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(marilisa frison) – A fine novembre, a pochi giorni di distanza una dall’altra, ci hanno lasciato due straordinarie maestre trinesi: Maria Pia Galanti, vedova Catti, di anni 88 ed Ernestina Barberis, vedova Martinotti, di anni 91.

Molto amate dai loro allievi, sono state anche due maestre di vita; andavano oltre l’insegnamento, entrambe erano molto religiose e trasmettevano la fede e i sani principi ai loro scolari, aiutando anche chi si trovasse nel bisogno.

Un esempio di gentilezza, bontà, generosità e forza che hanno dato tanto alla comunità.

La loro dolcezza e il loro piglio rimarrà sempre nei cuori di coloro che le hanno conosciute e voluto bene.

***

Un ex allieva della maestra Catti ha voluto ricordarla così:

“La mia Maestra”

La mia maestra, è la maestra Catti.

Già perché anche se il suo era un cognome gentile, che per altro le si addiceva molto, per tutti noi lei era la Maestra Catti. Motivo di orgoglio, quasi come dire: ho la maestra migliore del Mondo!

Cara la mia Maestra, anzi, cara la nostra Maestra. Perché oggi mi trovo qui a condividere con altri dei suoi alunni, il suo ricordo, quello che Lei ha rappresentato per me e credo fortemente per tutti loro. Una voce gentile, lo sguardo amorevole, un simpatico accento emiliano e una fede profonda.

Si vive per amare mi aveva scritto tempo fa in una bellissima lettera.

Per Donare Amore e Riceverlo, Gesù ci ha detto “Rimanete nel mio amore”. Lei lo ha fatto e ce lo ha insegnato.

Perché, se da bambina ho creduto di essere la sua preferita, crescendo, ho capito che lo eravamo tutti. Nessuna differenza, è riuscita a dare la stessa attenzione lo stesso amore, allo stesso modo ad ognuno di noi, e noi oggi, siamo qua per Lei.

Un ultimo saluto le vorrei rivolgere attraverso una poesia, una delle tante che Lei amava, ma questa in particolare credo rappresenti un po’ la sua essenza, i suoi insegnamenti…

TRILUSSA “LA FEDE”

Quella vecchietta cieca, che incontrai

la notte che me spersi in mezzo ar bosco,

me disse: – Se la strada nun la sai,

te ciaccompagno io, ché la conosco.

Se ciai la forza de venimme appresso,

de tanto in tanto te darò ‘na voce,

fino là in fonno, dove c’è un cipresso,

fino là in cima, dove c’è la Croce…

Io risposi: – Sarà … ma trovo strano

che me possa guidà chi nun ce vede… –

La cieca allora me pijò la mano

e sospirò: – Cammina! – Era la fede.

Con immenso affetto

Sara

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(e.m.) – L’incontro di preghiera di ieri sera, 29 novembre, in Chiesa parrocchiale, ha aperto il ciclo di incontri e manifestazioni per la Festa patronale di San Nicola, ad Alice Castello.

La memoria liturgica del Santo ricorrerà il prossimo 6 dicembre, un giorno che ci ripropone la straordinaria attualità di questo Vescovo vissuto tra il Terzo e Quarto Secolo.

Una vita (quella accertata storicamente, non meno di quella affidata a memorie meno sicure dal punto di vista dei documenti disponibili, ma di grande significato simbolico) capace di trasferire l’idea, all’uomo ed alla donna di ogni tempo, di un travaglio.

Oggi siamo abituati a pensare alla vicenda terrena, spirituale, pastorale di Don Primo Mazzolari, come paradigmatica di quel “travaglio della coscienza” di cui il Sacerdote fu interprete autentico.

Ma, se ripercorriamo la biografia del Vescovo di Myra, lo troviamo spesso al crocevia di itinerari ecclesiali, politici, sociali, di portata epocale e tutti vissuti secondo l’inquietudine propria della sequela di Cristo che, come avrebbe insegnato pochi decenni più tardi un altro Vescovo, quello di Ippona, è unico vero approdo capace di donare la pace del cuore.

Ne riparleremo nei prossimi giorni, seguendo gli amici di Alice Castello nel loro percorso di fede e devozione, di ascolto ed incontro, di unione e concordia tra la comunità ecclesiale e quella civile.

Poi, come vedremo tra qualche riga, ci sarà anche il giusto spazio (come in ogni festa patronale) per un po’ di divertimento, per appuntamenti culturali di rilievo, per momenti importanti anche dal punto di vista amministrativo, nella rinnovata sede di quella parte della Casa comunale che più di ogni altra rappresenta l’agire del popolo.

Dunque, oggi, 30 novembre alle 20,30, dopo l’incontro di preghiera si inaugurerà una bella e significativa Mostra “I Santi della porta accanto”, a cura di Don Ampelio Crema, presidente del Centro Culturale San Paolo di Alba: inutili le presentazioni di ciò che è già famoso come uno dei centri più affermati di cultura e promozione della cultura religiosa in Italia.

Domani, venerdì, si prosegue con le visite alla mostra e l’incontro di pregheira.

Sabato 2 dicembre il Salone parrocchiale sarà aperto per una serata danzante.

Domenica, infine, il clou delle manifestazioni.

Si incomincia con la S.Messa delle 10,30, cui seguirà la processione lungo le vie del paese, segno visibile dell’unità e della concordia nella comunità.

Accompagnerà il transito della Sacra effige del Santo, la Banda Musicale “Dante Lepora”.

Al termine della processione, l’importante momento per la vita civile ed amministrativa della comunità, l’inaugurazione della nuova sala del Consiglio Comunale, ricavata nei locali del Castello.

Diamo appuntamento ai nostri Lettori per condividere questa bella occasione.

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(marilisa frison) – Sabato 18 novembre 2023, Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, nei tre supermercati trinesi sono stati raccolti diversi generi alimentari a lunga conservazione per i poveri.

I Volontari, oltre ad invitare le persone ad effettuare la donazione, hanno provveduto a suddividere i viveri e a sistemarli in apposite scatole.

Quest’anno i prodotti che necessitano maggiormente sono: olio, verdure o legumi in scatola, polpa o passata di pomodoro, tonno o carne in scatola e alimenti per l’infanzia.

Presso la Coop sono state raccolte 55 scatole di alimenti; dato tanto più rilevante se si considera che in questo supermercato era già stata organizzata una raccolta viveri circa un mese fa; all’In’s sono state raccolte 41 scatole viveri; mentre al Prestofresco ne sono state raccolte 30.

Un vero successo questa colletta alimentare, i trinesi come loro solito anche in questa circostanza si sono dimostrati generosissimi.

Il peso delle derrate raccolte non sono riusciti a quantificarlo per la diversità dei prodotti, in buste, sacchetti, barattoli metallici, vetro e via dicendo: ma si tratta di una grande quantità.

La Caritas cittadina ringrazia di cuore Il Gruppo Alpini Trino, i ragazzi e gli animatori dell’oratorio, il Lions Club, la San Vincenzo e quanti hanno collaborato con loro e gli hanno dato una mano nella giornata di sabato 18, senza i quali non sarebbe stato possibile ottenere un simile risultato.

Ma, come ha detto anche il parroco don Patrizio Maggioni, durante le Messe di domenica 19, il grazie più grande va a chi ha donato viveri o offerte in questa giornata.

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Vercelli Città

L’Hockey Vercelli affronta questa sera, in casa il Trissino.

Ma la partita sarà ancora “sine populo”, come le funzioni religiose ai tempi del Covid.

A porte chiuse, senza pubblico (pagante) e su questa delicata (quanto concreta) questione le incertezze non mancano.

Perché è chiaro che qualsiasi società sportiva che pratichi agonismo a livello professionistico non può che mettere in preventivo, tra i propri ricavi, almeno due voci decisive: la vendita di biglietti e abbonamenti e il gettito pubblicitario degli sponsor.

Appena ovvio che, se manca il pubblico, manca certamente la prima delle due voci e anche la seconda – venendo meno la “visibilità” possa scoraggiare gli investimenti pubblicitari.

Fino a quando si protrarranno i lavori di ristrutturazione del “Palapregnolato” all’Isola di Vercelli?

E’ una cosa che non si sa con certezza e, con altrettanta certezza, non lo hanno saputo i partecipanti ad una riunione (i cui esiti in queste ore sembrano sempre più importanti) che si tenne in Comune a Vercelli nel fatidico giorno 24 marzo 2022 “a seguito di preavviso”.

Ma andiamo con ordine.

Tra le (sempre più numerose) ragioni di polemica, nelle ultime ore si fa largo una new entry che direbbe più o meno così: ma cosa si lamentano le società sportive (perché qualcuna pare si lamenti)?  

Erano ben bene al corrente di questi tempi dilatati.

E perché sarebbero state ben bene al corrente del “cronoprogramma” dei lavori?

Proprio perché, come abbiamo anticipato, qualcuno (l’Assessore Mimmo Sabatino di sicuro, ma qualcun altro dice che, forse, sarebbe stato presente alla riunione anche il Sindaco, magari a intermittenza: comunque, non è questo il punto) gliene avrebbe parlato quel giorno.

Dunque, risultano presenti: Andrea Taddonio, vice presidente dello Skating Vercelli.

Con lui Andrea Vercellotti dell’Amatori e – buon peso – anche Marco Sampietro, presidente della Pro Vercelli – Trino Hockey Femminile, che allora era ancora in attività.

Siamo, infatti, al 24 marzo 2022.

Non si sa a che ora la riunione abbia inizio, ma si sa quando finisce: alle 16, 36, quando i presenti sottoscrivono il verbale.

Come si vede, manca (mancherebbe) un interlocutore importante (almeno, alle 16, 36) cioè nientemeno che l’Hockey Vercelli.

Qualcuno bene informato (speriamo) dice che l’assenza sarebbe stata giustificata dalla lieve indisposizione di cui avrebbe accusato i sintomi Alvise Racioppi, magna pars del sodalizio.

Altri dice: ma no, guarda, l’Alvise ha firmato.

Se ha firmato in un altro momento, per adesione (lui o altri di HV) non possiamo saperlo: ma nei fogli che abbiamo visto noi, alle 16, 36 la firma di Alvise non c’è.

Sapran loro.

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Non pare fuori luogo domandarsi perché il Comune di Vercelli, a un bel momento, abbia sentito il bisogno di convocare le società sportive.

Per un’esigenza di comunicazione preventiva?

Se fosse stato solo per questo, forse prendersi cura di raccogliere le firme in calce a quella che può apparire come un’intesa o addirittura una sorta di transazione “preventiva” non parrebbe una cosa così necessaria.

Se, invece, l’iniziativa fosse stata presa con il mai abbastanza lodato intento di pararsi le terga rispetto ad eventuali pretese risarcitorie, o comunque possibili contenziosi di vario genere, allora, magari, a conclusione di quel verbalino si sarebbero potute scrivere frasi come (in via del tutto esemplificativa) le seguenti.

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Tutto ciò premesso, le Parti come sopra rappresentate, a seguito fi ulteriore confronto, convengono che il cronoprogramma esecutivo (si badi: esecutivo) di progetto sarà sviluppato sulla base delle seguenti informazioni:

l’inizio dei lavori per le parti che consentono le attività interne alla struttura: entro il mese di dicembre 2022;

l’inizio delle attività sulla centrale termica, con l’interruzione della produzione di acqua calda sanitaria: alla fine della stagione di riscaldamento invernale 2022-2023 e comunque non oltre la prima metà del mese di aprile;

inizio degli apprestamenti e lavori di cantiere che presuppongono la cessazione delle attività nell’impianto sportivo: a decorrere dal giorno 2 maggio 2023.

L’incontro termina alle 16,36, letto confermato e sottoscritto.

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E poi le firme.

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Se a questo verbale non ne sono seguiti altri, come si vede da questo scarno riassunto nessuno avrebbe detto qualcosa di simile: guardate, signori cari, che si giocherà a porte chiuse almeno fino al… .

Ecco: fino a quando?

Questa previsione quando sarebbe stata formulata (se è stata formulata), con qualche precisione, ai fruitori (tutti) del Palahockey?

Insomma, tutto lascia ritenere che questa sarà una delle tante cose di cui si parlerà ancora, a proposito della struttura sportiva dell’Isola.

Come finirà?

Chi vivrà, vedrà.

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Vercelli Città

Via Locati a Vercelli, la tomba del teorema (farisaico e ipocrita) degli “incivili”.

Qui – come il Lettore di buon mattino, oggi, domenica 22 ottobre ci informa – è da una settimana che Asm Vercelli spa non passa a ritirare i rifiuti.

E, continua il Lettore, è la terza volta che succede in tre mesi.

Ma è dal 2017 che Asm Vercelli (allora si chiamava ancora Atena) ci prova: leggi qui il primo capitolo del penoso story telling non siamo noi che eroghiamo un disservizio, sono i vercellesi che sono incivili.

Cliccando qui il primo rozzo tentativo di ribaltare l’ordine delle cose:

bifido come certi pretesti: io sono così perché siete voi a rendermi così.

Vabbè.

Qui, in queste foto di Via Locati (una perpendicolare di Corso Rigola, tutte residenze di persone civilissime) c’è l’ennesima dimostrazione che a Vercelli c’è una società appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti che raccoglie come può.

Quando può.

IL SODALIZIO TRA IREN SPA E COMUNE DI VERCELLI: UN RAPPORTO PERDENTE

Questa società è costituita da un socio privato, in maggioranza, Iren spa e da uno pubblico, in minoranza (anche se una minoranza forte del 40 per cento delle azioni) che dà vita ad un rapporto perdente in partenza.

Perdente perché il Comune – Cliente si ritrova con un (dis)servizio; lo ha riconosciuto il Sindaco, rilasciando un’intervista a “La Stampa” del 7 luglio scorso:

«Ma l’inciviltà è una cosa – sbotta Corsaro -, il disservizio è un altro. Anche io con l’assessore Sabatino ho visto i cassonetti pieni, abbiamo sollecitato l’azienda per un maggiore adempimento del contratto: paghiamo 10 milioni di euro all’anno per un servizio che vogliamo sia efficace. Invece paghiamo, ma subiamo uno scempio».

Lo scempio che si è visto in questi giorni è diffuso anche nei cortili condominiali, dove carta e indifferenziato non sono stati svuotati. Un caso eclatante in via Guicciardini. Non sono da meno anche i bidoni del vetro: corso Prestinari è spesso in queste condizioni. A questo poi si aggiungono in alcune zone mobili e ingombranti gettati a terra, frutto di traslochi o di svuotamento cantine. «Più che insistere e controllare che l’azienda adempia ad un contratto – precisa Corsaro -, il Comune non può fare. Posso capire turni di ferie o personale in malattia. Ma abbiamo visto anche noi la situazione di questi giorni; noi continuiamo con le sanzioni e le penali verso l’azienda, e ci impegniamo nei controlli. Ma ci sono responsabilità del Comune, e responsabilità di Asm».

***

Perdente anche perché, siccome oggi il Comune è in minoranza, si ritrova sotto scacco: se ad Iren salta la mosca al naso può decidere di non distribuire gli utili dell’anno e, quindi, non devolvere i dividendi.

Che sono, in media, di 2 milioni l’anno per Iren e 1,5 milioni di euro per il Comune.

Sono cose che Iren, peraltro, ha già detto chiaro e tondo in qualche

assemblea dei Soci – leggi qui – .

E allora?

Allora è chiaro che, rinunciare a 2 milioni di liquidità (che peraltro rimangono nelle casse di Asm, non sono certo dati in beneficenza) per un privato come la multiutility di Corso Svizzera, che ha un fatturato annuo di 7 o 8 miliardi di euro è una bazzecola.

Rinunciare a 1,5 milioni di euro per il Comune di Vercelli, il cui bilancio è di (circa) 100 volte più piccolo di quello del “partner” industriale, può essere un pericolo.

La frase agghiacciante, verbalizzata in corso di assemblea di bilancio, è la seguente, che suona più o meno così: ok, distribuiamo i dividendi, ma – attenti bene:

“Il socio Comune si impegna a fare del proprio meglio per sostenere e supportare la Società sia ai fini del mantenimento dell’equilibrio economico finanziario, sia nello sviluppo delle importanti iniziative sopracitate (la fabbrica dei pallet, ndr)”.

Cioè, il Comune deve impegnarsi ad aiutare l’azienda a fare utili.

E come può impegnarsi?

Il Comune Socio dovrà forse penalizzare il Comune Cliente  e, con esso i cittadini che, al contrario, dovrebbe tutelare, non foss’altro perché pagano la Tari?

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Per ora ci teniamo i disservizi (come, alla fine, ci siamo presi la fabbrica dei pallets), come anche i cali di tensione dell’energia elettrica, gli stop all’erogazione dell’acqua potabile e, da qualche giorno, anche il buio pesto di notte alla rotonda di Corso Randaccio, verso Caresanablot, che è priva di illuminazione.

La soluzione?

Quella di sempre: ormai sono in molti a pensare che sia ora di disfarsi, da parte del Comune, di quel residuo 40 per cento di azioni.

Che, nel bilancio di Palazzo Civico sono apprezzate ad ipotetici 48 milioni di euro.

Meglio averli in euro, sul conto, che in una posta (ottimistica) alla voce patrimonio.

E se, mettendole in vendita, nessuno le comprasse, come è assai probabile?

Se risultasse che quei 48 milioni di euro sono lontani dal più probabile valore di mercato?

Ai Tecnici la risposta: come si dice quando una voce di patrimonio è “ottimistica”?

Per quanto riguarda la risposta della politica, non c’è che attendere le proposte dei futuri candidati Sindaco, nel 2024

Posted in Trippa per i gatti

Si è svolta a Castellamare di Stabia la seconda prova del Campionato regionale individuale di ginnastica artistica maschile Gold per senior della regione Campania.

Tesserato per la Ginnastica Salerno l’atleta di Vercelli Andrea Florio, ha partecipato con successo a questa competizione, facendo il suo esordio individuale nei senior.

Già dall’anno scorso Andrea aveva disputato il Campionato di serie A1 con la Ginnastica Salerno per le sue capacità soprattutto negli attrezzi corpo libero, cavallo con maniglie e anelli, ed è proprio in questi attrezzi che domenica 8 ottobre Andrea si è distinto conquistando il titolo di Campione regionale al cavallo con maniglie e vice campione regionale agli anelli e al corpo libero.

Allenato da Andrea Sacchi e Alberto Fornera della Libertas ginnastica Vercelli, Andrea è approdato alla zona tecnica (fase interregionale) che si terrà a Civitavecchia il 28 ottobre quando dovrà sfidare i suoi avversari del centro-sud d’Italia nella  gara che darà accesso alla finale nazionale molto competitiva ed avvincente.

La soddisfazione degli allenatori è grande anche perché l’atleta vercellese ha da poco iniziato il percorso universitario che lo impegna maggiormente nello studio.

I risultati ottenuti in questa gara lo proiettano verso un’ampia possibilità di miglioramento.

Redazione di Vercelli

 

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Si è svolta sabato 14 ottobre nella fantastica cornice dello Stadio Olimpico all’interno del Foro Italico di Roma la spettacolare Cerimonia di Premiazione delle “Medaglie d’oro Libertas 2023”. Durante la bella e suggestiva manifestazione, sono salite sul palco e sono state premiate, per i risultati conseguiti nella Stagione Sportiva 2023 nella Ginnastica Artistica, due Atlete della Gym&Cheer: Marianna Antonini e Aurora Cilloni, accompagnate dal Dirigente della Società di Prato Sesia Donato Zanolo.

Alla stupenda manifestazione, oltre che al Presidente Nazionale della Libertas Andrea Pantano e ad altre Autorità intervenute, erano presenti sul palco durante le premiazioni, diversi Campioni Olimpici e Mondiali del calibro di Salvatore Sanzo, Andrea Cassarà (scherma), Luigi Mastrangelo (pallavolo) e molti altri Campioni in rappresentanza di tante discipline sportive.

E’ stato un pomeriggio intenso e pieno di sorprese, impreziosito dagli interventi del Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal Presidente del CIP Luca Pancalli.

Non sono nemmeno mancati momenti dedicati allo spettacolo e alla musica con la partecipazione di diversi artisti e ballerini del Circo Bianco.

Gran finale con il concerto di Rocco Hunt.

Marianna e Aurora erano abbastanza emozionate e tese come prima di entrare in pedana per una gara” ci ha raccontato Donato Zanolo che le ha accompagnate a questa meritatissima Premiazione per i risultati conseguiti con i colori nero-lime della Gym&Cheer in questo 2023 e che si è tenuta all’interno dello stadio Olimpico.

Non ci resta che complimentarci con le Atlete della Gym&Cheer ed augurare alla varallese Marianna Antonini e alla borgomanerese Aurora Cilloni, che questo meritato riconoscimento possa essere di buon auspicio per il proseguo della loro carriera agonistica, mentre per tutta la Gym&Cheer della Presidente Stefania Salvagni e per i Coach della società Valsesiana, è sicuramente un ulteriore attestato di stima e riconoscenza per l’ottimo lavoro svolto.

Avanti così quindi, con lo stesso impegno ed entusiasmo, anche per la prossima Stagione Sportiva 2024.

Redazione di Vercelli

 

Posted in Lo Sport

Riprenderanno mercoledì 8 novembre, con i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile che parleranno di “Come gestire le emergenze”, raccontando anche le proprie esperienze sul campo in Turchia nel post evento sismico, le lezioni dell’Università della terza età e del tempo libero.

Gli appuntamenti dell’anno accademico 2023/2024 si terranno ogni mercoledì pomeriggio, alle 15:00, al Teatro Comunale “Cinico Angelini”.

Gli incontri settimanali saranno però anticipati mercoledì 25 ottobre, sempre alle 15 nella sala teatrale di via Manzoni, dall’incontro per le iscrizioni e per la presentazione dei corsi con l’intervento dei vari docenti che si susseguiranno alla cattedra per i prossimi sei mesi.

Anche per questo nuovo anno accademico l’Unitre di Crescentino è affiliata all’Università della terza età del chivassese, associazione di promozione sociale, alla quale aderiscono già molti Comuni limitrofi.

La quota di adesione resta invariata a venti euro comprensiva del ciclo di lezioni previste da novembre a fine maggio, con la sola pausa per le festività natalizie, e due visite guidate: il 29 novembre al Museo Leone di Vercelli e il 10 aprile per la trasferta a Castelnuovo Don Bosco e a Vezzolano.

Come per gli ultimi anni – ha spiegato l’assessore all’istruzione Antonella Dassanol’affiliazione all’Università della Terza Età del Chivassese non comporterà costi aggiuntivi per l’Amministrazione Comunale, ma allo stesso tempo permetterà agli iscritti di Crescentino di seguire anche le lezioni di Chivasso, Brusasco, Foglizzo, Casalborgone, San Sebastiano Po, Castagneto Po, Verolengo, Rondissone, Torrazza Piemonte, Verrua Savoia e viceversa. L’invito a partecipare alle lezioni, che tratteranno gli argomenti più disparati, dalla coltivazione e la cura di fiori e piante alla storia del libro e della lettura, è rivolto indistintamente a tutti i crescentinesi che hanno il desiderio di trascorrere momenti di socialità abbinati ad occasioni di approfondimento e di conoscenza. Per chi lo desiderasse, inoltre, mercoledì 18 ottobre è in programma la messa di apertura dell’anno accademico 2023/2024 celebrata alle 15 nella chiesa parrocchiale dell’Assunta.

Redazione di Vercelli

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La Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, da sempre accanto agli Istituti della provincia, anche quest’anno ha donato un contributo all’IS Ferrari, per sostenere i progetti e le iniziative che l’Istituto ha organizzato per i propri studenti.

Tra le varie attività, a poter usufruire dei fondi è stato il Laboratorio Teatrale; infatti la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli ha, pertanto, erogato un fondo di euro 1000 all’IS Ferrari, che la scuola ha destinato all’associazione culturale Mano d’Opera, nelle persone dei maestri Costanza Daffara e Cristiano Giacometti.

Il Laboratorio Teatrale per il Liceo Ferrari è ormai da molti anni una tradizione: si svolge durante tutto l’anno scolastico e si rivolge a tutti gli studenti, dalla classe prima alla quinta.

I partecipanti sono letteralmente gli attori protagonisti del progetto: un laboratorio teatrale, accanto agli elementi che coinvolgono la singola persona, incentiva la relazione, la disponibilità all’ascolto, il rispetto delle regole in un contesto di gruppo.

A fine anno gli alunni coinvolti hanno messo in scena uno spettacolo preparato nella seconda parte di laboratorio.

Quest’ultimo ha una valenza fortemente aggregativa per i ragazzi, che hanno così modo di condividere emozioni, paure, entusiasmo: l’intero gruppo di lavoro si trova a costruire, condividendo.

Il Laboratorio teatrale, di fatto, è un ottimo strumento di sviluppo di competenze utili nel percorso di studi, ma anche – in una prospettiva più ampia – per la maturazione serena e positiva della propria identità.

L’Istituto Ferrari ringrazia calorosamente la Fondazione, che ha deciso di sostenere e avere a cuore i progetti che la scuola dedica ai ragazzi, e i maestri Costanza Daffara e Cristiano Giacometti, che ogni anno investono tempo ed energie per contribuire alla crescita dei nostri studenti.

Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

TAMTAM si rivolge spesso alle nuove generazioni, anche attraverso progetti di rete (#zeroperimetro, FUORI!, Im.patto… ) e facendo parte della Comunità Educante Vercellese dalla sua nascita.

Come ogni anno accademico, sono partiti i corsi di teatro per bambine/i e ragazze/i Teatro in gioco che prevedono lezioni settimanali pomeridiane, ci si può iscrivere anche in corso d’anno e il primo incontro è sempre gratuito.

I corsi offrono una seria esperienza divertente al servizio del gioco del Teatro.

Può essere l’occasione per dire in prima persona, per raccontare sé stessi attraverso lo schermo trasparente della finzione.

E TAMTAM propone da sempre alle scuole laboratori teatrali, animazioni e lezioni spettacolo per ogni ordine e grado, dall’infanzia all’università (da venti anni collabora con l’Università del Piemonte Orientale, nel progetto TILLIT).

Per i trent’anni TAMTAM propone il progetto Esperienza Teatro.

Se si riscontra “un bisogno di fare teatro” nelle/i bambine/i, ragazze/i e giovani, incontrati nei laboratori e corsi, si rileva, però, una scarsa volontà di accedere alle sale teatrali per fruire degli spettacoli proposti; in particolare, le nuove generazioni sono davvero poco interessate e il pubblico giovanile in sala risulta esiguo.

Ciò è tanto più vero in un periodo post pandemico che ha interrotto le normali relazioni sociali, ha diminuito le opportunità di incontro, ha abituato ad una fruizione domestica e passiva dell’intrattenimento.

TAMTAM crede che gli incontri live possano recuperare il dialogo vivo con bambine/i, ragazze/i e giovani, distraendoli dal mondo virtuale, attraverso esperienze “vere” ritenendo che la strategia da adottare sia quella di coinvolgere le scuole.

Obiettivo centrale è creare opportunità di benessere, collaborando con una scuola che dia spazio a relazioni, affetti ed emozioni: il progetto è pure stato inserito nel Programma attività di promozione alla salute e al benessere per le scuole – Cataloghi A.S. 2023-2024 dell’ASL di Vercelli

Il Teatro è inteso come pedagogia dell’incontro e della relazione

Si intende perseguire una politica di inclusione sociale attraverso il coinvolgimento della popolazione scolastica, toccando, quindi, anche le fasce che presentano fragilità sia nella fruizione di stimoli culturali e artistici, sia nella capacità di socializzare.

Sede degli eventi è l’ex monastero di San Pietro martire, un nuovo spazio antico che è stato ed è luogo di bellezza, cultura e comunità.

Destinatari del progetto sono alunne/i di Scuole dell’Infanzia, Primarie, Secondarie di I grado e studentesse/i di Scuole Secondarie di II grado.

Il progetto prevede esperienze gratuite per le scuole grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e al contributo di privati cittadini che hanno condiviso gli obiettivi del progetto.

Le iniziative spaziano da incontri-laboratorio a lezioni-spettacolo di cui i titoli sono Alfabetopinocchio, Le carte in favola per infanzia e primaria, Il poeta è cieco, Tre visioni sulla Shoah, Oltre il fronte – donne nella I Guerra Mondiale per secondarie di I e II grado.

Inoltre, nel progetto si inserirà la ripresa dello spettacolo Come Dei AntiAppunti su Nicolò Barbieri e la Commedia dell’Arte che verrà rappresentato al Teatro Civico venerdì 24 novembre in una matinée riservata alle Scuole Secondarie.

Di questo evento, per il quale è previsto un biglietto a prezzo modico, si daranno maggiori e precise informazioni prossimamente.

Gli istituti interessati sono pregati di prendere contatto con l’associazione TAMTAM telefonando al n. 3473591753 o inviando una email all’indirizzo tamtamteatro.vercelli@gmail.com , per verificare la disponibilità.

Maggiori informazioni sul sito web tamtamteatro.com

 

Redazione di Vercelli

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