Mese: Febbraio 2025
Si è celebrato sabato 15 febbraio a Vercelli il secondo congresso provinciale di Azione che ha eletto contestualmente il nuovo Segretario Provinciale e i delegati all’Assemblea Nazionale del partito.
La fase congressuale si è tenuta contestualmente in più di cento province, un esercizio organizzativo complesso ma necessario per attivare un confronto democratico sulla linea politica locale e nazionale dopo la rottura del Terzo Polo e decidere chi guiderà il partito per i prossimi anni tra Carlo Calenda e Giulia Pastorella.
Un evento di grande rilevanza democratica, che ha dato voce agli iscritti nella scelta della leadership.
A livello locale è stata presentata un’unica mozione, schierata a livello nazionale favore di Carlo Calenda, che ha proposto alla guida provinciale del partito il Consigliere Comunale Fabrizio Finocchi.
Alla presenza di molti iscritti e dopo un lungo dibattito, Fabrizio Finocchi è stato proclamato Segretario Provinciale di Azione.
“Ringrazio tutti i militanti, gli iscritti, i garanti congressuali e le persone che in questi mesi si sono attivati per tenere viva e rendere più forte la nostra comunità. Il voto di fiducia unanime che mi è stato accordato come segretario di Azione per la provincia di Vercelli rappresenta per me una grande responsabilità, che accolgo con il massimo impegno. Il partito di Azione è chiamato a un nuovo capitolo di crescita e consolidamento. È fondamentale che tutto il gruppo dirigente sia unito per rafforzare il nostro ruolo nel panorama politico provinciale – ha dichiarato Finocchi – in questo contesto, la mia priorità sarà avviare un dialogo costruttivo con le altre forze politiche alternative alla Destra, con il civismo e con le rappresentanze sociali sui temi emersi dal congresso, sempre nel rispetto delle nostre identità e dei valori condivisi con gli interlocutori. Perché solo attraverso una politica di confronto e collaborazione, che metta al centro gli interessi dei cittadini, potremo affrontare le sfide future con efficacia. Inoltre, sarà necessario concentrarsi sul rafforzamento della struttura interna di Azione coinvolgendo tutti gli iscritti e i sostenitori, affinché il partito diventi sempre più rappresentativo e capace di rispondere in modo concreto alle esigenze della nostra comunità. Sono determinato a lavorare senza sosta per un futuro solido, con la ferma convinzione che insieme possiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
Nella stessa giornata Finocchi è anche stato eletto, grazie al voto on-line e in presenza, Delegato al Congresso Nazionale di Azione.
Durante il dibattito congressuale è stata presentata la candidatura di Floriana Bazzano alla carica di Presidente dell’Assemblea Provinciale, che è stata acclamata all’unanimità e ricoprirà questa carica per i prossimi tre anni.
A coadiuvare Finocchi nell’azione politica saranno Gabriele Posillipo, che è stato nominato Vice Segretario, e Paolo De Marco, che ricoprirà l’incarico di Coordinatore della Città di Vercelli.
Al termine delle operazioni di voto la Commissione di garanzia nazionale ha proclamato Carlo Calenda Segretario con l’85,8% dei voti, mentre Giulia Pastorella ha ottenuto il 14,2%.
Hanno partecipato al voto circa 13.700 iscritti
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Redazione di Vercelli
Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 626 Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri e, con un successivo decreto, di ulteriori 24 Allievi Marescialli in possesso dell’attestato di bilinguismo.
Gli aspiranti potranno presentare la domanda online fino al giorno 8 marzo attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e, infine, la prova orale).
Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un Istituzione ricca di tradizioni e valori al completo servizio della comunità attraverso i numerosi comandi diffusi in maniera capillare nel Paese, prime tra tutti le Stazioni Carabinieri: un presidio di prossimità a tutela della sicurezza e della legalità che lega l’Arma al cittadino.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2024/2025 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26° anno di età.
I vincitori del concorso, ammessi al 15° Corso Triennale Allievi Marescialli, frequenteranno un corso di formazione della durata di tre anni, seguendo corsi militari e universitari ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, conseguendo la laurea di 1° livello in “Scienze Giuridiche della Sicurezza”.
Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie Organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per la collettività.
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Redazione di Vercelli
Autovip San Mauro Calcio- Arquatese Valli Borbera 1-2
Novese-Pol. Gaviese 0-0
Canelli-Spartak San Damiano 0-0
Castellazzo Bormida-FC Alessandria 1-2
Città di Casale-L.B. Trino 0-1
Gassino-Albese 2-1
PSG-San Giacomo Chieri 1-2
Sommariva Perno-Santostefanese 1-1
Classifica
FC Alessandria 39
L.B. Trino 37
Arquatese Valli Borbera 36*
Città di Casale 35
Spartak San Damiano 34
Autovip San Mauro Calcio 33
Albese 31*
Santostefanese 30*
Sommariva Perno 29
Canelli 26*
Pol. Gaviese 26
San Giacomo Chieri 22
Castellazzo Bormida 22
Gassino FC 20
Novese 18
PSG 12
*una partita in meno
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Redazione di Vercelli
Oggi, domenica 16 febbraio, piazza Mazzini era gremita di persone che hanno partecipato al primo Corso mascherato del Carnevale 2025.
Il pomeriggio è iniziato con la cerimonia di apertura del 139° Carnevale di Borgosesia con il “Gruppo Storico Sbandieratori e Musici “Ducato di Parma” – Fornovo Taro”.
Andrea Petrarca e Mauro Cavinato hanno presentato la sfilata composta da carri allegorici, seguiti da coloratissime mascherate a piedi, bande musicali e attrazioni varie e la diretta della manifestazione è stata curata da Radio Valsesia.
Anche per i bambini tanta animazione e giostre nel “Il Parco dei Bambini” allestito in Piazza via Combattenti.
E non poteva mancare il lato dedicato alla solidarietà: ampio spazio alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi a favore della
LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Sezione di Vercelli) con l’iniziativa “Una Mimosa per la Prevenzione” e “Sventola la Bandiera, addobba ‘l Bôrg”.
Anche il Borgosesia Calcio partecipa alla raccolta fondi con una maglia speciale celebrativa della squadra, che indossata durante i match casalinghi, sarà successivamente messa all’asta e il ricavato devoluto all’associazione.
Conclusa con successo la giornata, ora si attendono le altre sfilate che si svolgeranno il 23 febbraio e il 2 marzo.
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Redazione di Vercelli
Borgosesia-Verbania 1-0
Aygreville-Pont Donnaz 2-0
Baveno Stresa-Accademia Borgomanero 3-2
Briga-Settimo 1-1
Bulè Bellinzago-Lascaris 1-1
Pro Eureka-Oleggio 2-1
Quincincetto Tavagnasco-Volpiano 1-0
Biellese: riposa
Classifica
Biellese 46*
Pro Eureka 39
Borgosesia 36
Bulè Bellinzago 34
Oleggio 33
Baveno Stresa 33*
Volpiano Pianese 30*
Settimo 30
Accademia Borgomanero 28*
Aygreville 27
Verbania 25*
Briga 17
Lascaris 17*
Quincinetto Tavagnasco 15
Pont Donnaz 6
*una partita in meno
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Redazione di Vercelli
La Vezzosa Mugnaia, il Brillante Stato Maggiore, il Sostituto Gran Cancelliere, 9 squadre di aranceri a piedi e oltre 50 carri da getto vi aspettano a Ivrea per vivere l’emozione dello Storico Carnevale di Ivrea – otto secoli di storia.
I giorni clou della prossima edizione saranno la serata di sabato 1° marzo con la presentazione della Vezzosa Mugnaia dal balcone del Municipio in Piazza di Città alle ore 21 e i tre giorni successivi, domenica 2, lunedì 3 e martedì 4 marzo: giorni in cui il Corteo Storico e la Battaglia delle Arance animeranno e coinvolgeranno tutta la città di Ivrea in una manifestazione ricca di storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali.
Altre date da segnare in calendario sono il 16 e il 23 febbraio, Penultima e Terzultima di Carnevale con un calendario fitto di eventi tra cui la parata dei Carri da Getto, un evento di richiamo internazionale per la bellezza dei Carri e dei cavalli in mostra.
Info e ticket: www.storicocarnevaleivrea.it
A riempire di colori e profumi la città di Ivrea ogni anno da domenica a Martedì Grasso è la spettacolare Battaglia delle Arance, momento di grande coinvolgimento e forte emozione, rievocazione della ribellione popolare (gli aranceri a piedi) alla tirannia (gli aranceri sui carri).
La Battaglia delle Arance costituisce indubbiamente l’elemento più spettacolare della manifestazione che ben evidenzia la lotta per la libertà, simbolo dello Storico Carnevale di Ivrea.
Il getto delle arance rappresenta anche il momento in cui è più alta la partecipazione collettiva: tutti possono prenderne parte, iscrivendosi in una delle nove squadre a piedi oppure a un carro da getto.
Lo spirito dello Storico Carnevale di Ivrea, perfettamente tramandato dalla Canzone del Carnevale “Una volta anticamente”, vive nella rievocazione della sollevazione del popolo contro un “barone” che affamava la città. Nella leggenda fu il gesto eroico di Violetta, la figlia di un mugnaio, a liberare gli eporediesi dalla tirannia, ribellandosi allo ius primae noctis imposto dal barone.
La celebre Battaglia delle Arance vuole rievocare proprio questa immaginaria rivolta: il popolo è rappresentato da squadre di aranceri a piedi che combattono – sprovvisti di qualsiasi protezione – contro i soldati del tiranno posti su carri trainati da cavalli che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature.
Tirare le arance ha dunque una valenza simbolica ma è pura goliardia: una stretta di mano, dopo un “testa a testa”, sancisce la pace.
La Battaglia è un concentrato di ardore e lealtà.
Non è raro vedere avversari in battaglia darsi la mano in segno di rispetto, riconoscendo l’abilità e il coraggio altrui.
Il Carnevale oltre ad essere un grande gioco di ruolo è dunque anche una straordinaria lezione di educazione civica: migliaia di persone che scendono pacificamente in piazza a celebrare una festa di libertà, in un clima agonistico come quello della Battaglia delle Arance, nel rispetto di regole non scritte, sono un grande esempio di civiltà che la città può orgogliosamente vantare e deve “difendere”.
A Ivrea durante la Battaglia le 9 squadre di aranceri a piedi occupano ognuna una zona fissa: gli Asso di Picche, la prima nata nel 1947, tira in Piazza di Città, che condivide con la Morte (1954).
In piazza Ottinetti troviamo gli Scacchi (1964) e gli Scorpioni d’Arduino (1966), mentre I Tuchini del Borghetto (1964) sono i soli a tirare sulla riva destra della Dora Baltea.
In piazza del Rondolino combattono la Pantera Nera (1966), i Diavoli (1973) e i Mercenari (1974).
Infine i Credendari (1985) che tirano in piazza Freguglia. Ogni squadra si caratterizza per la casacca e i calzoni con i propri colori.
I carri da getto sono divisi in pariglie (2 cavalli) e tiri a quattro (4 cavalli) e si alternano all’interno delle piazze per pochi minuti.
Il loro numero varia di anno in anno, ormai superano la cinquantina.
Non solo l’ardore in battaglia e la correttezza nel tiro, ma anche la qualità degli allestimenti e i finimenti dei cavalli sono elementi che concorrono a definire le classifiche finali.
Tra i protagonisti vi sono anche i cavalli, da sempre oggetto di grande cura e rispetto in città: proprio a Ivrea, a luglio, ha luogo la Fiera di San Savino, la seconda rassegna equestre italiana.
Non solo Battaglia delle Arance. Lo Storico Carnevale di Ivrea è un evento unico in cui storia e leggenda si intrecciano per dar vita a una grande festa civica popolare dal forte valore simbolico.
Il Corteo Storico del Carnevale di Ivrea è popolato da svariati personaggi di epoche differenti che diventano protagonisti in momenti diversi del Carnevale.
Ogni epoca ha consegnato al Carnevale qualcosa in cui credeva o che lo rappresentava.
Si è così costruito un complesso cerimoniale in cui è possibile distinguere tra il Carnevale vero e proprio (rituali, personaggi e cerimonie che vanno dal tardo medioevo al 1858) e quanto si è aggregato nel corso degli anni.
Vera protagonista è la Vezzosa Mugnaia, l’eroina che è stata elevata a simbolo della libertà conquistata dal popolo in rivolta contro il tiranno feudale.
Ad accompagnarla il Generale che non interpreta la figura di un personaggio ma è chiamato a esercitare compiti ben precisi dell’autorità che sovraintende l’ordine pubblico, assistito e coadiuvato dagli Ufficiali dello Stato Maggiore, tra i quali poi provvede a nominare gli Aiutanti di Campo e le Vivandiere.
In segno di partecipazione alla festa, tutti i cittadini e i visitatori a partire dal Giovedì Grasso, su ordinanza del Generale, scendono in strada indossando il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà.
Le fagiolate rionali, la Prise du Drapeau, le Alzate degli Abbà, le zappate degli Scarli e la distribuzione di polenta e merluzzo sono solo alcuni degli appuntamenti disseminati dal 6 gennaio, giorno di apertura ufficiale del Carnevale, fino alla sua chiusura: momenti di unione e condivisione non solo per i protagonisti della manifestazione, ma anche per tutti gli eporediesi e i turisti che vogliano avvicinarsi allo Storico Carnevale di Ivrea con tutti i suoi riti e le sue tradizioni.
Nel Carnevale di Ivrea sono presenti molti “riti” nati unicamente per creare comunità.
Attraverso questi riti il Carnevale “storico” ritrova e vive la sua più intima e autentica essenza, quella di costruire e rafforzare i legami fra quanti vivono in uno stesso luogo.
La distribuzione del cibo da consumarsi insieme, in modo festoso e collettivo, è sicuramente uno di questi riti ed è spesso un modo attraverso il quale soprattutto le fagiolate rionali portano il Carnevale a quanti, per i più svariati motivi, non riescono a vivere la festa “ufficiale”.
Quindi, dentro e fuori l’ambito istituzionale, il filo conduttore è l’entusiasmo, una insopprimibile volontà di esserci, una passione carnevalesca che mai dorme.
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Redazione di Vercelli














