Mese: Novembre 2025
È stata celebrata a Lamporo, sabato 22 novembre, Santa Cecilia patrona dei musicisti, con un elegante e vario Vespro-concerto dei solisti della corale parrocchiale “San Bernardo”.
Federico Villani ha iniziato con una trascrizione per organo solo del celebre concerto “L’autunno” di Vivaldi.
A seguire, una bellissima meditazione con il violino di Sergio Bava e Carlo Marone alla chitarra nell'”Ave Maria” di Fabrizio De Andrè.
Quindi Laura Rosso e Nicoletta Martinotti hanno brillantemente duettato nello scoppiettante “Via resti servita” dalle Nozze di Figaro di Mozart, Federico Villani (stavolta al pianoforte) ha evocato l’atmosfera sognante dei Notturni di Chopin e infine Carla Fappani nelle vesti della Tosca pucciniana ha coinvolto il pubblico nel dramma e nella passione con una magistrale interpretazione di “Vissi d’arte”.
Prossimo appuntamento della rassegna “Note sull’acqua”: domenica 21 dicembre ore 15, chiesa parrocchiale di Lamporo, per il tradizionale Vespro-concerto di Natale.
Ingresso libero
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Redazione di Vercelli
Agliè- Centro Giov. Calcio Aosta MSp 1-2
Bollengo-Gaglianico 0-1
Leinì- Ardor San Francesco Corio 0-2
Saint Christophe-Cigliano 1-4
Livorno Ferraris Bianzè-Valle Cervo Andorno 1-1
Mappanese-Ponderano 3-1
Valchiusella-Bosconerese 0-4
Valle Elvo-Torri Biellesi 2-1
Classifica
Bosconerese 23
Livorno Ferraris Bianzè 23
Valle Cervo Andorno 23
Ardor San Francesco Corio 21
Gaglianico 21
Cigliano 20
Valle Elvo 20
Centro Giov. Calcio Aosta MSp 18
Ponderano 17
Saint Christophe 17
Bollengo 16
Valchiusella 14
Agliè 13
Mappanese 12
Torri Biellesi 8
Leinì 0
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Redazione di Vercelli
Agrano-Vogogna 0-0
Cameri-Quaronese 0-1
Cannobiese-Carpignano 4-0
Dormelletto Comignago-Romagnano 4-0
Feriolo-Bagnella 3-3
Momo-Esio Verbania 5-0
Varzese-Omegna 1-5
Virtus Villadossola-Sizzano 3-1
Classifica
Feriolo 27
Momo 27
Varzese 21*
Omegna 20
Dormelletto Comignago 19
Virtus Viladossola 19
Cannobiese 18
Bagnella 18*
Quaronese 18*
Sizzano 14
Cameri 10*
Romagnano 10
Vogogna 9
Carpignano 8
Esio Verbania 8
Agrano 7
* una partita in meno
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Redazione di Vercelli
Prosegue con grande successo, sabato 29 novembre alle ore 21, la stagione al Teatro Viotti, organizzata e diretta da TeatroLieve in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo e con il comune di Fontanetto Po.
Mario Perrotta è una delle figure più importanti e rappresentative del teatro italiano del ventunesimo secolo: attore, drammaturgo, regista e scrittore, ha ricevuto molteplici premi prestigiosi per la sua attività artistica in campo teatrale, tra i quali e più volte il premio UBU.
Lo spettacolo “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, che ha ricevuto unanimi consensi fin dal debutto, ci proietta nei favolosi anni ’60 e racconta la vita e le canzoni di una delle figure più esaltanti del secolo scorso: Domenico Modugno.
Così l’autore protagonista e regista introduce lo spettacolo: “C’è stato un momento in cui il nostro paese è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, gli anni subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era – o sembrava – felice, carica di futuro negli occhi. E se c’è un uomo che incarna tutto questo nel suo corpo, se c’è uno che con la sua voce, con la spinta vitale che ha abitato ogni suo passo, rappresenta appieno quegli anni, quest’uomo è Domenico Modugno.
Con una sola canzone rende l’intero occidente felice di esistere. Eppure lui sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile ma, nonostante tutto, si ostinava a crederci: «Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista».
Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio che parte all’avventura per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare” trascinando via con un urlo irrefrenabile ogni residuo fosco del dopoguerra. Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra, per non tradire la mia terra stessa. Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti con me sul palco sono l’altra voce di Domenico Modugno, quella voce che le parole non riescono e non possono rappresentare”.
Uno spettacolo di e con Mario Perrotta, collaborazione alla regia Paola Roscioli, musiche Domenico Modugno, arrangiamenti ed ensemble musicale Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci, Massimo Marches, Mario Perrotta, produzione Permar Compagnia Mario Perrotta, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Per informazioni e prenotazioni tel. 3381378957 – 3385025373 oppure info@teatrolieve.it. Il libretto di tutta la programmazione è consultabile su www.teatrolieve.it
Prossimo spettacolo, il 12 dicembre, l’attesissimo David Larible con Destino di un clown.
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Redazione di Vercelli
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), prosegue l’impegno della Polizia di Stato nella campagna permanente “…questo NON è AMORE”, realizzata dalla Direzione centrale anticrimine.
Le azioni realizzate dalla Polizia di Stato in tale ambito rappresentano un importante impegno istituzionale per il contrasto alla violenza di genere, nell’ottica di contribuire alla realizzazione di un cambiamento culturale più ampio che riguardi l’intera società.
Sul tema della violenza di genere c’è la consapevolezza che molte donne, anche in situazioni di pericolo, non denunciano per paura, per vergogna o per mancanza di fiducia nelle istituzioni.
L’iniziativa “…questo NON è AMORE” intende smontare gli stereotipi e le false credenze legate alla violenza nei confronti delle donne, portando le forze dell’ordine direttamente tra la gente, nei luoghi pubblici con una presenza visibile e rassicurante, fatta di ascolto, accoglienza e informazione.
Ogni anno, le Questure organizzano numerosi eventi di sensibilizzazione sul territorio nazionale dove si registra una consistente partecipazione della cittadinanza. Proprio grazie a questi incontri informali, è possibile rompere il silenzio e aiutare le donne a riconoscere i segnali di pericolo.
Nel corso degli incontri viene divulgato un opuscolo informativo (a livello cartaceo e digitale) che tratta in modo specifico i temi della violenza domestica e di genere garantendo una prevenzione concreta. Nell’opuscolo ricorda che uscire dalla spirale della violenza è possibile: per questo sono presenti numeri utili, indirizzi dei centri antiviolenza, strumenti normativi previsti dal legislatore, storie di donne che hanno trovato il coraggio di denunciare e molto altro ancora.
Per la 9^ edizione dell’anno 2025, il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella prefazione della brochure ricorda che “La violenza contro le donne non è mai un numero: è una vita violata, una dignità calpestata, un dolore che attraversa l’intera società. Non possiamo limitarci a contarne i casi: ogni femminicidio è una ferita che riguarda tutti, istituzioni e cittadini, e che richiede una risposta corale e responsabile”.
Testimonial della nuova edizione è Michelle Hunziker che introducendo l’opuscolo afferma: “La tutela delle donne che si ottiene con l’applicazione delle leggi deve essere supportata da un profondo cambiamento culturale, che deve avvenire nella mente e nel cuore di tutti noi. Per questo è importante sensibilizzare, specialmente i più giovani, e accompagnare le vittime di violenza verso il raggiungimento dell’indipendenza economica. Denunciare non è un obbligo né una condanna, semmai un’opportunità. È il primo passo per essere, o tornare a essere, sicure, autonome, libere”.
Per questo motivo, “…questo NON è AMORE” rappresenta un progetto strategico che mira non solo a sostenere le vittime, ma anche alla sensibilizzazione della società nel suo complesso, promuovendo una cultura basata sul genere.
L’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato si rivolge anche agli autori delle violenze grazie all’impegno delle Questure, dei centri antiviolenza e degli ospedali che hanno reso operativo il Protocollo Zeus.
Al momento dell’esecuzione del provvedimento di Ammonimento del Questore, l’autore delle condotte viene informato della presenza sul territorio di centri specializzati che si occupano di offrire un percorso integrato sulla consapevolezza del disvalore sociale e penale delle condotte tenute. In molti casi l’autore delle condotte che riesce a seguire il percorso psicologico riesce ad interrompere la spirale della violenza e gestire gli eventuali eventi successivi, evitando la recidiva.
Nell’ottica di favorire uno scambio costante di informazioni e competenze per un intervento integrato e multidisciplinare a tutela delle vittime, sono stati sottoscritti numerosi i protocolli di collaborazione tra la Polizia di Stato e la società civile per lo sviluppo di campagne di informazione e sensibilizzazione.
Le intese siglate prevedono l’attivazione di reti territoriali per un supporto immediato e coordinato posto a tutela non solo delle donne, ma anche dei figli esposti alla violenza subita dalle madri.
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Redazione di Vercelli













