Mese: Agosto 2024
È stato don Joseph a celebrare la funzione religiosa al Santuario Costa di Foresto.
Simpatico il momento del lancio dei palloncini in cielo.
Molti i partecipanti alla festa.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Momento di riflessione per la festa di San Lorenzo a Cellio.
La Santa Messa solenne è stata presieduta da don Gianni Remogna, parroco di Romagnano Sesia, nel 25° anniversario di ordinazione.
Concelebranti vari sacerdoti legati a Cellio e al territorio dell’Unità Pastorale.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Prv 9, 1-6
Dal libro dei Proverbi.
La sapienza si è costruita la sua casa,
ha intagliato le sue sette colonne.
Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino
e ha imbandito la sua tavola.
Ha mandato le sue ancelle a proclamare
sui punti più alti della città:
“Chi è inesperto venga qui!”.
A chi è privo di senno ella dice:
“Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che io ho preparato.
Abbandonate l’inesperienza e vivrete,
andate diritti per la via dell’intelligenza”.
Sal.33
RIT: Gustate e vedete com’è buono il Signore.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
RIT: Gustate e vedete com’è buono il Signore.
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.
RIT: Gustate e vedete com’è buono il Signore.
Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?
RIT: Gustate e vedete com’è buono il Signore.
Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.
RIT: Gustate e vedete com’è buono il Signore.
Ef 5, 15-20
Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini.
Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi. Non siate perciò sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.
E non ubriacatevi di vino, che fa perdere il controllo di sé; siate invece ricolmi dello Spirito, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando e inneggiando al Signore con il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.
Gv 6, 51-58
Dal Vangelo secondo San Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”.
Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.
***
UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLA PROF. ELISABETTA ACIDE
In Israele la Sapienza è saper vivere e fare la “volontà di Dio”, agendo in modo appropriato: la “saggezza” per il senso della vita, per i problemi esistenziali…
La descrizione della Sapienza del testo dei Proverbi (prima lettura), è dettagliata, ha costruito la sua casa, prepara il banchetto, invita a mangiare il pane.
Sapienza in ebraico è al plurale, fa arrivare il suo invito “ lontano”.
Sapienza è la “via dell’intelligenza”.
Cammino.
Un banchetto per il cammino.
La Sapienza offre pane e vino, la tavola è imbandita, è donna che invita, che chiama, che “manda” a chiamare.
La Sapienza è donna che si preoccupa per il cammino.
La Parola che apre nuovi orizzonti.
La Sapienza dona pane, come nelle culture antiche, dove il pane era “dono degli dei”.
Pane che verrà “donato”, “manna” che sfamerà, ma che dovrà uscire dalla “bocca di Dio” (Dt 8,3).
“Io sono” ancora il nome di Dio.
Gesù aveva detto: “Io Sono io il pane della vita” ed ora afferma: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Vangelo).
Il “Pane vivo”, non lievito, farina, acqua…
“Pane vivo”.
Pane vivente, che dà la vita.
Il Pane.
Discussioni, dispute, incomprensioni.
“Carne” e “sangue”, quella del “Figlio dell’uomo”.
Carne e sangue: incarnazione e sacrificio.
Sacrificio non come quelli del Tempio, ma “la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda”.
Cibo vero, fame saziata, bevanda che toglierà la sete.
Non si avrà più né fame né sete.
Perchè si “rimane in me e io in lui“, si “dimorerà”.
Il “dimorare”, è quella “distanza colmata”, va oltre lo “stare”, è “rimanere” reciproco.
Dimorare con quella “relazione” tra Padre e Figlio, dimorare che è “scambio” di vita.
Abbraccio d’amore.
Comunione.
Redenzione e rendimento di grazie.
Pane “presente”.
Pane “donato”
Pane “abbondante”.
“Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.
Pane per la Chiesa.
Pane per vivere.
“Vita eterna”: vita di Cristo, vita con Cristo.
Pane che fa comunione.
Andiamo a tavola, sediamoci a mensa, partecipiamo al banchetto, rendiamo grazie, facciamo comunione.
Saziamo la nostra “fame” di quel pane infinito, abbeveriamoci alle sorgenti della grazia.
Vita abbondante.
Il pane saprà far vivere “sentimenti” di comunione, far diventare “nutrimento” per i fratelli.
San Paolo (seconda lettura), è premuroso: fede e “suggerimenti”, esortazione a vivere da “saggi”, da “sapienti”.
Fede e vita coerente, uso buono del tempo e comprensione della volontà di Dio.
Non vino, ma inni e canti.
Premuroso e previdente.
“Ricolmi dello Spirito, …, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre”.
Il “rendimento di grazie”: l’Eucaristia.
Paolo alla comunità di Efeso, sottolinea il “rendimento di Grazie”.
Ancora oggi il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, al 555, sottolinea: “La Chiesa rende grazie a Dio incessantemente, soprattutto celebrando l’Eucaristia, in cui Cristo la fa partecipare alla sua azione di grazie al Padre. Ogni avvenimento diventa per il cristiano motivo d’azione di grazie”.
Comportarsi, dice San Paolo, “non da stolti ma da saggi”: comprendere la volontà del Signore.
Pane spezzato in comunione, con esperienza dell’amore di Dio riversato per i fratelli.
Una bella e tranquilla giornata di sport da viversi in amicizia con altri appassionati di motocross si è mutata in tragedia questo pomeriggio, 17 agosto, al campo di cross di Vercelli, attiguo alla sponda della Sesia che si snoda in direzione Novara, poco oltre il ponte stradale.
Un uomo di circa 50 anni, D.T. residente in provincia di Novara, per motivi che sono ancora al vaglio degli Inquirenti (sul posto Carabinieri e Polizia di Stato) è rimasto vittima di un sinistro mentre, in sella alla sua moto, percorreva il tracciato che presenta vari tipi di difficoltà.
Il centauro era un atleta esperto: gli accertamenti chiariranno la causa del sinistro.
Ap 11,19;12,1-6.10
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».
Sal 44
RIT: Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.
RIT: Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
RIT: Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.
RIT: Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.
RIT: Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
1Cor 15, 20-26
Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
Lc 1, 39-56
Dal Vangelo secondo San Luca
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
***
UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLA PROF. ELISABETTA ACIDE
Sempre di difficile interpretazione il libro dell’Apocalisse, l’immagine della “donna vestita di sole” (prima lettura), è stata interpretata dalla cristianità come Maria madre di Gesù, generatrice del Figlio di Dio, salvezza per il mondo; non dimentichiamo che nell’Antico Testamento l’immagine ricorrente della donna, rappresentava l’Alleanza di Dio con il suo popolo, alleanza, spesso identificata con l’immagine della fedeltà nuziale (Possiamo citare Osea ed Isaia).
La donna descritta è “vestita di sole”, anche questa immagine veterotestamentaria è ricorrente e densa di significato, la luna è sotto ai suoi piedi: come non ricordare il versetto del Cantico dei Cantici “Chi è colei che appare come l’alba, bella come la luna, pura come il sole, tremenda come un esercito a bandiere spiegate?” (Ct 6,10).
Eva, Gerusalemme, Maria, la Chiesa… nella donna descritta da san Giovanni evangelista (autore dell’Apocalisse) c’è tutto: prima e dopo, Antico e Nuovo, il “grembo” di Dio che “appare” in cielo e “manda” il Figlio per il mondo, Incarnazione, pienezza.
Donna e drago: e tra loro, il Figlio, quello che la donna partorirà.
Donna presente, che “segna” il passaggio al tempo della Chiesa.
Donna forte che sopporta le transizioni.
Donna madre di un Figlio che “scende” e “risale” ( “rapito verso Dio e verso il suo trono”).
Donna madre di un Figlio Incarnato e Risorto.
Donna madre che “risponde” e “parte” (Vangelo).
Donna madre che incontra un’altra donna madre.
Donna madre che “benedetta” ( saluto rivolto a lei da Elisabetta del racconto di Lc 1,42) “magnifica” il Signore.
La “benedetta”, della quale Elisabetta “dice bene”, “dirà bene” dell’Autore del Bene: “Beata te che hai creduto”.
“Allora Maria”: espressione non trascurabile.
”Allora Maria” Luca ci fa “ fermare” su quell’ allora, dopo le parole di Elisabetta.
”Allora” : ed ecco Maria “canta”.
Il canto di Maria è una “conseguenza” delle parole di saluto della cugina Elisabetta, e le sue parole sono la conferma dell’azione di Dio.
Maria “rallegrata” da quel saluto dell’Angelo (“Ave o Maria”), canta la sua gioia a Dio, non trattiene per sé, ma vuole far sapere al mondo le “grandi cose” fatte dall’Onnipotente.
Il cui nome è Santo.
“L’ombra” di Dio della quale è stata ricoperta e che ha generato il Figlio è annunciata al mondo.
L’anima “magnifica il Signore”, dopo quel viaggio compiuto in fretta, perché l’Amore va portato, non va “trattenuto”: Dio va annunciato, in fretta, senza esitazioni né ripensamenti, il “disegno di Dio” si compie, è qui, è presente.
Le parole di Maria espresse nel canto a Dio, non sono nuove, riecheggiano delle parole dell’Antico Testamento, dei Salmi, delle promesse e delle attese del popolo di Israele, ma dalla sua voce un nuovo significato emerge: in lei si compiono le promesse e le attese.
Donna madre che dà “voce” alle “grandi cose” che Dio ha compiuto in lei: Madre del Salvatore.
Maria, donna che “vede” il futuro.
Donna madre che loda, che gioisce, che dà “voce” a tutte le voci, che dà “voce” alla certezza che la “sua misericordia si estende a tutti coloro che lo temono”.
Donna madre che racconta le “azioni di Dio” nella storia: “ha disperso i superbi… ha rovesciato i potenti… ha innalzato gli umili… ha ricolmato di beni… ha rimandato… a mani vuote… ha soccorso…” perché la sua misericordia non ha limiti, non ha confini.
Donna madre che racconta un Dio “vicino” alla storia, alle vicende dell’uomo, al grido di tutti i poveri, i sofferenti, degli umili, degli affamati, degli aflitti…, con un “disegno” di Amore.
Donna madre la cui anima è ricolma di gratitudine, la cui anima “ha l’urgenza” della lode, la cui anima è piena di esultanza.
Donna madre che ha parole nuove per dirci il “nuovo volto” di Dio: l’Incarnazione per l’uomo.
Maria ci parla di Dio e lo fa con le parole dell’Amore.
L’anima magnifica e “racconta” l’Infinito nella storia.
Donna madre ricolma di Spirito Santo che esclama a gran voce la “magnificenza” di Dio.
Dio “Potente, Santo, Salvatore, Misericordioso”: lo sguardo di Dio che si posato su lei è l’espressione del suo Amore per l’uomo e per il mondo.
Sentiamoci “guardati” da quello sguardo di Dio, sentiamoci ricolmi di gioia, impariamo da Maria a pregare, a ringraziare, a riconoscere i suoi disegni.
“Dio rovescia…, innalza…, ricolma…” sentiamoci “parte” dei suoi disegni, uniamo la nostra voce alla sua voce, non solo per “recitare”, ma per vivere, a imitazione di Maria, la risposta al dono di Dio, con fede, con fiducia, con un fiat quotidiano.
Donna madre della vita eterna. Sarà colei che a Cana si accorge che “ non hanno più vino”. Si accorge di ciò che “manca”: senso, gioia, vita.
Donna, madre dell’ attesa messianica, dell’ attesa della vittoria sulla morte.
Maria, donna madre “unificante”, che sa accogliere la Parola e portarla con altre parole. Donna madre eco di Dio al mondo.
Guardiamo a Colei che ci insegna a guardare a Lui, che ci insegna la preghiera di lode e di affidamento, che ci racconta il compimento delle promesse, il “rovesciamento” della logica umana, che ci guida ad abbracciare il disegno di Dio, a Colei che ci conduce al Figlio.
Guardiamo alla Donna Madre che ci insegna a “guardare” Dio e il mondo, l’Altro e gli altri.
Se all’angelo in modo semplice e stringato aveva detto:
“Ecco sono la serva del Signore, si compia in me quello che tu hai detto”, ora la sua risposta è completa: non solo Eccomi, ma Dio è Santo, grande, potente, meraviglioso… mai parole sono state pronunciate in modo così completo: ciò che era, oggi è qui, le promesse, le attese stanno per giungere a compimento: Dio è con noi.
Da “serva” a “beata” per mezzo di Colui che “compie meraviglie”.
Se il Salmo invitava: “Cantate al Signore un canto nuovo» (Sal 96,1) ora sappiamo che il “canto nuovo” è il Magnificat: il canto dell’Amore di Dio, amante amato.
Con fede ripetiamo le parole di San Paolo ai Corinzi (seconda lettura):”se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti”.
Quell’uomo era lì nel grembo di quella donna “Vergine e Madre, Figlia del Tuo Figlio”(Dante Alighieri, Paradiso). Dalla miseria dell’uomo “terreno”, con l’Incarnazione e la Risurrezione di Cristo, l’uomo è rivestito di luce.
Tutti saranno “vivi” per mezzo di Cristo, anche la morte sarà sconfitta, perché se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede, e Dio nel suo immenso disegno di salvezza, ha pensato all’uomo, per strapparlo dall’orizzonte della morte.
Questa è la nostra fede, questa è la nostra speranza della quale Maria è modello di credente.
Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 14 agosto intorno alle ore 19:00, la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento Volontario di Santhià è intervenuta in Viale Vittoria per la messa in sicurezza di alcune finestre di un immobile in disuso, che a causa del forte vento erano cadute in strada colpendo un auto ma senza causare problemi a persone.
Sul posto era presente anche la Polizia locale.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Altri danni in Valsesia.
Nello specifico Borgosesia è stata colpita dal maltempo.
Una tempesta si è abbattuto con vento, pioggia e una forte grandinata.
Anche Valduggia e Quarona sono state interessate.
Allagamenti e crolli di piante hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Numerosi tetti sono stati scoperchiati e si è staccata l’insegna dell’hotel Garden.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Per gli appassionati di musica prosegue il Torino Jazz Festival Piemonte, che fino all’autunno attraversa il Piemonte tra grande tradizione, tributi ai maestri del jazz e frontiera elettronica.
Il 16 agosto, nell’ambito del Piedicavallo Festival (BI) Lino Capra Vaccina, porta il suo stile unico che combina strumenti a percussione, suoni ambientali e melodie minimaliste, creando atmosfere evocative e suggestive.
Sabato 17 agosto, nella splendida cornice del Tempio Valdese di Piedicavallo, si esibiscono Gabriele Gasparotti e Benedetta Dazzi per un’esperienza musicale unica che fonde l’acustico con l’elettronico.
Domenica 18 sempre presso il Tempio Valdese il trio Spiralis Aurea esplora i confini della musica sperimentale e dell’improvvisazione.
Il 30 agosto, il Koan Jazz Quartet si esibirà presso la Piazza del Monte a Biella, seguito il 31 agosto dal quintetto Piemonte Jazz Messengers, che spazierà tra brani originali e classici del jazz, e il 1° settembre, infine, dal Diego Borotti Jazz Trio feat Karima, nel quale il sodalizio di Borotti e Marsico ospita una delle voci più belle del panorama italiano.
Sabato 7 settembre, presso il cortile del Museo Garda di Ivrea (TO), Enrico Rava & The Fearless five mettono insieme energie giovani e creative e l’enorme esperienza del band leader.
Venerdì 13 settembre al Teatro Viotti di Fontanetto Po (VC) il Pensatore Solitario è un evento in cui musica e parole si alternano come in una partitura.
Il 18 settembre a Baveno (VCO), le quattro musiciste del quartetto Musisheans suonano negli stili del flamenco, del moderno, del fingerstyle classico e pop e del cantautorato.
Il 20 settembre ad Alessandria presso la serra della ristorazione sociale, il progetto Moigea attinge all’esperienza della scena jazz metropolitana londinese.
Il 21 settembre allo spazio Hydro di Biella è il momento di Gianluca Petrella Cosmic Renaissance: un progetto musicale innovativo guidato dal celebre trombonista italiano, sinonimo di sperimentazione audace e di una visione musicale che guarda al futuro, rimanendo saldamente ancorata alle radici profonde del jazz.
Giovedì 26 settembre, presso il Teatro Magnetto di Almese (TO), e venerdì 27 settembre alle ore 21, presso la Serra della Ristorazione Sociale ad Alessandria, si esibiscono Gwen Cahue & Baptiste Bailly.
Il duo francese, formato dalla chitarrista Gwen Cahue e dal pianista Baptiste Bailly, incanta il pubblico con le sue raffinate interpretazioni jazz, caratterizzate da una perfetta fusione di virtuosismo tecnico e sensibilità melodica.
Sabato 28 settembre il Festival si sposta a Novara presso i giardini dello Spazio Nova con El Rass, originario di Tripoli, al secolo Mazen El-Sayyed.
Il musicista rap mescola tradizione ed elementi moderni e contemporanei, su temi che spaziano dalla sociopolitica alla filosofia, alla storia.
Venerdì 4 ottobre, alle ore 21, presso la Serra della Ristorazione Sociale di Alessandria, i docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “A. Vivaldi” presentano Free Jazz Musica Libera Sincopata: un concerto che mira a recuperare le esperienze del free jazz americano, rielaborandole alla luce del linguaggio jazz europeo.
Sabato 5 ottobre, alle ore 21, presso il Teatro Soms di Gozzano (NO), si tiene l’evento di chiusura del cartellone del Torino Jazz Festival Piemonte: Tenco In Jazz con Nino La Piana’s Quintet feat Stefania Piovesan.
Il quintetto rende omaggio a Luigi Tenco con reinterpretazioni jazz delle sue canzoni più amate, offrendo al pubblico una serata di emozionante eleganza musicale.
Il festival nasce dalla relazione tra la Fondazione per la Cultura Torino e il Torino Jazz Festival con la Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con il Consorzio Piemonte Jazz.
Il progetto si giova della direzione artistica condivisa di Stefano Zenni (direttore del Torino Jazz Festival), di Fulvio Albano e Diego Borotti (Consorzio Piemonte Jazz) e della Fondazione Piemonte dal Vivo.
Il festival è realizzato con il sostegno di Reale Mutua e degli sponsor Ancos APS e Confartigianato Imprese Piemonte.
Il programma completo dei concerti e le info di biglietteria
sono consultabili sul sito www.piemontedalvivo.it/tjf-piemonte/
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Carissimi Lettori,
da questa sera e fino a domenica 18 agosto compresa ci prendiamo qualche giorno di riposo.
VercelliOggi.it riprenderà ad essere aggiornato dalla tarda serata della stessa domenica e poi regolarmente da lunedì 19 agosto.
Siamo sempre reperibili per urgenze o fatti di cronaca particolarmente rilevanti ai seguenti indirizzi mail:
info@vercellioggi.it – info@piemonteoggi.it
oppure al numero (anche whatsapp)
335 8457447.
Vi auguriamo giorni di riposo e serenità in compagnia delle persone che amate e, ringraziandovi sempre per l’assiduità e l’amicizia con cui ci seguite, vi diamo l’arrivederci.
Dall’inizio di agosto ad oggi sono stati effettuati 6 interventi di soccorso dei finanzieri specializzati della Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Alagna Valsesia (VC), in stretto raccordo con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Regione Piemonte, i Vigili del Fuoco, il servizio 118 e alle altre forze dell’ordine.
Le attività per salvaguardare la vita umana in montagna e nelle aree non antropizzate si sono rivelate complesse e spesso rischiose per l’incolumità degli stessi militari soccorritori ma, all’esito, hanno consentito di trarre in salvo n. 11 tra escursionisti e appassionati di sport.
Alcuni di questi erano dispersi tra i boschi oppure immobilizzati per via di infortuni e traumi durante le escursioni; le attività di ricerca, in alcuni casi, sono state effettuate in orari notturni, senza che fossero note con precisione né le condizioni fisiche delle persone disperse né la loro posizione.
L’intervento più complesso ha riguardato la ricerca di tre persone disperse, di notte, in alta montagna.
L’attività di soccorso, durata circa sei ore, ha consentito, anche grazie all’analisi dei dati di positioning, il recupero in sicurezza dei malcapitati che sono stati riaccompagnati in zona urbana ed affidati alle cure del personale del 118.
I numerosi interventi operativi e le costanti esercitazioni consentono alle Fiamme Gialle di Alagna Valsesia di affrontare scenari estremi con competenza professionale, coraggio e spirito di umana solidarietà a tutela – in primo luogo – della vita umana.
Nella quotidiana attività di “polizia di montagna”, il Soccorso Alpino di Alagna Valsesia può contare sulla moderna tecnologia di ricerca e soccorso come sistemi a pilotaggio remoto (droni) e di localizzazione dei telefoni cellulari dei dispersi ma anche sul fiuto di 3 cani specializzati che, insieme ai propri conduttori, costituiscono una formidabile squadra per le attività di salvataggio in alta montagna.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli














