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Posted in Lo Sport

A Palazzo San Giorgio ha preso il via la tradizionale iniziativa “Natale per i bambini” è l’iniziativa promossa dalla Confraternita di Misericordia di Casale Monferrato che mira a portare un sorriso ai più piccoli durante le festività natalizie, attraverso la raccolta e la distribuzione di dolci e caramelle alle famiglie in difficoltà.

Grazie all’impegno dei volontari dell’associazione, sono stati confezionati un centinaio di sacchetti natalizi, che sono stati consegnati, durante un incontro a Palazzo San Giorgio, al Direttore dei Servizi Socio Assistenziali, Dott.ssa Cristina Tabucchi, per procedere con la distribuzione alle famiglie beneficiarie.

Un contributo significativo è giunto anche dall’azienda Elah Dufour Novi, che ha rinnovato la propria consueta donazione di dolciumi, così come da alcune famiglie del territorio che hanno risposto all’“appello solidale”, partecipando attivamente all’iniziativa.

Il Vice Sindaco Luca Novelli e l’Assessore alle Politiche Sociali e alla Famiglia, Politiche Giovanili, Associazionismo e Volontariato Irene Caruso hanno affermato: “Un sentito ringraziamento ai volontari della Confraternita di Misericordia per la loro dedizione e per il loro contributo solidale che si rinnova di anno in anno in questa particolare forma natalizia. Progetti come questo, che testimoniano il valore della solidarietà e dell’impegno verso la comunità sono motivo di orgoglio per l’Amministrazione comunale che ne conferma, convintamente, il sostegno”.

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Posted in Cronaca

Uno sguardo sul progetto Corto Circuito attraverso le parole del suo curatore, Davide Barbato, programmatore per Fondazione Piemonte dal Vivo.

Corto Circuito sostiene compagnie e spazi rigenerati di aggregazione sociale, favorendo lo sviluppo culturale mediante pratiche contemporanee e processi partecipativi, con un totale di circa 180 repliche a stagione.

Grazie a Corto Circuito le arti performative si diffondono ancor più capillarmente nelle province del Piemonte, in ottica di riequilibrio territoriale.

Per il triennio 2025-2027 sono in tutto 20 le realtà di promozione teatrale coinvolte, attive in 26 comuni di cui 14 piccoli borghi: A.M.A. Factory (con attività a Torino), Cabiria Teatro (Novara), Commedia Community (Arquata Scrivia e Gavi), Compagni di Viaggio e Macapà (Fiano e Lanzo Torinese), Fondazione Egri per la Danza (Canelli), Faber Teater (Casalborgone), Fools (Costigliole Saluzzo), La Finestra sul Lago (Baveno e Gozzano), Mastronauta (Omegna), Mulino ad Arte (Bene Vagienna), nòva (Novara), Officina Teatrale degli Anacoleti (Vercelli), Orizzonte (Monastero Bormida, Cortemilia e Spigno Monferrato), Progetto Cantoregi (Racconigi), Progetto Zoran (Pianezza), Reloaders (Vigliano Biellese), Sotterranea (Piedicavallo), Teatro delle Selve (San Maurizio d’Opaglio) e Tecnologia Filosofica (Chiaverano e Ivrea).

Corto Circuito alimenta luoghi presso cui le compagnie possano sperimentare in modo continuativo, generando innovazione artistica e coesione sociale: l’arte performativa diventa così motore di rinascita, leva di cambiamento.

Un’attenzione particolare è rivolta alla sperimentazione di linguaggi e alla nuova drammaturgia.

In scena, dopo la pausa natalizia, i maggiori nomi della ricerca teatrale italiana (e non solo), a partire da Francesca Sarteanesi, che al suo Sergio – “frammento minuscolo di una vita qualsiasi” (a Pianezza il 22 gennaio e a San Maurizio d’Opaglio il giorno successivo) – unisce un laboratorio di scrittura creativa per la cittadinanza.

Contemporaneamente, Kepler-452 (al secolo, Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi)  propone al pubblico di Racconigi Album, uno spettacolo che parla di memoria, ricordi e alluvioni.

La compagnia Sotterraneo fa tappa piemontese dapprima con Shakespearology (il 23 gennaio a Cuorgnè), poi per un DJ-Show pensato per far danzare le platee di Pianezza, Racconigi e Omegna (tra il 16 e il 18 aprile).

Fra gli altri, tornano in regione anche Filippo Nigro (Canelli, 28 febbraio), il Teatro delle Ariette (Chiaverano, 17 gennaio; Lanzo Torinese, 31 gennaio) e Alessandro Benvenuti (Gavi, 19 febbraio; Vercelli, 20 febbraio).

Selezionati all’interno del progetto Fringe in Rete del Torino Fringe Festival  sono, poi, L’opera da 4 soldi di Massimiliano Loizzi (ironica variazione sull’opera di Brecht, in scena a Gavi il 7 marzo) e Cantanti con Luigi Bignone e Giuseppe Brunetti, a Fiano, 14 marzo.

Sempre al Teatro Medici del Vascello, il 10 aprile, la Seconda classe di Controcanto, audiodescritta per la rassegna Teatro No Limits e selezionata come focus per l’edizione 2026 di Playtine. Esercizi per un futuro possibile, , percorso di visione e approfondimento con le scuole secondarie del territorio; il giovane collettivo recupera inoltre dal proprio repertorio Sempre domenica, dopo il successo delle stagioni passate, l’11 aprile a Cuorgnè.

Sarà Marleen Scholten – attrice e co-fondatrice del collettivo olandese Wunderbaum – a garantire a Corto Circuito la sua quota internazionale: parzialmente basato sulla vera storia di Giovanni Cafaro (codista di professione), lo spettacolo – programmato nei pressi della Giornata mondiale del teatro, a Pianezza il 26 marzo e a Omegna il 29 – riflette sull’idea di fermarsi, di mettersi in fila, di aspettare.

In un’ottica sempre multi- e trans-disciplinare viene intercettata anche la danza: il 27 marzo, per esempio, il palco di Racconigi ospita una replica dello Swandi Tardito/Rendina (inserito nel programma di We Speak Dance), preceduto da un talk realizzato in collaborazione con l’Università di Torino.

A chiudere la stagione sono infine – nella tarda primavera – da un lato Babilonia Teatri, a San Pietro in Vincoli (Torino) con Foresto per il cartellone di Fertili terreni teatro, il 7 e l’8 maggio (con interprete LIS), dall’altra Ilaria Drago nei panni di una Circe contemporanea (Chiaverano, 9 maggio).

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Posted in Cronaca

Si è svolto al Centro Ricerche dell’Ente Nazionale Risi a Castel d’Agogna il convegno “Acqua e riso: il valore della programmazione in tempi di crisi idrica e cambiamento climatico” organizzato da Cia Novara Vercelli VCO e Cia Pavia, moderato dal giornalista Paolo Viana: un incontro dal taglio tecnico che ha visto relatori qualificati chiamati a fare il punto sulla situazione idrica e sulle strategie per il futuro.

Manrico Brustia, responsabile settore Riso e Irrigazione per Cia Piemonte, ha introdotto i lavori evidenziando i dati 2025, secondo i quali la semina in asciutta ha superato la semina in acqua.

A causa dei cambiamenti climatici e della minor disponibilità d’acqua, spiega Brustia, c’è la necessità di una programmazione e un’organizzazione delle semine più razionale, che aumenti la risaia in sommersione ristabilendo un equilibrio con il riso seminato in asciutta, e incentivando tutte le pratiche per la ricarica della falda che possono aiutare ai fini di un utilizzo più virtuoso e sostenibile dell’acqua.

Il consulente tecnico Cia Gabriele Balzaretti ha spiegato le differenze tra semina in acqua e in asciutta, indicando come la sommersione permetta di gestire meglio le infestanti e la risorsa idrica.

Giovanni Daghetta, responsabile nazionale Cia settore Riso, ha rimarcato che Cia, con questo convegno, ha coraggiosamente affrontato un tema difficile in quanto tornare a seminare in acqua è certamente più complicato, ma purtroppo, con il cambiamento climatico in atto, ineludibile. A partire dal 2022, anno della siccità, l’alternanza delle produzioni sta influendo in modo impattante anche sui prezzi di mercato del risone: gli acquirenti sono indotti ad anticipare gli acquisti e a tenere più scorte a magazzino.

I Consorzi irrigui, a voce unanime, hanno sottolineato come il deflusso ecologico possa condizionare tutto il sistema irriguo, riducendo notevolmente gli approvvigionamenti (quindi la coltivazione risicola).

È necessaria una sperimentazione per dimostrare tutti i benefici, in termini di rilasci, che la risaia genera con la ricarica della falda.

I Consorzi erano rappresentati da Ettore Fanfani – commissario Est Sesia, Diego Terruzzi – direttore Ovest Sesia, Alessandro Iacopino – direttore Consorzio Bonifica Baraggia Biellese e Vercellese, Alessandro Rota – presidente Associazione Irrigazione Est Ticino Villoresi.

Il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli ha illustrato i dati raccolti dai centri di monitoraggio, che mostrano un aumento delle temperature sensibile negli ultimi anni.

Gli elementi centrali del cambiamento in atto sono, tra gli altri: la riduzione dei ghiacciai, periodi caldi più lunghi e una tendenza alla diminuzione di precipitazione nevose.

La politica, secondo la comunità scientifica, dovrebbe prestare più attenzione alle richieste di ascolto e dagli allarmi lanciati dai climatologi.

Stefano Calderoni, vicepresidente nazionale Anbi e responsabile nazionale Cia per le Risorse idriche, durante le conclusioni ha dichiarato che i cambiamenti climatici stanno modificando radicalmente il ciclo dell’acqua: nevica meno, le riserve naturali si riducono e le piogge sono sempre più concentrate e violente, quindi difficili da trattenere. In questo contesto non basta più gestire l’emergenza: servono investimenti strutturali in opere idrauliche per aumentare la capacità di stoccaggio e regolazione dell’acqua. Solo così possiamo garantire una fornitura idrica continua e programmabile alla risicoltura, che è una coltura strategica non solo per l’economia, ma anche per l’equilibrio ambientale e dei territori.

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia

Noi allievi della classe 2D Turismo dell’Istituto tecnico Cavour insieme alla 3B SSAS dell’Istituto professionale Lanino, il 10 dicembre accompagnati dalle professoresse Isabella Fussotto, Rosa Longobardi e Maria Tridico, abbiamo avuto l’opportunità di visitare il rifugio antiaereo del Palazzo della Provincia di Vercelli.

Questo rifugio, costruito durante la seconda guerra mondiale, aveva lo scopo di proteggere il Prefetto, la sua famiglia e i funzionari dai bombardamenti, nonché di prevenire eventuali attacchi chimici grazie ai suoi avanzati sistemi di ventilazione.

Una volta entrati nell’edificio, si scendono alcuni scalini che conducono a un lungo corridoio a circa due metri sotto il livello della strada, dove sono esposti foto, articoli, reperti di aerei e proiettili ritrovati nel corso del tempo.

Il volontario dell’Associazione La Rete ha iniziato a raccontarci in maniera molto dettagliata e interessante la storia di Vercelli durante la seconda guerra mondiale: la città fu bombardata otto volte tra il 1940 e il 1945, nonostante non fosse considerata un obiettivo strategico.

Gli attacchi erano principalmente diretti verso il triangolo industriale Milano-Torino-Genova che rappresentava un importante centro di rifornimenti.

Tuttavia il 28 maggio 1944 la città subì uno degli attacchi più violenti che causò la morte di diciannove persone, novantadue feriti e la distruzione di vari edifici.

Siamo inoltre venuti a conoscenza di diverse storie che ci hanno toccato molto, come quella dell’aereo P 47 precipitato a Villanova Monferrato il 9 agosto 1944, colpito da un fulmine mentre sorvolava la zona.

Un altro racconto interessante è stato quello dell’aereo chiamato “Ave Maria” sul quale un soldato aveva scelto di esporre l’immagine della preghiera accanto al disegno di una pallottola per ogni missione in cui era sopravvissuto.

Alla fine del tunnel si trova una piccola stanza chiusa da una porta blindata, dotata di un bagno igienico e un tavolo con maschere a gas esposte insieme a molte foto e illustrazioni di soldati, aerei, bombe e altro materiale bellico. Quella era la stanza dedicata direttamente al Prefetto e alla sua famiglia.

Una volta terminata la visita, tornando a scuola, abbiamo riflettuto sulla drammaticità della guerra e su quanto per noi giovani sia fondamentale conoscere il passato, perché ci aiuta a capire il presente e a costruire un futuro migliore.

Ringraziamo l’Associazione La Rete per l’importante opportunità.

Alicia Ortiz

Classe II D- Istituto Cavour

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Posted in Scuola e Università