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Riceviamo e pubblichiamo

Claudio Castelli e Domingo Miano, rispettivamente Segretario e Segretario Aggiunto del Sindacato Autonomo di Polizia di Vercelli, commentano quanto accaduto nell’ arco di pochi giorni nella nostra città.

Dopo quanto accaduto ieri, ai nostri colleghi della Polizia Stradale feriti a martellate alla stazione di servizio di Viverone come riportato da tutte le testate nazionali, ha creato ulteriore rabbia e sgomento, e anche il nostro Segretario generale del SAP Stefano Paoloni ha espresso la sua speranza che non venga emesso automaticamente l’avviso di garanzia come prassi, ma che vengano prima svolti gli accertamenti necessari per determinare se esistano motivi oggettivi che possano escludere il reato, come la legittima difesa o l’adempimento di un dovere.

Paoloni ha sottolineato che gli agenti hanno affrontato rischi significativi per garantire la sicurezza della comunità e la propria incolumità.

Ha poi evidenziato che, se gli agenti dovessero essere coinvolti in un lungo processo giudiziario a causa dell’atto dovuto, dovranno affrontarlo da soli, a proprie spese.

Paoloni ha definito ingiusto che vengano indagati, se hanno agito correttamente nell’esercizio del loro dovere.

Infine, ha rivolto un augurio di pronta guarigione ai colleghi feriti, sperando che possano ristabilirsi al più presto.

Tornando a Vercelli segnaliamo 4 gravi episodi di violenza nei confronti dei nostri colleghi avvenuti nel giro di pochissimi giorni.

In particolare due episodi riguardano personale della Squadra Mobile che nel corso di attività inerente il contrasto all’ uso e spaccio di sostanze stupefacenti hanno visto, purtroppo, le reazioni assurde di due soggetti, in due episodi differenti, che hanno dato in escandescenza ed anno aggredito i colleghi subendo anche sputi e minacce, e causando, tra l’altro, lesioni al ginocchio di un collega nel tentativo di difendersi dalla reazione del soggetto che stava per sfilare l’ arma di ordinanza e grazie alla pronta reazione degli stessi colleghi si è evitato il peggio!!

Altri due episodi riguardano i colleghi delle Volanti che nel corso di due distinti interventi hanno subito la violenza fisica, anche verbale con frasi come “Merde” Bastardi”, e resistenza con spinte, strattoni e calci procurando lesioni agli operatori intervenuti per garantire, come sempre fanno quotidianamente, la sicurezza nella nostra città!!

In questi ultimi interventi due colleghi sono stati refertati con una prima prognosi di circa 10 giorni riportando delle emorragie interne.

Il SAP augura una pronta guarigione ai colleghi vittime di questi assurdi episodi.

Quanto accaduto è emblematico di una realtà che da tempo denunciamo: il lavoro degli operatori di polizia è esposto a rischi continui e spesso imprevedibili, in un contesto in cui la violenza contro chi tutela la sicurezza pubblica sta assumendo proporzioni allarmanti.

Ogni controllo, ogni intervento – anche apparentemente di routine – può trasformarsi in un attacco diretto agli uomini e alle donne in divisa, che operano con professionalità e spirito di servizio per la tutela della collettività.

Siamo in sofferenza di personale, c è carenza di organico e inoltre le norme attuali sono insufficienti!!

Vogliamo più tutela per il poliziotti e più sicurezza per i cittadini.

E’ chiaro che se il poliziotto ha tutte le tutele per poter lavorare bene, riesce anche a produrre una sicurezza maggiore a tutto vantaggio dei cittadini.

Invitiamo le autorità e politici locali a far sentire e supportare il nostro grido di aiuto.

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Posted in Cronaca, Riservato abbonati

Sono ore di grande apprensione per lo stato di salute dei colleghi aggrediti a Ivrea da un criminale che li ha presi a martellate. Anche se entrambi non sono in pericolo di vita, quello di loro più seriamente ferito, che ha riportato un grave trauma cranico, è in prognosi riservata. Anche il loro aggressore, dopo essere stato operato, è fuori pericolo. Adesso preghiamo che possano rimettersi al più presto, con il pensiero rivolto ai loro cari catapultati in questo terribile incubo”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo l’aggressione ai due poliziotti della Stradale alla stazione di servizio di Viverone sud sulla bretella autostradale Ivrea-Santhià.

Cresce senza sosta la drammatica lista dei tutori della sicurezza feriti in servizio – prosegue Mazzetti -, con una cadenza temporale agghiacciante che ne vede finire in ospedale uno ogni 3 ore e mezza, e con una casistica sempre più variegata, virulenta, subdola. Il caso di oggi conferma drammaticamente questo quadro, da cui emerge come il nostro lavoro sia fatto di assoluta imprevedibilità, violenza cieca, complessità estrema. Bene farebbero a ricordarlo tutti quegli pseudo esperti di sicurezza sempre pronti a pontificare e delegittimare l’operato di chi porta una divisa, contestando un arresto, censurando un inseguimento, criminalizzando una reazione difensiva, tentando di far passare i nostri operatori, fra i migliori del mondo, per incompetenti, violenti e frustrati. Ogni giorno in cui dobbiamo pregare perché un collega guarisca – conclude Mazzetti sale la rabbia per tutto questo, e la convinzione che questo vizio della ‘critica facile’ passerebbe per incanto se ci si trovasse davvero nei nostri panni”.

 

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Riceviamo e pubblichiamo

Purtroppo ha lasciato questa vita terrena anche il caro Bruno Caraceto, figura storica importantissima delle ACLI di Gattinara, sodalizio che ha presieduto per parecchi anni in passato di cui era Presidente Onorario, sempre presente e disponibile verso chiunque.

Avrò sempre impresso nella memoria il suo appoggio costante in ogni occasione, quel suo bellissimo e rispettoso modo di fare con le persone e il suo sorriso.

Bruno ci mancherà davvero tanto.

I funerali si sono svolti in Gattinara venerdì 31 gennaio nella Chiesa Parrocchiale di S. Pietro.

Il Presidente del Circolo ACLI di Gattinara

Giuliano Bugnolo

 

 

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

È di questi ultimi giorni la notizia del ritrovamento di un focolaio di influenza aviaria in un allevamento a Chivasso, nella provincia di Torino.

 

Oreste Massimino, presidente della sezione di prodotto allevamenti vicoli di Confagricoltura Piemonte, sottolinea che questo primo caso potrebbe portare a un irrigidimento delle aree di restrizione, e conseguentemente, a un indebolimento del settore: “Non neghiamo che questa situazione possa destare preoccupazioni per tutta la filiera, ma siamo consapevoli del fatto che gli allevamenti si sono da subito e in maniera uniforme adeguati alle misure preventive e protettive per evitare il diffondersi del virus”.

L’origine del focolaio è ancora incerta, in quanto il territorio è ben lontano dalle aree in cui invece vi è stata una netta proliferazione.

Attendiamo gli sviluppi e di sapere di quale sierotipo dell’influenza aviaria si tratta. Tuttavia, non possiamo dirci disarmati e continuiamo a lottare perché le nostre aziende preservino la loro attività” conclude Massimino.

Confagricoltura Piemonte ha interpellato le Istituzioni e sollecitato la predisposizione di un piano d’intervento con procedure chiare e peculiari per il territorio. Auspica, inoltre, che siano previste misure di ristoro per le aziende che subiranno pesanti ripercussioni sul mercato.

DATI

In Piemonte, secondo i dati dell’Anagrafe zootecnica nazionale (giugno 2024), il comparto avicolo può contare su 696 allevamenti (con oltre 9,8 milioni di animali allevati tra galline, anatre, faraone, polli da carne, tacchini, etc.).

A circa 2,5 milioni di capi ammonta il patrimonio di galline ovaiole, distribuito in 298 aziende, mentre circa 50 milioni sono i polli da carne.

Il 60% della produzione e il 50% degli allevamenti sono concentrati in provincia di Cuneo.

Circa il 6% del totale della produzione nazionale di uova è concentrata in Regione, e il comparto impiega direttamente più di 1.000 addetti, per un fatturato all’origine di oltre 90 milioni di euro.

 

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia

Venerdì 31 gennaio nei locali che ospitano l’Atlante del Territorio e la Galleria dei Benefattori, si è tenuta la premiazione dei vincitori del concorso fotografico denominato “Uno sguardo sulla Provincia” organizzato dall’Ordine degli Architetti di Vercelli e dall’associazione fotografica PuntodiVista in collaborazione con il giornale La Sesia e Ovest Sesia.

Ad aggiudicarsi il primo posto per la sezione “bianco e nero” e “colore” sono stati rispettivamente Roberto Arrigoni e Federico Annovazzi.

Il concorso ha riguardato particolari, dettagli ed elementi architettonici di tutta la Provincia di Vercelli: “L’obiettivo – ha affermato il presidente dell’Ordine degli Architetti Marina Martinottiè stato soprattutto quello di coinvolgere e promuovere il territorio, facendone conoscere le sue bellezze e peculiarità. Questo evento, importante sia per i visitatori sia per cittadini, ha rappresentato per noi un ulteriore tassello: quello di essere presenti sul territorio come categoria professionale”.

In seguito, è intervenuto il presidente dell’associazione fotografica Puntodivista Marco Martinotti: “I partecipanti – ha detto – sono stati più di 100 e le fotografie che la giuria ha dovuto prendere in considerazione sono state più di 400”.

Martinotti ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all’iniziativa, la quale ha avuto il sostegno dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, presieduta a Stefano Bondesan e che ha avuto il supporto della Fondazione La Sesia, rappresentata dal suo presidente Federico Maria Gastaldi, nella comunicazione.

Il sindaco di Vercelli Roberto Scheda ha poi rimarcato “l’importanza di far conoscere il nostro territorio attraverso un concorso che ha suscitato interesse”.

Oggi – ha aggiunto – lo avete portato all’attenzione attraverso pagine di vita vissuta. L’importante è che la vostra professione di architetto sia nel sociale e in mezzo alla gente. Questa è la strada giusta”.

Il concorso ha avuto il patrocinio di ben 9 enti e di 33 Comuni.

Avete avuto la capacità di unire il territorio – ha proseguito il presidente della Provincia Davide Gilardino -. Oltre 100 partecipanti, 400 scatti e una quarantina di premiati ci ricordano quale territorio meraviglioso abbiamo, con scorci unici. Dobbiamo continuare a promuovere la cultura di Vercelli e del Vercellese”.

Alla premiazione sono intervenuti e hanno consegnato le targhe anche il consigliere del Ministro per la Pubblica Amministrazione Diego Sozzani, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Novara Lucia Ferraris e il presidente della Federazione Architetti Piemonte e Valle d’Aosta Raffaele Fusco.

Erano inoltre presenti i sindaci della provincia.

Nell’occasione è stato inoltre attribuito un riconoscimento all’architetto Francesco Petterino, selezionato nel team di lavoro per il restauro, la conservazione ed il recupero dell’architettura europea in calcestruzzo nell’ambito del progetto europeo CONCRETO di cui il CNAPPC è partner.

Ecco i nomi dei vincitori, delle scelte della giuria e delle menzioni speciali, le cui foto sono state esposte fino al 2 febbraio nei locali che ospitano la Galleria dei Benefattori.

Sezione Bianco e Nero

Roberto Arrigoni       1° Premio
Rosangela Rampini   2 ° Premio
Roberto Arrigoni       3° Premio
Cesare Marzolla – Scelta giuria
Silvano Davoli – Scelta giuria

Davide Tonso  – Scelta giuria

Tiziano Baggio – Scelta giuria
Elena Bianchetti  – Scelta giuria
Annalisa Maffei  – Scelta giuria
Federico Ranghino – Scelta giuria
Rosangela Rampini – Scelta giuria
Maurizio Varese – Scelta giuria
Antonino Grammatico – Scelta giuria
Francesca Olmo – Menzione Speciale
Rosangela Rampini – Menzione Speciale
Alessandro Balliano – Menzione Speciale
Paolo Bertotti – Menzione Speciale
Rosangela Rampini – Menzione Speciale
Ornella Demichelis – Menzione Speciale

Colore

Federico Annovazzi       1° Premio
Maurizio Varese             2° Premio
Paolo Bertotti                 3° Premio
Paolo Bertotti – Scelta giuria
Laura Lorio – Scelta giuria
Antonino Marino – Scelta giuria
Davide Tonso – Scelta giuria
Federico Ranghino – Scelta giuria
Antonino Marino – Scelta giuria
Marco Boglione – Scelta giuria
Rampini Rosangela – Scelta giuria
Pier Giuseppe Pollero -Scelta giuria
Cesare Marzolla – Scelta giuria
Cesare Marzolla – Menzione Speciale
Davide Tonso – Menzione Speciale
Marcello Genovese – Menzione Speciale
Cesare Marzolla – Menzione Speciale
Alessandro Balliano – Menzione Speciale
Massimo Pretti – Menzione Speciale
Rosangela Rampini –  Menzione Speciale

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Prosegue la trentatreesima edizione della rassegna “Immagini dal Mappamondo” ed è previsto per giovedì  13 febbraio il consueto appuntamento mensile.

Mi fa molto piacere ospitare Marco e Claudia Cabrino, grandi viaggiatori appassionati di natura, ma anche provetti ballerini di tango argentino – commenta Ugo Breddo, ideatore e curatore della rassegna – che ci presenteranno il loro recente viaggio in Argentina”.

Nel dicembre del 2023 i due viaggiatori sono partiti alla volta dell’enorme capitale, Buenos Aires con i coloratissimi quartieri storici di Boca e Caminito, il cimitero della Recoleta e il quartiere periferico, ma estremamente affascinante, del Tigre.

I relatori accompagneranno poi il pubblico verso la Terra del Fuego e la sua capitale Ushuaia, la città più a sud del mondo.

Sebbene la tanto attesa estate fuegina fosse assente (il cambiamento climatico è molto sentito in quelle latitudini), indimenticabili sono state le esperienze nella natura, dalla navigazione del canale di Beagle, alla visita del Parque Nacional de La Tierra del Fuego, per non parlare delle esperienze gastronomiche come gustare il Cordero fueguino (una sorta di agnello alla griglia) ed il più grande granchio commestibile, la Centolla fueguina.

Dopo un breve volo il viaggio è proseguito con l’esplorazione della Patagonia argentina, in particolare del Parque Nacional Los Glaciares, patrimonio Unesco.

Facendo base nel piccolo borgo di El Calafate, si andrà alla scoperta del Perito Moreno, il ghiacciaio più iconico del mondo. Marco e Claudia raggiungeranno El Chaltèn, la “capitale argentina del trekking”, attorno al monte Fitz Roy, anticamente chiamato El Chaltèn, ossia la montagna che fuma, a causa della regolare presenza di nubi sulla cima.

Ancora un lungo volo permetterà di raggiungere la Provincia di Misiones nell’estremo nord del paese, al confine con Brasile e Paraguay, per ammirare una delle sette meraviglie naturali del mondo, le cascate di Iguazù. Irripetibile il tour in motoscafo “sotto” la Garganta del Diablo, la più imponente delle cateratte da cui i relatori della serata sono usciti elettrizzati, ma bagnati fino all’osso. L’appuntamento per tutti gli amanti dei viaggi, è fissato presso la mitica saletta intitolata al Cav. Petri del CAI vercellese, in via Stara, 1 con inizio alle ore 21,15.

L’ingresso sarà libero.

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