi in gioco con l’espressione corporea, vocale e gestuale attraverso le emozioni, i vissuti, i desideri che le storie mettono in luce.

Il progetto, attivo da due anni con una partecipazione sempre crescente, è condotto da Francesca Amat con la collaborazione speciale di tre persone (Teresa, Tiziana e Alessandra) che fanno parte del Gruppo Appartamento di Anffas Borgomanero che, con grande gioia e impegno, si preparano ogni settimana con un percorso di training dedicato.

Teresa, Tiziana ed Alessandra sono oggi assistenti imprescindibili e co-conduttrici abilissime, e partecipano attivamente alla lettura, all’animazione dei personaggi e alla conduzione dei giochi motori ed espressivi; divertendosi e coinvolgendo bambini e famiglie in modo unico.

Ogni appuntamento – commenta Silvia Tacca, Coordinatrice del Gruppo Appartamento – comincia con la lettura condivisa di un albo illustrato che diventa, quindi, spunto per cantare insieme, giocare con il corpo e con la voce, scoprire nuove modalità di relazione tra adulti e bambini, dare vita a piccole storie teatralizzate. I genitori e i bambini trovano in questo spazio nuovi strumenti di gioco condiviso e momenti per rafforzare il legame affettivo in modo creativo. Per le nostre persone con disabilità questa è un’occasione autentica di scambio con la comunità che consente loro di entrare direttamente in contatto con adulti e bambini. La partecipazione a momenti di vita che non sono solo a loro dedicati ma che fanno parte della vita di tutti ha un valore inestimabile nella crescita e nella capacità di fare comunità”.

Tra gli obiettivi statutari della Fondazione – sottolinea il Direttore, Giovanni Ceruttila promozione delle condizioni che rendono effettivo il diritto all’informazione, allo studio, alla cultura, alla continuità formativa e all’impiego del tempo libero si deve necessariamente rivolgere ai componenti di tutta la comunità, nella sua interezza e in ogni sua sfaccettatura. Per questo motivo risulta fondamentale la collaborazione con gli altri enti del terzo settore presenti sul territorio, in modo da creare momenti sempre nuovi d’incontro, occasioni di scambio e condivisione, soprattutto tra quelle realtà che meno facilmente vengono a contatto tra loro. Che lo strumento che rende possibile far transitare emozioni e riflessioni capaci di stabilire relazioni significative sia il libro nella sua materialità dimostra una volta di più quanto sia superficiale ritenerlo superato e inutile”.

Gli appuntamenti si tengono ogni ultimo martedì del mese da gennaio a luglio e da settembre a dicembre alle 17.30 presso la sezione ragazzi della Fondazione Marazza (Viale Marazza 5 a Borgomanero). Gli incontri sono gratuiti ma la prenotazione è obbligatoria sul sito https://fondazione-marazza.reservio.com/events.

Per informazioni: · Fondazione Marazza 0322.81485 – sezioneragazzi@fondazionemarazza.it · Anffas Borgomanero 393.2536963 – donatori@anffasborgomanero.it

Il video con le riprese di uno degli appuntamenti in Biblioteca ha partecipato al contest “Raccontami l’equità. Azioni, interventi e progetti per contrastare le disuguaglianze” indetto da Dors, Centro regionale di documentazione per la promozione della salute e promosso dal gruppo regionale “Health Equity Audit”.

Il concorso aveva l’obiettivo di raccontare le azioni e gli interventi orientati all’equità, realizzati sul territorio piemontese da Asl, Aso, associazioni no profit, enti del Terzo Settore e scuole e ha ricevuto un attestato di ringraziamento.

Il video si può trovare al link Leggiamo una volta al mese in biblioteca – YouTube

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Posted in Economia

Gattinara si prepara ad accogliere una serata di alto profilo culturale e scientifico dedicata a uno dei temi più affascinanti e dibattuti del nostro tempo: l’Intelligenza Artificiale.

Giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 21.00, presso la Sala Conferenze di Villa Paolotti a Gattinara (Corso Valsesia, 112), si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Le Intelligenze Artificiali – Rischi e Opportunità”.

L’appuntamento è rivolto a cittadini, professionisti, studenti e appassionati e nasce con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione e riflessione su come le diverse forme di Intelligenza Artificiale stiano già trasformando il nostro modo di vivere, lavorare, abitare e progettare il futuro.

Relatore d’eccezione della serata sarà Ernesto Santini, ingegnere elettronico, tra i massimi esperti di domotica e applicazione dell’Intelligenza Artificiale all’edificio, punto di riferimento a livello internazionale nel mondo dell’automazione e degli smart buildings.

Diplomato al Liceo Classico “Carlo Alberto” di Novara e laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano, Santini ha lavorato in Honeywell Information Systems e, dal 1990, in Bticino, dove ha costituito il polo elettronico del gruppo nello stabilimento di Erba, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità fino alla guida dell’intero sito. È ideatore di innovazioni che hanno segnato l’evoluzione dell’impiantistica elettrica moderna, tra cui il bus SCS e il sistema MyHome.

Nel 2007 è entrato nel gruppo multinazionale Legrand, di cui Bticino fa parte, ricoprendo successivamente il ruolo di Chief Technology Officer (CTO) e Direttore dell’Innovazione per l’intero Gruppo. Inventore di oltre 78 brevetti, ha partecipato a importanti comitati normatori italiani e internazionali. Oggi è coordinatore del Tavolo 4 sulla digitalizzazione del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), socio fondatore della Smart Buildings Alliance Italia e ambassador della Smart Buildings Alliance International.

Durante la serata verrà proposto un percorso chiaro e accessibile tra le diverse tipologie di Intelligenza Artificiale, dalle AI specializzate fino alle forme più evolute e generative, con un focus sulle applicazioni negli edifici intelligenti, nelle città e nei sistemi energetici.

Accanto alle straordinarie opportunità, l’incontro affronterà anche i rischi e le criticità legate alla diffusione dell’Intelligenza Artificiale: dalla tutela dei dati personali alla sicurezza dei sistemi, dal tema della dipendenza tecnologica alle implicazioni etiche e sociali, fino all’impatto sul lavoro e sulle competenze professionali.

L’obiettivo non è demonizzare la tecnologia, ma fornire chiavi di lettura consapevoli per comprenderla e governarla, affinché l’AI diventi uno strumento al servizio dell’uomo e delle comunità e non un fattore di disuguaglianza o perdita di controllo.

«Portare a Gattinara un momento di riflessione di questo livello sull’Intelligenza Artificiale significa investire sulla cultura, sulla consapevolezza e sul futuro della nostra comunità – dichiarano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione -. Comprenderne potenzialità e limiti è fondamentale. La presenza dell’ingegner Ernesto Santini, da poco nostro concittadino, rappresenta un’occasione preziosa di confronto e crescita».

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Penultima di Carnevale sotto la grandine.

È qui che forte e unito si è visto, ancora una volta, il popolo del Carnevale. È qui che si è manifestato lo spirito del Carnevale: una città che si fa ancora più unita e forte nell’avversità inaspettata, per accompagnare e sostenere la propria festaLa comunità del Carnevale.

La Penultima domenica di Carnevale si è conclusa con un’affluenza straordinaria di pubblico, che ha invaso le strade cittadine fin dal mattino. Circa ottomila persone si sono alternate nel corso degli eventi, attratte da un ricco programma di appuntamenti, sotto un cielo inizialmente sereno e con temperature miti.

Un cielo sereno che, nel pomeriggio, alla seconda alzata, si è improvvisamente fatto buio, portando con sé una pioggia di ghiaccioun evento mai visto negli annali del Carnevale. Incessante per oltre un’ora. Ed è proprio qui che lo spirito del Carnevale si è mostrato più forte che mai.

Il Corteo ha sfilato orgoglioso e imperturbabile sotto i chicchi di ghiaccio. Alcune Componenti protette da leggeri impermeabili, altre – come pifferi e tamburi – imperterrite nel suonare con fierezza per mantenere viva l’atmosfera, senza alcuna protezione.

Tra loro, i piccoli Abbà, protagonisti del pomeriggio: felici e al tempo stesso un po’ spaesati di fronte a un clima straordinariamente insolito, protetti dalle loro mantelle.

Una giornata che resterà impressa nella memoria.

Forte e unito è stato anche il supporto degli eporediesi che non hanno dato forfait: al contrario, si sono stretti l’un l’altro, cercando rifugi di fortuna tra un momento ufficiale e l’altro, accompagnando il Corteo, tappa dopo tappa, fino a quando il sereno è finalmente tornato.

Carnevale, a Ivrea, è questo: sotto una pioggia gelida e insolita, un piffero improvvisa una danza a due in corso Cavour accompagnato dal suono dei compagni mentre attendono che il corteo si riformi per dirigersi verso l’alzata successiva; gli alfieri avanzano sicuri, guidati da Cristina Mazzola che applaude i suoi e la folla, una folla che ricambia e non molla; è l’affresco delle picche in piazza di Città, appena realizzato, che in parte scivola via creando un fiume di colori sotto il Corteo che sfila.

E poi c’è il Generale, nel giorno del suo compleanno, che saluta e scruta la folla cercando di ricambiare ogni singolo richiamo, ogni sguardo: fiero del ruolo, ma capace di trasmettere calore e gratitudine con ogni gesto. Infine, ci sono i volontari che, inermi sotto l’acqua e il ghiaccio ma instancabili, hanno proseguito come sempre affinché la festa potesse svolgersi pienamente, senza esitazioni, per la Città.

Ma torniamo all’inizio della giornata.

Come ogni anno, la manifestazione è iniziata con le lunghe file davanti alle fagiolate rionali di Montenavale, Torre Balfredo, Santi Pietro e Donato e Cuj dij Vigne (50 anni quest’anno) , che sin dalla sera precedente hanno lavorato senza sosta per preparare i tradizionali fagioli grassi.

Un piatto che, come sempre, ha riunito la comunità in un’atmosfera di collaborazione e festosa convivialità, caratterizzata da quello spirito di comunità rionale che le distingue.

Durante la notte i volontari si sono avvicendati per mantenere accesi i fuochi: chiacchiere, storie, ore lunghe.

Tradizioni di famiglia, di amici, di quartiere che si tramandano da generazioni, quest’anno arricchite dal “Passaporto delle Fagiolate” a certificare, se ce ne fosse bisogno, lo spirito di partecipazione e fedeltà del popolo del Carnevale.

La mattinata è stata splendida, carica di energia e trepidazione. Un’energia palpabile attraversava corso Massimo d’Azeglio mentre, uno dopo l’altro, i carri si allineavano in attesa del via.

Sono stati i protagonisti assoluti della mattinata, schierati in tutta la loro bellezza, carichi di allegria, amicizia e pronti a sfilare dopo un anno di attesa.

Un momento che dà il là a tutto: tra pochi giorni saranno in Battaglia, protagonisti insieme alle nove squadre di aranceri a piedi di quello spettacolo unico al mondo che è la Battaglia delle Arance.

Via Palestro, piazza di Città e il Lungo Dora erano gremiti di gente: amici, famiglie, tutti radunati come sempre per stare insieme e vivere queste giornate di Carnevale.

A partire dalle 9.30, i carri si sono schierati lungo corso Massimo d’Azeglio, pronti a sfoggiare magnifici finimenti e sponde accuratamente dipinte, in una sfilata che ha colorato il centro cittadino di coriandoli e bandiere fino a piazza del Rondolino.

Qui, le giurie “Cavalli, Finimenti e Guida” e “Allestimento e Design” li hanno accolti per una valutazione accurata, fondamentale per determinare i punteggi validi per la classifica finale dei Carri da Getto.

La giuria Allestimento e Design, formata da Guido Giono, Joey Guidone e Ivan Nikodimovich, ha commentato: «I carri da getto stanno diventando nel tempo sempre più elementi distintivi nel trasmettere la storia del nostro Carnevale, adottando il compito di essere tramite tra l’anima del Carnevale, che ogni partecipante conserva in sé, e lo spettatore che ne viene affascinato. La valutazione del design e dell’immagine assume in tal senso un ruolo fondamentale per conservare e trasmettere i valori e il pregio che rendono unico il nostro Carnevale. La nostra valutazione si muove all’interno dei parametri legati all’efficacia di questa narrazione: composizione grafica, contestualizzazione storica e geografica, impatto visivo e originalità».

La giuria Cavalli, Finimenti e Guida – giudici nazionali e internazionali abilitati FISE e AIAT nei settori attacchi, tradizione ed eleganza – formata da Lorenzo Gatti, Fabrizio Canali ed Enrique Moran Duran, si è espressa con passione.

Fabrizio Canali«Buona la prima, per questa giornata del Carnevale dedicata alla presentazione dei carri da getto ad Ivrea, con un timido sole primaverile che ha fatto brillare gli argenti dei finimenti dei nobili destrieri. Cinquantuno equipaggi sono passati in esame sotto l’occhio attento dei tre qualificati giudici, Lorenzo Gatti, Fabrizio Canali ed Enrique Moran Duran, giunto appositamente dall’estero per conoscere questa peculiarità tutta eporediese. Anno dopo anno il livello qualitativo è in continuo crescendo, grazie al grande impegno dei “cavallanti”, che mette anche il collegio giudicante in seria difficoltà per le valutazioni, data la presenza di imperfezioni minime che testimoniano l’elevato grado di conoscenza ed esperienza dei capicarro. Ma siamo a Carnevale: ben vengano pennacchi dai colori sgargianti, code e criniere intrecciate con raffia e fiori, il magico tintinnio dei campanelli e delle sonagliere. Un’usanza antica che riprende forma, come riportato nella “Gazzetta della Repubblica” del 1884. È “Carnovale e tutto vale!”».

Lorenzo Gatti: «Sono onorato di essere stato convocato anche per questa edizione 2026. La mia presenza nella terna giudicante risale a dieci anni fa e, con qualche intervallo negli anni, questo è il mio quinto Carnevale. In questa prima giornata è stato bello rivedere i responsabili della Fondazione che avevo conosciuto nelle scorse edizioni. Costruttivo l’incontro avuto con la terna dei giudici che valutano il carro nel suo aspetto storico e scenografico: seppur con competenze diverse, l’obiettivo comune è il benessere dei cavalli e la sicurezza dei partecipanti e del pubblico, di quella che è una manifestazione unica nel panorama mondiale dei cavalli da carrozza. Ho scoperto che la digitalizzazione è ora parte dello “Storico Carnevale”, con la presenza del tablet per i punteggi dei carri: credo che sia un valido strumento che facilita il lavoro di molti, in primis noi giudici.

A chiudere Enrique Moran Duran: «È stata un esperienza fantastica, ringrazio la Fondazione per avermi invitato, ho visto una presentazione spettacolare che mi ha ammaliato».

Impeccabile il commento della mattinata, affidato per il secondo anno a Chiara Caponetti, coadiuvata da due insostituibili volontarie, capace di combinare esperienza, conoscenza tecnica e coinvolgimento del pubblico senza mai cadere nella ripetitività. Un plauso anche al veterinario Marco Grosso, con alcuni suoi collaboratori, che ha operato con grande professionalità e precisione in questa giornata di festa.

In piazza Ottinetti, il suono della band delle Pantere ha riempito di energia tutta la piazza, indipendentemente dalla casacca. I banchetti delle squadre di aranceri sono stati un continuo via vai di persone: abbracci, saluti, brindisi al Carnevale.

Il tradizionale mercatino degli aranceri ha animato la piazza con colori, suoni e allegria, rafforzando il senso di appartenenza.

Amicizia, comunità, partecipazione e condivisione hanno attraversato l’intera manifestazione.

Dopo la parata, si è svolta la Riappacificazione tra i rioni di San Maurizio e Borghetto, momento simbolico di grande significato. Come recita il Libro dei Verbali«un giorno la pace fu suggellata grazie alla saggezza delle donne eporediesi».

Nel pomeriggio, le Alzate degli Abbà hanno preso il centro della scena. I giovani Priori, emozionati, sono stati accolti con grande partecipazione dalla piazza.

Una giornata che ricorderanno per sempre, piccoli e famiglie, in un Carnevale che – a memoria d’uomo – nessuno ricorda segnato da una pioggia ghiacciata.

Viola Rossi per San Grato, Margherita Ganio per San Maurizio, Allegra Maria Bergantin per Sant’Ulderico, Lea Bessolo per San Lorenzo e Chiara Perotta per San Salvatore.

Emozionante vedere i genitori scendere, mano nella mano, in piazza – nel cuore pulsante del Carnevale – per vedere i propri figli durante il momento dell’Alzata.

La manifestazione si è conclusa con un altro momento autentico e carico di significato: la Generala e la Canzone del Carnevale, eseguite in piazza, con il popolo e per il popolo. Ancora una volta, condivisione.

E con un inedito fuori programma: un “tanti auguri Generale”, intonato da Stato Maggiore, Pifferi e da tutta la piazza gremita per il capo della Festa, Mario Livio Gusta.

Ora l’attesa cresce. Il Carnevale entra nel vivo.

Arrivederci a giòbia ’n bot.

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