Mese: Febbraio 2025
Giovedì 13 febbraio, presso il Museo del Tesoro del Duomo, è stata presentata la nuova Capo Delegazione del FAI Vercelli: Sara Minelli e la nuova squadra operativa, composta dal Vice Capo Delegazione: Paoletta Picco, Carla Barale, Delegata ai rapporti con le scuole, Daniele De Luca, Delegato Cultura, Elena Mandrino Delegata Eventi locali, Marta Mattea, che fa parte del Gruppo Giovani e si occuperà del coordinamento dei volontari, Elisabetta Perfumo, Delegata ai rapporti con l’Università e per le Convenzioni, Giorgia Pistan, Capo Gruppo Giovani (rappresentato da Lavinia Zanotti, Giorgia Capra, Aurora Giribuola, Martina Loberti e Maximilian Tartaglia) Segretaria e Delegata alla Comunicazione, Federica Prando, Tesoriere e Delegata alla raccolta fondi, Lavinia Zanotti, Delegata Ambiente e Paesaggio.
Dopo il saluto di Piero Bellardone, Presidente della Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare di Vercelli, è intervenuta Smeralda Saffirio, da poco nominata al vertice della Delegazione FAI di Piemonte e Valle d’Aosta, che si è complimentata con Paoletta Picco per il modo in cui ha gestito dal 2016 l’importante ruolo di Capo Delegazione.
Erano presenti anche il Vice Presidente Regionale: Davide Furfaro, che è anche Capo Delegazione di Biella e la Capo Delegazione di Casale, Cristina De Bernardi.
Il passaggio delle consegne è stato preceduto dall’evento: FAI con amore, un articolato intervento di Paoletta Picco che, dopo aver portato a termine il suo terzo mandato come Capo Delegazione, ha ripercorso le numerose iniziative della Delegazione vercellese che, negli anni, ha assicurato grandi aperture, momenti didattici, esperienze di visita vissute in luoghi pubblici e privati sotto l’egida del FAI. “L’amore è l’essenza del volontariato, non è mai autocelebrazione. Sono stati tre mandati belli, pieni di soddisfazioni, in cui ho conosciuto tante persone e anche Sara Minelli, che apprezzo e stimo per la sua professionalità. Abbiamo aperto più di settanta luoghi, con un esordio particolare: la cripta dei vescovi di Vercelli in Duomo. Le Gornate di Primavera e d’Autunno sono il fulcro dell’attività del FAI, ma anche il cespite attraverso il quale arrivano al FAI nazionale i contributi, poi ridistribuiti sul territorio”.
Paoletta Picco ha sottolineato le importanti e numerose collaborazioni con enti ed istituzioni del territorio: con la Società Storica Vercellese, con il Comandante della Caserma Scalise, che attraverso l’apertura FAI è riuscito a creare un contatto con la Soprintendenza per i restauri, con i Musei cittadini, Borgogna, Leone e del Duomo, con il teatro Civico: “Accanto alle aperture si è rafforzato l’interesse verso le eccellenze paesaggistiche, intensificando i rapporti con il territorio circostante, dalle aziende risicole a quelle vitivinicole, poiché l’ambito della Delegazione si estende da Crescentino a Gattinara, coinvolgendo le Associazioni locali, come la Culturale di Gattinara. I fondi per i Luoghi del cuore, ottenuti per l’abbazia di Sant’Andrea sono stati utilizzati per una presentazione multimediale accessibile attraverso QR Code. Come Fai abbiamo partecipato attivamente a tutte le mostre in Arca, alla Mostra su Gaudenzio Ferrari e siamo stati coinvolti in molte iniziative culturali. Sono state organizzate gite con il Circolino dell’Isola, abbiamo partecipato a Convegni e Congressi. Nel 2019 è nato il Gruppo Giovani e nel 2022, in collaborazione con Donne e riso, è stato pubblicato il volume: Devozione in risaia. Con il Comune di Vercelli era stata attivata una convenzione per le visite al campanile della chiesa dell’abbazia di Lucedio che prossimamente sarà oggetto di un importante restauro. Ricordo anche le molteplici collaborazioni con privati, con il Comune e la Provincia di Vercelli, con l’Università del Piemonte Orientale, con l’ASCOM, l’Ovest Sesia e con i Club di servizio cittadini”. Paoletta Picco ha concluso la sua interessante esposizione citando l’antropologa Margaret Mead, alla quale fu chiesto quale fosse il primo segno di civiltà in una cultura: “Noi siamo al nostro meglio quando serviamo gli altri. Essere civili è questo”. Lo spirito che da sempre contraddistingue la Delegazione vercellese è quello di far conoscere e valorizzare bellezza e unicità del patrimonio italiano, rendendo partecipe tutta la comunità di un grande impegno comune, coniugando il proprio impegno con quello della promozione territoriale”.
La nuova Capo Delegazione, Sara Minelli – Conservatore del Museo del Tesoro del Duomo e Responsabile dei servizi di documentazione e relazioni pubbliche della Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare di Vercelli, dal 2014 collabora con la Comunità Ebraica di Vercelli per la progettazione e gestione di eventi culturali e laboratori didattici, è membro della redazione del Bollettino della Società Storica Vercellese – ha parlato di passaggio nel solco della tradizione, rinvigorito da un’aria nuova e da nuove idee, sottolineando che: “Il tempo del volontariato è tempo sottratto ad altro: figli, famiglia, lavoro e quindi ha un valore davvero grande”.
In occasione della settimana di valorizzazione del territorio che precede la Fiera in Campo di Vercelli, la Delegazione di Vercelli, unitamente al Gruppo Giovani, è stata impegnata sabato 15 e domenica 16 febbraio in due speciali aperture.
Per la nuova rassegna: Viaggio nei luoghi sacri della Capitale del riso, sabato 15 febbraio, è stata aperta la chiesa di San Bernardino, sede dell’omonima confraternita, mentre domenica 16 febbraio, è stata accessibile la chiesa di San Vittore, che negli ultimi anni ha ospitato esposizioni temporanee di alto livello.
Non resta che augurare buon lavoro a questa nuova “squadra”, composta da persone preparate professionalmente e molto unite e determinate.
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Redazione di Vercelli
La Diocesi di Saluzzo e Mons. Cristiano Bodo comunicano che sabato 1° marzo 2025 si terrà la cerimonia di Ordinazione Episcopale del sacerdote Bernardino Giordano come Vescovo eletto di Grosseto e di Pitigliano – Sovana – Orbetello.
La cerimonia di Ordinazione si svolgerà alle ore 15 nella Cattedrale di Saluzzo.
La Cattedrale sarà aperta a partire dalle ore 14 per accogliere i fedeli, i sacerdoti e i vescovi che desiderano partecipare.
A seguire ci si sposterà nell’Oratorio don Bosco a Saluzzo, per un momento di amicizia, festeggiamento e condivisione con don Bernardino.
La sera precedente, venerdì 28 febbraio alle ore 20,45 si svolgerà sempre nella Cattedrale di Saluzzo la veglia di preghiera per don Bernardino, guidata dalla pastorale familiare.
Domenica 2 marzo alle ore 10 si svolgerà nella Cattedrale di Saluzzo la prima celebrazione eucaristica tenuta dal neovescovo.
Don Bernardino Giordano è nato a Torino il 23 marzo 1970 in una famiglia originaria di Saluzzo.
E’ stato ordinato sacerdote il 15 dicembre 2001; il suo cammino pastorale è cominciato con l’incarico di vice parroco in Duomo a Saluzzo per un periodo di quattro anni.
Dopodiché si è spostato a Roma per un periodo di studio, per poi tornare in Diocesi dove ha collaborato nella comunità parrocchiale di Piasco.
Dal 2008 è Cancelliere Vescovile e ha insegnato all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Fossano ed è responsabile dell’Ufficio Famiglia della Diocesi di Saluzzo.
È stato coordinatore europeo di Retrouvaille, responsabile piemontese della Pastorale familiare e membro della Consulta nazionale della Pastorale familiare.
Nel 2011 don Bernardino si è trasferito a Roma per svolgere l’incarico di assistente del direttore dell’Ufficio nazionale pastorale familiare della Cei, a fianco dell’allora segretario generale dei Vescovi, Mons. Mariano Crociata.
Dopo tre anni a Roma, nel 2014 è tornato in Diocesi: ha collaborato nella parrocchia di Busca, è stato presidente dell’Opera Ministero Pastorale Ancina.
Successivamente è stato per tre anni parroco della comunità di Sant’Agostino a Saluzzo e nel 2018 si è trasferito presso la Prelatura territoriale di Loreto come “Fidei dominum”.
Nel 2019 è stato nominato Vicario generale della Delegazione pontificia del Santuario di Loreto, membro del Consiglio di amministrazione e responsabile della Pastorale familiare del Santuario di Loreto.
L’annuncio dell’Ordinazione Episcopale di don Bernardino era stato diffuso giovedì 19 dicembre nei locali della Curia diocesana da parte del Vescovo mons. Cristiano Bodo e a mezzogiorno dello stesso giorno la notizia è stata condivisa dalla sala stampa del Vaticano e nella Diocesi di Grosseto, che accoglierà il sacerdote saluzzese come prossimo Vescovo.
La notizia era stata condivisa anche a Loreto, dove don Bernardino ha svolto nell’ultimo periodo l’incarico di Vicario generale della Delegazione Pontificia della Santa Casa.
Don Bernardino era stato convocato a Roma alla Nunziatura lunedì 16 dicembre: in quella sede gli è stata comunicata la richiesta, da parte di papa Francesco, della sua disponibilità all’elezione episcopale.
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Redazione di Vercelli
Un interessante incontro sulle Apparizioni Mariane si terrà presso la Libreria San Paolo di Via della Consolata 1 bis – venerdì 21 febbraio alle ore 17:30 – con la Dottoressa Marcella Pioli, Presidente del Gris Torino (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa, Diocesi di Torino).
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Redazione di Vercelli
Riceviamo e pubblichiamo
Con grande entusiasmo, annunciamo la costituzione del Coordinamento Pedagogico Territoriale “Valle del Rosa” di cui Quarona è comune capofila.
La Regione Piemonte, riconoscendoci i requisiti richiesti, ha infatti approvato la richiesta pervenuta dal Comune di Quarona, insieme ai Comuni di Varallo, Borgosesia, Serravalle, Grignasco, Gattinara e Roasio, costituendo il CPT con D.D. n.61 del 13/02/2025.
Il coordinamento pedagogico territoriale è un importante organismo fondamentale per il Sistema Integrato 0-6 che riunisce i servizi educativi per l’infanzia su un territorio, un’iniziativa volta a promuovere e migliorare la qualità dell’educazione e della formazione. Il Coordinamento Pedagogico Territoriale è un’alleanza strategica tra istituzioni educative, enti locali, associazioni e professionisti del settore pedagogico, che lavoreranno insieme per sviluppare progetti innovativi, condividere buone pratiche e affrontare le sfide educative emergenti.
“Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale verso il miglioramento della qualità dell’educazione nel nostro territorio e una dimostrazione concreta dell’impegno collettivo per il benessere e la crescita dei nostri bambini – dice l’Assessore e Vice Sindaco Ilaria Perincioli – e sono fiduciosa che contribuirà a creare un ambiente educativo più inclusivo, equo e di qualità”.
L’obiettivo principale del Coordinamento, infatti, è quello di creare un ambiente educativo in cui ogni bambino possa raggiungere il proprio potenziale.
Le nostre azioni si concentreranno su:
Formazione Continua: Offrire programmi di formazione e aggiornamento per insegnanti ed educatori.
Integrazione Sociale: Promuovere l’inclusione di bambini con diverse abilità e background culturali.
Innovazione Educativa: Sperimentare nuove metodologie didattiche e tecnologie per l’apprendimento.
Collaborazione Comunitaria: Coinvolgere famiglie, comunità locali e altre parti interessate nel processo educativo.
Il Comune di Quarona, quale capofila e referente del CPT, prossimamente procederà ad attivare il tavolo di lavoro con i coordinatori pedagogici e i referenti del settore educativo 0-6 dei Comuni facenti parte del Coordinamento, per programmare le attività grazie anche alle risorse economiche che la Regione metterà a disposizione.
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Redazione di Vercelli
Importante iniziativa che ha coinvolto le classi Quinte, A e B, del Liceo Classico e Quinta A Les, in materia di educazione civica, legalità ed orientamento, il giorno 17 febbraio 2025 alle ore 12, presso l’Aula Magna di Via Duomo.
Il progetto, inserito nelle attività del Cdc denominato “Camere Penali”, ha visto la presenza in Istituto di una rappresentanza della Camera Penale di Vercelli, nelle figure degli Avvocati Massimo Mussato, Grattarola, Orrù che, aderendo all’iniziativa sostenuta dal Protocollo d’intesa tra UCPI e MIM, propone alle classi dell’ultimo triennio delle scuole secondarie un progetto diretto a promuovere l’educazione alla legalità e al rispetto delle regole, con riferimento ai principi costituzionali afferenti al processo penale (diritto alla difesa, presunzione di innocenza, giusto processo…).
L’incontro ha visto gli studenti attenti ad una azione di divulgazione e approfondimento in materia di Diritto Penale, grazie anche al supporto di materiale cartaceo e digitale, ed una azione di “simulazione” del processo penale, con la partecipazione attiva degli studenti.
L’attività, inserita in una più ampia ed articolata programmazione di Istituto, vede gli studenti attenti e coinvolti nelle dinamiche di conoscenza in materia di Diritto penale e di azione giudiziaria, che si concluderà con altre attività legate al tema del diritto e della giustizia (già approfondito in classe con il docente titolare della disciplina, prof.Luigi Pelaia).
La referente del progetto prof.ssa Acide Elisabetta, in collaborazione con il prof. Pelaia ed i colleghi del Cdc, grazie al coordinamento dell’Avv. Ranghino Paola, ha seguito le attività di organizzazione ed approfondimento, per consentire agli studenti, di attivare esperienze significative e importanti.
Promuove a scuola la conoscenza, la diffusione, la concreta realizzazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto penale e del giusto ed equo processo penale, elaborando studi ed organizzando iniziative culturali e politiche consente agli studenti di ricevere informazioni specifiche, riflettere ed avere occasioni per analizzare possibili orientamenti lavorativi e professionali.
Gli studenti, proprio nell’Ambito della gamma delle attività, che si inseriscono a pieno titolo, nei piani di studi dell’attività didattica interdisciplinare, avevano già incontrato il Dott. Marco Grandolfo Pubblico Ministero della Procura Generale di Corte d’Appello di Torino, che ha intrattenuto gli studenti con una conversazione sul tema: “La legge e la verità processuale”, che ha offerto elementi di interesse e spunti di conversazione, molto apprezzati da docenti e studenti.
Il progetto prevede inoltre, nella sua conclusione, la visita alla Casa Circondariale di Vercelli e l’incontro con alcuni ospiti, l’Area Educativa e il Corpo di Polizia Penitenziaria.
In particolare, collaborazioni sono avviate tra l’Istituto e la Casa Circondariale, proprio grazie all’impegno del Direttore, Dott. Giovanni Rempiccia e della Dott.ssa Climaco Valeria, che con i suoi collaboratori, da anni contribuiscono realizzare il Progetto “orientamenti formativi: vite e vissuti”, per sensibilizzare gli studenti ai problemi della devianza, della criminalità, del recupero e reinserimento, per una educazione autentica culturale, formativa.
Importante, dunque, fornire agli studenti elementi utili per comprendere il fenomeno della devianza in tutte le sue componenti, ma anche in tutte le sue “possibilità”, senza dimenticare che “dietro il reato c’è una persona”, nello studio dello sviluppo storico, le sue implicazioni economiche, sociali, politiche e culturali.
Scuola e Istituzioni, insieme, per educare al convivere civile e sociale e per promuovere lo sviluppo del bene e del bello.














