Mese: Marzo 2025
Oggi, domenica 2 marzo, Paniccia delle Penne nere di Quarona!
All’iniziativa che è ormai una tradizione del paese era presente l’assessore Maria Rosaria Gallotta che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale.
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Redazione di Vercelli
Solare, curiosa e determinata, Turchina doc, con un invidiabile curriculum carnevalesco e con quel sogno da bambina
Silvia Grimaldi in Hansen è nata a Ivrea il 23 marzo 1983, sotto il segno dell’Ariete, da famiglia di origini pugliesi. I genitori si sono trasferiti da Barletta a Ivrea nel 1975 con il primogenito Giuseppe – classe 1974, oggi residente in Brasile, per seguire la carriera di papà Luigi, appena nominato magistrato presso il tribunale della città, dove ha prestato servizio per circa trent’anni, ricoprendo vari ruoli e, da ultimo, anche quello di presidente dello stesso tribunale per un decennio. La mamma Maria Daleno, per tutti Mariuccia, mancata nel 2021, è stata professoressa alle scuole medie Arduino.

Sono stati proprio i genitori, appassionatisi fin da subito al Carnevale e alle sue tradizioni, a trasferire a Silvia l’amore per la Festa. “Anche se i miei genitori non sono nati qui, hanno fin da subito amato questa festa e appena era possibile invitavano i parenti dalla Puglia per far vivere anche loro queste emozioni. Casa mia era un vero porto di mare in quei giorni” ricorda oggi Silvia. E infatti il curriculum carnascialesco di Silvia è piuttosto importante: Abbà per due anni, nel 1991 e nel 1992 per la parrocchia di Sant’Ulderico, già sul Cocchio dell’eroina della Festa nel 1994 come damina della Mugnaia Miriam Meli, infine l’ingresso in Borghetto a 15 anni e quella passione viscerale mai nascosta per i colori rosso-verdi dei Tuchini. Dal 2024 è Corvo d’Oro, nonché fondatrice insieme ad alcune amiche del gruppo delle “Moleste”, immancabile presenza che da 10 anni accoglie i malcapitati sulla riva destra della Dora durante i giorni di battaglia e non solo. È inevitabile che proprio in Borghetto abbia conosciuto l’amore della sua vita, James Christian Hansen, anch’egli Corvo d’Oro e Tigre, oggi editor per Lonely Planet: nato a Forlì il 19 dicembre 1979 porta un nome e un cognome che non nascondono le origini americane (ma di discendenza danese) della parte paterna della sua famiglia. Il padre James Douglas, originario di Seattle, è stato vice console americano a Napoli, e proprio in terra partenopea incontra Marina Varriale, la mamma del Toniotto, anch’essa purtroppo venuta a mancare nel 2016.
Silvia e Christian, entrambi studenti al Liceo Classico Botta di Ivrea, si conoscono durante le feste di Carnevale in Borghetto nel 2004, si innamorano e convolano a nozze il 13 settembre 2013. Si sposano a Candia e partono subito per il viaggio di nozze in Laos e Cambogia, zaino in spalla, seguendo una delle passioni che più li accomuna: i viaggi – Silvia ha già toccato tutti i cinque continenti. Non poteva essere altrimenti con un mix familiare così eterogeneo. Oltre ai viaggi Silvia è appassionata anche di arte moderna e yoga, ma la sua naturale curiosità e creatività la portano a provare un po’ di tutto, dal cibo, alla lettura, fino ai workshop di ceramica. A completare la famiglia i figli Anita (10 anni), che sarà damina e accompagnerà la mamma sul Cocchio dorato durante questa magnifica avventura, e Teo (5 anni), che invece sarà col papà sul carro del Toniotto. Entrambi i figli sono nati a Torino, dove Silvia si è trasferita 19 anni fa per completare gli studi di architettura. La Mugnaia 2025, infatti, è architetta e nel 2021 ha fondato insieme alla socia Kinga Raciti lo studio Artificio, specializzato in interior design e grafica.
“Diventare Mugnaia è sempre stata un’aspirazione intangibile che ho coltivato fin da piccola. Uno dei ricordi più belli mi riporta a quando da bambina giocavo con la mia migliore amica Giulia a fare la Mugnaia: noi due accovacciate sul tetto del garage a lanciare la ghiaia sul cortile di sotto simulando il lancio delle mimose dal Cocchio. Non erano molto contenti i proprietari delle auto parcheggiate di sotto, ma oggi forse mi perdoneranno (sorride)”. Oggi l’amica Giulia vive a Roma ma è stata tra le prime a saperlo e ha subito raggiunto Silvia per starle a fianco: “Era il 18 gennaio quando mio papà mi chiede di andare a trovarlo. Appena entrata in casa l’ho visto emozionato, a fianco a lui il Presidente della Fondazione Alberto Alma e il consigliere Gianpiero Frigo con in mano un garofano. Ho subito capito, ma non sono riuscita a dire nulla, travolta dalle emozioni. Appena ho potuto, ho chiamato Giulia e le ho detto di venire a Ivrea questo Carnevale. Non c’è stato bisogno di dirle il perché: anche lei, che mi conosce da sempre, ha subito capito”.
Silvia non si nasconde e ha le idee chiare sull’importanza del ruolo che ricoprirà e sul simbolo che rappresenta oggi Violetta: “Diventare Mugnaia è un po’ come emanciparsi da se stessa, e sento piena consapevolezza del ruolo che ricoprirò. Sono un’Ariete e, di conseguenza, sono una donna molto determinata e curiosa, a volte persino testarda e non mi spaventa andare contro corrente, pur se col sorriso. Violetta è per tutti noi un simbolo di libertà e il mio carattere mi porta inevitabilmente in quella direzione. Ciò che probabilmente mi emozionerà maggiormente, più ancora dell’affaccio dal balcone, sarà il bagno di folla, perché sarò a contatto con la gente, alla loro stessa altezza. Non vedo l’ora di sentire l’energia e l’entusiasmo di tutti, e di restituire il mio. Ovviamente aspetto con ansia soprattutto l’ingresso in Borghetto.”
Silvia si sente innanzitutto una Mugnaia popolana, e la prova dell’abito lo ha confermato: “Quando ho indossato per la prima volta l’abito bianco ho subito sentito tutto il peso del ruolo e di cosa questo personaggio simboleggia. Ma al tempo stesso l’abito bianco è un privilegio, qualcosa che ti rende altro rispetto al popolo. Appena però ho calzato il Berretto Frigio mi sono emozionata e sono scoppiata a piangere. In quel momento mi sono sentita davvero l’eroina del popolo e spero di esserne all’altezza”.
Evviva la Mugnaia! Evviva il Carnevale!
Il gruppo Ravano Power, costituito nel 2006, è attivo nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili tramite centrali di proprietà di grandi dimensioni in ambito fotovoltaico, eolico, idroelettrico e biogas.
Ci occupiamo di tutta la filiera: origination, sviluppo, fase autorizzativa, costruzione e manutenzione.
I nostri impianti, utilizzando fonti rinnovabili quali sole, vento, acqua e biogas, permettono di ridurre l’emissione in atmosfera di CO2 rispetto agli impianti elettrici che utilizzano fonti fossili.
Gestiamo 31 impianti di proprietà in tutta Italia, per circa 21MW di Potenza e 65 GWH prodotti, oltre a circa 500 MW di nuovi progetti in sviluppo.
Nell’ambito di un progetto di forte ampliamento e sviluppo, stiamo ricercando una figura di
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– Forte motivazione ed orientamento al risultato
– Spiccate capacità di negoziazione
– Disponibilità a viaggiare nelle sopradette province
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Ivrea, 2 marzo 2025.
La Domenica di Carnevale a Ivrea rappresenta una giornata ricca di emozioni, tradizione e spettacolo che annualmente attira migliaia di visitatori.
Fin dalle prime luci dell’alba, la città sulle sponde della Dora Baltea si prepara a vivere uno degli eventi più significativi dello Storico Carnevale con un programma caratterizzato da numerosi appuntamenti.
Le emozioni sono forti: dagli aranceri che attendono con trepidazione l’inizio della Battaglia, al Corteo Storico che sfilerà al completo con la Vezzosa Mugnaia sul suo Cocchio Dorato acclamata dal pubblico mentre lancia caramelle e mimose.
Il calendario include anche: le fagiolate del mattino che distribuiscono i fagioli grassi, piatto della tradizione; momenti simbolici come la Cerimonia della Preda in Dora che vedrà protagonista il Podestà Gianni Girardi; il ritmo coinvolgente degli sbandieratori che si esibiranno nel pomeriggio lungo Corso Massimo d’Azeglio e le esibizioni delle formazioni ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero che seguiranno il Corteo.
Quest’anno lo Storico Carnevale di Ivrea ospita dieci gruppi provenienti da tutta Italia e dall’estero che contribuiranno a creare uno spettacolo ancora più variegato e coinvolgente: Croatian Hawks, Fanfara Storica Alpini Vicenza, Fanfara Città dei Mille, Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato, Gruppo Storico Urbino, Dragoni Rossi, Reggimento Provinciale Ivrea 1796, Sbandieratori Borgo Don Bosco, Sbandieratori “Ducato di Parma”, Sbandieratori Oglianico.
Il culmine della giornata si avrà, nel pomeriggio, con la prima Battaglia delle Arance, uno degli eventi più suggestivi del Carnevale che suscita l’ammirazione del mondo intero per il carico di valori che porta con sè oltre alla sua spettacolarità.
Le nove squadre a piedi (Tuchini del Borghetto, Diavoli, Mercenari, Pantera Nera, Credendari, Scorpioni di Arduino, Scacchi, Asso di Picche, La Morte) che affronteranno i tiratori sui Carri da Getto nelle piazze di tiro (quest’anno 51 carri iscritti: 34 pariglie e 17 tiri a quattro).
La Domenica di Carnevale a Ivrea costituisce un’occasione imperdibile, in cui la città e i suoi abitanti si uniscono in un’esplosione di colori, suoni e tradizione, dando vita a uno spettacolo unico nel suo genere, destinato a un pubblico eterogeneo: dalle famiglie che potranno godere della sfilata e delle esibizioni sul Lungo Dora e corso Massimo D’Azeglio, ai più audaci che assisteranno alla Battaglia nelle varie piazze.
Un evento che coinvolge l’intera città e offre un’esperienza senza pari, unendo la tradizione secolare del Carnevale alla partecipazione vivace e festosa di cittadini e visitatori, rendendolo il modo migliore per vivere la magia di Ivrea in una giornata di festa e passione.
Info & Ticket: storicocarnevaleivrea.it
Informazioni utili:
Il Carnevale per tutti
In collaborazione con AIAS Ivrea, Fondazione Casa dell’Ospitalità, InSuperAbili Ivrea, SillAba Ivrea e SpecialMente Asd, da quest’anno è disponibile un’area riservata alle persone con disabilità, dove è possibile prendersi una pausa dal Carnevale con coperte e cuffie insonorizzanti.
Piano Sicurezza
Per vivere al meglio il Carnevale, è importante rimanere informati sulle norme di sicurezza, gli accessi e i flussi tramite la sezione dedicata sul sito. La mappa della manifestazione sarà disponibile presso i varchi di accesso, allo stand ufficiale della Fondazione e scaricabile dal sito.
Villaggio Arancio: Ristoro e ricordi del Carnevale
Il Villaggio Arancio è il luogo ideale per una pausa di relax, dove vivere il Carnevale in tutta tranquillità, senza rinunciare all’emozione della Battaglia delle Arance e del Corteo Storico. Situato in Corso Botta e allestito da giovedì 27 febbraio a martedì 4 marzo, il Villaggio offre una ricca varietà di attrazioni, dallo shop ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea agli stand gastronomici con le migliori specialità locali. E per ogni esigenza, nelle vicinanze è presente un Infopoint pronto a fornire tutte le informazioni utili per godersi al meglio la manifestazione.
Il calendario della giornata:
Ore 09:00
Fagiolate
La giornata inizierà con le tradizionali fagiolate, durante le quali i partecipanti potranno gustare i fagioli grassi, piatto tipico del Carnevale di Ivrea. Le distribuzioni avverranno in vari punti della città, tra cui la Fagiolata del Castellazzo in piazza Maretta, centro città, cui faranno visita anche la Mugnaia e Il Generale, la Fagiolata di San Lorenzo (Ex Polveriera), la Fagiolata di via Dora Baltea e San Bernardo (piazza della Chiesa).
Ore 09:30
Giuramento di Fedeltà del Magnifico Podestà in Piazza Castello.
Il Magnifico Podestà, accompagnato dal suo seguito e dai Credendari, si dirigerà in piazza Castello per il solenne giuramento di fedeltà agli Statuti del Carnevale, alla presenza del Corteo Storico.
Ore 10:00
Visita della Mugnaia e del Generale alla Fagiolata Benefica del Castellazzo.
Il Generale e la Vezzosa Mugnaia, accompagnati dal loro seguito, visiteranno la Fagiolata del Castellazzo, dove assaggeranno i fagioli grassi e assisteranno all’inizio della distribuzione delle razioni benefiche.
Giuramento degli Armigeri al Podestà in Piazza di Città
Ore 10:30
Cerimonia della Preda in Dora sul Ponte Vecchio.
Un altro momento simbolico e tradizionale avverrà sul Ponte Vecchio dove il Podestà sarà protagonista della Preda in Dora lanciando la pietra tratta dal Castellazzo verso valle, accompagnato dal suono degli Alfieri e dei Pifferi e Tamburi. La cerimonia sarà seguita dalla sponda destra del fiume dalla Mugnaia, dal Generale, dallo Stato Maggiore e dalla Scorta d’Onore.
Ore 11:00
Sfilata dei gruppi ospiti sul Lungo Dora e presentazione in Piazza di Città
I gruppi ospiti del Carnevale, tra cui le formazioni storiche, sfileranno lungo il Lungo Dora, per poi essere presentati in Piazza di Città.
Maggiori dettagli a questo link:
https://storicocarnevaleivrea.it/it/Edizione-2025/Programma-Gruppi-Ospiti/
Ore 13:00
Inquadramento dei Carri da Getto e preparazione alla Battaglia delle Arance
I Carri da Getto si allineeranno in Corso Massimo d’Azeglio per la preparazione alla Battaglia delle Arance, il momento più spettacolare del Carnevale, che vedrà i partecipanti impegnati in un’esplosione di energia e colore.
Ore 14:00
Marcia del Corteo Storico
Il Corteo Storico partirà da Piazza di Città con il Generale, lo Stato Maggiore, la Vezzosa Mugnaia sul suo Cocchio Dorato circondata dalla Scorta d’Onore, le Damigelle e i numerosi altri protagonisti del Carnevale. La parata, conosciuta anche come corso di gala, attraverserà le vie del centro, dove la Mugnaia lancerà caramelle e mimose al pubblico entusiasta.
Nel frattempo, inizierà la Battaglia delle Arance, con le nove squadre a piedi che affronteranno i tiratori sui Carri da Getto nelle piazze di tiro: Piazza Ottinetti, Piazza di Città, Borghetto, Piazza del Rondolino e Piazza Freguglia.
Ore 15:00
Sfilata ed esibizione degli Sbandieratori
Nel pomeriggio, i gruppi di sbandieratori si esibiranno in Corso Massimo d’Azeglio, offrendo uno spettacolo di grande eleganza e destrezza.
Ore 17:30
Generala in Piazza di Città
La giornata si concluderà con la Generala, un altro momento simbolico di celebrazione che si terrà in Piazza di Città.
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Redazione di Vercelli
Sir 27,5-8
Dal libro del Siràcide
Quando si scuote un setaccio restano i rifiuti;
così quando un uomo discute, ne appaiono i difetti.
I vasi del ceramista li mette a prova la fornace,
così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo.
Il frutto dimostra come è coltivato l’albero,
così la parola rivela i pensieri del cuore.
Non lodare nessuno prima che abbia parlato,
poiché questa è la prova degli uomini.
Sal. 91
RIT: È bello rendere grazie al Signore.
È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte.
RIT: È bello rendere grazie al Signore.
Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.
RIT: È bello rendere grazie al Signore.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.
RIT: È bello rendere grazie al Signore.
1Cor 15,54-58
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
“La morte è stata inghiottita nella vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?”.
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!
Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo sempre più nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
Lc 6,39-45
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
“Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda”.
***
UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA
La gioia e il coraggio dell’umiltà
Nell’ultima parte del discorso della pianura, Luca ha raccolto diverse sentenze che definisce parabole e che riguardano soprattutto la vita dei credenti nelle comunità e quindi anche la nostra vita.
Il Vangelo inizia con Gesù che ci propone la parabola di due ciechi in forma interrogativa: “può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?”.
Sembra una domanda dalla risposta scontata: può un cieco affidarsi a un altro cieco?
Può farlo solo se pensa che non sia un cieco, se non sceglie con prudenza e sapienza la sua guida, se si inganna o si lascia ingannare.
In quanti subiamo il fascino degli influencer che si moltiplicano in vari ambiti?
Attenzione a quale strada percorrono se non porta dritta a cadere nel buio e nel basso di un fosso.
Gesù ci mette in guardia invitandoci ad essere ben svegli nelle nostre scelte, con gli occhi aperti per riconoscere la bontà degli uomini dai loro frutti, proprio come accade con gli alberi che non possono mentire.
Gesù ci insegna inoltre che non ci si può fare maestri in molti, perché uno solo è il nostro Maestro e la nostra guida e chi vuol guidare gli altri bisogna che sia lui il primo a seguire il Maestro, il primo ad ascoltare e custodire la sua parola facendo grande attenzione a non offrire le proprie convinzioni e le proprie parole al posto delle sue.
Un’altra domanda di Gesù ci fa riflettere in questo vangelo: “perché guardi la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”.
Colpisce la sproporzione tra la dimensione minuscola della pagliuzza che si osserva e la dimensione notevole della propria trave che non potrebbe passare inosservata, Gesù chiede: “perché guardi la pagliuzza dell’altro? Perché?”.
Forse perché prendere coscienza della nostra trave ci fa paura?
Perché ferisce mortalmente il nostro orgoglio e lascia senza difese la nostra insicurezza?
Oppure perché interpella la responsabilità a togliere con fatica la trave che ci rende ciechi e troppo severi nei nostri giudizi?
In una favola di Esopo si racconta che ogni uomo, entrando nel mondo, si trova due bisacce appese al collo: davanti, quella piena dei vizi altrui; dietro, quella dei vizi propri; ovviamente vede e stigmatizza quelli degli altri, e non vede invece i propri.
Quanta fatica facciamo a riconoscere i nostri errori… Spesso ciò che vediamo negli altri come trave, lo viviamo in noi come pagliuzza e ciò che condanniamo negli altri, lo perdoniamo a noi stessi.
Il rischio è rimanere nel buio della cecità, impermeabili alla parola della verità che ci fa liberi, che ci rende benevoli gli uni verso gli altri, che ci dona occhi che sanno guardare il bene e il bello e diffonderlo con parole buone che producono frutti di amore e di pace.
Chiediamo a Gesù nostra Luce di vincere le nostre resistenze, di guarire la nostra cecità con la gioia e il coraggio dell’umiltà che illumina la mente e scalda il cuore!
Le Sorelle Carmelitane
Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza
Il coordinamento provinciale di Forza Italia giovani, nella riunione del 22.02.25 presieduta dal segretario Licata Sergio, ha nominato vice-segretari provinciali Andrea Conte e Luca Chiara.
Nella stessa serata è stata nominata la segretaria cittadina: la consigliera Lucia Pizzimenti affiancata da Valeria Viesti con la delega alla comunicazione e Francesco Mastrovito con la delega alla formazione.
“Forza Italia è in forte crescita – afferma Sergio Licata -, e molto presente su tutto il territorio provinciale. Come Forza Italia giovani siamo un gruppo con idee concrete che puntano all’ascolto dei problemi soprattutto dei giovani vercellesi come noi. Forza Italia punta molto sui giovani così come il Coordinatore provinciale Antonio Prencipe che ha fortemente voluto la presenza all’interno del consiglio comunale di Vercelli di ben 3 giovani: oltre al sottoscritto , che sono anche Presidente della 2 commissione consiliare, la consigliera Lucia Pizzimenti che è vicepresidente della 5 commissione consiliare, il consigliere Andrea Conte. Ma non guardiamo solo a Vercelli ma a tutto il territorio provinciale : infatti l’altro vice-segretario Luca Chiara è sindaco dì Valduggia e assessore dell’Unione Montana della Valsesia.
Stiamo costruendo il nostro programma: incontri formativi con esperti ma anche incontri di confronto: per questo invitiamo tutti coloro che condividono i nostri principi di collaborare con noi per una città a misura di giovani”.
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