Mese: Aprile 2025
Lo spettacolo Oliva Denaro, inizialmente previsto per il 27 febbraio al Teatro Civico di Vercelli non si è potuto svolgere e non potrà essere riprogrammato.
L’annullamento è stato dovuto a motivi di salute dell’interprete, una circostanza indipendente dalla volontà di Piemonte dal Vivo e del Comune di Vercelli che condividono il dispiacere per l’imprevisto e si scusano per il disagio arrecato agli spettatori.
In sostituzione, sarà possibile assistere allo spettacolo “Ma che razza di Otello?”, in programma il 15 maggio alle ore 21.
Lo spettacolo vede protagonista Marina Massironi, attrice di straordinario talento e versatilità, capace di portare in scena con sensibilità e ironia un’originale rilettura del celebre personaggio shakespeariano.
I possessori del biglietto per Oliva Denaro potranno accedere con lo stesso titolo alla replica del 15 maggio, senza necessità di ulteriori operazioni.
Scheda
Se a raccontarci l’Otello è Shakespeare è una tragedia, se ce lo racconta Verdi è un melodramma.
Ma quando la narrazione della fosca vicenda del Moro è affidata a un’autrice vivace – e appassionata melomane – come Lia Celi, il risultato è una inaspettata rilettura della storia dell’impresa verdiana, delle regole del melodramma e dei temi cari alla tragedia shakespeariana: la gelosia, il razzismo, il plagio, la calunnia.
Il gioco della riscrittura propone un inedito punto di vista al femminile rispetto alle eroine del melodramma e si apre a divertenti e amari cortocircuiti con l’attualità.
Marina Massironi restituisce al pubblico la genesi del capolavoro Verdiano con notizie storiche curiose, spunti d’attualità e riflessioni sulle dinamiche umane di cui il triangolo Otello-Iago-Desdemona si fa emblema, con umorismo sottile e spiazzante e momenti tragicamente appassionati.
Il tutto accompagnato dalla timbrica cristallina dell’arpa di Monica Micheli.
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Redazione di Vercelli
Venerdì 4 aprile inizieranno gli interventi di tracciamento della segnaletica orizzontale lungo le strade e gli incroci di Vercelli. La ditta interverrà su attraversamenti pedonali, stop e dare precedenza. Gli operai lavoreranno anche durante i fine settimana.
Molte le aree interessate: da corso Fiume a corso San Martino, da via Borsi a via Prati, via Boccaccio e via Petrarca. E ancora: da via Viviani a corso Matteotti, da piazza Sant’Eusebio a corso Gastaldi, piazza Roma e in via Restano al rione Isola.
«Compatibilmente con le risorse, confermiamo il nostro prioritario impegno per la sicurezza dei cittadini – dice l’assessore alla Viabilità, Paolo Campominosi -. I lavori, come sempre, saranno oggetto di possibili variazioni in base alle condizioni meteo».
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Redazione di Vercelli
“Una buona notizia per Vercelli e per la sanità vercellese. Dotare il Sant’Andrea di un moderno robot chirurgico rappresenta l’opportunità di valorizzare l’Ospedale, di renderlo competitivo e di dare un servizio di alto livello”.
A dichiararlo il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Riva Vercellotti, alla notizia che ieri la Regione Piemonte ha formalmente trasmesso all’Asl di Vercelli il parere favorevole della Cabina di Regia HTA all’avvio della sperimentazione per assegnare all’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli un robot innovativo per far fronte alle esigenze di Chirurgia, Urologia, Ginecologia e ORL.
“Rivolgo un vivo ringraziamento all’Assessore Federico Riboldi, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, al Sindaco di Vercelli, alla Direzione Generale dell’Asl di Vercelli per questo significativo risultato che vede la stretta e costruttiva collaborazione tra pubblico e privato” commenta Riva Vercellotti.
La Fondazione bancaria vercellese aveva infatti deliberato, nei mesi scorsi, l’acquisto del robot, mentre restavano ancora aperte alcune questioni autorizzative legate ai lavori di adeguamento della struttura e all’individuazione delle risorse per la gestione del robot stesso.
“La Regione continua la politica degli investimenti in strutture sanitarie e in adeguamento tecnologico, come chiave per una sanità moderna, efficiente ed attrattiva – dichiara l’Assessore alla Sanità, Federico Riboldi -. Sono contento del risultato, della collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e ringrazio il Presidente Aldo Casalini e tutto il suo Consiglio d’Amministrazione; valuto quest’autorizzazione un passo in avanti, un ulteriore tassello nel lavoro quotidiano per ridurre le liste di attesa e la mobilità passiva”.
“Un impegno economico importante quello messo a disposizione dalla Fondazione e un impegno finanziario ugualmente rilevante di Regione e Asl – continua Riva Vercellotti -. Crediamo che l’innovazione tecnologica, la necessità di sistemi e strumenti moderni, sia una sfida che il Piemonte debba perseguire ed è quindi, quella del robot chirurgico, un’ottima notizia, specialmente dopo che il robot “Mako”, lo scorso anno, ha già portato l’ospedale di Borgosesia ad entrare tra le eccellenze del Piemonte nell’ortopedia ad alta precisione”.
“Avendo a disposizione una tecnologia robotica – conclude Riva Vercellotti – l’Ospedale acquista competitività nell’attrarre professionisti di alto livello; un grande successo per Vercelli ed il Piemonte”.
Il sistema di Chirurgia Robotica è uno dei più evoluti per la chirurgia mini-invasiva, disponibile oggi a livello mondiale.
Grazie ad essa i medici possono offrire trattamenti di cura e disporre di risultati migliori rispetto a quelli ottenibili della chirurgia tradizionale, con vantaggi clinici fondamentali per il paziente e per l’ospedale, quali un minor dolore postoperatorio, una rapida ripresa delle funzioni fisiologiche, tempi di ospedalizzazione più brevi, un minor rischio di complicanze, un ritorno più rapido alle normali attività lavorative e sociali, un minor ricorso a farmaci e trattamenti terapeutici.
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Redazione di Vercelli
Riceviamo e pubblichiamo:
ASM Vercelli – Al servizio di chi?
Che Iren – socio di maggioranza di ASM – non badi a spese per tenere saldamente in mano la gestione dell’acqua di Vercelli è comprensibile, visto che ci guadagna milioni di euro l’anno, prelevati con la bolletta dalle tasche dei vercellesi.
Incomprensibile è la connivenza del Comune di Vercelli – socio di minoranza di ASM – che invece di usare quei milioni per abbassare la tariffa dell’acqua, spreca altri 27.000 euro in cause legali per impedirlo.
Ora che tutti gli altri Comuni dell’Ambito Territoriale Biellese-Vercellese-Casalese hanno dato vita al Gestore Unico del Servizio Idrico come previsto dalla legge nazionale e regionale, il Comune di Vercelli si ostina a non volervi fare parte perché non ha la volontà né il coraggio di estromettere da ASM il socio privato IREN. E, con motivazioni pretestuose e infondate, chiede aiuto al TAR – Tribunale Amministrativo Regionale – perché annulli questa possibilità.
Ci auguriamo che i giudici amministrativi tutelino meglio degli amministratori comunali vercellesi i veri interessi materiali e morali dei cittadini-utenti: confermino il Gestore Idrico Pubblico affinché rimangano in città i milioni di profitti che IREN invece esporta ogni anno da Vercelli e si realizzi la gestione senza scopo di lucro del bene comune più prezioso che è l’acqua.
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino














