Mese: Maggio 2025
Riceviamo e pubblichiamo
In questi giorni il Comune di Torino ha proceduto alla nomina dei propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione di IREN SpA di cui detiene il 13,80% del capitale azionario.
Con quali criteri sono stati scelti? Quali obiettivi sono stati a loro assegnati in coerenza con lo Statuto della nostra Città che all’Art. 80 [1] stabilisce la proprietà e gestione pubblica senza scopo di lucro del Servizio Idrico Integrato?
Sicuramente non è stato loro conferito nessun mandato di accaparramento delle risorse idriche che IREN sta invece perseguendo in Piemonte e non solo.
A Vercelli, come ad Alba, Cuneo e altrove, IREN sta esercitando forti pressioni sui Comuni perché privatizzino il servizio idrico così da potervi acquisire quote di maggioranza e garantirsi consistenti profitti sull’acqua.
Ma l’acqua è un Bene Comune e il Referendum del 2011 ha sancito che va gestita senza scopo di lucro.
Ignorando deliberatamente la volontà popolare IREN in questi giorni ha fatto addirittura ricorso al TAR contro la decisione del Commissario di ATO 2 Vercellese Biellese Casalese di affidare la gestione del servizio idrico anche di ASM Vercelli, ad un’azienda di proprietà di tutti i Comuni del territorio. Solo ASM si oppone, e insieme al Comune e alla stessa IREN SpA si è appellata al TAR per l’annullamento.
Sembra che tale decisione sia stata condivisa anche dai rappresentanti del Comune di Torino nel CdA IREN, in totale contrasto con la scelta dello stesso Comune di Torino nei confronti della propria azienda idrica SMAT SpA.
E’ quindi urgente ripristinare la coerenza dell’orientamento comunale anche in quella sede a tutela pubblica dei beni comuni a partire dall’acqua e conferire ai nuovi rappresentanti del Comune di Torino che subentrano in questi giorni nel Consiglio di Amministrazione di IREN SpA l’esplicito mandato di revocare il consenso all’esposto al Tar di IREN, mirante alla privatizzazione del servizio idrico di ASM Vercelli.
[1] http://www.comune.torino.it/amm_com/statuto/statuto_torino.pdf
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Redazione di Vercelli
Procedendo nel progetto “Sulla rotta dei Caccia” della durata di tre anni e dedicato a Guglielmo e alla figlia Orsola in collaborazione con il Comune di Montabone e il comune di Moncalvo si celebrerà la nascita del pittore moncalvese nel suo borgo natale.
Il pomeriggio inizia alle 16,30 con i saluti delle autorità ( i sindaci Diego Musumeci e Giuseppe Maurizio Aliardi, l’arch. Raffaella Rolfo diocesi di Casale Monferrato, il prof. Francesco Alberto Lepore Presidente Fondazione Asti Musei, e un symposium dedicato al Moncalvo con la partecipazione dello storico e scrittore Carlo Prosperi e del prof. Gianfranco Cuttica di Revigliasco, storico dell’arte e Andrea rocco direttore di Palazzo Mazzetti.
Il pomeriggio proseguirà con una visita al borgo e ai luoghi ove visse il Caccia, un aperitivo offerto dalla pro loco e infine alle ore 21 un concerto organizzato dal maestro Giuseppe Elos che tra l’altro presenterà musiche scritte da padre Giacinto Burroni frate francescano che visse a Crea e ad Asti e dedicò una cantata a Guglielmo Caccia ispirandosi alle sue tele che verrà presentata in prima assoluta nella rilettura offerta prof. Elos (Coro Polifonici di Montaldo Scarampi. Tenore Enrico Iviglia, mezzo-soprano Bianca Sconfienza, Francesco Coppo Baritono, Marco Gianotto organo, Ketty Cavanna e Stefano Carosso flauto)
Il presidente afferma: “Siamo molto lieti d’aver immaginato sin dalla primavera dello scorso anno il dipanarsi di un progetto in tre anni. progetto che prende le mosse da Montabone luogo ove nacque Guglielmo Caccia. Tale idea fatta propria dai sindaci Diego Musumeci e ha portato al gemellaggio dei due centri artigiani che è stato ratificato e sottoscritto sabato 3 maggio in quel di Moncalvo. Siamo certi che questo gemellaggio si trasformerà in breve in vera e propria amicizia che legherà per il futuro cittadini e istituzioni dei due comuni e che porterà moltissimi frutti”.
Nel frattempo, prosegue la mostra De amicizia nelle sale del Museo a Moncalvo perché per ricordare un pittore che ha dedicato la sua arte alla sacralità non vi era sentimento più bello ed elevato: vi chiamerò amici Egli disse.
L’amicizia di due artisti Roberto Gianinetti e Alfredo Bartolomeoni che è nata vent’anni fa e si è consolidata nel tempo anche con la collaborazione alla realizzazione di opere a quattro mani.
Come di consueto la prof. Giuliana Romano Bussola ha accompagnato i partecipanti l’evento in un viaggio alla scoperta della tecnica e della poetica artistica dei due incisori, fornendo gli elementi indispensabili per una lettura profonda delle opere esposte.
I suoi richiami ai tagli di Fontana e alla Metafisica hanno lasciato suggestioni per riflessioni personali.
L’amicizia “come suggerivano i filosofi greci e con essi Aristotele è un sentimento “politico” perché è condivisione di anima e pensieri, perché è collante per la comunità.
L’intendo degli organizzatori della mostra è portare un piacevole incontro con la bellezza nel luogo dei sensi che è il Museo e indurre a riflettere sulla necessità di sviluppare e alimentare i sentimenti di amicizia per il bene comune”. L’amicizia è una questione di equilibrio come ha voluto affermare il curatore della mostra Giancarlo Boglietti.
La mostra terminerà domenica 11 maggio con il consueto concerto dedicato agli amici e affezionati frequentatori delle sale museali dal titolo Coloratura vs amicizia con il prof. Leonardo Nicassio al piano, i soprano Anita Maiocco e Anna Sorce sempre in collaborazione con l’Ente concerti Castello di Belveglio e la prof. Marlaena Kessick .
Le visite termineranno alle 16,30 e chi entrerà a tale ora potrà partecipare al concerto (sino a esaurimento dei posti).
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Redazione di Vercelli
Noi alunni delle classi 5ª A e B ssas il giorno 6 maggio abbiamo avuto l’opportunità di visitare il termovalorizzatore Iren di Torino con le nostre insegnanti Sabrina Campisi, Elisabetta Caramello e Stefania Nardin, per scoprire da vicino come i rifiuti urbani vengono trasformati in energia.
La visita didattica all’ impianto è inserita nelle attività di PCTO, nel Progetto “Altranatomia” di cui è referente la professoressa Caramello e fa parte delle iniziative per l’ Educazione alla Salute.
Al nostro arrivo siamo stati accolti con una breve presentazione da parte di un’esperta che, attraverso un’attività di brainstorming , ci ha informato sulle attività che si svolgono all’interno della struttura.
Successivamente siamo stati divisi in due gruppi: abbiamo svolto un viaggio all’interno della struttura e seguito una spiegazione sul funzionamento delle attività..
La visita quindi si è divisa in due parti, una teorica e una all’impianto accompagnati dai docenti e da alcune guide esperte.
Pertanto abbiamo seguito un percorso formativo che ci ha portati a conoscere l’intero processo di termovalorizzazione.
Dalla sala di controllo alla camera di combustione, passando per gli impianti di filtraggio dei fumi e della produzione di energia elettrica, abbiamo potuto osservare da vicino il funzionamento di una struttura all’avanguardia e fondamentale per il ciclo dei rifiuti urbani.
Durante la visita, le guide ci hanno spiegato l’importanza di ridurre la produzione di rifiuti e di differenziare correttamente quelli domestici.
Abbiamo appreso la funzionalità del termovalorizzatore e le varie fasi che avvengono all’interno di esso:
– Conferimento dei rifiuti: i rifiuti vengono scaricati e stoccati in un’area a loro dedicata.
– Combustione: i rifiuti vengono inceneriti in forni ad alta temperatura generando calore.
– Recupero energetico: il calore prodotto viene utilizzato per generare vapore che alimenta turbine per la produzione di energia elettrica.
– Trattamento dei fumi: i gas di combustione vengono depurati attraverso filtri e sistemi di abbattimento per ridurre le emissioni inquinanti.
Abbiamo inoltre appreso che la nostra visita è coincisa “l’overshoot day”, ovvero il giorno in cui la Terra ha esaurito tutte le risorse naturali a disposizione per il 2025.
L’incontro si è concluso con vari consigli da parte delle esperte su come svolgere una corretta raccolta differenziata.
È stato particolarmente interessante vedere come, da ciò che normalmente viene considerato “spazzatura”, si possa produrre energia utile .
È stata questa per noi un’esperienza formativa e informativa che ci ha lasciato una grande consapevolezza sul futuro e sulle nostre responsabilità, facendoci riflettere sulle nostre azioni quotidiane.
Salute e ambiente sono per tutti da difendere.
La visita al termovalorizzatore è stata inoltre non solo un’occasione per apprendere nozioni scientifiche e tecniche, ma anche un momento di crescita civica e di consapevolezza ambientale, soprattutto perché ci sono state fornite informazioni utili relative allo smaltimento dei rifiuti anche nella nostra città di Vercelli, quindi vicine alla nostra realtà e alla nostra quotidianità.
La cura della nostra salute e la tutela del nostro ambiente sono di primaria importanza e noi dobbiamo essere cittadini rispettosi e coscienti.
Martina Bonfiglio, Ahlame Arbaoui, Lina Ben Hassen, Ikram Ezzemal, Aurora Falcone, Aya Karam, Sonia Mlayeh, Sara Naim
Classe V A ssas – Istituto professionale Lanino
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Redazione di Vercelli
Questa mattina, martedì 6 maggio, presso la Sala delle Tarsie della Provincia di Vercelli, Fondazione CRT nelle figure della presidente dott.ssa Anna Maria Poggi, il segretario generale dott.ssa. Patrizia Polliotto e di alcuni direttori di settore, ha incontrato gli amministratori del territorio.
“Un’occasione importante per cui ringrazio la presidente di Fondazione Crt, dott.ssa Poggi, e i colleghi presenti; aver voluto condividere questo momento con gli amministratori del vercellese rappresenta una dimostrazione concreta di supporto e spirito di collaborazione”, afferma il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino.
“Il sostegno di Fondazione è basilare per migliorare, ma soprattutto portare avanti iniziative a favore del territorio e avere l’opportunità di confrontarsi su ambiti fondamentali come cultura, welfare e istruzione è sicuramente di aiuto. L’intenzione dell’amministrazione provinciale è favorire sempre più incontri con i sindaci – conclude Gilardino – per sostenere laddove necessario e soprattutto permettere una partecipazione attiva dei singoli comuni”.
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